mercoledì 3 settembre 2014

Orrore e raccapriccio nel mondo del fumetto. Il nuovo nemico di Dylan Dog è per caso bisessuale?

Da qualche giorno circolano su facebook le immagini di John Ghost, il nuovo nemico di Dylan Dog nell'ambito del rilancio che la casa editrice Bonelli sta portando avanti (con scarsi risultati pare) del personaggio ideato da Tiziano Sclavi nel lontano 1986. Gli ultimissimi dati ufficiosi delle vendite risalenti a tre mesi fa parlano di 104.000. Forse è stato questo non esaltante dato a spingere i responsabili della serie ad andare oltre i consueti canoni. Le immagini parlano chiaro e fanno capire che si annunciano tempi cupi, soprattutto per l'aspetto morale e l'assenza di valori cattolici.
 

Si vede questo John Ghost intento a farsi una doccia e a vestirsi dopo una notte movimentata. Il che già indica in maniera inequivocabile che la nuova nemesi non possiede valori cristiani e civili. E' malvagio e privo di sentimenti. Il volto inespressivo e privo di fronzoli parla chiaro. Una macchina nata per il male che darà filo da torcere all'Indagatore dell'Incubo. L'immagine che preoccupa di più è l'ultima. John Ghost è disteso sveglio in un letto grande e attorno a lui dormono un uomo e una donna! Sono nudi. Non che ciò rappresenti una gran novità in un fumetto di sinistra in cui i valori della cristianità sono praticamente assenti per non dire avversati nella migliore ipotesi. Ma che ci fa quell'uomo nudo disteso a sinistra del personaggio?
 

E qui sorge la domanda. Questo John Ghost è per caso bisessuale? Soffre di problemi legati ad uno sviluppo non ordinario della sfera della sessualità che lo porta a sentire attrazione anche verso esponenti del suo stesso sesso? Se lo scopo è quello di attirare il maggior numero possibile di nuovi e vecchi lettori, riteniamo che questa non sia la strada giusta per riuscirvi. In un Paese cattolico come l'Italia, il nemico di un personaggio a fumetti non dovrebbe essere rappresentato in modo depravato. L'assenza di valori, che immaginiamo caratterizzi John Ghost, trasmette l'immagine di un personaggio debole. I problemi della sfera della sessualità non dovrebbero essere utilizzati in un fumetto come se radicassero un modo normale di vivere.

43 commenti:

  1. Questo articolo mi genera orrore e raccapriccio.... -_-

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    1. Grazie per il tuo contributo. In effetti, c'è da preoccuparsi per la deriva che il mondo del fumetto italiano sta assumendo in questo periodo. Dylan Dog viene da un lungo periodo di crisi e non ci è sembrata corretta la strada della casa editrice di rompere così gli schemi. Tra l'altro, come è stato per alcune pubblicazioni anticlericali (es., Suore Ninja della Star Comics), il pubblico italiano, legato com'è a profonde tradizioni culturali e morali cattoliche, ha sempre risposto negativamente a questo tipo di provocazioni, che ricordano da vicino certe derive del fumetto americano (come la bisessualità del figlio di Wolverine, proprio il mutante canadese che fa della virilità uno dei suoi punti forti).

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  2. il duce approva questo articolo :D NOBIS!!!!1!1!

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    1. Grazie per il tuo contributo e soprattutto per la battuta di spirito. Se l'obiettivo della Bonelli era di produrre un fumetto destinato ai più giovani, ora sorge un grosso problema. Quando i ragazzi apriranno l'albo e vedranno questa (ed immaginiamo altre scene poco lusinghiere) i genitori si troveranno nell'imbarazzo di dover spiegare ai loro figli non solo la situazione, ma anche la degenerazione culturale e morale in cui è piombato questo Paese. Mentre i lettori meno giovani non potranno fare a meno di provocare un profondo senso di disgusto per scene come questa che, di certo, non apportano alcun contributo al progresso morale e civile del mondo del fumetto italiano ormai in pieno imbarbarimento.

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  3. Non ci siamo per niente. questo articolo è fuorviante .

