lunedì 5 gennaio 2015

DYLAN DOG: RILANCIO DISASTROSO! DOPO LE CRITICHE ECCO LE DICHIARAZIONI DI ABBANDONO DEI FAN!

Dopo le pesanti critiche di questi ultimi mesi sul rilancio di Dylan Dog, iniziano ad apparire in rete le prime dichiarazioni dei lettori che affermano di avere o stare per abbandonare la lettura della serie creata da Tiziano Sclavi nel settembre 1986. Le critiche sono cominciate all'indomani dell'uscita del numero 337, che ha presentato una storia fuori continuity, in cui protagonista non era il Dylan Dog di oggi ma un suo clone del futuro. Una storia piena di riferimenti a film dell'orrore o di fantascienza noti, che hanno determinato un profondo senso di stanchezza. Il numero 338 di ottobre non è stato da meno, mostrando il pensionamento dell'ispettore Bloch e suscitando le ire dei fan storici della collana, che non hanno capito la necessità di questa mossa apparsa ai più disperata. Che l'ex-ispettore non esca di scena è stato subito evidente, ma si può pensare che un cambiamento di ruolo di un personaggio renda le storie più interessanti? Il numero 339 è stato il più filo-comunista uscito finora con chiari riferimenti alla lotta di classe, alla incitazione alla rivolta delle masse operaie e una storia dai contenuti privi di interesse se paragonate alle classiche storie dell'Indagatore dell'Incubo. Critiche a pioggia sono arrivate anche dai siti e dai gruppi di Facebook che, di solito, sostengono la collana senza se e senza ma. Il numero 340 si è rivelato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Una storia priva di contenuti e senza mordente, che ha strizzato l'occhio a scene già viste in molti film dell'orrore, ma che, alla fine, ha fatto arrabbiare di più i lettori per il nome di Bloch, che si chiamerebbe Sherlock Holmes! Un confine è stato superato e molti fan si sono adirati, soprattutto dopo avere appreso che l'idea sarebbe riconducibile a Tiziano Sclavi. Circostanza ritenuta da alcuni poco credibile, come se fosse il tentativo di scaricare la responsabilità su altri. Al di là di questi colpi di scena, che hanno avuto il merito di riaccendere le discussioni su un personaggio che si stava spegnendo nell'indifferenza, è sembrato che il comune denominatore delle storie fosse il livello molto basso delle storie e delle sceneggiature. I disegni non sono sembrati da meno, salvo quelli del numero 340 di ottimo livello. Nel complesso un vero disastro, reso ancora più amaro dal recente aumento del costo di copertina di 0,30 €. Attualmente, Dylan Dog costa 3,20 € e alla luce di tutti questi motivi di insoddisfazione gridati dalla rete, è difficile pensare che molti concedano ulteriori possibilità alla nuova supervisione della collana. Il comune denominatore sembra essere quello di creare un motivo di polemica e di discussione su ogni uscita, in modo da spingere i lettori a comprare l'albo non appena esce in edicola e a quelli che, perplessi, chiedono spiegazioni in rete, si ribatte con attacchi e critiche. Quando il diritto di critica dei lettori viene messo in discussione a questi livelli significa che la tensione è molto alta e quello che dovrebbe essere un pacifico confronto tra le parti si trasforma in una guerra senza esclusione di colpi che non porta conseguenze positive per la collana. Il lettore si adira e smette di compare la serie, che comincia a calare vistosamente. Da ultimo si sono scatenati nelle discussioni dei gruppi Facebook dedicati a Dylan Dog i watch dog, i cani da guardia, che hanno il compito di attaccare gli utenti che manifestano idee contrarie o critiche alla nuova gestione. Una circostanza che permette di capire il momento di grande fibrillazione in cui versa la serie. Si profila l'idea che solo il ritorno alle sceneggiature di Tiziano Sclavi potrebbe invertire la tendenza negativa e unificare il fronte dei lettori e alla designazione di una nuova supervisione che potrebbe riportare la serie su binari più consoni e in linea con la sua tradizione. Mauro Boselli e Carlo Ambrosini i nomi più gettonati in rete. Nei gruppi è guerra aperta e cominciano ad arrivare le prime dichiarazioni di abbandono in attesa di tempi migliori per la serie. A dimostrazione del grande malcontento, oltre a videorecensioni negative, i giudizi più drastici sono apparsi sulla pagina ufficiale.
