giovedì 15 gennaio 2015

BONELLI EDITORE: PROBLEMI DI DISTRIBUZIONE IN ALCUNE REGIONI! CHE STA SUCCEDENDO A MILANO?

Sul sito della Sergio Bonelli Editore è comparso un annuncio che ha destato non poca preoccupazione in molti lettori di alcune regioni d'Italia. Sembra che dalle regioni Sicilia, Campania e Toscana abbiano chiamato alla redazione milanese per segnalare il mancato arrivo degli albi noti come Tex Nuova Ristampa 367, Julia 196, Zagor/Zenith 645 e Adam Wild 4. Il motivo è stato attribuito a un non meglio specificato disguido con la distribuzione in via di risoluzione. O così pare perché mentre Julia 196 dovrebbe arrivare a breve in Toscana, ma non è stato precisato il quando, la situazione in Campania e Sicilia richiederà più tempo per essere risolta. Viene indicato il periodo compreso tra la fine di gennaio e addirittura l'inizio di febbraio! Per ovviarvi si invitano i lettori a richiedere la collaborazione delle edicole, ma difficilmente ciò eviterà la perdita di questi numeri da parte dei fan. E' la prima volta che si verifica un problema di questo tipo. E' il caso di ricordare che l'azienda che distribuisce gli albi della Bonelli nelle edicole è la Press-Di, che è parte del gruppo Mondadori di proprietà di Silvio Berlusconi. Molti lettori non immaginano che a portare Dylan Dog nelle edicole sia una azienda che fa capo al leader di Forza Italia, partner di Matteo Renzi con il Patto del Nazareno e considerato nemico storico della sinistra italiana. Soprattutto se si pensa che Dylan Dog è considerato un personaggio a fumetti di sinistra, anticlericale e sulla base delle innovazioni recenti imposte dalla cd. nuova supervisione, anche estremista con i chiari riferimenti alle idee del comunismo, alla rivolta delle masse operaie e altre manifestazioni più che anacronistiche che si sono lette negli editoriali e nella storia del numero 339. Il culmine del malcontento popolare si è raggiunto con il numero 340 dove si è appreso, tra il serio e il faceto, che il vero nome di Bloch era Sherlock Holmes! Non è chiaro se si sia trattato di una trovata irriverente degli autori oppure di una manovra per attirare l'attenzione su un fumetto in gravi difficoltà e caratterizzato da un rilancio che finora ha raccolto più critiche che apprezzamenti. Nel numero 341 sarà presentato il nuovo nemico di Dylan Dog, tale John Ghost, che sembra essere stato ripreso dal personaggio di Raoul Silva in Skyfall del 2012. Il titolo, Al servizio del Caos, è tipico di un film di James Bond. Il Caos dovrebbe essere ciò che nei film di 007 rappresenta la Spectre e non è un caso se il nuovo film di James Bond, in uscita a novembre 2015, si chiamerà proprio 007 Spectre! Tra qualche giorno potrete leggere sul nostro sito la recensione del numero 340 intitolato Benvenuti a Wickedford, già seppellita di critiche in rete sui forum e social network vari e assortiti.
 

In generale, ciò che alla Bonelli manca in questo periodo è una politica moderata di adeguamento ai tempi. Una massiccia americanizzazione, anzi una marvelizzazione, perché molte idee sembrano tipiche delle strategie commerciali della casa editrice dell'Uomo Ragno e soci, che non piace ai lettori tradizionali. E sembra che ogni trovata sia orchestrata più per attirare l'attenzione sulle polemiche che sui reali contenuti delle storie che continuano a non piacere. Pochi giorni fa è stata diffusa una vignetta proveniente da un futuro numero di Orfani, la prima serie Bonelli realizzata interamente a colori, che ha fatto molto discutere perché mostrava tre adolescenti che dormivano con le gambe attorcigliate, denotando atteggiamenti morbosi e malcelatamente sessuali. Molti fan si sono indignati anche perché far vedere una vignetta di un numero che uscirà tra circa tre mesi implica, per conseguenza, che i personaggi in questioni non moriranno fino a quel numero. Orfani rappresenta un futuro apocalittico in cui la violenza e la morte dei protagonisti è dietro ogni pagina. Tra l'altro questa serie è stata giudicata un flop a fronte dei circa 3 milioni di euro stanziati per la realizzazione delle prime due stagioni. Secondo i dati ufficiosi che sono circolati in rete in queste ultime settimane, le vendite della serie sarebbero di circa 25.000 copie, un risultato molto lontano dalle 50.000 copie che gli autori si auguravano in interviste pubbliche rilasciate poco prima della sua uscita. Poi i tentativi di lanciare la nuova serie di Adam Wild, che non sembrano essere stati coronati dal successo: tranne qualche commento sparso ogni tanto, l'ennesima serie storica della Bonelli non sembra avere bucato lo schermo, come si suol dire. Troppo lontana dai gusti dei giovani d'oggi, che in fatto di storia sono a digiuno a differenza di quelli delle passate generazioni che quelle avventure ricordano per i tanti sceneggiati storici che trasmetteva la Rai dei tempi d'oro. Sempre in questi ultimi mesi, sono stati fatti tentativi di esportare negli Usa alcune serie della Bonelli come Magico Vento e Zagor. In entrambi i casi, la testa di ponte è rappresentata dalla Epicenter Comics, una casa editrice indipendente con sede a San Diego sotto la presidenza di un certo Igor Maricic, ma non è da escludere che dietro ci sia la Panini, che gestisce e rappresenta all'estero la Sergio Bonelli! E qui verrebbe da domandarsi se la casa editrice milanese e quella modenese siano realisticamente concorrenti, visto che quando l'accordo venne raggiunto nel 2010, Marco Lupoi dichiarava: Siamo orgogliosi di avere stretto questo accordo con Sergio Bonelli Editore e di diventare gli ambasciatori nel mondo di una delle più grandi scuderie di eroi mai creati! Perché una casa formalmente concorrente della Bonelli dovrebbe agire come sua ambasciatrice nel resto del mondo? Alla fine, non è stata spiegata la ragione di questi problemi di distribuzione, né da chi siano stati provocati, né se vi sono garanzie che non si riproporranno in futuro, ma sta di fatto che per i lettori delle regioni citate, i numeri suindicati possono considerarsi persi. Difficilmente, infatti, le edicole si preoccuperanno di salvaguardare ciò che considerano dei giornaletti. Molto più semplice comprarli tra qualche mese nell'usato a 0,50 € al pezzo.

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