    Dylan Dog come fumetto è apolitico e rispecchia i tempi moderni chi vuole usare queste tavole di fumetto per attaccare una sfer apolitica o sessuale è in cattivissima fede.

    Voto per l'articolo 0. Sia per l'omofobia di cui l'articolo è intriso sia per il voler attaccare una sfera politica

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    1. Grazie per il tuo contributo. Non concordiamo con il tuo punto di vista, che riteniamo profondamente errato. Dylan Dog non è un fumetto apolitico per la semplice ragione che non esistono fumetti apolitici. Le venature ideologiche sono sempre state presenti nel fumetto italiano e da sempre gli autori, soprattutto quelli di sinistra, hanno approfittato del medium fumetto per canalizzare i loro folli ideali socialisti, da cui ognuno di noi dovrebbe prendere le distanze per i pericoli che questa ideologia ha sempre posto per i diritti fondamentali degli individui e le garanzie di libertà.

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  4. Uhhh non c'è da dormirci la notte! John Ghost è per caso bisessuale? E chissenefrega non ce lo vogliamo mettere?
    Poi in un paese cattolico come l'italia (cit.) sarebbe il villain perfetto: tetro, diabolico e pure bisessuale! ci manca solo che molesti i bambini... ah no, per quello ci sono i preti :D

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    1. Grazie per il tuo contributo. In effetti, l'articolo esprime una profonda preoccupazione per le conseguenze di tipo culturale, morale e religioso che potrebbero derivare dalla diffusione di materiale in cui esplicitamente si toccano fatti e situazioni in aperto contrasto con le tradizioni culturali italiane ispirate alla Fede Cattolica. In un momento di forte crisi di valori, riteniamo che un fumetto dovrebbe trasmettere principi diametralmente opposti a quelli che si evincono in questo articolo, peraltro palesemente in contrasto con il messaggio biblico.

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    2. Grazie per aver cancellato tutti i miei commenti, dimostrando che sei a favore della censura piuttosto che del libero confronto di idee e opinioni.

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    3. Abbiamo cancellato i tuoi commenti perché erano pieni di insulti e colmi di accenni provocatori. Pertanto, sei pregato di uniformarti a regole di comune educazione e di usare, se ti è possibile, forme civili di espressione. In caso contrario, se continuerai a rapportarti con noi in modo sbagliato, i tuoi commenti continueranno ad essere sistematicamente cancellati.

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    4. Non mi pare tanto provocatorio scrivere che ha perfettamente ragione Aldo, o che vi contraddicete (dato che ami il plurale) tra la risposta al commento di alessio ciriello. Lo cancellate perché non sapete cosa rispondere e quindi è più facile cancellare un commento utilizzando quella scusa, il che è diverso.
      A voler provocare avrei sottolineato che nelle Sacre Scritture stesse si citano la sodomia e altri comportamenti deviato, che però, in quanto sbagliati, vengono mostrati come azioni da contrastare, tanto che Dio stesso interviene per punire quei comportamenti tramite la disturzione di Sodoma e Gomorra, ad esempio. Sarebbe provocatorio dire che o Aldo ha ragione, ragione nel dire che non vi è nulla di male a mostrare quei comportamenti che voi sottolineate essere moralmente inaccettabili per caratterizzare il cattivo di un fumetto contro il quale il protagonista giustamente andrà contro (quindi facendosi carico di una morale molto più vicina a voi nonostante, secondo voi sia di sinistra) non contrastando quindi in alcun modo le tradizioni italiane ispirate alla Fede Cattolica, oppure se Aldo sbaglia vi è qualcosa di sbagliato anche nella Bibbia perché mostra tali azioni, anche se le mostra come negative e da estirpare. In ogni caso non vi è contrasto con il messaggio biblico, e di conseguenza forse l'unica vera questione che non riuscite ad accettare è che qualcosa di "sinistra" veicoli un messaggio che può conciliarsi con il vostro pensiero.

