mercoledì 4 marzo 2015

DYLAN DOG N. 342: PIERO DALL'AGNOL AL CENTRO DELLE POLEMICHE! I FAN ADIRATI SI SFOGANO SU FACEBOOK!

E' incredibile quello che sta avvenendo in alcuni gruppi di discussione di Facebook di Dylan Dog, al centro di un contrastato progetto di ampio rilancio. La serie si stava, infatti, spegnendo nell'indifferenza collettiva. Tra il 2012 e il 2014 la testata ha perso un terzo dei suoi lettori, scendendo da 150.000 a 100.000 copie vendute. Un vero disastro se si considera che l'indagatore dell'incubo insieme a Tex costituisce uno dei due pilastri su cui si regge l'intera casa editrice. Le altre serie girano tra le 32.000 copie di Zagor e le circa 18.000 copie di Martin Mystère. Ecco, quindi, la necessità di rilanciare il personaggio cercando al contempo di accendere l'interesse dei lettori. Secondo il nostro giudizio e quello della quasi totalità dei lettori storici, è stata scelta la maniera sbagliata. Non solo sono state attuate modifiche che hanno attirato l'ira dei fan, ma alle richieste di spiegazioni piovute sulla rete, la casa editrice, per bocca degli autori, ha risposto in termini non sempre concilianti provocando una massiccia reazione negativa che, a partire dal numero 340, ha indotto tantissimi fan a mollare nuovamente la collana in attesa di tempi migliori o di ripiegare sul Maxi Old Boy, in cui sono proposte storie della vecchia gestione di Giovanni Gualdoni. Il numero 342, uscito pochi giorni fa, ha scatenato un putiferio enorme a causa dei disegni, secondo noi e moltissimi altri, non eccelsi di Piero Dall'Agnol, invero già contestato ai tempi dell'episodio numero 326, il secondo della nuova gestione editoriale. Si sa, su Facebook spesso si leggono giudizi estremi e attraverso forme non sempre da galateo. Apprezzamenti offensivi, anche se non edificanti, sono all'ordine del giorno sui gruppi di discussione e non viene risparmiato proprio nessuno. Quello che stupisce è che quelle stesse persone che, fino a ieri erano capaci di scrivere commenti offensivi, accompagnati da parolacce e volgarità di ogni tipo, contro persone pubbliche e private, oggi si sono riscoperte difensori del diritto di ognuno ad essere criticato ma con modi civili! In pratica, hanno scoperto il pregio della critica espressa con modi rispettosi della dignità della gente! Che progresso di civiltà, verrebbe da dire! E come mai lo hanno scoperto solo adesso? Sarà forse che il numero di critiche verso la nuova gestione è così massiccio da non potersi più permettere di fare diversamente? Chi di spada ferisce, di spada perisce. Il detto è antico quanto attuale. Chi fino a ieri insultava a destra e a manca chi si permetteva di mettere in dubbio i dogmi della dottrina comunista e i guru che in essa si specchiavano, tra cui molti autori e disegnatori famosi, oggi ha scoperto che le stesse armi, cioè gli insulti, possono essere usati contro essi! Stiamo parlando degli stessi gruppi dove, spesso e volentieri, si leggono commenti oltraggiosi contro la Chiesa, il Papa, le istituzioni politiche di centro-destra e personaggi pubblici e privati stranieri. Quante offese si sono lette spesso contro il grande presidente della federazione russa, Wladimir Putin? Quante offese si leggono su questi gruppi contro Silvio Berlusconi e i vertici dei partiti della destra sociale italiana? Se qualcuno glielo fa notare essi rispondono che contro questi personaggi gli insulti sono dovuti! Questo è il livello di intelligenza delle persone che oggi difendono Piero Dall'Agnol, ma che ieri e pensiamo anche domani, continueranno a diffamare, offendere e insultare chi non la pensa come loro, soprattutto se non è di sinistra. Ignoranti erano e ignoranti resteranno.
