venerdì 16 maggio 2014

Saguaro chiude i battenti: cronistoria di una deblacle fumettistica. La crisi del mercato avanza senza pietà!

Pochi giorni fa abbiamo dedicato un lungo articolo alla casa editrice Bonelli per parlare dell'aumento del prezzo di copertina di trenta centesimi di euro che ha toccato quasi tutte le testate dell'editore milanese. L'ultimo aumento era stato deciso verso la fine del 2012. In quella occasione, l'aumento fu di venti centesimi di euro. In meno di due anni, quindi, la Bonelli ha alzato il prezzo delle sue serie di ben cinquanta centesimi, che secondo il vecchio conio fanno 1.000 lire. Il costo di un albo di Tex o di Dylan Dog è passato dai 2,70 euro del novembre 2012 ai 3,20 euro del giugno 2014. I motivi possono essere facilmente immaginati. Al di là delle stupidaggini lette sui social network, dove qualche autore ha proposto un assurdo paragone con i fumetti americani, che costano 3,99 $ per 20 pagine a colori o con i fumetti francesi, dove 48 pagine di grande formato a colori possono arrivare a 16,00 euro, la verità è nota. La crisi economica sta facendo sentire i suoi effetti anche sui grandi editori, i quali, quando viene superata la soglia di guardia, devono correre ai ripari. Le tecniche sono due: o chiudono le testate più deboli per rafforzare le testate più forti oppure aumentano il prezzo di copertina. La Bonelli ha optato per questa seconda soluzione. La prima avrebbe implicato la chiusura di serie come Lukas, Dragonero e Orfani, ma l'impressione comunicata ai lettori sarebbe stata quella di una debolezza accentuata. Un editore, prima di ridurre il suo parco testate per colpa della crisi del mercato, vuole dimostrare di riuscire a mantenerlo intatto, almeno fino a quando è possibile. La crisi è iniziata nel 2002 e da quell'anno, le vendite della Bonelli, lentamente ma inesorabilmente, sono calate. Il 2012 è stato l'anno più nero di tutti o così si credeva. Poi è giunto il 2013, che ha fatto rimpiangere l'anno precedente. Si poteva pensare che la crisi fosse passata. Macché. Il 2014 è cominciato sotto i peggiori auspici e aumentare il prezzo di copertina non è bastato più. I lettori continuano a diminuire, i portafogli sono sempre più leggeri e spendere circa tre euro per un fumetto diventa un lusso. I lettori sono costretti a tagliare le testate ritenute non indispensabili e ciò significa, in termini pratici, tagliare le serie nuove per conservare le classiche. Una delle serie ritenute in pericolo era quella di Saguaro, testata ideata da Bruno Enna dedicata agli Shadow Wolves, gruppo di agenti federali nativi americani che ancora oggi operano al confine tra l'Arizona e il Messico. L'idea  piacque così tanto alla Bonelli, che l'intenzione originaria di farne una miniserie venne superata da quella di farla esordire come serie regolare. Oggi possiamo dire che quella scelta fu errata. Dopo un iniziale entusiasmo, Saguaro è finito nell'occhio del ciclone della critica, che sui forum non ha dato scampo. Contenuti non in grado di consolidare l'interesse. Un continuo già visto, già letto, già sentito acuito dalla crisi. Davanti alla necessità di tagliare Tex o Zagor, il lettore italiano non ha esitato un istante: via Saguaro, senza pietà. Il fumetto ha esordito nelle edicole italiane nel maggio del 2012, ma una anteprima vi era stata in occasione di Torino Comics dell'aprile dello stesso anno. Molti si sorpresero davanti alla decisione della casa editrice milanese: ma come, con la crisi che sta devastando il mercato, esordisce una nuova serie regolare? Testi di Bruno Enna e disegni di Fabio Valdambrini. Copertina di Davide Furnò. La trama è lineare con una certa tradizione.
