domenica 21 dicembre 2014

IL GRAN SUCCESSO DI THE WALKING DEAD E LA REAZIONE SCOMPOSTA DI DYLAN DOG E DEI SUOI ACCOLITI!

Il nostro articolo dedicato alle novità in arrivo dalla ottima casa editrice Saldapress pubblicato il 18 dicembre 2014 ha fatto molto rumore. In quella sede abbiamo parlato del cambio di formato di The Walking Dead e dell'arrivo della nuova serie di Outcast del sempre più bravo scrittore Robert Kirkman. La riduzione della distanza rispetto alle uscite americane ha indotto cambiamenti obbligatori. Negli Usa escono dodici episodi l'anno di 22 pagine cadauno mentre la serie da edicola lanciata con straordinario successo dalla Saldapress tra lo scetticismo di tutti alla fine del 2012 presenta ben quattro episodi americani per un totale di 96 pagine. Ogni anno vengono presentate in Italia 1056 pagine di fumetto contro le 264 pagine americane. Nel giro di due anni la distanza tra le serie si è così assottigliata da mettere la casa editrice davanti ad un bivio: bimestralità o riduzione del numero di pagine. La prima scelta presentava dei rischi. I lettori avrebbero aspettato sessanta giorni prima di leggere il seguito? Alla fine la decisione è caduta sulla seconda opzione e così da febbraio 2015 TWD avrà 56 pagine e costerà 2,50 €. Ma anche in tal modo non sarà possibile mantenere una distanza stabile tra le uscite italiane e le uscite americane. La serie Usa che alimenta la collana nazionale resta una soltanto. Così, a partire da gennaio 2016, gli albi diventeranno bimestrali: 56 pagine ogni due mesi con una cadenza perfettamente in linea con quella americana, garantendo ai fan italiani di trovare in edicola ogni sessanta giorni le avventure dei loro beniamini. E Outcast? A Lucca Comics 2014 era stato annunciato che questa serie sarebbe stata inserita in TWD per mantenere stabile la distanza rispetto alla serie Usa. Vi fu una mezza rivolta degli zombie-fan di tutta Italia, che ha indotto a nuovi cambiamenti. La serie che doveva uscire come comprimario del mensile da edicola di TWD sarà, invece, protagonista di una collana monografica sempre distribuita in edicola che farà il suo esordio a marzo 2015. Il formato sarà il classico 16x21, ma la periodicità sarà immediatamente quella bimestrale e il prezzo sarà di 2,50 euro. Outcast sta andando molto bene negli Stati Uniti. Nella classifica delle vendite di novembre 2014, il numero 5 si è classificato al 47esimo posto con ben 39.967 copie. Già immaginiamo la rabbia dei membri della redazione di Panini Comics per non essersi aggiudicati i diritti di queste serie! Il numero 134 di TWD è arrivato 14esimo con 68.093 copie. Un risultato eccezionale se si pensa che i primi tredici titoli della classifica americana sono rappresentati da albi Marvel e DC legati a numeri 1 o eventi particolari. TWD, invece, non ha bisogno di questi espedienti commerciali per vendere. Il successo anche in Italia di questa serie è stato così vasto che perfino la Bonelli ha dedicato un volume della serie Le Storie al mondo degli zombie! Un fatto impensabile qualche anno fa. Attualmente, TWD vende circa 12.000 copie, di cui circa 8.000 in edicola e circa 4.000 nelle fumetterie e nelle librerie. Un successo enorme per la casa diretta da Andrea G. Ciccarelli. Un successo che provoca fastidio e comincia a determinare reazioni scomposte della concorrenza rimasta con un pugno di mosche in mano. Sul profilo pubblico del curatore di Dylan Dog della casa editrice Bonelli abbiamo trovato un post espresso in questi termini:
 

