mercoledì 31 dicembre 2014

DYLAN DOG 340: IL POPOLO DELLA RETE SI RIBELLA AL RILANCIO! SI CHIEDE IL RITORNO DEL VECCHIO DYD!

L'eco delle polemiche e la aperta disapprovazione verso il rilancio di Dylan Dog non accenna a spegnersi sulla rete, dove, ormai, domina incontrastata la scontentezza dei lettori. Il numero 340, di cui a breve leggerete una recensione completa sul nostro sito, si è rivelato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Alla rivelazione che il nome completo dell'ex-ispettore Bloch è Sherlock Holmes Bloch e quello di Jenkins è Cedric, i lettori hanno cominciato a ribellarsi. Basta! Questa è stata la parola che, all'unisono, hanno pronunciato praticamente tutti, come si respira dai commenti che fioccano sui gruppi di Facebook e su altri social network. Su Twitter è un diluvio continuo di critiche, pronunciate con toni aspri e in alcuni casi anche feroci. Era questo che la Bonelli si aspettava di ottenere con l'insediamento della nuova supervisione? Parlare sempre e comunque dell'Indagatore, anche a costo di seppellirlo sotto una tonnellata di critiche, facendo nascere nei lettori una rabbia spontanea con le novità che si stanno rivelando rovinose? Da tutto ciò la Bonelli si aspettava sul serio un aumento delle vendite o almeno una frenata al brusco calo che sta spegnendo il personaggio creato da Tiziano Sclavi nel 1986? Non è del tutto da escludere l'ipotesi che qualche gigantesco errore di valutazione è stato compiuto quando nell'estate del 2013 è stato annunciato il cambio della supervisione. Quando a dirigere la baracca c'era Giovanni Gualdoni non c'erano tutte queste critiche e anche se il calo era vistoso, almeno non era nata su Facebook questa vera e propria ribellione alle novità imposte senza una valutazione delle conseguenze che potevano avere sul pubblico. I commenti apparsi su Facebook sono emblematici e confermano che la scelta della casa editrice milanese forse non è stata compiutamente valutata. Una scelta divisiva, che ha spaccato il popolo dei lettori dylaniati tra haters e lovers, ma che difficilmente determineranno un incremento delle vendite della collana. Cominciamo con il forum di Comicus, nota community di sinistra, ove non ti aspetteresti di leggere delle critiche eppure eccole: la mia sola preoccupazione è che questo è chiaramente un fumetto per lettori adulti con senso dell'ironia, come i migliori Dyd di Sclavi, quanto nuocerà questo alle vendite? A giudicare da certi commenti che sto leggendo, la cosa preoccupa anche me. In effetti su FB c'è il delirio anche a questo giro. Certa gente su facebook ma anche sulla rete non dovrebbe neppure starci, tutti a spalare merda su un fumetto, e poi cosa avrebbe di strano il nome di Bloch. Poi ci sono anche tentativi malriusciti di far apparire prive di senso le migliaia di critiche che sono arrivate praticamente da tutto il mondo della rete: che poi, per criticare il nuovo corso, si esaltano i classici di Sclavi che erano tutto un non prendersi sul serio, spargere ironia a piene mani sui personaggi e i vari colpi di scena, smontare le premesse stesse della storia, ma anche a costo di deludere il lettore per citare la rubrica geniale quanto necesssaria di Diè, uscisse oggi una nuova sceneggiatura di sclavi sotto altro nome, la massacrerebbero senza pietà, e il commento più articolato sarebbe scemo ma come cavolo sono finiti questi a leggere Dyd, mi chiedo? pensavano fosse uno yaoi perché il protagonista è figo e senza peli? Si cerca di arginare l'ondata del dissenso, facendo apparire i critici per persone in malafede! Un altro clamoroso calcio di rigore, secondo noi. Seguono altre critiche: Non m'è piaciuto. Ci sono anche cose carine (Groucho, anche se è usato come intermezzo) e l'interrogatorio di Carpenter. C'è un Bloch profondamente umano e c'è un ribaltamento delle situazioni tipiche di Dylan, o meglio delle situazioni politically correct su cui si era sclerotizzato Dylan. Però m'ha annoiato. Non ha nulla di sbagliato, ma non può piacere tutto. Capita. Personalmente l'ho trovato un gigantesco passo indietro rispetto ai tre numeri precedenti.
