sabato 20 dicembre 2014

PANINI: TRA I MEANDRI DELLA FOLLE POLITICA DELLA MARVEL E LE VOCI SUL CAMBIO DELLA PROPRIETA'

I primi mesi del 2015 vedranno la chiusura di molte note testate della Marvel Comics in coincidenza dell'evento conosciuto come Secret Wars, le nuove Guerre Segrete della Casa delle Idee, che in Italia si vedranno a settembre del prossimo anno sugli albi della Panini Comics. La conferma arriva da Rick Johnston, il noto blogger americano sempre molto bene informato di tutto quello che avviene all'interno delle segrete stanze del potere fumettistico del mondo americano. Alcune serie chiuderanno, altre saranno rilanciate, mentre di altre ancora non si conosce quale sarà il destino. Già immaginiamo il grande terrore che serpeggia in queste ore nella redazione della Panini a Modena in virtù della necessità di presentare questo caos in modo razionale ai lettori italiani e non. La Panini, infatti, pubblica le testate della Marvel anche in Francia, Spagna, Germania, Brasile e Messico e i lettori di questi Paesi sono anche meno pazienti di quelli italiani, mal sopportando una gestione delle collane eccessivamente di sinistra e intrisa di messaggi socialisti negli editoriali concepiti da Marco Marcello Lupoi e soci. Alcune delle notizie che arrivano dall'America fanno paura. La chiusura di collane storiche come quella dei Fantastici Quattro e delle serie Ultimate Comics significano chiusura delle relative collane italiane. Non che le vendite di queste ultime siano eccezionali, in entrambi i casi sotto le 3.000 copie, ma quando si chiudono delle testate si rinunciano ad utili preziosi che in questo momento farebbero comodo al non felice bilancio del gruppo in cui è inserita la Panini. La casa editrice di Modena, infatti, non è più di proprietà della famiglia omonima dal 1988. Attualmente, appartiene alla holding ID4 s.p.a., una società finanziaria a sua volta di proprietà della Fineldo s.p.a. che fa capo all'industriale Vittorio Merloni. In un articolo del 22 settembre 2014, il sito di Milano Finanza ci informa che la Fineldo ha conseguito un fatturato di ben 2,69 miliardi di euro, ma in diminuzione dell'8,9% rispetto all'anno scorso. La riduzione, oltre alla chiusura di un minor numero di commesse da parte della Merloni Progetti, esclusivamente relative alla realizzazione di impianti fotovoltaici, è principalmente dovuta all'andamento delle vendite di prodotti finiti (-8,0%) e servizi (-4,2%) del gruppo Indesit. Il risultato netto consolidato ha raggiunto quota 13,8 milioni e ha registrato una diminuzione del 76,6% rispetto al 2012! Una situazione, dunque, non facile dal punto di vista economico-finanziario e non a caso dal giugno 2013 la Panini è ufficialmente in vendita. Si sussurra che tra i suoi acquirenti ci sia la stessa Disney, a sua volta proprietaria della Marvel, ma anche Carlyle e la gigantesca casa editrice giapponese Kodansha!


