martedì 10 febbraio 2015

SCOTTECS MEGAZINE BY SIO! GRANDE SUCCESSO MA IL MONDO DEL FUMETTO NON LA PRENDE MOLTO BENE!

In questi giorni si parla molto del successo eccezionale di Scottecs Megazine, una pubblicazione trimestrale edita da Shockdom e curata interamente da Simone Albrigi, in arte Sio. Non si tratta di esordiente totale. A Lucca Comics 2014 si era già fatto notare per l'opera chiamata Questo è un libro con i fumetti di Sio che ha venduto qualcosa come 4.200 copie! La fonte della notizia è Fumettologica. Tante se si pensa che il più noto Zerocalcare è arrivato secondo con 3.147 copie con Dimentica il mio nome. Il successo di Sio non si è fermato. La pagina Facebook dell'autore conta l'iperbolica cifra di 383.320 Mi piace, così quando il primo numero della rivista è arrivato in edicola è andato esaurito nel giro di poche ore. File di lettori giravano le edicole di Roma e di Milano in lungo e in largo e la risposta è sempre stata la stessa: ne avevo cinque copie, tutte vendute in cinque minuti. Cercare il numero su Amazon è del tutto impossibile. Anche lì subito esaurito e in cima alla classifica delle vendite. Nemmeno Zerocalcare era riuscito a fare tanto, anche se ora la sua stella ha iniziato a perdere luminosità. Un successo devastante, che ha scatenato le ire di tutto il mondo del fumetto italiano, sia di quello ghettizzato su Facebook, sia di quello extra Facebook. Unanime il coro di invidie, rosicamenti assortiti, commenti sprezzanti, a volte parecchio critici. I piccoli editori si arrabbiano: loro fanno tanti sacrifici, ma un successo così devastante non è mai stato alla loro portata. I grandi editori sono preoccupati: ma come, noi investiamo milioni di euro e questi qui con pochi soldi fanno il tutto esaurito? Ma chi è sto Sio? Del nostro fumetto hanno parlato i principali quotidiani nazionali, abbiamo tempestato FB di post, abbiamo scatenato i cani da guardia nei gruppi e questi qui con pochi sforzi, ma tante buone idee aggiungiamo noi, hanno fatto il tutto esaurito. Le critiche maggiori arrivano dal mondo dylaniato del fumetto, che non si è ancora ripreso dalla doccia fredda del flop del rilancio. I lettori su FB sono scatenati. Centinaia i commenti che sono arrivati uno dietro l'altro. Alcuni decisamente significativi. Eccoli!


Farà il suo tempo e svanirà, come le nevi dell'anno passato (scusate il momento lirico). E che cojoni... Sinceramente è proprio tipico italiano prendersela per il successo di qualcuno. Non ti piace Sio? Fai a meno di leggerlo! Il nuovo fumetto del futuro? No è semplicemente un fumetto col suo stile. Che volenti o nolenti funziona proprio perché è ironico semplice e diretto! Anche io son incazzato perché non riesco a pubblicare quello che ho scritto ma non per questo me la prendo con gli altri e li penso peggiori... Sio compreso! E per chi dice: eh ma tutti possono disegnarli e farli così... Eh allora tutti questi potevano pensarci prima (me compreso). Basta non se ne può più in internet sapete solo denigrar il lavoro altrui. E' colpa nostra, di noi più grandi che non abbiamo saputo fermare e formare i giovani lettori, abbiamo perso troppo tempo a prenderci le questioni su chi è pi forte se Hulk o la Cosa. Io non ho lavori miei e non sono invidioso di nessuno: è un fumetto fatto male, non mi fa ridere e lo trovo inutilmente volgare. Sai, la fase in cui 'cacca' mi faceva ridere l'ho passata da un bel po'. Avete rotto, sinceramente... sono disgustato, trasudate invidia e snobismo... ma che diamine, per una cosa DIVERSA dalle altre che esce in edicola tutta sta rottura? Nessuno vi obbliga a comprare e osannare un prodotto, ma criticare in questa maniera che cos'è? ma a me personalmente per lui, dal punto di vista umano, fa piacere figurati! Solo che non è cosa per me, e sentirmi dire 'sei un dinosauro retrogrado che non capisce la modernità il web il multimediale bla bla bla' è un po' seccante. Io la rabbia inespressa la vedo in chi si intristisce per il successo di un ragazzo che, vuoi o non vuoi, ha inventato un suo linguaggio e ha avuto successo, senza scorciatoie e facendo anni ed anni di "gavetta" su internet. Sio non è nato dal nulla, ha iniziato sul web quasi dieci anni fa, pubblicando i suoi fumetti. Disegnati male, dalla comicità particolare, che possono anche non piacere, certo, io stesso non seguo tutto ciò che