lunedì 10 novembre 2014

MARTIN MYSTERE: CRISI IRREVERSIBILE E CALO VERTICALE NELLE VENDITE! CHIUSURA ENTRO IL 2015?

Martin Mystère è una collana a fumetti italiana creata da Alfredo Castelli e pubblicata dalla casa editrice Bonelli di Milano. L'esordio nelle edicole risale all'aprile 1982 quando uscì il primo numero di una nuova collana pubblicata allora dalla Editoriale Daim Press (questo era all'epoca il nome della attuale Sergio Bonelli Editore) con i disegni di Giancarlo Alessandrini incentrata sulle avventure di un professore, Martin Mystère, che indaga sui misteri della scienza, della storia e della archeologia. Fino a quel momento, la casa editrice aveva basato la propria produzione su vari personaggi legati al genere avventuroso (Tex, Zagor, Mister No). Con Martin Mystère si cambia decisamente registro, puntando su generi nuovi. Martin Jacques Mystère, detto Il Detective dell'Impossibile, è uno studioso che si occupa in maniera scientifica di fatti impossibili ritenuti inspiegabili dalla scienza ufficiale. Tutto quello che è fantasioso potrebbe avere, dal punto di vista di questo personaggio, una base di realtà, che Mystère indaga con grande entusiasmo. A differenza di altri personaggi Bonelli, le sue storie sono ambientate nel mondo reale. Vive a New York alla Washinghton Mews e passa le sue giornate, quando non è impegnato in indagini ad alto rischio, nella preparazione del suo libro e nella cura di un programma televisivo di successo, I misteri di Mystère. Reca sempre con se la Murchadna, una antichissima pistola a raggi della civiltà dello scomparso continente Mu. Ad aiutarlo nelle sue imprese ci sono Java, un autentico uomo di Neanderthal ritrovato da Mystère in una città sconosciuta in Mongolia, Diana Lombard, sua fidata assistente e compagna e Sergej Orloff, un tempo rivale e oggi suo amico. Tra i suoi nemici ci sono gli Uomini in Nero, membri di una segretissima organizzazione internazionale il cui scopo è quello di eliminare ogni traccia che faccia trapelare i contatti dei popoli dell'antichità con le civiltà extraterrestri e il cattivissimo Mr. Jinx.
 

Tra i principali motivi del successo di questa collana a fumetti la possibilità per il lettore di immergersi in autentici misteri che l'autore, per il tramite del suo personaggio, indaga mischiando elementi reali con elementi di fantasia conseguenza delle ipotesi più accreditate sugli stessi. Egli è l'evoluzione di un personaggio precedente chiamata Allan Quatermain, scritto nel 1975 sempre da Alfredo Castelli e illustrato da Fabrizio Busticchi. Il nome derivava dallo scopritore delle Miniere di re Salomone nel romanzo di Henry Rider Haggard. La serie venne presentata al Il Giornalino delle Edizioni Paoline che la rifiutò. Nel 1978 il settimanale SuperGulp, edito dalla Mondadori, ne iniziò la pubblicazione. Il Quatermain dei fumetti era il nipote dello scopritore delle leggendarie miniere di re Salomone e conduceva le sue indagini aiutato da un uomo di Neanderthal chiamato Java e dalla fidanzata Beatrice. Le similitudini con Mystère non finivano qui. Quatermain aveva anche una pistola a raggi vecchia di quindicimila anni e frutto di una civiltà avanzatissima persa nei meandri della storia. Nel 1980 chiude Supergulp e l'autore propose la serie alla Editoriale Daim Press, che accettò di pubblicarla ma con alcuni cambiamenti. Vennero modificati l'aspetto del protagonista e della compagna e il nome del primo, che ora si chiamava Martin Jacques Mystère! Il primo numero, come detto, uscì nel mese di aprile del 1982 nel classico formato 16x21 di 96 pagine venduto al prezzo di copertina di 700 lire. La serie è uscita con cadenza mensile fino al numero 278 del maggio 2005, poi dal numero successivo diventa bimestrale a causa di un periodo di crisi, di qualità e di vendite, che dura tuttora. Mentre scriviamo queste righe è da poco uscito nelle edicole il numero 335 intitolato L'ombra di Za-te-nay. Nelle storie di Mystère si può trovare praticamente ogni genere di mistero e teoria. Una collana affascinante ma al tempo stesso pregiudicata dalla sua impostazione di base. Il mistero, una volta scoperto, si risolve in un enigma ancora più grande. Il lettore viene trasportato nelle sue pagine con molta energia.
 