 

Ecco i commenti con le dichiarazioni di abbandono della serie. Dylan non mi piace più ecco! Credo di abbandonarlo, il nuovo corso non mi convince, non mi è piaciuto. Poi vedendo il nome BUFFISSIMO di Bloch. Se è per questo, Dylan non è più quello di una volta da almeno un decennio. E non ci sarebbe nulla di male, se le storie fossero state buone. A parere mio, ogni tentativo di riportare la qualità alla serie è bene accetto. E parlo di storie e disegni. Per il nome di Bloch, sono stato felice che si siano decisi a dargliene uno, ma dico anche che non mi piace. Come dici tu, è buffissimo, e la risata di Dylan dimostra che gli autori sono consapevoli di questo; ed è anche vero che qualsiasi altro nome non avrebbe scaturito alcun effetto sul lettore. Qui il nome (scelto da Sclavi) ha fatto arrabbiare, indignare, ridere e c'è a chi la trovata particolare è piaciuta. d'accordissimo con te! bravo Giorgio, questo nuovo DD anche a me nn piace, e non sto comprando più nessun albo. Tutto ció accade perché D.D. doveva finire per mano di colui che lo aveva creato; é così che i personaggi diventano leggenda. Ma Sclavi ha ritenuto di fare diversamente, permettendo questo obbrobrio. Difatti l'ho abbandonato da 10 anni esatti. Vorrei fare a meno di acquistarlo ma non ci riesco. io lo continuo a leggere, ma se devo essere sincera: ANNOIATA E SVOGLIATA! Io me lo sono imposto...probabilmente non sono un vero appassionato, ma per quanto mi riguarda non aveva più senso continuare...mi sono dedicato ad altro! La passione per gli albi storici resta sia chiaro. quella sul nome di bloch è una simpatica gag, nulla di più, che richiede (e merita) l'applicazione del meccanismo della sospensione della credulità (più facile pensare a dylan che soffre di impotenza e ipospadia piuttosto che accettare una sua ignoranza in merito al nome di bloch che avrà letto e ascoltato milioni di volte da agente, da amico, sui media eccetera). Ciò detto, lo leggo dal 1986 e continuerò a farlo, le belle storie, a volte ottime, non sono mai mancate, con sclavi negli anni 90 così come in seguito, sinora sto apprezzando parecchio "il nuovo corso". la sfida non è aggiornarsi ai tempi (dyd è sempre stato avanti) ma invecchiare. Concordo nn riesco più a leggerli. Sono così affezionata a D.D. che credo non lo abbandonerò mai, devo ancora leggere l'ultimo numero... Cmq. Spazio Profondo non mi era piaciuto e neanche segnava l'inizio vero del nuovo corso, invece i 2 numeri successivi mi sono piaciuti e mi hanno convinta. Posso fare il pesantone ed il qualunquista? Da dopo il numero 100 è tutto nammerda. Se dite il contrario inizio a postare le foto dei marò. Per me i numeri dopo il 100 non fanno tutti schifo, anzi! Del resto concordo su chi dice che la magia in molte storie sia svanita. Anche nei primi 100 c'erano storie che non mi convincevano... Più che altro non mi piace la menata che i "Veri Mostri" sono questo o quello o tutto ciò che è svenevolmente moralista. Paola Barbato ha scritto tra le migliori storie, PER MIO GUSTO. questo è quello che succede quando si danno le redini a un mitomane presuntuoso e sopravvalutato come Recchioni. Nella sua carriera ha sempre partorito storie mediocri e sta continuando con la mediocrità come curatore della serie. Anche io ho abbandonato senza rimorsi. dopo una decina di anni di " accanimento terapeutico " ( comprarlo senza esserne entusiasta ma sempre con la speranza che ritornasse a piacermi ) l'ho mollato senza rancore. Ho smesso di leggere "regolarmente" dylan dog con il numero 200 e, personalmente, ho smesso con 100 numeri di ritardo. quanti sono quelli come me che dal 1986 continuano a seguirlo con gusto? Perché trovate strano l'uso del nome di Bloch, Sherlock Holmes e non quello del personaggio Groucho? 

La cosa più strana di bloch è che ne conosciamo l'età (nel 1946 era già in servizio) ed è andato in pensione solo nel 2014. mesmerizzato anche lui? chissà se qualcuno della redazione di DD riesce a leggere questi commenti, e così che mediti un pò sulla nuova piega che ha preso.Non ci piace e mi sembra che siamo abbastanza tanti. Io trovo le critiche un po' eccessive sinceramente. Forse è vero che con l'andare del tempo si è persa la schiettezza un po' truce delle origini ma DD ha sempre mantenuto la sua dignità e onestà! Relax e buon 2015. diciamo che per la prima volta dyd è in mano a uno staff di lettori cresciuti con dyd. un po' come quando tim ripper owen entrò nei judas priest. poi, certo, potrà funzionare o meno. ma infatti, le vendite sono calate di brutto.Per quello stanno cercando in tutti i modi di recuperare un po'. Mi chiedo perchè, se DD non vi piace più, continuiate ad esserne fan su face. Aderite, o create, gruppi tipo Dylan e i primi 100 e bom. Il fatto che non lo compriate più, che continuiate a dire che è morto, finito, ecc.. non interessa a chi il personaggio lo segue ancora. I vostri pareri sono inutili. Opinioni... Come dicevo, io lettore da 1986 e storie bellissime ma anche bruttisime (sclavi si autostronca il tagliagole per dire anche nel fortemente biografico "non è successo niente" ce ne sono prima e dopo il numero 100, imho. io sono circa 10 anni che, mio malgrado l' ho abbandonato.non mi piacevano più le storie,a mio parere ha perso.ogni tanto ho preso qualche numero e sono sempre rimasta delusa. Comunque che bello vedere discussioni civili e costruttive, amministro un gruppo dedicato alla Playstation, non vi dico il caos! È bello avere a che fare con persone e non bestie tanto per cambiare! A me l'albo 340 non è piaciuto. Del nome di Bloch sinceramente non me ne importa niente dato che non è assolutamente rilevante; quello che invece mi