 
Arizona, luglio del 1972. Thorn Kitcheyan è un ex-militare di origini Navajo/Tohono O'odham detto Saguaro dalla sua gente per via del carattere poco remissivo. Dopo aver combattuto durante la guerra del Vietnam ed essere stato congedato dall'esercito a seguito di una missione pericolosa in Laos in cui era rimasto gravemente ferito, è tornato a Window Rock, la capitale della Nazione Navajo ed ha acquistato un terreno arido da un vecchio nativo di nome Tocho, ben felice di cederglielo, privo di acqua corrente e di elettricità e vi si è stabilito. L'accoglimento dei lettori, dopo un primissimo periodo di sorpresa, è molto freddo. Sui forum comincia a circolare la voce che la serie non sta andando bene o non sta rispettando le premesse iniziali. Dopo dodici numeri sono più le perplessità che le certezze. Il primo a parlare di serie in cattive acque è Alessandro Bottero in un articolo pubblicato sul sito di Fumetto d'Autore il giorno 21 novembre 2013. Nel testo si parla di due serie che starebbero andando molto male. Una di esse è proprio Saguaro. L'altra è Suore Ninja di Davide La Rosa edita dalla Star Comics. Bottero sostiene di non essere allietato alla prospettiva di dover dare notizie cattive, che significano possibili chiusure anticipate per queste due serie. Noi, però, non siamo della stessa opinione. Se riteniamo una serie non valida o non all'altezza delle aspettative, siamo ben contenti di annunciarne la chiusura. Non abbiamo alcun interesse, diretto o indiretto, con le case editrici, né siamo proprietari di quote del loro patrimonio. Quindi, non ci interessa se una serie chiude o un autore o un disegnatore resta senza lavoro o peggio ancora una casa editrice chiude. Suore Ninja era una serie di carattere anticlericale e costruita per attaccare il credo religioso. Lo stesso autore, Davide La Rosa, si è sempre professato ateo (anche se questa non è una buona ragione per attaccare il Cattolicesimo). Secondo Bottero, Suore Ninja sarebbe una serie priva di un perché. Nulla di cui stupirsi, quindi, se arriva la notizia che dopo il numero 6, la testata chiuderà. Arriva alla conclusione prevista (la prima stagione, infatti, doveva durare sei numeri) e questo è un segno di grande rispetto verso i lettori da parte dell'editore, ma ciò non significa che sia stato facile portare a termine una serie che non è andata bene e che non ha portato all'editore i guadagni sperati. In un articolo in cui abbiamo parlato molto della Star Comics, il responsabile della linea di fumetti italiani, Giuseppe Di Bernando, ha sostenuto che l'editore sarebbe stato contento del lavoro di La Rosa. Noi non ci crediamo. Già l'idea di far uscire una serie anticlericale in un Paese come l'Italia, caratterizzato da profonde radici cattoliche, suscita perplessità. Forse si voleva attirare attenzione, scatenare qualche polemica a tutto beneficio delle vendite della serie. Ma sta di fatto che Suore Ninja è stato sistematicamente ignorato dalla generalità dei lettori e la serie non ha più proseguito dopo la prima stagione. Noi ne siamo contenti. Essendo profondamente cattolici non possiamo che essere felici se una testata che criticava il Nostro Credo ha chiuso i battenti. Tornando a parlare di Saguaro, Bottero rivela che la serie doveva arrivare al numero 30. Invece, pare che chiuderà con il numero 27 in uscita a settembre 2014.
 
Saguaro è stata la prima serie della Bonelli ad essere lanciata dopo una lunga stagione in cui le uniche novità dell'editore milanese venivano presentate all'interno di miniserie. Secondo Bottero la serie non era scritta o disegnata male e forse la ragione del fallimento è insita nella volontà della Bonelli di averla voluta trasformare in serie regolare. Forse il mercato non accetta più progetti senza una scadenza determinata e l'idea di comprare all'infinito una serie, che va ad aggiungersi a quelle già abitualmente acquistate, rischia di essere un fardello eccessivo per i lettori in un momento in cui i soldi da spendere nei fumetti sono pochi. Ma è stato davvero così? Non ci crediamo. Riteniamo, invece, che il progetto, troppo simile a tanti telefilm americani trasmessi in questi anni, non sia stato considerato in termini di originalità dai lettori, i quali, davanti alla prospettiva di scelte radicali, hanno preferito sacrificare Saguaro per conservare le loro letture abituali. A distanza di 24 ore, il 22 novembre 2013 sul sito di Fumetto d'Autore viene pubblicato un altro articolo, sempre firmato da Alessandro Bottero, in cui viene resa nota la risposta di Bruno Enna, autore di Saguaro. Era successo che dopo poche ore dalla