fa e non sono sicuramente il suo primo fan. E a dirla tutta, anche io apprezzo di più altri generi. Però è simpatico, fa ridere (non sempre ovviamente, ma con tutta le cose che fa, vorrei vedere) e SI IMPEGNA! Fatela voi una strip al giorno, con tutto il nonsense e il brutto disegno che volete, i video, i cartoni animati e tutto il resto. Fatelo, e poi vediamo se è facile. Quando due giorni fa scrissi un post sui Radical Chic che criticavano Sio tutti a darmi addosso. Invece dovremmo esserne contenti di questo successo. Significa che i ragazzi leggono ancora e non stanno solo sui social (come i 40enni) e sui videogames. d'accordo con chi dice semplicemente di non comprare, io trovo divertenti le canzoncine di Sio, ma a mio parere già i suoi "cartoni animati" non funzionano figuriamoci su carta, quindi non compro, ma non credo sia la morte del fumetto...poi chi dice che si critica per invidia è decisamente fuori strada, non credo che qua siamo tutti disegnatori scrittori ecc., al massimo posso invidiare chi lavora nel mio stesso campo. PS a me manco ZeroCalcare piace e odio anche il rilancio di Dylan Dog e Adam Wild, Lukas e Orfani!!!

Mi piacerebbe sapere quanti di quelli che in questi giorni se la prendono con Sio hanno comprato e letto Scottecs Megazine. Io sì, e mi fa anche ridere. E onestamente non credo di essere né un cretino, né uno sprovveduto. Semplicemente so apprezzare cose diverse. Non dico che debba piacere a tutti. Ma il fatto che non piaccia, non credo autorizzi a dire che sia una merda o la fine del fumetto. Che poi i toni di chi oggi schifa Sio, mi sembrano gli stessi che usa chi schifa DYD ad ogni nuova uscita: l'assolutismo di chi non apprezza una cosa e vorrebbe che il mondo intero si adeguasse. Vogliamo fare un discorso serio o attaccarci ai soliti luoghi comuni? A me, il trionfo mediatico di SIO non fa per nulla piacere e non per invidia (Opero in tutt'altro settore!) ma per vergogna....Vergogna per 50 anni di letture cancellati dagli scarabocchi di un incantatore di serpenti...Se poi a voi piace ....buo pro vi faccia ma NON permettetevi più di criticare Slott o Bendis. Allora io vorrei uno, una persona sola di quelli che da ieri stanno a menarsela perché Sio ha successo e vende un sacco, che mi spieghi perché questo fatto sia in se una catastrofe e perché non sia un successo meritato! Avviso: se mi dite che è perché disegna male, non iniziate nemmeno! Beh se leggiamo le sceneggiature Marvel degli ultimi 10 anni tutte uguali e con gli stessi finali o anche Dc Non è che siano tanto più intelligenti di noi. Non ha senso quello che dici Pietro. Come può un fumetto al suo primo numero cancellare anni e anni di letture? E' un discorso ridicolo a dir poco. Come se le commedie nei film cancellassero capolavori come Arancia Meccanica o Il Padrino. Non sta in piedi la cosa. I fumetti convivono. Il discorso di Zerocalcare secondo me è diverso, anche lui nasce da 0 ma racconta cose che hanno fatto parte della mia storia, della mia generazione, e mi piace come scrive. Mi dispiace come disegnatori italiani, con più talento, non hanno successo e secondo me è questo che non è giusto, ma non mi ritengo snob anzi. Ma Pietro ma Sio cosa dovrebbe cancellare scusami?!?! E' semplicemente una cosa diversa! Io in edicola lo stesso giorno ho comprato Scottecs e l'Uomo Ragno, nessuno mi ha obbligato a scegliere o l'uno o l'altro... e quando l'ho letto e riposto, il volume di Bone e il vostro amato Ritorno del Cavaliere Oscuro sono rimasti lì, non è venuto nessun Sio a rubarli. Comunque Luca Peroni qui nessuno ha parlato di idolo o difende Sio a prescindere. Vorrei solo leggere qualche critica argomentata, perché buttare lì certe sentenze senza motivare non è discutere. a me sembra di avere fatto un discorso serissimo. Ho detto che il successo di Sio non toglie spazio a nessuno e non mi spiego l indignazione ed ho detto che a me personalmente vedere uno che ce la fa, mi fa piacere e mi regala ottimismo. Quello che dici tu, invece, non l'ho capito. Io l'ho letto non mi fa ridere, ma lo stesso non mi fa più ridere Ortolani da svariati numeri, quindi probabilmente mi sono abituato a leggere un poco di sostanza in più. Oppure sono diventato più insensibile, ma non credo. Io l'ho letto e mi piace, molto di più di quel fumetto scialbo e inutile che è diventato Dylan Dog.