 

Il loro livello di intelligenza è così basso da pensare che chi non è di sinistra sia meritorio del massimo disprezzo. Hanno una così cattiva opinione delle libertà fondamentali da giustificare chi ritiene che nel contesto sociale non ci sia spazio per persone di ispirazione politica diversa. La quasi totalità dei lettori di Dylan Dog purtroppo si rispecchia in questa descrizione. Non lo diciamo noi. Prendiamo solo atto di un dato di fatto. Precisiamo le cose: Piero Dall'Agnol è un grande artista, molto noto e meritorio del massimo rispetto. Può essere criticato da chi non gradisce il suo stile o l'evoluzione dello stesso, ma sempre con modi civili. Ma perché allora lo stesso livello di rispetto non viene riconosciuto ad altri? Spesso si leggono commenti pieni di insulti verso il maestro Rob Liefeld. Il fenomeno è molto circoscritto ad una pletora di individui con chiari problemi di sviluppo della personalità, ma sta di fatto che queste piccole persone ancora oggi, ogni tanto, insultano Liefeld senza nemmeno sapere cosa ha realizzato e continua a realizzare nella sua carriera luminosa. Il seme dell'odio che questi poveri individui hanno diffuso negli anni si è ritorto contro di loro. I nuovi lettori di Dyaln Dog non amano la sperimentazione. Davvero pensavano che le tavole di Dall'Agnol viste nel numero 342 sarebbero state salutate dal tripudio delle folle? Se davvero credevano una cosa del genere, allora oltre alla civiltà, bisogna concludere che non hanno mai posseduto un vero cervello. Ora questi lettori con il cervello spappolato rivendicano rispetto e si dichiarano offesi quando leggono commenti poco lieti verso Dall'Agnol. Ma dov'erano quando negli stessi gruppi si riteneva fosse normale insultare altri? Conosciamo già la risposta. Essi erano tra quelli che insultavano e si divertivano, incuranti della possibilità che qualcuno avrebbe mai avuto pietà di loro. Ora sono all'angolo ed è davvero divertente leggere i loro commenti in cui si dichiarano scandalizzati per le parole poco dignitose rivolte verso l'autore delle tavole del numero 342. Noi non crediamo che siano scandalizzati. Il loro è un furbo opportunismo, che rimetteranno nelle tasche non appena sarà passata la tempesta, pronti ad offendere e insultare il bersaglio descritto in qualche post scritto dai loro guru. La loro bassa intelligenza è la conseguenza della peculiarità che caratterizza le loro deboli menti: non essendosi mai aperti al dialogo e al confronto delle idee, non sono cresciuti. Sono rimasti piccoli nei loro piccoli cervelli impazziti e ora si scoprono deboli e impotenti, dovendo fronteggiare orde assatanate di lettori scontenti sia per i disegni che per la storia del numero 342, giudicata da noi e da molti altri tra le più scarse di sempre. Qui abbiamo una serie di commenti sparsi nella rete. Per garantire la genuinità degli interventi abbiamo esclusi quelli dei cani da guardia, cioè dei facinorosi, il cui obiettivo è esclusivamente quello di attaccare gli altri utenti e probabilmente non hanno nemmeno letto l'albo. L'aspetto che più colpisce delle discussioni di questo numero 342 è il fatto che tutti discutono dei disegni di Piero Dall'Agnol, ma della storia non parla nessuno e qui viene il dubbio. Non è che questo fumetto non l'ha comprato nessuno e per dire qualcosa si scagliano contro il disegnatore? Durante i commenti c'è stato uno che ha diffuso una cifra. Non sappiamo se si tratta di un addetto ai lavori sotto mentite spoglie o di un fan che l'ha buttata li, ma si è parlato di 98.000 copie.