ha lasciato perplesso è l'enorme lentezza della prima parte del fumetto. Saranno i dialoghi pesanti che devono introdurre qualcosa, ma non si può arrivare a metà albo senza alcuna azione decisiva. Seconda cosa, il ritorno alle origini tanto propugnato non può fare a meno dello splatter: si è visto poco o niente, ed il cattivo sembra una banale comparsata. Ultimo punto: il tipico citazionismo di Recchioni è stato proposto in maniera pacchinana, ed il tentativo di fare una scena surreale alla mo' di Sclavi con Groucho si è rivelato ridicolo. Si parla di ritorno alle origini, ma Groucho viene sempre relegato ai margini della storia, quando prima era spesso presente. Giudizio finale: n°340 noioso. Il clima patinato nei rapporti sociali e nei dialoghi del villaggio di bloch mi ha fatto pensare all'inizio a una cosa volutamente stucchevole e sopra le righe. Pensavo al video di black hole sun dei soundgarden. Aspetto che però non è stato sviluppato. Così come le potenzialità del freak (a conti fatti un soggetto scontato e monocorde). Soggetto che avrebbe forse meritato uno speciale e più pagine (esempio... La musica dell'antagonista teneva in stato di ipnosi il villaggio, la copertura perfetta, o qualcosa di simile). Peccato, occasione sprecata. Dylan Dog comincia la sua lenta caduta dal 101 in poi... E quanto mi costa dirlo. Sono un fanatico collezionista dal 86. Eheh come dicevo, non concordo... Tanti bei numeri anche dopo. E brutti prima. Certo il tempo passa. Son 30 anni. Fa quasi paura scriverlo. Si si certo. Non voglio dire che tutto dopo il 100 fa schifo, credo solo che sia stato dato il massimo fino a quell'indimenticabile evento. È stata una tappa. Ma per esempio ho preferito il 200, in piena "epoca barbato".

E in tempi recenti le cronache dal pianeta dei morti piuttosto che lo speciale "la bomba" capaci di reinventare il futuro di dyd e dei suoi tanti universi, strizzando un occhio al passato che più classico non si può. Non vorrei mai sostenere chi si lamenta a prescindere, ma uno può lamentarsi della routine e lamentarsi anche dei cambiamenti, se i cambiamenti non gli piacciono, non ci vedo nulla di strano. Le alternative non sono mai soltanto due, e se non ti piace né questo ne quello allora vuol dire che non t'accontenti mai? Qualcuno magari si aspetta che dyd torni semplicemente a mettere paura, e di tutto il resto se ne frega. Cosa è successo? Finalmente un commento moderato e senza astio o rancore (nel gruppo ne trovo tanti rancorosi)! Condivido la tua opinione: anche io mi sono fatto due risate con il nome di Bloch. E ripeto che a me questo nuovo corso non dispiace affatto. fraintendermi, viva i gusti vari! Se a te una storia, un cambiamento, una routine non piace, nessuno ha il diritto di criticare i tuoi gusti. Ma rimangono i TUOI gusti. Una cosa è dire "A ME FA CAGARE", un'altra è dire "FA CAGARE". Ecco, chi dice "FA CAGARE", a me fa cagare. Su questo concordo in pieno, e anche sulla tua lettura dell'ultimo numero, in alcune cose mi ritrovo. Figurati che io ho smesso di seguirlo quindici anni fa, adesso ho ricominciato, incuriosito, e per ora sospendo il giudizio. Cmq, piaccia o no, finora la storia più inquietante del nuovo corso è quella di Recchioni. I cambiamenti han bisogno sempre di un rodaggio mentale di chi scrive e di chi legge . Mi è piaciuta la calma apparente di bloch , meno le forzature sul nome e sul cugino della fidanzata che come un miracolo e ' il suo vecchio e sbalestrato assistente ... Bravo NIZZOLI ai designi ... Medda ha retto bene il Ritmo narrativo ma è caduto un po ' nel finale un po' troppo irreale quasi si volesse per forza avere un super mostro da esibire . Credo che se il freak/ violinista si fosse rivelato un cannibale pieno di rancore lo avrei prefereto . Comunque la sufficienza piena lo merita questo numero 340 .. Anche con la consapevolezza che non è facile stupire il lettore dopo tante uscite editoriali .... ( molto). Più facile con personaggi come tex e diabolik che seguono sempre uno schema ben definito ). è normale che non hai capito, i nuovi Dyd vanno letti al contrario come i manga e escono fuori canzoni dei led zeppelin , messaggi comunisti e blasfemie religiose .Anche un pò di razzismo , Adrian era un ragazzo di colore mangiato da un polipo albino. Ooh finalmente delle critiche sulla trama! Anch'io ultimamente noto un uso molto strano di Groucho, come se diversi autori ne avessero le palle piene di lui e lo inserissero solo per contratto. Sulla poca verosimiglianza, sono sicuro che ne troveremmo anche nei primi cento numeri. Però... anche a costo di sembrare monotematico, mi spiegate perché solo i lettori di Dyd sono così pignoli? Zagor fa da decenni le cose più assurde e i suoi lettori non si lamentano mai (almeno a leggere i vari gruppi). Dragonero è perfetto? Adam Wild è perfetto? (Secondo me sì) Martin Mystere ha trame plausibili? Però se andate sui loro gruppi non vedete tutto questo accanimento su tutto. Diciamo la verità. È inutile che ci giriamo intorno. Secondo me la maggior parte dei lettori della prima ora voleva che la serie si chiudesse con il num 100. Io leggo Dyd e parlo di Dyd. Qui non si tratta di assurdità o poca verosomiglianza ma di una pochezza disarmante. Qualcuno fa il furbo e cerca di nascondere questa pochezza "distraendo" il lettore su temi secondari come il nome di Bloch (ed infatti la gente di questo parla). Luca Cremonini son gusti, a me è sembrato un fastidioso stacco pubblicitario. Ah, e la battuta che mi è sembrata più simpatica è stata quella del giudice sull'alta definizione. Adam Wild È un fumetto d'autore. È un vero capolavoro. Del resto l'autore è Gianfranco Manfredi.