Nel 2015-16 la Panini potrebbe, quindi, cambiare proprietà e non è detto che l'attuale staff di redazione della divisione comics sarà riconfermato. Intanto, si devono fare i conti con la sempre più precaria e caotica situazione del Marvel Universe, mai così ingarbugliata come in questa occasione. Il buon Rick Johnston ci ha fornito un bell'elenco di testate che saranno chiuse entro le prossime settimane. Tenetevi incollati alla vostra sedia perché alcune notizie renderanno molto triste il vostro povero cuore di accaniti Marvel fan. Nulla di paragonabile alla tensione che si respira dalle parti di quel di Modena, a cui, come detto, spetta l'ingrato compito di dare un'immagine di coerenza a tutto questo caos prima degli sconvolgimenti degli assetti proprietari che si vedranno nei prossimi mesi. La prima delle collane indicate da Johnston è Cyclops, che probabilmente sarà chiusa alla fine della saga Black Vortex, il Vortice Nero. Inutile dire che Axel Alonso aveva speso parole di elogio per questa collana, ma i lettori hanno avuto un'altra opinione al riguardo. All-New Ghost Rider saluterà i suoi pochissimi fan con il numero 12. Anche qui non c'è stato nulla da fare. La Marvel Comics continua a rilanciare Ghost Rider ma fallisce puntualmente, affidandosi a scrittori che partono sempre dal presupposto sbagliato: quello di cambiare le caratteristiche del personaggio e precisa come un orologio svizzero arriva la bocciatura dei lettori. Anche Nightcrawler chiuderà con il numero 12 a dimostrazione del fatto che la scelta della casa editrice di far morire questo personaggio anni fa è stata del tutto scellerata e ora ne pagano le amare conseguenze. X-Force è un'altra serie che non ha funzionato. Qui Johnston ci lascia con un grosso punto interrogativo, ma tutto lascia presumere che la collana sarà chiusa con il numero 16. Avengers World, invece, chiuderà i battenti dopo la saga che ha visto la serie proiettata nel futuro di otto mesi per preparare il terreno a Secret Wars. Qui, riteniamo, che la chiusura sia dipesa da esigenze di coerenza narrativa con altre serie più che dalle vendite comunque non proprio eccezionali. Per quanto riguarda la serie di Deathlok, invece, siamo un po' dispiaciuti. Anche in questo caso Alonso aveva speso parole molto positive per questa collana che tornava dopo anni per rinverdire le sorti della versione marvelliana di Teminator. Niente da fare. I fan non amano le rivisitazioni esagerate. Stesso discorso per la serie di All-New Invaders, che conferma la volontà della casa editrice americana di non dimenticare le gesta dei suoi eroi durante il II conflitto mondiale e Secret Avengers, che dopo l'abbandono di Bendis non si è più ripresa. Chiusure meritate a fronte di trasposizioni scadenti.

E ora passiamo al lungo elenco delle serie che saranno rilanciate per la gioia di tutti quei lettori che odiano vedere una testata chiusa e rilanciata con un nuova numerazione il mese dopo. E' meglio abituarsi a questa tendenza perché, ormai, tutte le serie Marvel devono essere considerate come maxi-serie destinate a chiudere nel giro di 12-36 numeri al massimo. Perfino la Panini si è adeguata a questa sconsolante moda, ponendo una doppia numerazione sulle copertine dei suoi albi, che provvede ad azzerare ad ogni nuovo evento americano. La prima serie indicata dal blogger americano è Hulk! La stroyline Omega Hulk finirà prima dell'inizio di Secret War e quindi è quasi certo il rilancio della collana. Un martirio per il gigante di giada, che viene azzerato e rinumerato ogni anno senza pietà e rispetto per la sua gloriosa tradizione. E' ancora più strano che la Marvel, nella sua vena masochistica di sinistra, non decida di collocare sulla collana un team di autori di grido, che sappiano trarre la serie dalle secche della miseria qualitativa in cui è stata dolosamente precipitata. Ed è ancora più grave il fatto che la Panini, nei suoi editoriali, non segnali questo problema, limitandosi ad azzerare la doppia numerazione che impropriamente è stata impressa sulla collana, di recente passata al formato di 48 pagine a 2,90 €. Ed è ancora più strano il fatto che la serie è stata chiamata, dopo la separazione da Devil, Hulk e i Difensori! Nell'editoriale di presentazione è stato spiegato che tale decisione è stata dovuta all'omaggio alla storica collana della Editoriale Corno, che si chiamava per l'appunto Hulk e i Difensori! Storica? Non scherziamo. Questa serie è uscita circa 40 anni fa e non la ricorda nessuno, se non Lupoi e soci, che in tutti questi anni si sono sforzati di rappresentare una realtà in cui la Corno ha lasciato chissà quale traccia nella storia fumettistica italiana, che in realtà non c'è mai stata. Se non altro è degno di un ottimo ricordo la tradizione della Mondadori, che fino al 1970 pubblicava la DC in Italia, ma non certo la Corno, che con i suoi albi non ha certo dato quel lustro alla Marvel negli anni settanta e nella prima metà degli anni ottanta in Italia. Si sussurra, poi, che le vendite della serie in Italia non siano entusiasmanti. L'altra collana che ripartirà da uno sarà Avengers! Poveri Vendicatori, verrebbe da dire. Da quando Bendis li prese in consegna nel 2005 è stato uno sfacelo continuo.