Poi la storia si conclude con un nulla di fatto. E questo è probabilmente il principale motivo della sua crisi cominciata più di dieci anni fa e oggi arrivata ad una situazione che, a meno di clamorose svolte, potrebbe condurre alla chiusura della collana dopo oltre trent'anni di pubblicazioni ininterrotte. Non sarebbe neppure il primo caso in cui una serie storica della Bonelli viene cancellata. L'esempio più eclatante è Mister No. Uscito in edicola nel giugno 1975 dalla fantasia dello stesso Sergio Bonelli, ha chiuso i battenti con il numero 379 del dicembre 2006. Anche qui una storia editoriale lunga 31 anni e interrottasi per la crisi inarrestabile in cui era caduto l'alter-ego di Jerry Drake. La dura regola del mercato non perdona quando una testata crolla nelle vendite e non si riprende più. Martin Mystère potrebbe andare incontro allo stesso destino nei prossimi mesi. Se diamo uno sguardo alle vendite della collana, non possiamo non notare il declino costante accompagnato dal calo dell'interesse dei lettori. Una delle cause della crisi può essere individuata anche nella decadenza culturale dei nuovi lettori. In un'epoca in cui la lettura e lo studio non rappresentano più elementi imprescindibili è naturale che una serie destinata ad un pubblico di persone presumibilmente colte vada in crisi. Nel caso di Mystère la situazione è sostanzialmente irreversibile. Per riprendersi, il professore dovrebbe cominciare ad indagare misteri stupidi e ingenui, più comprensibili ai lettori di oggi caratterizzati da pochi mezzi intellettivi e culturali e con poca voglia di leggersi circa 100 pagine di astruse teorie di cui ignorano anche le basi scientifiche reali. Se pensiamo che la Bonelli ha buttato via circa 3 milioni di euro in una serie di scarso profilo qualitativo e adatta ad un pubblico di giovani incolti, diviene naturale pensare che neppure da parte dell'editore vi è interesse a salvare un personaggio che ormai ha fatto il suo tempo e vivrà in ristampe o numeri nostalgici, come l'avventura inedita di Mister No che nel 2015 si vedrà nell'Almanacco dell'Avventura. In questo momento, Martin Mystère è una delle serie più costose.
 
Sebbene esca ogni due mesi presenta una bimestralità mascherata. Il prezzo dell'albo è di 5,30 euro, che equivalgono praticamente allo stesso prezzo che i volumetti avrebbero se uscissero mensilmente. L'alto prezzo di copertina spaventa i lettori, che preferiscono dirigere le proprie attenzioni altrove. Inoltre, dato il bassissimo valore di questi albi sul mercato dell'usato, che è di circa 0,40 euro l'uno, molti preferiscono comprare i numeri di Mystère di seconda mano. Con i 5,30 euro del costo di un albo inedito, si possono portare a casa più di dieci numeri del detective dell'Impossibile! In tempi di crisi è naturale fare sacrifici e ingegnarsi. E lo stesso vale anche per gli altri fumetti della Bonelli. Basti pensare ai numeri della serie Orfani, che nel mercato dell'usato valgono circa 1,00 euro l'uno, ma solo perché si tratta di un fumetto a colori dall'elevato prezzo di copertina. Della crisi irreversibile di Martin Mystère si comincia a parlare già nel 2011. In un articolo del 18 settembre 2011, Ivano Garofalo di Pqeditori, annuncia che la serie chiuderà nel giro di pochi mesi. Egli dichiara: abbiamo saputo da una fonte molto attendibile, che l’anno prossimo il biondo professore scomparirà dalle edicole italiane, in quanto la testata chiuderà definitivamente i battenti. Secondo Garofalo, che non rivela la fonte della sua notizia, Mystère avrebbe dovuto chiudere già nel 2012, perché il passaggio dalla mensilità alla bimestralità, ma sostanzialmente a prezzo invariato, non ha migliorato di molto la situazione. Le vendite continuano ad essere critiche. Due giorni dopo interviene a fare luce sul mistero il creatore Alfredo Castelli, il quale, dalle colonne della sua newsletter, afferma che Mystère non chiuderà entro l'anno successivo. Tuttavia, non prende alcuna posizione sulla situazione critica in cui versa il fumetto. Quello che possiamo immaginare è che una fonte molto vicina alla casa editrice si sia fatta scappare qualche parola poco felice sulla condizione della collana, originando lo scoop di Garofalo, se così vogliamo dire. E in effetti, la situazione delle vendite della collana non è proprio una delle migliori.
 