Ogni tanto mi capita di leggere i redazionali di TWD dell'edizione da edicola della Salda. E mi incazzo. Poi mi ricordo che è soltanto un patetico tentativo di attirare l'attenzione e di creare un clima da noi GGGiovani contro la Kasta e mi metto a ridere per la miseria. A margine, ho l'impressione che la nuova mossa di cambiare formato (riducendo le pagine per motivi di scarsità di materiale) sia una cazzata. Nel senso: perché rischiare una mossa del genere quando campavi tanto allegramente sciaccallando un formato reso popolare da qualcun altro? Il curatore di Dylan Dog ammette di leggere ogni tanto gli editoriali di TWD del bonellide da edicola e di incazzarsi. E noi ci chiediamo il perché. L'autore non lo dice, ma, secondo il nostro parere, non c'è niente di male nelle dichiarazioni di una casa editrice che, consapevole del grande successo di pubblico che sta ottenendo, ne celebri gli elementi negli articoli editoriali. Fa parte della normale comunicazione tra un ottimo editore che tiene ai suoi lettori. TWD è un grosso successo commerciale e forse è proprio questo che determina il sopraccitato incazzamento. In realtà, il successo del concorrente dovrebbe spingere gli altri a migliorarsi, anziché schiumare rabbia su Facebook. Dylan Dog non sta attraversando un buon momento. In rete piovono giudizi negativi sulla fase 2 del rilancio. Il Dylandogofilo, uno dei più noti youtuber che recensisce gli albi dell'Indagatore dell'Incubo, in un video ha gettato platealmente i tre numeri di Dylan Dog del rilancio nella pattumiera della sua cucina. Reazioni che non piacciono alla casa editrice che su questo rilancio ha scommesso molto, ma l'estremismo di sinistra che si respira negli editoriali, come visto negli articoli del numero 339, non piacciono ai lettori normali, che di comunismo, di rivoluzione delle masse operaie, violenza insensata, canzoni rock sataniche ed altre sciocchezze varie ed assortite, non ne vogliono sentir parlare. I lettori vogliono storie buone e non vaneggiamenti politici e attacchi alla società capitalistica. Molti lettori che hanno avuto la sfortunata esperienza di leggere il numero 339 si sono chiesti dove fosse finito l'Indagatore dell'Incubo. Quello vero. Molti hanno riso quando Dylan, mentre era sotto assedio della folle comunista inferocita nelle strade, ha chiesto una connessione alla rete perché doveva fare delle ricerche su Google! E altri ancora hanno riso sommessamente nel constatare che il finale della storia era ripreso di sana pianta da tante puntate della serie Supernatural. Per il curatore di Dylan Dog gli editoriali apparsi nell'ultimo numero inedito di TWD sono soltanto un patetico tentativo di attirare l'attenzione e di creare un clima da noi GGGiovani contro la Kasta e mi metto a ridere per la miseria. Beh, non è che gli editoriali apparsi sul numero 339 di Dylan Dog non potessero essere considerati come un tentativo di attirare l'attenzione. L'autore degli editoriali di TWD ha ragione di gongolarsi di un successo senza precedenti in un momento in cui tutti gli altri editori, Bonelli compresa, piangono lacrime amare. TWD attira l'attenzione e non c'è niente di male. Sarebbe grave se non lo facesse o non vi riuscisse. La Kasta alla quale il curatore di Dylan Dog allude quale sarebbe? Il gotha del fumetto italiano che, a furia di storie prive di senso, ha allontanato centinaia di migliaia di lettori? Ricordiamo che nel 1996 Dylan Dog vendeva qualcosa come 600.000 copie, mentre oggi arriva a stento a circa 100.000 copie. Mezzo milione di lettori persi in circa diciannove anni non sono pochi. Poi perché mettersi a ridere per la miseria? La miseria di chi poi? Sicuramente non quella della Saldapress, che mai come in questo momento vive uno straordinario sviluppo editoriale e di diffusione tra il pubblico delle sue testate.