      E poi vorrei capire, come mai secondo voi, i miei commenti, che avevano come nucleo più duro e critico la coerenza della visione politica all'interno dell'articolo e dei vostri commenti, sono meno provocatori e istigatori di chi sottointende che i preti (in generale) molestano i bambini. Ma non fa niente, perché tanto so già che mi lascerete con il dubbio, perché cancellerete anche questo commento senza prima sottolinearmi cosa di quello che scrivo per voi è così indecente e provocatorio o è così sbagliato (forse il fatto che ragiono, e argomento le mie obiezioni, ma questo probabilmente la considererete un'altra provocazione, o sbaglio?).

      Lasciami dire solo una cosa: se tutto ciò ti dà fastidio e vuoi leggere qualcosa più confacente alle tue idea, prova a leggere l'ultimo numero di Julia, una serie in cui la protagonista ha le fattezze di Audrey Hepburn (e penso che nessuno possa trovarci nulla di male nell'elegante bellezza di quella storica attrice). Almeno, tanta indignazione per DyD magari verrà sostituita dalla qualità di scrittura presente in questa serie, e nell'ultimo numero in particolare.

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    5. Come spiegato nella risposta precedente, i tuoi commenti erano stati cancellati perché contenevano insulti. Ora vediamo che hai moderato i termini e per questo consentiamo la pubblicazione del tuo commento. Nel complesso, Dylan Dog è un fumetto molto diseducativo. Tratta di mostri, spiritismo, streghe, demoni, fantasmi, ecc., cioè tutta la dimensione negativa del Cristianesimo. Per questo motivo, sconsigliamo l'acquisto di questa collana che si pone in netto contrasto con tutto ciò la Fede Cattolica insegna. A maggior ragione dopo la tavola oscena che ha originato questo articolo. Per quanto riguarda Julia, non rientra tra le nostre letture. Oltretutto proposta ad un prezzo e in un formato antieconomico.

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    6. la cattiva di Julia, Myrna, è omosessuale dichiarata, fin dal numero uno, mi pare che tale attenzione non ci sia stata in quel caso...peraltro io ho scritto due commenti, non ho offeso nessuno (caso mai sento insultata la mia intelligenza, ma visto da chi arriva il commento poco mi importa) eppure i miei commenti sono stati parimenti cancellati

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    7. Alessandro, io sono andato giù molto più pesante nell'ultimo commento che ho scritto che in quelli che mi sono stati cancellati, nel quale non vi erano insulti, ma semplicemente mostravo in modo molto più evidente l'ipocrisia e l'incoreanza che vi è in chi ha scritto l'articolo e censura i commenti.

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    8. io non offendo mai nessuno.. ame è stato censurato il dato (storico) del cambiamento del comandamento "non commetere adulterio" in "non commettere atti impuri" da papa Pio V nel sedicesimo secolo, che è alla base della condanna come peccato dell'omosessualità, mentre prima c'era massima tolleranza. quindi non parliamo di "cristianesimo" ma di "cattolicesimo" caso mai, che non appartiene al nostro presente a livello globale come società in quanto i praticanti sono circa, ultimi sondaggi, un quarto dei cattolici già da soli circa il 64 per cento: si arriva, appunto come praticanti, a circa il 16 per cento e questi sarebbero la massa?

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    9. x Alessandro Forni: come detto, non rientra nei nostri programmi pubblicizzare fumetti in cui i protagonisti esprimono modelli o comportamenti sessualmente deviati se non in termini di profonda disapprovazione. Julia rientra tra questi. I sondaggi a cui hai fatto riferimento non sono esatti. Infine, riguardo alla cancellazione dei tuoi precedenti messaggi, ti abbiamo già risposto.

      x Labhràs Kain: rispettiamo la tua opinione, ma non la condividiamo. Grazie per il tuo contributo.

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  5. L'Italia è un Paese LAICO come ampiamente descritto nella costituzione nell'articoli 7 e 8 che ti cito:

    Articolo 7:
    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
    I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
    Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

    Articolo 8:
    Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
    Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
    I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

    Magari prima di scrivere cazzate imparate la costituzione. La religione Cattolica è riconosciuta come religione primaria della Nazione, questo non significa o meglio non dovrebbe significare, che lo Stato debba fare le leggi chiedendo il parere ai rappresentanti del Clero. Infatti in Parlamento e in senato non vi è una loro rappresentanza a firmare decreti legge.
    Chi ha scritto questo articolo è l'ennesimo bigotto italiano che ne 2014 ancora si scandalizza di un omosessuale, e poi difende la chiesa e i loro rappresentanti tra i quali vi militano corrotti e pedofili.

