giovedì 22 febbraio 2018

PERIPEZIE POLITICHE DI RECCHIONI: DALLA DESTRA ALLA SINISTRA ALLA POLITICA DALLA PARTE DEI DEBOLI!!!

Il fumettista romano Roberto Recchioni, originario di Tor Pignattara, curatore delle collane di Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, continua a far parlare di se. Ce ne occupiamo perché, nella sostanza, è l'unico collaboratore della Bonelli che crea dibattito, anche se non per temi strettamente fumettistici. E' tempo di campagna elettorale e messi da parte i post su Dylan Dog (di cui parla, ormai, pochissimo), Recchioni parla di politica, politica di sinistra. Un fatto stupefacente. Recchioni è forse l'unico fumettista italiano passato dalla destra alla sinistra. Qualche anno fa si autodefiniva sul suo sito un fascista zen (senza spiegare cosa sarebbe un fascista zen) e agli inizi della sua carriera nel 1994 disegnava fumetti per l'MSI-AN di Gianfranco Fini. La sua notorietà è andata di pari passo alla sua traslazione sul piano ideologico. Il fumetto italiano è in mano alla sinistra fin dal 1946 e le banche concedono prestiti agli editori solo se scelgono di pubblicare fumetti di sinistra. Scrisse Recchioni nel 2009: Sono un fascista zen, la definizione non è mia ma di John Milius, (il cienasta destrorso di Un mercoledì da leoni e Addio al Re, ndr). Ma non ci posso fare niente. Guardando i miei filosofi, scrittori e registi preferiti, e i fumettari anche, ho capito che non sono di sinistra. Non solo di quella che gira oggi ma neanche di quella che girava prima della caduta del muro di Berlino. Di contro non mi identifico nemmeno con quella destra in doppiopetto o con i movimenti pseudo liberali all’italiana. Capito? Aveva capito che non era di sinistra. Anzi, si definiva un fascista zen. Quattro anni dopo arriva su Dylan Dog e continuare a considerarsi un fascista zen rischiava di essere poco proficuo. Dylan Dog è un personaggio socialista. Non si può essere il curatore di Dylan con idee in antitesi a quelle di Sclavi, che è comunista. Potrebbe un comunista affidare la direzione della sua collana ad un fascista zen? Certo che no.
 

Nel 2013 Recchioni non era più un zen fascist come John Milius. Da quell'anno, quale curatore di Dylan Dog, iniziò a sposare idee sempre più di sinistra. Nel n. 339 di Dylan Dog, dal titolo Anarchia nel Regno Unito, scritto insieme al suo amico Simeoni, dimostrò di avere cambiato sponda politica. Eppure, 4 anni prima Recchioni frequentava centri sociali di destra: è un posto produttivo, ordinato e utile per il quartiere mentre i tanti centri sociali di sinistra che ho frequentato io hanno abbandonato il territorio per diventare o pseudolocali fighetti o barricate di resistenza, odiati dal circondario e vissuti come organo alieno e insediato coattamente nel tessuto urbano. Cosa pensa oggi Recchioni dei centri sociali di sinistra? In un post, nel commentare il pestaggio (sette contro uno) dei comunisti siciliani contro il segretario provinciale FN, scrive: Dover scegliere tra la condanna giusta alla violenza e la difesa al dirigente di Forza Nuova pestato è come chiedere a un bimbo se vuole più bene alla mamma o al papà. Ingiusto. Massimo Ursino, segretario FN di Palermo, è stato picchiato a sangue da sette comunisti che si sono buttati su di lui colpendolo al cranio con spranghe. L'accusa mossa dalla procura è quella di omicidio volontario. Per Recchioni, invece, è difficile scegliere. Niente di nuovo. A sinistra è quasi normale usare la violenza come mezzo della lotta politica. Se i fascisti si sono fermati nel 1945, i comunisti hanno continuato e ancora oggi perseguono le loro idee folli con la violenza. Il sistema è rodato. Gli esponenti istituzionali gridano contro fascisti che esistono solo nella loro fantasia e l'appello viene raccolto dai più facinorosi che considerano fascisti tutti quelli che non la pensano come loro! Un modo molto fascista di pensare, verrebbe da dire! Leggere i commenti sotto il post di Recchioni permette di capire come la pensano i suoi fan. E come concepiscono il dialogo politico!
 