 
Poi viene pronunciato un giudizio lapidario sulle novità del cambio di formato, novità, come sopra chiarito, rese necessarie dalla differenza quantitativa di materiale prodotto negli States rispetto a quella presentata in Italia con il bonellide da edicola: A margine, ho l'impressione che la nuova mossa di cambiare formato (riducendo le pagine per motivi di scarsità di materiale) sia una cazzata! Perché una cazzata? Sopra abbiamo spiegato che la decisione è stata praticamente obbligata dalla necessità di avere sempre materiale originale a cui attingere e di conservare l'uscita mensile nelle edicole. Forse il motivo vero di un giudizio così drastico, a nostro modo di vedere, è determinato dal successo di TWD. La saga-zombie concepita da Kirkman sta avendo un grande successo anche negli Stati Uniti, dove Marvel e DC si leccano ancora le ferite per non avere messo sotto contratto lo scrittore anni fa. In Italia nessun bonellide da edicola vende quanto TWD. Perfino le serie della Cosmo girano ad una media di circa 5.000 copie, la metà del successo della Saldapress e ora con l'arrivo di Outcast il successo promette di aumentare, portando nuovi utili nelle casse dell'editore dei Saldatori. Nessuna cazzata, dunque, ma una decisione resa obbligatoria dalle circostanze. Poi il curatore spiega: Nel senso: perché rischiare una mossa del genere quando campavi tanto allegramente sciaccallando un formato reso popolare da qualcun altro? Ancora non comprendiamo il senso di tutto questo livore. Se il grande Sergio Bonelli fosse ancora con noi, oggi si complimenterebbe con Andrea G. Ciccarelli per il successo che sta avendo con TWD. Una mossa non rischiosa perché la serie continuerà ad uscire nelle edicole per tutto il 2015 con periodicità mensile e solo nel 2016 diventerà bimestrale, mentre Outcast uscirà immediatamente con cadenza bimestrale. Alternative non ve n'erano. Se per il curatore di Dylan Dog una mossa di questo tipo è rischiosa, perché non indica quale sarebbe potuta essere, secondo lui, la soluzione? Inoltre, poi non comprendiamo l'espressione quando campavi tanto allegramente sciaccallando un formato reso popolare da qualcun altro? Che significa campare allegramente sciacallando un formato reso popolare da qualcun altro? Se per formato si intende quello bonellide, vale a dire il formato 16x21 a 96 pagine, dobbiamo  far rilevare che non è scritto da nessuna parte che sia di esclusivo uso della casa editrice Bonelli di Milano. L'editore di Dylan Dog sta proponendo una serie a colori, Orfani, rispetto alla quale si potrebbe dire proprio dell'uso del colore come qualcosa reso popolare da qualcun altro, cioè gli editori americani dei supereroi. Quando si usano espressioni così per attaccare un concorrente significano due sole cose: che il suddetto concorrente sta facendo bene, avendo successo come dimostrato dai numeri di cui sopra; che non si hanno argomenti validi da un punto di vista logico. In conclusione, non comprendiamo i motivi di questo sfogo, anche se, a ben vedere, neppure John Doe ha mai avuto tanto successo come TWD. Osannato da una piccola pletora sui forum anni fa, non ha mai avuto un rilevante riscontro tra il pubblico. La casa editrice Eura fu costretta a chiudere la serie con il numero 77 per le basse vendite e anche se circa un anno dopo l'Aurea, che era sorta dalle ceneri dell'Eura, ripropose il personaggio le cose non andarono come ci si aspettava. I fenomeni del web non hanno mai avuto riscontro nella realtà. Né i like che si trovano sulle pagine di Facebook si sono mai trasformati in vendite sicure. Seguono i commenti del post.
 
Ogni tanto mi capita di leggere i redazionali di TWD dell'edizione da edicola della Salda. E mi incazzo. Poi mi ricordo che è soltanto un patetico tentativo di attirare l'attenzione e di creare un clima da noi GGGiovani contro la Kasta e mi metto a ridere per la miseria. A margine, ho l'impressione che la nuova mossa di cambiare formato (riducendo le pagine per motivi di scarsità di materiale) sia una cazzata. Nel senso: perché rischiare una mossa del genere quando campavi tanto allegramente sciaccallando un formato reso popolare da qualcun altro? Per il vendere doppio la stessa cosa no? Ma, se tieni conto che il loro vendere tanto, è una roba tipo: 7000 copie in edicola e 4000 in fumetteria... a me pare un rischio. stai parlando di una casa editrice che si è inventata 6 (SEI) edizioni di uno stesso fumetto. del maiale non si butta via niente. Mi sa che non siete aggiornati che cambiano il formato dell'edizione da edicola. Quindi anche John Doe era sciacallaggio? No, perché era prodotto. Non ricomprato dall'estero a un costo ridicolo in confronto al