Quando avevo più o meno la vostra età, ho dovuto sorbirmi ogni improperio. I Fumetti erano considerati adatti solo ai decerebrati. La mia generazione ha tenuto duro e ha dimostrato che tra una vignetta e l'altra si poteva costruire anche una vita dignitosa, mantenendo la propria personalità e le proprie passioni. il motivo per cui non scrivo più sui gruppi che trattano di fumetto? I continui litigi inutili (ma stiamo parlando di "giornaletti" rilassatevi un poco)...Ripeto, secondo me è vero che i fumetti di SIO (sia a livello comico che a livello di disegno) potrebbe farli anche il mio cane, ma il mio cane non ha pensato di farli lui si, non ne comprerò mai uno, ma se li pubblica e piacciono alla gente (anche se non riesco a capire i loro gusti) ben venga, sia per lui che per le persone che si divertono leggendoli...non credo che stia ammazzando nessuno o generando odio razziale. Potrei uscirmene fuori con qualche brillante luogo comune (di quelli che alcuni usano a profusione) del tipo "Ognuno legga quel che gli pare" o amenità del genere ma preferisco mantenere la coerenza delle mie idee.....anche Toto Cutugno fa musica ed ha un suo pubblico...io preferisco Battiato. Petro, non so di quanti anni fa stai parlando, ma anche oggi certi pregiudizi non sono di certo spariti. E te lo dico da abbonato a Topolino. Sio secondo me non c'entra nulla con questo discorso, perché non ha e non vuole essere più di quello che è! Una raccolta di strip sceme, senza senso e disegnate male! L'ho detto anche ieri, in questo Scottecs è onesto sin dalla copertina, non si spaccia per quello che non è! Non è un Lady Mafia che vuole sembrare fumetto serio e invece è fatto coi piedi, non è Jenus che vuole sembrare irriverente e blasfemo ma non lo è, è solo Scottecs. Non mi pare inganni nessuno, ne costringa la gente a comprarlo... una crociata così sul fumetto innocuo di un ragazzo, sinceramente mi sconcerta. Ma non è che stia ammazzando qualcuno, se si inizia ad abbassare la qualità di un'arte, in futuro non ci meraviglieremo per nient'altro. Io voglio impazzire e perdermi in tavole profonde, come in un quadro, voglio potere dire ai più giovani si leggete SIO ma non dimenticatevi che ci sono altri con un talento che ci fanno sognare anche dopo 30 anni dalla loro pubblicazione. Continuo a dire che il successo di Sio non toglie dignità ad autori seri anzi serissimi. Sono sicuro che questi non si sentano minacciati, ne il loro mestiere svilito. Mia opinione. Penso che si dia troppo credito a Sio, se si ritiene che il suo successo possa offuscare i grandi capolavori del fumetto (quello vero) Ps: comunque la mossa di tirare fuori l'invidia ogni volta che si muove una critica ponderata avrebbe pure fatto il suo tempo ehssù! Allora facciamo parlare questi professionisti, no? Io, da disegnatore amatoriale, non provo nessuna invidia, perché punto a fare una cosa completamente diversa da quella di Sio, ovvero disegnare bene! Sio fa altro, vuole solo far ridere, e ci riesce. il problema (magari l'avete detto nei commenti ma non avendoli letti tutto non so) non è che venda... figurarsi ognuno compra quel che vuole ma considerare certo fumetto.