 

Passi la rivelazione sul vero nome di Bloch, ma la linea soapoperistica che lo vede protagonista (e che culmina nel, a mio avviso, pessimo finale) mi ha quasi irritato. Salvo solo gli intermezzi con Groucho, quelli sì, divertenti. Per me il primo vero passo falso della fase del rilancio. Una specie di scarto di sceneggiatura di Lukas con tutti i difetti di quella serie e nessuno dei pregi. Tanto - per mio gusto - i tre albi precedenti avevano riportato movimento e intensità nelle pagine, ridato senso ai personaggi, tanto questo mi è sembrato un ritorno alla staticità e al culo di piombo degli ultimi anni. Dovevano chiamarlo Black. Black Bloch! E non finisce qui, ci sono i commenti del forum più noto di Dylan Dog, Craven Road7: Wickedford ed i suoi abitanti non mi hanno convinto,la trovata del nome di Bloch mi ha lasciato negativamente di stucco,la parte horror la trovo inutilmente solo di contorno...ergo voto 5. Dopo due ottimi e un buono( che in realta' ho dato troppo frettolosamente a scapito di un altro ottimo ) questa e' la mia prima insufficienza per la fase due. Io rimango ancora impietrito dal nome scelto per Bloch :O Sono rimasto molto deluso. Se il mostro è stato pensato dal duo medda/nizzoli, Stano c'entra poco perchè Adrian è vaginale anche disegnato da Nizzoli. Di certo si poteva fare diversamente e meglio, mettere il Vagina in copertina non era obbligatorio. Questione di scelte, questa evidentemente sbagliata dato che la copertina l'hanno cassata tutti. Per Anarchia nel R.U. non ho voluto proprio esprimermi, per evitare di intristirmi ancora di più di quanto non avesse già fatto l'albo, nel polemizzare con chi mi avrebbe detto che è un capolavoro nella storia di Dylan Dog pieno di orrore, ironia e romanticismo di alta qualità narrativa, e che se faccio critiche è perché sono ignorante, o stupido, o in cattiva fede. Veniamo a Benvenuti a Wickedford. Vedo con piacere che la "luna di miele" con la nuova fase e le speranze che vi erano state collegate (dagli autori in primis) pare finita, e ci sono più voti sotto accettabile che sopra. Io ho votato accettabile, quindi mi trovo fra i meno severi con questo albo, stranamente. La storia è una storia di DyD, finalmente. L'atmosfera generale è accettabile. Il "cattivo" non è niente di originale, ma fa la sua figura: sufficiente. Purtroppo il riferimento iniziale (nell'editoriale) al ruolo di Johnny Freak nella storia di Dylan secondo me è forzato, fatto apposta per vivere di rendita su quel filone, mentre l'emotività e la profondità di quella storia influisce ben poco sulle azioni del Nostro in questo albo. Dal punto di vista del messaggio, anche emotivo, ho trovato infatti la storia abbastanza vuota, trasmette poco o niente al di fuori della narrazione della storia in sé che comunque non è totalmente male, si fa seguire e ci sta. Ottimi i disegni. Ma, altri punti dolenti: Jenkins. Ormai totalmente un altro personaggio, che non merita neanche più le prese in giro di Dylan e Bloch. Inoltre è giusto quanto scritto più su sul nome. Groucho secondo me sottotono e con forzature che stonano. Mancano le buone battute. Le barzellette interminabili, il surrealismo verbale, il nonsense etc.etc. Il "vecchio" Groucho non aveva bisogno di espedienti implausibili per strappare un sorriso. In generale quindi una storia di Dylan Dog (ripeto: finalmente), accettabile, nella media, non originale, con varie pecche, e varie scelte secondo me poco condivisibili per il futuro del personaggio. Bilancio della "nuova fase" fino a qui: se non fossi curioso di quanto cadranno in basso (vedete, rinnovo ormai il mio pessimismo, dopo che qualcuno mi rimproverò di aspettarmi troppo da Dylan Dog).
 
Con il famigerato Macchia N - ehm, John Ghost, probabilmente smetterei qui. Invece prenderò almeno anche il prossimo numero, e chi vivrà vedrà. Preciso che il fatto che abbia scelto Sclavi il nome di Bloch non riabilita nulla. Continua a sembrarmi una vaccata. No, anche a me pare una cosa non da poco, ma avendo già brontolato abbastanza sulla "questione Mr XXX Bloch (perchè mi vergogno)" avevo pensato di non scendere nuovamente in piazza in stile Anarchia in UK. Noto che a diversi è sembrata stonata la gag di Groucho. Peccato, secondo me, se Groucho fosse sempre così (stile scheggia impazzita e surreale a smorzare i toni delle trame) potrebbe diventare forse la modifica (ritorno alle origini?) più riuscita di questa fase. tommaso, paradosso e ironia non comportano necessariamente la ricerca di espedienti narrativi implausibili. Groucho negli anni è stato una fucina di paradossi e ironia, ma limitati al nonsense verbale e a certi suoi gesti. Non era mai scaduto nell'implausibile (salvo negli albetti speciali, che erano una sorta di mondo a sé, distinto dalle storie ordinarie). Se a te fa piacere che questo implausibile entri nella serie ordinaria, benissimo, contento anch'io. Per me è solo un arrampicarsi sugli specchi, perché mancano palesemente fin da Spazio profondo le buone battute, le barzellette chilometriche, il nonsense verbale, insomma manca Groucho, e cercano di sostituirlo con gli effetti speciali. Qui, alcuni, si mettono a demolire il lavoro di persone con toni da diffamazione e io non posso ridere che, le stesse persone, non riescono a capire il tono surreale di una battuta che, oltretutto, è tipico della serie? Ma fammi il piacere. Il cliente NON ha sempre ragione. Punto. E sulla rete, se dici una stupidata, capita che qualcuno ti risponda. Ma che dici? Il cliente ha sempre ragione. Tu non ce l'hai perché non sei un lettore. Il cliente non ha sempre