mercoledì 21 gennaio 2015

NICK LEGGERI SCENDE IN CAMPO! IL MONDO DYLANIATO DEL FUMETTO ITALIANO TREMA! ED E' L'INIZIO!

In questi mesi è stata crescente l'insoddisfazione derivata dal rilancio di Dylan Dog per le tante promesse fatte e poi non mantenute. Sono stati introdotti molti cambiamenti, ma i lettori non hanno gradito perché, nel complesso, le storie hanno proseguito sul triste binario precedente. Avventure prive di mordente e lontane dalla rivoluzione che Tiziano Sclavi aveva saputo introdurre nel mondo del fumetto nel settembre 1986 con l'arrivo nelle edicole di Dylan Dog n. 1! Con un mercato del fumetto in piena crisi e l'incapacità degli editori di proporre un fumetto o un personaggio innovativo, arriva, a bordo di un carro di fuoco, un nuovo protagonista che promette di rivoluzionare il mondo del fumetto. Si chiama Nicholas Leggeri, Nick Leggeri per gli amici. Un esordiente assoluto del comicdom mondiale, ma dotato di una verve e una abilità narrativa mai vista prima. Quando ci hanno sottoposto in visione il materiale di questo scrittore sconosciuto siamo rimasti davvero strabiliati. Una abilità che ci ha ricordato il Peter David dei tempi d'oro, con uno stile che richiama quello di Roger Stern per la professionalità dimostrata nella caratterizzazione dei personaggi. Un autore ferocemente cristiano, che promette di portare nel mondo del fumetto, dominato dalla sinistra, quelle novità che finora non si sono viste. Quelle novità che il pomposo rilancio di Dylan Dog annunciava a spron battuto, ma che si sono dileguate nell'oceano di insoddisfazione derivato dalla lettura del numero 337 in avanti. Se rilancio significa chiamare l'ispettore Bloch come il noto investigatore nato dalla fantasia di Conan Doyle, Sherlock Holmes oppure criticare le masse operaie alla rivolta contro il padronato come si è letto tristemente nei numeri 339 e 340 di Dylan Dog, non è in errore chi osserva che il fumetto dell'Indagatore dell'Incubo è finito, da qualche mese a questa parte, nel suo peggiore incubo. Quello da cui rischia di non svegliarsi a meno di inevitabili e necessari cambiamenti.
 
La battuta non è nostra, ma è di Nick Leggeri, che abbiamo raggiunto nella località islandese che è la sua casa da sempre. Abbiamo cercato di rivolgergli qualche domanda, sperando che tra i suoi mille impegni potesse illuminarci sul progetto, che sta preparando per scuotere dalle fondamenta il mondo del fumetto. Non è stato facile raggiungerlo e dopo mille discussioni con il segretario che si occupa della gestione dello staff, siamo riusciti ad ottenere prima in visione alcune tavole e parti della sceneggiatura di quello che promette essere un vero capolavoro della cultura fumettistica mondiale e infine ciò per cui abbiamo affrontato un viaggio così lungo: una chiacchierata con Nick Leggeri in persona! Prima di iniziare è arrivata la doccia fredda. La voce laconica di un membro del suo staff ci avvisava che: contrariamente agli impegni presi, mr. Leggeri potrà rispondere solo per pochi minuti alle vostre domande domani pomeriggio. La delusione è stata grande perché volevamo di più: qualche ora del suo prezioso tempo per rivolgergli tante domande sul mondo del fumetto. Non ci siamo persi d'animo. Abbiamo rivisto l'elenco delle domande, limitandole a quelle proprio essenziali. Il comandante in capo del nostro Team Archivers è stato scelto per rivolgergli i pochi quesiti. Pensavamo che questi divi fossero altezzosi, poco simpatici, ma Nick Leggeri ci ha accolto con un largo sorriso: perdonate il cambiamento, ma non mi è stato possibile concedervi più tempo. Il mio segretario-capo vi avrà informato di tutto. L'Islanda è un Paese dal clima bizzarro. Poco dopo il nostro arrivo, una delle tempeste di neve più devastanti di sempre si è abbattuta sui discendenti dei vichinghi. Il passaggio del ciclone Alexandra non ha risparmiato nessuno e la rete dei trasporti locali ne ha risentito. Così, solo il 15 dicembre 2014 abbiamo potuto incontrare il grande Nick Leggeri. La prima domanda è stata su Dylan Dog e sul rilancio iniziato con il numero 337.
 