Scrive Gianluca: Diciamo che vi è una certa tentazione di cedere alla freddura "...Come si discute con un fascista? Rimanendo dalla parte giusta del fucile, ovvio. Un altro scrive: io metterei fuori legge i fasci di Forza Nuova così non vanno più ad attaccare manifesti e non corrono il rischio di essere picchiati dai comunisti falce-martellati. Un commento a cui Recchioni ha messo like. Siamo nel 2018 e qualcuno pensa ancora di negare a chi ha idee diverse il diritto di manifestare il suo pensiero. E' abbastanza surreale come alcuni non si rendano conto del fatto che se Forza Nuova viene autorizzata a tenere una manifestazione, non si può consentire ai centri sociali di intervenire solo per aggredirli! Recchioni, ex di destra, va avanti per la sua strada. Ora è di sinistra ed essere di sinistra nel mondo del fumetto è necessario. In un altro post ha postato le foto del rinnovo del contratto con Feltrinelli per un altro fumetto (non ha detto quante copie ha venduto il primo, però). Feltrinelli è una casa editrice di sinistra. Uno dei suoi proprietari negli anni settanta finì per aderire alle BR e morì nel tentativo di far saltare un traliccio con una bomba. Altri tempi. Erano gli anni in cui uccidere un fascista non era reato, secondo una espressione infelice che la stampa utilizzava. Quello che è successo a Massimo Ursino in Sicilia non è diverso da quello che accadde al povero Sergio Ramelli, anche lui assaltato da sette-otto persone e massacrato a colpi di chiavi inglesi sul cranio. Dario Fo dichiarò: e vabbè, è morto solo un fascista. Quando arrivò la notizia che il povero Ramelli non era più dopo un mese di agonia, al consiglio comunale di Milano i presenti applaudirono. Gli anni sono passati. La gente ha capito che a sinistra c'è solo odio, oltre che la corruzione e il malgoverno. I sondaggi parlano chiaro. Il PD di Renzi raccoglierà al massimo il 20%, mentre tutti gli altri partiti di sinistra assommati non arriveranno al 5%.
 
Oggi per la sinistra votano al massimo due italiani su dieci. La cultura dell'odio non porta benefici. Gli italiani hanno capito che a sinistra non c'è la buona fede e non appena vanno al governo quelli di sinistra si mettono a disposizione delle banche per secondarne le esigenze. Il governo di Renzi-Gentiloni è l'emblema di questa parabola. Il vento sta cambiando. In America è già cambiato. Con l'arrivo di Trump, Marvel e DC si stanno liberando delle scorie di sinistra. E in Italia? Se i sondaggi saranno rispettati, la Destra governerà il Paese con un Tajani o un Salvini presidente del consiglio. Ed anche il partito di Forza Nuova, in coalizione con il Movimento Sociale Fiamma Tricolore nella Lista Italia Agli Italiani, ben figurerà. Nel 2013, in piena ascesa di Renzi, essere di sinistra era necessario. Oggi rischia di pregiudicare l'ambito lavorativo. Menzionare il PD potrebbe recare l'effetto contrario a quello di quattro anni fa. Oggi Recchioni preferisce parlare di politica dalla parte dei deboli! Scrive: Ora sto finendo la revisione del magazine di quest'anno che, invece, è una storia decisamente politica, dichiaratamente schierata dalla parte dei deboli e dei vinti, come sempre per Dylan. Sono abbastanza certo che genererà polemiche e fastidi. E io mi chiedo: questa platea così allergica agli ideali del personaggio (che sono quelli da sempre, e da sempre ben manifesti), c'è sempre stata ma prima era silenziosa, oppure è la gente che è cambiata? Perché per quanto non si rifletta nelle vendite, è chiaro che ci sono un certo numero di lettori di Dylan molto rumorosi, che tuonano ogni volta che il personaggio esprime la sua ideologia. Recchioni non parla più di PD, di comunisti, sinistra in generale. Parla di politica dalla parte dei deboli, come sempre per Dylan! Ma se Dylan è di sinistra, perché non dirlo con il suo nome? Perché ora vincerà la Destra e usare etichette contro sarebbe inopportuno. Al Plano.

mercoledì 21 febbraio 2018

I GRANDI MERITI DEL NOSTRO SITO CHE HA RIVOLUZIONATO IL DIBATTITO FUMETTISTICO A LIVELLO MONDIALE!

