mercoledì 19 novembre 2014

IL POPOLO DEI DC FAN ITALIANI PERDE LA PAZIENZA E SBOTTA CONTRO LA RW/ALASTOR/LION!

Con la sola eccezione della Mondadori negli anni sessanta e della Planeta tra il 2006 e il 2011, i diritti DC in Italia sono stati sempre gestiti da case editrici rivelatesi non all'altezza del compito. Superficialità, pressappochismo e una buona dose di arroganza hanno caratterizzato vere e proprie avventure a cominciare dalla Williams Intereuropa, passando per la Cenisio, con la brutta parentesi della Rizzoli e della Glenat Italia, fino alla Play Press tra il 1990 e il 2006. Un disastro totale. 36 anni di fallimenti che hanno avuto l'effetto di impedire lo sviluppo delle serie della DC Comics in questo Paese. Per contro, la casa editrice americana non si è mai curata più di tanto di quello che accadeva in Italia. Si contentava di incassare i denari delle licenze senza mai prendere in considerazione la svalutazione che le stesse licenze subivano ad ogni cambio di editore. Ogni volta che si trattava di discutere di contratti, l'editore che si faceva avanti non esitava a proporre il solito discorsetto: in Italia la DC si legge poco e non abbiamo grandi prospettive di vendita, perciò possiamo offrire solo questo. E così i diritti della DC si sono svalutati nel tempo, anche se riguardavano personaggi del calibro di Superman o di Batman. Niente da fare. La responsabilità non è solo della DC, che affidava le licenze guardando solo agli incassi, ma dei licenziatari italiani, tutti con pochi mezzi materiali e poche idee, che non erano in grado di fidelizzare il lettore. Si pensava che con la disastrosa gestione della Play Press si fosse toccato il fondo. Il peggio doveva ancora venire. La Play Press cominciò a pubblicare serie della DC nel 1990 su albi spillati e brossurati stampati su carta di pessima qualità. Formati economici e poveri, ma ricchi nei redazionali interessanti, che proponevano, in realtà, materiali presi dalle riviste in lingua originale. E in molti casi parlavano di fumetti non ancora usciti in Italia e non letti nemmeno in lingua originale. Fu durante l'epoca Play che si sviluppò la non felice abitudine di molti lettori di cominciare a leggere i fumetti della DC Comics in lingua originale! L'inglese è una lingua semplice ed elementare e non era complicato leggere quei fumetti nonostante il grado di istruzione di questi lettori fosse quasi sempre basso. Quando nell'estate del 2006 arrivò la notizia che i diritti DC sarebbero passati alla Planeta DeAgostini i lettori esultarono! La Planeta, infatti, era ed è una multinazionale spagnola dal fatturato abituale di quasi 10 miliardi di euro e rispetto alla Panini (che a stento arrivava e arriva a 500 milioni di euro) appare ed appariva come un gigante. Gli admin dei forum pensarono che era arrivata l'occasione di entrare nel mondo dei professionisti per formare una redazione italiana della società spagnola. I loro sogni bagnati si infransero quasi subito. La Planeta intendeva controllare tutto da Barcellona. In base all'accordo con Alastor, avrebbero solo stampato i fumetti su materiali curati ed editati dagli italiani sotto l'influenza del distributore di Arzano in provincia di Napoli.


