giovedì 12 marzo 2015

RW EDIZIONI: ARIA DI SMOBILITAZIONE! QUALE FUTURO PER I DIRITTI DC COMICS IN ITALIA? TUTTE LE IPOTESI!

Cosa sta succedendo alla Lion Comics? Stiamo parlando della divisione editoriale di Rw Edizioni, una società con la sede in corso Felice Cavallotti n. 17, 28100 Novara o almeno così risulta dal loro sito. Dal gennaio 2012 pubblica in esclusiva in Italia le serie della DC Comics, essendo subentrata alla Planeta DeAgostini, che ha curato tali pubblicazioni tra il settembre 2006 e il dicembre 2011. Il passaggio delle consegne venne accolto con favore dal pubblico di lettori di Superman e soci, ai quali era stato falsamente fatto credere a seguito di una campagna aggressiva condotta su alcuni forum di utenti facinorosi, che alcuni problemi evidenziati nelle traduzioni e nel lettering degli albi fossero di responsabilità della multinazionale iberica. In realtà, non era così. I fumetti venivano stampati in Spagna sulla base del materiale tradotto e letterato in Italia da piccoli editori che fungevano da service per il gigante barcellonese. I fumetti venivano caricati su giganteschi tir e trasportati fino alla frontiera, dove venivano presi da Alastor e distribuiti. I traduttori erano italiani e non spagnoli.
 

In un articolo che abbiamo pubblicato sul nostro sito il giorno 9 marzo 2015, abbiamo dimostrato grazie alle dichiarazioni di alcuni di questi traduttori, come fosse complesso il meccanismo che permetteva ai fan italiani di leggere gli albi. Le traduzioni erano preparate con molti mesi di anticipo e dalla ricostruzione dei fatti è emerso che Magic Press, piccola casa editrice romana che all'epoca fungeva da service per Planeta, contattava i soggetti incaricati delle traduzioni. Questi, a loro volta, non avevano rapporti con gli spagnoli, ma con la casa romana che, ma qui entriamo nel campo delle ipotesi, non sempre aveva la possibilità di pagare i traduttori prima che dalla Spagna arrivassero i bonifici. Alcuni di questi traduttori, sentendosi quasi presi in giro, cominciarono a lamentarsi sui forum, sostenendo che, siccome non venivano pagati, traducevano alla meglio e con poca passione lavori che, secondo loro, non meritavano la pubblicazione. Nell'ultimo periodo, alla Magic venne affiancata un'altra minuscola entità editoriale, la Double Shot, incaricata di curare il lettering di albi e volumi della DC.
 
ma il livello generale delle pubblicazioni dell'editore spagnolo non migliorava. Anzi, peggiorava sempre di più e si andò avanti all'estate del 2011 quando venne annunciato che la Planeta, probabilmente pentitasi di avere investito in un mercato cattivo, arretrato e avvelenato come quello italiano, non aveva rinnovato i diritti con la DC. Dopo qualche settimana di speculazioni in rete, uscì fuori il nome del nuovo licenziatario DC. Si trattava della Rw Edizioni, che in realtà era emanazione del vecchio distributore della Planeta, cioè Alastor s.r.l. con sede a Frattamaggiore in provincia di Napoli, una località non molto lontana dalla cittadina in cui si trova una delle tipografie additate dai lettori come fonte delle disastrose stampe dei fumetti di questi ultimi tempi. Da un articolo pubblicato sul sito di Nanoda, apprendiamo che all'origine era una società composta di due soci: Paolo Gattone con una quota di 50,00 euro e Pegasus Distribuzione, cioè Alastor con una quota di 9.950 euro per un capitale complessivo di 10.000,00 euro. La società è stata iscritta nel registro delle imprese giorno il 28 marzo 2011.
 
Secondo l'autore dell'articolo di Nanoda, i diritti DC sarebbero stati rilevati da una azienda creata all'inizio del 2011 e poi rilevata dal proprietario di Alastor, che poi assunse la carica di amministratore unico. Grazie alla campagna di aggressione condotta su alcuni forum, molti lettori furono tratti in inganno e quando venne annunciato che i diritti DC erano stati rilevati da una società italiana tutti esultarono, pensando che gli errori di lettering e di traduzione e i ritardi nelle uscite, che essi pensavano di responsabilità della Planeta, sarebbero scomparsi. In realtà, non è mai stato così. Gli errori di lettering e di traduzione non sono affatto spariti dagli albi DC targati Lion, come si può evincere dalle numerose lamentele dei fan sui forum e sui social network. I ritardi continui non si sono attenuati. Albi e volumi annunciati e poi rinviati a data da destinarsi. Ritardi di mesi e mesi. La redazione, ora italiana, composta da persone che erano già note come utenti di alcuni forum, non ha risolto i problemi che si pensava dipesi dalla mancanza di un ufficio in Italia che si occupasse di queste attività.
 
