venerdì 16 gennaio 2015

ZAGOR ARRIVA IN AMERICA CON EPICENTER COMICS! ECCO TUTTI I RETROSCENA E I RAPPORTI TRA GLI EDITORI!!

Una notizia ha destato l'attenzione del mondo del fumetto italiano in queste ultime ore. Epicenter Comics, un piccolissimo editore indipendente americano, ha annunciato che nel corso del 2015 Zagor farà la sua apparizione in una serie personale a lui dedicata! Ecco il post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della casa americana: Big announcement! In 2015, for the first time ever, after 54 years, the legendary adventure series Zagor will be published in English language! Each book will be an omnibus containing carefully selected, one complete story in full color. The first book of over 300 pages is a modern classic: Terror from the Sea, by the well-known writer Mauro Boselli and artist Andreucci. For our edition we will have exclusive covers drawn by Michele Rubini and colored by Well-Bee. Zagor was created by two legends of  Italian world comics: Sergio Bonelli (under pseudonym Guido Nolitta) and artist Gallieno Ferri. Ecco la traduzione: Grande annuncio! Nel 2015, per la prima volta in assoluto dopo 54 anni, la leggendaria serie di avventura di Zagor sarà pubblicata in lingua inglese! Ogni volume sarà un omnibus con contenuti accuratamente selezionati e una storia completa a colori. Il primo numero di ben oltre 300 pagine è un classico moderno: Terrore dal mare, del noto scrittore Mauro Boselli e l'artista Stefano Andreucci. Per la nostra edizione abbiamo ottenuto una cover esclusiva disegnata da Michele Rubini e colorata da Well-Bee. Zagor è stato creato da due vere leggende del fumetto italiano: Sergio Bonelli (sotto lo pseudonimo di Guido Nolitta) e l'artista Gallieno Ferri. Questo annuncio fa abbastanza sorridere per una serie di motivi. Innanzitutto, cosa è Epicenter Comics? Questo piccolo editore è nato nel febbraio 2012 a San Diego, California (Usa) e fin dall'inizio si è mostrato interessato al mondo del fumetto italiano. Non sappiamo chi ci sia dietro. Sul sito ufficiale non ci sono notizie in merito, ma non escludiamo che questa casa editrice possa essere nata su iniziativa di italiani con il chiaro scopo di proporre il fumetto bonelliano negli Usa in vista di una possibile acquisizione da parte di qualche gigante statunitense (la Disney?). Lo scorso anno ha ottenuto i diritti di Magico Vento, che ha presentato con il nome americanizzato di Magic Wind, in eleganti volumi a colori dal costo un po' alto: 9,99 $ per 100 pagine di fumetto. La periodicità di questi volumi pare essere bimestrale. Il primo numero è uscito nel novembre 2013 e da poche settimane è uscito il numero 5. L'edizione, almeno dalle foto che si trovano in rete, sembra ben curata, ma non possiamo elevare giudizi sulla qualità della carta. Non è la prima volta che il fumetto Bonelli cerca di penetrare negli Usa. Gli esperimenti fatti nel corso degli decenni passati si sono rivelati sempre disastrosi. Ad un certo punto, intorno al 1994, la Dark Horse cercò di proporre addirittura la serie di Dylan Dog, ma gli sforzi si persero tra le risate dei lettori d'oltreoceano, così come Nathan Never.