Ogni 2-3 anni la serie veniva chiusa e rilanciata in un ciclo continuo di autodistruzione, che ha denotato un calo costante nelle vendite. Johnston afferma che il rilancio sarà curato da un nuovo team di autori. Il problema vero della serie dei Vendicatori è che in questi anni e in particolare con il passaggio delle consegne da Bendis a Hickman, è servita come traino per gli eventi ripetuti, ma non è mai stata il centro di autonome saghe degne di nota come quelle degli anni settanta e ottanta. Sembrerà assurdo, ma l'ultimo momento glorioso vissuto dai Vendicatori risale alla saga del 2005 curata da un signore chiamato Geoff Johns! In Italia, questa serie si dovrebbe vedere sulla serie di Iron Man, anch'essa in acque cattive a sentire certe voci. Punisher è diventato un caso patologico. Molti lettori, così affezionati al personaggio che era Frank Castle, duro, feroce e di destra degli anni ottanta e novanta, si domandano perché la Marvel insista a proporlo in una insolita veste di sinistra! Una veste, dunque, noiosa e del tutto inutile. Purtroppo, anche il vecchio Punitore è finito nella centrifuga delle chiusure e dei rilancia. Tutto si riduce ad un numero 1 che vende bene seguito da numeri successivi che crollano nelle vendite. Sembra sia nata anche la mania dei collezionisti dei numeri 1 di questo personaggio, che da un po' di tempo infestano le fumetterie Usa. Secondo Johnston nel 2015 dovrebbe tornare con due nuove collane, che in Italia si vedranno quasi sicuramente sulla serie Devil e i Cavalieri Marvel, altra testata della Panini in sofferenza da quando è stata consumata la folle scissione con Hulk. Stesso discorso per X-Men, che in ordine di tempo è la seconda serie a chiamarsi così dopo quella nata nel 1963 da Stan Lee e Jack Kirby. Ogni 2 anni viene azzerata e rilanciata. Questa volta toccherà ad un nuovo team creativo, che prenderà le redini della collana poco prima di Secret War. Ormai è chiaro che prima dell'inizio di questa saga molte serie ricominceranno da capo in una speculazione continua degna della peggiore tradizione capitalistica Usa. Per Capitan Marvel, invece, si sussurra che qualcosa potrebbe muoversi con l'arrivo della sua trasposizione cinematografica. Vedremo, ma sta di fatto che la Marvel ha capito che nessun rilancio sarà mai in grado di far risorgere degnamente questo personaggio. Non è da escludere che ritorni come membro di qualche team di supereroi.

Miles Morales, meglio conosciuto come il nero che nell'universo Ultimate Comics impersona l'Uomo Ragno, vedrà chiusa la sua debole collana e sarà riproposto in una nuova serie inglobata nell'universo Marvel ufficiale. E qui arriva la notizia più triste per la Panini Comics: dopo 14 anni di decadenza cominciata con la pessima testata scritta da Brian Michael Bendis, la linea Ultimate chiuderà definitivamente e questo significa chiusura delle collane italiane con sommo dispiacere di quella fascia di lettori con poche velleità culturali e intellettuali, che adoravano questa serie. New Avengers, la serie nata dalla fantasia di Bendis nel 2005 sarà rilanciata con un nuovo team e un nuovo concetto di base. Nelle intenzioni originarie della casa editrice, doveva prendere il posto della storica collana Avengers. In realtà, è finita anch'essa nella spirale delle cancellazioni seguite dalle scialbe manifestazioni di rilancio. Black Widow non vende abbastanza e quasi certamente la serie sarà rilanciata con un nuovo numero 1 poco prima di Secret War. Non c'è assoluta certezza in questo, ma l'alternativa è la chiusura della serie, una prospettiva che ad Alonso non piace affatto. Un destino non dissimile aspetta Nova. Anche in questo caso, le vendite sono state inferiori alle attese, benché Alonso ne abbia sempre parlato bene. In alcune nostre interviste tradotte, l'editor-in-chief della Marvel si è vantato del grande lavoro di innovazione che è stato compiuto su queste serie, ma il gradimento del pubblico è sempre stato basso. Un nuovo numero è in arrivo verso la metà del 2015. Per Amazing X-Men il destino è incerto. Secondo alcuni chiuderà, mentre altri ritengono che sarà rilanciata a breve. Per Daredevil, invece, il rilancio è sicuro. La buona notizia è che l'infausto Waid lascerà la collana dopo anni di declino, che ha resto questo personaggio una vera macchietta. Una collana adatta ad un pubblico di ragazzini, mentre in Italia è stata particolarmente gradita ad un ristretto nugolo di lettori di sinistra dalle modeste pretese intellettuali e con problemi di sviluppo della personalità, a giudicare da certi interventi nei forum e su Facebook. Noi riteniamo che solo il ritorno in pianta stabile di Ed Brubaker potrebbe restituire credibilità ad un personaggio come Devil dopo le secche di questi anni. Sarà, però, indispensabile che l'autore sia liberato dalle catene che al momento impediscono di costruire storie serie. Deadpool sarà rilanciato e qui nulla di cui stupirsi. Come il Punitore, anche in questo caso sta nascendo una cerchia di collezionisti del numero 1.