ragione, ma non è neanche tenuto a seguire i percorsi studiati da altri, ed è libero di pensare stupidate perché altrimenti esisterebbe solo il lettoreunico&ideale. Se lo avete trovato cominciate a prelevarne il DNA in modo che i rejetti non all'altezza si estinguano. Io non faccio piaceri a nessuno, né offese di comodo. Dico quello che dico - anche troppo - ma non sto ad alludere alla vita personale di chi non capisce (o non vuole capire) in un luogo mediatico dove tutti possiamo fingere il contrario di tutto, a livello di identità, emotiva o speculativa che sia. Se vuoi farti un piacere, come i buonivecchi redazionali, utilizza più spesso la chiave asettica del "nuncerompete" come responso. Sono soluzioni sclaviane che ancora funzionerebbero. Il famoso spirito originario. Come c'è modo e modo di fare critiche. E se tu non sei civile con me, non vedo perché io debba esserlo con te. Ricevi quello che dai. Ben detto e questo numero 340 mi fa schifo. Punto. In un fumetto che è opera di fantasia tutto ci può stare in linea di principio, anche che si diano due nomi diversi allo stesso personaggio. Poi ci sono questioni di opportunità e (buon) gusto. Io trovo ben più digeribile (ma non "grave"! di gravità io non parlerei!) l'errore sul nome di Jenkins, rispetto ad esempio al nome dato al nuovo nemico di DyD, o al modo in cui Groucho è trattato negli ultimi albi. Nell'ultimo albo parlano di cose che lui "fa" - ma Groucho non "fa" nulla di speciale in Benvenuti a Wickedford. Dice 1 barzelletta, non un granché, per il resto i suoi 2 sketch sono costruiti su espedienti narrativi, che a me (e non solo a me) sono parsi fuori luogo e fuori fase. C'è a chi è piaciuto invece? Benissimo, ripeto, contenti voi. Io riprenderei mille volte il vecchio Groucho.
 
I cui interventi si basavano non su espedienti narrativi non dipendenti dal personaggio, ma su ciò che diceva e faceva solo lui, che era costruito con un bell'umorismo sottile e surreale. Detto ciò, vedo che ci sono utenti che continuano a non gradire le critiche. Ma allora perché pubblicano cose e post sul forum? Un forum pubblico in cui si parla di cose che escono in edicola è un luogo dove o si fanno critiche oltre che complimenti, o non c'è ragione di aprirlo e partecipare. Si è parlato di toni "diffamatori" o "inciviltà". Un moderatore, che ringrazio, ha già ridimensionato tali esagerazioni. Se non le si ritengono tali prego riportare i passi dei miei post dove ci sarebbe "inciviltà" o addirittura "diffamazione" (prego studiarsi bene il significato, anche giuridico, di questa parola prima di parlare di diffamazione). Altrimenti, ribadisco che io non mi sono iscritto per dire sempre sì, celebrare e incensare a priori o a prescindere solo perché dietro un albo c'è tanto lavoro. Certo, dietro ogni cosa c'è tanto lavoro. Anche dietro il jobs act c'è tanto lavoro, quindi? Non bisogna criticarlo per non urtare la sensibilità dei politici? Mi sono iscritto per discutere, argomentando, e conoscere altri pareri sulla "nuova fase" di DyD, il che - se alcune cose non sono gradite - comprende anche critiche. Non necessariamente costruttive (nessuno mi paga per fare da consulente costruttivo per la Bonelli), ma anche giusto così per parlare. Se questo non è gradito prego i moderatori di informarmi o bannarmi. Altrimenti cerchiamo di non andare per forza a ogni costo sul personale. Oppure andateci, fa niente, non mi cambia certo la vita. Mah, non è vero che o così o non ci sono alternative che ripetere sempre gli stessi sketch (è un po' quello che state cercando di far passare). Inoltre l'ironia e il surreale in DyD non passano certo solo da Groucho, penso a numeri esilaranti come Ramblyn, Ai confini del tempo, Dopo mezzanotte etc. Le caratteristiche tipiche di Groucho erano quelle: lunghe barzellette, battute surreali a effetto, comportamenti e battute nonsense. Sono venute a noia? I lettori di oggi preferiscono che si affidi a espedienti narrativi forzati per far sorridere? Benissimo, solo non fa per me. No grazie. Anche Jenkins è completamente fuori personaggio nell'ultimo albo, tra parentesi, oltre che col nome diverso. Quindi mi fermo qui per quanto riguarda l'argomento Groucho, su cui mi sono già espresso e che non è il più importante. Nel mio post ho sottolineato anche altre cose per me più significative. Per me è vero il contrario: che un comatoso si risvegli gridando "Basta!" dopo che è stato assalito da ondate di (pessime) barzellette è del tutto inverosimile, mentre la scenetta della telepatia, per com'è narrata, può benissimo essere frutto della fantasia di Dylan e non essere mai accaduta nella realtà. Oltretutto, il Groucho che prendi a modello non esiste più da decenni, visto che era prerogativa del solo Sclavi scriverlo e farlo muovere in un certo modo. Insomma, mi pare una critica basata su dati puramente soggettivi (ovvero: questo Groucho non ti piace). Lecito, per carità, ma giusto di gusti si tratta – e infatti a me e ad altri le idee di Medda sono sembrate addirittura ottime. In effetti concordo con il Jenkins fuori personaggio nel 340. La sua sparata sul referto del medico legale me la sarei immaginata colma di strafalcioni alla Jenkins. Cmq si è fatto emergere un lato sentimentale del personaggio, che necessariamente non è poi un male. Sulla telepatia...ha ragione Rimatt e aggiungo che potrebbe anche essere tutta una fantasia anche da parte di Groucho per far colpo sulla Strega. A mio parere, il fatto che si stia discutendo di dettagli, cioè di battute o passaggi di dialogo, implica che la nuova gestione stia facendo un buon lavoro.
