martedì 20 gennaio 2015

DYLAN DOG DI NUOVO NELLA BUFERA: UNA TAVOLA DI DALL'AGNOL SCATENA L'IRA DEI LETTORI IMPAZZITI!!!

Dylan Dog n. 342 uscirà a febbraio 2015 e finora, benché non sia ancora uscito in edicola, ha generato molte polemiche per quanto riguarda la copertina ritenuta da molti praticamente identica a quella del numero 71 intitolato I delitti della mantide. Oltra a tale particolare, i due angeli bambini ai lati della figura in una rappresentazione anticristiana con toni non nuovi per il fumetto. Oggi è scoppiato un nuovo motivo di polemica feroci. Una immagine in anteprima di questa storia, in cui si vede Dylan Dog che bacia una ragazza con una postura sessuale, ma il problema rilevato dai lettori dell'Indagatore dell'Incubo, la cui cultura non è certo brillante, è stato un altro: il disegno, non proprio eccezionale di Dall'Agnol, almeno secondo il nostro parere. Uno sperimentalismo che le menti deboli potrebbero non ritenere adeguato per questa serie che, con la sola eccezione del numero 340, non ha brillato dal punto di vista artistico. Finora sulla pagina FB della Bonelli pochi commenti. Nove in tutto. Concisi e positivi. Non appena l'immagine è stata postata su una pagina Facebook è scoppiato il finimondo. Dopo una decina di brevissimi e positivissimi commenti arriva un lettore che non se l'è proprio sentita di unirsi al coro e ha sbottato tutto il suo malcontento, forse conscio della deriva che la serie sta prendendo da qualche mese. Ecco il post: Stavo per scrivere che non riuscivo proprio a capire l'involuzione del tratto di Dall'Agnol. Sono un vecchio di quarant'anni e mi sono riapprocciato al suo disegno con il numero dal titolo Sulla pelle e quando ho letto l'autore, mi so chiesto: Ma che davero?. Mi ricordavo "Il buio" e questo mi sembrava un autore completamente diverso. Prima di scrivere un mucchio di critiche del cazzo, sono andato a leggere su Wikipedia e ho letto dei problemi alla vista che giustificherebbero parzialmente la cosa. Roberto, che gli è successo (sempre che si possa dire eh, non è mia abitudine farmi troppo i fatti degli altri)? Inutile dire che gli altri utenti che, abitualmente, postano solo commenti positivi, non l'hanno presa bene e hanno formato una coalizione contro il malcapitato dissidente. Voi cosa ne pensate? Vi piace il tratto di Dall'Agnol? A noi  no. Per niente. Restiamo ancora della opinione che in casa Bonelli gli artisti migliori vengono assegnati quasi sempre a Tex. Sotto i commenti degli altri utenti, che hanno risposto all'utente dissidente uscito dai ranghi!
 

Dall'Agnol giovane acerbo?! Se vabbè" cosa? O hai problemi alla vista anche tu? È autodidatta se non sbaglio... ha un segno indefinibile, diverso da tutti gli altri. Sono contento che sia ormai una colonna della serie, mi è mancato nei suoi lunghi anni di assenza (dal 122 al 180 e qualcosa). Andrea, vai a guardare le opere giovanili di Picasso e poi la Guernica. C'è stata un involuzione oppure l'autore ha deciso che voleva raccontare qualcosa che andava oltre il primo impatto visivo? A parte che non stiamo parlando di Picasso, quindi il paragone mi sembra azzardato... Ragazzi, non rompetemi i coglioni dai. Ha cambiato tratto nettamente, ho letto che ha problemi alla vista e il disegno è cambiato evidentemente di conseguenza. Ho chiesto a Recchioni se si poteva sapere cosa fosse accaduto, non ho detto "CHEMMERDA" (anche se a me non piace). Ce la fate? E aggiungo pure che allora a me piaceva di più da giovane. O mi dovete scassare il cazzo? Per sapere eh, se no me ne vado subito che non ho voglia di litigare coi fanboy che non riescono a distinguere il nero su bianco. Il suo stile è cambiato molto dai primi numeri - ad es. la mummia - magari anche per i problemi alla vista, però rispetto all'ultimo numero disegnato dall'artista, piuttosto stilizzato, lo schizzo qui sopra mi sembra invece ben definito e non mi dispiace affatto. Andrea Della Calce Maucieri, a parte che il tuo linguaggio da bar dello sport é un po esagerato... Si sta esprimendo un parere e se qualcuno non la pensa come te non mi sembra normale che lo si debba prendere a parolacce... Sono due tratti completamente diversi, quello da giovane e quello maturo... Entrambi belli, il mio gusto personale é che preferivo il primo (quindi ti do in parte ragione). Anche Amedeo Modigliani disegnava le persone coi colli lunghi per problemi alla vista, oppure avrà lavorato con altra gente che ha influenzato il suo tratto. Aggiungo usando il tuo linguaggio. Saranno cazzi suoi! Basta che continua a deliziarci con le sue vignette stupende! Il mio linguaggio sarà esagerato. Ma almeno scrivo in italiano e senza errori grammaticali. E ribadisco: ho fatto una domanda a Recchioni. A me della Guernica e di Picasso, che cazzo me ne frega? Ho detto che fa cagare? Sapete leggere o guardate solo 98 tavole di vignette al mese? Volete che scriva È UNA MERDA e finiamo nel solito cazzo di flame di Facebook tra fanboy e trolloni?