Sono tanti i meriti del nostro sito. Primo fra tutti, avere spostato l'ago della bilancia del mondo del fumetto, da sempre ostaggio della sinistra, verso posizioni di Destra in un momento storico in cui gli ideali della Destra, oggi incarnata dal grande partito di Forza Nuova, vola nel cuore dei cittadini italiani. Abbiamo messo in evidenza un fenomeno che era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno aveva il coraggio di denunciare per il timore di non riuscire a trovare spazio nelle case editrici: la politica comunista, socialista, islamista e omosessualista, che è presente in molte storie a fumetti, imposta dalle lobby e dalle logge massoniche, che controllano a 360 gradi il mondo del fumetto, condizionando le scelte degli editori offrendo spazi di lavoro solo ai fumettisti che si prestano ai loro giochi. Oggi sono temi di cui tutti parlano, ma quattro anni fa, nel 2014, nessuno osava toccare tali argomenti. Il nostro sito è arrivato sulla scena mondiale e come un fiume in piena ha travolto tutti, dominando i dibattiti sui social e ponendo i lettori davanti ad una scelta: se vi piacciono i fumetti, non potete consentire che questi magnifici albi siano usati o strumentalizzati per veicolare messaggi in contrasto con quello in cui voi credete. Qualcuno ci ha criticato per avere, in questi anni, calcato la mano sui dati di vendita. In realtà, si è trattato di una necessità. Dimostrare, dati alla mano, che i fumetti con questi contenuti non vendono, significa provare che le nostre tesi, oggi realtà, erano esatte. Un mercato del fumetto dominato dai gruppi occulti, che non seleziona in base al merito ma in virtù della disposizione di scrittori e artisti a secondare logiche aberranti, non può che fallire. Come in effetti sta avvenendo. E loro si difendono dando la colpa alla crisi economica (una crisi creata ad arte dagli stessi gruppi di potere che a livello mondiale manipolano gli eventi grazie alle ingenti risorse di cui dispongono) come se una cosa del genere potesse davvero essere presa sul serio nel contesto di una discussione! Come si può pensare che la gente compri fumetti in cui tra una pagina e l'altra si notano continui riferimenti al satanismo, ai rituali esoterici, ai matrimoni gay, al ribellismo sociale e ad altri fenomeni cotanto terribili, come se elevare la negatività sul piano dei valori porti a qualcosa che non sia il disastro sociale ed economico. Come si può pensare che la gente compri fumetti se per realizzarli ci si rivolge a gente che sui social viene descritta come rockstar, ma che messe alla prova, sul piano pratico, si rivelano dei totali incompetenti?
 

Si cerca, attraverso vari canali e il fumetto è uno di questi, di orientare la gente verso ideali sbagliati, elevando le negatività e riempiendo i contesti culturali di elementi per minorati mentali. Se si parte dall'idea di fare del fumetto uno strumento per veicolare idee umane, che si tratti tuttavia di idee sane e non volte alla disintegrazione delle basi di una società, come la famiglia, la patria, la sovranità popolare, la libertà, ecc. Un altro tema che abbiamo spesso toccato nei nostri pezzi è la libertà di opinione sui social. Oggi si vive una situazione allucinante in cui il dibattito sui gruppi di Facebook non è libero, ma è ostaggio di persone che, per conto di coloro che ambiscono a controllare le opinioni con mezzi scorretti, tendono ad ostracizzare chi la pensa in modo diverso. Tanti lettori ci riferiscono di essere stati minacciati per il solo fatto di avere condiviso i nostri pezzi nei gruppi. Abbiamo letto i post di autentici maniaci e professionisti dello stalking animarsi contro di noi in questi anni con continui post pieni di insulti, aizzando gli altri all'odio e al linciaggio mediatico, perché le nostre idee di libertà e pregne di sani valori per loro erano pericolose! Gente che si dovrebbero vergognare di ciò che hanno fatto. Non solo non ci siamo fatti intimidire, ma abbiamo visto in questi attacchi la dimostrazione che stavamo facendo bene. Ad ogni attacco abbiamo reagito intensificato l'attività con il fine ultimo di liberare il mondo del fumetto dalla sinistra. Abbiamo usato contro questi delinquenti, perché di delinquenti si tratta, la stessa arma che pensavano di usare contro di noi: ignorarli alla grande! Una parola scritta su Facebook, se non propagata altrove, è destinata a spegnersi lì dove si è formata. Contro questi stalkers abbiamo usato la loro stessa arma e così li abbiamo sconfitti. Oggi resistono un paio di delinquenti spinti dall'odio personale. Noi continuiamo ad ignorarli. E loro fanno il nostro gioco. Parlando di noi ci regalano visibilità, rivelandosi i nostri migliori operativi. Un altro punto di forza della nostra azione è data dal rapporto con gli autori. Tutti o quasi ci attaccano. Sotto questo aspetto sono persino migliori degli stalkers! Mentre l'utente stalker è un disperato che nessuno conosce, un post contenente insulti o velati attacchi di un autore, che noi contestiamo perché propaga nelle sue opere idee politiche che noi riteniamo sbagliate, si rivela una miniera d'oro in termini di visibilità. Un autore serio non insulterebbe mai un sito di critica. Per fortuna gli autori seri sono pochi e ciò ci favorisce. Al Plano.