 
Se così fosse, avremmo la prova ufficiale che il rilancio è fallito. Intanto, ecco i commenti. Mi viene da sorridere... in passato qui ho sempre letto alcune persone lamentarsi di un Groucho sempre più fuori dalle trame delle storie, limitato a qualche battuta e basta.. ora che invece diventa a suo modo protagonista,c'è chi si rammarica per l'assenza delle solite barzellette sottovalutando la profondità delle scene dell'albo che lo riguardano. Mi viene da dire semplicemente. Ma perchè non fanno una testata anche per i fan di Dylan Dog? Io invece nutro seri dubbi sul professionismo di certi autori, il fatto di scrivere qui e di essere supevisionato o controllato dagli stessi mi da davvero una strana sensazione ma forse è perchè non conosco bene le meccaniche della rete. Comincio a pensare che se all'epoca sclaviana ci fossero stati i social e Sclavi ne avesse fatto parte, forse anche le sue storie sarebbero state più obsolescenti, per fortuna così non è stato. Sicuramente non giova a favore il fatto di guardare così tanto al prodotto americano che è supportato dalla cinematografia, dall'animazione, le software house ecc. un ultimateDylan Dog o un superiorDylan Dog non può avere senso o futuro qui in Italia, purtroppo e per fortuna. E perchè tutta questa esigenza di divederlo in stagioni come le serie tv? Prendi ad esempio il bellissimo John Doe (dello stesso autore e del grande Lorenzo Bartoli) nella prima stagione era un uomo e diventa direttore della trapassati inc. sconfigge morte e divente morte, poi perde la memoria e poi sconfigge il figlio e poi insieme sconfiggono Dio e poi diventa Dio e poi...e poi basta, poi lo chiudi, se ti sei bruciato tutte le tappe in cinque anni. Farà la stessa fine anche Dylan Dog tra cinque anni? Diabolik usa sempre lo stesso pugnale dal 62 eppure i lettori non si perdono un numero. Magia? No, solo buone storie e buona qualità. Non è una lotta contro la nostalgia come ha scritto l'autore (nostalgia della qualità Bonelli), ma una lotta contro il lettore che dietro gli effetti speciali vuole una buona storia, anzi, possono anche non esserci gli effetti speciali...di quelli posso farne a meno. Io penso sia uno degli albi più brutti che abbia letto e non c'entra niente il nuovo corso o vecchio corso fa schifo e basta sia la storia che i disegni. Disegni brutti. Storia scadente, scialba. Ma visto chi l'ha scritta (Recchioni) ciò non mi sorprende. Recchioni non lo conosco, quindi non lo giudico come persona, ma solo per ciò che scrive e siccome per me ha scritto sempre storie scadenti, io lo giudico un autore mediocre. Vorrei dire de gustibus, ma uno non diventa curatore ed autore di uno dei fumetti più venduti d'Italia solo perché sa scrivere la lista della spesa. Ma chi ti ha detto che l'hanno messo lì per i suoi meriti? Avrà qualcuno che l'ha pompato. Ogni volta mi domando come abbia fatto Recchioni a trovarsi così tanti haters che lo seguono su tutte le testate per distruggerlo. Non è così difficile, visto che uno che scassa il cazzo ogni cinque minuti sul web come minimo avrà diecimila persone che lo odiano. Poi hai mai visto uno che, invece di mostrarsi simpatico, fa di tutto per farsi odiare? Quindi, fammi capire,chi nn riesce a capire lo stile di dall'agnol nn può sentenziare?...allora in tt le cose scusa...nn posso dire che il Milan fa schifo (sono milanista eh)xché nn sono dell'ambiente e nn capisco?...nn posso dire che una storia fa schifo, x nn ledere l'ego dello sceneggiatore?...io adoravo dall'agnol, ma ora nn mi piace.
 
Fanno cagare no,nn lo penso...ma penso sia peggiorato, questo si. Mi manca il mio buon vecchio Dylan Dog di un tempo. Più vado avanti e più vorrei tanto tornare indietro. Mah...mi manca un pezzo importante della mia vita. Capisco, muoiono gli amici animali, muoiono i familiari, riponi la tua immortalità in un fumetto e adesso muore anche lui. In ogni albo purtroppo acquisto piccoli pezzi di cinismo...invece prima, sembrerà strano, ma leggerlo mi rendeva pulita, serena, libera. E va bene tocca evolversi, bruciamo i libri, costruiamo un atelier al Col...osseo, aggiustiamo la torre di Pisa. Ecco come mi sono ridotta dopo aver letto quel nuovo dog. Penso proprio di aver finito di leggerlo, basta da oggi solo libri e niente più fumettuncoli. Bravo Sclavi, bravo il nuovo Bonelli, bravi tutti i nuovi della serie, spero proprio che prima o poi si rosichino i gomiti per i miei sogni infranti. P.s.: scusate lo sfogo, meglio chiacchierare che pensare di buttare gli ultimi albi nella stufa per far almeno un po' di calore. Ho iniziato a leggere DYD all'eta' di 7 anni...... ma questo fumetto adesso ( o meglio dal num 200 in poi...) e' deludente . Capisco il rinnovamento ecc.... e se fosse stato fatto con più' rispetto per il fumetto in se'...