Ho fatto una analisi, ho chiesto spiegazioni (A NESSUNO DI VOI MI PARE, MA CON UN DESTINATARIO BEN SPECIFICO). Che cazzo avete di sbagliato nel cervello? Dove vi si rompe il concetto di operatori logici? In quale parte del corpo? IL SUO STILE È CAMBIATO E MI FA SCHIFO AL CAZZO. Commentate questa, banda di rompicoglioni. Visto che hai studiato all'accademia della crusca, mi sapresti dire il mio errore grammaticale? E anche ad Oxford a quanto pare, dati i modi... Monsignor Della Casa! Ma vai a cagare. L'educazione non si compra, lo Zanichelli si! Stammi bene! E il primo troll l'abbiamo perso per strada. Che manica di gente rompicazzo che c'è al mondo, diosanto. I migliori sono quelli che vogliono polemizzare verbalmente e poi scappano con "AH, ma l'educazione". Educazione è per esempio, non rompere i coglioni al prossimo quando non si è interpellati. Argomentare delle proprie tesi con la volgarità è la chiave per ottenere risposte, Andrea. Continua così. Altri due post forbiti e d'alto lignaggio e ti compro personalmente dei biscotti. Ma oggi è la giornata delle persone col DNA incasinato? Io ho argomentato, primo post. Punto. Ho chiuso con una domanda non rivolta a nessuno di voi (e alla quale, infatti, nessuno ha risposto). Le prime due risposte al mio post? Sevabbehciao e Laguernicapicasso? Mi state prendendo per il culo? Al prossimo, se vuoi, scrivimi in PVT così ti passo l'indirizzo per i biscotti. Avanti il prossimo col ditino e la morale, forza. senti, prendi Hugo Pratt se ti serve un paragone più facile da cogliere. Prendi Una ballata del mare salato e poi prendi Muh, e dimmi dove il tratto è più ricco di particolari, più incline al realismo e ad uno studio della fisionomia. Ora, posto che Pratt ci ha visto benissimo fino alla fine possiamo dare per scontato che la sua semplicità, il suo rendere con un tratto ed una lineetta quello che prima faceva con 10 è una scelta precisa. Perché il fumetto NON è un cazzo di fotoromanzo, e io magari apprezzo l'autore che cerca di trasmettermi una sua peculiarità, che voglia lasciare libera la mia mente di completare, aggiungere quei dettagli mancanti. Ora è più chiaro che c'ho messo a caso pure una parolaccia efficace? Quanta violenza può scatenare una semplice immagine... non ho parole. Ah, se non vi moderate vi blocco e 'sti cazzi. intanto però il tuo Dylan magrolino senza pettorali pompati non lo avrai mai!