SUPER SONS CHIUDE I BATTENTI! C'E' LO ZAMPINO DI BENDIS? NESSUNA REAZIONE DA PARTE DELLA DC COMICS!

Da quando la DC Comics ha annunciato che Brian Michael Bendis avrebbe curato il rilancio di Superman secondo una logica che ci è sembrata recchionistica fin da subito, una logica basata sulla provocazione attuata attraverso la demolizione delle caratteristiche essenziali di un personaggio e la loro sostituzione con elementi in aperto contrasto con esso, si moltiplicano i segnali di quello che è stato annunciato come un ritorno alle origini ebraiche di Superman. Si era anche palesata la possibilità che tra le novità di Bendis poteva essere cancellata la figura del figlio di Superman, Jonathan Kent! E adesso potrebbe essere arrivata la infelice conferma. Peter J. Tomasi e Jorge Jimenez, autori della collana Super Sons, in cui è protagonista Superboy, hanno annunciato sui loro account Twitter che la collana chiuderà a maggio 2018 con il numero 16! Tomasi ha precisato, ad ulteriore conferma, che da tempo non sta scrivendo nuove storie della serie.


I fan si sono chiesti: perché cancellare una serie che sta andando bene nelle vendite? Super Sons è basata sulle avventure dei figli di Superman e Batman e sta mietendo molto successo tra i lettori più giovani. In Italia appare tutti i mesi come serie comprimaria sulla collana di Wonder Woman di Rw Edizioni. Finora si sono visti i primi 4 numeri della collana originale. Nella classifica delle vendite di gennaio 2018 in America, Super Sons n. 12 si è posizionato al 50esimo posto vendendo 35.068 copie! Perché cancellare una serie che sta vendendo così bene? La DC chiude solo le serie che vendono meno di 15mila copie. E' Bendis che ha imposto questa chiusura perché nel suo nuovo Superman non è prevista la figura del figlio? Noi speriamo che, invece, la DC, che da qualche mese sta destando preoccupanti segni di svolta a sinistra nei contenuti politici delle sue serie, intenda rilanciare la collana. Ma se vende perché rilanciarla? Jack Santorum.

martedì 20 febbraio 2018

LA NUOVA MARVEL RISORGE NELLE IDEE DELLA GRANDE DESTRA: RILANCI IN VISTA PER VENDICATORI E VENOM!

E' dura riprendersi dalla gestione comunista, lobbystica e multiculturalista di Axel Alonso come e-i-c, Brian Bendis e Dan Slott. Tanti lettori sono scappati via, la fiducia nel MU è venuta meno, molti hanno avuto l'impressione che i vecchi eroi Marvel da un momento all'altro potessero trasformarsi in dei deviati sessuali (come purtroppo per alcuni è accaduto), che i concetti di Famiglia, Patria e di Fede fossero scomparsi. Poi è arrivato Trump e il vento della Destra ha spazzato via dalla Marvel le scorie comuniste iniziando la rinascita. Oggi la Marvel rinasce dalle sue ceneri come una Fenice negli ideali di Forza Nuova, che in America ha aperto una sua sede. Sapevamo che dopo l'arrivo del nuovo e-i-c, Cebulski, qualcosa stava cambiando. Siamo ancora in attesa che sia licenziato Quesada, ma è solo questione di tempo. Nel frattempo, la Marvel rinasce. Cebulski ha annunciato cambiamenti sostanziali nella direzione delle collane, nuovi team creativi, nuovi rilanci. Una nuova Marvel, una Marvel di Destra sta per arrivare. Posso dire, camminando tra le varie stanze, di non avere mai visto più entusiasmo sulla nuova direzione della Marvel Comics, ha dichiarato Cebulski. Miles Morales e Jessica Jones, creati dallo scrittore ebreo Brian M. Bendis, resteranno, ma non si sa per quanto. L'ideale è che fossero cancellati come tutto quello che è stato prodotto sotto l'impronta di Alonso e i suoi compagni. Continua sotto.
 