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    1. Grazie per il tuo contributo. Cogliamo l'occasione per sottolineare che il tuo riferimento gli articoli della Costituzione che hai citato è sbagliato. Infatti, l'articolo faceva riferimento alle profonde tradizioni culturali cattoliche che caratterizzano il Paese. Il riferimento non era, dunque, al piano giuridico (come da te erroneamente riportato), bensì al piano culturale (profondamente cattolico), anche se comprendiamo come la sinistra italiana abbia sempre cercato di far primeggiare questo valore sulla Fede Cattolica, che esprime un messaggio culturale e sociale in concorrenza con il modello di vita che il socialismo (in particolare quello comunista) vorrebbe imporre a tutti i costi come unico modus vivendi. Non a caso, tu stesso hai citato che la religione Cattolica è riconosciuta come religione primaria della Nazione. Più che scandalizzarci (ti assicuriamo che ci vuole ben altro, poiché la deriva morale e culturale di questo Paese ha da tempo fortificato il nostro Spirito), siamo preoccupati per i motivi sopra esposti. Infine, una precisazione rispetto al tuo ultimo passaggio che contiene una pericolosa oltre che errata generalizzazione. La Chiesa è composta da esseri umani e gli esseri umani sono fatti di carne e di spirito. Il peccato caratterizza tutti, anche gli uomini e le donne di fede. Sono prove che dobbiamo superare. Tutti possono commettere peccato e a maggior ragione al pericolo sono esposti coloro che dovrebbero fungere da esempio morale e cristiano. A maggiore consolidamento delle ragioni esposte, ti invito a leggere questo importante passo del Catechismo: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione".

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  6. Vabbhé tralasciando il senso dell'articolo che non sto neanche a commentare...
    Ma chi ha scritto, ha osservato bene la vignetta "incriminata"???
    Chi dice che l'individuo tatuato è un uomo??? Sappiate che esistono donne dai capelli corti e (udite! udite!) tatuate.
    Tanto più che a me sembra (poi magari mi sbaglio) un omaggio alla protagonista della trilogia di Stieg Larsson...
    Che se poi, vogliamo proprio essere pignoli: non avete notato che gli abiti sul pavimento, sia a destra sia a sinistra del letto, sono FEMMINILI???

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    1. Grazie per il tuo contributo. Senza ombra di dubbio, il personaggio coricato a sinistra di John Ghost è un uomo, sebbene rappresentato secondo uno stile di vita oggettivamente disordinato, come recita il Catechismo.

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  7. Ahahahah!!!! Leggere i commenti è uno spasso e ci vuole dopo il raccapriccio provato nel leggere questo ridicolo articolo!!! :D (che magari è uno scherzo, spero!!!)

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    1. Grazie per il tuo contributo. Ovviamente, non concordiamo con il tuo giudizio sull'articolo pubblicato. Ma anche se la tua presa di posizione presenta un chiaro obiettivo provocatorio, è il tuo punto di vista e noi lo rispettiamo. Talvolta, in una società l'assenza di valori giusti e costruttivi è così forte che il richiamo ad essi può suscitare reazioni come la tua. Hai tutta la nostra comprensione e siamo convinti che, se ti impegnerai, riuscirai a superare il disagio che attualmente sconvolge il tuo spirito.

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  8. Io mi vergogno per te che hai scritto questo articolo...parli come se tutti gli omosessuali fossero dei depravati?? Ma ti rendi conto di quello che dici? A gente come te si augura il peggio...vorrei tu avessi 10 figli..e tutti gay. Sai qual'è il tuo problema? È che forse non ti rendi conto che non frega niente a nessuno con chi va a letto il personaggio "cattivo" poiché ti posso garantire che il male si cela dietro a quelli che come te predicano bene...ma sotto sotto disprezzano quelli che sono i loro fratelli. Ti faccio ancora tanti complimenti..fossi in te mi nasconderei.