E questo fu il problema. Anche se stampati su una carta di eccellente qualità e in una quantità impressionante (prima di allora, mai tanti fumetti e serie DC avevano invaso l'Italia), quelle serie scontavano, da un lato, una pessima distribuzione e dall'altro, traduzioni e lettering pieni di errori. Traduzioni e lettering erano curate dalla Magic Press, una micro-etichetta romana che fungeva da service per l'editore spagnolo e che fino a quel momento aveva proposto materiale della Wildstorm di Jim Lee. Non si trattava di grandi difetti, non diversi da quelli che funestavano gli albi della Panini, ma vennero ingigantiti da alcuni forum (i cui admin non erano stati presi in considerazione per formare una redazione italiana), tra cui il Dcworld e Mangaforever, montando una campagna contro l'editore spagnolo. Verso la fine del 2005, però, era chiaro che gli iberici non avrebbero continuato l'impegno in Italia. Al momento di rinnovare i contratti venne offerta una somma nettamente inferiore che la DC non accettò. E così spuntò fuori la Rw Edizioni! Di chi si trattava? Da un articolo pubblicato sul sito Nanoda del 30 agosto 2011 sulla rubrica Nanoda News si apprende che Rw s.r.l. è una società composta da due soli soci, Paolo Gattone con una quota di 50,00 euro e Pegasus Distribuzione s.r.l. (Alastor per intenderci) con una quota di 9.950,00 euro. Tali notizie, come chiarisce l'articolo, sono state assunte tramite visura al registro delle imprese. Rw Edizioni aveva, dunque, un capitale di 10.000,00 euro. E' stata iscritta il 28-03-2011 e a giugno aveva subito una variazione di capitali e di nomine dei vertici. Amministratore unico è Pasquale Saviano (lo stesso di Alastor). In sostanza, era avvenuto che i diritti della DC abbandonati dalla Planeta e per i quali nessun altro editore si era fatto avanti (neppure la Panini, che però pubblicava la DC in Francia e in Germania), erano stati rilevati dal suo distributore, Alastor, che per l'occasione aveva creato una casa editrice di cui curava ovviamente la distribuzione. Una realtà impensabile in altri Paesi, dove il comparto editoriale e separato da quello distributivo. In Spagna e nei Paesi del Sud America era avvenuta la stessa cosa. El Catalogo del Comic, ex-distributore della Planeta DeAgostini, aveva creato una casa editrice, la ECC Ediciones, per cominciare a pubblicare le serie della DC negli stessi Paesi. Solo in Francia le cose andarono diversamente. Silurata la Panini nel dicembre 2011, la DC affidò i diritti alla potentissima Dargaud, che per l'occasione creò una etichetta per i comics americani, la Urban Comics. Qualcuno sottolineò che per la DC era arrivata davvero la fine. Si era passati da un editore multinazionale dalle risorse illimitate ad un editore con un capitale iniziale di 10.000,00 euro (il minimo previsto dalla legge per creare una s.r.l.)! E infatti l'utente Magellano, in fondo al sopraccitato articolo scrisse un laconico commento: Se ho capito bene, dai miliardi della Planeta si è passati ad un editore fondato 5 mesi fa con un capitale sociale di diecimila euro, di cui l’amministratore unico è lo stesso di Alastor? Dalla padella nella brace! Facendo 2+2, si capisce che Alastor ha acquisito i diritti DC e che l’appeal verso Superman e soci era diventato così labile che alla fine se ne sono fregati tutti, dando campo libero a chi per mesi ha nascosto gli arretrati Planeta facendoli ricomparire miracolosamente a Lucca! Annamo bene, annamo. Ed è quello che poi è avvenuto.

Quando si diffuse la notizia del passaggio dei diritti della DC, coloro che erano caduti nella trappola della campagna pretestuosa organizzata dai forum, giubilarono! In pratica, erano stati presi in giro. Gli era stato fatto credere che tutta la responsabilità era della Planeta e che ora con un editore italiano, anche se molto più povero, le cose sarebbero cambiate, colmando le lacune economiche con la passione e l'entusiasmo. Non è stato così e oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti. Rispetto alla gestione Planeta, erano cambiate molte cose in quel fatale gennaio 2012, mese di esordio del nuovo editore. L'editore spagnolo stampava in co-produzione in diversi Paesi, così che le perdite di uno Stato potevano essere colmate dagli utili ricavati in un altro Stato. Questa strategia consentiva di tenere in vita le testate anche se in perdita. Inoltre tutti i volumi erano monografici, così chi voleva seguire le avventure di un personaggio specifico non era costretto a leggere le storie di un altro che non