mercoledì 3 dicembre 2014

DYLAN DOG N. 339: IL GIUDIZIO DEI LETTORI, TRA ATTESE DELUSE E SPERANZE PER UN FUTURO MIGLIORE!

Probabilmente in casa Bonelli hanno caricato di troppe speranze l'operazione di rilancio di Dylan Dog, quasi ad avallare la possibilità di un ritorno ai fasti di un tempo. Alcuni lettori come il videorecensore chiamato Dylan Dogofilo hanno reagito in maniera estrema postando sul canale Youtube un video in cui i numeri 337-338-339 venivano buttati nel secchio della spazzatura. Un gesto plateale, ma che rende bene l'idea dell'elevato malcontento in seno ai lettori per un rilancio che stenta a decollare. Tra l'altro, non è corretto affermare che il rilancio sarebbe partito con il numero 337 di settembre. In realtà, il rilancio vero e proprio è partito con il numero 325 del settembre 2013, dando vita alla cosiddetta Fase 1, in cui il materiale già pronto sarebbe stato rivisto e corretto per fare da prologo al nuovo. Quella cominciata con il numero 337 è, dunque, la fase 2. L'impressione che noi abbiamo avuto e che sarà ulteriormente confermata nella recensione del numero 339 che sarà pubblicata tra pochi giorni che le idee nuove non siano poi tanto originali. Non che le citazioni non siano mai apparse in Dylan Dog, ma l'uso smodato che se ne sta facendo sembra suggerire una mancanza totale di buone idee. E i lettori non hanno tardato molto a sottolinearlo come si può vedere dai commenti che abbiamo riportato qui di seguito sul numero 339 uscito da pochi giorni:
 

Massimiliano Costantino Per me che leggo questa testata ormai da 28 anni suonati, Dylan è come una donna che si è amata tantissimo e che non si ama più perché troppo cambiata, ma che non si ha il coraggio di lasciare per l'affetto e per la riconoscenza che si ha nei suoi confronti per tutti i momenti belli e felici passati insieme....ecco Dylan, io non ti amo più, ma non ho il coraggio di lasciarti...ho ricordi troppo belli con te, sei stato il compagno di una vita....però non sei più tu.....è un gran casino, non so che fare.... Gianluca Tedeschi La penso esattamente come te. Leggo Dylan Dog dal 1991. La passione si è, ahimè, trasformata in abitudine. Pietro Chiusolo parole sante! molti la pensano come noi e non mi sorprende il fatto che tanti hanno trovato la forza di chiedere il divorzio. Luca Martini ragazzi ma questo è il destino di tutte le storie d'amore.... invecchiare insieme, in fondo, comporta poca passione ma è sicuramente rassicurante! Marco Iovine Io sono un lettore della prima ora (1986) e la penso grosso modo come te. Probabilmente, ha molta rilevanza il fatto che Sclavi seppe proporre all' epoca qualcosa di davvero innovativo.... Si capiva di essere al cospetto di qualcosa di leggendario; magari, anche per questo, irripetibile. Molti di noi affezionati siano cresciuti con la convinzione che quelle emozioni non si sarebbero mai affievolite e che il miracolo Dylan sarebbe durato in eterno. Sia chiaro: e' sempre un prodotto di qualita'. Ma forse, con l' eta' quel processo di sospensione dell' incredulita' si e' andato progressivamente esaurendo, insieme con il lirismo delle storie delle origini. Godiamoci i frutti buoni che ancora puo' offrirci, sperando nello sviluppo del nuovo ciclo e nel ricordo delle gioie del passato. Simone Zak Giusto. Sottoscrivo ogni parola di marco iovine. Jacopo Fabrizi Cosa vuol dire "non sei più tu?" Cosa si vorrebbe da Dylan Dog, che vi facesse tornare agli anni eroici della giovinezza? Perché in realtà è questo ad essere cambiato, non il fumetto. Più che legittimo che ad un certo punto ci si stanchi di un prodotto seriale di durata decennale, si maturino altri interessi e diverse sensibilità, si possa non essere totalmente in sintonia con l'evoluzione dei temi e dei personaggi, dopodiché uno smette di comprarlo e finita lì. Risparmiandoci questi pistolotti dal sapore vagamente accusatorio ("voi maledetti, avete distrutto il mio giocattolo e io non lo amo più!") ormai triti e ritriti. Marcella Buonocore Ho iniziato a leggerlo a 17 anni, ero una ragazzina, mi guardavano come se fossi pazza. Poi sì, negli anni Dylan è cambiato, ma non è che io sono rimasta uguale eh... Non ho però il coraggio di smettere, già perché "e se poi torna come quando ero una mocciosa e io me lo perdo?" Così continuo, spero nel nuovo ciclo e non vedo l'ora che lo leggano i miei figli ; - ). Massimiliano Costantino Jacopo, qui nessuno è maledetto e nessuno ce l'ha con la Bonelli Editore. Un fumetto non è un essere vivente e non deve cambiare le sue caratteristiche, non si deve snaturare, altrimenti diventa un altro personaggio. Come dici tu, si maturano altre sensibilità e si cresce nella vita, il fumetto invece questo non lo deve fare, deve rimanere così come è nato per sempre. Se lo si fa cambare, come è cambiato Dylan Dog, allora vuol dire che ci si rivolge a un nuovo pubblico, non a quello vecchio. E' come se cominciassimo a fare Tex in carrozza, anzichè a cavallo, o a fare andare in pensione Kit Carson in una tenda indiana. Il fumetto in quanto tale non deve avere evoluzioni. E Dylan non è più Dylan, e non perchè sono cresciuto io. Ovviamente parere mio....se a voi piace così , bene per voi.
 