Tra le novità avremo il ritorno di Thor, quello vero, con un nuovo martello. Jane Foster potrebbe, però, restare. Ant-Man e Wasp saranno rilanciati alla grande. Altre novità saranno New Avengers affidata a Jason Aaron e Ed McGuinness in arrivo a maggio. Tale serie era stata ideata anni prima da Bendis, mentre ora viene annunciata come apripista di una nuova linea di testate chiamata Fresh Start, un Nuovo Inizio. New Avengers avrà periodicità mensile, ma ogni tanto usciranno numeri doppi per un totale di 18 numeri l'anno. Finiranno le altre collane dei Vendicatori, quindi possiamo salutare Occupy Avengers, Avengers e Uncanny Avengers. New Avengers sarà l'unico titolo dei Vendicatori. E ora pensate come la prenderanno Lupoi e gli altri suoi amici della redazione Panini, che con la moltiplicazione delle serie dei Vendicatori in Italia hanno contribuito a ciò che si può definire, secondo noi, un declino della Marvel in Italia? A formare la nuova squadra dei Vendicatori saranno: Capitan America, Iron Man, Thor, Pantera Nera, Capitan Marvel, Dottor Strange, She-Hulk e Ghost Rider. In queste storie ci sarà spazio anche per i Vendicatori del milione d.c. Venom sarà rilanciato con i testi di Don Cates e Ryan Stegman. Ad abitare il simbionte sarà ancora una volta Eddie Brock, che dovrà affrontare una minaccia millenaria risvegliatasi dopo un lungo sonno! Il Fresh Start inizierà a maggio 2018! Jack Santorum.

PANTERA NERA? CREATO DALLA MARVEL PER SFUGGIRE ALLE ACCUSE DI RAZZISMO DEI COMUNISTI AMERICANI!!!

Si parla molto negli Usa del film di T'Challa alias Pantera Nera, sovrano della fittizia nazione africana del Wakanda. Perché sprecare soldi per produrre un film su un eroe nero della Marvel che nessuno conosce? Le pellicole sui Vendicatori, Capitan America, Thor, Iron Man e l'Uomo Ragno avevano un senso. Anche quelli dei Guardiani della Galassia. Un film su Pantera Nera non ha alcun senso, se non quello di sostenere la controversa campagna finalizzata alla sostituzione etnica che a livello mondiale gruppi occulti di potere stanno portando avanti. Dietro questo progetto perverso ci sono associazioni controverse come Trilateral, Bidelberg Group, Illuminati, Massoneria, gruppi satanisti come i Rothschild, ecc., i cui propositi sono tutt'altro che trasparenti? Secondo alcuni osservatori, sarebbero loro a manipolare gli eventi attraverso il finanziamento di gruppi politici ed economici in vari Paesi. Muovendo capitali superiori al PIL degli Stati, sono in grado di influenzare le scelte dei Governi orientandole per il perseguimento di fini che con il benessere dei cittadini che quei governanti hanno eletto democraticamente, non hanno niente da spartire. E' un dato di fatto che Macron, attuale presidente francese, abbia lavorato per i Rothschild e che al momento della elezione abbia fatto sfoggio di simboli massonici nelle sue apparizioni pubbliche. I Rothschild professano apertamente il satanismo. De Benedetti, tessera numero 1 del PD, siede nel cda della Rothschild Bank ed è anche proprietario di Repubblica e del Gruppo Espresso, che pubblica in allegato ai quotidiani alcune serie di fumetti italiani. Furono queste organizzazioni, che allora avevano altri nomi, a finanziare i capi ebrei della rivoluzione russa nel 1917 perché lo zar si era rifiutato di sottostare ai diktat delle loro banche. Perché avviare una sostituzione etnica, pagando politici compiacenti nei vari Paesi? Per scatenare una guerra tra popoli e culture? Per alimentare le tensioni sociali e creare le condizioni per il varo di leggi di soppressione delle libertà fondamentali? I membri di questi gruppi di potere odiano i partiti nazionalisti, come Forza Nuova in Italia, che si oppongono alla realizzazione dei loro fini. Stanno cercando di criminalizzare con i loro giornali concetti comuni come quelli di Popolo e Nazione, che sono l'antitesi del loro disegno, orientando le scelte delle persone. Anche la produzione di un film su un personaggio come Pantera Nera si può inquadrare così? La Marvel fu uno dei primi editori a lanciare personaggi di colore. Continua sotto.
 