Inhuman chiuderà i battenti. La serie sarà rilanciata con il nuovo titolo di Inhumans! Di questa serie fa abbastanza ridere l'intenzione della casa editrice che voleva imporla ai lettori in sostituzione dei Fantastici Quattro, che è la collana con la quale il Marvel Universe ha iniziato la sua storia nel novembre 1961! I lettori non sono stupidi e hanno risposto con una massiccia ondata di indifferenza, che ha coperto di ridicolo le intenzioni sbandierate ai quattro venti di Alonso e soci. E ora passiamo all'elenco delle collane che continueranno con l'attuale numerazione o almeno fino al momento in cui le vendite non caleranno fino al punto da imporre il rilancio con un nuovo numero uno. Si tratta di: The Amazing Spider-Man, Angela, Ant-Man, Rocket Raccoon, Squirrel Girl, Uncanny Avengers, All-New Captain America, Winter Soldier, Guardians 3000, Guardians Team-Up, Moon Knight, Ms. Marvel, Silver Surfer, Thor, Spider-Woman, Captain America & The Mighty Avengers, Legendary Star-Lord, Magneto, Silk, The Uncanny X-Men, The All-New X-Men, Shield, Spider-Gwen, Spider-Man 2099 e Superior Iron-Man. Di queste serie colpiscono, in particolare, alcune di esse. Spider-Man 2099 era una collana sulla quale pochi avrebbero scommesso. Non siamo in presenza della collana che Rick Leonardi disegnava nel 1992, che in Italia in quel periodo superò persino la collana ufficiale dell'Uomo Ragno in fatto di vendite, ma un buon prodotto che si è messo all'attenzione della critica. Rocket Raccoon si sta ponendo come una delle serie più interessanti relative al rilancio dei Guardiani della Galassia. Un successo che sta sorprendendo i capi della Marvel e anche Spider-Gwen si è rivelata una grossa sorpresa. Ant-Man sta godendo di un buon momento, complice, forse, le voci sull'uscita del film, mentre Moon Knight rappresenta una delle poche serie che, nonostante la furia dei rilanci continui, sembra avere conquistato uno zoccolo stabile di fan. Infine, vi sono alcune collane dal destino incerto. Su di esse una decisione non è stata ancora presa, secondo il blogger americano. Wolverines è una di queste. Dovrebbe chiudere a breve per conclusione del suo ciclo narrattivo. Le vendite non sono state eccezionali e la sua periodicità settimanale non è stata di aiuto. Guardians of the Galaxy chiuderà e sarà riavviata. Le vendite non sono state negative, ma forse alla Marvel temono che l'effetto si esaurirà a breve e siccome l'interesse di molti su questo serial si è acceso da poco, intendono sfruttare al massimo l'effetto novità e riproporre la testata.