I lettori di Zagor gridano di gioia, animati dalla prospettiva di chissà quali sviluppi dietro questa mirabolante iniziativa! Se Zagor piace agli americani, essi immaginano, il personaggio potrebbe beneficiarne in termini di ingrandimento dell'offerta anche in Italia e non è da escludere che storie del personaggio siano scritte e/o disegnate da famosissimi autori americani, da Frank Miller, a John Byrne fino a Joseph Michael Straczynski! Un momento, torniamo con i piedi per terra e cerchiamo di analizzare bene i fatti perché, come adesso dimostreremo, la Epicenter Comics potrebbe nascondere una realtà tutt'altro che americana e porsi come testa di ponte di una operazione più vasta, che nei prossimi mesi potrebbe interessare la stessa Bonelli negli Stati Uniti d'America, ma di questo parleremo in un'altra occasione. Quello che ci è sembrato molto strano è che una casa editrice indipendente sorga a San Diego, cioè la città dove annualmente si tiene la convention più importante del continente nord-americano, la San Diego Comicon, in cui si incontrano esponenti del mondo del fumetto provenienti da ogni continente, anche italiani. La presenza di Marco Marcello Lupoi o di altri membri della redazione della divisione comics della Panini dovrebbe essere una presenza abituale in quella sede da moltissimi anni. E poi ci sono editori europei, giapponesi, ecc. E allora perché non fondare proprio a San Diego, in California, una casa editrice non proprio americana ma che possa fungere da testa di ponte per lo sbarco in America di fumetti non americani? Se diamo uno sguardo alla lista di fumetti a cui si è interessata la Epicenter, non troviamo fumetti scritti da americani, ma importati da altri continenti. Anche il nome Epicenter, che significa epicentro, è alquanto misterioso. Epicentro di cosa? La storia ci insegna che gli editori indipendenti Usa sono poco attratti ai fumetti extra-Usa. Anzi, la loro peculiarità è quella di porsi come alternative ai due colossi, Marvel e DC Comics, proponendo agli autori già affermati del continente libertà creativa, assenza di vincoli e contratti interessanti sulle royalties, oltre al controllo dei personaggi da loro ideati. La Image è stata l'esempio più imponente di questo fenomeno e guarda caso anche l'editore oggi presieduto da Eric Stephenson, che molti ricordano come sceneggiatore di tante serie della prima ondata supereroistica della Image, è situato in California! Ma poi c'è anche la Dark Horse, la Fantagraphics, la Dynamite, ecc. E qui ci poniamo la domanda: perché la Epicenter anziché fare come gli altri indipendenti e contrastare la Marvel, ora si mette a importare negli Usa fumetti prodotti dalla Sergio Bonelli Editore? La casa milanese, sebbene molto nota in Italia, all'estero è poco conosciuta. I suoi personaggi sono pubblicati in alcuni Paesi dell'est-europeo e della penisola Balcanica e in qualche Paese scandinavo, ma anche in Russia, se non andiamo errati (ma il dato è ignoto ed non verificabile).

E indovinate chi è l'editore che cura i diritti delle edizioni estere della Bonelli? La Panini di Modena, che dal 2010 gestisce i diritti della Bonelli nei mercati esteri. In questo link è spiegato il tutto: dopo avere elencato i personaggi di cui la casa editrice milanese detiene i diritti di pubblicazione in Italia e per l'estero, viene indicata la casa editrice Panini come gestore di questi diritti nei mercati esteri. Nessuna omonimia. Si tratta proprio della Panini, che con la divisione comics diretta da Marco Marcello Lupoi, pubblica in Italia e in altri Paesi europei e sud-americani le serie della Marvel, della DC Comics e di altri editori stranieri. E perché una casa editrice apparentemente concorrente come la Panini dovrebbe curare la gestione dei diritti esteri di un'altra casa editrice che opera nel suo stesso Paese, cioè l'Italia e dovrebbe operare in regime di concorrenza con essa? L'articolo linkato è particolarmente importante perché indica anche il soggetto a cui è necessario riferirsi per eventuali accordi di pubblicazione in altri Paese: Stefano Munarini, storico membro della redazione di Marco Marcello Lupoi fin dal 1994. Se diamo uno sguardo attento ai credits degli albi italiani della Panini, ci accorgiamo che Stefano Munarini figura come responsabile del web! Le scritte sono in piccolo. Dovrete munirvi di una buona lente di ingrandimento, ma è scritto tutto in seconda di copertina degli albi Panini Comics. E non finisce qui, perché la Panini, attualmente, gestisce i diritti all'estero anche della Astorina