venerdì 6 marzo 2015

NUOVIFUMETTI PRESENTA: DAGO (ANNO XXI) N. 1 - RECENSIONE CRITICA, STORICA E ARGOMENTATIVA!!!

La storia di oggi è ambientata nella città di Malaga in pieno fermento per una serie di eventi che stanno sconvolgendo la vita della comunità locale in lotta tra fazioni cristiane e fazioni arabe. Sullo sfondo le imprese criminali di una misteriosa organizzazione chiamata la Confraternita, che esegue rapimenti a scopi estorsivi, lasciando sui luoghi dei delitti un nastro nero. Due ricchi nobili, Pedro e Felipe, eredi di un grande casato, si contendono una ragazza annoiata, Isabel, che forse non ama nessuno di essi. Dago viene coinvolto nella loro faida, ma non prende posizioni decise a favore dell'uno o dell'altro. Pedro, più maturo del fratello, lo convince ad allearsi infine con lui per stroncare la minaccia della Confraternita, che continua a mietere vittime. Una serie di indizi porta i tre in alto mare, verso un'isola non segnata sulle mappe. Qui scoprono una misteriosa comunità, ordinata e serena, guidata da un tale chiamato Volto Bianco. Questi mostra subito interesse per Dago, intrattenendosi spesso con lui per conoscere il suo passato. Intanto, passano le settimane. Felipe, rimasto sulla nave ancorata alla costa, è in attesa di sviluppi. Poco dopo, lo raggiunge il fratello Pedro, riuscito a scappare dalla sorveglianza degli uomini di Volto Bianco. I due decidono di tornare a Malaga per organizzare una grande flotta e liberare Dago, mettendo fine alla minaccia della Confraternita. Il nostro, intanto, scopre il mistero dell'isola. Qui le persone non sono tenute proprio prigioniere. Conducono una vita ordinata da regole rigide. Volto Bianco offre ai rapiti una seconda possibilità. Alcuni si sposano. Hanno figli. I ricavati dei rapimenti servono per finanziare l'organizzazione che permette alla comunità di andare avanti. Una notte Volto Bianco rivela a Dago la sua identità. Si tratta di una donna! Un vistoso taglio rivela un passato di schiavitù e abusi, che hanno fortificato a tal punto l'animo di ella da trasformarla in un feroce condottiero. I due hanno un rapporto sentimentale come sovente capita nelle avventure di Dago.
 

Dago si innamora di Volto Bianco, ma intanto il pericolo è vicino. Sa che Pedro e Felipe stanno per tornare con una potente flotta armata per distruggere l'isola. Risvegliatosi dopo una notte d'amore con la donna, scopre che sull'isola non c'è più nessuno! Sono fuggiti tutti, tranne un vecchio, che racconta loro che, come spesso è accaduto in passato, al minimo accenno di pericolo, Volto Bianco conduce tutti i suoi sudditi presso altre isole sperdute per continuare la vita felice che hanno costruito con tanti sacrifici. Dago è deluso. Avrebbe voluto di più, ma sa che il migliore alleato di Volto Bianco è il mistero che circonda la sua figura. Fa ritorno con Pedro e Felipe a Malaga non senza ripensare alle notti passate e alla vita condotta sull'isola. Una comunità felice, lontana dall'ombra delle guerre e della malvagità umana. Forse il luogo di un riposo del guerriero a cui egli aspira? Nestor Barron, autore della storia e della sceneggiatura, riesce a costruire abilmente una avventura piena di suspence e mistero sullo sfondo delle magiche tavole di Ruben Marchionne. I personaggi risultato fortemente caratterizzati. Non mancano i messaggi e i forti significati. L'isola segreta di Volto Bianco rappresenta una sorta di fuga dalla realtà. Il mondo esterno è pieno di orrori e ogni uomo vorrebbe metterli da parte, almeno per un momento. I fratelli Urena sono realmente esistiti. Pedro Téllez-Girón, è stato un importante uomo politico del tempo. Prese parte alle guerre civili del regno di Granata (1569), alla conquista del Portogallo (1580), poi (1582-86) fu viceré di Napoli, dove si adoperò molto per reprimere lo strapotere della nobiltà. Nestor Barron ne ricalca fedelmente la personalità in questa avventura di Dago, che si può collocare, vista l'età matura di Pedro, intorno al 1560. Era quello un periodo in cui fazioni musulmane ancora inquinavano l'opera cristiana dei reali di Spagna. Pedro è stato il terzo conte di Urena. Qui potete trovare l'elenco completo della dinastia. Anche la Confraternita ha una base storica reale. L'origine delle confraternite malagueñe risale agli anni immediatamente successivi alla Reconquista dell'Andalusia da parte dei Re Cattolici. Al tempo, le confraternite rivestivano un ruolo decisivo nell'opera di cristianizzazione della regione avviata dai re Cattolici. Ancora oggi il ricordo è vivo nella settimana santa di Malaga. Gabriel Piazza.

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