Prima di rispondere, il volto di Nick si è incupito: mi è stato chiesto di leggere per dare un parere su questo fumetto italiano e la prima impressione che mi sono fatto è che si trattasse di un serie comica. Poi mi hanno riferito che si trattava di un fumetto in stile horror e così ho riso. La prima domanda che mi sono posto è stata, dov'è l'horror? I numeri 337 e 338 mi sono sembrati inconsistenti e scritti con poca attenzione per i particolari. La sceneggiatura mi è parsa troppo accartocciata su se stessa e ne ho dedotto che in Italia non avete grandi scrittori in questo momento. Poi l'occhio mi è caduto sugli editoriali del numero 339 e mi sono preoccupato. Ho chiesto al mio staff di verificare se in Italia il Partito Comunista fosse stato rifondato o se vi fossero state di recente disordini delle masse operaie. Mi è stato assicurato che non era accaduto nulla di tutto questo. E così ho seguitato a ridere. Dopo quasi venticinque anni dalla caduta del comunismo c'è ancora qualcuno che in Italia inneggia alla rivolta delle masse operaie? Con uno spirito di questo tipo non è possibile affrontare in modo professionale la scrittura di un fumetto o curarne il soggetto. Un fumetto non dovrebbe mai essere il veicolo per la diffusione dei germi di una ideologia che ha causato centinaia di milioni di morti nel mondo. Gli abbiamo spiegato che in Italia al potere c'è il PD, che è o dovrebbe essere un partito di sinistra e Nick, per la prima volta, è scoppiato in una risata: vi prego, siccome ho poco tempo a disposizione, rivolgetemi qualche domanda più attinente al fumetto. L'opinione che qui si è formata sul governo di Matteo Renzi non è delle migliori ed è convincimento che per il bene dell'Italia sarebbe opportuno metteste subito da parte la sinistra, il socialismo e tutto quello che direttamente o indirettamente vi è collegato.
 

Poiché abbiamo notato che Nick Leggeri si stava innervosendo, temendo che quella chiacchierata potesse rivelarsi una perdita di tempo, lo abbiamo rassicurato, dicendogli che in Italia il PD ha perso quasi il 6% dei voti e che se si votasse la destra potrebbe vincere le elezioni politiche. Poi ha aggiunto: ho sentito che il presidente Napolitano fra poco si dimetterà. Non siate sciocchi e cercate di evitare che al Quirinale finisca un altro gerarca del disciolto Partito Comunista Italiano. Gli abbiamo fatto notare che in Italia il Capo dello Stato non è votato dai cittadini e una nuova espressione poco piacevole si è dipinta ancora sul suo volto: in Italia siete masochisti inconsapevoli. Abbiamo troncato subito con la politica e siamo passati alle domande sul fumetto che Nick Leggeri sta realizzando. Di cosa si tratta? Si chiama Revolver Samurai. E' un genere a metà tra l'horror e il western con varie ricadute manga. Un miscuglio di generi capace di catalizzare l'attenzione di un pubblico molto vasto di potenziali lettori. Può dirci qualcosa di più preciso? Le storie sono ambientate nel vecchio west americano e si ispirano ai vecchi film di Sergio Leone ma in una chiave rivisitata e innovativa. A differenza di altri, non mi limito a fare citazioni. Sarebbe troppo sconfortante. L'originalità è la direttiva primaria che dovrebbe caratterizzare ogni opera. Revolver Samurai ha un nemico acerrimo che si chiama Gringo Sensei. Abbiamo cercato di farci vedere qualche tavola in anteprima. Nick dopo un po' di esitazione, ha tirato fuori da una cartellina presente sulla sua ampia scrivania alcune immagini e siamo rimasti estasiati. Nick non voleva rivelare il nome dell'artista ma noi abbiamo insistito: si tratta del grande maestro della illustrazione Enzo Troiano. Poi ci ha sorpreso: Anch'io mi diletto nel disegno, ma poiché impiego molto tempo a realizzare una tavola, ho chiesto ad Enzo Troiano di unirsi a noi. L'ultima domanda: C'è qualche editore interessato al suo progetto? 