Non capisco cosa avete contro Sio. Non ho ancora letto il magazine quindi su quello non mi esprimo. Deve ovviamente il suo successo a Youtube, ma non toglie il fatto che le sue strisce sono divertenti, soprattutto se si ama il no-sense. Il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente il testo (di cui sono esempio i cosiddetti "fumetti", da cui il nome del linguaggio nel suo complesso, o le didascalie) e l'immagine (per mezzo di illustrazioni, colori, prospettiva, montaggio), che insieme generano la temporalità (armonia, ritmo, narrazione), da wikipedia.... se togli la temporalità cristallizzando tutto in una vignetta non è fumetto. Questa discussione mi sta facendo soffocare dal ridere, davvero. E ora tornerò a farmi una rassegna di film trash perchè LO SANNO TUTTI che i film trash hanno DISTRUTTO il cinema americano, che non si apprezzano i grandi film d'autore e, last but not least, se guardo film trash e mi divertono SICURAMENTE vuol dire che non apprezzo i film più impegnati, se volete faccio lo stesso discorso coi videogiochi, si presta benissimo uguale. a me Sio non fa impazzire ma è veramente molto molto bravo e si merita il successo che sta avendo: chi dice che fa fumetto in una sola vignetta non sa di che parla visto che lui usa molti mezzi espressivi. E' vero che il fumetto in una sola vignetta non esiste (il nome tecnico è "illustrazione" quando non c'è sequenzialità di immagini), ma mi pare cmq un discorso idiota visto che Sio usa benissimo fumetto, illustrazione, video e musica. Ecco il paragone coi monthy python lo attendevamo vero? nessuno tira in ballo buster keaton??Io non ricordo che i monthy python andassero avanti a colpi di culo,cacca,culocane eccetera.A me alla fine di Sio interessa pure poco, è l'italiano medio che continua a spaventarmi. vabbè fatevi la vostra definizione di fumetto a vostro piacere... perchè non bisogna fossilizzarsi sulle definizioni... chiamiamo il vino acqua... il pane carne... tanto non bisogna fossilizzarsi. Ahahah, mica dovete cambiare atteggiamento, sono entrato nel gruppo solo per dirvi che mi piace fare i fumetti e sono contento di poter fare i fumetti buona giornata a tutti! Fossi in Sio, come autore mi sottrarrei a qualsivoglia confronto critico o anche solo analitico o pure semplic.dialettico per mantenere la mia integrità creativa. Vi ringrazierei cordialmente per l'accoglienza e vi lascerei liberi di confrontarvi "costruttivamente" senza condizionarvi/ci reciprocamente. A ognuno il suo mestiere. Ciao Simone, purtroppo non è vero che questo è il motivo, ma bensì tutto è iniziato dal confrontare i nostri gusti con quello che fai tu, che premetto a me non piace, io ho detto che purtroppo ci meritiamo il tuo lavoro, perchè abbiamo calato enormemente gli standard dei gusti, testimonianza è la generazione a cui tu ti rapporti, sei stato paragonato alla qualunque, da Sacco a Zerocalcare, passando per i Monty Python (ritengo sia una bestemmia) ai Fratelli Marx (idem come sopra). Da qui ci sono state le classiche dispute, ora se hai tempo da perdere leggiti i commenti, altrimenti benvenuto e buon lavoro. E tanto basti.

La verità la scrisse anni fa Fedro. La comicità di Simone Sio Albrigi dimostra che in un fumetto la cultura delle pause e della battuta vince più di disegni ricercati. Sio si è saputo "vendere" su tutti i media? Da Facebook a YouTube? Vero... e in che modo questo inficia i fumetti? Ragazzi, non è la gente che non capisce cos'è l'arte, ma sono i falliti che quando non vengono capiti se la prendono col pubblico! Cosa vi spiace del fatto che un sacco di ragazzini prendono dei fumetti in mano, li leggono, per quanto non si tratti di Maus o Corto Maltese e poi magari incuriositi o soddisfatti dal medium fumetto continuino ad esplorarlo passando a letture più alte? Dov'è il cadere in basso, il motivo di derisione? Tiberio, basta adesso su, fai il bravo e torna a ninna e non disturbare. Domani per farvi stare buoni andiamo tutti a scriverci al canale di sto tipo, ed organizziamo una fiaccolata in omaggio all'editore. Ora però zitto e buono dai che è tardi ed i bimbi buoni a quest'ora dormono. Se no se li mangiano gli insettoni di Nausicaa, ma quando fanno l'occhio rosso. nessuno ha mai chiesto ad un fumettista di essere intelligente... non mi pare proprio.... con questo non voglio dire che essere intelligente sia deprecabile, ma molto spesso nella storia le persone che hanno saputo essere speciali con la propria stupidità... erano persone che se la erano ragionata molto bene, gente assolutamente presenti ed estremamente intelligenti.... SIO ha capito che il fumettista oggi non è tutto tavolo e tecnica, e che non dietro una matita non ci si può nascondere.... Oggi un fumettista deve essere soprattutto un personaggio, deve