In un articolo molto esauriente pubblicato sul nostro sito il 23 agosto abbiamo fatto il quadro completo della situazione della Bonelli in fatto di vendite. I dati relativi a Martin Mystère indicano, in maniera inequivocabile, un crollo verticale di vendite, qualità e interesse dei lettori. Si comincia con una notizia del 2000. La collana vende 65.000 copie, più di Zagor che all'epoca vendeva circa 55.000 copie (oggi sono 33.000 circa). Nove anni dopo (2009), le vendite della collana sono scese a 35.000 copie. E' questo, più o meno, il periodo in cui si addensano voci minacciose sul futuro della serie e presumiamo che Garofalo abbia assunto le notizie di una chiusura della collana in questo momento. In un decennio, quindi, Mystère ha perso la metà dei suoi già non numerosissimi lettori. Nel 2012 il sito Fumettologicamente riporta un dato ancora più allarmante: Martin Mystère vende circa 26.000 copie! In meno di due anni, quindi, sono stati persi altri diecimila lettori. A giugno 2014 Fumettologica diffonde un altro dato non meno tragico dei precedenti: la collana è arrivata sotto le 20.000 copie (i dati si riferiscono a febbraio 2014) e dal momento che negli ultimi mesi le vendite hanno seguitato a scendere (l'unica serie Bonelli con una certa stabilità è Zagor), si presume che in questo momento Martin Mystère venda circa 18.000 copie (ad essere ottimisti), entrando, di fatto, nella spirale irreversibile che potrebbe decretare la fine della sua avventura editoriale entro il 2015. Un anno tragico che già ha segnato la chiusura di Brendon (con il numero 100 in uscita a dicembre del 2014) e porterà alla chiusura di Saguaro (tra pochi mesi). Martin Mystère potrebbe essere la terza collana che nel giro di un biennio ridurrà drasticamente il parco-testate della Bonelli in edicola. C'è anche una indiscrezione che indica il mese di giugno 2015 come quello della conclusione dopo 33 anni di ininterrotta pubblicazione. Quello che possiamo affermare con certezza è che in questi mesi la collana si sta giocando le sue ultime chance e l'annuncio della cancellazione potrebbe arrivare in ogni momento.

15 commenti:

  1. Che dire? Regolarmente ogni 2 o 3 anni viene decretata la chiusura a tempi brevissimi di Martin Mystère; è ovvio che prima o poi accadrà, ma non è ancora questa la volta buona. Non entro nella discussione di cui condivido comunque parecchi punti; posso garantire che, come ho già detto - nel 2011 non si è mai parlato di chiusura, checché ne dicano gli informatori mysteriosi di Ivano Garofalo (peraltro un sostenitore del BVZM), e sono già passati tre anni. Veri i cali di vendita su cui anche stavolta "non prendo posizione" (anzi: la prendo: "i cali di vendita sono veri"): posso dire solo che purtroppo non sono solo (il che non costituisce una consolazione), ma che sono in atto operazioni di rilancio le quali costituiranno (spero) una piacevole sorpresa; anzi, due piacevoli sorprese. La data del giugno 2015 "da indiscrezioni" mi giunge nuova. Ancora il mysterioso informatore? Perché proprio Giugno? Per il mio compleanno? Posso garantire che, salvo apocalisse, invasione Isis o altro, il BVZM resisterò ben oltre il 2015. Grazie dell'attenzione, ci risentiamo alla prossima chiusura immediata.
    Alfredo Castelli

