mercoledì 26 febbraio 2014

Ecco Lady Mafia: tante sterili polemiche strumentali verso un'opera a fumetti straordinaria

In questi giorni si parla molto di un fumetto che da poco si è affacciato sul panorama editoriale nazionale, Lady Mafia. La storia narra di una donna che si finge uomo per attuare la sua vendetta nell'ambito di una organizzazione criminale non molto diversa da tante avventure noir. Eppure, da più parti sono arrivate critiche feroci al progetto. Molte critiche sono arrivate da luoghi insospettabili, come quei alcuni siti e forum di sinistra, dai quali ci saremmo piuttosto attesi parole di eleogio visti i contenuti della serie. Direttamente dal sito della testata apprendiamo che Lady Mafia è in realtà tale Veronica De Donato, una donna di mala e di vendetta che non ha molto in comune con le eroine dell'universo a striscie. E' una killer spietata e infallibile, capace di uccidere a sangue freddo e senza la minima esitazione. Scrittore e ideatore della serie, ambientata nella tragica terra pugliese, è Pietro Favorito, mentre ai disegni c'è Domenico Nagliero, che ha frequentato la scuola italiana di comix di Napoli, vantando anche una collaborazione con il GG Studio (noto per avere realizzato alcune serie per la Marvel Comics). Dire che il fumetto è andato molto bene, sarebbe dire poco, perché pare che Lady Mafia sia stato un successo travolgente. Un successo così forte da scatenare le ire e la gelosia di tanti esponenti del mondo del fumetto che, dopo anni e anni di sacrifici, un successo di questa mole lo hanno solo sognato. Le critiche più feroci sono arrivate sorprendentemente dal mondo politico di sinistra, quello di ispirazione comunista, che falsamente si richiama ad una idea di morale confacente agli usi e consumi della loro degenerata politica ed in base alla quale oggi cerca di bloccare la diffusione di un'opera temuta perché rischia di togliere ad essa il primato di un certo tipo di lotta alla mafia. Eppure perché tanto scalpore per quest'opera di fantasia? Nell'articolo di commento pubblicato sul Corriere della Sera del 22 febbraio 2014 Lady Mafia viene paragonata a Diabolik. Il formato è quello classico bonellide di 132 pagine e la periodicità è bimestrale. Un certo Davide Mattiello, che nella vita fa il deputato del PD, ha parlato di una operazione editoriale offensiva che dovrebbe essere sospesa. Ma offensiva di cosa e perché mai l'opera dovrebbe essere sospesa? Noi non ci vediamo nulla che non vada. La trama è avvincente e i colpi di scena non mancano. Un classico noir all'italiana, ben costruito ed ottimamente disegnato. Non riusciamo proprio a capire cosa voglia dire Mattiello e cosa ci veda di tanto offensivo. Mattiello ha diritto di esprimere la sua opinione, ma dovrebbe anche commentarla e giustificarla. Si sostiene ingenuamente che la storia inneggia alla violenza della mafia, alla cui violenza risponde con altrettanta violenza. Niente di nuovo. Un classico del noir, letto, riletto e riletto ancora tante volte.