interessava. Ora con la Rw era cambiato tutto. Furono create tre etichette, Lion Comics per i fumetti della DC, Goen per i manga e Lineachiara per i fumetti franco-belgi e italiani. Messi da parte i monografici si tornò alla vetusta politica degli antologici all'insegna della peggiore strategia della Corno e della Star/Panini poi, assemblando riviste con supereroi che non avevano nulla in comune. Ma non era nemmeno questo il vero problema. I prezzi non sarebbero stati più quelli di un tempo. Con minori possibilità economiche, la Rw fu costretta a proporre formati anti-economici come i brossurati di 96 pagine a 9,95 euro (che la Panini proponeva a 4,50 euro circa) e gli spillati di 72 pagine a 3,95 euro! Inoltre, la tanto ricercata redazione italiana venne composta da utenti del forum di DC Leaguers e membri delle due micro-etichette che durante l'epoca Planeta avevano curato la traduzione e il lettering degli albi: la Magic Press e la Double Shot. Ai lettori fu ben presto chiaro che nella nuova casa editrice si celavano gli stessi personaggi che precedentemente si occupavano della delicata operazione di adattamento in lingua italiana degli albi Planeta stampati in Spagna. E il risultato non poteva essere diverso. All'inizio, nonostante diffusi errori di lettering e di traduzioni, la nuova realtà editoriale beneficiò della comprensione dei lettori: ok, sono giovani e inesperti, lasciamoli lavorare in pace. Non tanto inesperti se alcuni di loro avevano già svolto quelle mansioni negli anni precedenti con risultati negativi. Tutto il 2012 venne considerato un anno del rodaggio. Il 2013 non fu diverso, ma i lettori cominciavano a stancarsi: emmobasta! Non ne possiamo più dei soliti errori, ci fate rimpiangere la Planeta. Nel 2014 la pazienza è definitivamente venuta meno. I lettori si sono letteralmente scassati il cazzo e hanno cominciato ad inveire contro l'editore arzanese. Non solo errori di traduzione e di lettering, ma prezzi alti, distribuzione pessima, cover variant e ultravariant all'insegna di promozioni bizzarre. E così, i fan italiani della DC, messi a dura prova da una crisi economica senza precedenti, a fronte degli elevati prezzi della Rw hanno cominciato a protestare sulla pagina Facebook dell'editore di Arzano in provincia di Napoli. Come sovente accade in questi casi, su Facebook si è manifestata la dimensione più grave di questi poveri lettori, che hanno bersagliato di critiche, espresse con termini poco gentili, la Rw/Alastor/Lion.

Quest'ultima ha reagito con un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale il 17 novembre 2014. Ecco il testo: Noi amiamo il nostro lavoro, lo svolgiamo quotidianamente con tutta la passione del mondo, senza giorni di riposo, e senza mai davvero staccare la presa. Essere a contatto con il pubblico è sempre stata (per chi fa questo lavoro da anni, magari in altre realtà) una delle cose più belle in assoluto. L'entusiasmo che viviamo andando in fiera per fare i nerdoni tutti assieme appassionatamente, ad esempio, non riusciamo a quantificarlo nemmeno attraverso le metafore. I Social Network sono stati una manna dal cielo in tal senso, leggervi quotidianamente è meraviglioso ed entusiasmante. La vostra opinione è fondamentale, ed ogni singolo commento su questa pagina viene letto e valutato attentamente, così da migliorare sempre più il servizio che forniamo al mondo degli appassionati. Ma le offese, ragazzi... quelle no. Non le tolleriamo, o almeno non più. Da oggi in poi, VI PREGHIAMO di argomentare le critiche, così da poter, assieme a noi, trovare una soluzione o una motivazione ai vostri disagi. I Social Network non possono essere raccoglitori di insulti, ma solo un mezzo per avvicinarci. Per cui, se vi forniamo delle risposte, siete pregati di rifletterci e, successivamente, rispondere a vostra volta. Non costringeteci ad effettuare ondate di BAN come suggerito da molti lettori. Grazie. A quel punto i lettori si sono letteralmente infuriati. Stanchi e provati dalla crisi economica e morale di questo Paese, davanti alla minaccia del ban (cioè, del blocco) hanno espresso come segue il loro malcontento nei confronti della Rw Edizioni. Le dichiarazioni provengono dalla pagina Facebook dell'editore e trattandosi di dichiarazioni pubbliche così le riportiamo a voi:

Aquila della notte Collection: Ricevere risposte è la cosa più bella quando si è a contatto diretto con l'editore. Impegnatevi a rispondere a TUTTI, anche telegraficamente e vedrete che i toni e le critiche scenderanno, dato che nascono maggiormente dall'insoddisfazione. Io, come altri immagino, vi appoggio (e se cliccate sul mio profilo ve ne accorgerete) e sono d'accordo quado dite che le critiche debbano essere motivate. Vi ricordo, però, che internet è la casa delle frustrazioni e chi opera nel vostro campo è da sempre il bersaglio preferito su cui sfogarle. Buon lavoro. Jerry Drake: Ho letto di fumetterie storiche che Vi chiedono notizie del cofanetto LA NOTTE Più PROFONDA, di cui hanno ricevuto pochissime copie. Io lo ho prenotato 1 anno fa, ho già i 2 cofanetti di LV, e quello del giorno più splendente. Posso chiederVi quando e come produrrete il cofanetto LA NOTTE PIU' PROFONDA in numero perlomeno pari agli altri cofanetti di LV? e soprattutto, quando uscirà? E' sacrosanto non usare volgarità e insulti, ma lo sarebbe altrettanto dare risposte precise a domande che non pongo solo io, che sono un semplice appassionato, ma anche fumetterie e rivenditori , a cui non avete mai risposto. Basta guardare nei post pubblicati dagli utenti...Grazie mille. Albus Azrale V. Silente: Il problema é che vi si chiedono delle cose e non rispondete (almeno qui su fb) pubblicate delle date di uscita e, su ALCUNE cose (non tutte) non solo non le rispettate CHE COMUNQUE CI PUÒ STARE per via di problemi con stampe, tipografi, distribuzione ecc, però cavolo...annunciatelo! Diteci "scusate ma per il numero X/cofanetto/edizione speciale c'è stato un problema, verrà distribuito x giorno/mese/anno" o almeno siate approssimativi "ritardiamo di x tempo" io personalmente avevo chiesto una o due volte del cofanetto di Batman dei 75 anni e nessuna risposta, sono venuto a sapere solo tramite un altro sito PER PURO CASO che stava succedendo ...ma tutt'ora non ho ancora risposta di quando avrò sto dannato cofanetto...ok solo le offese non sono giuste, però pure voi siate più partecipi se no la gente si innervosisce...dite di fare questo lavoro con passione eppure a volte non sembra proprio. Speculate parecchio anche sul vostro shop costringendo a fare una spesa minima per avere un x volume e come se non bastasse il prezzo di quel volume é escluso dalla spesa minima...non si campa di aria, ok ma che uno deve spendere 80 euro per avere un volume da 30...fate un po voi... Aggiungo anche il discorso ristampe...injustice (per fare un esempio) sta quasi al 20 e c'è gente che sta aspettando almeno UNA ristampa, una dico, non 5, non 4, non 2 ma almeno una fatela per chi ha scoperto una serie in ritardo. Francesco Francavilla: Se lavoraste seriamente, sicuramente nessuno si lamenterebbe. Non credete? La scorsa settimana ho comprato The Wake 2 e l'ultimo capitolo ha tutti baloon ai bordi delle pagine con le parole non stampate, vi sembra serietà? In tutte le copie della mia fumettieria, tengo a precisare. E il servizio arretrati? Ne vogliamo parlare? Non sto insultando a pretendo da consumatore un servizio non ottimo, ma perlomeno sufficiente.
 
Qui rasentiamo lo 0. Mac Ca: Anche io sono molto deluso per Wake 2. Questa settimana lo riportero' in fumetteria insieme al n.1 in cambio di credito poiche' non riesco a sopportare questo tipo di sviste. E' giusto che la Lion riprenda indietro tutte le copie e ristampi il tutto fatto in maniera professionale poiche' 12.95 ad albo non sono pochi. Mitico Gazza: tutti d'accordo sul trovare le offese deprecabili, ma anche tutti d'accordo sul trovare il mondo editoriale lion assolutamente caotico e di bassa qualità. baloon vuoti, pagine con colori sfasati, sbaffati, piegate, a volte l'intero approvigionamento di una fumetteria ridotto a carta straccia (ma sempre ad altissimo prezzo, non ho trovato una copia che una di batman il ritorno del cavaliere scuro fatta bene... avete dovuto fare l'edizione deluxe per stamparla decentemente), uscite non programmate, edizioni che spariscono per poi riapparire a lucca (watchmen absolute), o che vengono interrotte per farne una nuova versione (sandman)... non vi si sta dietro. ed infatti non l'ho fatto. dopo l'entusiasmo iniziale (compravo batman lanterna verde superman e flash) ho man mano levato tutto... prezzi altissimi e qualità bassissima di stampa. me ne dispiaccio perchè ci sono storie che voglio da una vita ma conoscendo l'inglese finirà che comprerò direttamente l'edizione a volumi americana con buona pace dell'editoria italiana... alla fine essere un collezionista o anche voler semplicemente godere di un po di evasione con queste bellissime storie è piuttosto dispendioso... il cliente esige ne più ne meno un prodotto adeguato. tutto qua. Mac Ca: Pensa che ho comprato proprio lo scorso venerdi' una copia incelofanata di Watchmen planeta e una volta a casa lo apro e....muffa dentro le prime e ultime pagine....subito restituito...faro' a meno di Watchmen. Mitico Gazza: Muffa? E certo! Quelli se lo sono conservato gelosamente nel magazzino pensando di fare l'exploit a lucca comics invece di venderli man mano... manco a non fare le cose so bravi! Poi dimmo se uno non si deve incazzare! Lo ridico: fortunatamente non ho problemi a leggere in inglese mi comprerò i volumi americani su amazon che risparmio oltretutto. Purtroppo i diritti DC in italia sono gestiti male. A volte sembra lo facciano a posta per farti passare la voglia di leggere i fumetti. Beh.. NON CI RIUSCIRETE! Roberto Corigliano: Ho scritto tante volte sulle vostra pagina Facebook, chiedendo spiegazioni per un #1 di Batman con copertina variant che ho vinto in un vostro contest, ma non ho mai ricevuto risposta, né qui su FB né alle mail che ho inviato. Non vi ho mai insultato, eh, sia chiaro, ma un po' di vergogna ce l'avete? Davide Simone Caruso:  Forse la gente si incazza anche perchè non rispondete mai sulla pag. Matteo Regoli: Per quanto riguarda il mensile di Batman, perchè non pubblicare lì Batman Eternal? Non credo che chi segue quel mensile sia interessato tanto alla serie di Nightwing, e vedo il secondo mensile Batman Il cavaliere oscuro come una casa migliore per Dick Grayson, dato che raccoglie serie direttamente legate al mondo di Batman...Poi, da quello che ho capito, Gothfobia che è iniziata sul mensile di Batman terminerà sul mensile del Cavaliere Oscuro e non mi sembra corretto per chi, come me, segue altre serie ed è costretto a scegliere fra i due Batman.

Pagare 4,50 euro per seguire le vicende del Batman di Snyder si può anche fare, ma lo farei più a cuor leggero se il volume comprendesse una storia di Batman, non dico Batman Eternal, ma sarebbe il massimo e una in meno di Nightwing. Con tutto il rispetto per Dick, ma se compro una rivista intitolata Batman è perchè voglio leggere di Batman PS:quando arriva Romita Jr. su Superman? E come andrà avanti il mensile dell'Uomk d'Acciaio quando si concluderà la mini Superman:Unchained? Giovanni Salvatori: Batman Eternal sta arrivando come pure il passaggio ad un periodicità tre-settimanale invece che mensile come si legge dall'ultimo numero di Mega! Andrea Degel Dall'Armellina: beh, magari potreste dare spiegazioni ufficiali quando servono ^^"""" tempo fa chiesi informazioni su ex-machina e tom strong e a detta vostre sarebbero arrivate notizie un po' più avanti. dopo tutto il tempo che è passato ho chiesto quali erano le vostre intenzioni dato che a lucca non avete detto nulla e solo grazie ad un utente della pagina (dato che non è arrivata la vostra risposta) vengo a scoprire che a romics avete detto che aspettate che si esauriscano i vecchi volumi. tom strong è fermo da aprile, ex-machina da dicembre. mancano parecchi numeri alla fine di entrambi e l'aver scoperto sta cosa già è stato in sè molto irritante dato che all'annuncio di entrambe non avete minimamente accennato a sta cosa, ma ancor più irritante è stato il non aver trovato 2 righe ufficiali da parte vostra a distanza di quasi un anno (o a distanza di 7 mesi tenendo conto di tom strong). a sto punto resta l'incognita di quando verranno riprese, se mai accadrà ovviamente, e questo rende il tutto ancora più irritante dato che una serie è un "investimento" e se essa viene troncata (senza spiegazioni) sono solo soldi buttati via. mi ero illuso che almeno voi foste diversi dai colleghi goen, ma evidentemente mi sbagliavo. Alessandro Berruti: Finalmente, un minimo di rispetto ci vuole! Fabio Zeni: Sarà come dite che amate il vostro lavoro, mettete la massima passione in tutto quello che fate ed addirittura senza mai riposarvi però c'è qualcosa che non mi torna, se davvero tenete così tanto a quello che fate e ai vostri lettori forse sarebbe anche ora che pubblichiate albi decenti, non è possibile che dopo tre anni di attività capitino albi stampati con i piedi, o peggio, numeri che se per caso uno aspetta un mese o due ad ordinarli scompaiono e sono irrecuperabili (vedi He-man o Injustice) cose che avete annunciato più di un anno fa come il cofanetto della notte più profonda, e non solo non si sà che fine ha fatto ma addirittura sull'anteprima di settembre avete addirittura aumentato il prezzo -.