    RispondiElimina
  2. Ringraziamo il sig. Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystère e grande maestro della narrazione a fumetti, per essere intervenuto in questa discussione. Anche noi ci auguriamo che il Buon Vecchio Zio Marty non chiuda mai. Purtroppo, come confermato dallo stesso sig. Castelli nel commento che precede, i cali delle vendite (che interessano indistintamente tutti gli editori italiani, grandi e piccoli) rappresentano un fatto reale. Le responsabilità non sono da addebitare esclusivamente alle strategie, in alcuni casi, sbagliate delle case editrici. Il fenomeno è molto più complesso e investe tematiche sociali ed economiche. Ad essere in calo è la lettura. In Italia si legge troppo poco. Accogliamo con piacere la notizia di operazioni di rilancio, che speriamo produrranno l'effetto di irrobustire la collana di Martin Mystère. In realtà, abbiamo avuto riscontro di moti rilancio da diverse fonti e ora con la dichiarazione del sig. Castelli, possiamo affermare che corrispondo al vero. Non ci resta che attendere l'uscita dei prossimi numeri del detective dell'Impossibile e in particolare il numero 336 intitolato Tantra Oscuro, in uscita il 10 dicembre 2014.

    RispondiElimina
  3. Sorvolo sul tema doloroso del calo delle vedite di MM, della Bonelli e di tutta l'editoria italiana in genere. Io da lettore 30ennale, onnivoro e gran collezionista di tutto quanto di cartaceo possa aumentare la mia cultura: libri, riviste, fumetti ecc...soffro costantemente ogni mattina in edicola nel constatare come la lettura sia oramai bistrattata e snobbata. Ma soprattutto dagli adulti/padri....non vi sto a raccontare gli N episodi a cui assisto quali il bambino con il Topolino in mano che chiede al padre di comprarglielo..il padre che dice di posare quelle fesserie e che non hanno soldi...per poi ordinare 2 pacchetti di sigarette e 2 gratta e vinci da 5€!!! Totale 20 sacchi di morte e fuffa! ORRORE! Se ne discute quasi quotidianamente sui forum di noi lettori e nelle cene con gli amici dove mi trovo sempre in trincea nel difendere questo stupendo medium ...ma lasciamo perdere! Felice e curioso invece per le novità in arrivo per un possibile rilancio del personaggio; ovviamente spero in qualche stravolgimento nella trama/personaggi e chissà, in un cambio di formato boh...spillato a colori ahahah ;D Saluto Castelli, grande professionista e creatore di storie meravigliose che hanno accompagnato la mia adolescenza.

    RispondiElimina
  4. Scusate, e' scomparso il mio commento.
    Non mi pare di aver scritto nulla di offensivo ne di errato, questo sito e' per discutere o per altro?
    Devo ripostarlo?
    Roberto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo commento è stato cancellato perché espresso in forma aggressiva, quasi come se le tue parole fossero urlate. Più che un commento sembrava un inveire continuo contro il nostro sito, come dimostrato da tutti quei punti interrogativi continui e fastidiosi. Se vuoi esprimere i tuoi pensieri, ti invitiamo ad usare una forma più civile e moderata nella forma e nelle espressioni. Su Comix Archive abbiamo politiche assai rigide nella forma di comunicazione. Siamo lontani e prendiamo le distanze dai modi incivili, urlati e gridati dei social, dove le persone sfogano la loro frustrazione piuttosto che una propensione al dialogo. Grazie per la tua collaborazione.

      Elimina
    2. Ah ok, il problema erano i punti interrogativi. Ok li tolgo.

      Elimina
  5. Scusate, una domanda: la descrizione del personaggio nella parte iniziale dell'articolo l'avete copiata e incollata da qualche altro sito o l'avete proprio sbagliata voi?
    Contiene imprecisioni che un qualsiasi lettore anche non super appassionato non scriverebbe mai.