Agli errori di lettering e di traduzione si sono presto aggiunti gravi mancanze nella veste grafica degli albi con orrori evidenti sotto il profilo dei colori sbiaditi, pagine tagliate male, ecc., che hanno indotti molti ad abbandonare l'acquisto dei fumetti DC targati Rw Edizioni fino a quando i diritti non passeranno in mani diverse. Negli ultimi mesi si è aggiunto un nuovo problema. Come avveniva per la Planeta, che non rispondeva mai alle domande dei fan, la pagina FB ufficiale di Lion Comics non è più aggiornata. Tra dicembre 2014 e marzo 2015 sono stati pubblicati la miseria di 7 post, mentre alle domande dei fan non viene più data risposta. Perfino il sito ufficiale non viene più aggiornato da mesi, dando l'idea di una smobilitazione simile a quella che ha caratterizzato gli ultimi mesi dell'era Planeta. Molti si chiedono, a questo punto, quale sarà il futuro dei diritti DC in Italia e se nei prossimi mesi sarà ancora Rw Edizioni a detenerli. Cerchiamo di formulare delle ipotesi realistiche. Rw ha iniziato a pubblicare la DC sotto l'etichetta Lion nel gennaio 2012. Ora siamo nel quarto anno di pubblicazione.
 
Se il contratto è stato firmato per quattro anni, significa che a dicembre del 2015, a meno di clamorosi rinnovi, i diritti scadranno e potrebbero essere acquistati da altri editori interessati, sempre che ce ne siano. Se il contratto è stato firmato per cinque anni, la scadenza sarà dicembre 2016, ma, alla luce della attuale situazione, ci sembra più plausibile la prima ipotesi. Magari il quinto anno sarà stato solo opzionato. I lettori sperano naturalmente che non ci siano rinnovi. Non sono contenti della qualità delle edizioni della Lion e chiedono fortemente che altri editori prendano il loro posto e possibilmente con personale diverso da quello composto da chi, fino ad oggi, si è occupato della cura del relativo materiale. Un nuovo editore e nuovi redattori. Soggetti diversi senza alcun rapporto o collegamento con gli attuali editor per garantire che si alzi la qualità di traduzioni, lettering e stampa degli albi. Quindi, anche nuove tipografie, salutando definitivamente quelle afragolesi, da tutti additate come responsabili dello scadente livello delle stampe di albi e volumi DC targati Lion Comics.
 
Secondo noi e molti fan, le redazioni dovrebbero essere composte da professionisti contrattualizzati a tempo indeterminato dalle case editrici e non da amatori presi dai forum, che magari fanno altri lavori e solo nei ritagli di tempo scrivono qualche articolo per queste riviste. Un simile sistema di lavoro poteva andare bene alla fine degli anni ottanta, quando i fumetti in Italia erano gestiti da piccole case editrici, che si appoggiavano allora sulla passione di giovani studenti esperti di comics. Un sistema oggi non più proponibile. I fan sono esigenti. Vogliono il massimo e vogliono professionalità. Vogliono una organizzazione seria e precisa. Chi potrebbe subentrare alla Rw nella gestione delle licenze di pubblicazione della DC Comics? Vediamo di approfondire le singole possibilità. Il primo pensiero corre alla Panini Comics per vari motivi. Si tratta dell'editore di comics più grande che esiste in Italia, anche se la Mondadori l'ha quasi raggiunta e superata e gestisce i diritti DC in altri Paesi. Tuttavia, bisogna considerare che la Panini non è mai stata a suo agio con Superman, Batman e soci.

L'esperienza francese, conclusasi nel peggiore dei modi, rappresenta il metro di paragone di come Lupoi potrebbe organizzare in Italia una pubblicazione delle serie DC. Alla fine del 2011 la DC non ha rinnovato le licenze alla Panini in Francia in considerazione dei cattivi risultati di gestione. Tranne qualche volume, uscivano due serie, una dedicata a Superman e una a Batman e tutto il resto del DCU era racchiuso in un paio di mensili antologici! La miseria di 4-5 uscite mensili! Questa era la Panini per la DC in Francia. Silurata la Panini, a partire da gennaio 2012 i diritti della DC sono stati affidati alla Dargaud, che ha creato una etichetta ad hoc, la Urban Comics e i risultati si sono visti subito. Moltiplicazione dei titoli e volumi di altissima qualità, alla francese si potrebbe dire. In teoria, la Dargaud potrebbe essere interessata a pubblicare la DC Comics in Italia, ma le condizioni del mercato nazionale sono disastrate e l'attuale organizzazione delle fumetterie, ancora in mano a distributori di proprietà degli editori, scoraggia qualsiasi investimento estero. L'esperienza Planeta è stata illuminante.