-''' ( come minimo per scusarvi nei confronti dei vostri lettori avreste fatto meglio a lasciare il prezzo invariato ) numeri che ordino in fumetteria e misteriosamente non arrivano, ma che avete in fiera cmq ora vedremo se dopo questo vostro comunicato le cose cambieranno, io ne dubito molto, ormai vi conosco. Giuseppe Sanseverino: Volendo essere comprensivi su tutto, abbassate i prezzi, prendete a calci nel culo i tipografi, controllate gli albi e sostituite il tutto tempestivamente. Specie negli Alastor. Vi chiesi perché lo speciale di Batman dei 75 anni con la copertina di Ross non fosse arrivato e mi avete detto chd avreste verificato. Ovviamente il gestore mi ha mandato a dire che non avrebbe ricevuto nulla se non avesse ordinato un tot di copie. La rabbia e gli insulti ve li dovete beccare come saturazione di gente che nonostante la crisi fa i salti mortali per le proprie passioni. Tenetelo bene in mente. Anche perché non è un bene di prima necessità. Quindi ricominciamo tutti da zero. Intiendes? Seguono altri commenti di persone non meno irate!

Gabriele Russo: Ragazzi. Ci fosse stata negli anni '90 una casa editrice come Lion Comics. Errori ne fa, per carità, vuoi per scelte editoriali o per cofanetti e gingilli vari che non riesce a gestire nella produzione, ma diddio, io sono un sopravvissuto del Batman della Glénat stampato su carta igienica riciclata! Diego Calabrese: Ahahaha ricordo! Matteo Pala: "Ogni singolo commento viene esaminato attentamente", Ho riso parecchio. Riccardo Forzano: on ho letto tutti i messaggi..ma vogliamo parlare delle copie che a detta dell'editore sono esaurite e poi ce ne sono a centinaia a Lucca? Mi metto nei panni non tanto dei lettori ma degli stessi gestori di una fumetteria. Gaia Dariol: La serietà sui social si può anche tralasciare visto che sono le scelte editoriali a definire realmente una casa editrice. Personalmente seguo solo il filone Vertigo di tutta la DC Comics e ci sono diverse cose di cui vorrei lamentarmi. In primis le riedizioni: seguo Hellblazer, Fables e molte altre serie di cui la Planeta aveva iniziato un'edizione brossurata.. Perchè vi ostinate a ridefinire nuove edizioni (di cui non sapete mantenere la disponibilità per più di un mese) quando basta ristampare o proseguire quella già in atto? Parlo di Fables e di quella Deluxe che non vuole nessuno, e di quei brossurati molto più convenienti i cui primi numeri sono ormai introvabili... la bonellide non la considero neanche, ovviamente. E poi parlo di Hellblazer che state ristampando in un formato DIVERSO dai brossurati precedenti e che esposto su uno scaffale appare come una fisarmonica di diverse misure... Aggiungo due tasti dolenti: molte persone per anni hanno rincorso edizioni DAVVERO fighe di Preacher e Sandman (le Absolute), molte persone hanno una parte di quei volumi e speravano di vedersi ripubblicare quelli difficili da reperire, quelli che sul web costano anche 200€ a tomo per via di un mercato NERO che avete contribuito a creare, e voi avete la faccia tosta di ripubblicare un'altra edizione che la gente NON VUOLE o compra perchè non ha alternative. E con le opere di Moore non progettate edizioni ogni anno diverse, impegnatevi a mantenere sempre disponibile la stessa per un tot di anni e poi semmai rinnovatela. Questi sono consigli eh, se poi non ci arrivate il fallimento è inevitabile. Claudio Neciaev: Dopo la fregatura che avete tirato con il sandman 2, ancora che parlate? Massimo Gallarato: Sul discorso offese siamo tutti d'accordo, ma io ho lasciato una recensione sulla Vs. pagina il 12 settembre (mi trovate ancora li) senza mai una risposta, e sapete perché ho scritto? perché la fumetteria cui mi rivolgo, alla mia domanda, non ha saputo cosa rispondere...e se non hanno notizie loro a chi ti rivolgi? Direttamente all'editore. Allora ci provo di nuovo: MA UN COFANETTO DI INJUSTICE LO FARETE O NO? Siamo già avanti e magari un cofanetto in concomitanza col 24 non sarebbe male...scusate la critica ma avete tra le mani una serie pazzesca e non l'avete valorizzata come meriterebbe....e vedo che non sono il solo che vi ha scritto in merito. Carmine Perna: Aggiungerei con ristampa almeno del primo numero. Massimo Gallarato: Beh io ho un amico che si sta mordendo le mani perché non ha iniziato dal numero 1 e nn si trova più! Paolo Di Stefano: Avete ragione assolutamente! Allora permettetemi due domande :perché mandare nelle edicole batman Inc.con il finale dell evento requiem prima dell uscita dello spillato? Rivelando il finale della saga? Altro quesito perché optare per le carte in tutti gli spillati anziché come in America fare le copertine olografiche?