s.r.l., la casa editrice di Diabolik! E non è strano che case editrici concorrenti in Italia, come Bonelli e Astorina, abbiano affidato la gestione estera dei loro diritti ad un altro editore italiano loro diretto concorrente come la Panini? Sarebbe come se la Fiat, che adesso si chiama FCA, si facesse distribuire all'estero dalla Ford! Ma si sa che il mondo dell'editoria è strano e tutto diviene possibile. Molti non sanno che fino al 2009 la Panini, sebbene formalmente staccatasi dalla Marvel americana nel 1999, quando Merloni la comprò per circa 100 miliardi di lire di allora (oggi, sarebbero circa 50 milioni di euro), ha gestito i diritti delle edizioni estere della Marvel, che per compensare la casa di Modena per questa sua attività, gli consegnava gratuitamente le pellicole per la pubblicazione dei fumetti! A svelare l'arcano è stato il noto blogger americano Rick Johnston! Il link è questo. Oggi la cosa è ufficiale, ma allora, nel 2009 sorprese tutti. Se ne parlò molto sui forum, ma poi la cosa passò in secondo piano. I lettori sono distratti e non conoscono tutte queste dinamiche che interessano le case editrici. Però, è necessario che essi sappiano quali sono i veri legami tra le case editrici, in modo da capire certe strategie editoriali apparentemente inspiegabili. La Panini Comics controlla, direttamente e indirettamente, anche le altre case editrici italiane con le quali dovrebbe essere in regime di concorrenza. Non rileva la gestione interessa le edizione estere. 

Invece, preferiscono accordarsi e ridurre al minimo il rischio degli investimenti, ma così la concorrenza scompare e i consumatori, cioè i lettori, non ne beneficiano. E' noto che la concorrenza viene imposta per beneficiare i consumatori, che possono scegliere l'offerta migliore e al prezzo migliore. Se a monte tutto è controllato da un solo soggetto, non si è in concorrenza ma in un regimo di monopolio, che può essere di fatto o di diritto. Ciò detto, riesce difficile pensare che la Panini sia davvero concorrente della Bonelli e della Astorina, soprattutto se si pensa che la Panini di Modena controlla anche la Pan Distribuzione, uno dei massimi distributori italiani del mercato delle fumetterie e indovinate con quale azienda la Bonelli nel 2012 ha stipulato un contratto per avviare per la prima volta la distribuzione dei suoi albi nelle fumetterie italiane? Si, proprio la Pan Distribuzione e quindi anche la Panini di Vittorio Merloni! Nell'agosto 2009 la Disney acquistò la Marvel per circa 4 miliardi di dollari e una delle prime mosse che fece la nuova direzione fu quella di sottrarre alla Panini la ricca gestione dei suoi diritti all'estero! Per la casa di Modena significò perdere utili per milioni. La Disney era ed è interessata allo sfruttamento multimediale dei personaggi della Marvel ed è quindi naturale che sia interessata al controllo estero dei loro diritti. La Panini non perse tempo e pochi mesi dopo annunciò di avere stipulato un accordo con la Sergio Bonelli Editore per la gestione all'estero dei loro diritti. La notizia venne data dal blogger Rick Johnston il 13 aprile 2010! Non era esattamente la stessa cosa della gestione dei diritti Marvel all'estero, perché L'Uomo Ragno e soci sono molto più conosciuti di Tex, Dylan Dog, ecc., ma questi ultimi non sono completamente sconosciuti. La Panini continuava massicciamente nel suo progetto di controllo del mondo dell'editoria nazionale ed internazionale e sebbene formalmente staccata dalla Marvel/Disney, non è del tutto da escludere che i rapporti con il gigante americano siano caratterizzati da netta separazione. Si tratta di notizie ufficiali e rese note dalle stesse case editrici e quindi non possono essere smentite. L'accordo tra la Panini e la Astorina per la gestione all'estero delle storie di Diabolik è stato ufficializzato dal sito Comicsblog il 15 giugno del 2012. Nello stesso articolo si conferma il rapporto tra Panini e Bonelli per la gestione dei diritti esteri: Panini Comics si è dimostrata efficiente anche nella gestione dei diritti internazionali dei personaggi della Sergio Bonelli Editore, come Tex e Dylan Dog. Ed ecco le parole di Mario Gomboli, direttore generale della Astorina, citate all'interno dello stesso articolo: Siamo certi che questo accordo con Panini contribuirà a realizzare il sogno di Angela e Luciana Giussani: lettori di ogni Paese, di ogni lingua potranno leggere le avventure del Re del Terrore. E ne saranno affascinati. Le Giussani avevano il sogno far conoscere Diabolik in tutto il mondo.

