sabato 13 dicembre 2014

EDITORIALE AUREA ANNUNCIA L'AUMENTO DI 0,30 € DEL PREZZO DI COPERTINA DI DAGO NUOVIFUMETTI!

La crisi del mercato del fumetto sta mettendo in ginocchio le case editrici grandi e piccole, che per andare avanti spesso devono prendere decisioni non condivise dai lettori. Una di queste decisioni è l'odiato aumento dei prezzi di copertina, che nella attuale epoca dell'euro può fare molta differenza sotto il profilo della diminuzione del potere di acquisto dei lettori. Con un portafoglio sempre più povero è difficile soddisfare la passione per il mondo della letteratura disegnata, cosicché anche i lettori sono costretti a scelte difficili: il taglio delle collane non indispensabili e il loro reperimento nel mercato dell'usato a prezzi molto vantaggiosi. Nel 2014 tutti gli editori hanno aumentato i prezzi di copertina, direttamente o indirettamente. Lo ha fatto la Star Comics, che ha aumentato di 0,30 € i suoi volumi portati da 3,90 a 4,20 euro. E lo ha fatto la Bonelli, che ha del pari aumentato il prezzo di copertina delle sue produzioni di 0,30 €, portando i volumetti da 2,90 a 3,20 euro. La Panini è stata più furba: ha diminuito il numero delle pagine dei suoi albi di 80 pagine, portandoli a 48 e diminuendo il prezzo da 3,50 € a 2,90 €. Un risparmio per il lettore, ma un grossissimo sacrificio in termini di lettura. All'appello mancano ben 32 pagine di fumetti! Sulla stessa strada si è mossa la Rw Edizioni, che spostando i propri fumetti dal circuito delle fumetterie a quello delle edicole ha abbassato il prezzo. Anche in questo caso c'è una ragione: in edicola le tirature sono più alte e il prezzo può essere mantenuto più basso. La Rw, tuttavia, non ha praticato alcun abbassamento: ha semplicemente mantenuto il prezzo degli albi da fumetteria! La Star Comics si è scusata con i lettori per l'aumento del prezzo, mentre la Bonelli non ha preso posizione. Si è limitata semplicemente a comunicare il fatto e i lettori hanno dovuto mandare giù il boccone amaro. Trenta centesimi sono tanti: chi prima comprava 4 testate, ora dovrà sborsare almeno un euro in più! Oggi è uscito in edicola il numero 12 (Anno XXI) della collana inedita di Dago, Nuovifumetti Presenta e in terza di copertina il triste annuncio dell'editore romano che comunica che dal numero di gennaio 2015 Dago costerà 0,30 € in più, salendo dagli attuali 2,70 euro a 3,00 euro tondi. Non proprio una bella notizia.
 

L'ultimo aumento del prezzo di copertina di questa collana risale al 2006 quando l'albo passò agli attuali 2,70 € e va ascritto all'Aurea il grande merito di avere mantenuto questo prezzo per ben otto anni, che in Italia rappresentano un vero e proprio record. L'editore, il sig. Enzo Marino, spiega la ragioni di questo aumento. Un gesto apprezzabile se paragonato a quello di altri editori che, invece, non hanno ritenuto opportuno giustificarsi agli occhi dei lettori sempre più perplessi. Gli elementi che hanno pesato su questo aumento sono stati, secondo Marino, i seguenti: l'aumento delle materie prime, l'aumento dei costi di produzione, dei servizi di distribuzione e delle ritenute fiscali. In quest'ultimo caso, la responsabilità è del governo Renzi, che, a fronte delle dichiarazioni di avere abbassato le tasse, in realtà le ha aumentate, facendo rimpiangere il nefasto governo Monti. Noi aggiungiamo anche il calo di lettori, che ha reso difficilmente sopportabili i costi precedentemente sostenuti dalla casa editrice. Marino aggiunge anche la considerazione delle mosse degli altri editori, che, come sopra spiegato, hanno aumentato anch'essi di trenta centesimi, che nel vecchio conio fanno 600 lire tutte d'un botto, il prezzo di copertina delle loro testate. Con grandissima impressione leggiamo che questo aumento sarebbe stato imposto dalle nuove esigenze di sopravvivenza, come se una casa editrice non debba prosperare ma solo sopravvivere, un verbo assai triste, che indica una forma minorata di esistenza. Quando gli editori si limitano a sopravvivere significa che il mercato è arrivato alla soglia del non ritorno. Davanti c'è lo spettro del baratro, che a questo punto tanto spettro non è. Marino è consapevole di chiedere ai lettori un grosso sacrificio, ma sottolinea anche di tenere conto del proprio: in circa nove anni il prezzo della collana di Dago non è mai aumentato. In ogni caso, l'approdo alla soglia psicologica dei tre euro è significativo. Fosse stato anche 2,99 anziché 3,00 euro la scelta della casa editrice sarebbe stata più sopportabile. La notizia dell'aumento fa il paio con quella della chiusura delle collane monografiche di Amanda e Nippur, comunicate la scorsa settimana a conferma dello stato non eccezionale che vive la casa editrice romana di Aurea. Come Comix Archive continueremo a sostenere l'Aurea, invitando i lettori a comprare più copie di Dago e a convincere i propri amici a fare lo stesso.

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