giovedì 23 ottobre 2014

QUANDO LE BUONE IDEE FINISCONO ARRIVANO LE COPERTINE VARIANT! LA DERIVA DI DYLAN DOG!

Nella giornata di ieri ha destato molte critiche l'ennesima promozione organizzata dalla Sergio Bonelli Editore nel quadro di quello che si sta profilando come un fallimentare rilancio di Dylan Dog, serie che negli ultimi due anni ha subito molto gli effetti della crisi, perdendo circa un terzo dei suoi lettori. Tra il 2012 e il 2014 la serie è scesa da 150.000 a 100.000 copie. Un crollo devastante che ha assunto progressivamente le sembianze di una catastrofe se si tiene conto del rapido allontanamento dei lettori, che non riuscivano a trovare in questa collana punti di riferimento precisi. Non solo, dunque, la crisi economica, ma anche altri fattori hanno inciso profondamente in questa débâcle come l'assenza pesante di valori cristiani che caratterizzano le storie dell'Indagatore dell'Incubo, oltre ad una condotta morale e rapporti con il sesso femminile molto discutibili. Le storie di Dylan Dog trattano, infatti, di mostri, fantasmi, demoni, sedute spiritiche, ecc., tutti elementi che rappresentano la dimensione negativa del Cristianesimo e quindi lontani dai valori della società italiana fortemente radicata nei principi del cattolicesimo. Le invocazioni dello Stato laico, tanto care alla fuorviante sinistra italiana, non possono escludere la rilevanza che questi valori hanno assunto e tuttora assumono nella crescita morale delle giovani generazioni. Non solo, quindi, crisi economica ma anche assenza di quei valori cristiani in cui i giovani italiani e le nuove generazioni vogliono riconoscersi. Attualmente, Dylan Dog è un fumetto lontano dagli interessi delle classi dei lettori, salvo per quelle più disagiate dal punto di vista morale e intellettuale e che bene si ritrovano agiatamente in un contesto caratterizzato dall'assenza di valori di ogni genere. Sotto questo profilo, il costante calo di lettori che sta devastando la serie e che ha decretato il fallimento della Fase 1 del rilancio (iniziata con il triste numero 325) costituisce un segnale positivo: significa che la gran parte dei fan chiedono un prodotto diverso, pregno di valori cristiani ed eticamente accettabili, che in questo momento la serie dell'Indagatore dell'Incubo non riesce a fornire, come sta emergendo tristemente dal fallace piano di rilancio della testata incautamente affidata.


L'assenza totale di idee originali e interessanti, che sta caratterizzando il nuovo corso, si evince non solo dalla deriva citazionista, che ha pesantemente influito sulla qualità del numero 337 di settembre 2014, ma anche dalle campagne promozionali che in questi giorni stanno facendo molto discutere i lettori sulla rete e non. Abbiamo già trattato l'argomento delle discutibili preferenze sessuali di John Ghost, nuova nemesi dell'Indagatore dell'Incubo, che in una vignetta diffusa verso la fine di agosto era stato ripreso nudo a letto con un uomo e una donna che dormivano accanto a lui abbracciati. Dal che si deduce la natura bisessuale del personaggio a dimostrazione del fatto, ma forse non ce n'era bisogno, del livello di depravazione morale a cui il fumetto italiano è giunto. Il tutto è contenuto in questo articolo straordinario, in cui abbiamo fatto il punto della situazione. Era ipotizzabile, dato il contesto, che avrebbero sfruttato la debolezza di John Ghost come elemento su cui focalizzare l'attenzione dei lettori. Rompere gli schemi, provocare si rivelano sempre ottime strategie quando si vuole che si parli di certi personaggi o testate. Così, l'attenzione viene calata sul nuovo personaggio, sulle sue preferenze sessuali e tutti ne parlano, aumentando il clamore intorno ad un character, che fino a poche settimane fa era preda della indifferenza generale. Non è neppure da escludere che l'accento esagerato che è stato posto sulla bisessualità di John Ghost costituisca lo strumento per attirare più persone verso la collana, soprattutto quella fascia di lettori di sinistra e anarchici che anche sulla rete non perdono occasione di manifestare un senso di insofferenza alle regole del mondo civile. Liberi da tutto, da quelle che ai loro occhi pieni di sofferenza appaiono come catene di una società nella quale non riescono ad esprimersi. Da qui, il loro evidente disagio. Questa fascia di lettori si è avvicinata a Dylan Dog negli anni e temiamo che ora siano chiamati a raccolta per l'avvento della nuova nemesi del personaggio. Per fortuna, si tratta di una molto circoscritta fascia di lettori, del tutto impalpabile quando di tratta di misurare l'aumento delle vendite di una collana. Statisticamente, la rete riesce a portare al mulino al massimo un migliaio di lettori.