produrre. Ok. Correggo..Per "cercare" di vendere il doppio. Poi quasi-ovvio che non sarà così. Ma per ricordati chi sono: sono quelli che vendevano un pack da 50 euro con tipo 10 variant dello stesso fumetto dentro (e sono andati a ruba ahimè). (comunque, in parte, sì, sfruttava quel formato, il trucco dei bonellidi è quello: copirare i bonelli). E il nuovo formato com'è? Non si può togliere alla traduzione ogni valore culturale. Meno pagine e costa di più. Considera sempre che loro vendono lo stesso fumetto in 3 formati diversi: il librone, bonellide e quello pseudo-americano con il dvd. Cioè di meno. Ma di più in rapporto a prima. Ancora The Walking Dead? Un altra edizione? no. Dopo il formato Bonelli, il numero di pagine di Ratman. Se intendi la diminuzione dei capitoli da 4 a 2, credo sia solo perchè stanno raggiungendo l'edizione americana. Certo che è per quello. Ma prima mettevano la serie di Outcast. Ora lo tolgono. Quando lessi l'editoria che "non fa nomi", ho iniziato ad attendere il tuo stato in proposito. Loro volevano rimanere col solito formato, mettendo però una serie comprimaria. I fan sono insorti come se gli avessero dato fuoco a casa. Da lì il compromesso, di cui credo non siano molto contenti/convinti nemmeno loro. Comunque credo che questa sia tutta una conseguenza del fatto che volevano fare un bonellide con due testate dentro (una TWD e l'altra non ricordo cosa) causa pareggio con versione americana. Hanno tipo ricevuto minacce di morte e si so inventati sta cosa. Tolgono Outcast, perchè hanno ricevuto lamentele dai lettori. Ricordo che nel post dove annunciavano il cambiamento, la maggior parte dei commenti era negativo. sì dice "costa di più in proporzione al numero di pagine". Lo stesso risultato era ottenibile con la bimestralità. 2 storie al mese alla fine so 24. 4 ogni 2 mesi sempre 24 sono. Ed infatti mi sa che nel 2016 diventa bimestrale a 2 storie. Ci vorrebbe una variant cover per festeggiare il cambio di "formato". Ma anche sei o sette, via. Beh potevano benissimo fare TWD bimestrale e saremmo stati tutti contenti. Gli editoriali della Salda non li leggo dal numero due...tutte cagate.. Saranno felici quelli della Cosmo di sapere che il loro lavoro è sciacallaggio. La soluzione banale del cambio di periodicità era troppo semplice vero? Sarà bimestrale dal 2016, con il nuovo formato delle 56 pagine. Il prezzo passa da 3,3 euro a 2,5 euro.
 
Per Claudio: tranquillo, glielo dico sempre. Sì avevo letto del 2016... e x quello mi chiedo perché non rallentare cmq già ora a sto punto. cioè i lettori si lamentavano di un comprimario e allora loro hanno ridotto le pagine e mantenuto il prezzo invariato? Lo hanno abbassato. Ma in proporzione, ora, l'albo costa più di prima in rapporto alle pagine. ok, capito mah, evidentemente sono lettori poco abituati ai mensili contenitore con cui buona parte di noi appassionati di comics è cresciuta. Esatto, prima spendevi 3 euro e 30 per 4 albi tradotti. Ora, gli stessi 4 albi, costeranno 5 euro in due mesi. Prima erano quattro albi americani per numero, a 3.30. Ora i numeri americani passano a 2, ma costerà 2.50. Farlo bimestrale pareva brutto. C'è una differenza tra cosmo e salda: in un editoriale di twd edicola si attaccava la Bonelli e si offendevano i suoi lettori. la cosmo non lo fa. a mio avviso devono sacrificarsi e farlo bimestrale il 2015 e quadrimestrale il 2016 eeeh lo so, non c'è più frequenza/cadenza ma in Italia il formato è "quello"... (per "quello" intendo dire il "formato reso popolare da qualcun altro" ad almeno 100 pg a nr). Poi potrebbero anche fare un volume trimestrale, sempre a c/a 100 pagine ricchissime di contenuti speciali, sulla falsa riga della versione della Gazzetta. eeeeh Ma nell'editoriale, vogliamo parlare degli "editori forti che, in fondo, il fumetto non lo hanno mai capito?" Che persino al mio gatto è venuta la risata isterica. sessantanni di fraintendimenti. Ecco, a margine son morbosamente curioso di questo editoriale, ora. Lo stesso fascino degli incidenti stradali. Che Walking Dead l'ho abbandonato quando i salda aumentarono il prezzo di 30 cent senza motivo - o meglio, col motivo "stanno aumentando le testate Bonelli, facciamolo anche noi anche se non abbiamo costi di produzione". Non per i 30 cent, non fosse chiaro. Per la presa in giro. Salda ha fatto l'unica cosa sensata che potesse. Inserire Outcast in una collana che nasceva, ed era andata avanti per due anni, come versione monografica sarebbe stato un vero scempio. E per il prezzo, vorrei vedere chi lo stamperebbe un fumetto per un euro e cinquanta centesimi. Tanto sensata che ci hanno ripensato comunque. Io mi chiedo se sia sensato cambiare