Daniele Muccilli Leggo Dylan Dog dal 1986. Ho smesso col numero 201 per noia. Ho ricominciato col nuovo corso e sono più entusiasta che mai. Nel giro di tre numeri abbiamo avuto una storia di rottura che ci ha fatto capire che tutto può succedere, una simpatica dark comedy con toni alla Terry Pratchett e una storia carpenteriana che sancisce il ritorno a temi d'attualità molto presenti negi anni Ottanta. Io sto a posto così. Massimiliano Costantino Caro Daniele...che dire....contento tu, contenti tutti:-). Matteo Crocicchia Piacevole, ma "irrilevante". Strage politicamente scorretta ( e ci voleva ), omaggio ai cult Distretto 13 e The Fog di John Carpenter. Peccato che giri tutto a mille senza scopo, se non quello di condire gli unici eventi rilevanti per il DD 2.0 : la comparsa dell'ispettore Tyron  Carpenter e il sequestro a Dylan del suo vecchio distintivo da poliziotto. VOTO 5, ma non sono arrabbiato...la mia fiducia nel nuovo corso non è scalfita. La copertina del prossimo albo mi ricorda qualcosa che adoro, quindi assoluzione generale. Massimiliano Costantino Mi dispiace, ma non ci siamo....la storia non è male, ma non c'entra niente con Dylan Dog, forse andava bene per un poliziesco tipo Nick Raider....ho avuto l'impressione di leggere un altro fumetto....ci ridate indietro Dylan per favore? Grazie! Pietro Chiusolo Dylan Dog verrà ingaggiato per il prossimo film de "I Mercenari". Paolo Beffa hai mai letto Gli Uccisori o I Vampiri? Emanuele Biani Bellissimo, erano anni che non leggevo una storia di Dylan Dog così avvincente. Gigi Simeoni è un fuoriclasse assoluto. Michele Capozucca Corretto politicamente, un ispettore di colore che in 28 anni non di era mai visto a scotland yard nemmeno come uscere, una vice, donna di origini arabe,... manca un rappresentante lgb... o no? A! Forse sarà rappresentato dal nuovo nemico... Armando Gallo Continuerò a leggerlo ma non c'è paragone con il vero dylan. Federico Pantaleoni Ma le 100 sterline non erano al giorno? Antonello Calderisi Con tutto il rispetto possibile per DYD….Brutto brutto brutto. Luigi Malanetto Io leggo e colleziono Dylan fin dal primo numero. Il problema della debolezza delle storie vale per tutti i personaggi: i primi 110 numeri di Tex e di Zagor sono epici, poi c'è stato un progressivo scadimento . È anche per Dylan è successo lo stesso. Non riavremo più la magia dei primi numeri, siamo cambiati noi, il mondo in cui viviamo, le nostre aspettative e le nostre delusioni. Accontentiamoci di qualche buona storia di tanto in tanto, il passato non torna. Dorillo Dordorillo numeraccio. Pinuccia Vari Bruttina come storia. Poi in alcuni passaggi e dialoghi non riconosco piu' Dylan come personaggio. Mi piacerebbe leggere una storia a modi " Grand Guignol " un albo vecchio che ritengo strepitoso . Qualcosa che attinga alla magia e prestigiazione come i Film " PRESTIGE o L'illusionista " , oppure rimanendo all'attualita' , un richiamo al Grande Dynamo . Cmq siamo lontani dai livelli mediocri di  Il Calvario o Una nuova Vita. Massimo Salzmann Un episodio che ricorda molto l'atmosfera di The Prestige è "Senza trucco né inganno", che è una storia relativamente di bassa qualità. Pinuccia Vari Grazie.. Leggo Dylan dal numero 1 originale e qualche albo mi sfugge: questo non mi ricordo che lasciasse il segno. Non lo rileggerò di sicuro. Marco Saraga Un numero molto di basso profilo, questo nuovo corso sembra sempre più una mossa commerciale e basta. Andrea Bortolin E' da qualche anno che penso la stessa cosa, comprare dylan dog dopo più di 20 anni è diventata un'abitudine.

