sabato 31 gennaio 2015

L'UOMO RAGNO 618! LA MEGA-RECENSIONE! TROPPO SCARSO IL RAGNO DI SLOTT! BUONO SOLO PER BAMBINI

Un numero in tono minore rispetto al buono fatto vedere dal numero precedente. L'Uomo Ragno è tornato quindicinale per la gioia di tutti i suoi fan, ma questo non esime dal mettere in evidenza tutti i lati negativi che accompagnano questa testata da diversi anni. Il supervisore della collana, Massimiliano Brighel, fa finta di nulla, come se il declino non avesse investito una serie che, un tempo, era considerata la migliore pubblicazione italiana di supereroi e oggi è il simulacro di ciò che era. La responsabilità non è della Panini, che si limita a tradurre in italiano queste storie, ma della casa madre, la Marvel. Da quando Quesada e Bendis hanno abbassato il target di età dei fan, anche le storie si sono dovute adattare. Semplicistiche, stupidotte e prive di rilievo per il lettore più maturo ed esperto hanno in breve trasformato la collana in una versione only kids di ciò che era un tempo. La Panini avrebbe dovuto prendere atto di ciò, informare i lettori e chiudere la collana, aprendone una con la precisa indicazione di serie da bambini. Ciò non è ancora accaduto e la conseguenza sono le nostre recensioni, che mettono in evidenza quello che, agli occhi del lettore esperto, rappresenta storie davvero brutte. La prima storia dell'albo, tratta da The Amazing Spider-Man (vol. 1) n. 700.2 è una delusione cocente. La prima parte della saga intitolata Gelo, ospitata nel numero precedente, ci aveva colpito favorevolmente. Una storia intrigante, piena di suspense, scritta da David Morell, noto per essere il creatore di Rambo. Una tempesta di neve si abbatte sulla città e l'Uomo Ragno, affetto da una sensazione di freddo che non riesce a contenere, deve raggiungere sua zia May in pericolo. Forse Spidey è malato? Una strana influenza lo ha colpito? Tanti dubbi si addensavano nella nostra mente, molti quesiti a cui volevamo risposta. Il primo pensiero era ad una oscura minaccia. Un supercriminale può avere causato le condizioni affinché Spidey, infreddolito, si indebolisca e cada. Leggendo questo episodio abbiamo scoperto, con amarezza, che nulla di tutto questo era accaduto. Durante il percorso si imbatte in vari incidenti che lo ritardano. Combattuto nella indecisione perché una perdita di pochi minuti potrebbe essere fatale a sua zia, decide comunque di aiutare chi è in difficoltà: un gruppo di pompieri intenti a spegnere un incendio e una ambulanza che rischia di finire nel fiume mentre trasporta una donna ferita. Ad un certo punto, in una tavola doppia splendidamente disegnata da Janson, spuntano fuori molti suoi nemici. Di cosa si tratta? Mysterio è tornato? Poi arriva provvidenziale lo spirito di zio Ben che lo guida verso la casa di May. Appena in tempo per salvare la zia dal sicuro assideramento. E il freddo che sentiva addosso?  Mistero. Forse era solo una banale influenza. Ma questa è una grave pecca di Morell. Peccato. Ne poteva nascere una grande storia.
 

