lunedì 23 febbraio 2015

L'UOMO RAGNO N. 620! LA MEGA-RECENSIONE! UN NUMERO IN TONO MINORE IN ATTESA DEI GRANDI EVENTI!

Un numero in tono leggermente minore rispetto al precedente in cui Slott, nonostante una sceneggiatura di non eccelso livello, aveva dato il meglio di se. La testata americana Amazing Spider-Man si conferma serie a velocità alternata tra alti e bassi, che non offrono elementi sufficienti per un giudizio stabilmente positivo di Dan Slott. Non sappiamo fino a che punto i vertici Disney, che comandano in casa Marvel, impongano agli scrittori di realizzare testi adatti ai più piccini, ma in Italia, ove il pubblico che segue la House of Ideas è di età più che adulta, si cominciano a scontare i primi segni di grande disaffezione. Negli editoriali curati dalla redazione Panini diretta da Marco Marcello Lupoi tutto questo non viene sottolineato più di tanto per timore di massicci abbandoni da parte dei lettori. Crediamo, però, che prima o poi l'editore modenese dovrà sistemare sulla cover della serie la scritta adatto ad un pubblico di soli bambini. Non si riesce a capire perché la serie dell'Uomo Ragno debba essere disegnata da artisti che sono tali solo sulla carta. In America esistono disegnatori eccezionali, dallo stile inimitabile, ma sono anni che Spidey viene affossato tutti i mesi da artisti mediocri e dilettanti della matita. Humberto Ramos rientra in questa triste categoria. Prima di lui c'era Ryan Stegman, che in qualche punto era perfino accettabile. Ma Ramos no.
 

La prima storia è tratta da Amazing Spider-Man n. 4 uscito negli Usa a ottobre 2014. Al centro delle vicende ancora la Gatta Nera, che da quando è stata presa a calci, picchiata e umiliata da Spidey durante la fase in cui nel suo corpo a comandare era la mente di Octopus, non riesce a non pensare ad un modo per vendicarsi, nonostante Peter gli abbia spiegato come stavano le cose. Felicia Hardy è ossessionata e si è alleata con Electro, altra vittima delle macchinazioni di Spidey/Ock per stroncare l'Uomo Ragno. La storia riprende la narrazione delle rivelazioni di Original Sin. In un flash back di uno degli occhi di Uatu, ci viene rivelato che il Ragno che ha morso Peter, donandogli i poteri proporzionali di un aracnide, qualche istante dopo ha morso una ragazza di nome Cindy Moon, donando anche a lei poteri, sebbene leggermente diversi. Negli anni è stata presa in custodia da Ezekiel Sims, che per motivi non ancora noti, l'ha imprigionata in una struttura segreta. Peter la libera senza pensarci due volte, ma poi scopre che la sua prigionia era legata a doppio filo a Morlun, l'essere che l'aveva quasi ucciso tempo prima. In realtà, questi è vivo e semina morte tra il multiverso uccidendo uomini ragno. Nella storia di oggi lo vediamo uccidere coloro che sono dotati di poteri ragneschi come Peter Parquagh, l'Uomo Ragno 1602 che abita la Terra-311.
 
E' interessante notare come Slott ci indichi il legame che è nato tra Peter e Cindy. Una relazione derivata dai processi chimici dei loro poteri. Entrambi sentono il bisogno di stare insieme, di unirsi carnalmente per generare una progenie non identificata. E' forse questo il progetto che Ezekiel voleva evitare tenendo prigioniera Cindy. Intanto, la Gatta Nera cerca di prendere il controllo della malavita di New York, sottraendolo a Mr. Negativo. La storia si conclude con Jameson, sempre più preda di una crisi profonda, che cerca di smascherare Spidey davanti alle tv dopo che questi era stato messo k.o. da un fulmine di Electro. Il pezzo forte dell'albo continua ad essere la serie Diventare un Arrampicamuri, scritta da Dan Slott e disegnata da Ramon Perez. I due capitoli pubblicati in questo numero, però, sono apparsi un po' sotto tono rispetto a quelli precedenti. Slott conferma l'idea che molti si sono fatti: ha allungato una serie che doveva concludersi in tre capitoli. Nelle storie di oggi Clayton Cole alias Clash cerca la ribalta dei media, strappandola a Spidey. I suoi tentativi si infrangono davanti ad una evidente mancanza di valori. Clayton non ha poteri. Le sue abilità derivano dalla tecnologia di amplificazione dei suoni che ha sviluppato con il suo genio scientifico. Le storie si fanno apprezzare per la reinterpretazione di alcuni capitoli della mitologia ragnesca.
 
Il primo nemico a sconfiggere in assoluto Spidey è stato Octopus, ma Slott in atto di retcon selvaggia indica che è stato addirittura Clash! E non finisce qui, zia May, insospettita dal comportamento del nipote, pensa che si sia messo a sintetizzare droga dopo avere constatato l'enorme quantità di sostanze chimiche nella sua camera. In questi primi tempi Peter è un ragazzo essenzialmente solo, ma qui scopriamo che su invito del consulente della scuola, Mr. Flannigan, si fa degli amici del club audio/video, da cui poi viene allontanato. Per sconfiggere Clash, sottrae dei materiali elettrici dalla scuola, ripromettendosi di ricomprarli non appena Jameson gli darà dei soldi per le sue foto, ma non fa in tempo. Le autorità scolastiche lo scoprono, ma non lo espellono. I suoi voti sono troppo alti per prendere provvedimenti sanzionatori. I suoi amici, ritenendolo una persona poco affidabile, lo emarginano sempre di più. Alla fine, come accadeva nelle storie classiche, Peter si reca sulla tomba dell'amato zio Ben per trovare conforto. Tutti questi eventi sono momenti mai raccontati delle prime storie realizzate da Lee e Ditko negli anni sessanta. Ma stavolta i disegni di Perez non sono all'altezza dei precedenti. Capita quando si cerca di imitare un altro artista. Alla fine lo stile proprio viene a galla. L'albo si completa con due buone storielline provenienti.
 
Nella prima si parla di Kaine, alias il primo clone di Peter realizzato dal professor Warren. Qui lo ritroviamo a Houston dopo essersi fuso con l'entità Other, che durante uno dei cicli più importanti di Spidey scritti da Joseph Michael Straczynski aveva quasi ucciso, prima di rigenerare Peter Parker. Ora Kaine è uno dei buoni, i suoi modi sono violenti, ma promette bene. La seconda storiella riporta in scena, come anticipato in premessa, Peter Parquagh, alias l'Uomo Ragno 1602 di Terra-311, che qui recita insieme alla bella moglie Marion Watsonne. Segnaliamo in questa storia le matite del disegnatore italiano Giuseppe Camuncoli con uno stile meno spigoloso del solito. Lavorare per gli americani ha reso molto più gradevole le sue anatomie. Nella pagina della posta, il lettore Emanuele Emma si chiede se veramente qualcuno ha osato abbandonare Spidey dopo l'avvento di Superior Spider-Man. Nella risposta si cerca di attenuare il tono, ma in realtà sono stati tanti quelli che hanno mollato la serie in quel periodo, salvo poi tornare quando è tornato anche Peter Parker. In un'altra lettera si parla delle solite citazioni. E ci chiediamo: quante persone scrivono all'angolo della posta? Forse pochi perché altrimenti sarebbe stato meglio pubblicare altre missive più interessanti. Buoni gli editoriali di Massimiliano Brighel. Jack Santorum.

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