pubblicazione del primo articolo di Fumetto d'Autore (quello del 21 novembre 2013), un utente del forum di Saguaro (L'Ombra del Falco), un utente con il nick name King Gaspy ha segnalato la notizia, aprendo il topic dal titolo: Saguaro chiude, verità o fake? Immediatamente scatta  l'allarme. L'utente harlan1982 spera in una smentita da parte dello staff bonelliano. Naturale: quando viene pubblicato un articolo da parte di un sito non riconducibile alla casa editrice sulla chiusura di una testata a fumetti, tutti sperano in una smentita, sperando che la notizia sia falsa. A preoccupare gli utenti del forum di Saguaro, però, è un altro aspetto. Le notizie diffuse da Fumetto d'Autore raramente si sono rivelate infondate (nel 95% dei casi hanno fornito notizie rivelatesi vere, mente nel restante 5% dei casi la situazione relativa alle notizie si è evoluta, ma questo non indica che i dati così diffusi non fossero stati attendibili. Si può scrivere che una testata potrebbe chiudere perché le vendite sono basse, ma se poi le vendite aumentano, la testata non chiude più, ma questo non significa che quella notizia, nel momento in cui è stata resa, non fosse vera o attendibile). King Gaspy consiglia di mandare una mail alla Bonelli, chiedendo spiegazioni, ma poi arriva l'intervento dell'utente Docteur Mystère, il quale afferma laconicamente: Io credo che, purtroppo, sia vero. E se lo dicono gli utenti del forum di Saguaro, che, si solito sono quelli più attenti e vicini alle sorti della testata, anche a livello di comunicazioni con editori e autori, significa che la notizia è purtroppo vera. E infatti, dopo qualche ora interviene ancora King Gaspy, il quale dichiara: Ragazzi purtroppo sto avendo diverse conferme sulla chiusura di Saguaro. Mi dispiace, bisogna fare qualcosa secondo me perchè il fumetto merita. Io domani spedisco una lettera alla Bonelli, voi fate lo stesso? Qualcuno stenta ancora a crederci. Scrive l'utente Officer Chee: Immagino che anche nel secolo scorso, per Tex, Mister No etc. non si prevedesse di andare avanti all'infinito; poi queste serie hanno conquistato il pubblico e hanno avuto una vita piuttosto lunga. Il problema è (ammesso che ci sia un problema): come mai non ha il successo che meriterebbe?

E' Gaspy a rispondere: Secondo me perché nessuno se lo caga (scusate il termine) in casa Bonelli. Hanno sbagliato a non pubblicizzarlo prima. Perché Orfani e Dagonero sono molto più seguiti? Gaspy non poteva saperlo in quel momento, ma anche Orfani e Dragonero non se la stavano passando bene con vendite, poi rivelate da Fumetto d'Autore, al di sotto delle aspettative. Docteur Mystère riporta una dichiarazione dello stesso Bruno Enna (forse raccolta in forma privata): Comunque ho parlato con Bruno Enna... E, sulla chiusura di Saguaro, mi ha detto: Per quanto riguarda Saguaro, si naviga a vista, come al solito. Di certo, però, la serie NON chiuderà con il numero 27. Spero di averti un po' tranquillizzato. Macchè! Se si legge con attenzione ciò che ha rivelato Enna, la situazione potrebbe essere considerata ancora più grave. Quando si dice che si naviga a vista, significa che non si ha certezza del futuro e l'imbarcazione (la serie di Saguaro) non sa se arriverà o meno ad una destinazione (cioè, che continuerà ad uscire). Anche il riferimento al fatto che la collana non chiuderà con il numero 27 dovrebbe indurre in più gravi pensieri. Perché Enna dice che la serie non chiuderà con il numero 27, ma non esclude che non possa chiudere con il 28 o il 30 o il 31. Insomma, Enna ha potuto assicurare che ci sarà un numero 28, ma non ha detto che ci sarà un 29, un 30 o un 31. Più avanti, Docteur Mystère rivela di essersi sentito via mail con Enna, il quale gli avrebbe passato quella informazione. La discussione sul forum di Saguaro continua e tra le tante cose dette e non dette, un po' tutti gli utenti sembrano essere d'accordo su un punto: Saguaro è stato poco pubblicizzato e decisamente snobbato, mentre altri ne hanno parlato male. Tutti fattori che avrebbero inciso sulle vendite. In realtà, non è così. La rilevanza delle discussione sulla rete nel suo rapporto con le vendite di una testata è bassa. La stragrande maggioranza dei lettori Bonelli non naviga sui forum e del 95% delle polemiche insorte non ne sanno nulla. Docteur Mystère è l'amministratore del forum di Saguaro. La sostanza dei fatti è piuttosto ovvia. Saguaro non vende molto. Naviga a vista e il futuro è incerto. Forse uscirà il 27, ma non è detto che esca il 28, il 29, il 30, ecc. Docteur Mystère cita un articolo scritto sul suo blog, in cui riassume i