Fantastic Four è il capitolo più curioso. Da diverse settimane è stato annunciato che il serial chiuderà e non sarà riaperto. Secondo alcuni ciò sarebbe dipeso dalle vendite, ma in questo caso perché non rilanciare la serie? Secondo altri, la ragione deriverebbe dai dissidi con la Fox, che detiene i diritti dei film sul Quartetto e non vuole cederli ai Marvel Studios. Negli ultimi giorni, Tom Brevoort ha lasciato intendere che sarà assicurata la sopravvivenza del gruppo dopo la chiusura e tutto lascia pensare che il Quartetto sarà inserito come ospite in altre serie. Questa possibilità avvalora la tesi secondo la quale le ragioni della chiusura sarebbero riconducibili ai dissidi con la Fox. D'altra parte, la Marvel non ha più aperto serie del vecchio universo della Malibu perché, altrimenti, sarebbe costretta a pagare le royalties ai creatori delle testate. Sembra assurdo, ma è così e per questa ragione, confermata da molti autori peraltro, sono venti anni che la Marvel tiene questi personaggi nel cassetto e non li sfrutta. Loki: Agents Of Asgard dovrebbe continuare. Pare che la casa editrice si aspetti un innalzamento delle vendite e abbia dato alla serie una nuova possibilità. Su Spider-Man & The X-Men ci sono diversi rumors, che indicherebbero l'affidamento della serie ad un nuovo team creativo, ma le vendite sono deficitarie. In merito a Iron Fist: The Living Weapon il problema è rappresentato dalle vendite basse. Ma forse si profila una possibilità nel caso in cui Netflix sia interessata a un qualche progetto. Diversamente, chiuderà con il numero 12. Storm chiuderà i battenti alla fine di Secret War. Su questo sviluppo esiste abbastanza concordia di opinioni. Tutte queste notizie di chiusure e rilanci avranno effetto sulle collane italiane della Panini Comics, che, come abbiamo detto, il prossimo anno potrebbe cambiare proprietà. Si profila la possibilità che la Disney compri la compagnia delle figurine, che negli ultimi anni è andata bene come bilancio solo in corrispondenza dei mondiali di calcio. Non è detto che ciò implichi il siluramento dell'attuale redazione comics diretta da Marco Marcello Lupoi, ma è certo che la Marvel ha bisogno di una scossa in Italia e di un rilancio affidato ad un managment professionale come quello che attualmente sta curando con ottimi risultati la proposta della Mondadori Comics. Si ritiene, infatti, che meno politica e soprattutto meno politica di sinistra possa avvicinare alle serie Marvel tanti di quei lettori persi nel tempo per queste ragioni. L'aspirazione di molti sarebbe la costituzione di una redazione composta da un numero di persone legata alla compagnia da un contratto a tempo determinato, ponendo fine alla moda delle collaborazione tipiche delle fanzine.

4 commenti:

  1. A quanto pare, anche la Marvel americana viaggia in brutte acque. L'estrema semplificazione delle storie evidentemente non paga, senza contare i rilanci continui delle testate con dei numeri zero ogni due giorni. La mannaia sta per abbattersi su molte testate, e trovo emblematico il fatto che si chiuda quella dei Fantastici Quattro, visto che ha iniziato la storia della Marvel.
    Vorrei capire meglio una vostra osservazione: come mai dite che "la Corno con i suoi albi non ha certo dato quel lustro alla Marvel negli anni settanta e nella prima metà degli anni ottanta in Italia"? A me sembra che abbia fatto un ottimo lavoro, con le sue serie e la sua impostazione. Certo, degli errori ne ha fatti, ma da qui a dire che "non ha dato lustro" mi sembra eccessivo...senza contare che la Mondadori con la DC mi era sembrata piuttosto confusionaria, a quei tempi, a confronto della Corno. Pubblicava all'inzio Superman con il nome di Nembo Kid, e senza il logo "S" sul petto, con un formato "alla Topolino". Batman all'inizio era stato colorato interamente di rosso e si chiamava Pipistrello, con la pipistrel-mobile o pipis-mobile, e pipis-plano. Per non parlare di censure massicce e rimaneggiamenti dei disegni. I ritocchi della Corno sui supereroi, tipo gli occhi gialli dell'uomo ragno, erano roba da niente al confronto...e potrei continuare.

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    1. La Marvel si appresta a vivere una crisi molto simile a quella che investì la DC Comics verso la fine degli anni settanta, quando la casa di Superman fu costretta a chiudere più della metà delle sue collane. Sui Fantastici Quattro le tesi sono contrastanti, ma è pur vero che la serie non vende bene da anni ed è stata abbandonata dagli editor, che non l'hanno più inserita al centro dei grandi eventi. Un declino come quello di Devil.
      Riguardo alla nostra affermazione sulla Corno: i diritti Marvel furono proposti ad Andrea Corno verso la fine degli anni sessanta, dopo che il tentativo era fallito con altri editori. Il successo fu enorme quando arrivarono i cartoni in tv. Quei supereroi così umani e così apprezzati dalla sinistra. Le vendite divennero eccezionali intorno al 1976 e fino al 1980 furono alte. In media, l'Uomo Ragno vendeva circa 250.000 copie e usciva due volte al mese! Però (un grosso però) non si profittò di quella grande occasione per migliorare la qualità e il confezionamento degli albi. E così a partire dal 1982 era chiaro che il boom era finito. Corno uscì di scena e qualche mese dopo fondò la Garden Editoriale, mentre Secchi creò la MBP. La Corno trattava i fumetti come un qualcosa da utilizzare e sfruttare con pochi mezzi per ricavarne tantissimo. E vi riuscirono per qualche anno. Poi il crac. Il discorso della Mondadori è diverso. Negli anni cinquanta e sessanta non era importante sapere chi erano gli autori delle storie o l'editore americano, né tantomeno il nome. Ancora oggi Superman viene ricordato dai più anziani come Nembo Kid. Poi Mondadori lasciò il settore verso la fine del 1969 e i diritti DC passarono in mano a piccole etichette che li rovinarono letteralmente con edizioni poverissime. Oggi la Mondadori è tornata in grande stile nel mondo dei comics con edizioni finalmente professionali. Della Panini sono più importanti le possibilità che si aprirebbero in caso di cambio della proprietà. Il nuovo padrone potrebbe non ritenere conveniente continuare a tenere aperta una redazione comics, che a fronte del grande numero di titoli nel pacchetto, le vendite non sono eccezionali. Se la Disney si compra la Panini il discorso potrebbe cambiare e nel 2017 potrebbe esserci una redazione completamente diversa da quella attuale.