Ed ecco le grandi dichiarazioni di Marco Marcello Lupoi, citate sempre nello stesso articolo di Comicsblog: Dopo l’accordo per Tex e gli altri personaggi della scuderia Bonelli, siamo felici di annunciare questo accordo, che ci permette di diffondere nel mondo, sia su carta sia su formato e-book, un vero pezzo da novanta del fumetto italiano, quel Diabolik che da decenni si è conquistato il cuore dei lettori e degli appassionati italiani, e che ora si accinge ad andare alla conquista di nuovi mercati con la forza delle sue storie e dei suoi personaggi. Lupoi, dunque, conferma il legame che esiste con la Bonelli per la diffusione all'estero di Tex e soci e ancora noi ci chiediamo come sia possibile che due aziende formalmente concorrenti come la Panini e la Bonelli stringano accordi per gestire insieme i loro prodotti all'estero! Non possiamo che esprimere forti dubbi circa la conformità di tutti questi accordi con le norme comunitarie in tema di concorrenza. Se il gestore delle edizioni estere è comune significa anche che formati, prezzi e distribuzione sono decisi da un unico soggetto. Come dice Lupoi, insieme a Tex e soci, anche Diabolik andrà alla conquista di nuovi mercati, ma a controllare questa conquista sarà la Panini di Modena, a cui è stato affidato il compito della gestione di questi diritti. Il che significa che i diritti di pubblicazione continueranno ad essere formalmente di proprietà delle case di origine, Bonelli e Astorina, ma la loro effettiva gestione all'estero è curata dalla Panini, che è una azienda che dovrebbe operare nei loro rapporti come concorrente. E ci sembra alquanto insolito che sul sito della Bonelli compaia come riferimento per le edizioni estere proprio Stefano Munarini, che è uno dei più stretti collaboratori di Lupoi e membro della redazione Panini. Ciò significa che se un editore di un Paese straniero vuole cominciare a pubblicare Tex o Diabolik, per citare i personaggi più noti di Bonelli e Astorina, non deve chiamare i loro editori, ma deve rivolgersi ad un loro diretto concorrente: la Panini e in particolare al riferimento per questo tipo di operazioni: Stefano Munarini, come specificato sul sito della Bonelli nella sezione licensing. La Panini praticamente da subito, cioè fin dal 1999 quando Merloni la comprò da una Marvel sul filo del fallimento, si è gettata nella gestione dei diritti all'estero della Casa delle Idee e ha svolto questa attività fino al 2009 e quindi fino al momento in cui la Disney non gliel'ha sottratta per gestirla in proprio. Ma poi, come abbiamo chiarito, tra il 2010 e il 2012 la Panini ha stretto rapporti per gestire all'estero i diritti di Bonelli e Astorina. Uno dei principi comunitari più importanti è quello della concorrenza, indicato dall'art. 81 del trattato UE. E legittimi dubbi possono essere espressi su accordi che hanno come effetto o conseguenza quello di ricondurre ad un'unica azienda la gestione di diritti di personaggi di aziende tra loro in concorrenza o almeno di concorrenza dal punto di vista formale.