termini della vicenda. Cita, riportando affermazioni fatte nel forum di Saguaro, che Fumetto d'Autore avrebbe del risentimento nei confronti della Bonelli Editrice e che l'autore dell'articolo si sarebbe divertito a diffondere una notizia (comunque, vera, perché confermata sostanzialmente dallo stesso Enna) per godere delle disgrazie altrui. Per fortuna, è lo stesso Bottero a smentire di avere astio verso la casa editrice milanese, come si può evincere dal contenuto dell'articolo pubblicato su Fumetto d'Autore il 22 novembre 2013. Non contento, perché, come detto, Enna non ha smentito le voci sulla chiusura della testata, ma le ha indirettamente confermate, sostenendo che la serie naviga a vista, Docteur Mystère chiede a Bottero di rivelare le sue fonti. Richiesta assurda. Le fonti sono e restano riservate. Non si possono rivelare pubblicamente né si possono mettere in dubbio, soprattutto quando il contenuto delle notizie viene poi riscontrato ufficialmente dagli addetti ai lavori (Bruno Enna). Quindi, se la notizia è vera, che senso ha chiedere a Fumetto d'Autore di rivelare le sue fonti? Tanto, la notizia è vera.

In Italia esiste il diritto delle fonti a restare riservate. Meravigliarsi di ciò è perfettamente inutile. E ricordiamo che le tante notizie diffuse da Fumetto d'Autore sono sempre state attendibili. Quindi, ribadiamo, che senso ha chiedere ai responsabili del sito chi sono le gole profonde che hanno svelato l'arcano? Peraltro, l'utente King Gaspy in un post aveva affermato di avere ricevuto diverse conferme della difficile situazione in cui si trovava Saguaro, ma nessuno ha mai chiesto a Gaspy chi erano queste sue fonti che gli avevano dato conferma della veridicità della notizia. Inoltre, Bottero è un giornalista, oltre che apprezzatissimo professionista del settore fumettistico ed editoriale e perché mai dovrebbe rivelare le sue fonti, mettendo a rischio la posizione di chi quelle notizie gliele ha comunicate? Evidentemente, è stata la stessa fonte a chiedere di rimanere riservata. All'articolo sul blog di Docteur Mystère non seguono commenti di sorta. Come accennato sopra, il problema non è tanto ciò che ha rivelato Bottero nel suo articolo, ma quello che ha rivelato Enna, quando ha precisato che la testata naviga a vista, che suona come conferma indiretta di quanto precisato da Fumetto d'Autore. Il clamore della notizia arriva anche sulla pagina Facebook della Bonelli, ma non arrivano smentite di sorta. I quattro-cinque commenti presenti la dicono tutta sull'interesse relativo a questa testata. La discussione sul forum di Saguaro continua e tra chi sfoga la sua rabbia inconsulta contro il sito di Fumetto d'Autore (che, peraltro, non ha fatto nulla di male), ci sono anche molti interventi di utenti che mettono in evidenza un dato di fondo: la qualità non eccelsa delle tavole. Altri invocano reazioni della Bonelli contro Fumetto d'Autore! E perché mai? Cosa avrebbe fatto di male Bottero? Assolutamente nulla. Ha rivelato, sulla base di una fonte riservata, che Saguaro non vende e che chiuderà presto. Enna, autore della serie, non ha smentito, ma ha affermato che la situazione non è delle migliori, visto che si naviga a vista. La sostanza è questa: Saguaro non se la passa bene ed è probabile che chiuderà se le vendite non aumenteranno. Non che tutti debbano sapere o conoscere norme e regole di esperienza, ma un minimo di cultura generale dovrebbe essere sufficiente per sapere che le fonti non possono essere rivelate. Ma oggi dov'è la cultura? L'ignoranza la fa da padrone e su internet abbonda in quantità industriale. Intanto, gli utenti che se ne fregano delle polemiche, chiedono di sostenere la serie, evitando che chiuda, lanciando appelli anche agli utenti di altri forum bonelliani. Intanto, alcuni utenti di quel forum si consolano, attaccando Fumetto d'Autore! Ma se Fumetto d'Autore non ha rivelato nulla di infondato e lo ha fatto in termini rispettosi dei tre criteri che legalmente presidiano la diffusione di notizie giornalistiche, che tipo di osservazioni si possono fare? Ci si sfoghi pure in modo inconsulto, ma la sostanza resta la medesima, così come i fatti, che parlando di una testata Bonelli prossima alla chiusura. In tutto questo, a guadagnarci è la credibilità di Alessandro Bottero, che si conferma il grande professionista che è, mentre altri non possono dire la stessa cosa di se stessi. La discussione prosegue e si cita una intervista di Mauro Marcheselli, il direttore editoriale della Bonelli, al sito di Comicsblog e la sostanza delle parole non muta rispetto a quelle di Bruno Enna di cui sopra.

