martedì 9 dicembre 2014

EDITORIALE AUREA: CHIUDE AMANDA PER BASSE VENDITE. LA CRISI DEL MERCATO NON CONOSCE SOSTA!

Questa mattina apprendiamo una notizia triste. Editoriale Aurea, dalle colonne della sua pagina Facebook, annuncia la chiusura della serie monografica di Amanda, una dei personaggi nati dalla fertile fantasia dello scrittore Robin Wood e realizzata graficamente dal disegnatore argomento Alfredo Falugi. Amanda è cresciuta in un orfanatrofio, sfoggia una elegante capigliatura rossa e lavora come collaboratrice familiare per una famiglia benestante. Ad un certo punto decide di lasciare il lavoro e parte per il mondo vivendo diverse vicissitudini. La sua prima apparizione è del 1993 per l'editore argentino Columba, mentre in Italia viene pubblicata per la prima volta sul settimanale Skorpio della Editoriale Eura (oggi Editoriale Aurea) nel 1995. Il successo è immediato e nel giro di poco tempo diventa protagonista di una serie monografica in formato bonellide che fa la sua apparizione nelle edicole italiane il 30 novembre 1999. La serie chiude con il numero 39 del maggio 2003. Intanto, le storie inedite continuano ad apparire su Skorpio. Nell'ambito di un progetto volto ad aumentare il proprio parco-testate, Editoriale Aurea, che dal gennaio 2010 è succeduta alla liquidata Editoriale Eura, rilancia Amanda in una nuova serie monografica mensile, Amanda Nuova Edizione, il cui numero 1 esce nel settembre 2013. Il formato è ancora quello classico bonellide: 76 pagine in bianco e nero per 2,70 euro di prezzo di copertina. Adesso Editoriale Aurea annuncia che il numero 10, che uscirà in edicola in questi giorni, sarà l'ultimo della seconda serie. Un vero peccato. Invitiamo, quindi, i nostri lettori a comprare questo fumetto per salutare degnamente il personaggio di Robin Wood, che, comunque, continuerà ad apparire nel settimanale Skorpio. Vi proponiamo il mesto comunicato della casa editrice romana:
 

Parlando di Amanda dobbiamo fare un annuncio che deluderà le aspettative di tutti quei lettori che avevano iniziato ad acquistare la nuova serie di albi monografici... Quello in edicola in questo momento, il numero 10, sarà l’ultimo di questa serie, l’annunciato numero 11 non uscirà. Purtroppo, amici lettori, le attuali vendite - è inutile cercare di nascondere il problema - non ci consentono di portare... avanti un’iniziativa che perde migliaia di euro ogni mese. A volte facciamo dei prodotti sulla spinta delle richieste dei nostri lettori e Amanda, come Nippur, è stata uno di questi... Ma il pugno di fedelissimi che ha mantenuto l’impegno di acquistarli non basta per andare oltre i numeri pubblicati. Peccato, perché ancora una volta qualcuno rimarrà deluso per questa decisione ma, credetemi, così non ce la possiamo fare. A una brutta notizia ne faccio però seguire immediatamente una buona, che riguarda sempre Amanda e Nippur. Da gennaio chi vorrà ancora acquistare i volumi di Amanda e Nippur potrà continuare a farlo, leggendoli e collezionandoli in altro modo. Infatti l’intera collezione dei due personaggi sarà pubblicata sulla nostra applicazione per iPad e iPhone e, chiaramente, oltre ai volumi sin qui pubblicati, ci saranno con una regolare programmazione, tutti quelli a seguire. L’applicazione I Grandi Fumetti Aurea è gratis e propone più di 200 titoli. I fumetti, sia sull’iPhone che sull’iPad si leggono molto agevolmente. L’app consente con un semplice movimento del pollice e dell’indice di ingrandire la pagina, di farla scorrere in tutte le direzioni e con un tocco di avere l’effetto sfoglia pagina. Apprezziamo il coraggio di Editoriale Aurea, che a differenza di altri editori che nascondono questo tipo di notizie o proclamano nei loro siti internet mirabolanti quanto fantasiosi exploit nelle vendite o nei bilanci, avvisa i lettori che il motivo della chiusura del monografico sono le basse vendite. La serie, dunque, non vendeva abbastanza per continuare.
 