La seconda storia dell'albo è tratta dalla serie principale The Amazing Spider-Man (vol. 2) affidata alle mani poco sapienti di Dan Slott. Protagonista non è lo Spider-Man della storia precedente, ma un nuovo personaggio che noi abbiamo ribattezzato Ragno-Cretino. Il nome più adatto per il protagonista delle storie ragnesche scritte da Slott. La storia riprende il filo conduttore delle ultime vicende. In preda a manie di grandezza, il Ragno-Cretino decide di utilizzare le risorse di Octopus per costruire una struttura per curare i criminali, tra cui Electro. Domanda: perché il crimine deve essere curato? E' una malattia? Dan Slott è un appassionato fan delle teorie di Lombroso? Sta di fatto che nel contesto della storia, dove tutti i personaggi si muovono lungo il binario semplicistico imposto dall'autore, il concetto riesce ad esprimersi compiutamente. Le prime due pagine ci mostrano la ragazza che il ragno radioattivo, dopo avere morso Peter, ha reso la seconda persona che ha acquisito le abilità aracnidi. Ma la protagonista della storia è la Gatta Nera, decisa a vendicarsi di Spidey, che crede causa della sua cattura. Non sa che durante quel periodo nel corpo di Peter c'era la mente del dottor Octopus. Lo scontro è violento. Peter le confessa come sono andati i fatti. Felicia Hardy ci crede e non ci crede, ma non desiste dai suoi propositi di vendetta. Tornerà più forte di più prima. Nell'ultima pagina della storia stringe una allenza con Electro, un'altra delle vittime del Ragno-Ock, che lo aveva utilizzato come cavia per esperimenti che gli hanno sconvolto i poteri. Che tristezza vedere Mary Jane Watson, che in questa linea temporale non è sposata con Peter, correre tra le braccia di un altro, tale Ollie, un vigile del fuoco suo fidanzato. Unico elemento di nota: il canale televisivo Fact Channel affida a Jameson un programma! Che sia l'ora della riscossa per il folle nemico del Ragno? I dialoghi di Slott sono frizzanti, ma se si parte dal presupposto che questo è un fumetto dedicato a lettori non bambini, il risultato è assolutamente deprimente. Il solito Humberto Ramos ci mette del suo, realizzando tavole di Spidey in azione che fanno rimpiangere quelle di Romita Jr, che non è meno peggio. Una brutta pagina quella del Ragno o Ragno-Cretino che dir si voglia, che in un certo qual modo si presenta perfino peggiore di quella di Superior Spider-Man. La terza storia dell'albo è tratta dalla serie Superior Foes of Spider-Man n. 9, un bimestrale che negli Usa continua ad uscire, ma presto sarà cancellato per scarse vendite. Questa collana finora ci ha colpito in positivo, nonostante sia un rimasuglio della saga di Superior Spider-Man. Oggi dobbiamo dare un parere nettamente negativo. L'obiettivo degli autori era quello di focalizzarsi sui nemici del ragno e l'esperto scrittore Nick Spencer si è rivelata la persona giusta per questo compito così come l'artista Steve Lieber.

L'episodio sia riallaccia direttamente alla fine del numero 7 quando Bullseye stava per uccidere Boomerang con un fucile di precisione. Come dicevamo, l'episodio non ci ha soddisfatto, rivelandosi una brutta copia delle storie con cui Geoff Johns tracciava un quadro preciso dei nemici di Flash per la DC Comics. L'inseguimento è di poche battute e in poco tempo Boomerang e compagna si ritrovano legati davanti al Gufo, che gli chiede in restituzione un ritratto di Destino senza maschera. Boomerang tenta il tutto per tutto e accusa del furto il Camaleonte. Nonostante la storia appaia assurda, il Gufo gli crede e lo incarica di recuperare il dipinto. Prima di congedarlo gli rivela che colui che lo ha catturato non è il vero Bullseye, ma un Lmd! Durante il faccia a faccia tra i due, il Camaleonte assume le sue sembianze e questo è più che sufficiente al Gufo, che sta osservando i due con una videocamera nascosta. Boomerang sarà un sempliciotto come criminale, ma in questa occasione dimostra molta intelligenza. Il suo obiettivo, cioè scaricare la responsabilità sul Camaleonte e metterlo ai ferri corti con il Gufo, è riuscito. E mentre si allontana indisturbato entrano in scena i Sinistri Sei. L'obiettivo è il Camaleonte. Storia carina, frizzante, ma dimessa che gioca sulla mediocrità morale e intellettuale dei suoi protagonisti. Boomerang non è il più intelligente, ma il meno imbecille e prevale sugli altri. In altre storie, il Camaleonte non si sarebbe mai bevuto la sua storia, così come il Gufo, ma queste sono avventure rivolte ad un pubblico di giovanissimi. Ci vengono in mente le più brillanti storie di Topolino. Il target è quello e infatti la Disney è anche proprietaria della Marvel. Ci aspettiamo di più dal prossimo episodio perché questa di Superior Foes, nonostante la mediocrità di questa storia, è la serie migliore ospitata su questo quindicinale. Tanti anni fa su queste pagine venne pubblicata una miniserie che si incentrava sui Sinistri Sei, si chiamava Lethal Foes of Spider-Man. Altri tempi, altra musica. Storie per un pubblico di età superiore e i contenuti erano più complessi. La pagina della posta è curiosa. Ci sono due lettere scritte da un ragazzo di 10 anni e uno di 13. Sono vere? Ne dubitiamo. La forma è troppo ordinata. Lettere corrette dai genitori prima di essere inviate o artatamente artefatte? Perché poi ci chiediamo: ma qualcuno scrive ancora alla rubrica della posta del Ragno? Un ragazzo di dieci anni che legge supereroi e non perde tempo su un tablet come i suoi coetanei? Non ci crediamo. La terza lettera è una domanda sulla sorte della sfortunata serie di Scarlet Spider unitosi di recente ai Nuovi Guerrieri. Gli editoriali si rivelano di buona fattura. Precisi e completi come quelli di una volta. L'obiettivo è far conoscere le biografie dei personaggi ai neofiti come avveniva sugli albi della Star Comics. Obiettivo riuscito. Kristoffer Barmen.

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