 
E credo che tutti quanti dovremmo essere soddisfatti. Prima ci si lamentava del piattume che impantanava ogni pagina di DD, senza salvarne mezza. Oggi discutiamo di come vadano gestite diversamente un paio di scene/passaggi. Credo che, dal punto di vista concettuale, sia un ottimo passo in avanti. Come al solito li ho comprati tutti, ma della nuova gestione ho letto solo Spazio Profondo che, per inciso, ho trovato perfetto. Aspettavo questo albo per leggere quelli successivi in serie e farmi un'idea generale del se e come, esista un disegno più grande per la serie. Ovviamente non parlo di interventi divini, ma di qualcosa che vada al di la del portare a casa, con sufficienza, la pagnotta mensile.  me la storia non e' piaciuta, 50 pagine di niente (( ehm introduzione ) per un finale affrettato e che a me ha lasciato perplesso. Riguardo al nome di bloch mi sembra esagerata la polemica sul fatto che dylan non lo sapeva, altrimenti si inizia a discutere del perche' sia possibile avere 20 vestiti uguali o un maggiolino che distrutto completamente riappare magicamente. Se non fosse uscito sotto l'egida della "fase2" e con un nome diverso da quello del camparendita Medda nei crediti, avrebbe meritato più di un quattro (4!) questa svogliata gita geriatrica non richiesta farcita di ripicche sui nomignoli, corredata da fugaci apparizioni di mostriciattoli insignificanti in apertura e chiusura e da cinque (5!) pagine di puro non sense grouchesco (i momenti migliori dell'albo fra l'altro)? I cardini del rilancio di Dylan Dog sono un pensionamento, rivelazioni sui nomi e tre nuovi personaggi tra cui un super cattivone (come se la fortuna della serie fosse fondata sulla nemesi xabaras). E le storie? Spallucce. A me quello che lascia perplesso è il tono da commedia... speravo in un horror piuttosto estremo. Riguardo al nome di Bloch... francamente non mi interessa sapere se si chiama Sherlock Holmes, Sir Winston Leonard Spencer, o Pierino... avrei apprezzato di più se fosse emerso in un altro modo, tipo Dylan che lo chiama per nome per la prima volta e Bloch che glielo fa notare... ma è anche vero che se per noi lettori rimane "Bloch", allora DEVE avere un nome assurdo che non dice mai! E anche se non piace lo si tiene. Riguardo al nome di Groucho (OT), visto che letto un paio di amenità, lui non dice mai di chiamarsi Julius o Karl! Nel primo caso è chiamato con il nome di battesimo di Julius Henry Marx, meglio noto come Groucho, attore comico di cui forse molti di noi hanno già sentito parlare, riguardo al "Karl" è un gioco di parole sul teorico del socialismo materialista e i fratelli Marx (ma è davvero così sottile da non coglierlo? A me sembrò ovvio all'uscita del n. 19 e avevo solo 13 anni ai tempi!). Ripeto (e torno ON) ciò che mi lascia perplesso non è la storia in sé ma appunto i toni leggeri che da questa "fase 2" non mi aspettavo... fermo restando che se questo è il nuovo registro, non sonocerto io a poterlo o doverlo impedire, ne prendo atto e basta. Cose che tu trovi fuori dalla realtà sono normali considerazioni di lettori, magari meno, magari più, abilitati e affezionati di quanto lo sia tu, che nascono sviscerando degli argomenti. Io non ho alcuna "mission", se non quella di leggere un fumetto che ( una volta...) mi piaceva e che ora mi delude continuamente. Se questo posto era altra "roba", parlo per me, le ragioni sono varie e difformi. Non credo, in tutta onestà, che sia una fanzine, cmq...e non penso nemmeno sia diventato altra "roba" per colpa mia, come è stato neanche troppo velatamente fatto capire da alcuni. E' un'evoluzione, forse i lettori dopo tanti e troppi anni di prese per i fondelli sul rilancio della testata, sulla sua qualità, hanno da ridire. Punto. Ed il loro parere vale per uno, centomila o chissà quanti lettori silenziosi o frequentatori nascosti di questo e altri forum. Non ho notato alcuna mancanza di educazione in critiche a cose come la struttura di questo numero come sul nome di Bloch e via argomentando. Mi sento di difendere questo forum in tutto e per tutto, e non per partigianeria.