Allora niente, io ho cercato e l'ho letto su Wiki. "Parallelamente prosegue la sua attività su Dylan, serie della sua consacrazione artistica per cui lavora ancora attualmente. Enormi problemi alla vista però lo hanno costretto a ridurre al minimo l'attività; ora il bellunese sta muovendo i primi passi come sceneggiatore. L'americano Adam Pollina lo include tra i disegnatori che più hanno ispirato il suo stile." Grazie per la risposta. Ho sbagliato a usare il sostantivo "involuzione" perché evidentemente ha determinato quale fosse il mio giudizio. A tutti gli altri, mi scuso per i toni. Mi è girato il cazzo che un post comunque "articolato" (nel bene e nel male) come il mio venisse liquidato con un "vabbehciao". Avessi scritto "CHEMMERDA", allora sì. Su Wiki è sbagliato. A posto, hai anticipato il mio post. Non è l'immagine Michele. E' la forma. Uno può pensarla come vuole e Facebook rappresenta questo paradigma. L'educazione non si compra al mercato, anche se questo tizio deve aver creduto che si potesse trovare lì. Un maleducato come ne ho visti pochi. E vuole pure una risposta Andrea Della Calce Maucieri. a vedere questa immagine fatico a pensare che abbia problemi alla vista, anzi, fatico a pensare che abbia problemi. Ma è una vignetta del prossimo Dylan? Perché ho visto che usa anche pennarelli colorati ( che ovviamente in stampa si perdono). P.s. Classe. La ricerca di Dall'Agnol è sempre più interessante e fortunatamente è lontana dal fermarsi. E il disegno, poi....: a parte la figura femminile, l'anatomia di questo Dylan fa davvero paura. Da applausi. come avevo già commentato nel caso di "Sulla pelle" io lo preferisco moldo di più ora che prima, uno stile adatto al nuovo corso di Dylan, fuori dagli schemi. Ok: Chi parla di involuzione prende un grosso granchio: le "paurose" anatomie di queste due figure, non sono cose che sanno fare tutti, anzi, e parlano chiaro di come Piero sia molto lontano da una involuzione. un reale processo di Involuzione include principalmente il non saper più disegnare come prima... incominciare a disegnare non più bene, nettamente peggio..... ma non è questo il caso. Certamente il Dall'Agnol di venti anni fa e ancora di più quello dei primissimi albi di Dylan, era un autore che andava parecchio incontro al lettore, in termini di comprensibilità e chiarezza, di gradevolezza del segno. E il Dall'Agnol di oggi questo non lo fa, (probabilmente non gli interessa, che abbia torto o ragione) e fin qui ci siamo. Ma era un disegnatore, sotto l'aspetto del disegno, molto più acerbo.

Adesso siamo di fronte d un disegnatore caratterizzato da una resa grafica certamente meno comprensibile per molti, ma anche da una maturità di disegno gigantesca, allo stesso tempo. Alla luce di ciò, Mi spiace essere lapidario, ma chi parla di involuzione, non capisce un tubo. hai perfettamente ragione. è meno accessibile, ma è maturato davvero tanto. questo disegno è incredibile. Mi risulta difficile pensare che possa essere meno accessibile una cosa come questa qua sopra. È oggettivamente meravigliosa in tutto. Sicuro trovo difficile pensarlo perché ho una certa "cultura" visiva, ma diamine...non aggiungo altro che ho parlato anche fin troppo. Torno a guardarla in silenzio. è meno accessibile nel senso che non è uno stile "piacione" . ma è meglio cosi. ricorda che il pubblico non ha mai ragione. Francesca: è quello il punto: Dei disegnatori, o comunque, dei fruitori che hanno accumulato una consistente cultura visiva, e hanno conseguentemente un raggio più ampio di gradimento, tendono ad apprezzare più facilmente roba come questa. Fruitori che hanno una esperienza visiva più limitata, sono molto più restii ad apprezzare questo genere di stili. Non voglio minimamente fare un discorso di classse snob, perchè non lo è; ma le cose stanno così. avevo capito cosa si intendesse, solo che sebbene possa capirlo non lo comprendo. A mio avviso ci sono cose che vanno al di là del gusto personale: ad esempio uno stile di solito potrà non piacermi ma a seconda della persona e a quello che trasmette è probabilissimo che mi colpisca e mi piaccia moltissimo. Certe cose non hanno confini, limiti o soggettività, e secondo il mio modo di vedere, una di queste è proprio qua sotto. a mio modesto parere ha centrato esattamente il punto ! Concordo pienamente con il paragone di Picasso che qui in questo specifico caso calza a pennello ! Il cambio di stile di Dall'Agnol avvenuto tra il 97-98 non è affatto dovuto a fantomatici problemi alla vista, ma bensì ad una nuova ricerca del tratto ,a nuovi esperimenti, sclete probabilmente più legate ad una sua ricerca personale che a causa di altri fattori. Un disegnatore di fumetti o comunque un artista non è affatto come una macchina preimpostata,se ad un certo punto della sua carriera un disegnatore che era arrivato al suo livello decide di cambiare stile bisogna solo rispettare la sua scelta ,che essa ci piaccia oppure no.

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