giovedì 18 dicembre 2014

THE WALKING DEAD: IL NUOVO FORMATO ITALIANO E LE ALTRE MODIFICHE RELATIVE ALLA SERIE OUTCAST!

Saldapress è una delle case editrici italiane di fumetti che negli ultimi anni si è segnalata per la crescita più vigorosa. Un risultato eccezionale se si pensa alla crisi devastante che attanaglia il settore da circa un ventennio. La Saldapress nasce nel 2001 come divisione editoriale del c.d. Gruppo Saldatori, uno studio di grafica e comunicazione sorto nel 1997. Nel catalogo disponibile sul sito ufficiale si possono trovare 149 titoli tra i più importanti del fumetto americano e non. La svolta si è avuta con la presentazione del successo planetario di Robert Kirkman, The Walking Dead, che l'editore presenta già dal 2005 in volumi distribuiti in libreria e in fumetteria. Una felice intuizione di Andrea G. Ciccarelli, il deus-ex-machina di questo miracolo editoriale, che riuscì a battere tutti sul tempo, aggiudicandosi i diritti di quest'opera. In tempi recenti, la Saldapress ha piazzato un altro colpo da maestro, prendendo i diritti di tutte le altre serie di Kirkman sotto Skybound, una delle etichette della Image Comics e la nostra simpatia non poteva mancare, trattandosi di grandi appassionati di tutto quello che dalle menti di Todd McFarlane, Rob Liefeld, Jim, Lee, Jim Valentino e Erik Larsen è uscito dal 1992 in poi (anno di fondazione della casa americana). In un mercato in grande crisi come quello italiano vengono premiate due doti: il coraggio e l'intuizione. Alla fine del 2012 Ciccarelli lancia una idea che molti giudicarono folle: la proposizione nelle edicole di The Walking Dead in formato bonellide e cioè nel formato italiano 16x21 al prezzo di 2,70 euro. E' stato un successo senza precedenti. Nel giro di pochi mesi, la collana, partita come una scommessa, si è posta come leader del settore di mercato dei bonellidi con circa 12.000 copie vendute a numero! Una soglia che può sembrare piccola se parametrata a quella delle serie Bonelli, ma enorme se relazionata a quella di altri editori che escono in edicola con identico formato, che a stento raggiungono le 5.000 copie.


Molti altri editori hanno cercato di imitare la strategia della Saldapress come Rw, che ha proposto in edicola in formato bonellide serie DC/Vertigo come Fables e Y: Last Man, ma il successo di TWD non era dovuto solo al formato, bensì alla intrigante serie nata dalla fervida fantasia di Robert Kirkman, che ha saputo reinventare un genere ammuffito, l'horror. La serie ha presentato subito un problema: in America esce un solo episodio al mese di TWD di 22 pagine, mentre la collana italiana è di 96 pagine. Ogni volume italiano presenta ben quattro storie e un anno di uscite italiane equivale a quattro anni di uscite americane. Il primo numero di TWD da edicola è uscito alla fine del 2012 e oggi ha quasi raggiunto la contemporaneità con le uscite americane. E' stato necessario apportare dei cambiamenti. A Lucca Comics 2014 è stato annunciato che nel mensile da edicola, per mantenere dalle uscite americane una distanza di sicurezza minima, sarebbe apparsa una serie comprimaria, Outcast, anch'essa nata dalla fantasia di Robert Kirkman. Sebbene si tratti di una serie horror, i lettori si sono rivoltati. Tutti volevano conservare la formula monografica della serie, senza che fosse sporcata da un comprimario come sovente accade negli albi antologici proposti dagli editori nazionali che pubblicano serie di supereroi. Le alternative che si profilavano all'orizzonte erano due: passare alla bimestralità oppure ridurre il numero di pagine e il prezzo. La prima scelta è sembrata rischiosa. I lettori avrebbero mal tollerato l'idea di dover aspettare sessanta giorni prima di leggere un altro numero. E così si è ripiegato sulla riduzione del numero di pagine. A partire da febbraio 2015, in coincidenza con la pubblicazione del numero 28, gli albi usciranno ogni mese nello stesso formato precedente, ma conterranno due (2) episodi della serie per un totale di 56 pagine. Questo, che rimarrà il formato definitivo, uscirà mensilmente per tutto il 2015 al prezzo di 2,50 euro.

Ma anche in tal modo non sarà possibile mantenere una distanza stabile tra le uscite italiane e le uscite americane. La serie Usa che alimenta la collana nazionale resta sempre una. 22 pagine al mese per un totale di 264 pagine all'anno, eccettuati speciali e one-shot, mentre con 56 pagine al mese in Italia, si arriva ad un totale di 672 pagine! Il triplo delle pagine prodotte negli Usa. Così, partire da gennaio 2016, gli albi diventeranno bimestrali: 56 pagine ogni due mesi, una cadenza perfettamente in linea con quella americana, garantendo che i lettori italiani troveranno sempre in edicola ogni sessanta giorni le avventure dei loro beniamini, che hanno saputo apprezzare anche nella serie televisiva. Naturalmente, allungando la periodicità delle uscite aumenta il rischio di disaffezione dei lettori, ma è probabile che in questo caso aumenti anche l'ansia di leggere il prossimo episodio: una gioia che i lettori italiani abituati alle molli storie della Bonelli e dei suoi sfortunati epigoni, non provavano da molto tempo. E Outcast? Niente paura, la serie che doveva uscire come comprimario del mensile da edicola di TWD sarà, invece, protagonista di una collana monografica sempre distribuita in edicola che farà il suo esordio a marzo 2015. Il formato sarà il classico 16x21, ma la periodicità sarà immediatamente quella bimestrale e il prezzo sarà di 2,50 euro. Outcast sta andando molto bene negli Stati Uniti. Nella classifica delle vendite di novembre 2014, il numero 5 si è classificato al 47esimo posto con 39.967 copie. Già immaginiamo la rabbia dei membri della redazione di Panini Comics per non essersi aggiudicati i diritti di queste serie! Il numero 134 di TWD è arrivato 14esimo con 68.093 copie. Un risultato eccezionale se si pensa che i primi tredici titoli della classifica americana sono rappresentati da albi Marvel e DC legati a numeri 1 o eventi particolari. TWD, invece, non ha bisogno di questi espedienti commerciali per vendere. Il successo anche in Italia di questa serie è stato così vasto che perfino la Bonelli ha dedicato un volume della serie Le Storie al mondo degli zombie! Un fatto impensabile qualche anno fa.

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