Facciamo un passo indietro e torniamo agli anni sessanta. Il Marvel Universe nacque con il lancio di Fantastic Four n. 1 del novembre 1961 copiando bellamente la serie degli Esploratori dell'Ignoto della DC Comics. Il successo fu immediato e sorprendente. Un genere di supereroi nuovo e originale che colpiva la fantasia del lettore medio. Non più divinità al di sopra della umana concezione, ma personaggi fragili, a volte anche con handicap come Devil, ma più simili alle persone comuni rispetto a big come Superman e Batman. Un accordo di distribuzione stipulato anni prima dell'exploit limitava la Marvel, che non poteva lanciare tutte le nuove serie che avrebbe voluto e che il pubblico chiedeva. Alla fine del decennio, la Marvel riuscì ad ottenere un nuovo accordo con il distributore dell'epoca e potò finalmente varare tutte le testate che voleva. In poco tempo il numero delle serie raddoppiò e collane come Tales to Astonish e Tales of Suspence, che al loro interno presentavano due personaggi, divennero collane separate, ognuna con un solo personaggio. Nel 1972 la Marvel pubblicava un numero di testate uguale a quello della DC, che reagì aumentando ancora il suo parco testate. L'idea era quella di spingere l'altro fuori dagli scaffali e se non c'erano idee o nuovi personaggi, si ripubblicavano vecchie serie. L'assenza di arretrati consentiva di riciclare cose vecchie. La battaglia venne vinta dalla Marvel, tanto che la DC si ritrovò nel 1979 ad un passo dal crac. Una delle vecchie testate della Marvel degli anni '50 si chiamava Jungle Action, in cui agivano figure simili a Tarzan. Uno di questi era Lo-Zar, il cui nome venne cambiato in Ka-Zar! La sinistra iniziò ad attaccare questi titoli considerandoli razzisti. L'idea che in Africa si muovessero come figure positive figure bianche e bionde a dispetto dei neri che vivevano in condizioni selvagge appariva come un progetto volto a figurare la razza bianca come razza superiore. Per evitare polemiche, alla Marvel decisero di puntare su Pantera Nera, un eroe nero. La serie doveva chiamarsi proprio Jungle Action. Il Black Panther come lo conosciamo oggi apparve in Fantastic Four n. 52 del luglio 1966. La serie Jungle Action andò avanti per 24 numeri tra il 1972 e il 1976. Il primo numero dedicato a Pantera Nera fu il 5 e uscì nel luglio 1973. Se non vi fossero state pressioni da parte della sinistra, il re del Wakanda sarebbe stato Ka-Zar? Parrebbe di si. La prospettiva di evitare accuse di razzismo indusse la Marvel a puntare su un personaggio nero ed ecco Black Panther! Kristoffer Barmen.

lunedì 19 febbraio 2018

BATMAN N. 140! MEGA-RECENSIONE! INIZIA AD ALZARSI IL VELO SUL GRANDE MISTERO DEL PASSATO DI BATMAN

Dopo le sorprese dello scorso numero e una serie di eventi di portata storica, tra cui la proposta di matrimonio fatta da Bruce Wayne alias Batman a Selina Kyle alias Catwoman, il dibattito tra i lettori si è infiammato. I due si sposeranno? Selina accetterà la proposta? E come potrebbe profilarsi una vita in comune visto che Catwoman è una ladra? Batman lascerà la lotta al crimine? Dick Grayson prenderà il suo posto mentre i due si godranno ricchezza e serenità in qualche località caraibica? Prima di avere una risposta a queste domande, c'è da svelare un altro grande mistero: cosa ha fatto Batman anni prima per fermare la guerra tra Joker e Riddler? Qualcosa di cattivo? Di crudele? Di criminale? Prima di convolare a nozze con lei, Bruce vuole svelare l'arcano alla donna, parlando di ciò di cui non ha mai fatto parola con nessuno. La mente corre al passato. I cadaveri si ammucchiano. I due contendenti hanno scatenato una guerra e si sono messi a capo di fazioni rivali. Una guerra che ricorda le tante guerre di mafia che negli anni hanno sconvolto la storia in Usa. Gotham, infatti, è stata ideata basandosi sulla città di Chicago, la città più criminale d'America. La città di Al Capone, mentre a New York imperava Charlie Luciano. Anche se Capone e Luciano non si sono mai fatti la guerra (in effetti, erano alleati), il conflitto tra i due criminali ricorda da vicino quello della cosiddetta Guerra Castellamarese, che tra il 1930 e il 1931 insanguinò le strade causando la morte di 500 persone tra mafiosi e civili tra i clan Masseria e Maranzano. Luciano all'iniziò si era schierato a favore di Masseria. Quando comprese che il vecchio boss siciliano non avrebbe mai vinto, passò dalla parte di Maranzano e organizzò l'uccisione dello stesso Masseria. Poco dopo, eliminò anche Maranzano e assunse il comando della malavita negli Usa. Batman farà la medesima cosa? Arriverà ad uccidere pur di fermare la guerra? Questa prima storia è tratta da Batman (vol. 3) n. 26 e vede ancora all'opera lo spagnolo Mikel Janin ai disegni con le divine sceneggiature di Tom King!