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    1. Grazie per il tuo contributo. Siamo perfettamente consapevoli della potenziale carica distruttiva che si cela in certi elementi narrativi introdotti in opere di fantasia e della loro potenziale carica di ispirazione per le persone più deboli dal punto di vista mentale. Cogliamo l'occasione per aggiungere un frammento della risposta data a Federica Manfredi, che aveva manifestato un atteggiamento simile al tuo: Talvolta, in una società l'assenza di valori giusti e costruttivi è così forte che il richiamo ad essi può suscitare reazioni come la tua. Hai tutta la nostra comprensione e siamo convinti che, se ti impegnerai, riuscirai a superare il disagio che attualmente sconvolge il tuo spirito

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  9. ecco, appunto, mi riferisco a voi, comixarchive, citando il pezzo di involuzione culturale che ho appena letto:

    "Se lo scopo è quello di attirare il maggior numero possibile di nuovi e vecchi lettori, riteniamo che questa non sia la strada giusta per riuscirvi. ".

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    1. Grazie per il tuo intervento e ci fa piacere che concordi con il nostro punto di vista. A ben vedere, se l'obiettivo della casa editrice era quello di attirare nuovi lettori non è in questo modo che vi riuscirà e già immaginiamo le difficoltà che i genitori dei bambini che compreranno l'albo avranno nello spiegare ai loro pargoletti la scena vergognosa che guarderanno.

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  10. Nutro molti dubbi sull'ultimo paragrafo di questo articolo. Infatti si fa riferimento alla attrazione per le persone dello stesso sesso come conseguenza di uno "sviluppo non ordinario della sfera della sessualità". Questa affermazione è mal posta, infatti non vi è niente di "non-ordinario" nello sviluppo di orientamenti sessuali diversi da quello considerato normale dalla morale cattolica. Tali orientamenti sono perfettamente normali - sebbene minoritari nella nostra società - nella sessualità umana. Il fatto di essere in minoranza non giustifica il fatto che che tali orientamenti vengano ritenuti a-normai, infatti anche la posizione catto-reazionaria secondo la quale gli omosessuali siano anormali è minoritaria e rigettata da gran parte della popolazione italiana ed europea, applicando la medesima logica che qui viene applicata con gli omosessuali potrei affermare che le opinioni qui espresse sono a-normali e che chi le ha scritte abbia avuto problemi nello sviluppo di una personalità normale. In definitiva prima di scrivere a tale riguardo dovrebbe informarsi sulla letteratura scientifica al riguardo per evitare di scrivere delle castronerie esponendosi al ridicolo.

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    1. Grazie per il suo intervento. Ma riteniamo la sua opinione in merito non corretta e non condivisibile, sebbene non ci permettiamo di usare nei suoi confronti i termini poco lusinghieri che ha utilizzato contro di noi (in questo ci distinguiamo nettamente). A sostegno della nostra posizione, citiamo la formula n. 2358 del Catechismo secondo cui: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione". La invitiamo, per il futuro, ad usare toni più cordiali e civili, altrimenti i suoi commenti saranno cancellati senza ulteriore avviso.

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    2. Chiedo scusa, ma non ritengo di aver usato "termini poco lusinghieri", mi indichi pure dove crede di ravvisare toni che non siano cordiali e cercherò di chiarire l'equivoco. Per quanto riguarda l'omosessualità devo avvertirla che il Catechismo della Chiesa Cattolica non è una fonte attendibile su questo tema, a questo riguardo infatti la Chiesa rifiuta le conoscenze scientifiche maturate in ambito psicologico, ostinandosi pertanto a rifiutare la realtà delle cose. Citando tali riferimenti lei contribuisce a divulgare falsità. Le consiglio pertanto di aggiornare la sua conoscenza sull'argomento consultando anche fonti scientifiche o comunque non influenzate dall'ideologia cattolica.

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    3. Le è stato già chiesto di assumere nei commenti toni più pacati e cordiali. Questo, pertanto, sarà l'ultimo avviso. Poi i suoi commenti saranno cancellati.