Torniamo adesso alla Epicenter Comics e cerchiamo di capire meglio, alla luce di quanto detto sopra, cosa si celi effettivamente dietro questo cosiddetto editore indipendente americano. Già abbiamo detto che un editore indipendente guarda al proprio mercato e cerca di contrastare Marvel e DC Comics, mettendo sotto contratto autori affermati. E' successo di recente con Mark Waid, che si è legato tramite accordi vari alla Boom! Comics e non a caso le licenze di molte produzioni di questa casa editrice sono detenute dalla Panini. Epicenter Comics, come dicevamo, ha fatto il suo esordio verso la metà del 2012. La fondazione risale al mese di febbraio e la sede è a San Diego. Una scelta non proprio casuale. Un editore che intende proporre nel mercato Usa fumetti di importazione non dovrà compiere lunghi viaggi per parlare con i responsabili di case editrici straniere, né comunicare tramite il web o la posta elettronica. Gli basterà aspettare che gli editori stranieri vengano a casa sua in occasione della Comicon, che annualmente si tiene nella metropoli californiana. L'occasione ideale per incontrare persone e allacciare i contatti giusti e magari quelli della Bonelli, che qui sono rappresentati dalla Panini. Come abbiamo detto sopra, se un editore straniero vuole pubblicare nel suo Paese i fumetti Bonelli, non deve telefonare in Lombardia, ma rivolgersi direttamente a Stefano Munarini della Panini Comics, come precisato sul sito della casa milanese. E fin qui, nulla di strano, ma perché la Epicenter Comics dovrebbe interessarsi proprio ai fumetti Bonelli? Con tutto il rispetto per Tex e soci, ma a livello mondiale, se un editore che intende proporre nel proprio Paese fumetti di sicura vendibilità, non dovrebbe rivolgersi alla Bonelli, i cui personaggi all'estero sono poco conosciuti. Potrebbe tentare con titoli manga di sicuro successo, come L'Attacco dei Giganti, che si sta proponendo come un successo planetario. Potrebbe tentare con il fumetto franco-belga, molto famoso anche in America e magari potrebbe provare con il fumetto sud-americano, terra di grandi Maestri, tra cui spicca Robin Wood, il popolare creatore di Dago, che in Italia è proposto dalla Editoriale Aurea. La Bonelli, ripetiamo, è conosciutissima solo in Italia, ma all'estero la Penisola è più nota per opere come quelle di Milo Manara, che di recente ha realizzato cover sensuali per la Marvel Comics, scatenando un putiferio di polemiche, Valentina di Guido Crepax, che ora Mondadori Comics proporrà in versione completa e Diabolik della Astorina. Noi ci siamo fatti l'idea che dietro la Epicenter Comics possano esservi soggetti italiani! E in particolare la Panini, che già da tempo è interessata assai fortemente alla proposizione dei personaggi della Bonelli!, ha proposto a colori la ristampa di Magico Vento così come sta facendo la Epicenter in America! Quasi che queste strategie corrispondano ad una regia superiore finalizzata alla presentazione di certi personaggi.

Il rapporto tra Bonelli e Panini è sempre più forte, non solo sul mercato italiano, ma anche all'estero, dove la seconda si occupa praticamente di tutto. A confermarlo è Gianfranco Manfredi in una intervista ove precisa che: Tutto l'estero lo cura la Panini Comics. Di dati non ne possiedo, nel senso che con le edizioni estere, l'editore paga in anticipo un minimo garantito che copre un tot di copie stampate, per cui ai fini della Bonelli (e miei, per i diritti) equivale a un venduto, se poi se ne vendono di più, l'editore paga le percentuali, o dovrebbe, ma trattandosi in genere di piccoli editori, vai a saperlo quanto vendono! Poi ci sono paesi grossi per cui si fanno contratti di cinquemila copie (tipo USA o Francia), altri fissano quantitativi inferiori fino a editori davvero piccoli, come un editore Macedone, per dirne uno, che pubblica solo qualche centinaio di copie. In complesso non si tratta di quantità strabilianti, ma facendo la media e calcolando una dozzina almeno di paesi, il risultato ripaga delle flessioni che si subiscono in Italia. Poi ci sono singoli numeri o edizioni speciali. E qui a volte ci sono stati anche risultati sorprendenti. Per esempio per qualche Tex o per qualche numero di DYD. Io valuto sulla base dei pagamenti che ricevo. Ogni tanto arriva un cifra e male non va di sicuro. Però ti ripeto: sono avverso a chi trae conclusioni sulla base dei dati, perché i dati stessi sono complicatissimi da leggere e dubbi. Alcuni arrivano più di un anno dopo la pubblicazione. Certi editori manco ci hanno mandato le copie