mostrarsi, avere coraggio, un po' di protagonismo e applicare al massimo il prodotto migliore che può vendere... non le sue tavole, ma sé stesso. tornando in tema ... quel che diceva sopra sullo scontro generazionale ... bhe quello purtroppo è inevitabile ... d'altronde uno strumtruppen per quanto possa far ridere e pensare oggi lo fa sicuramente in maniera diversa rispetto a quanto è uscito data la generazione in cui è stato creato (quella appena uscita dalla guerra) ... il vero problema sta secondo me che, anche se in maniera differente, un Bonvi farà sempre il suo effetto in ogni generazione ... sio da quel che ho visto ha invece una forte connotazione sulla generazione dei 30 enni (e in parte 20ennni) di oggi che magari colgono la citazione dell'onda energetica ... ma fra 20 anni?? boh secondo me non avrà presa... ecco forse la vera colpa delle opere odierne (anche zerocalcare se vogliamo... ma non voglio creare flame) è troppo "nerd" e legata ad una cultura spicciola del decennio precedente o corrente mentre un Bonvi è più "universale". Si hai ragione, però non riesco ad accostare bonvi a Scottex . Bonvilo adoro e non ho ancora 30 anni. Zero mi piace perchè è della mia generazione, ma se lo facessi leggere a mio padre ne coglierebbe si e no il 50% credo. onestamente conosco poco zero... solo per le strisce del lunedi e nemmeno tutte magari i suoi libri son diversi ma c'è una forte componente citazionistica cosa che una comicità come Bonvi non ha. Si, ma, ok. Meglio Scottecs Megazine che Adam Wild o Dylan Dog.

Fabrizio, ZC usa continui richiami alla cultura pop anni '80 e '90, ma non solo, in parte è il suo marchio di fabbrica. A me piacciono molto perchè non le trovo mai fini a se stesse, ma ben contestualizzate. I suoi lavori extra-blog sono molto, molto buoni e ho potuto notare una continua evoluzione e maturazione artistica dell'autore man mano che continua a produrre (just my 2 cents). ma sai cosa... il problema secondo me è il troppo citazionismo che va di moda oggi (non è solo zc eh) perchè il mondo s'è troppo nerdizzato... in vero problema è un ragazzo degli anni 40 del XXI secolo capirà queste citazioni? Ecco con le dovute differenze secondo me un fumetto alla strumptruppen parlerà al cuore di ogni generazione (pur trovandolo vetuso) qui basta che non si sa chi sono i cavalieri dello zodiaco e cade metà dell'opera di zc (e già un sedicenne oggi non sa chi sono i cdz se non per riflesso) ... è un pò il discorso che fa miyazaki quando dice che il cinema d'animazione è rovbinato perchè è nelle mani degli otaku... un disegnatore, un animatore deve creare roba nuova non citare a manetta secondo il mio modo di vedere... poi oh la citazione tra le righe... quella che non cogli subito ma ci devi pensare... è una santa cosa. Fabrizio, in parte hai ragione, ma ZC è figlio degli ani 80 e parla alla sua generazione, quindi quei richiami il suo pubblico li coglierà sempre. Devo aggiungere che al di fuori delle storie del suo blog, le altre sue opere hanno citazioni molto, molto più contenute. si si ma ognuno è prodotto della sua generazione... e parla secondo quel che ha vissuto (strumptruppen è figlia del pacifismo anni 60 che a sua volta è derivata dall'orrore della guerra) la vera differenza è nel come poi si esternano le proprie esperienze... onestamente la via della citazione (e non voglio piu parlare di zc... se no mi dicono che trollo) è la via piu immediata a breve termine ma meno efficace nel tempo. se un normale ragazzo di quattordici quindici anni di oggi, di media cultura e normale esperienza legge i primi numeri di Dylan Dog, li troverà a volte avvincenti a volte noiosi a volte confusi ma in gran parte non se li godrà...perchè non capirà che il 10% (e sono generoso) di sottointesi e citazioni varie. Abbondare di "Citazionismi" finisce con il legare un prodotto -fumetto libro o film che sia - ad una precisa generazione di lettori e ad un limitato contesto storico. Un giorno lo capiranno ma non sarà più importante perchè contava solo fare numeri all'epoca! ecco il problema è qua.. dyd è seriale e alla fine chissene frega se poi fra 20 anni i numeri pre 100 non vengono capiti... l'importante che continui .... sio può anche starci nel panorama fumettistico... cosi come zc , che comunque avrà la sua evoluzione e magari diventerà il fumettista piu famoso italiano , ma deve anche esserci un certo tipo di fumetto più, boh non so come dire, incisivo che possa parlare a tutti e possibilimente in tutte le epoce ... e nel panorama italiano non ne vedo... e non mi pare si faccia lo sforzo di cercarne altri (a parte due tre nomi). Notate bene che quasi tutti i gli esaltati di cui sopra hanno a un certo punto detto "a me tra l'altro Sio neanche piace ma c'è l'ho con i vecchi..."