I lettori di DyD sono pignoli perchè vogliono leggere un fumetto profondo con aspetti tipici del fumetto d'autore. Caratteristiche che Dragonero, Adam Wild e Zagor si sognano seppure rimangono buone letture. per me Daniele la gente era abituata a storie meravigliose, poi con il declino dal 150 in poi si era stufata , me compreso.Con tutta la pubblicità della nuova fase si aspettavano storie belle da subito e non tra qualche mese quando tutti i personaggi nuovi saranno inseriti.Per questo adesso si critica così tanto.Appena le storie riprenderanno la scena principale e i personaggi saranno secondari saremo tutti contenti. Daopo 2 anni, incuriosito dalle polemiche, ho preso dyd, perchè dare giudizi a scatola chiusa non è di utilità. Che dire. 90 e passa pagine di puro vuoto 70% incentrato su Bloch che fa giardinaggio, arrivi alle ultime 10 pagine sembra che gli autori mettano roba a caso frettolosamente come per dire "ah già si, l incubo! cavolo, abbiam finito lo spazio, buttiamoci dentro l omicida a caso senza un perchè così magari non si nota che la storia va a parare nel nulla cosmico"... Ora si che son sicuro di non comprarlo più.... Ps: leggendo il nome Miley e vedendo la pettinatura, anche io ho subito pensato alla Cyrus. Poi si assiste a veri e propri litigi tra autori e lettori. All'inizio dell'albo Dylan è trattenuto da Carpenter. E' la continuazione di un'altra storia? No, é che non sapevano come riempire le prime 60 pagine. No. Serviva per continuare a mostrare il conflitto tra Dylan e Carpenter e anche per anticipare la tavola finale con Jenkins. Comunque sceneggiatura perfetta. Ancora Daniele... A breve il vero nome di Groucho ... Che ovviamente Dylan non conosce. molto più probabile che in 600 avventure Dylan, pur sapendo il nome di Bloch, non lo avesse mai usato. A scanso di equivoci , so chi sei grazie per tutto quello che stai, state facendo ma come ho scritto altrove si sarebbe potuta svoltare in altra maniera la grande rivelazione. Non cominciamo con la tiritera dei lovers ecc. ... ho già spiegato come si possa rilevare un'incongruenza logica . P.s. un grande "lover" in un'altra discussione non ha contestato nel merito la mia posizione ma ha aggiunto che l'irrealta' fa parte del mondo dell'ex old boy. Quindi riassumendo, sebbene Bloch non glielo avesse mai rilevato , ovviamente Dylan lo conosceva, mettiamo sin dai tempi di Scotland Yard, e la sorpresa nel sentire appellare il padre putativo Sherlock dipenderebbe dal fatto che nel suo nuovo ambiente l'ex ispettore sarebbe diventato più espansivo anche grazie al ritorno di scalpitii testosteronici? Io dico questo, Francesco. Fai un appunto: è ridicolo che Dylan non sapesse il nome di Bloch. Io ti rispondo che era ancora più improbabile che pur sapendolo, non lo avesse mai usato in oltre 600 avventure. In ambito lavorativo Bloch non usava il suo nome perché ne era imbarazzato. Ora è in pensione e tra persone normali, lo usa. Quando Dylan va a trovarlo, lo scopre in una maniera molto semplice. E' probabile che in vari anni Dylan non avesse mai letto il nome di Bloch su qualche documento? Non molto. Ma è più improbabile che in 600 avventure, sapendolo, non lo abbia mai usato. Per me avrebbe dovuto saperlo e non lo utilizzava per vari motivi. Invece dalla sceneggiatura emerge, irrazionalmente, che non lo sapesse. Roberto, tu stai insistendo sul fatto che non lo sapesse quando è impossibile avendo lavorato con il suo ex capo in ufficio pubblico. No. Non irrazionalmente. Bloch lo ha tenuto nascosto perché imbarazzato. E' spiegato nella storia. E io non conosco il nome di parecchie persone con cui lavoro. E capita spesso. Non sono facilmente arrendevole ma ci riflettero' meglio ... Per esempio io non conosco il nome di Montalbano ma non ne sono intimo amico... Sei riuscito a farmici arrovellare su. Salvo. Il nome di Montalbano. Un nome ridicolo. Ma