Ce ne sono sette. Un paio islandesi, uno americano e quattro italiani. Al momento, stiamo valutando le loro proposte. Abbiamo richiesto professionalità, un team di esperti consolidati del settore e soprattutto una grande copertura mediatica. Quindi, niente che si possa paragonare, perdonate la battuta, al vostro sfortunato Indagatore dell'Incubo. Con la promessa di tornare a parlare in futuro, abbiamo salutato Nick Leggeri, che ci ha fatto tanti auguri per l'imminente festività di Natale, raccomandandoci di non rivelare nulla di più. Ci ha fatto capire che presto potrebbe essere aperta una pagina Facebook per la presentazione mondiale di Revolver Samurai, un sito internet di riferimento con la diffusione delle prime tavole in anteprima. Una cosa abbiamo capito: pensavamo di impressionare Nick Leggeri, parlando della notorietà che in Italia hanno personaggi come Tex o Dylan Dog, ma abbiamo ottenuto l'effetto contrario. Farlo sorridere non era nelle nostre intenzioni e speriamo che in futuro per questo motivo non ci neghi nuove interviste. Siamo tornati con la consapevolezza di avere vissuto una grande esperienza, quella di essere testimoni delle prime fasi di realizzazione di un progetto a fumetti che promette di rivoluzionare il pianeta. Siamo sicuri che chi finora è rimasto insoddisfatto dal pessimo rilancio Dylan Dog, potrà trovare in Revolver Samurai un motivo per continuare a leggere fumetti. Stiamo cercando di contattare ancora Nick Leggeri per una nuova chiacchierata, sperando che possa autorizzarci a diffondere almeno una tavola in cui si intravede il protagonista della serie, ma sarà difficile. E' stata già un'impresa parlare con lui dopo trattative durate mesi, richiedendo sforzi immani e un viaggio non facile nelle glaciali terre islandesi. Speriamo che la prossima volta vada meglio.

Le tavole sono state realizzate dal maestro della illustrazione Enzo Troiano, che ha acconsentito alla pubblicazione in anteprima mondiale di questo materiale. L'artista ha prestato la propria opera per la creazione grafica del personaggio, dando avvio al progetto. In futuro, tuttavia, stante i suoi impegni è possibile che le tavole siano realizzate da altri artisti, alcuni dei quali si sono già offerti, inviando materiale di prova. Per gli altri che fossero interessati, è possibile scrivere al nostro indirizzo e-mail: comixarchive@libero.it, inviando il curriculum vitae e un port-folio, che invieremo a Nicholas Leggeri per l'approvazione finale del materiale. Sarete ricontattati appena una decisione in merito sarà presa.

5 commenti:

  1. Mi sembra una grandissima bufala... Che c'entra tutta la filippica politica iniziale?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei prossimi giorni, d'accordo con Mr. Leggeri, forniremo ulteriori dettagli di questo progetto e magari qualche tavola con la presentazione di altri personaggi come il nemico storico di Revolver Samurai, il temibile Gringo Sensei! L'accenno alla politica è nato dalla discussione sugli editoriali del numero 339 di Dylan Dog, che hanno fatto sorridere il nostro interlocutore, il quale credeva che si trattasse di una storia ucronica in cui la guerra fredda si era conclusa con la vittoria del comunismo! Alla fine, chiarito l'equivoco, ci siamo fatti tutti una grossa risata davanti ad un bicchiere di brennivin.

      Elimina
  2. Fatemi capire, per cortesia: arrivate fino in Islanda per fare delle domande riguardo il nuovo fumetto di un artista sconosciuto (addirittura con segretario in libro paga), e la prima cosa che gli chiedete è cosa ne pensa di Dylan Dog? Ma non è questa la stranezza. È strano che, oltre a rispondervi dice che ne ha letto più di uno. E casualmente le sue opinioni sono identiche a quelle che da mesi andate scrivendo continuamente. Manco fosse un vostro amico che abita con voi (o te). Per favore, ditemi che è un parto della vostra fantasia. Va bè, non occorre. Tutto ciò è puro genio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sempre più spesso siamo costretti a confrontarci con la poca o assente conoscenza da parte dei lettori di quelli che noi, ingenuamente, riteniamo dati di pubblico dominio. L'ignoranza non riguarda solo la storia, la politica, ma anche la geografia. Mordilloz, facci capire, per cortesia: ma tu sai dove si trova l'Islanda? Sicuramente, no. Cogliamo l'occasione per rassicurarti. Non si trova su un altro pianeta. Sai, si tratta di un Paese europeo, che si trova a Nord, ma non troppo e facilmente raggiungibile in 3-4 ore di aereo. Sai cos'è un aereo, giusto? E' un mezzo di trasporto che permette alle persone di raggiungere grandi distanze, percorrendo i cieli. E' un mezzo di trasporto molto sicuro e moderno.