Sulla normalità di questo atteggiamento ottuso niente da dire, gli dette un nome Freud: Sindrome di Edipo. La novità è che ora i grandi, "quelli con un mestiere e che le cose che ti vanti di voler fare le hanno già fatte o non le faranno mai", ora non ti correggono solo a casa e a scuola, ma anche su FB. Tutto normale. E il ragazzo fa lo sbruffone. Come è normale che si costruissero conflitti sui Beatles (che sfondarono grazie alle ragazzine, non certo per i mostruosi meriti artistici) o che i ragazzini sentano il bisogno di pensare che Justin Bieber e gli One Direction siano espressione di un'epoca contro un'altra (ehm...). Ma sul fumetto è veramente comica 'sta cosa. Perché so tutti a fare esperimenti per vendere di più in Italia perché il cambio generazionale... Non c'è stato!!! Il nocciolo duro dei lettori è tra i trenta e i cinquanta... Il nocciolo duro degli autori pure. Il nocciolo duro delle cose che vendono, infatti, ammicca ai modelli di queste generazioni. Il nocciolo duro dei fumetti che vendono ancora molto, anche meno di prima, è quello il cui successo fu sancito dalle suddette generazioni. Anche questo gruppo nasce dalla passione di persone la cui età media... Non credo viaggi intorno ai 18. Strano , perché la generazione social non sono certo loro. Il post su SIO che si è scatenato sotto alla tua provocazione è ghiotto. Cerco di capire i punti della contrapposizione e il web gioca un ruolo rilevante nella dinamica. Un fumetto (che anch'io non trovo interessante e, per quel poco che ho letto, neanche un po' divertente) piace a molti ragazzi, questi sembrano trovarlo fruibile, godibile a partire da una relazione con l'autore che hanno conosciuto sul web. Questo è lo spunto per una prima riflessione, il contatto virtuale con uno youtouber è il substrato, il prerequisito che rende comprensibile la sua espressione. A giudicare dall'accanimento con cui molti dei ragazzi difendono sio sembrerebbe che le derisioni rivolte al fumetto e al suo autore li tocchino profondamente. Alcuni sono offesi (e in qualche caso c'hanno pure ragione perché gli oldies pure in quanto a tifoseria non se fanno guarda' dietro) e lo sono con tante sfaccettature diverse, c'è chi si sente partecipe dell'esperienza di SIO perché lo segue da molto, chi ci vede una speranza di affermazione anche per i meno considerati socialmente (tematica cara agli adolescenti) e chi lo sente vicino come fosse un amico. C'è qualcosa di personale nella vicenda. Dall'altra parte un certo grado di supponenza rende gli argomenti degli intenditori poco accettabili dai lettori di scottecs. Anche io che ho un'ottima considerazione di molti di noi vecchi ho trovato un po' pesantucce alcune risposte, non che non ci stessero, ma osservo che pure queste, come i paragoni ai capolavori delle strisce dei peanuts, non erano espressione di una ricerca di un punto di contatto, ma rimarcavano una distanza. In alcuni casi l'accusa di cyberbullismo mossa dai ragazzi non era del tutto azzardata. Certo farci dare di vecchi da fastidio come sentirsi considerare un giovane coglione. C'è la tendenza da parte di entrambe le fazioni a rimarcare la contrapposizione.