 
Vi sono persone competenti e innamorate di Dylan, della Bonelli e del fumetto in generale. Farle passare per pasdaran incazzosi solo se criticano elementi di una storia, è errato e anche pericoloso. Sul moltiplicarsi delle pagine dopo i post del RRobe: non è sempre detto che sia un bene. Purtroppo molti post sono di accuse, offese e denigrazioni reciproche, cose che non alimentano alcuna discussione e tanto meno alcuna analisi strutturale, visiva ed emozionale di un prodotto come un fumetto, che da questi tre capisaldi dovrebbe passare. Recchioni difende il suo lavoro e lo fa con passione. Una passione, mi permetta, che a volte tracima dalla realtà. E deve anche capire che chi legge Dylan Dog, lo fa con la medesima passione. E che a volte, me compresa, commette il medesimo errore. Questo perché Dylan, per me e per molti di noi mi sento di poter affermare, non è un semplice fumetto, ma una parte di vita. Egli che conosce gli umori dei lettori per la sua esperienza, dovrebbe stemperare persone magari armate di rasoio, ma che si aspettano tanto da lui riconoscendolo come bravo, abile e capace. Sono molto d'accordo con Recchioni quando dice che il cliente NON ha sempre ragione. Però non sono nemmeno tanto convinto che un direttore di testata risponda da appassionato: ha un ruolo ufficiale, e secondo me non ne può prescindere, anche quando difende i suoi collaboratori e il suo lavoro. Che è enorme, piaccia o meno. Lo dico davvero senza polemica, ma solo perché siamo in un mondo (e dico tutto il mondo, da quello delle pulizie, all'insegnamento a quello dell'arte) in cui tutti – tutti – sono convinti di saper fare il tuo lavoro meglio di te. Medda mi è sempre piaciuto un sacco (Caravan è il tentativo migliore di allontanarsi dalla struttura bonelliana in un momento storico in cui non lo faceva nessuno), però io quest'albo l'ho trovato davvero noiosissimo, zavorrato da paginate di parole, soprattutto nella prima parte, che avevo smesso di trovare proprio con la gestione Recchioni. Ma per il terzo numero di fila mi sembra che la parte sovrannaturale e quella realistica non siano per niente intrecciate. Non corrono nemmeno parallele, ma la parte sovrannaturale viene innescata dopo un bel po' quasi come se (o questa è la sensazione) ci debba stare, dato che siamo in Dylan Dog. E mi colpisce che accada così perché (Mater Morbi a parte) di Recchioni mi è sempre piaciuta la forma quasi più della sostanza: Orfani secondo me è un fumetto freddo (tranne per un paio di scene verso la fine), ma strutturalmente stikiwi che roba. È solo perché stiamo ricostruendo il mondo? Lo penso anche io, però tre numeri di seguito praticamente pilota secondo me sono troppi. Forse avrei preferito leggere qualche altro numero di fase 1, per poi ritrovarmi magari un triplo numero in cui si ristrutturava il mondo (come succede all'inizio di Julia, per dire), con un solo cattivo che scompaginava tutto. Chi lo sa, magari Recchioni mi spiega le strategie dietro questa scelta, ma credo che sia davvero un po' la fretta di partire con le storie nuove. È che io inizio a pensare che a Dylan Dog non servissero grandi sconvolgimenti di personaggi (a parte una nuova nemesi, per cui non vedo l'ora di vedere John Ghost – nome a parte), ma solo buoni soggetti, scritti senza paura. Salvo Groucho, super in tutte le sue pagine, Dylan che dice di non essere buonista, e il freak malvagio, che è un bel sentire. La sparatoria dei tirapiedi modello gangster improvvisati un po' meno. Sul nome di Bloch: credo che bisognasse starsene alla larga. E non è un dettaglio, perché rivelarlo o meno è scelta editoriale.
 
Che a Scotland Yard non si sapesse il nome di Bloch non è credibile: lo dico perché lavoro in un posto grosso, e una cosa del genere sul capo è la prima cosa che i collaboratori ti dicono al primo caffè alla macchinetta il primo giorno di lavoro. Anche se sei uno stagista. Pure che la stampa scandalistica non ne abbia mai fatto cenno per sfotterlo quando non riusciva a risolvere un caso è strano. Per questo me ne sarei stato alla larga. Mi piaceva pensare che il vero nome di Bloch era Notes, come diceva un lettore nella horror post mille anni fa. E non mancano i commenti di critiche feroci su facebook: Quanta gente infelice in cerca di un poco di visibilità c'è in questo gruppo. Un misto tra pena e tenerezza. Povero recchioni,non trattarlo cosi male. Non era riferito a lui, ovviamente. Ironia, questa sconosciuta. Ovviamente eh! Guai a toccarlo,è sempre uno spasso vedere i cani da guardia in azione. Non capisco perché tu debba offendere. Se ti senti chiamato in causa è un tuo problema. Offendere chi? Cani da guardia non è una offesa. Se ti senti chiamato in causa è un tuo problema. Non fare il bambino. Stavi parlando con me, quindi grazie a sta cippa che mi sento chiamato in causa. Comunque ho capito l'antifona, ti piace avere l'ultima parola. Fai pure. Se vuoi evitare fraintendimenti la prossima volta che scrivi un post scrivilo alla persona interessata. Cosi eviterai di fare il bambino tu,che lancia il sasso e nasconde la mano. Purtroppo in questo gruppo ci sono nemici personali di Recchioni, che hanno deciso già adesso di distruggere tutti gli albi del 2015, ancora non usciti. È molto triste essere costretti a non cambiare idea solo per odio verso un autore (uno fra tamti, perché poi gli albi sono anche di altri). C'è poco da fraintendere in quello che ho scritto. Ripeto: se ti senti chiamato in causa o c'hai la