In realtà, queste polemiche sanno molto di strumentalità. Polemiche non dissimili emersero, sempre da parte dei moralisti di sinistra, ai tempi della Piovra, noto sceneggiato televisivo, accusato di voler inneggiare alla malavita. Stupidaggini. Ad un più attento esame, queste parole suonano come la conferma di una ipotesi che è stata pure formulata: chi critica in questo modo non ha mai letto il fumetto e giudica con gli occhiali del lettore occasionale che, imbattutosi per caso in edicola in questo fumetto, solo sulla base di uno sguardo fugace ai contenuti, pensa di averne carpito l'essenza. Il ridicolo si sfiora quando Mattiello chiede che la distribuzione dell'opera sia fermata! A parte il fatto, che nessuno può chiedere che un fumetto non venga più venduto a meno che non abbia violato qualche legge, crediamo che il sig. Mattiello dovrà mettersi l'anima in pace e tollerare che un fumetto che, ai suoi occhi si presenta così negativo, dovrà continuare ad uscire per la gioia dei suoi fan. Anche Libera, che è una associazione che lotta contro la malavita, ha espresso un giudizio negativo, sostenendo che il fumetto offende la memoria di tante donne che hanno sofferto tanto a causa della mafia. Anche in questo caso, ci sono sembrate critiche strumentali. Tutti i giorni vengono trasmessi film e telefilm in cui il protagonita attua una feroce vendetta contro il mafioso di turno. Un genere così noto, che sorprende come in Italia ci si possa ancora sorprendere. Libera può restare sconcertata, ma fino a quando nessuna legge risulterà violata, Lady Mafia continuerà ad uscire. Peraltro, a parte Libera e Mattiello, il fumetto ha ricevuto critiche e recensioni molto positive e la distribuzione è andata benissimo. Il fumetto è quasi introvabile. Dal punto di vista delle vendite, un vero e proprio exploit, che non avrà mancato di sorprendere i suoi autori e l'editore. Alle critiche ha risposto subito lo sceneggiatore della serie, Pietro Favorito sulle colonne del Corriere della Sera: Innanzitutto teniamo a precisare che non è nelle nostre intenzioni ferire nessuna delle tante donne vittime della mafiané tantomeno oltraggiare la loro memoria. Ma certe accuse arrivano da chi il fumetto non lo ha nemmeno letto. La violenza? Il nostro obiettivo è quello di demistificarla raccontandola». L’autore spiega che «Lady Mafia è un fumetto noir, che si tinge di tinte forti come previsto dal filone narrativo cui fa capo, e le parole Lady Mafia altro non vogliono essere che un sostantivo femminile della parola boss. Se invece di chiamarlo Lady Mafia, il nostro fumetto l’avessimo chiamato mister mafia, avremmo fatto lo stesso scalpore?. E' triste, però, che nel 2014 si inneggi ancora alla censura. Cercare di bloccare un'opera perché non si mostra conciliante con i valori condivisi da alcuni è veramente triste.

Un vizietto che certi saloni della cultura italiana di sinistra non hanno mai perso. Vogliamo ricordare cosa accadde nel 1980 quando la Rai trasmetteva il cartone animato di Mazinga Z e ritenuto ingiustamente un'opera violenza, alla fine i dirigenti di viale Mazzini furono costretti a sospenderne la trasmissione, causando un danno gravissimo. Ancora oggi, infatti, gli episodi dal numero 57 al numero 92 non sono stati doppiati. Noi crediamo che la sinistra, già messa a dura prova dai disastrosi risultati elettorali degli ultimi anni, dall'exploit del Movimento 5 Stelle e dalla riscossa di Forza Italia, per non parlare del ciclone democristiano di Matteo Renzi, tema di perdere consensi. E' ridicolo pensare che un'opera debba essere ritirata solo perché ha contenuti violenti. Cosa dire allora del fatto che le edicole traboccano di pubblicazioni pornografiche? O del fatto che un fumetto come Diabolik esce dal 1962 e tutti sanno cosa fa il protagonista? Il fondo si è toccato quando è emerso che anche la Commissione Parlamentare Antimafia ha chiesto il ritiro dell'opera. Ma continuiamo a domandarci: qualcuno di questi critici ha mai letto il fumetto? Oppure si è limitato a leggere qualche critica su un sito internet di sinistra e poi ha pensato di cavalcare l'onda delle polemiche? Crediamo, quindi, che Lady Mafia continuerà ad uscire perché riteniamo che il motivo vero di tante polemiche false e strumentali sia uno solo: la gelosia per un successo editoriale che, di questi difficili tempi, è cosa davvero rara. I responsabili della casa editrice, Cuore Noir, sono stati molto abili a sfruttare l'eco suscitata dall'uscita di Lady Mafia e tante polemiche, per quanto sterili, avranno l'effetto di calamitare ancora di più la gente sul fumetto, ottenendo l'esatto contrario di quanto i vari Libera, Mattiello e associazioni varie speravano di ottenere. Gli ultimi anni sono stati difficilissimi per l'editoria a fumetti in Italia. Ben venga allora un fumetto che si ponga come una assoluta novità. Non stupisce che gli inneggiamenti alla censura provengano dal mondo politico della sinistra, che non vede bene ogni manifestazione non collimante con la loro folle visione della realtà. Per fortuna, Lady Mafia continuerà ad uscire. Si rassegnino i falsi moralisti della sinistra e i falsi lettori dei fumetti, così come si rassegnino gli addetti ai lavori delle altre case editrici che non hanno visto di buon occhio il successo di Cuore Noir. Ed è questo l'aspetto che maggiormente non stupisce, perché se c'era da aspettarsi parole critiche da parte di chi fa fumetti da anni ma non ha mai sfondato, non ci sarà da stupirsi poi molto. E infatti, su alcuni forum, quasi tutti di sinistra, i giudizi su Lady Mafia sono stati molto negativi.