      Continuando la lezione di geografia, l'Islanda è un Paese civilissimo, molto sviluppato e abitato da una popolazione simpatica e accogliente. Il clima non è sempre felice, ma il Paese presenta sfaccettature che lo rendono unico al mondo. Il nostro amico, che abbiamo conosciuto tramite altri nostri amici del Nord Europa, ovviamente non si chiama Nick Leggeri. Si tratta di uno pseudonimo che abbiamo scelto per presentarlo qui dietro suo espresso desiderio. Il suo nome vero è difficilmente pronunciabile, ma tipico della sua terra. Non si occupa di fumetti, ma opera nel campo della mediazione di affari internazionali. Quindi, viaggia molto, ma in Italia viene poco. Trascorre molto del suo tempo in Russia e in Norvegia a causa del suo lavoro. A questo punto ti starai chiedendo come fa un nordico a conoscere i fumetti della Bonelli, giusto? Ora ti sveliamo un segreto, che pochi conoscono. I fumetti Bonelli sono pubblicati anche nel nord Europa! Ma va là? Si, soprattutto in Finlandia, Svezia e Norvegia! E perfino nella lontana (ma non tanto) Bielorussia! E anche se ti sembra assurdo, da quelle parti ci sono molti (non tanti, però) estimatori della casa editrice milanese.

      Elimina
    2. II parte.

      A questo punto, ti starai chiedendo perché siamo andati in Islanda per parlare con il nostro amico, giusto? Questo dipende dalla nostra struttura organizzativa! I nostri membri fanno parte di diversi Paesi: Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Germania, Usa e Italia. Per ragioni troppo difficili da spiegare in questa sede, ci ritroviamo 2-3 volte all'anno a Oslo (è la capitale della Norvegia!) e parliamo di tante cose (non solo fumettistiche). Uno dei periodi dell'anno in cui amiamo fare queste riunioni, che ci permettono di chiarire e organizzare tante cose, è quello natalizio e così a dicembre 2014 ci siamo spostati dalla Norvegia fino in Islanda.

      Sul fatto che il nostro amico la pensi come noi è perché amiamo stringere rapporti di amicizia con chi condivide le nostre idee! Guarda un po' come siamo strani! Andiamo scrivendo continuamente da mesi le nostre opinioni e quindi? Per te è un problema? Sei forse insofferente alle idee altrui scritte o manifestate continuamente? Nessuno ti obbliga a leggere questo sito o a scrivere commenti. Di favori e lezioni (di geografia e cultura europea) ne hai avute molte oggi.

      Per il futuro, ti invitiamo (caldamente) ad essere educato se vuoi che i tuoi commenti siano pubblicati in questa sede. Evita gli accenni provocatori, che non ti rappresentano positivamente ai nostri occhi e a molti di quelli che leggono questo sito (che sono tantissimi, più di quanto tu creda). Il rispetto per l'altrui pensiero è una regola fondamentale di civiltà (non solo di quelle nordiche!). Comprati qualche libro di geografia (ne hai bisogno) e di cultura di altri Paesi. Potresti scoprire tante cose che ora ignori. Non leggere solo fumetti. Non passare troppo tempo incollato al pc. Fuori c'è tutto un mondo da scoprire e una realtà che forse conosci poco.

      Infine, un piccolo consiglio: abbiamo pubblicato il tuo commento perché ci ha permesso di chiarire alcuni aspetti che ora conosci. Se ci invierai altri commenti poco rispettosi delle nostre persone o contenenti accenni provocatori, saranno sistematicamente cancellati. Se ci invierai commenti rispettosi, civili e partecipativi, dimostrando che il tuo intento è quello di discutere serenamente degli argomenti che trattiamo, sarai invece i benvenuto.

      Elimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.