coda di paglia o son cazzi tuoi. Per quanto mi riguarda, chitteseincula. Come sei scurrile,perché offendi? Sei un cafone. Gianni, se stai parlando con Michele Tisone salutamelo: mi ha bloccato perché ho osato contraddirlo. Magari adesso bloccherà anche te. Devi sapere che il suo giudizio su Dyd è obnubilato dal suo odio personale per Recchioni. Sì, è lui. Se mi dovesse bloccare, non ci perderò il sonno. Che pochezza... Io leggo Dylan da anni senza essere fricchettone radicato chic o intellettuale da fumetti. Mi spiegate perché Recchioni sarebbe odiato ? Domanda seria. A me Dylan piace sempre di più. Che poi ancora con sta storia dei seguaci, lecchini ecc ecc. Io non difendo nessuno, anche perché la persona che hai preso di punta, sa difendersi da solo. Il mio commento è riferito al fatto che oramai non ci sono più polemiche costruttive, ma solo frasette messe per creare una reazione e per sentirsi considerati, anche se per poco. Lo chiarisco perché sembra che tu abbia capito tutt'altro. Se è riferito a me ti stai sbagliando . Non voglio partecipare ad una polemica ma chiedere perché venga "odiato" Rr? Secondo me è tutto creato a tavolino ed il Nostro ci sguazza alla grande affetto da divismo più o meno veritiero. Per amor di cronaca: io Recchioni non l'avevo manco nominato. Non c'azzecca nulla col commento iniziale. È il Tisone che deve avere una specie di rapporto alquanto morboso. P.S. No, Francesco. Non mi riferivo a te. Scusami. Michele Tisone ha bloccato anche me perché ho OSATO fargli notare che il suo livore personale verso Recchioni é diventato stancante. Magari blocca tutti quanti cosí parla da solo. E sarebbe anche il casp secondo me. Di frasette fatte per attirare l attenzione recchioni è il maestro,ne ha fatto il suo stile di vita sui social. Quindi mi chiedo: perché a lui è concesso offendere e provocare e ad altri no? Se. A qualcuno infastidiscono i miei post ironici (e amari) riguardo ai nomi dei personaggi, problemi vostri.

Ma non ho offeso nessuno, sto solo giocando allo stesso gioco di recchioni: provoco e sto a guardare i commenti. Qual è il problema? A proposito di cose costruttive: quando recchioni prende per il culo il cantante Mango il giorno del suo funerale,è costruttivo? Bah, che ipocriti che siete. La differenza sta nel fatto che lui pubblica i suoi pensieri sul suo profilo privato e non in un gruppo di fan di Mango o chi altro. Tu in un gruppo al solo scopo, come hai affermato, di provocare. No io pubblico pensieri miei riguardanti dylandog nel gruppo di dylan dog. Che siano ironici,amari o quant'altro non te ne deve fottere. Sono pensieri miei e non ho offeso nessuno. Fatteli andare bene. Permalosetto, uh? Guarda che se non me l'avessi fatto notare tu del tuo post sui nomi, io manco me n'ero accorto. Non mi riferivo a te. Comunque vista la tua reazione, ripeto per l'ennesima volta: machitteseincula. Intuisco che Tisone ha rispolverato quella storia di Recchioni che avrebbe sghignazzato del cognome (vero) di Mango dopo morto... io quel post l'ho cercato ma non l'ho trovato. Noto però che ne aveva parlato comixarchive dando a Recchioni del "profanatore di cadaveri". Non vorrei fosse una bufala. Non avendo prove, preferisco non esprimermi. Certo, se invece così fosse, non esiterei a dire che chi ride del cognome di una persona morta è uno stronzo. Questo è quanto io sono "lecchino di Recchioni", con buona pace di Tisone. Ok magari c'era, ma per giudicare vorrei avere letto quanto scritto. Quello che non capisco degli haters è questo identificare il Recchioni-persona col Recchioni-autore e quindi demolire per principio tutto il suo lavoro perché lui gli sta sul culo. Se anche Recchioni, che non conosco, fosse lo stronzo che dicono, perché devo smerdare anche quello cje scrive? Poi c'è chi ha fatto osservare che Sclavi in una intervista del 1996 aveva precisato che il nome di Bloch fosse Arthur, smentendo l'affermazione fatta dal nuovo curatore che il nome attuale sarebbe stato scelto dallo stesso Sclavi. Le discrepanze come potete vedere cari amici le notiamo tutti,soprattutto chi segue Dylan Dog da oltre vent'anni,l'unico che si atteggia a prendere fichi x cavoli è soltanto lui mister Roberto Recchioni. Credo che un libro del genere non abbia valore canonico. Diverso il caso per Jenkins, nominato ufficialmente nella serie. In ogni caso i fumetti seriali sono pieni di piccoli blooper del genere, tante vole i fumetti marvel presentano personaggi che cambiano nome. Ok Ragà...non è che mo ognuno fa come gli pare...allora se il prossimo mese in copertina invece di DYLAN DOG troviamo scritto BOB DYLAN o DYLAN BOB è normale no, ognuno fa come gli pare...io direi che sarebbe bello nel caso ci fosse stato l'errore...di ammetterlo. nel caso di jenkins l'errore c'è ed è innegabile... se vogliamo crocifiggere sclavi e recchini, sepoffà, ma mi pare un tantinello esagerato. nel caso di bloch l'errore non lo vedo, non è che se vent'anni fa in un'intervista sclavi aveva rivelato di pensare che il suo nome fosse arthur oggi debba per forza sentirsene vincolato. A mio avviso è tutto opinabile a questo mondo, magari a me può sembrare un enorme cazzata e un altro può vederlo e non dargli tanta importanza. Tuttavia dopo che ci hai fritto i coglioni per mesi dove ci hai fatto una testa cosi del nuovo corso, tutti gli scrittori e i disegnatori e il nuovo modo di approcciarsi ecc ecc. Una delle supernovità qual'era? Che Bloch in realtà si chiama Sherlock Holmes?