Salvatore Lamonica: Per il prezzo Paolo di quelle copertine. Paolo Di Stefano: 3 dollari e 99 le ho originali americane,mettiamoci la traduzione e.Turro il resto io penso che se il prezzo fosse stato 8 euro non ci sarebbe stato problema anzi sarebbe stato una cosa apprezzata da tutti anziché mettere carte in testate che non interessano... e per lo spoiler di requiem? Jacopo Bissoli: Non giustifico le offese, non sono mai sane e non giovano ai rapporti, ma se ve le hanno dirette forse c'è un motivo! Cerchiamo di fare tutti un esamino di coscienza! Vane Casari: Cominciate a bannare la gente che... alla tastiera leoni nella vita coglioni. Davide Gabriele Borgognoni: Il fatto è che molte volte ci si trova costretti a ricorrere a metodi estremi dal momento che riceviamo risposte inconcludenti o non veritiere: io per esempio ho chiesto più di un mese fa informazioni riguardo alla testata di harley quinn dei nuovi 52 dato che all'estero è già pubblicata da tempo, la vostra risposta è stata "avrai notizie a breve", se per voi un mese e più equivale ad a breve forse è il caso che rivediate le vostre tempistiche. Matteo Fiorelli: Salve. Potrei sapere come mai sono mesi che aspetto degli arretrati, poi li trovo a Lucca comics e dopo il Lucca comics, ancora niente nelle fumetterie? (mia come altre). Grazie. Paolo Di Stefano: Io attendo fiducioso delle delucidazioni sui miei quesiti. Igor Barzagli: Come si fa a non offendervi. Non ascoltate le richieste... Come vi dovremmo chiamare! Igor Barzagli: Ristampate cazxo!!!! Invece di rifare inutili nuove edizioni. Emanuele Mazzoni: Sinceramente è frustrante dover fare le corse per il rischio di rimanere senza volume. Errori di valutazione nelle tirature ci possono essere per carità, magari invece di risolvere con l'ennesima edizione basterebbe ristampare gli esauriti. Raffaele Palmieri: ah dimenticavo : basta con questi super delux che hanno lo scopo solo di far soldi (anche se è il vostro business, ci mancherebbe) e basta anche il riproporre sempre con una edizione diversa lo stesso autore, che negli anni alimenta ferocemente il mercato nero a prezzi assurdi. Per esempio : l'ennesima ristampa di Swamp Thing di Alan Moore. Non se ne può più; Ristampate lo Swamp Thing di Veitch invece, se amate veramente il fumetto. Raffaele Palmieri: se ricevete tutte le critiche che ho dovuto leggere, evidentemente qualcosa ve lo meritate....se poi penso alle improvvise comparse in fiera di Preacher e Watchmen allora rasentate il ridicolo....anzi, no, siete ridicoli e non vi dovete arrabbiare, tanto lo sapete già per i fatti vostri. Andrea Di Misa: Io personalmente non vi ho mai offeso ne mi sono mai lamentato. Sinceramente io sono rimasto sempre soddisfatto degli acquisti, a livello di qualità. Perché ragazzi voi vi lamentate della Lion (che comunque é una realtà editoriale giovanissima) ma voi sapete alcune case editrici come trattano i fumetti e i lettori? Io non seguo solamente comics, ma anche manga, italiani e fumetti d'autore, ma prettamente comics e manga. E voi non sapete neanche degli erroracci e delle edizioni fatte col c**o che fanno uscire. Quindi ormai dopo tutti questi anni ne ho visto di tutti i colori. Ma non tanto dalla Lion sinceramente. Con questo non voglio dire che sia la casa editrice più professionale che c'è in giro, ma io non mi lamento dei prodotti che offre.