La seconda storia dell'albo è tratta da Detective Comics n. 960, in cui lo sceneggiatore James Tynion IV continua a narrarci le vicende legate al conflitto che sta dilaniando l'ordine di Saint Dumas. Una fazione si è staccata dall'ordine e vuole uccidere Jean Paul Valley alias Azrael o portarlo dalla propria parte sfruttando l'influenza maligna che la sua armatura esercita sulla mente di chi la indossa. A favorire la lenta discesa di Azrael verso la dannazione contribuisce il suo rivale, Ascalon. La storia focalizza l'attenzione anche sugli sforzi di Batman di ottenere la sfera Gnosis, un manufatto in grado di fornire a chi lo interroga la risposta ad ogni domanda. Alimentata dalla magia, la sfera ha il potere di influenzare a tal punto la mente della persona con cui entra in contratto da renderla sua schiava. Batman vuole le risposte alle sue domande. Zatanna che lo ama ancora, cerca di dissuaderlo in tutti i modi possibili. La terza storia dell'albo, tratta da Nightwing (vol. 4) n. 24, è la più scanzonata. Dick Grayson è in un mucchio di guai. Dopo essere caduto come un pivello nella trappola del nuovo Blockbuster, si ritrova prigioniero dello Squalo Tigre che vuole testare su di lui le armi che la Seconda Mano gli ha affidato per diffonderle nella città. Dick dovrà sconfiggere autentici pezzi da novanta dotati di grandi poteri e riuscirà in questo grazie alla sua intelligenza e ai segreti della lotta appresi da Batman. L'avventura è basata su azione e combattimenti secondo un ritmo tipico dei videogiochi dove il protagonista, superato il livello presente deve passare a quello superiore. La trama appare un po' forzata. Dick non ha poteri e contro avversari superiori nel numero e nelle abilità non avrebbe alcuna possibilità. Lo sceneggiatore della storia è sempre Tim Seeley, che denota uno stile narrativo simile a quello di Peter David ma di qualità inferiore. I disegni sono affidati al collaudato portoghese Miguel Mendonca. Il livello sta scemando rapidamente e la trama viene tenuta su dal mistero del capo della Seconda Mano, che non è lo Squalo Tigre come molti pensano. Al Plano.

SPIDER-MAN: DAN SLOTT LASCERA' CON IL NUMERO 801 DI AMAZING! LA GIOIA DEI LETTORI! VENDITE IN SALITA

Ancora qualche settimana e poi l'Uomo Ragno sarà liberato da Dan Slott. Un momento atteso fin dal primo giorno in cui il fumettista mise piede sulla collana di Spider-Man. Da allora soltanto disastri, stravolgimenti, trame assurde e una insistente attività di demolizione di ciò gli autori del passato avevano realizzato. Da supersfigato di professione, quale era il Peter Parker originale sviluppato dai fumettisti ebrei Stanley Lieber e Steven Ditkovic. L'evento noto come Go Down Swinging sta attirando molti fan e le vendite del Ragno ne hanno beneficiato. Finora i numeri 794-796 di Amazing sono andati esauriti quasi subito. Il clou sarà raggiunto con il numero 800 in cui Slott narrerà la più grande storia di Peter Parker e Norman Osborn mai stata realizzata. Così recita lo strillone americano. Ci sarà da crederci. Il numero 800 avrà 80 pagine e conterrà le storie speciali realizzate da disegnatori del calibro di Humberto Ramos, Giuseppe Camuncoli e Jim Cheung. Sempre la reclame. La realtà è diversa. The Amazing Spider-Man sta vendendo, è vero, ma soltanto perché i fan non vedono l'ora che Slott se ne vada.
 
 
A difendere Slott, che è uno scrittore di sinistra, è rimasto solo il curatore delle collane di Spidey, Nick Lowe, secondo cui il numero 800 di Amazing sarà la più grande storia mai scritta dell'Uomo Ragno. E che dovrebbe dire del resto? Lowe ha difeso Slott in ogni occasione, anche quando, dopo l'uscita di scena di Alonso e Bendis, i fan chiedevano anche la testa dello scrittore che da dieci anni, secondo il parere collettivo, sta devastando le serie di Spider-Man. Il numero 800 sarà una storia che ti farà piangere, ridere, urlare, pregando che non finisca mai, chiude Nick Lowe. Davvero? Finora i fan rimasti si sono incazzati o al più intristiti. Da sfigato, Peter è stato trasformato in un imprenditore di successo che mira al benessere mondiale anziché a quello dei propri conti! Una trama surreale che fa sorridere per quanto assurda. Un Tony Stark dei poveri. Queste storie si vedranno in Italia alla fine del 2018. Al posto di Dan Slott arriverà un altro comunista, Nick Spencer, che ha reputazione di feroce oppositore del neo-presidente Trump tanto da creare un evento ad hoc, Secret Empire, per attaccarlo! Al Plano.

domenica 18 febbraio 2018

BATMAN N. 139! MEGA-RECENSIONE! ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI PIU' OSCURI DEL DIFENSORE DI GOTHAM CITY!

