martedì 3 marzo 2015

PANINI ESPANA! UN VIAGGIO ALL'INTERNO DELLA PRODUZIONE DELLA PANINI COMICS NELLA PENISOLA IBERICA!

La Panini Comics è una divisione editoriale interna al Gruppo Panini che cura la pubblicazione di fumetti di vario genere in Italia e in altri Paesi. Proprietario del Gruppo Panini è l'industriale Vittorio Merloni, che ha rilevato la compagnia l'8 ottobre 1999 dalla Marvel Usa per una somma pari a circa 100 miliardi delle vecchie lire, che oggi corrispondono a circa 50 milioni di euro. Alla guida della divisione fumetti è preposto Marco Marcello Lupoi come direttore responsabile e editoriale, che guida una redazione composta in parte da personale fisso, cioè contrattualizzato a tempo indeterminato e personale legato alla compagnia da rapporti di collaborazione di varia natura ma non definibili come contratti di lavoro subordinato. I vari soggetti che compaiono come supervisori delle testate, i cosiddetti editor per dirla all'americana, non sono dipendenti dell'azienda. Con questo tipo di struttura interna è stata portata avanti la pubblicazione di fumetti in Italia da parte delle entità ove ha operato con varie qualifiche Lupoi dal 1987 ad oggi. 28 anni di gestione ininterrotta subentrando a quella che fino alla prima metà del 1984 era la gestione della Editoriale Corno di Milano, che aveva in Luciano Secchi, alias Max Bunker, il direttore editoriale e responsabile. La Panini non pubblica solo in Italia. Dal sito ufficiale dell'azienda apprendiamo che la sezione fumetti del gruppo si occupa di pubblicazione anche in altri Paesi: Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Brasile e Messico. Oggi ci occupiamo della Spagna, in cui la Panini pubblica dal 1 gennaio del 2005, subentrando alla Planeta DeAgostini, che fino al 2004 gestiva la pubblicazione delle serie Marvel, rilevando, in sostanza, il personale che lavorava per la immensa multinazionale iberica, la quale cosa non sarà piaciuta ai vertici di quest'ultima, che l'anno successivo acquisirono l'esclusiva della pubblicazione della DC in Italia fino al 2011.
 

A questo punto, ci domandiamo come vadano le cose in Spagna. Negli editoriali delle serie italiane l'argomento non viene toccato. Non se ne parla nemmeno nei forum, quasi tutti di sinistra e sui social network, sia perché forse l'argomento non interessa i lettori, sia perché, dato lo scarso livello culturale di molti fan, nemmeno capirebbero. Oggi ce ne occupiamo attingendo a fonti ufficiali, che trovate nel presente articolo in grassetto. Cliccandoci sopra si apre il link della pagina fonte delle notizie. Anche se in Italia vige sull'argomento la più rigida censura e divieto di parlarne nei social, il Nostro è un sito libero, indipendente e internazionale e come spesso accade, per sapere le cose bisogna fare ricerche sui siti esteri dove si parla di tutto con estrema tranquillità. Pochi giorni fa il webmagazine spagnolo Tebeosfera ha pubblicato un resoconto dei dati relativi alla produzione del fumetto spagnola nello scorso anno e ammettiamo che le sorprese non mancano. I titoli pubblicati nel 2014 sono stati 2.572, di cui 1.783 traduzioni di fumetti esteri, quasi tutti americani, francesi e giapponesi. Significa che in Spagna il 69,3% dei fumetti pubblicati sono traduzioni di fumetti stranieri. Vengono pubblicati anche titoli italiani. Nel 2014 sono stati in tutto 85, tra cui quelli della Sergio Bonelli Editore, con un massiccio incremento rispetto al 2013 quando erano stati in tutto 50. Un vero boom si potrebbe dire. In tutto, rispetto al 2013 i titoli pubblicati in Spagna sono aumentati di circa l'1%, passando da 2545 a 2572 pubblicazioni. Il primo editore di fumetti in Spagna è la Panini, che detiene il 20,9% del mercato, seguita dalla Ecc Ediciones (ex-distributore della Planeta DeAgostini) con il 14% grazie all'esclusiva dei titoli della DC Comics, Planeta DeAgostini con il 10,5%, Norma Editorial con il 10,3%, Ivrea con il 5,1%, mentre una pletora di piccoli editori si spartisce il restante 39,2% del mercato.
 
E' interessante notare che in Spagna il formato più famoso e popolare sia il volume, brossurato o cartonato, la cui presenza è in percentuale doppia rispetto al formato spillato: 1.887 titoli contro 683! Il genere avventuroso e supereroistico è quello più diffuso con 1.301 titoli pubblicati nel 2014 pari al 50,6% del mercato. Ma come sono offerti ai lettori spagnoli i titoli Panini? Grosso modo, le pubblicazioni seguono quelle italiane. Le serie sono edite in contemporanea, anche se non sempre con identico formato. Dal sito www.paninicomics.es apprendiamo che i volumi della collana 100% Marvel hanno un costo variabile tra 11,50 e 12,50 euro, quindi leggermente inferiore ai prezzi italiani. Capitan America viene proposto in un albo di 48 pagine a 3,50 euro, quindi con prezzo più alto rispetto ai 2,90 euro chiesti in Italia per un albo con le stesse pagine. In Spagna è molto diffuso anche il formato di 24 pagine a 1,95 euro, che Planeta ha proposto ai tempi in cui pubblicava la DC in Italia. Un formato per il quale alcuni fan impazziscono perché riproduce il formato americano. In questo formato è proposta, ad esempio, la nuova serie di Capitan America con protagonista Sam Wilson, alias Falcon. E l'Uomo Ragno dov'è? Qui è chiamato Asombroso Spider-Man ed è pubblicato in formato brossurato di circa un centinaio di pagine dal prezzo di 5,95 euro. C'è spazio per il formato di 32 pagine a 2,50 euro con cui è proposta la serie dei Guardiani della Galassia. Wolverine è chiamato Lobezno e la serie che lo vede protagonista con gli X-Men è offerta in uno spillato di 56 pagina a 3,95 euro. In definitiva, si può dire che in Spagna la Marvel predilige i formati agili di 24-32-48 pagine, mentre non vi è traccia di formati noti ai lettori  italiani, cioè quelli di 72-80-96 pagine. Panini pubblica anche fumetti francesi, giapponesi e di editori indipendenti, ma in misura minora rispetto alla produzione italiana.

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