Bene.. rileggero' per la quarta volta L' albo con la nuova chiave di lettura Le altre tre sono state tutte piacevoli. Non mi sto aggrappando ai marroni, l'ho già scritto. È Dylan Dog quindi nn ci può essere nulla di razionale!! Perchè secondo voi è probabile, o razionale, che la casa di Dylan Dog sia internamente sempre diversa ed esternamente collocata in posti diversi; è probabile, o razionale, che in ogni storia faccia l'amore con una donna diversa, manco fosse Rocco Siffredi; è probabile, o razionale, che in 600 avventure sia sempre riuscito a caversela; è probabile, o razionale, che come assistente abbia il sosia di Groucho Marx; è probabile, o razionale, che il maggiolino pur essendosi distrutto mille volte sia ancora perfettamente funzionante invece di finire dritto in uno sfasciacarozze; è probabile, o razionale, che non sia mai riuscito a completare il Galeone; manca solo che salti fuori qualcuno che si lamenti del fatto che Dylan Dog sia inglese e quindi nn capisce perchè invece parli in italiano..!! Per non parlare di tutto ciò che, essendo improbabile e irrazionale, succede da sempre intorno al personaggio, essondene il tema dominante! Pertanto trovo a dir poco farsesco che qualcuno si fossilizzi sul fatto che Dylan nn sapesse il nome di Bloch..!! La trovata del nome dell'ispettore è stata invece magnificamente inserita nel nuovo contesto, risultando divertante e, per come posta, anche davvero credibile. Consiglio quindi a questi "lettori" di godersi maggiormente le storie e a nn fossilizzarsi su questioni di lana caprina! E che, invece, facciano un plauso a chi sta dando nuova linfa ad un personaggio che si era ammuffito e che invece ora, grazie proprio alle novità introdotte, ha ancora molte cose da dire..Francesco quante storie xD è stata una piacevole lettura e tantomeno interessa sapere se dylan lo sapesse o meno il nome in precedemza: il fumetto è scritto per noi, non per dylan ... ed e stato cmq troppo forte vedere dylan ridere a crepapelle. Grande @roberto molto piacevole la storia ... sono narrate in modo diversoed e bello cosi. Con rispetto.... sceneggiatura fin troppo semplice che punta su queste "rivelazioni" per dare importanza a una storia che si poteva mettere in scena in 10 pagine!!! Non vuole essere una lamentela, ma spero sia una critica costruttiva: la prima storia che ho letto di Dylan è stata "Il marchio rosso" e fu amore a prima lettura ...quella era la sceneggiatura di un intero libro compressa in un albo. Eugenio... nel n 5 di Dragonero non succede assolutamente niente. C'è il raduno degli scout, vengono presentati dei personaggi ma non succede assolutamente niente per 98 pagine. Ciò nonostante sulla pagina FB di Dragonero non ho visto critiche. Sinceramente dai miei interventi non credo si evince alcuna fossilizzazione ... anzi sto ancora fantasticando ... anche sul "piacevole" disgusto causato dal... dal doppio mostro ... comunque sto notando trame alla Simpson... Si inizia in un contesto e si finisce in un altro con rapide soluzioni... Che lasciano di stucco. Io aspetterò ancora qualche albo per vedere dove vogliono arrivare con questa storia del caos.Probabilmente in questi primi numeri si racconta un cambiamento , senza grandi sviluppi nelle trame. Spero che la storia si sviluppi e si evolva in maniera interessante.Voglio essere ottimista. Beh non posso che concordare con Daniele sinceramente il diritto alla critica e' sacrosanto ma qua mi sembra che ci sia SOLO il dovere della critica alla fine risulta fine a sé stesso. Io leggo Dylan Dog da oltre 20 anni!!! L'ho letto sia nei periodi in cui le storie in media mi sembravano eccelse, che nei periodi in cui mi sembravano scontate o eccessivamente originali (con rischio di snaturare il personaggio)!!!! Se faccio una critica non è solo per il gusto di farla!