stampate. Una volta, l'editore di Gordon Link (non lavoravo ancora per la Bonelli) mi ha comunicato che eravamo usciti in Romania, ma il contratto prevedeva che ci avrebbero saldati i diritti in LEI (la moneta locale) e presso una loro banca. "Per cui" mi ha detto, "se fai una vacanza in Romania, fammi sapere!" Me lo ha detto ridendo, ovviamente. In altre parole: è una selva oscura e quando il flusso dei soldi è maggiore diventa addirittura impenetrabile. La serie TV Valentina, scritta da me, è stata venduta in diciotto paesi. Ho firmato all'epoca una montagna di contratti. I diritti mi sono arrivati soltanto per le repliche italiane che riuscivo a controllare. Dall'estero, nulla. Scatole cinesi. Una società vende a un'altra società che rivende a un'altra società ancora e alla fine non sai più chi ti deve pagare. E non ti dico cosa ho visto nella mia precedente esperienza discografica! E' davvero un ginepraio. Si possono trarre solo indicazioni di massima. Meglio che uno scrittore si concentri sul proprio lavoro, altrimenti ne esce pazzo. Manfredi conferma, quindi, che il settore estero della Bonelli è gestito dalla Panini. Addirittura sul sito dell'editore milanese, nel settore licensing, si legge che il responsabile del servizio è Stefano Munarini, storico della redazioni Panini. Si legge: Per la pubblicazione all'estero i diritti sono gestiti da Panini S.p.A. - Divisione Panini Comics viale Emilio Po, 380, 41126 Modena, rif. Stefano Munarini. Il dato è ufficiale e non ammette dubbi.

Panini, dunque, gestisce i diritti all'estero della Bonelli e viene lecito chiedersi: Panini e Bonelli non dovrebbero essere concorrenti in Italia e all'estero? Se si, perché la prima gestisce i diritti della seconda e perché in Italia la prima pubblica a colori fumetti della seconda su licenza? La dimostrazione è rappresentata dal fatto che quando si è trattato di trovare un traduttore in lingua olandese per la proposizione di Tex e soci nei Paesi Bassi, è toccato a Munarini e al suo staff occuparsi della questione, trovando il traduttore. E' riportato qui. Panini gestisce i diritti della Bonelli anche negli Stati Uniti, dove si è sempre cercato di imporre, anche se con scarsi risultati, Dylan Dog e compagni. Perciò, se Epicenter Comics vuole pubblicare Magico Vento o Zagor negli Usa deve chiedere alla Panini, che si occuperà interamente della gestione della trattativa. Quello che è strano è che una compagnia editrice che sorge in California e che si mette subito a pubblicare serie della Bonelli, che in America sono sconosciute, fa pensare due cose: o i capi di questa casa editrice sono dei patiti di Tex, Nathan Never, Zagor e compagnia cantando oppure dietro c'è una precisa strategia per lanciare prodotti che negli Usa hanno sempre stentato. Forse l'obiettivo è la proposizione dei personaggi attraverso una etichetta controllabile e gestibile dall'Italia, anziché affidarsi a compagnie estere difficile da controllare. Nella intervista suindicata, Manfredi precisa che quando un editore vuole stampare un personaggio della Bonelli nel suo Paese stipula un contratto per un certo numero di copie che si propone di vendere, pagando in anticipo. Se si vendono più copie, viene pagata una percentuale, ma sempre che la Bonelli riesca a controllare le vendite degli editori stranieri! Il che è difficile ove si consideri che non esistono mezzi affidabili sotto questo profilo. La Bonelli dovrebbe avere propri agenti sul territorio che controllino i movimenti degli editori esteri per sapere quante copie in più rispetto a quelle pattuite sono state stampate e vendute. E allora, siccome il territorio Usa è assai appetibile, perché non creare una propria etichetta, formalmente indipendente, ma controllata da Bonelli e Panini in modo tale che si possa avere un occhio più preciso su quante copie si vendono da quelle parti? Ovviamente, si tratta di una nostra ipotesi. Bleeding Cool ha precisato che la Epicenter Comics è stata fondata nel febbraio 2012. L'indirizzo della casa editrice è: 7120 Shoreline Drive. Un certo Igor Maricic figura come presidente, ma non è detto che sia anche il proprietario. In questo articolo, il sito precisa che in passato sono stati fatti tentativi per imporre i prodotti Bonelli in America, affidando le licenze a Dark Horse e IDW e con copertine realizzate da Dave Gibbons, Mike Mignola, Art Adams e Ashley Wood, ma con scarsi risultati. Il pubblico americano non ha gradito. E non ce ne stupiamo visto che si tratta di personaggi sconosciuti creati da autori sconosciuti.