Beh credo che se un nuovo lettore prenda in mano questo albo, lo cestini subito e addio nuovo lettore e a quanto sto leggendo anche qualche vecchio. Qui infatti nessuno sta a crocifigge...hai sbagliato post forse...non incominciamo a tirare fulmini a ciel sereno...è solo una curiosità fatta presente. Rimane il fatto che l'albo girava intorno ad una scoperta che di fatto non sembra.tale. ora il punto è: cosa diranno gli autori? Ma soprattutto...sto libro viene tirato fuori DOPO l'uscita dell'albo...Perchè non prima? Luciano, per quanto ne só, questo libro non è facile da trovare oggi e poi ho saputo del "vero nome" di Bloch a pochi giorni prima dell'uscita...ed il pensiero che mi ha collegato il tutto mi è venuto dopo...a questo punto doveva essere un impegno che dovevano prendere coloro che certe cose le fanno per mestiere. Per carità Cesare Syd Salvatori. Non voleva essere un post contro la tua discussione ci mancherebbe. Tu hai fatto bene a tirarlo fuoro anche perchè se è vero ciò che è scritto e che a suo tempo era stato definito, credo possa essere una cura delle informazioni poco oculata portando un evento ad essere ciò che in realtà non è. Di certo tutte le cose collegate a dyd, se ufficiali devono essere controllate prima di spingetsi verso una direzione per non cadere in errore. Ma credo che prima di tutto si debba leggere, e spero lo facciano presto, cosa diranno gli autore e il curatore a riguardo. Mai dare giudizi prima di sentire tutte le campane ufficiali e decretate a parlare. Jenkins mi pareva avesse un altro nome... e in disaccordo con non mi ricordo chi sono convinto che il nome Sherlock Holmes faccia molto più schifo ai vecchi lettori che ai nuovi.. i nuovi lo associano al telefilm. Mentre noi, old boy, lo associamo a Conan Doyle. "vecchio". Comunque io ho rismesso di comprarlo anche se la storia (solo questa tra le 4) non era male. I ragazzi della fumetteria e su Comicsblog mi chiamano Marte. Per la famiglia sono Marcello. All'anagrafe sono anche Luciano. Per i ragazzi del torneo di calcio sono Eto'o bianco. In pochi sanno che in giro sono identificato con così tanti appellativi. Capita e non ne faccio uno scandalo o attribuisco errori alla gente. Penso che qualunque nome gli avessero dato sarebbe scoppiata la polemica.. a chi piace far polemica trova sempre il modo di criticare. . A mio modesto parerr trovo il nome di Bloch simpatico e non banale.. il libro come dice il curatore non è della serie quindi lascia il tempo che trova il nome menzionato li.. complimenti salvatori x questo post a questo punto penso che anche uno come me collezionista da anni si senta un pò preso x i fondelli minimo ci vuole un' intervento da parte di qualche autore tipo recchioni. Simone Baglio, la polemica la fai Te, perchè io se dico una cosa la accompagno da prove o altro e non sole chiacchiere...e cmq questo è un piccolo scambio di opinioni tra appassionati e collezionisti...nn stiamo in Dittatura che dobbiamo dire sempre di Si o È TUTTO BELLO, ma Democraticamente esprimere opinioni. Ma non è riferito solo a questo post il mio intervento.. ma in generale a quello che sto leggendo da quando è uscito il nome di Bloch.. anzi questa cosa del libro è stato interessante segnalarla anche giusto per capire chi si era inventato il nome Arthur. Secondo me sta diventando tutto un pó ridicolo, era così necessario dover svelare il nome di Bloch? Ma poi che nome! Muoh!.. Inoltre, è proprio necessario che il nostro Dyd debba così insistentemente imparare ad usare cellulari, tablet, internet, ecc... Muoh!.. Non si possono vedere vignette in cui si menziona Google e Wikipedia... Il fumetto ha davvero bisogno di tutto questo? Ragazzi secondo me è grave che non si sono documentati bene sui nomi He. .. cioè una cosa o la fai bene!