Boiate ma che Dylan non conoscesse il nome di Bloch... boh non riesco a immaginare cosa ci volesse nel far sfuggire il nome alla Tizia e far morire dalla sorpresa Dylan che avrebbe magari potuto dire " si vede che sei andato in pensione, ormai non ti curi nemmeno più degli sfotto derivanti dal tuo nome", oppure scrivere che dalla morte della moglie aveva tentato di non farsi chiamare più per nome ... E l'errore sul nome di Jenkins? In un.numero viene chiamato Abel e poi si "svela" Cedric? gli errori di sceneggiatura ci son stati,le critiche a dylan possono starci,ma non date retta ad archivio comix,oltre a dylan criticano anche mystere( che da trogloditi non è) orfani e altre testate non cagateli,,se poi son cosi bravi invece di perder tempo con articoli fuffa facciano gli sceneggiatori. L'errore su Jenkins è stato ammesso anche da Recchioni. È una svista, evidentemente non si ricordavano di avergli già dato un nome. I bloopers sono il bello di libri fumetti e telefilm. Nell'ultimo numero ce n'è un altro, ma mi ha fatto sorridere: in una vignetta a teatro Penelope ha la gonba, nelle altre pantaloni neri. Del resto nei primi Martin Mystere c'erano molte sviste, bloopers e altro... o le copertine di Zagor con i colori sbagliati... sono cose che per chi ama l'arte hanno un valore romantico. La perfezione invece non è romantica. Con tutte le citazioni forbite che racchiude Dylan Dog iniziando da Poe continuando con Umberto Eco, piuttosto che Dylan Thomas senza scordarci del grande Faber, direi che i poco colti sono gli affamati di anime che magari loro osannano che han bg sintetici, standardizzati e soprattutto dozzinali... Non vale nemmeno la pena di prendere in considerazione le loro opinioni direi ... poi oh, il mondo è degli ignoranti, coloro che ammettono di aver sempre qualcosa da apprendere sono i più illuminati. In un numero di Dragonero c'è una scena esilarante con dei nani minatori coi battipanni per scrollare l'oro dagli abiti. Cosa direbbero i lettori seriosi che fanno le pulci ad ogni vignetta, ad ogni parola di ogni numero di Dyd? Certe volte ho l'impressione che Dyd abbia lettori fin troppo pignoli, perché a leggere i commenti su Adam Wild o Dragonero io questa pignoleria non la vedo. certo. L'ignoranza dominante regna indisturbata in questo luogo... Tale da rendermi difficoltoso il progredire di questa ostica novella... Postal Market, Novella 2000 e Cronaca Vera tappezzano le pareti della mia sala di lettura... Ciò che vi leggo, invece, imbottisce saggiamente gli spazi del mio encefalo... Libri...?? Non ne conosco l'utilità...Tempo fa me ne regalarono persino uno... Chissà che impressione feci all'ignaro donatore per farlo optare per un cotanto malriposto presente... Certo più volte come spessore m'è servito... Mi scuso poi per il non aver sottolineato la stretta personalità dei giudizi appena espressi... solitamente mi capita di ripeterlo alla noia. Io invece mi chiedo sempre perché voi analfabeti riempiate sempre i vostri post con puntini ogni mezza frase senza alcun... motivo e... senza seg... uire alcuna regola... grammaticale logica invece.... di usare... il... semplice spazio. Essendo che considero dialogo quanto viene riportato in questi spazi cerco in genere di dare questa sensazione anche a quei quattro bifolchi che reputino interessante o che casualmente inciampano nei miei commenti. Essendo che nel comune parlare è uso del genere umano utilizzare diversi tempi di intercalare fra le parole e/o i discorsi per dare più o meno peso a ciò che viene detto o per cercare il vocabolo più indicato a rendere l'idea di ciò che s'intende così a me pare che tre puntini possano servire a tale scopo. Mi scuso profondamente ed umilissimamente per il fastidio che tale modus scribendi possa suscitare su taluni di evidente cultura superiore, ma siccome me ne strafotto... sia di chi si crede superiore... sia di chi ami essere semplicemente provocatorio o lo faccia per solazzo lascio giacere ogniuno nel proprio brodo... io nel mio mi ci ritrovo benissimo. Quel che non mi piace non lo leggo... figuriamoci se lo commento. Fate altrettanto.
 
Grazie. Infatti il litigio non ha senso, ma, nonostante sia un fumetto, la critica letteraria e quindi le opinioni soggettive e personali vanno rispettate, qualunque esse siano, senza che nessuno possa permettresi di offendere, tantomeno per il modo di scrivere. finito di leggere... beati quelli a cui è piaciuto, mi compiaccio per loro. Non capisco come possa essere possibile, ma... evidentemente anche questo è possibile. Buon per voi. Io... non ho parole. Sembra roba scartata di vecchio... dove hanno cambiato due didascalie riguardanti Bloch... da "vacanza" a "pensione". Mmh... votato insufficiente, a contrario del mese scorso. Ho fatto la bilancia degli aspetti positivi (Groucho, i disegni di Nizzoli) con quelli negativi (Horror forzato, nome ignoto forzatissimo, scenette da commedia infilate proprio con violenza, ecc... ) e la bilancia, stavolta, ha dato il suo responso pienamente negativo (oltretutto nella fase due, per quanto mi riguarda, è la prima volta che accade dopo due sufficienze e un buono). Quindi un passo indietro. E da qui mi sorge una domanda. Dylan Dog nasce in un determinato modo e man mano il suo creatore l'ha modificato a tal punto che è diventato con il tempo un icona del fumetto italiano (e non solo). Tutte le varie caratteristiche tipiche della serie sono state inserite gradualmente, quasi al "naturale" come diretta conseguenza della storia di turno. Insomma, salvo alcune particolari caratteristiche, la serie si è sviluppata quasi da sé. Come di vita propria. Nelle mani di Sclavi così come di Chiaverotti e Marcheselli (i fautori del successo editoriale anni '90). Ora invece siamo all'opposto. Le novità sono il pretesto per delle storie di contorno. I cliche della serie vengono stravolti e ogni storia è costruita solo ed esclusivamente per questo. Ovviamente una forzatura. Alcune cose mi piacciono, altre meno (com'è naturale che sia). E da queste elucubrazioni nasce la domanda: era proprio necessario? Cioè, non stravolgere la serie (su quest'aspetto condivido la nuova linea editoriale) quanto farlo in modo così diretto. Sbattuto in faccia. Come un evento. Secondo il mio modesto parere è stato un errore.  