venerdì 21 novembre 2014

ALMANACCO DELL'AVVENTURA 2015: IL CANTO DEL CIGNO DELLA SERIE DEL DETECTIVE DELL'IMPOSSIBILE?

Dall'autorevole sito Fumettologica apprendiamo della diffusione delle immagini in anteprima dell'Almanacco del Mistero 2015 in uscita il 25 novembre 2014. La notizia arriva in un momento particolarmente delicato della testata del Detective dell'Impossibile, di cui ci siamo occupati in questo periodo con una serie di articoli, dove abbiamo fatto il punto della situazione della collana, che versa in una crisi, di vendite e di qualità, senza precedenti. Apparsa nelle edicole italiane nell'aprile 1982 come evoluzione del personaggio di Allan Quatermain, nel 2005 con il numero 279 è diventato bimestrale e da allora le cose non sono migliorate. Ogni tanto spunta fuori qualche voce di chiusura ed è stato grazie al progressivo abbassamento del punto di pareggio se la collana non è stata chiusa fino a questo momento (a differenza del destino toccato a Mister No cancellato nel 2006 dopo 31 anni di storia editoriale). Intervenendo nei commenti alla fine dei nostri articoli, Alfredo Castelli ha parlato di idee di rilancio, delle quali, però, finora non si è visto nulla. Idee già approvate ed altre da approvare, ma di cui alla recente Lucca Comics & Games non è stato detto niente. E questo è abbastanza preoccupante perché, conoscendo i tempi di lavorazione della Bonelli, che sono lunghissimi, si rischia di arrivare quando potrebbe essere troppo tardi. Attualmente, secondo le proiezioni spiegate nel nostro articolo del 12 novembre 2014, Martin Mystère vende circa 18.000 copie. La testata è, inoltre, in calo, come confermato dallo stesso Castelli nei suddetti commenti e se si escludono Brendon (che chiuderà con il numero 100 a dicembre 2014) e Saguaro (che chiuderà nel 2015), Martin Mystère è oggi la testata meno venduta e più debole di tutto il parco-collane della Bonelli. L'articolo continua alla fine delle immagini.
 

In un altro articolo del 19 novembre 2014 siamo tornati ancora sull'argomento, precisando e confutando, punto per punto, le affermazioni del Castelli, che, tra le altre cose, si meravigliava della notizia secondo la quale per la serie Orfani, altra nuova collana della Bonelli, erano stati investiti 3 milioni di euro! La reazione stupita dello scrittore, che chiedeva i link della notizia, ci ha alquanto sorpresi perché l'affermazione non è stata dedotta da voci o indiscrezioni, bensì in interviste pubbliche concesse dall'autore di Orfani in più di una circostanza. Abbiamo immediatamente risposto indicando il link di una delle tante interviste pubbliche con la notizia dei 3 milioni di euro. In parte lo stupore di Castelli è anche giustificato. La Bonelli sta cercando di uscire del proprio guscio a causa delle pesanti perdite di questi ultimi anni, sia come incassi, sia come interesse da parte dei lettori. Sta cercando di conquistare i lettori giovani, ma arriva tardi. Oggi i giovani, afflitti da devastanti problemi morali e sociali e privi di cultura, si dirigono verso altre forme di intrattenimento che le loro menti fiacche sono in grado di comprendere (giochi elettronici, smartphone, ecc.). La lettura non è più una alternativa allettante e soprattutto i fumetti che costano tantissimo! L'Almanacco del Mistero che uscirà tra pochi giorni, ad esempio, costa la bellezza di 6,00 euro per 176 pagine, che secondo il vecchio conio corrisponderebbero a circa 12.000 lire! Non sappiamo con precisione se e quando MM chiuderà, anche se si sussurra che una decisione potrebbe essere presa verso giugno 2015. Per di più, le nuove miniserie già annunciate dall'editore milanese rischiano di allontanare ancora di più i lettori, più attratti dalle novità da un fumetto che, secondo noi, ormai ha fatto il suo tempo e ha esaurito gli argomenti.

4 commenti:

  1. Spero ci sia dietro una scommessa sulla chiusura di Martin Mystère, altrimenti non mi spiego questo accanimento...

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  2. Nessun accanimento. I dati sono oggettivi e al di là delle deduzioni che possono essere fatte e delle speculazioni sull'argomento, in questo momento Martin Mystère rappresenta la serie più debole della Bonelli. In considerazione del peso che possono avere le nuove serie che saranno lanciate nei prossimi mesi e l'incedere della crisi, i lettori, impossibilitati a seguire tutto, opereranno dei tagli, sacrificando le serie più deboli. E Martin Mystère rientra queste.

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  3. Martin Mystere in effetti è una serie un pò "abbandonata" dalla Bonelli, perchè poco appetibile, forse, per le nuove generazioni. Tant'è vero che il Martin Mystere che viene pubblicato sull'Almanacco di oggi è una versione "alternativa" più semplice e meno complicata, adatta per il pubblico di oggi che vuole solo spettacolarità a tutto spiano. Più che accanimento, vedo qui una sincera preoccupazione per le sorti del personaggio, basata su documentazioni precise.

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  4. I fatti parlano chiaro. Al momento, Martin Mystère è la serie meno venduta della Bonelli e in casi del genere, se c'è interesse verso il personaggio e il suo recupero, si fa in modo di rilanciarlo. Invece, alla recente Lucca Comics & Games 2014 non si è fatta alcuna menzione del detective dell'Impossibile. In più, alcuni commenti su Facebook hanno accennato alla possibilità di un nuovo editore che sarebbe pronto a farsi avanti. Insomma, per quanto mi riguarda, la Bonelli ha abbandonato MM al suo destino, checché ne dica Castelli, che parlava di idee di rilancio, ma io non ci credo.

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