La cosa che mi colpisce è che questa per tutti i partecipanti sembra avere per oggetto il tempo. Per coloro che non hanno conosciuto tempi diversi sembra ovvio ci si adegui e ci si adatti a quello che a noi appare come una espressione del decadimento socioculturale di questi tempi. Quella che per noi è una sorta di strenua resistenza viene letta da loro come una incapacità di tenere il passo, da parte nostra l'accettare e il promuovere un prodotto come quello viene visto come un segno di una sorta di resa al decadimento culturale." Infatti il post di partenza è una provocazione, senza dubbio. Io sono tra quelli, tra l'altro, che si è messo in una posizione "antagonista" pur non riuscendo proprio a farmelo piacere Sio. La cosa che mi ha tirato dentro, è che questo thread è diventata la catarsi di tutti i modi di parlare di fumetto senza saper parlare di fumetto. La maggior parte dei discorsi sono esempi di manicheismo eccezionale, anche parecchio divertenti in certe vette di assurdità, che nel mondo reale sarebbero agghiaccianti, bisogna ammetterlo. Ok, "i giovani" hanno bisogno di qualcosa in cui rappresentarsi che non venga distrutta dai "vecchi" - storia vecchia e normale come ho già detto - indipendendentemente dalla qualità oggettiva dei loro paladini. Io un pochino di musica capisco, e lo so che si può aprire un discorso serissimo e assolutamente non distruttivo sugli One Direction, ma so anche che non ha molto senso farlo, perché il significato che hanno comunque non sarebbe relazionabile al significato generazionale che gli viene attribuito. Io posso dire che sono dei cantanti piuttosto dotati a livello di gruppo, che si vede che hanno alvorato duramente, ma... nessuno dei suoi fan li ascolta per quella ragione. Con Sio probabilmente è la stessa cosa. Solite cose, già viste, vissute da tutti. Ma è anche lecito essersi rotti le palle di vedere usare la "gioventù" come una clava contro le tue opinioni. Sempre e comunque. Qui è diventata una regola.  parte che fare di tutta la critica del web un fascio lo trovo non solo sbagliato ma anche irrispettoso nei confronti di chi fa recensioni con cognizione di causa rispetto al primo minchione che arriva e dice "oh che schifo quello" (o se preferisci "Sarà bello Orfani" ;P). Ma poi, pare sfuggirti che io (né tantomeno gli altri) non siamo CONTRO la critica, bensì contro la POLEMICA inutile e i discorsi che esulano dall'argomento. E' un po' diverso. Vuoi criticare? Ok, lo fai con cognizione di causa. Altrimenti vale la regola del "non ti piace? non lo leggi, lo ignori." Troppo tardi Ciccio. Quando si vuole parlare con i grandi bisogna avere le idee chiare. E poi non me ne frega un cazzo se lo leggi o no: A me non disturba il successo di Sio. È uno che si è dato da fare, mi pare di capire. Non mi danneggia personalmente e non danneggia gli addetti ai lavori che hanno un nuovo potenziale bacino da agganciare. Ragione per la quale nessuno di loro ne parlerà mai male, che lo apprezzi davvero o no. È comprensibile. Qualcosa delle sue gag mi fa ridere, ma spero vivamente che "il nuovo che avanza" sia di altra fattura. Che volete, ho questo gusto critico e me lo tengo.

Quello che mi fa veramente cagare è l'incapacità di parlarne senza farne una cosa generazionale, una cosa di gusti obsoleti, di paragoni impresentabili. Pretendere l'accettazione del giudizio della giuria popolare, farne la bandiera ideologica... Ma di cosa? Del punk? Del minimalismo? Del Non Bonelli? Del Marvel Style? Siete in troppi a parlare di fumetti come se fossero jeans. C'è l'avete tanto con le vecchie generazioni retrograde? Intendete quelle che vi hanno dato, amandoli e comprandoli, Corto Maltese, Pazienza, Dylan Dog, Martin Mystere, Ratman, Ken Parker ecc? Prego, è il vostro momento, anche se a comprare il grosso a quanto pare siamo ancora noi. I vecchietti che invece vogliono fare i moderni mi sa che a quei tempi erano a guardare Drive Inn e ora hanno recrudiscenze adolescenziali, succede a molti. È quasi un luogo comune. Non mi piace neanche questo mercato, c'è qualcosa che non va quando il contenuto di un fumetto si pompa più sui social che in fase di lettura, o quando deve passare da YouTube o da un blog per trovare sponda in un'editoria miope a tutto tranne che al guadagno facile. È un po' come i reality. Non è detto che chi li fa non sia bravo, ma se uno bravo deve farli per forza allora per strada si perderà tanta roba. Rispetto chi si è fatto un nome così, per tornare al fumetto. Non è un crimine, è uno che si diverte e gli va bene. Ma se passa solo questo diventa un problema. Cosa credete, che Alan Moore o Vittorio Giardino potrebbero sfondare con strip comiche su internet? Magari se i lettori reimparano a leggere il problema si risolve da sè. Ortolani lo usai come esempio anche io ai tempi del flame su Zerocalcare e nel thread sul fumetto italiano indipendente contro la Bonelli. Perchè nessuno se lo ricorda ma anche lui si autoproduceva e nessuno se lo cagava, finchè la Panini non scommise su di lui, autore giovane e con uno stile del tutto nuovo e per molti orribile. Personalmente è disegnato male e non mi fa ridere. Non mi dice niente e non trovo argomentazioni valide per parlarne bene. <- il bello è che questo è il commento più legittimo e normale espresso in questo thread. Anzichè andare a sparare segate sulla Shockdom o sull'arte o sul contenuto o fare paragoni a pene di segugio. vedi augusto ha colto nel segno con un tiro da 10 non piace. (punto), non , non mi piace quindi mi sento superiore a chi invece piace perche ho dei gusto cosi raffinati ecc ecc. il fumetto è una cosa seria nel senso che è una forma di arte con lo stesso valore di tutte le altre non è una scusa per darsi arie. io ho detto più volte che a me Sio fa ridere, ma in video e che 4 euri per lui non ce li spendo. Ricordo che in un thread di questi era partito il dibattito "Se stiamo a sindacare 4 euro per un fumetto allora poi non lamentiamoci della produzione italiana blabla." Quello che adoro di sto gruppo è che cambia direzione e gusti a seconda di come tira il vento. Mentre se Sio ti ha aperto nuovi orizzonti sei uno che sta cavalcando l'onda dell'evoluzione della nona arte?