Ricordo una modifica non di poco effettuata dallo stesso Sclavi parecchio tempo fa: la morte del Dottor Bronsky. Ecco... quello era l'esempio da seguire. All'interno di una storia non conclamata (La metà oscura), Sclavi trasforma un amico e collaboratore di Dylan, nel cattivo di turno. Non so quanto era stata programmata da Sclavi questa soluzione, ma arrivata così, d'improvviso, è stata terribilmente efficace. Ecco... son sincero... m'aspettavo più simili escamotage narrativi, piuttosto che: 1 - Storia del pensionamento di Bloch (sbattuto a pag 6 con la faccia del Soprintendente) 2 - Storia del nuovo ispettore, assistente e tesserino scaduto (sbattuti tra pag 7 e pag 11) 3 - Storia del nuovo luogo in cui abita Bloch teatro del futuro almanacco e nome del Nostro allegato con gentile omaggio (sbattuto a pag 5 con l'omaggio di cui sopra a pag 25). Insomma... mi sembra troppo studiato a tavolino. Troppo razionale questa nuova vita dylaniana... ed è paradossale per una serie (e un personaggio) che viveva e si sviluppava soprattutto delle emozioni più intime dei suoi autori (da Sclavi fino a giungere allo stesso Recchioni e la sua meravigliosa "Mater Morbi"). Spero che con "Al servizio del caos" si finisce questo periodo di studio "iniziale" della serie rinnovata (un po' come assistere in diretta alle "discussioni" tra Sclavi, Canzio e Bonelli nel 1984 sulle caratteristiche della nuova serie horror targata Bonelli) e che inizia il rodaggio vero e proprio dal numero di febbraio. Superata la decina di numeri a partire da febbraio 2015 (come ogni inizio di serie che si rispetti), mi aspetto (quindi verso ottobre/novembre) il colpo di reni che riporta Dylan Dog. Quello reale. Quello che divenne un mito una ventina d'anni fa. Insomma, non mi è proprio piaciuto.
 
) Sono molto d'accordo. Tralasciando il fatto che è una cosa fisicamente impossibile, preferirei sei storie di Dylan dog all'anno "ispirate". Ma è un concetto di autorialità che nel fumetto Bonelli non è -GIUSTAMENTE- pienamente contemplabile. Purtroppo col marketing alle spalle, si dare un colpo al cerchio (la qualità, sono concorde nel trovarla ne I raminghi dell'autunno) e uno alla botte (il mestiere, che nella fase 1 ha fatto la voce grossa e ci ha regalato fantastiche "storie di mestiere"; a mio avviso, Scritti nella sabbia è un ottimo esempio). 2) Il giappone è oggigiorno un paese fumettisticamente poco libero. il tempo di Tezuka e company è un'età dell'oro figlia del suo tempo. Oggi l'obiettivo è dare al pubblico quello che il pubblico cerca e un autore non è mai pienamente libero di dire quello che vuole a meno che non riscuota un successo mondiale (Asano, il quale gode di notevole libertà ma che più è esplicito e più è vuoto di significato) oppure si rivolga ad una nicchia di poche centinaia di lettori (Shintaro Kago e il genere guro, per esempio, universalmente sconosciuto). Certo, è innegabile e giusto che la Bonelli si sia messa dei paletti e si riservi pochi spazi per sgarrare (quelli citati dal rrobe) a fronte di una quotidiana aurea mediocritas. Non avrebbe senso inimicarsi 140.000 lettori di Dyd per accontentarne 10.000, secondo me. Non al punto di vista del marketing, quantomeno. Wow perdonatemi, vado fuori OT per poche righe!! Grazie a chi ha scelto un mio vecchio post come candidato per il post dell'anno. Mi sono troppo esaltato!! Sono andato a vedere le votazioni e ho ricevuto 0 voti. Poi guardo meglio ed è quello come miglior post del 2013 e allora mi scappa un sorriso! Beh ora basta OT e partiamo con il voto della storia. Volevo dividere il voto della storia in diverse macro aree. 1- Uso di Groucho: Voto 10. Devo ammetterlo! Al pari della sua gag con Bloch in "L'uomo che visse due volte" questa (anzi queste) sono le gag che più mi sono piaciute!! Questo voglio da Groucho! Un sipario non sense all'interno della storia in cui la battuta non sia ciò che fa scatenare la risata ma essa venga suscitata da strumenti maggiormente fini come quello della telepatia o della gag del film muto. Bravissimi!!! 2- Uso di Bloch: Voto 10. Il rapporto di Bloch con Dylan, il suo modo di essere in pensione, il suo essere ancora un tutore dell'ordine (molto bella a mio parere la scena in cui Bloch rimprovera i ragazzini). Stupenda quella pagina dove in una sola vignetta ci fa capire quanto Penelope sia importante per Bloch. C'è tutto in quella pagina, la felicità di Dylan nel vedere il suo "padre" felice con una donna(considerando sopra tutto la difficoltà di Bloch in questo frangente), il suo essere impacciato nel toccare Penelope. Questa scena mi ha fatto emozionare molto al pari di un altra memorabile scena in cui Bloch si dispera per la prostituta uccisa che l'aveva chiamata "Tesoro o forse no? amore..." La questione del nome di Bloch mi tange poco... nel senso che non mi importa se irrealisticamente Dylan non potesse non saperlo (ma anche altrettanto irrealisticamente Dylan non lo avesse mai chiamato per nome). Dinanzi a un fumetto come Dylan Dog l'ultima cosa di cui mi importa è il REALISMO. Se vi è una scena realistica che si svolge in maniera non realistica allora mi arrabbio ma non questa per me, perchè fa parte di tutta la natura del personaggio Dylan Dog, il quale ha una storia indubbiamente non realistica. 3- Storia horror: Voto 4. Tale storia non era assolutamente brutta, anzi!!! L'idea che il mostro fosse il "mostro" era un idea molto buona e spiazzante ma non è stata sviluppata a mio modo di vedere nel modo migliore. La motivazione di questo però è ben precisa e cioè le poche pagine a disposizione. L'indagine di Dylan si può dire che comincia praticamente a pagina 70 e a pagina 78 dice che vuole verificare qualcosa, che poi si scopre a pagina 83 essere la storia dello svincolo inesistente. Troppo poco sbattimento per Dylan e sopra tutto non c'è pathos in questa indagine, non so non mi ha coinvolto. La media sarebbe di 8.