politica editoriale in base ai commenti di stramboidi su facebook. Rrobe non dire cazzate: ti dà fastidio che Ciccarelli stia avendo successo mentre tu stai arrancando! Hai fatto partire la polemica personale coi matti che ti seguono, ora quella di settore, fai partire quella di costume e società fra 40 minuti, che starò sul buse mi annoierò. In che senso? Volevano metterci Outcast e ora nn ce lo mettono più, solo che abbassano prezzo, dimezzano le storie e lo portano a bimestrale. Per me ha molto più senso così, e lo so che in proporzione costa di più. Peccato, perchè gli editoriali dell'edizione standard (brossurati grandi con alette) sono veramente strepitosi e ogni volta li leggo con grande piacere. Si marco, confermo: io seguo quell'edizione. La Bonelli continua ad essere il peggior rapporto qualità/prezzo/quantità. Tiè. I redazionali dei volumi da fumetteria spesso sono fatti molto bene... Quelli che indichi non li ho mai letti. Ragazzi è un po' come quel fumetto di cui non mi sovviene il nome in cui c'erano pagine e pagine di disegni a colori.
 
E che ha avuto una ristampa in pelle umana parallelamente all'uscita in edicola. E di cui adesso fanno una specie di anime. E di cui presto uscirà una linea di sofficini&bevande. Sì, la stessa cosa, proprio. Le volte in cui il fumetto di cui non ti sovviene il nome ha cambiato formato non si contano più. Per Andrea. mi spieghi il parallelismo? A parte che, di nuovo: fumetto prodotto e venduto vs. fumetto prodotto da altri e comprato e venduto. Questo è un paragone del... Com'è? Non mi sovviene la parole. quanta disperazione serve per difendere le teorie editoriali di Saldapress? AH! A proposito di pelle umana, parliamo delle 200 edizioni dei compendii? oh, io i sofficini Ringo me li mangerei... comunque mi sfugge perché non si facciano mai critiche e ragionamenti in merito. Non ho capito il post. Hanno cambiato formato perché tanti si lamentavano, e la saldapress che cerca di spremere in tutti i modi possibili (facendo duemila variant di ogni numero, o speciali con 6 pagine inedite e il resto già lette) ha pensato che forse era meglio non creare malcontento. Se non avessero fatto così si sarebbero trovati ben presto a rimanere senza materiale dal momento che l'edizione americana non viaggia veloce. Poi c'è questa nuova uscita bimestrale che (saggiamente) han voluto tenere indipendente. Meno male che non ha preso piede l'iniziativa originale che voleva le due uscite nello stesso albo. Cmq con il compendium si risolve ogni tipo di discorso sulla qualità/prezzo. Qualcuno può gentilmente postare il redazionale? Non mi pagano alla Salda. Tranquilli. ma c'è qualcuno di cui non parli male rock star dell'italico fumetto,cioè a tempo perso,e sembra tu ne abbia tanto,puo' fare che vuole,la cosa che fa strano è che quando parlano male di te e dei tuoi progetti piangi come un bambino. Sfido chiunque a comprare in edicola un bonellide non bonelli, e trovare la qualita' bonelli!!!! Se sono in edicola dal 48' con tex....un motivo ci sara'! Nel frattempo hanno aperto e chiuso centinaia di editori fumettistici. basta che non mi cambiano la numerazione della serie da edicola per sta cosa. Il punto, comunque, era la prima parte del post, non quella indicata come: a margine. La cosa che fa ridere di più è che con Outcast "i GGiovani contro la Kasta" volevano fare quello che la Corno faceva quarant'anni fa e che da allora hanno fatto Star Comics, Play Press, Marvel Italia, Panini Comics, DeAgostini, RW Lion . A margine: i commenti più ridicoli erano quelli di chi affermava di aver comprato **TUTTE** le variant uscite (e già qui...) ma che di punto in bianco avrebbe smesso di comprare TWD perchè "si sentiva preso per il culo e **DERUBATO** dall'aggiunta di Outcast"... Ma LOL. Assolutamente. C'è chi ha girato tutte le edicole per avere copertine diverse del numero 25 (bella mossa) per poi incazzarsi quando stava emergendo l'ipotesi di un'uscita doppia. Capito. La Salda cerca di creare un'aria da "noi giovani contro la casta" nel senso di "noi giovane e piccola casa editrice che pubblica fumetti fighi e giovani e veri che noi abbiano capito tutto contro la casta della Bonelli che tiranneggia su tutto e tutti imponendo storie e formati vecchi che il fumetto non l'hai mai capito". Solo che la Bonelli i fumetti li produce e ci mette il soldo e la faccia su quello che pubblica, mentre la Salda i fumetti li stampa e fa gli editoriali dei giovani contro la casta firmati col nickname. Tristezza. A margine, io twd bonellide lo compro dal numero 1, e posso dire che, a mio parere, i redazionali fanno schifo...ma tanto...con commenti tirati per i capelli, interpretazioni da eeh??