Alla domanda: Quanto c’è di vero e quanto c’è di falso nelle affermazioni che circolavano in questi giorni? E già la domanda parte dal presupposto sbagliato, ovvero che nelle notizie diffuse da Fumetto d'Autore possano esservi contenuti non veri. Marcheselli risponde: Posso tranquillizzare i lettori della serie di Bruno Enna: Saguaro non chiuderà con il numero 27 e neppure con il 30. Diciamo che è sotto osservazione, ma se dovessimo decidere di chiuderla, come sempre succede in Bonelli l’autore avrà il tempo di gestire un finale strutturato per portare a compimento nel miglior modo possibile la collana. Marcheselli afferma che la serie non chiuderà con il numero 27 (a ben vedere, nemmeno Bottero lo aveva detto, limitandosi a prospettare la possibilità che ciò avvenisse). Ma dice che la testata è sotto osservazione. Che significa? Semplice. Enna aveva detto che si naviga a vista. Marcheselli dice che è sotto osservazione. In sostanza, significa che la collana non sta andando come avrebbe dovuto e non è possibile dire se proseguirà o meno. Di certo, le vendite saranno scese sotto il livello di guardia e quando ciò accade, l'editore deve correre ai ripari, ovvero: vediamo le cose come proseguono, ma se la situazione non migliora, saremo costretti a chiudere. La domanda successiva continua con il tono di chi vuole sottolineare che Bottero avrebbe detto cose false. Si usa l'espressione dicerie e si modifica il senso della parole di Enna, affermando che quest'ultimo era intervenuto per smentire quanto sostenuto da Fumetto d'Autore. In realtà, non è stato così. Enna non ha smentito nulla, ma ha ribadito che la situazione non è delle più floride. Si naviga a vista. Se tutto andasse bene, che senso avrebbe avuto usare quella espressione? L'intervista, che poi prosegue con un altro paio di domande su Dylan Dog e Orfani, è del 28 novembre 2013. E noi ci domandiamo: che senso ha continuare a negare i fatti e a distorcere le dichiarazioni delle persone? L'utente harlan1982 sostiene che nelle parole di Marcheselli siano rassicuranti! Mah! Cosa ci sia di rassicurante nel fatto che una testata è sotto osservazione non è dato sapere. Anzi, ci sarebbe da preoccuparsi e tanto. E infatti, l'utente Zagrosky nel post dell'11 marzo 2014 afferma: Io non credo a niente senza una comunicazione ufficiale della Bonelli. Già, perché di comunicazioni ufficiali tese a smentire quello che aveva sostenuto Bottero non sono arrivate, ma sono giunte parole di Enna e Marcheselli che evidenziano che la serie non vive una situazione tranquilla (si naviga a vista ed è sotto osservazione). Intanto, il 22 gennaio 2014 sul sito della Bonelli compare un articolo che fa il punto della situazione di Saguaro nel nuovo anno. Il titolo è eloquente: La settima tappa del nostro viaggio nel 2014 degli Eroi Bonelli ci porta a gettare uno sguardo sul turbolento futuro del personaggio creato da Bruno Enna. Le laconiche parole futuro turbolento potrebbero essere interpretate tranquillamente come riferite al contenuto delle storie, che vedrebbero il protagonista in situazione drammatiche, ma potrebbero essere anche interpretate come conferma del fatto che il futuro di Saguaro come creatura editoriale non è dei migliori e che rischia di chiudere bottega. Nel frattempo, anche i toni sprezzanti contro Bottero si dileguano sotto il peso incessante della realtà che avanza. Si può far finta di nulla, ci si può aggrappare a tutto, ma i fatti non possono essere contestati. Peccato, però, che chi ha contestato Fumetto d'Autore non si ricordi di chiedere scusa. L'utente Roby Te Nay in un post del 9 marzo 2014, afferma:

Mi sa che arriveremo fino al 29, max 30. Oggi ho parlato con gente del settore, che me lo hanno detto. Un'altra conferma della veridicità delle notizie diffuse da Fumetto d'Autore nell'articolo del 21 novembre 2013. Alla domanda dell'utente Joe Smith del 27 marzo 2014 su notizie sul futuro della collana risponde l'utente falask75, secondo il quale: so che la Barletta sta disegnando il numero 33, poi non so. Evidentemente, gli utenti del forum di Saguaro hanno stretti contatti con autori ed addetti ai lavori perché poco dopo lo stesso falask75, in un post del 5 maggio 2014 rivela questo: Salve a tutti. Dopo un barlume di speranza, ho saputo stamane da un mio amico del forum di Zagor, che Luigi Siniscalchi sta disegnando l'ultimo numero di saguaro. Non gli ha detto quale numero fosse. Questo, a me, mi ha molto sorpreso, anche se sappiamo tutti che la serie avrebbe bisogno di un miracolo per garantire la sua permanenza in edicola. Enna nella sua intervista, ha fatto trapelare, se non erro, che se la serie si riprenderà potrebbe continuare. Per cui sotto. Io scriverò, nei prossimi giorni, una lettera alla Bonelli, chiedendo se potrebbe esserci una continuazione bimestrale o addirittura semestrale come Lilith. Saguaro, per me è una serie che merita, una delle migliori uscite degli ultimi tempi. E qui cala il sipario, non solo su Saguaro, ma anche su tutte quelle parole poco simpatiche pronunciate contro Bottero e Fumetto d'Autore in questi mesi. Bottero aveva detto che Saguaro chiuderà verso la fine del 2014 e così alla fine è stato confermato. In realtà, ciò non è mai stato in dubbio, salvo per chi, volendo attaccare Bottero ha montano una polemica fine a se stessa e fondato sul nulla assoluto. Alla fine, Fumetto d'Autore ha avuto ragione, una ragione dagli effetti devastanti si potrebbe dire. Nell'articolo del 22 novembre 2013, Bottero, nel rispondere a Enna, dichiara questo: Caro Enna, o numero 27, o numero 30 o numero 35, la notizia è che Saguaro è destinato a chiudere purtroppo. Cosa che ci dispiace, ma che tra gli addetti ai lavori era già nota dai tempi di Lucca Comics 2013. Si naviga a vista, come lei dice, è sintomo che le cose non vanno molto bene da un po' e infatti secondo i numeri in nostro possesso pare che Saguaro possa essere sceso sotto le 20.000 copie. Poi Bottero rivela che la fonte è una persona accreditata alla Bonelli, una assolutamente certa. La fonte è riservata e resterà tale, nonostante qualcuno, preda della sua ignoranza, continui a sostenere l'assurda tesi che le fonti vanno rivelate! Certa gente legge troppi fumetti, verrebbe da dire. Nell'articolo emergono anche altra novità interessanti. Si apprende che la notizia della chiusura di Saguaro era nota nell'ambito degli addetti ai lavori. Ciò significa che non era solo Bottero ad esserne a conoscenza. E questo sia prima che dopo Lucca Comics 2013, dove presumibilmente Fumetto d'Autore ha assunto la notizia. L'ultimo aggiornamento in ordine di tempo è un articolo, pubblicato su Fumetto d'Autore, del 14 maggio 2014. L'aspetto che maggiormente fa piacere è che questo sito riveli dati e notizie che le case editrici tengono riservate per motivi poco comprensibili. La trasparenza, che nell'epoca della rete assume rilevanza fondamentale, esigerebbe che notizie di questo tipo siano sempre pubbliche. Nel testo vengono riassunte le notizie fornite in passato e poi contestate dai soliti siti di sinistra, ma infine confermate dalla realtà. Saguaro chiuderà certamente. Quando? Forse con il numero 30 o forse con il numero 35, ma di certo chiuderà a breve. Bottero rivela che il materiale per andare avanti c'è e si andrà avanti fino a quando sarà possibile sostenere il peso della pubblicazione. Noi ipotizziamo almeno fino all'autunno, poi si vedrà.