Dopo la sonora bocciatura francese, difficilmente la DC affiderebbe i suoi diritti ai modenesi. In Germania le cose vanno un poco meglio. I nostri amici della sezione tedesca si dicono abbastanza soddisfatti, anche se si potrebbe fare meglio. Il sito è questo. Batman, ad esempio, viene proposto in un mensile di 68 pagine al prezzo di 4,99 €! Flash è proposto in volumetti periodici di 108 pagine al prezzo di 12,99 €! Superman esce in un mensile di 84 pagine al prezzo di 5,99 €! Vabbè che in Germania il costo della vita è più elevato e che l'economia è una delle prime al mondo, ma sono pur sempre prezzi alti, almeno per le abitudini italiane. E non pensate che in Germania solo la DC viene fatta pagare a caro prezzo dalla Panini. Sorte non diversa spetta alla Marvel! L'Uomo Ragno esce con un albo mensile di 52 pagine venuto al prezzo di 4,99 €! Forse i tedeschi farebbero bene a imparare l'italiano. Risparmierebbero un mucchio di soldi anziché farsi spremere dalla Panini con questi prezzi. Chiusa la possibilità Panini, chi potrebbe essere interessato a subentrare alla Rw Edizioni per i diritti DC?

In passato si è fatto spesso il nome della Bonelli, che potrebbe dare vita ad una sezione chiamata Bonelli Comics! L'ipotesi è parsa assurda per più di un motivo. La Bonelli non ha il personale necessario per gestire la produzione di fumetti importati. Servirebbero editor e traduttori e una filosofia di produzione e gestione che le è per il momento sconosciuta. Inoltre, la Bonelli è sempre più nell'influenza della Panini che gestisce tutto il pacchetto dei suoi diritti nei mercati esteri. E siccome la Panini è in sostanza controllata dalla Disney, difficilmente si potrebbe concretizzare questa possibilità. Un'altra concorrente possibile al ruolo di licenziatario della DC in Italia potrebbe essere la Mondadori Comics, che in passato ha collaborato con la Planeta per alcune collane di volumi in formato prestige di Batman e anche con la Rw. Ma la Mondadori è interessata a proporre fumetti di grande vendibilità. E' impegnata in grandi progetti, tra cui il ritorno di Kriminal e difficilmente sarebbe interessata a proporre una intera linea quale quella dei supereroi della DC Comics, che hanno un venduto assai basso.

Si va dalle circa 3.000 copie di Batman a scendere giù fino alle poche centinaia di copie dei volumi. Questa è l'attuale vendibilità delle serie DC in Italia. Escluse la Panini, la Bonelli e la Mondadori, cosa resta? In teoria, l'unica possibilità concreta è una divisione dei diritti tra più editori, che potrebbero essere la Magic, la Bao, la Saldapress, la Cosmo, ecc. E' anche possibile che nessuno subentri alla Rw Edizioni e che quindi i diritti DC restino così nel limbo. I fan italiani sarebbero costretti a prendere gli albi in lingua originale come avveniva negli anni novanta durante la cattiva gestione Play Press. Una situazione difficile conseguenza delle cattive gestioni di questi anni. Non si è creato un pubblico fidelizzato. Non si è esteso il mercato, che invece si è ristretto. Non si è creato interesse intorno alla DC Comics. Non si è sfruttato bene il canale dei rapporti con le produzioni televisive, tra cui quelle di Arrow e Flash. Un disastro su tutta la linea. Ed è quindi normale se al momento, la situazione è quella che è. E se tornasse la Planeta? Oggi molti sarebbero contenti di questa eventualità. Gunnar Andersen.

2 commenti:

  1. ottimo articolo, complimenti! Ma cmq mi chiedo se almeno i pochi lettori delle testate DC possono far sentire la propria voce, magari utilizzando il web, e fare abbastanza rumore da poter attirare l'attenzione di qualche editore che possa fiutare l'affare e tentare di risolvere la situazione....

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    1. Grazie dei complimenti, caro Stefano. Purtroppo, il settore è attraversato da una crisi devastante aggravata ulteriormente dalle scelte antidiluviane delle case editrici, che continuano a pubblicare come se fossimo ancora nel 1988. Non hanno compreso che oggi servono serietà, professionalità e organizzazione. O forse lo hanno compreso, ma sono consapevoli del fatto che queste tre doti hanno un costo di mercato che forse non sono in grado di sostenere. Di editori grandi in Italia che potrebbero essere interessati alla DC sono soltanto la Panini e la Mondadori Comics, ma riteniamo che sia nell'uno che nell'altro caso sarà difficile che si concretizzi a breve un loro impegno diretto. In teoria, potrebbero essere interessati non a tutto il DCU, ma alla sua parte più ricca, cioè Superman e Batman. Tutto il resto verrebbe confinato in fumetteria a prezzi alti. Per la DC in Italia servono investimenti mastodontici per far uscire questi straordinari personaggi dal ghetto in cui sono stati confinati. Investimenti che, per ora, non è possibile attuare. Non ci sono le condizioni. Vedremo per il futuro.

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