L'editore romano spiega che non è possibile portare avanti una iniziativa che perde migliaia di euro ogni mese. E ciò ci invita a riflettere ancor più sugli illusori clamori della rete. Spesso, infatti, si crea un movimento di opinioni che porta sul web diverse centinaia di persone a chiedere la pubblicazione di un fumetto. Su Facebook si creano gruppi ad hoc e l'editore crede in buona fede a queste voci, immaginando che si trasformino in migliaia di copie vendute al mese e quindi in utili. Non è mai avvenuta una cosa del genere. Tutti i fenomeni fumettistici nati sul web hanno sempre fatto una brutta fine quando si sono trasformati in formato cartaceo. Basta per tutti l'esempio di Davvero della famosa Paola Barbato, che è andato bene fino a quando è stato fruibile gratuitamente sulla rete. Quando la Star Comics ebbe la pessima idea di proporla in una serie cartacea finì davvero male (scusate il gioco di parole) con una media di circa 4.000 copie vendute su una tiratura di 35.000 copie! L'editore perugino fu costretto a sospendere la pubblicazione con il numero 4 (due numeri prima della conclusione della prima stagione fissata in sei uscite) prima di dissanguarsi, perdendo altre migliaia di euro ogni mese. Non è possibile portare avanti un progetto editoriale quando non va proprio. Le parole contenute nel comunicato ufficiale della Star Comics furono le seguenti: Le difficilissime condizioni del mercato e della distribuzione non hanno permesso a questo prodotto innovativo e di grande qualità di ricevere il successo che meritava. Si sarà pure trattato di un prodotto innovativo di e grande qualità, cosa della quale dubitiamo fortemente, ma anziché affermare che la chiusura è dovuta alle basse vendite, si fa riferimento alle difficilissime condizioni di mercato. Se è per questo le condizioni del mercato erano difficilissime anche prima di dare la fiducia ad un progetto come quello di Davvero, che non ha mai avuto capo né coda come testi e come disegni.
 
Come scriveva Comicsblog in un articolo del 19 giugno 2013: Cerchiamo di capire cosa han voluto dire con questa frase in Star Comics: probabilmente, nonostante le buone intenzioni e la voglia di pubblicare qualcosa di davvero diverso all’interno del panorama fumettistico italiano, la Star Comics non è riuscita a rientrare nei costi di pubblicazione del fumetto. Cosa che, tradotta nei minimi termini, può significare solo una cosa: il fumetto ha venduto poco. Gli editori, anziché fare delle serie ricerche di mercato per capire quali potrebbero essere i gusti del pubblico, si affidano ingenuamente al passa parola sulla rete o alle rassicurazioni di pseudo-scrittori con gravi lacune culturali e morali e che nei loro interventi sui social o sui forum fanno mostra di atteggiamenti estremisti e aggressivi. Dopo questo ennesimo esempio che ha riguardato la serie di Amanda, dunque, si può mettere la parola fine alla valenza che i clamori della rete possono avere sul mondo reale. Personaggi veri e fittizi che nel mondo del web sono fenomeni, ma che nel mondo reale sono sconosciuti. Ad esempio, quando venne annunciato il nuovo curatore editoriale di Dylan Dog molti nel mondo reale risposero: e chi è? Per Amanda ci dispiace. La serie era eccezionale, uno dei migliori parti della fantasia di Robin Wood, che tutti conoscono per essere il creatore di Dago e la chiusura della sua testata è un brutto colpo per tutti gli amanti del buon fumetto. Aurea, però, avvisa che sia Nippur che Amanda potranno ancora essere letti sulle piattaforme iPad e iPhone con la loro applicazione scaricabile gratuitamente. Inoltre, non ultimo e non meno importante, il costo di ogni singolo volume è nettamente inferiore al costo del prodotto cartaceo e se i vostri acquisti dovessero pesare troppo nella memoria del vostro apparato, potete cancellare tutto e riscaricarlo gratuitamente quando volete. Pagato la prima volta quel prodotto è vostro per sempre solo che ve lo conserva Apple nella sua immensa, inesauribile memoria. Non possiamo che fare i nostri migliori auguri alla Editoriale Aurea di nuovi e grandi successi.

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