Per chi è avvezzo della lettura di questi forum, noterà che gli autori sono sempre gli stessi. Vale a dire giovani disoccupati che leggono fumetti da anni senza capirci poi molto, che si compiacciono di appartenere ad una certa forza politica (il PD) e che solo per questo motivo credono di essere superiori a tutti gli altri nei giudizi. Criticano lo stile dei disegni di Lady Mafia, ma non immaginano che, in realtà, l'operazione è stata condotta proprio con il fine di rappresentare l'opera in questo modo. La quasi totalità dei commenti è irriverente e irriguardosa verso autori ed editore, il che è semplice quando si critica o si offende nascosti dietro un nick name. Nessuno dei commenti, però, si è mai trattenuto sui contenuti di Lady Mafia e ancora una volta dobbiamo pensare che gli autori di questi post non hanno mai letto il fumetto e allora, se non hai letto niente, come fai a formarti un giudizio su qualcosa che non conosci? La domanda sembra superflua, ma a ben vedere se si dà uno sguardo alle altre discussioni su altri fumetti di questi forum, il tono non cambia molto. Poco, pochissimo sui contenuti e tutto il resto condito da critiche piatte ed impersonali. Ci saremmo aspettati qualcosa in più da forum che dovrebbero essere composti unicamente da appassionati o esperti del settore, mentre nella maggior parte dei casi si colga l'occasione per sfogare la propria frustrazione. Questi commenti hanno una origine ben precisa. Dietro di essi si celano addetti ai lavori ed autori che, come sopra abbiamo detto, non hanno perso l'occasione per sfogare la propria gelosia. Per chi si ritiene parte di un settore, non è facile accettare che all'improvviso arrivino dal niente dei perfetti sconosciuti che, in poche battute, riescono a fare ciò che essi stessi non sono mai riusciti a fare in anni e anni di sacrifici ed impegno, per così dire. E allora ben vengano queste manifestazioni che denotano solo la pochezza di coloro che criticano in modo del tutto asettico. Che senso ha una critica o un giudizio negativo se proviene da una persona che non ha mai nemmeno letto il fumetto di riferimento? Se queste persone fossero meno miopi, capirebbero che il successo di Lady Mafia avrà molti benefici per il settore. Tante persone che non hanno mai letto un fumetto si stanno appassionando dell'opera ed è possibile che in futuro si accostino ad altri fumetti o alla lettura in generale. L'editoria a fumetti italiana sta vivendo un momento molto difficile. Tutti stanno perdendo, dai più grandi ai più piccoli. In questo contesto, Lady Mafia ha insegnato che si possono ancora produrre grandi opere in grado di affascinare e catturare l'interesse della gente comune. Di Jonothon Starsmore.

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