Per quanto riguarda serie interrotte, serie interrotte e riprese con riedizioni e serie irreperibili che necessiterebbero di una ristampa qui però hanno ragione i clienti. Ed é su questo che dovrebbe puntare la Lion. Avete tanti clienti e tante persone che vi seguono e che credono in voi..ed é per questo che le persone vorrebbero sempre un buon lavoro da parte vostra. Io spero sempre che in futuro voi riusciate a gestire meglio tutte queste vostre serie e ad essere il più presenti possibile con i vostri lettori. Ciao. Stefano Artico: Non leggo risposte della Lion qui...quando verranno date? Io vi ho sempre difeso ed apprezzato ma questi utenti hanno diritto ad ogni singola spiegazione. Mitico Gazza: Tranquillo Matteo Fiorelli: "ogni singolo commento viene esaminato attentamente" non hai letto? Come la qualità dei mensili stampati... al massimo sarà saltata la scritta in un baloon... -.-" bah. Igor Barzagli: In un mondo di fumetti e di nerd le offese ci sono, e voi le prendete come tutti... I vostri demeriti sono enormi e le meritano tutti. Detto questo fateci riavere preacher 1 antico testamento NERO e poi ne riparliamo. Prima recuperare poi chiedere. Luca Boscia: Io della lion seguo pochissimo ma un piccolo consiglio ve lo do lo stesso: lasciate perdere edizioni deluxe e bonellidi. I primi ingombranti lenti (fables sono 23 numeri circa con 2 deluxe l'anno finisco in pensione prima di finirlo) e costosi gli altri rovinano l'opera originale: se una serie è a colori DOVETE lasciarla a colori snche se fate l'edizione economica. Ristampate i vecchi volumi che è meglio. Giuseppe Sanseverino: Gaia Dariol per il formato bonellide sono punti di vista. Purtroppo ho dovuto scegliere nelle mie infinite serie tra Hulk di Peter David di altra casa editrice e Fables. Ovviamente scegliendo la prima non ho potuto far altro che "accontentarmi" del formato piccino. Peraltro del tutto godibilissimo. Gaia Dariol: Comprendo benissimo, anche io ho qualche numero della bonellide, il problema è che resta di fatto un'edizione di cui "accontentarsi" e secondo me anche sbagliata concettualmente in quanto le tavole sono ridimensionate (il colore è secondario).. spero non suoni come un'offesa. Mattia Secchi: Avete perfettamente ragione sulle offese, sono il primo che non lo farebbe mai. Però se c'è una cosa di cui mi posso lamentare è il fatto che alcune fumetterie come la mia che si riforniscono da Panini e hanno quindi un intermediario fra voi e loro hanno ritardi esagerati, volumi che non arrivano e arretrati irreperibili. Riuscite a intercedere o è un problema non vostro? Per il resto la situazione è migliorata enormemente da chi vi ha preceduto e abbastanza dai vostri esordi. Poi le critiche ridicole le riceverete sempre, ma di quelle non dovete rispondere, a mio avviso. Marco Sinfonia: Si ma...non rispondete mai e bannate qualunque persona scriva un commento un minimo scomodo. Bella politica la vostra. Luca Rastelli: Ragazzi le offese sono altamente ingiustificate...ci sono parecchie cose di cui io stesso mi sono lamentato come ad esempio l'uscita del solito cofanetto della notte completo che ancora aspettiamo senza notizie chiare. Ma ricordiamoci del lavoro che ha fatto la planeta...numeri da edicola con tiratura pari allo zero quasi, carta che si piegava solo a guardarla e fumetti in spagnolo...vogliamo parlarne?devo andare avanti?è vero che anche loro sbagliano e che potrebbero essere più presenti ma dopo l'epoca planeta (che cmq è un colosso dell'editoria tra l'altro unito all'epoca al colosso italiano dell'editoria) credo che i loro sbagli siano giustificabili o almeno non da offesa.

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