Non c'è nulla di necessario nei fumetti ma, se si vuole svecchiare un personaggio e dargli dei pretesti per storie attuali e credibili, diventa abbastanza importante anche renderlo più moderno con l'aggiunta della tecnologia. Oltre tutto, a mio avviso, cellulari, tablet ed internet sono stati inseriti in modo intelligente, lasciando in parte Dylan comunque come era all'origine, un non amante della tecnologia. In quanto al nome di Bloch, direi che è un chiaro escamotage per far entrare ancora più in confidenza lui e Dylan togliendogli di dosso l'ormai vecchio gioco di ruoli ispettore ed ex agente, per farli diventare amici nel vero senso del termine. Veramente nei commenti ha risposto Roberto Recchioni in persona spiegando che, ciò che non è scritto nel fumetto è fuori canone, quindi non ufficiale. In quanto al nome di Jenkins, inoltre, ha ammesso che è stata una svista e che ora ufficialmente il nome è Abel Cedric Jenkins. capisco quello che dici tu ma quello che intendo io è che il fumetto, a parer mio, non aveva bisogno di avvicinare Dylan alla tecnologia, nè di svecchiare il personaggio. Il Dylan che odia la tecnologia come quello che cambia ragazza ogni mese era perfetto così! Sono le storie costruite sopra che avevano bisogno di una bella rivisitata.. Per carità, ok il nuovo nemico Ghost, ci puó stare anche il pensionamento di Bloch ma vogliamo parlare del suo nome?? Che senso ha? Ripeto, c'è bisogno di sapere che Bloch ha un nome? E addirittura che il suo nome è Sherlock Holmes? perdonami, ma siamo nel 2015 e credo fosse necessario trovare altri sistemi e pretesti per creare storie, quindi anche l'avvicinamento della tecnologia. Dylan sarà pure un personaggio classico, ma ha bisogno di credibilità per essere inserito in un ipotetico mondo reale che ormai gira grazie alla tecnologia. e fidati, scrivere soggetti interessanti e intelligenti per storie a fumetti è complesso... tanti anni fa lo facevo anche io nelle autoproduzioni, quindi so bene che serve di tutto per trovare motivazioni valide per una trama... e piccole chicche come il dare finalmente un nome a Bloch servono per rendere ancora più umano e veritiero il rapporto tra i due personaggi con l'ausilo di siparietti comici come quello usato nell'ultima storia... poi se non t'è piaciuto amen, sono gusti, ma di inutile non c'è niente. Bhè, io ho espresso un mio parere secondo i miei gusti, a parer mio tutti questi sono dettagli superflui per il fumetto. Hai letto il primo Old Boy? A me le storie sono piaciute tantissimo nonostante Dylan fosse ancora il vecchio "Old Boy".. Ci voleva una fase 2 per creare delle belle storie da fase 1. Le note dolenti.. il nome di Block è fastidiosamente RIDICOLO. E non lo dico io, lo dice Dylan ridendoci sopra. Perchè???? che necessità c'era? la cosa poi che mi ha dato più fastidio è la mancanza di coerenza, di nuovo, dopo il mese scorso (carpenter che si presenta con 20 poliziotti in assetto anti sommossa in casa di Dylan per cercare un tesserino scaduto e poi a metà albo gli da addirittura una pistola). Non è credibile che Dylan non sappia il nome di Block. Non lo è per niente. Chi è che non conosce il nome del proprio capo o del proprio migliore amico? Ma per favore dai! e non tiratemi fuori la scusa che l'ispettore voleva tenerlo nascosto.. perchè non regge. Alla faccia della tanto sbandierata volontà di rendere Dylan un personaggio un po' più credibile. Inoltre, ho notato che sono già due albi che ci sono errori molto grossolani... evidentemente gli autori non sono abbastanza attenti e chi fa la revisione degli albi, la fa con i piedi. Lo scorso albo, Carpenter ha sbagliato addirittura la parcella di Dylan. Questo mese i ragazzi ordinano del te e poi prendono delle birre. Viene da pensare che i testi siano stati censura ehm.. revisionati, senza preoccuparsi dei disegni. Purtroppo ne ho anche per la copertina... ho sempre apprezzato Stano ma questa è terribile. Mah tutto questo pathos sul nome di battesimo di bloch non lo capivo prima come non capisco adesso i commenti negativi... Come scelta e' semplicemente buffa. Cambiando discorso Medda e' e rimarrà uno sceneggatore con i fiocchi. La storia sembrava promettere bene, poi a mio parere è stata risolta in modo un po' troppo semplicistico (nota positiva non c era la morte questa volta). Mi sembra che il vostro obiettivo è più quello di darci news inutili (il nome dell' ispettore)o anticipazioni odiose(lo smartphone nella vita di Dylan, vedi scena della telepatia) ..vediamo il prossimo. ..ma sinceramente sono poco fiducioso. Copertina: tra le più brutte della serie - Disegni: splendidi! - Storia: un pretesto per introdurre la nuova ambientazione con i suoi residenti e la tanto sbandierata "rivelazione" (personalmente ho trovato ridicolo il nome scelto), la trama principale finisce per far da contorno in maniera alquanto insipida.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.