Cristian Chiappini Secondo me: B E L L I S S I M O ! ! ! E dire che leggo DyD da più di vent'anni. Mi hanno dato un po' d'ansia i cambiamenti, però ora Dylan è tornato a vivere! Comunque tutto l'ultimo anno ci ha regalato storie molto belle. Grazie a tutto lo staff. [P.s. magari torna la voglia di scrivere pure a Sclavi, la lama delle sue storie non uscirà mai dai nostri cuori]. Leonardo Bruni storia dinamica ok disegni ni diciamo Casertano personalmente non mi fa impazzire. Re Domenico Di Cuori mmm... ormai sono affezionato a Dyd... non lo abbandono per questo... Tvb, ma nulla di nuovo. Giorgio Venturati Non un capolavoro, ma una storia scritta benissimo da un ottimo Simeoni, funzionale all'introduzione delle numerose novità progettate per la nuova vita di Dylan. Inizialmente sono rimasto un po' perplesso per il tono molto action, per la mancanza di elementi fortemente orrorifici e per un soggetto (la possessione dei rivoltosi) un po' semplicistico. Poi ho riconsiderato il quadro generale e mi sono reso conto che potrebbe essere una perfetta storia tratta dai primi cicli di Constantine: Inghilterra, sovrannaturale, politica e temi sociali. E tutto ha fatto click. Alessio Bjorn Romano Non l'ho ancora letto,ma credo sia la peggiore copertina di un fumetto che abbia mai visto. Matteo Tognari Finalmente un numero che lascerà il segno....Continuate così io sono fiducioso nel nuovo corso. Mattia Bertin Secondo me splendido, ottima storia, bei riferimenti e ben disegnato. Sono sempre più convinto di questo nuovo corso. Diluve Wave Super-Casertano in questo albo! Il grande Giampiero è uno dei miei preferiti, ma c'è da dire che non è famoso per creare stupore. In questo albo chiave del nuovo ciclo invece è riuscito a stupirmi e meravigliarmi...sarà un caso?? O forse dopo un pò disegnare la ''storiellina del mese'' toglie lo stimolo a migliorarsi??...EVVIVA IL NUOVO CICLO! Riccardo Cuglietta Proseguono gli albi di transizione, anche in questo caso la storia è un pretesto per presentare Carpenter e la sergente musulmana, e introdurre un pizzico di tecnologia nell'universo di Dylan Dog. La storia in sè non entusiasma, c'è poco o nulla di onirico, splatter o tipicamente dylaniato. Un "vorrei ma non posso" di 98 pagine. Il nuovo corso si vedrà davvero alla fine di questi albi di "preparazione": e io ho grosse aspettative, le premesse, mese dopo mese, stanno diventando sempre più potenzialmente intriganti. Giuseppe Carradori Un numero strumentale e basta. La storia poteva essere sviluppata molto meglio. Peccato perchè prometteva bene. Sempre fiducioso sulla nuova gestione! Costagliola Angelo Secondo me nell prossimo albo si vedrà una storia un po più "alla dylan"! Polpo Cinematografico Roberto Recchioni aveva giustamente affermato che in questi ultimi anni la figura di Bloch era diventata soltanto un espediente narrativo per tirar fuori dai guai il suo Old Boy e che invece, con il nuovo ciclo narrativo, il caro Dylan avrebbe dovuto cavarsela da solo...inaugurare il primo numero con il nuovo ispettore Carpenter che arresta Dylan e lo priva del vecchio distintivo mi sembrano gli elementi di una promessa mantenuta, il fatto che poi Bloch gli paghi la cauzione non tanto, ma in fondo è giusto cominciare. Marcello Marçelo Marchello Disegni orribili ( il signor Casertano forse si è scocciato di disegnare DD?),e la storia non niente da invidiare ai disegn...unica nota meritevole,sempre per il sottoscritto,lo scambio di battute tra Carpenter e Dylan....il resto delusione completa. Spero che il numero di Dicembre sia decente.