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    4. Le chiedo di nuovo scusa e le chiedo di nuovo cosa la offende dei miei commenti. Le ribadisco di non comprendere a cosa lei faccia riferimento, mi dica nello specifico cosa ritiene inopportuno e per quale ragione e le fornirò le dovute spiegazioni, dato che non è affatto mia intenzione offendere o mancare di rispetto a nessuno.

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    5. Lei crede di venire qui e di imporre a noi il suo punto di vista, bollando come falsità ciò che è stato scritto. In ciò è la mancanza di rispetto. Credo che non ci sia più niente da aggiungere.

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    6. Non è per niente mia intenzione imporre il mio punto di vista, glielo assicuro. Tuttavia non posso neanche dirle che è vero ciò che ritengo falso. Ciò che è stato scritto può benissimo essere inesatto e non credo proprio che farlo presente sia una mancanza di rispetto. Nella fattispecie il punto di vista di cui mi faccio portatore è quello della scienza, ovvero di quella istituzione che si occupa di studiare la realtà in modo rigoroso, la scienza può sbagliare, questo è vero, inoltre la scienza non si occupa di etica, quindi non sono certo qui a dirle di approvare la condotta omosessuale, lei è libero di condannarla in base a suoi principi etici, ma quando fa riferimento alla realtà deve fare i conti con essa, e deve fare i conti con la rappresentazione di essa propria della nostra cultura. È vero che in Italia è diffuso il pensiero cattolico, ma è anche molto diffuso il pensiero illuminista e razionalista, che si basa su un osservazione a-valutativa della realtà, in modo di giungere a una conoscenza che non sia influenzata da istanze etiche, ma che rifletta solamente come stanno le cose. Io le consiglio di fare riferimento a questa dottrina quando parla delle cose del mondo, per poi giudicarle secondo l'etica che più le si confà. Ma è soltanto un consiglio, non voglio certo imporre niente a nessuno, non lo potrei e non lo vorrei nemmeno se lo potessi.

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    7. Mi intrometto, se posso, facendo notare il paradosso logico di criticare qualcuno per voler "imporre il punto di vista" e, in gran parte degli altri post (così come nell'articolo), insistere che l'unico pensiero "giusto" è quello esposto dallo stesso autore.

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    8. Ok, la ringrazio per avere moderato i suoi termini. Riguardo alla scienza e al pensiero razionalista, mi permetto di dissentire. A nostro modo di vedere, si tratta di dimensioni che operano su livelli diversi. L'uno non può spiegare l'altro. Pertanto, mi permetto di consigliarle di avvicinarsi alla Fede e al mondo della Chiesa con i suoi dogmi. Se vuole. Le garantisco che l'esperienza la arricchirà senza tradire in alcun modo il suo credo razionalista.

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    9. Non intendo avvicinarmi alla chiesa perché sono ateo, credo che Dio non esista e pertanto qualsiasi religione è priva di senso dal mio punto di vista. Certamente il pensiero razionalista e la fede operano su livelli diversi. Il pensiero razionalista si occupa del mondo, mentre la fede si occupa di ciò che è oltremondano, e di conseguenza anche la sfera dell'etica e dei valori viene influenzata da quella della fede. A questo punto però c'è il rischio che tali valori distorcano la percezione della realtà, ed è qui che è importante il pensiero razionalista. Lei dice che il credo religioso non sia in contraddizione con il credo razionalista e secondo me ha ragione, a patto però che uno non prevalga sull'altro cercando di entrare nel terreno che non gli è proprio. Quindi la scienza non può dare giudizi nel dominio dell'etica e la metafisica, e la religione non può fare affermazioni sui fenomeni del mondo. Se invece si fanno derivare asserzioni sul modo da argomentazioni di tipo religioso allora si corre il rischio di cadere in errore perché si utilizza un metodo per sua natura inadatto ad indagare gli enti e i processi che si dipanano nel ambito fenomenico.