( si poteva anche accettare ..). pero' a mio parere e' diventato scadente e non c'e' stata una "evoluzione artistica"ma ben si un mero tentativo di propinare si'o si' una storia a fine mese... i disegni vabbè' lasciamo perdere ( possono piacere come no....) ... e' come se bastasse uno scopiazzamento qual e la' tratto da qualche film noto e tirato li' impasto ai lettori " che tanto cosa vuoi che capiscano"..... Peccato . Se in 100 e più' numeri non sono riusciti a mantenere la natura dylandogghiana allora sarebbe stato meglio...farlo concludere con dignità' ( ricordo che c'era pure stato un DYD diviso in 2 parti...ORRIBILE ) . E magari poi in caso fare uno Spin OFF..dove personaggi rinnovati tecnologia ecc... Il nuovo Dyd e' anonimo, una brutta copia di se stesso, anche glia altri personaggi boh... un Grucho trasparente... mah... Ho continuato comprarlo questi anni speranzosa e ottimista... mah devo dire che basta non i va più' di farmi prendere in giro con questo DYD che e' non ha più' nulla da dire .... RIMANE chiaro che questo e' solo la mia opinione.. Ognuno e' STRA-LIBERISSIMO di amare e adorare questo fumetto ... A me non piace più. Mmmm.. non ricordo quale sia ( Non devo concorrere alle Olimpiadi dylandogghiane e sapere tutti i numeri a memoria ;DDD ! ) Non sono un 'invasata ;D ) ..Daniele.. dimmelo tu... Io leggo tanto e non solo DYD. Le critiche c'erano, ci sono e ci saranno sempre e' giusto così'.. pero' e' sotto gli occhi di tutti che i primi 100 DYD erano di una "pasta diversa" , qualcosa di veramente eccezionale... Poi purtroppo il declino verso un prodotto un po' così' ;( scialbo. Si ripiglierà'? .. Speriamo ;))) ( anche perché' dal num100 in poi siamo arrivati già' a 340e passa... ma del DYD di un tempo neanche l'ombra... e in 200 e più' numeri c'e' stato il tempo di potergli ridare un po' di anima. Al tempo ero piccola.. cmq andrò'a riprendere i vecchi Dyd e leggero' con attenzione la posta.. Ma secondo me la tempo DYD riceveva molte critiche perché era un prodotto nuovo diverso, controcorrente ...e di sicuro avrà; spaventato chi lo criticava perché' forse subodoravano ( a ragione ) che fosse un OTTIMO prodotto..Invece ho letto i vari post qui in questo gruppo e ho visto che a volte si vuol vedereper forza tutta questa innovazione e qualsiasi disegno...
 
proposto dal artista X deve essere per forza una meraviglia questo e' una forzatura e una sviolinata per la casa editrice e lo staff. Non partiamo per la tangente. Ci mancherebbe che chiudesse .. Io ho espresso la mia opinione ( o e' eresia pure questo ? ) e usato il condizionale "sarebbe meglio se "... mica un "deve chiudere " ! Ancora ho l'illusione che migliori! . La cosa che non si può' sentire e' la gente che capisce fischi per fiaschi e mette zizzania. Magari la tua passione e stima ( e fiducia ) per DYD e' molto più' sostanziosa della mia e sei molto più propenso a giustificare il cambio dylandogghiano degli ultimi 200 e passa numeri... rispetto ovviamente la tua opinione... per quanto mi riguarda non rinnego nessuna idea... e confermo quanto detto nel mio post .. Ovviamente e' solo la mia opinione... mai detto che deve chiudere ci mancherebbe ( anzi ho ribadito speriamo che migliori ... anche se ogni volta e' una delusione in crescente...e smettere di leggere questo fumetto e' ovviamente la scelta più ' ovvia.....) ...Per me DYD e' stato trasformato in qualcosa ben lontano dalla sua natura originale..."desnaturato" e sempre a mia umile opinione da lettrice X se devono continuare a proporre questi DYD qua onestamente "sarebbe "meglio dagli una fine più' dignitosa.. Dai Loris.. ci sono veramente alcuni albi..( tantissimi ..) che veramente sono davvero deludenti sotto tutti i punti di vista ... poi ti ripeto ognuno la pensa come vuole e figuriamoci... Spero che la casa editrice riesca a ridar splendore e qualità' al Old Boy... indipendentemente dagli innumerevoli e senza dubbio talentuosi disegnatori ( sbagliato e' secondo me criticare i disegnatori perché' poi ognuno ha i suoi preferiti...io per esempio adoro ROY. de gustibus ;)) ) .. D'altra parte noi non sapppiamo e non ci deve interessare cosa succede "dentro" la casa editrice ... ma di sicuro stanno cercando un equilibrio e stanno provando a "far funzionare la cosa " e anche anche un po' più' di umiltà' nel rispondere alle critiche da parte loro ai fan ( che avvolte danno opinioni dure ecc..) non guasterebbe... Anche perché' dal momento che sono i fan che COMPRANO... quindi hanno diritto a esprimere le loro idee poi nel calderone ci finiscono commenti più' o meno assurdi ;D vabbè' dai... mi hai attaccato un po' di positività'.. vediamo se passando in edicola la voglia di comprarlo mi torna. Non posso