    Vediamo insieme quello che intendo, virgolettando quello che avete scritto voi:


    "Vive tra New York e Washinghton Mews"
    In realta' Washington Mews e' la via dove abita, a New York.


    "Nella preparazione del suo libro"
    In verita' il personaggio di libri ne scrive parecchi, non e' sempre alle prese con un solo libro come Dylan Dog con il suo galeone.


    "Reca sempre con se la Murchadna"
    Forse nei primi anni della serie, e qua ho ipotizzato che steste parlando del personaggio ai suoi albori ma...


    "Sergej Orloff, un tempo rivale e oggi suo amico"
    ...ma questa cosa e' vera solo da pochissimi anni, agli albori Orloff era stato amico di Mystere molti anni prima e agli inizi della serie era uno dei suoi piu' pericolosi avversari.


    Per non parlare del fatto che, per quanto sia un personaggio estremamente carismatico, menzionare Mr Jinx nel 2014 rafforza la mia impressione.

    Ovvero che non conoscete affatto il personaggio e vi siete basati su qualche descrizione trovata su internet.

    Un passo falso evitabilissimo, in fondo stavate parlando di numeri e non c'era bisogno di far finta di conoscere la serie per parlarne, perche' commetterlo? :-(
    Roberto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo intervento. Prendiamo atto della tua opinione, sulla quale, però, non concordiamo. Infine, mi permetto di rassicurarti su presunti errori contenuti nell'articolo. Non ce ne sono. Per il futuro, ti invitiamo ad evitare l'uso di espressioni come quella conclusiva del tuo intervento, che ci è parsa non rispettosa, alludendo ad un intento di malafede che non ha cittadinanza su Comix Archive. In caso contrario, i tuoi commenti saranno cancellati senza altro avviso. Eventuali repliche sono ammesse solo in privato al nostro indirizzo di posta elettronica: comixarchive@libero.it

      Elimina
    2. Buongiorno.

      Chiedo scusa ma non potete interpretare ogni commento contenente qualche critica come un attacco personale nei vostri confronti, ovvio che poi finite per cancellarli e rispondere in maniera sommaria.
      Io fin dal principio volevo dire che avete rovinato un articolo interessante inserendo descrizioni errate nei primissimi paragrafi dello stesso. Potevate introdurre Martin Mystere, personaggio molto noto, con poche parole e invece avete voluto aggiungere parecchi dettagli, cosa lodevole se non fosse per il fatto che se i dettagli nel loro insieme sono imprecisi, poi rischiate di rovinare l'impressione dell'intero articolo.

      Tornando, scusate, alla vostra risposta, mi dite che "errori contenuti nell'articolo Non ce ne sono", mi piacerebbe che riprendeste il mio commento e spiegaste i punti da me indicati.
      Se non lo fate bene cosi', ma non pensate che ignorare i commenti dei lettori (o peggio cancellarli punto e basta) sia un modo efficiente di aumentare il numero dei vostri lettori.
      Ringrazio l'altro utente che ha condiviso i miei dubbi sul vostro articolo, a quanto pare non sono l'unico.

      Buon lavoro,
      Roberto.

      Elimina
    3. Ciao, Roberto. Allora relativamente alla diatriba sulla sede di MM, è stato chiarito che nel caso di specie si è verificato un refuso al quale è stato posto rimedio. Per il resto, possiamo rassicurarti che lungi è dalla nostra visione interpretare ogni commento in funzione critica dei nostri articoli. Beninteso la critica è sempre bene accetta a queste latitudini, ma esistono modi e modi di esprimerla. Ti ripetiamo, per l'ultima volta, che tutti quei punti interrogativi e quelle domande continue apparivano come un inveire.