 
Però mi sento di dare solo un 6 e mezzo. Forse, dico la mia, mi sarebbe piaciuto che in questo numero non ci fosse l'indagine ma, data la grande riuscita, mi sarebbe piaciuto un albo interamente dedicato a Bloch, Dylan e Groucho, un albo leggero in cui però sarebbe stato possibile vedere l'amore che pervade questi tre personaggi. L'inserimento dell'indagine mi è sembrato inserito troppo forzatamente. Forse senza questa indagine, con un albo tipo "IL Lungo Addio" (nel senso con assenza di horror), mi avrebbe fatto dare un 10. Ma così non è stato, fa nulla! I disegni sono molto belli non c'è che dire. Voto 8 anche per loro. Il 10 per me è per pochi disegnatori, lo ammetto, poichè preferisco maggiormente i disegni più cupi tipo quelli di Celoni o di Roi. Piccolo OT: Parlare di BELLE STORIE è facile, ben più difficile è farle. Io non ricordo anni, neanche nei momenti migliori, ove siano stati pubblicati 12 capolavori(ma neanche 9 o 10). Il motivo è che una bella storia deve colpire e per colpire è NECESSARIO (per me) un coinvolgimento emotivo da parte dell'autore e del lettore. E i nostri autori (sfortunatamente) non possono ogni volta avere la mitica idea geniale che ti permette di scrivere una grande storia ma la maggior parte delle volte interviene il "mestiere". Insomma devono campare pure loro, mica possono sempre aspettare la giusta ispirazione. Io ho fiducia in questo rinnovamento, sono consapevole che ci saranno storie che non mi piaceranno (probabilmente), e altre che mi piaceranno (lo spero) ma non per questo mi sento di dover dare giudizi dopo soli 3 albi, per lo più albi di presentazione delle novità. Fra un anno o anche più tirerò le mie somme, conscio del fatto che molto probabilmente non mi separerò mai da Dylan Dog, troppo è l'affetto che ho per questo personaggio. Votato insufficiente. Dopo le ultime storie che mi sono piaciute molto questo è il primo albo della fase 2 che non mi è piaciuto. Cioè ma fate due storie no? La prima di 50 pagine dove si descrive la nuova vita di Block. E una di 44 pagine dove si parla di un mostro/personaggio di serie z, dove l'indagine e i personaggi sono uno più insulso dell'altro. Cioè ma come si fa a fare una storia del genere? Lo ripeterò fino alla nausea: ma chi da il benestare per publicare certe cavolate? Questo non è Dylan Dog. Spero di non leggere altre boiate del genere. Recchioni ho molta stima di te. Ma ti prego di salvaguardare Dylan da queste storie stile fumetto horror sensa senso degli anni '90. Si ma non può osare a comando. Si può osare, cioè sentirsi liberi di creare cose innovative e forti a livello di testo e graficamente, in particolari condizioni: 1) Il personaggio deve ispirare. Se Dylan non è più in grado di offrire che storie di maniera, a parte rari picchi tipo I Raminghi d'Autunno, forse vuol dire che è arrivato, come personaggio, allo scontrino fiscale. 2) Che ci sia libertà di farlo. In Italia fumetti forti come certi Manga giapponesi, la Bonelli non li pubblica per evitare di finire incastrata in qualche inchiesta parlamentare o di subire denunzie dal MOIGE o altri sedicenti comitati dei consumatori che sono peggio della peggiore censura. Ho notato che ancora non ho commentato la storia, per me non è brutta come gli altri dicono ma nemmeno bella. E' fatta bene, noiosa forse, con disegni a volte belli a volte no. Avrei preferito se il nome di Bloch fosse un gioco fra i lettori e il fumetto, che nessuno avesse mai detto il nome di Bloch perché era diventato un cliché del fumetto che il nome non si sapesse. Trasportare il metagioco invece all'interno del fumetto lo ha reso sciocco, e poi, a dire la verità, ma davvero vi interessava sapere il nome di Bloch? Io, che non leggo anticipazioni MAI, non sapevo nemmeno che in questo numero lo avrebbero rivelato. Vedremo fra un anno in cosa Dylan Dog si sarà evoluto, io non ho smetto di leggerlo. Costa poco. Già. Non vi lamentate.

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