assolutamente sparare aggettivi sugli autori ,non conosco queste persone ... Pero' ho avuto l'impressione che alcune risposte date leggendo qua e la' nei vari post siano un po' arroganti ... Si tratta solo di bypassare le critiche fatte solo per offendere e che non apportano nulla di costruttivo e invece soffermarsi un secondo su opinioni di fan e lettori di vecchia data che semplicemente vogliono capire cosa succede....E ai tempi del NUN CE ROMPETE c'era più sostanza e avevano fatto bene a rispondere così. Questi esempi da te riportati qui sopra infatti sono commenti un po' sterili esatto..pero' tutti hanno diritto a dire la propria che piaccia o no ;( poi c'e' chi lo fa in modo corretto ed educato e chi no.. Loris... sarebbe un delirio se ci si ritenesse più' idonei dell'autore stesso... e ovvio che loro sono i creatori di DYD e ne fanno cio' che vogliono... ci mancherebbe .. come noi siamo liberi se decidere di comprarlo oppure no...( in più' si leggono tanti post su quanti siamo o eravamo coloro che acquistano gli albi....e su questo penso che a noi lettori non dovrebbe interessare se DYD perde o acquisisce lettori...
 
non sono le nostre tasche a ingrossarsi o a rimanere a secco... a noi interessa la qualità' ! );D e' solo che molti non riconoscono più' questo DYD.. poi c'e' a chi piace e a chi no... non e' un gran problema dai ... Tantissimi lettori affezionati si trovano a leggere un qualcosa che taaante aime' troppe volte delude. E' vero..non ho ancora fatto esempi particolari... ( provvederò' mano a mano che riprenderò' i miei DYD in mano per poi essere più' precisa ... ci tengo a precisare che sto parlando da semplice lettrice affezionata che non ha nulla che vedere con il settore del mondo dei fumetti ) Per esempio non dirò'mai " che brutti disegni o che schifo " ma invece " questo stile non mi piace " ( senza nulla togliere al talento del X disegnatore ). Molte volte e' questione di sensazione a pelle ...Esempio Io adoro la mano di ROI pittosto di quella di dall'Agnol seconda maniera... Roi dava una anima ai disegni,una storia nella storia , la accuratezza dei dettagli della vignetta era disarmante e i particolari ;D .. invece altri sembra che lascino la vignetta vuota così' tirata li'..... mah... questione di stile ? Forse.. ma a me non piace . Poi recentemente errori di ortografia in alcuni albi ... ( Non e' un tomo di 870 pagine scritto fitto fitto.. e' un fumetto corto in fondo..a volte si ha la sensazione di una certa superficialita'" giusto per finire " .. Sai ancora ricordo storie di 20 e passa anni fa mentre ho serie difficoltà ' a ricordare gli ultimi 100 numeri...Vorrei ritrovare il 5 senso emmezzo , profondità', l'estro di Grucho ormai ridotto un fantoccino ... Invece per quanto riguarda Jhon Ghost .. benvenuto! La mano di Stano e' incredibile nulla da dire.. anche se magari 2 facciate intere a lui dedicate sono eccessive ( della serie " abbiamo capito capito che sei un figo pero' mo' basta dai su" passiamo oltre... ) Non mi piace il fatto di rappresentare alcuni personaggi secondari con le sembianze di cuochi famosi e attori .. Gordon Ramsey a pag 56/57 del num 341 oppure Colin Farrell a pag 17 del num 336 ..... ( ti allego foto dove persino il ricciolo ribelle sulla fronte e'stato riportato uguale...). Praticamente manca originalita', si sa già ' dalle prime pagine cosa succedera'... Il cellulare vabbè' a me non piace pero' capisco che c'e ' questa voglia di creare un Dylan supermoderno ecc.. Io lo preferisco col clarinetto e galeone .. Per favore spero che con tutta questa modernità' non ci propongano mai un Dylan ossigenato, con Ipad , con una smart e che magari abbandoni Craven road per un attico a Myfair. sto pensando di acquistare Mater Morbi... me lo consigli? A parte la collana ufficiale sono una affeziona ai Color Fest e a chicche come han detto sia Mater Morbi ... ( Ho vissuto quasi 9 anni all'estero e l'edicolante di fiducia mi metteva da parte i Dyd ma ovvio che tanti altre creazioni me le sono perse.... ) hai qualche consiglio su albi o speciali vari ed eventuali? mi dispiace un sacco per il difficile momento che hai dovuto passare... Giulia... di sicuro devi avere una forza interiore e una forza di volonta' straordinaria per affrontare la tua malattia...( io ho perso una cuginetta arrivata all'eta' di 6 mesi dal' India e morta di leucemia a 10 anni).... capisco quando parli della difficoltà' di dialogare con i sani e i piani diversi in cui si finisce per scivolare e poi ci si allontana.... molte volte pero' chi sta bene cerca di essere utile alla persona ( cara e amata ) che disgraziatamente si trova ad affrontare una malattia... a volte chi ste bene si sente inutile, impotente e volte anche in colpa proprio per questo...