Guardate che la discussione é estremamente costruttiva....Da essa sto imparando tante cose....sulle motivazioni che spingono alcuni di noi alla lettura, sulle dinamiche legate alla simpatia per cui tutto quello che ci piace è bellissimo, sulla teoria salva tutto del gusto personale da rispettare che funziona solo quando é il nostro gusto personale, sulla vulnerabilità alle mode contro cui non abbiamo difese e su una miriade di altri particolari che taccio per amor di Patria....Di una sola cosa vi prego...non riducete tutto ad un banale conflitto generazionale...Anche se non sembra, il problema é molto più profondo e non lo si risolve con atteggiamenti da groupie. Non ti darò questa soddisfazione, ciccio. So benissimo chi è Piperita Patty, so a chi fa il filo (e ripeto, Ciccio) e che non è lesbica. E so con che inchiostro è stampato Nausicaa! Ma non ti darò alcuna soddisfazione. i cantanti italiani non sono out. Sono "out" le banalità che scrivono , senza anima e amore verso ciò che fanno . Hai ragione comunque perchè venga visto San Remo devono invitare la Lettizzetto e la famiglia italiana più numerosa.... tutto condito con buona musica. Ma prendiamo Recchioni, allora. Io ho comprato tutto Jhon Doe, Detective Dante, Murphy... conosco vendite, vicissitudini, successi e insuccessi. Ora vedo che è circondato da miriadi di sostenitori che ne fanno una questione di vecchio contro nuovo, di modernità contro gusti sorpassati. Ora, non so dove erano prima questi paladini del "nuovo fumetto", ma a occhio e croce Non in edicola a comprarlo. Neanche quelli dei loro paladini. Ma come si permette Salinger di metterci tutte le parole brutte e pure sgrammaticate! Che poi che ca**o mi significa il Giovane Holden? E' tanto bello i Promessi Sposi che si capisce come vanno a finire e sono scritti in Italiano buono. La cosa più bella di questo gruppo, da quando ha iniziato a tirare dentro gente in cerca di compagnia, è che lo stesso tizio che in un post chiede "se qualcuno conosce un certo Corto Maltese" ora ti tiene lezioni di fumetto, e con che spocchia. Credo che nel frattempo abbia letto le scan di Watchmen. il livello è quello... sono fenomeni che hanno una radice in comune: È il mezzo usato che ne determina il successo non i contenuti, Sio come prodotto nato direttamente su carta o nel Web(come zerocalcare o Jenus) non sarebbe mai esistito. Su questo se non siamo daccordo allora non ci sarà mai dialogo perché significa che uno dei due di fumetto ne sa meno che io di motori. Vedo che hanno rimosso l'interessantissimo post di Dall'Oglio, che aggiungeva davvero un sacco di argomentazioni interessanti al tema (...); oh beh... Ad ogni modo non mi scuso per nulla perché gli insulti a casa mia sono diversi da ciò che ho scritto. Io oggi, su questo thread, ho letto a più riprese che un amico e bravo fumettista è "la rovina del fumetto italiano" e francamente questo l'ho trovato offensivo e parecchio. Se i fumetti sono una cosa seria, dimostriamolo intavolando discussioni che non partano da una trollata come quella di Zarella ma da solide basi di confronto. I commenti a seguito sono la conseguenza del dare retta ad una trollata.

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