Ancora più impietosi i commenti alla fine del video di recensione del Dylan Dogofilo del numero 339, che esordisce con un laconico: il nuovo ciclo continua di male in peggio! DD: kapPA Comprerò e recensirò tutto TRANNE gli albi che fanno parte del "nuovo ciclo". Almeno per il momento. vedremo. Per me si dovrebbe raccontare un avventura di Dylan in un albo, anziché inserire i propri pensieri politici come ha permesso di fare Recchioni in questo albo. Altrimenti finiamo col parlare di politica e usciamo fuori argomento e questo diventa un canale traviato per colpa della Bonelli che sta facendo un lavoro secondo me assurdo in senso negativo per quanto riguarda la crescita del personaggio protagonista che dá il nome al fumetto. Dylan Dog é un fumetto d'autore, da settembre 2014 é diventato ufficialmente un fumetto del cazzo. Penso che l'intento fosse quello di darci in pasto un po' di sana ultraviolenza, cavalcando l'onda di "successo" del film ACAB che, in Italia, ha incuriosito il pubblico. Film legati alle proteste e agli ultras da sempre hanno affrontato temi molto vicini alla nostra cultura/cronaca, da qui la mossa commerciale di Recchioni. Io non mi scandalizzo per il commerciale, anzi sono favorevole ai cambiamenti anche drastici ma in questo caso la storia mette da parte il protagonista relegandolo al ruolo di comprimario. Dylan c'è perchè il fumetto ha il suo nome ma avrebbero potuto usare il marchio in copertina e fare tranquillamente a meno di lui. Senza Dyland la cosa sarebbe stata più onesta ma non saremmo stati presi per il culo fino in fondo. In mezzo a fumogeni e denti che saltano vuoi non metterci un Raul Bova per le mamme? Nell' albo 338 Bloch ci abbandona, in questo albo il mitico tesserino di Scotland Yard che Dylan ha sempre usato sparisce, di questo passo sparirà anche la pistola Bodeo, poi il galeone, Gruocho, la camicia rossa....Complimenti Recchioni, elimina il personaggio di Dylan Dog. Ne siamo tutti entusiasti.....preferivo Gualdoni a questo punto, lui sì che rispettava Dylan. Cosa c'entrano le manifestazioni dei protestanti punk degli anni ' 70 con il mondo dell'indagatore dell'incubo? Infine un "vai a quel paese" lo dedico al nuovo ispettore di Scotland Yard molto antipatico e irrispettoso ed anche alla sua assistente beduina (quest'ultima però viene in parte scusata perchè ha un bel sedere xD ). Nel nostro gruppo si è parlato molto di questo albo (ecco il gruppo: (https://www.facebook.com/groups/544335845710562/). Tra tutti i tre albi mi è piaciuto "Mai più, ispettore Bloch", gli altri, secondo me, sono stati COPIATI!!! "Spazio profondo" è stato copiato da Dead Space, mentre "Anarchia in Inghilterra" è stato copiato da Distretto 13. Io dò piena fiducia a Rrobè, ma se continuerà con queste storie mi perderanno. Speriamo che dal n°340 si riprendi! Salve a tutti, io leggo dylan dog da 20 anni e sono convinto che il personaggio di dylan dog dal 2000 in poi avesse un po perso il suo fascino originale, mi spiego meglio ,a parte le storie di sclavi e qualche storia di Paola barbato secondo me dylan non riusciva più a rispecchiare il nostro mondo e i problemi della nostra società oltre che dare forti omaggi cinematografici che sempre secondo il mio punto di vista erano i punti che facevano di dylan dog un fumetto eccezionale, in questa nuova vita di dylan dog io do ragione al dylan dogofilo sul fatto che questo non sia più il dylan originale e che sia snaturato ma se come questo mese mi si omaggia un grande film di carpenter e si attualizza un po la Londra di dylan per me va più che bene.