Si apprende che le vendite, che nel novembre 2013 erano di circa 20.000 copie, oggi sarebbero scese a 18.000 copie con tendenza in diminuzione come per le altre serie Bonelli, da Tex a Orfani. Sul forum di Saguaro non l'hanno presa bene. Sopra abbiamo riportato gli interventi degli utenti che hanno avuto conferma dalle loro fonti (che non hanno rivelato e che nessuno gli ha chiesto di rivelare) della chiusura della collana. Il motivo: il mercato non ha accolto favorevolmente la testata. E in tempi di crisi bisogna operare delle scelte: un lettore Bonelli davanti alla prospettiva di tagliare un acquisto, preferisce buttare dalla torre le serie meno note per tutelare quelle più note. Meglio Tex di Zagor. Meglio Zagor di Saguaro, ecc. Utente Zagrosky, post del 14 maggio 2014, ore 22:54, il post: sono dei sadici. Non capisco la loro goduria per una serie a fumetti che chiude. Mah! Dov'è questa goduria? Abbiamo letto con attenzione gli articoli pubblicati su Fumetto d'Autore e di questa goduria non c'è traccia. C'è anzi molto dispiacere perché quando una serie chiude non piace a nessuno. Chiude falask75. Post del 15 maggio 2014, ore 07:40, traspare tutto l'astio che ha nei confronti della bonelli. Noi, piuttosto, ci siamo fatti l'opinione che questi interventi, totalmente fuori dalla realtà delle cose, costituiscano una valvola di sfogo dei lettori che ancora seguono Saguaro. Bottero ha rivelato che chiuderà, come in effetti avverrà e loro si sfogano in questo modo. C'è sempre emotività in questi momenti, comprensibile, ma fino ad un certo punto. Il dato delle 18.000 copie è eloquente. Per gli standard Bonelli, quando le vendite scendo a questi livelli, la sorte di una collana è segnata. E siccome viviamo tempi difficili per l'economia, è impensabile che vi possa essere una inversione di tendenza. Non c'è per Tex e Dylan Dog, che continuano a perdere lettori, figurarsi per le serie minori come Saguaro, Orfani o Dragonero. Per riassumere i termini della questione. Nel novembre 2013, il sito di Fumetto d'Autore ha rivelato che le vendite di Saguaro sono pessime e che la casa editrice ha deciso di chiudere entro i mesi successivi la collana. Bruno Enna, autore della serie, non ha smentito, ma ha rivelato che si naviga a vista. Mauro Marcheselli, direttore editoriale della Bonelli Editore, non ha smentito, ma ha rivelato che la serie è sotto osservazione. Sul forum di Saguaro alcuni utenti hanno provato prima a smentire, attaccando ferocemente Fumetto d'Autore, salvo poi ammettere che si, è vero, Saguaro chiuderà. La notizia, certa tra molti addetti ai lavori, non può più essere messa in discussione. Oggi è un dato di fatto, ma nessuno ha chiesto scusa ad Alessandro Bottero e a Fumetto d'Autore, il cui lodevole sforzo di difendere la verità e la trasparenza costituisce una risorsa imprescindibile nell'attuale mondo del fumetto italiano. Nell'articolo dell'8 maggio 2014, ci siamo intrattenuti molto sulla questione dell'aumento dei prezzi delle serie Bonelli. Tra il novembre 2012 e il maggio 2014, il prezzo di copertina degli albi è aumentato di 0,50 euro! In un articolo pubblicato sul sito di Antani Comics, si apprendono i seguenti dati. In occasione di Teramo Comix 2014, si apprende che Bonelli conferma il calo dei lettori. Ogni anno, la serie di Tex perde tra l'1,79% ed il 3,12% dei lettori. Tra le cause maggiori di abbandono, sembra che ci sia la morte per vecchiaia. Non una novità. Il calo delle vendite dell'editore milanese non è un segreto per nessuno e alle fiere del fumetto se ne parla tranquillamente e senza problemi di sorta.

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