 
e non sa cosa fare..e rimane su un piano diverso dal diretto interessato , un piano a cui non può' accedere in toto proprio per principio..perché' non malato. ... Spero che tu possa riavvicinarti alla tua mamma... Un abbraccio grande e augurissimi per tutto Tornando al fumetto in questione se in voi 2 ha provocato cos' grandi emozioni e ha dato libero spazio a riflessioni importanti.. allora gli autori & Co devono aver fatto proprio un bel lavoro.. grazie ragazzi per aver condiviso con me le vostre idee e opinioni. Dylan Dog fa parte dell'industria culturale che è, come qualsiasi altra azienda, a scopo di lucro. Il cliente, ossia il lettore, non può che essere al centro di questo progetto e tutti alla Bonelli Editore lo sanno bene. Dissimulare questa realtà è quantomeno puerile; rivendicare un "primato dell'artista" mi fa sorridere perchè non è aderente alla realtà dei fatti. Mi rendo perfettamente conto che vendere Dylan non è come commercializzare detersivi - grazie a Dio - e che il s...istema di valori che declina il personaggio intacca in profondità l'animo dei lettori/clienti, soddisfacendo bisogni alti. Sono altrettanto sicuro però che Roberto Recchioni e nessuno dello staff lavorerebbe gratis perchè, giustamente, le prestazioni professionali vanno retribuite e non alimentate solo col fuoco sacro dell'arte. Lo vediamo anche coi calciatori che scioperano perchè non ricevono lo stipendio pur guadagnando venti volte di più della media. Detto questo, da neo ex lettore, chiedo all'editore di rimettere "la chiesa al centro del villaggio": non abbia timore di cedere alla "schiavitù" del lettore, tenga in considerazione i feedback che, anche da questa pagina, gli restituisce! Meno male che arriva Carlo Ambrosini. Potremmo continuare, ma crediamo che tutti questi commenti rendano edotti di un fatto ineludibile: Dylan Dog è finito. Non sappiamo se ai vertici della casa editrice si rendano conto o abbiano consapevolezza di quello che sta accadendo. Se prima nessuno parlava di Dylan Dog, oggi quasi tutti ne parlano male. E chi ne parla male non compra l'albo. Sarebbe assurdo pensare il contrario. Infine, una ipotesi suggestiva: e se tutto facesse parte di un progetto preciso? Far crollare Dylan Dog per allinearlo come vendite alle altre collane della Bonelli che girano con una media di vendite di 25.000 copie. Oppure bisogna prendere atto che Dylan Dog è finito e si sta giocando il tutto per tutto. Con l'uscita del numero 341 si è chiusa la fase di clamore del rilancio. E' uscito il numero 342, se ne è parlato per una paio di giorni e poi è finita lì. Dylan Dog è tornato nel dimenticatoio e nella indifferenza. Ne sono consapevoli e forse hanno puntato tutto su una storia disegnata male per indurre la gente a parlarne, per creare attenzione, ma tutto questo porta anche copie vendute? Noi riteniamo di no. Aperta alle novità e non aprioristicamente critica. Ma, C'è qualcosa che ancora non mi convince; in particolare "Il cuore degli uomini" mi ha convinta pochissimo. Semplicemente, non mi ritrovo, qualcosa non quadra. Non si tratta di sciocchezze, tipo il cellulare, intendiamoci. Semplicemente mi sembra una cornice interessante ma ci trovo poca sostanza. E soprattutto poco horror, ma peggio ancora non trovo l'approccio esistenzialista di Dylan. Per ora e a pelle. Concedo tutto il beneficio del dubbio possibile. Il futuro è nelle mani di Carlo Ambrosini, che secondo alcuni sarà il nuovo curatore della collana nel 2016.

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