4 commenti:

  1. io mi chiedo solo quale sia il motivo di tanto scandalo sul fatto che gli albi di Dyd siano orientati su un pensiero di sinistra, guardate che è sempre stato così, lo è stato con "I Vampiri" ma è solo il caso più famoso, gli albi di Sclavi non si potevano certo dire neutri a livello politico e Dylan è sempre stato un progressista, non è una cosa nuova.
    Trovo inoltre più che assurdo il continuo riferimento alla mancanza di valori cristiani negli albi, ma quando mai in Dyd si sono trovati? Ci sono storie che parlano di famiglia tradizionale o a favore di orientamenti sessuali etero? Secondo me no, in Dyd i protagonisti erano i mostri più che Dylan e i mostri erano tali proprio perchè diversi agli occhi della gente "normale", quindi se si dice che i nuovi albi non veicolano "valori cristiani" , beh non lo facevano nemmeno i vecchi e nessuno se ne è mai lamentato, anzi questo è sempre stato il punto di forza della serie.

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    1. Il problema non sono nemmeno gli ideali di sinistra, che contrastiamo decisamente, ma i richiami continui alla esaltazione della violenza e della ribellione contenuti nei redazionali e nella storia. Un vero e proprio incitamento alla rivoluzione. Quanto ai valori cristiani, che per noi sono fondamentali, è importante che siano al centro della vita sociale. In Dylan Dog vengono apertamente schiacciati e questo è inaccettabile.

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    2. Rispetto la tua opinione sui valori cristiani, non capisco però perchè cercarli su Dyd dove non ci sono mai stati a partire dalla stessa personalità dell'eroe. Un Dyd che condanna la bisessualità, l'omosessaulità o che in una rivolta come quella del numero in questione non accenna almeno a comprendere le ragioni della rivolta sarebbe decisamente fuori personaggio.

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    3. Nel contesto della storia Dylan Dog è stato abbastanza amorfo, fungendo più da spettatore che da protagonista e poi la scena in cui si meraviglia di internet come se fosse stato inventato l'altro ieri era un po' patetica.

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