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    10. Mi permetto di intromettermi anch'io, esprimendo solo il mio punto di vista senza imposizione et similia.
      La concezione della bisessualità e omosessualità è si però affrontata sia dalla religione che dalla scienza. La chiesa cattolica ha da sempre criticato questo tema, etichettandolo come deformità e anormalità senza motivo che io abbia letto, escluso quello che lei mi ha appena mostrato sotto il nome di formula del catechismo. Allo stesso tempo la scienza, basata sul metodo galileiano come anche la società moderna in cui viviamo, sostiene ormai da anni che non vi sia alcuna malattia psicologica e fisica che possa indurre questi "comportamenti", ne stili di vita infantili differenti.
      A questo punto, mi verrebbe da chiedere: come oggi si sta etichettando come "maligno" un qualsiasi personaggio di fantasia (in questo caso in Dylan Dog) e quindi anche una qualsiasi persona reale?

      Fino ad oggi inoltre si è classificato Jhon Ghost come non un nemico, ma un contrario di quel Dylan Dog, un'esteta nella vita reale che gode di tutti i pregi della vita, poichè nulla più lo stupisce ed è alla continua ricerca di nuovi stimili.
      Pertanto ciò che si vedrà nei prossimi albi, sarà più una lotta di idee che fisica.

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    11. Caro sig. Marco Vicini, che lei sia ateo, non creda in Dio e non voglia avvicinarsi alla Chiesa restano sue scelte personali e nei suoi commenti non ha fatto altro che ripetere sempre la stessa tiritera. Inutile farle rilevare che, dal nostro punto di vista, lei è in Peccato Mortale, ma avendo fatto una scelta ne accetterà anche le conseguenze come ogni persona responsabile. Il nostro Dovere di cattolici era quello di indicarle una strada, non di imporgliela. Le assicuro, ancora, che la Religione non ha alcun interesse ad invadere il campo della scienza, attenendo al superiore livello spirituale e della Fede. Le cose materiali non interessano perché restano qui e non accompagnano nell'Altra Vita. Ciò posto, la invito ad attenersi al tema dell'articolo pubblicato. Altrimenti, ogni suo altro intervento che non sia strettamente relazionato ad esso verrà cancellato.

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    12. Sig. Pesce, come già ripetuto a Marco Vicini, scienza e Fede attengono a piani diversi e ognuno si relaziona con il tema oggetto del presente articolo in modo diverso, traendone conseguenze differenti. Che lei non accetti la considerazione che la Chiesa Cattolica fa delle devianze sessuali a noi non riguarda. E' una sua opinione e noi la rispettiamo. Tutto il resto dei discorsi aventi il fine di dimostrare la superiorità del campo scientifico o del campo religioso lasciano il tempo che trovano. La scienza, tra l'altro, come tutte le cose umane è in continua evoluzione. Ciò che oggi è patologico, domani può essere considerato normale e viceversa. La Chiesa condanna la devianza sessuale in sé, come modello di vita perché contraria ai principi del Cristianesimo. Se lei desse uno sguardo ad alcuni passi del Levitico (18, 1-30 e 20, 1-27) si accorgerebbe che un po' di progresso dai tempi antichi è stato fatto. La devianza sessuale, se affrontata dal punto di vista scientifico, si riduce all'interrogativo malattia-non malattia. Se riguardata dal punto di vista religioso la questione è molto più complessa perché riguarda sia la sfera personale (il rapporto della persona con Dio), sia il rapporto della persona con il resto della comunità. Se andiamo ancora più a ritroso nel tempo, prendendo in considerazione il passo della Genesi sulla distruzione di Sodoma (Genesi 19, 1-29) le conseguenze erano ancora più disastrose. Se guardiamo all'esperienza romana, un po' più vicina a noi, sarebbe possibile citare la Repressione dei Baccanali, ecc. In conclusione, il problema della Devianza Sessuale per la Chiesa Cattolica non inerisce il piano più strettamente collegato alla relazione condizione normale - condizione patologica, bensì la violazione del precetto che ha come conseguenza la commissione del Peccato. Che il Deviato Sessuale sia un malato oppure no è questione che noi lasciamo alla scienza (ma anche qui occorre chiarire anche cosa si intende per malattia e condizione patologica, poiché non vi è concordia di opinioni sul tema). Dal punto di vista religioso, però, parliamo di una persona che, come insegna il Catechismo, vive una condizione oggettivamente disordinata e commette Peccato.