Non a caso, da quando è iniziata la Fase 1 del rilancio, le vendite sono aumentate di circa 1.000 copie per circa 3-4 mesi, salvo poi ridiscendere ancora e attualmente dovrebbero attestarsi intorno alle 100.000 copie circa. Tornando a John Ghost, come abbiamo citato all'inizio di questo articolo, nella giornata di ieri è stata lanciata una curiosa promozione in occasione di Lucca Comics & Games che avrà luogo tra pochi giorni. John Ghost sarà protagonista di un albetto speciale e fin qui nulla di strano. Per avere questo volume, però, sarà necessario acquistare le edizioni variant di Dylan Dog n. 337, Adam Wild n. 1 e Orfani n. 13 (seconda stagione n. 1)! Attenzione, non stiamo parlando di albi normali, ma di albi caratterizzati dalla presenza di una copertina speciale, che farà lievitare e di parecchio il prezzo di copertina! La strategia è molto furbesca, se riguardata dalla lente di ingrandimento della casa editrice. Sfruttando John Ghost e le sue deprecabili caratteristiche, si indurranno le persone a comprare non solo il numero 337 di Dylan Dog (albo particolare perché con questo numero è iniziata la Fase 2 del rilancio), ma anche Adam Wild n. 1, che in questi giorni è stato abbastanza offuscato quanto a diffusione e discussione sulla rete e Orfani n. 13! Quest'ultimo, inoltre, è stato oggetto di un'altra campagna promozionale assai discutibile: in alcune locandine apparse sulla rete, sullo sfondo di uno scenario napoletano futuristico e devastato (non lontano dalla realtà) si citavano minacciose espressioni di Gramsci inneggianti alla rivoluzione! Ed è noto che il movimento politico comunista tende alla rivoluzione, cioè al sovvertimento delle istituzioni democratiche per imporre la dittatura della classe operaia con la forza. Per certe persone, il Muro di Berlino non è caduto nel 1989! Anzi, forse è ancora in piedi o così credono nella loro fantasia, ne è dato sapere se la casa editrice sia stata avvisata della pubblicazione di quelle locandine su Facebook. Tutti e tre gli albi collegati alla promozione lucchese sono legati da un comune denominatore: il rifiuto per la società e i suoi sistemi, ma soprattutto il rifiuto di una società costruita con gli ideali del Cristianesimo. Perché si è fatto questo? La risposta è molto semplice, a ben vedere.

Intorno a Dylan Dog gira un mercato del collezionismo assai vivace. E in un momento caratterizzato da una crisi economica devastante, nonché di qualità delle idee, si deve ricorrere necessariamente agli altri elementi che rendono affascinante il mondo di Dylan Dog: l'elevato valore collezionistico di tutto quello che ruota intorno ad esso. Fino a questo momento, la Bonelli non ha mai sperimentato la politica delle copertine speciali (moda più conosciuta ai fan di comics americani, per la verità), non ritenendola necessaria. Quello che contava, fino a pochi mesi fa, erano le storie, i loro contenuti, i disegni, ecc. Tutto il resto veniva relegato sul fondo della scena. I lettori classici della Bonelli erano troppo seri per comprare un albo solo perché aveva una copertina diversa. Cose che potevano attrarre il ragazzino che legge l'Uomo Ragno, non il maturo lettore di Zagor o di Tex. Ora, però, questi lettori non esistono più e bisogna aprirsi ai giovani, cioè alle fasce di lettori potenzialmente più scarse dal punto di vista culturale ed intellettuale. E così non è più necessario investire nella realizzazione di idee interessanti. Basta qualche copertina variant e il gioco e fatto. Tutti si precipiteranno a Lucca per compare i tre albi citati e avere in omaggio l'albetto della Femminuccia Fantasma (nomignolo che viene associato a John Ghost). E magari i geniacci penseranno che in questo modo potranno arricchirsi rivendendo a 100,00 euro l'albetto sulla rete. State pur certi che su ebay appariranno aste folli per questo albo, magari impreziosito dall'autografo di uno degli autori o del disegnatore! Tutto fa brodo quando le idee finiscono e del resto se un personaggio è caratterizzato da una forte spinta collezionistica, perché non sfruttarla in un momento in cui le sue vendite sono crollate? In verità, sulla rete molti lettori hanno manifestato la loro insoddisfazione. Perché dovrei andare a Lucca e sborsare tutti quei soldi per comprare tre albi che non mi interessano quando il mio obiettivo è avere l'albetto di John Ghost? Risposta: ma quando mai! Noi l'albetto ve lo regaliamo a condizione che compriate i tre albi con le copertine variant! E poi magari tra qualche mese usciranno le copertine super variant e ultra variant, come tristemente insegnano le strategie della Rw Edizioni (l'editore che detiene le licenze di pubblicazione per l'Italia della DC Comics).

4 commenti:

  1. CAPOLAVORO! Leggere questi articoli ti fa tornare il buon umore.. :D

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    1. E non solo. Anche la fiducia che i buoni valori del cristianesimo sono quanto mai imprescindibili in un momento di forte crisi, economica e morale, che sta attraversando il Paese.

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  2. Ditemi che tra un po' salta fuori il foglio con scritto "sarcasm"

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  3. Risposta: ma quando mai! Noi l'albetto ve lo regaliamo a condizione che compriate i tre albi con le copertine variant! E poi magari tra qualche mese usciranno le copertine super variant e ultra variant, come tristemente insegnano le strategie della Rw Edizioni (l'editore che detiene le licenze di pubblicazione per l'Italia della DC Comics). copertina

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