martedì 17 febbraio 2015

SALDAPRESS: THE WALKING DEAD HA RAGGIUNTO 1 MILIONE DI COPIE VENDUTE IN ITALIA! TRAVOLGENTE!

A differenza degli editori americani di comics, che senza problemi diffondono i dati di vendita dei loro fumetti, quelli italiani mantengono il più stretto riserbo in materia. Essi sostengono che se diffondessero questi dati, sarebbero strumentalizzabili e verrebbero utilizzati dai vari siti di informazione di settore per fondare giudizi sulla qualità delle opere. Non è così. Da un parte, i lettori hanno diritto a conoscere questi dati per formarsi un giudizio su ciò che leggono. Dall'altro, non trattandosi di dati sensibili o sensibilissimi o in qualche modo riservati, i vari siti possono venirne a conoscenza. La scelta di tenere riservati i dati di vendita è presa dagli editori, ma in rete si trovano molte fonti non ufficiali, dove è possibile reperire i dati di editori di fumetti italiani e di fumetti di licenze comprate all'estero. Esistono eccezioni. La Edizioni If pubblica a volte sul sito ufficiale dati di vendita, mentre in occasione delle fiere gli editori che operano nel settore di librerie e fumetterie dichiarano i dati del venduto nell'ambito della manifestazione a cui partecipano, anche se non forniscono sempre cifre precise, né illustrano i costi di produzione perché, il conto per una azienda si fa tra quanto si investe e quanto si ricava e non è sempre vero che vendite di un certo rilievo assicurano alle imprese un ritorno soddisfacente. Una testata può vendere ma non abbastanza da giustificare ancora la sua uscita. Nei nostri articoli quando parliamo di dati di vendita, nonostante le svariate polemiche, sorte principalmente sui siti e sui forum di sinistra, indichiamo sempre i link da dove le notizie vengono apprese, precisando che si tratta di dati non ufficiali. A differenza di altri non pubblichiamo, anche se potremmo (ma non lo facciamo), i dati provenienti da soggetti che chiedono di restare anonimi. Se i dati sono presenti sulla rete, li pubblichiamo e indichiamo il sito fonte. Per cautela, facciamo lo screenshot della videata qualora l'articolo venisse cancellato o modificato.
 

Abbiamo parlato di eccezioni. Esistono editori che non fanno mistero dei dati di vendita e non temono i giudizi o le opinioni che sulle cifre potrebbero formarsi. Ed è giusto che sia così. Chi ha paura del confronto non è disponibile al dialogo. D'altra parte, anche senza conoscere i dati di vendita, se la serie non va bene, prima o poi chiuderà. Ultimamente, gli editori cercano di mascherare le chiusure attribuendole ad altre ragioni non legate alle vendite, ma il discorso non regge. Se una testata vende, continua. Se non vende, chiude. La massima non ammette repliche. Recentemente, la Sergio Bonelli Editore ha chiuso le serie di Brendon con il numero 100, Saguaro con il numero 35 e Dylan Dog Gigante con il numero 22 del novembre 2013. Nei comunicati ufficiali non si fa cenno ai dati di vendita, né viene precisato che la chiusura è addebbitabile alle vendite, anche se è facile intuire che il motivo delle chiusure sia proprio questo. In una intervista concessa al sito Fumettologica del 16 giugno 2014, alla domanda Dal punto di vista di Sergio Bonelli Editore, qual è la tendenza generale in atto, nel pubblico del fumetto da edicola? Quali vostre testate stanno guadagnando lettori (o sono stabili) e quali mostrano invece una progressiva erosione? La risposta di Davide Bonelli e Mauro Marcheselli è stata: Per noi il mercato è in sofferenza ormai da tanti anni. Chiamatela crisi o come volete, ma la verità è che il pubblico dei nostri lettori si riduce significativamente, anno dopo anno. E’ un fenomeno che riguarda tutte le nostre testate, e non conosce soste. Paradossalmente le vendite calano mentre l’interesse per i fumetti, guardando ai numeri delle varie manifestazioni che si tengono annualmente in giro per l’Italia, sembra aumentare. L’erosione, in generale, varia tra il 3 e il 5%. Le testate più stabili (o meno instabili) sono Tex e Zagor. Due frasi ci hanno colpito: il mercato in sofferenza da anni e un numero di lettori che si riduce anno dopo anno.
 