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  11. Oh, bene! Ho materiale per un nuovo articolo del mio blog.
    Credo sia preoccupante non rendersi conto che siamo nel 2014 e ormai la bisessualità, fra le altre cose è normale. Ci scandalizzavamo nel medioevo se ci dicevano che la terra gira attorno al sole e non viceversa come si credeva, guardando com'è finita non me la sentirei di considerarlo un dramma.
    Applicato al discorso Dylan Dog, questa è finalmente una doverosa svecchiata ad un personaggio un pochino stantio, ormai. Ma poi che problema c'è? Finché abbiamo nemici killer psicopatici che sgozzano prostitute va bene e il nemico bisessuale no? È perché poi il genitore imbarazzato deve dare spiegazioni a quella scena nel letto di John Ghost? Io mi preoccuperei di più del fatto che bambini leggano Dylan Dog con l'approvazione dei genitori: morti ammazzati e spellati con i 3x2 al discount, cominci a leggerlo ALMENO da ragazzino... e se lo leggi da ragazzino, sempre nel 2014, la sfera sensuale ormai sai come si compone. E problemi proprio non te ne dà.

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    1. Grazie per il suo contributo. Questa è la sua opinione, che noi rispettiamo, ma non condividiamo.

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  12. A parte che la presunta "devianza" della bisessualità è una personalissima opinione dello scrittore dell'articolo, che nel rispetto delle persone bisessuali, invece di ergersi a giudice dei comportamenti umani, avrebbe dovuto usare toni meno invettivi pur esprimendo la medesima opinione. In secondo luogo, è deviata (questa volta sì) la visione italiani=cattolici. Anche nell'ambito di una maggioranza cattolica, questa corrispondenza negli ultimi anni si è affievolita notevolmente e si parla per lo più di gente che non accoglie gli estremismi discriminanti alla CL. Infine, non essendoci nemmeno una vera scena di nudo, io dubito che i lettori (che avranno probabilmente più di 11 anni) correranno dalla mamma in lacrime. Qualunque pubblicità della Intimissimi è più perturbante di questa roba.

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    1. Grazie per il tuo intervento. Naturalmente, non concordiamo con la tua opinione riguardo alla diminuzione della maggioranza cattolica in Italia. Anzi, semmai è vero il contrario. Nonostante gran parte dei giovani di alcune zone del territorio sia senza cultura e ideali, la quasi totalità del resto del Paese è cattolica. Spesso capita che sulla rete o in pubblico qualcuno manifesti intolleranza o avversione verso i principi della cristianità, ma in privato cambio del tutto atteggiamento. Un po' come nei film di Don Camillo, dove i comunisti di Peppone si professavano anticlericali in pubblico, ma la domenica andavano in Chiesa per confessare i loro peccati. Per quanto riguarda gli altri tuoi riferimenti, cogliamo l'occasione per sottolinearne la loro sostanziale erroneità. La bisessualità è una devianza rispetto alla eterosessualità, che caratterizza tutti gli altri individui. Con ciò non vogliamo affermare che si tratti di una condizione patologica (anche se su questo concetto occorrerebbe chiarirsi), ma di un modello di vita, di abitudini e di tendenze apertamente condannate dalla morale cattolica. Errato è anche il tuo riferito ad estremismi discriminanti di CL. Come già spiegato, ogni comunità ha le sue regole fondamentali ed inderogabili. La scena di John Ghost è oscena non tanto per le nudità (parziali) ma per ciò che sottolinea, per quello che è avvenuto prima. I lettori oggi sono molto meno smaliziati e colti di quelli di qualche anno fa. Hanno meno mezzi culturali, pur potendo disporre di maggiori mezzi tecnologici e sono molto più immaturi. Scene come questa sono caratterizzate da una naturale carica perturbante dagli effetti micidiali sul sano sviluppo della personalità degli individui. Infine, il paragone con la pubblicità degli Intimissimi è del tutto fuori contesto.

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