 
E ogni tanto spoiler incorporati perchè si confondono con l'organizzazione. Mah! Un buon editore, qualsiasi buon editore non dovrebbe generare polemiche nei suoi editoriali. A parte il fatto che bisognerebbe lavorare bene e basta senza stare a rivendicare assurdità con Bonelli o con qualsiasi altro concorrente. È talmente ridicola come situazione che si potrebbe paragonare a quei momenti in cui nel programma Amici fanno vedere un video dove o ragazzini si infamano e poi in studio litigano per delle cazzate. possono scrivere quello che gli pare, ma nessuno riuscirà mai ad eguagliare i mit(olog)ici redazionali di Paolo Accolti Gil. ma, scusate, non è per difendere Salda ma visto che hanno praticamenta raggiunto la contemporaneità con gli states e che li hanno linciati quando hanno annunciato Outcast sul mensile, cosa avrebbero dovuto pubblicare per mantenere quel formato? Comunque è vero che i redazionali sono terribili. Acquistare i diritti di una serie che funziona benissimo negli Usa, prima che esploda in Italia grazie alla Fox, lanciare il "bonellide" da edicola e portarla al successo è "sciacallare"? Io ci vedo una felice scelta imprenditoriale. Ad avercene di case che indovinano operazioni del genere. E poi. Da un personaggio pubblico della tua levatura ci si aspetta ben altro che creare la polemica strumentale sul nuovo piano di pubblicazione. Stai lasciando intendere ai meno attenti che sia uno "spremere il lettore", quando sappiamo benissimo che è reso necessario dal fatto che la pubblicazione americana è ormai vicina a quella italiana da edicola. questi lettori insorti perchè non volevano leggersi 2 storie di Outcast di Kirkman a 80 centesimi li vorrei proprio conoscere. Purtroppo in Italia si è troppo tradizionalisti e l'idea che un albo monogrsfico possa ospitare un'altra storia ha fatto storcere il naso a molti. Per chi come me è cresciuto leggendo gli albi americani negli anni 90 è una cosa del tutto normale che una testata possa ospitsre più serie. A me il compromesso piace. In Italia siamo stanchi di fumetti contenitori dove devi leggerti anche quello per cui non paghi. Io ormai seguo tutti in americano perché non ce la facevo più a comprarmi Flash e a dovermi leggere le storie di Wonder Woman o altri comprimari sconosciuti. Stessa cosa anche per la Panini. TWD è una serie con i controcazzi e questo nuovo formato a me va bene, in proporzione è più caro ma almeno posso continuare la collezione SOLO di TWD con il formato uguale (giusto meno pagine) di prima. Poi chi vorrà si prenderà anche Outcast - e dovrà farlo perché per me è la migliore serie attuale in giro nel mondo. La Saldapress sta facendo un ottimo lavoro, per me. Qui si chiudono i tanti commenti. Comunque, pare che alcuni utenti del profilo non abbiano gradito i toni usati contro TWD e il suo editore, la Saldapress, che sta facendo davvero bene. E molti avranno capito che il vero motivo di questo sfogo è stato generato da motivi non ripetibili. In effetti, tanti utilizzano i formati bonellidi per proporre i loro fumetti. Non c'è niente di male. Alla Bonelli vanno fieri di questo. Questo ennesimo sfogo provocherà una ulteriore fuga di lettori da Dylan Dog e non è chiaro se presso la casa editrice milanese ne siano consapevoli. La polemica continua e la strada della provocazione che sono state scelte non si risolveranno, nel lungo periodo, in una crescita dei lettori della casa milanese, che sconterà le conseguenze di queste manifestazioni.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.