Ne consegue che certe affermazioni degli autori su Facebook, che dichiarano il contrario, non vanno prese in considerazione. C'è da pensare che non sempre gli autori conoscono con precisione i dati di vendita. Con stretto riguardo agli editori di medio o piccolo calibro, spesso si ha difficoltà ad entrare in possesso di questi dati e la ragione è facilmente intuibile: l'autore viene pagato in percentuale sulle copie vendute e l'editore non ha alcuna voglia di far conoscere dati sulla base dei quali vedrà avanzarsi lettere di pagamento. Eppure ci sono eccezioni. Esistono autori molto trasparenti che diffondono i dati di vendita. E' di pochi giorni fa la notizia che le vendite complessive di The Walking Dead in Italia hanno superato il 1.000.000 di copie! L'editore che è stato capace di realizzare questo autentico miracolo è la Saldapress di Andrea G. Ciccarelli. TWD è un'opera del grande novelliere americano Robert Kirkman, che in America ha fatto la sua apparizione nel 2003. Da allora un crescendo continuo di successo che ha travalicato il mondo del fumetto approdando al cinema e sul piccolo schermo. Un successo travolgente che non accenna a fermarsi e che minaccia di frantumare i record già raggiunti. Basti pensare che TWD è ormai presenza fissa della top ten dei maggiori albi a fumetti americani. In Italia esce dal 2005 in vari formati ad opera di Saldapress. L'opera si è conquistata una massiccia folla di aficionados dapprima in fumetteria e in libreria con eleganti volumi in b/n e poi in edicola, in cui è presente dal 2012. Ciccarelli ebbe la grande idea di presentare l'opera di Kirkman in un formato analogo a quello degli albi della Bonelli! Il successo grazie anche alla serie Tv che nel frattempo era arrivata in Italia, è stato travolgente. Se fino a quel momento, un bonellide in edicola girava, quando le cose andavano bene, sulle 5.000 copie, TWD ha fatto registrare dati subito superiori e intorno alle 12.000 copie. Un vero fiume in piena.
 
In un editoriale pubblicato a pagina 1 di Mega del dicembre 2014, Pasquale Saviano della Alastor ha parlato, a proposito di TWD, di numeri Bonelli, per indicare dati di vendita sensibilmente superiori a quelli di pubblicazioni appartenenti allo stesso settore di mercato. E in questi giorni, a conferma dei buoni dati diffusi precedentemente, è arrivata la notizia, comunicata da Saldapress, che TWD ha raggiunto il 1.000.000 di copie vendute dal 2005 ad oggi. Attenzione, non un milione di copie ogni mese, ma un milione di copie vendute negli ultimi dieci anni tra tutte le diverse edizioni di TWD e cioè  i volumi brossurati, gli albi da edicola, i Compendium e l’edizione pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, a cui si aggiungerà, a partire da febbraio, la nuova edizione da libreria in volumi cartonati. È davvero un risultato straordinario, dice Andrea G. Ciccarelli, direttore editoriale di saldaPress, che ci fa un enorme piacere e che testimonia due cose in particolare: la prima, banalmente, è che la serie di Robert Kirkman è un capolavoro e i lettori continuano ad accorgersene. La seconda che per il fumetto è un ottimo momento, da moltissimi punti di vista. Basti pensare, egli dice, a quante serie tv o film sono adattamenti di fumetti, o a fenomeni editoriali come, appunto, The Walking Dead. In un panorama che vede un calo costante di lettori, il fumetto sforna grandi titoli, crea nuovi lettori e vende. Anche un milione di copie, in alcuni casi. The Walking Dead diventa quindi ufficialmente un longseller, in grado di unire la tenuta nel corso del tempo a vendite costanti e alla capacità di appassionare sempre nuovi lettori. Non sono caratteristiche comuni, così come non è comune la cifra raggiunta. Un milione di copie sono un grande traguardo. E l’avventura non è ancora terminata. A marzo debutta Outcast, che già in America sta andando benissimo e promette di fare altrettanto in Italia in formato bonellide di 56 pagine a 2,50 euro! Gunnar Andersen.

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