      Elimina
  6. Salve

    chiedo scusa, sono un lettore ultra trentennale di Martyn Mystere, lo leggo in pratica dal lontano Aprile 1982 quando fu pubblicato per la prima volta.
    Credo quindi di poter affermare di conoscere il personaggio :-).
    Mi riferisco alla vostra risposta a Roberto Camisana.
    Dite che nel vostro articolo non ci sono presunti errori:

    1) quando Roberto Camisana segnala che Martin Mystere non abita tra Washington Mews e New York non e' una opinione ma un dato di fatto, fra le altre cose Washington Mews è una via di New York (realmente esistente) non una città distinta da NY

    2) relativamente ai libri, negli anni delle sue storie Martin ha scritto e pubblicato vari libri, un dato di fatto che i lettori conoscono

    3) il Murchadna: sono anni ormai che Martin non porta più con se questa arma ma la conserva in una teca nel suo acquario di casa

    4) Sergej era negli anni della gioventu' amico, poi e' diventato nemico acerrimo, e solo recentemente i due hanno recuperato un rapporto che si può definire amichevole

    Non capisco quindi la vostra chiusura, segnalando che Roberto Camisana aveva un intento di malafede, quando ha segnalato delle precise inesattezze che, ripeto, qualunque lettore non occasionale di Martin Mystere conosce bene.
    Certo di un vostro riscontro:

    Cordiali saluti
    RG

    RispondiElimina
  7. Washinghton Mews è una strada privata di New York. Nell'articolo è citata la seguente espressione: vive tra New York e Washinghton Mews, che si riferisce al luogo in cui vi erano delle scuderie in tempi risalenti. La frase corretta è la seguente: "vive a New York alla Washinghton Mews". Abbiamo provveduto a rettificare. In media, la redazione di un nostro articolo composto da 5-6 paragrafi richiede circa 50 minuti. Talvolta, può capire qualche refuso. Grazie della collaborazione. Il riferimento al sig. Camisana non riguardava questo elemento, ma la forma complessiva delle sue espressioni, accompagnate da punti interrogativi continui, dando vita a quello che sembrava più un inveire che un colloquiare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cogliamo l'occasione per segnalarvi che pochi minuti fa è stato pubblicato un nuovo articolo su Martin Mystère: http://comixarchive.blogspot.it/2014/11/martin-mystere-n-335-un-numero-di-mm.html

      Elimina
  8. Si parla a tutta degli anni d' oro dell' horror club e della posta di Dylan Dog, ma sto scoprendo gradevolmente come tutto ciò sia cominciato con Martin Mystere. Certo i toni erano più soliti, però era una bella cosa e l' apparato che riprendeva gli elementi della storia era una gran bella cosa. Peccato che, chissà perché, sia durato pochi numeri! Poi per fortuna è arrivata una sua variante che parlava dei fenomeni strani e delle storie misteriose in giro per il mondo. L' inserire poi la continuity nelle storie, cosa fatta bene anche con Dylan Dog salvo poi quasi buttare a mare il tutto, sic... a MM penso che in generale non vengano dati i giusti meriti. Nel suo porsi tra fumetto classico e moderno è stata una ventata di novità. Lo dico e lo ripeto, se una storia come "Un vampiro d New York" usciva per Dylan Dog diventava un mezzo cult. Poi una storia come "Space invaders"... che divertissement! Pure questa se pubblicata su DD... Sclavi lo apprezzo molto, su Zagor anche più di Castelli in generale, però negli anni 90 ha scritto certe storie tipo "Il marciho rosso",,, brrrrr! Castelli secondo me è rimasto più umile. Poi boh!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra pochi mesi dovrebbe essere presa una decisione su MM riguardo il suo futuro. Qualche mese fa, Alfredo Castelli intervenne nei commenti di un nostro articolo parlando di fantomatici progetti di rilancio del personaggio. La cosa strana è che prima che noi ne parlassimo, dell'argomento non si sapeva nulla. Mesi sono passati da allora e MM è tornato nell'indifferenza generale. Se non fosse stato per l'abbassamento del punto di pareggio, avrebbe già chiuso da tempo. Castelli negò addirittura che per la serie Orfani erano stati stanziati 3 milioni di euro, quando la notizia era ufficiale perché data dall'autore della serie! Il che fa capire che la notizia circa il rilancio di MM non può essere presa seriamente.

      Elimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.