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    2. le notizie espresse circa il futuro di panini comics sono un fulmine a ciel sereno. proprio ieri la mia fumetteria di fiducia mi ha detto che le vendite sono diminuite invece di aumentare con gli albi a 48 pagine. in italia non siamo abituati ad avere i 48 pagine ma proprio panini non lo vuole recepire e mela qualità del package degli stessi sta peggiorando quando invece lion sta migliorando. la redazione e tutto il processo produttivo di panini è abbastanza alto, non so se convenga ad un nuovo proprietario cambiare tale catena. Marco.

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    3. Le vendite sono in calo un po' ovunque e salvo eccezioni (come Mondadori Comics, Saldapress e in misura minore Bao grazie a Zerocalcare) piangono tutti. Bonelli e Aurea sono le case editrici che denotano i cali più vistosi, come abbiamo indicato in alcuni nostri articoli. La Star Comics ha addirittura cancellato la sua linea di fumetti italiani e oggi sopravvivono solo volumi autoconclusivi, di cui nel 2014 è uscito uno solo (doveva uscire un altro volume, ma se ne sono perse le tracce).

      Riguardo alla Panini, la notizia della messa in vendita della società è vecchia. Risale al giugno 2013, pertanto non comprendiamo davvero i motivi di tutta questa sorpresa. Secondo la rivista Il Mondo, l'incarico a Noruma Europe sarebbe stato dato da Sallustro e Merloni (i proprietari della compagnia) con annessa redazione di documentazione comprovante lo stato economico-finanziario della società. Peraltro, come abbiamo spiegato nell'articolo, i risultati dell'ultimo bilancio non sono buoni a livello consolidato. Il passaggio alle 48 pagine è stato un errore. Già all'inizio del decennio la casa editrice tentò questa strada, salvo ritornare agli albi da 80 pagine dopo pochi anni. Noi riteniamo che il passaggio sia stato determinato dalla necessità di evitare l'aumento del prezzo di copertina.
      Nel corso del 2014, infatti, tutti gli editori hanno aumentato di 0,30 € il prezzo degli albi, mentre la Panini ha ridotto il numero delle pagine di alcune serie, abbassando il prezzo da 3,50 a 2,90 €. I lettori non ci hanno guadagnato perché il costo pagine/prezzo è addirittura aumentato rispetto al precedente. Dunque, un aumento di prezzo mascherato. Le vendite, ovviamente, non ne hanno beneficiato. Chi non sopportava Hulk, lo ha mollato quasi subito dopo la separazione da Devil, mentre alcune serie come quella di Iron Man davvero non hanno senso. Così come sembra autolesionista la decisione di sparpagliare le serie dei Vendicatori a destra e a sinistra. In momenti di crisi si dovrebbe puntare a irrobustire l'offerta anziché impoverirla. Temiamo che queste decisioni siano state dettate da esigenze puramente finanziarie: uscire con più testate significa aumentare il numero delle potenzialità utilità della casa editrice, offerta così su un piatto d'argento al nuovo padrone, che poi farà le sue valutazioni. Dedicheremo un lungo articolo esplicativo all'argomento, illustrando, in modo approfondito, tutti i passi che hanno portato alla nascita di Panini Comics. Alcuni particolari, mai resi noti sui forum e sui siti di settore, sono incredibili. Naturalmente, le fonti a cui attingiamo sono tutte pubbliche e riscontrabili. Se ciò non è avvenuto da parte di altri siti è perché alcuni fatti e documenti sono stati volutamente ignorati.
      Il biennio 2015-17 sarà di fondamentale importanza per il mercato italiano, che entro 24 mesi potrebbe avere un volto completamente diverso dall'attuale se talune caselle andranno al loro posto

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