Prima di conoscere cosa pensa Catwoman della proposta di Batman/Bruce Wayne di sposarla dovremo aspettare circa tre mesi in attesa che si concluda la saga La guerra degli scherzi e degli enigmi. Lo scrittore Tom King non ci va per il sottile e nella prima storia dell'albo, tratta da Batman (vol. 3) n. 25, scava nel passato del Cavaliere Oscuro. Se deve sposarsi con Selina Kyle è giusto che quest'ultima conosca i suoi segreti più oscuri e anche qualche scheletro nell'armadio. Erano i primi tempi di Batman a Gotham City. La città è sconvolta da Joker e l'Enigmista e dalla loro pazzia sono derivati molti cadaveri. Sono entrambi in crisi. Il Joker non riesce più a ridere e ammazza chiunque non riesce a smuoverlo da questa situazione. L'Enigmista non riesce a risolvere l'enigma di Batman! Poiché stiamo parlando di due matti, è normale cogliere in queste problematiche un che di totalmente assurdo. La soluzione passa per la vita di Batman. I due pazzi decidono di allearsi contro di lui. Il primo capitolo finisce qui. Bruce allude a qualcosa di terribile che ha dovuto fare per fermare i due mostri. Qualcosa di cui Selina deve essere informata. Ottimi i disegni dello spagnolo Mikel Janin, molto noto ai lettori per il suo lavoro su Justice League Dark. Nella seconda storia dell'albo, tratta da Detective Comics n. 959, continuano le vicende che vedono protagonista Azrael e i suoi amici Batwing e Batwoman e i tentativi dell'ordine di Saint Dumas di manipolarlo. L'armatura Ascalon che gli hanno inviato contro cela una terribile abilità. Essendo dotata di intelligenza artificiale è in grado di adattarsi ad ogni situazione. Molto divertente il siparietto tra Nomoz e la dott.ssa October. Tra i due potrebbe presto scattare la scintilla. La storia, tuttavia, riguarda anche altro.


Lo scrittore James Tynion IV si concentra sul passato di Bruce Wayne quando era allievo del padre di Zatanna, Zatara. In quel tempo venne messo a conoscenza dal potente mago di un oscuro segreto e ora da Zatanna lo vuole. Non è chiaro di cosa si tratti, ma potrebbe essere una via per riprendersi gli affetti perduti e tra di essi le persone che hanno perso la vita a causa sua. Il rimorso potrebbe spingere Batman la dove non è mai arrivato prima. La collocazione di Zatanna nella storia è ambigua. E' una supereroina eppure non esita ad accettare il contratto del Pinguino di esibirsi nel suo locale per uno spettacolo come una volgare troia qualsiasi con le calze a rete. I due rievocano il loro passato in cui erano amanti, un elemento narrativo che funge da contraltare alle vicende narrate nella serie principale. Zatanna, però, è una zingara di origini ungheresi. Come possa avere pensato Batman di mescolarsi a lei resta un mistero. Nella terza storia dell'albo, tratta da Nightwing (vol. 4) n. 23, Dick Grayson si trova tra due fuochi. La sua fidanzata, Shawn Tsang, vuole che si cerchi un lavoro vero per dare la stabilità alla sua vita, ma lui è troppo legato all'attività di supereroe. La sua attenzione è distolta dal traffico d'armi aliene che imperversa per la sua città per fermare il quale decide di allearsi con il nuovo Blockbuster, Roland Desmond. Si tratta di un tranello orchestrato da quest'ultimo, che lavora per il boss della mala conosciuto come Squalo Tigre. Dick ci casca come un pivello alle prime armi per ritrovarsi alla mercé dei due tronfi nemici. Ai disegni troviamo il cinese Minkyu Jung, che si è diplomato alla scuola di fumetto dell'ebreo Andy Kubert. Il lavoro grafico è un po' acerbo, ma il ragazzo sembra promettere bene per il futuro. Al Plano.