Il distributore della casa editrice è la Diamond e questo permette di capire quante copie i fumetti Bonelli vendono negli Usa! Infatti, mentre in Italia questi dati sono riservati e vengono pubblicati in rete solo in via ufficiosa, in America sono pubblici e ufficiali. Abbiamo setacciato le classifiche che la Diamond ogni mese rende pubbliche, ma di albi targati Epicenter nemmeno l'ombra. In un sito chiamato Tcj, si parla di Magic Wind e surprise surprise, Igor Maricic, cioè il presidente della compagnia, figura anche come traduttore! Ne deduciamo che questo signore, di chiare origini di qualche Paese della ex-Jugoslavia, conosce bene l'inglese e probabilmente l'italiano. Su Facebook esiste anche un suo profilo pubblico, che riporta come sede proprio San Diego. Alcuni post sono scritti in lingua inglese, altri in croato. Deduciamo, quindi, che Igor Maricic viene dalla Croazia dove i fumetti Bonelli sono pubblicati da tre editori diversi: Ludens, Libellus e Strip Agents. Le radici di Epicenter vanno allora cercate nel Paese di origine di Maricic, la Croazia e dal momento che San Diego viene indicata come sede della compagnia, possiamo ipotizzare che questo signore abbia affari nel suo Paese e in America. Che la Panini sia collegata alla vicenda non ci sono dubbi: la casa modenese gestisce i diritti all'estero della Bonelli, anche se forse non è una coincidenza che la pubblicazione di Magico Vento a colori sia partita in Italia e in America praticamente in contemporanea. Il sito Comicsblog riporta in un articolo dell'11 dicembre 2012 che fortunati anche i lettori stranieri, poiché si sta parlando con insistenza di un’edizione USA, composta da albi spillati da 32 pagine. Tutte queste indiscrezioni sono state confermate dallo stesso Gianfranco Manfredi tramite account Facebook e si parla del coinvolgimento di Marco Rizzo nell’operazione. Si parla, dunque, di una possibile edizione a colori di Magico Vento negli Stati Uniti e sappiamo che ciò oggi è avvenuto e si menziona Marco Rizzo che è uno dei collaboratori della Panini, oltre a scrivere per l'Unità, il quotidiano che è stato per decenni l'organo ufficiale del Partito Comunista Italiano. L'articolo di Comicsblog riportava quest'ultima parte come ipotesi e quindi non abbiamo certezze. Ricapitolando, Epicenter Comics ha iniziato a pubblicare Magico Vento negli Usa e tra qualche mese proporrà Zagor e non è da escludere che in futuro sbarchino in America anche Dylan Dog, Tex, ecc. Per il fumetto italiano si tratta di buone notizie. Lo stesso Marco Marcello Lupoi ha dichiarato, in un articolo pubblicato l'11 marzo 2010 sul sito della Panini a proposito dell'accordo che sanciva l'alleanza con Bonelli: Siamo orgogliosi di avere stretto questo accordo con Sergio Bonelli Editore e di diventare gli ambasciatori nel mondo di una delle grandi scuderie di eroi mai creati! Il titolo dell'articolo era inequivocabile: Bonelli & Panini nel mondo. Vedremo come evolverà la situazione. Continuate a seguirci anche sul nostro account Twitter! Al Plano.

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