lunedì 2 marzo 2015

TOPOLINO: LA GESTIONE PANINI NON FRENA LA CRISI! GLI SCONFORTANTI DATI DI VENDITA E IL PESANTE FLOP!

Con un comunicato del 26 settembre 2013, confermando le voci che giravano da diversi mesi, la Panini Comics annuncia di avere acquistato dalla Disney Italia, filiale della Disney Usa, le licenze di pubblicazione di Topolino! Ecco uno stralcio: a partire dal 30 settembre del 2013 sarà quindi Panini l’editore di Topolino, Violetta, I Classici Disney, Paperino, Principesse, e di tutto il variopinto parco di testate sino ad oggi pubblicate da Disney Italia, assicurando continuità rispetto al patrimonio e l’alta qualità di storie e fumetti che hanno accompagnato e divertito intere generazioni di italiani. E poi ancora: Attraverso questa acquisizione, entra a far parte di Panini lo staff di Topolino e dei periodici Disney, che da una nuova sede ubicata a Milano continuerà a produrre i contenuti del settimanale Topolino e degli altri titoli disneyani, leader in Italia nel settore dei periodici per ragazzi. La comunicazione reca la firma di Aldo H. Sallustro, amministratore delegato del gruppo Panini e nipote del famoso Attila Sallustro, famosissimo giocatore del Calcio Napoli degli anni trenta. L'editore delle figurine avrebbe voluto acquistare solo le licenze e spostare l'attività di produzione a Modena, ma una decisa manifestazione degli addetti della sede di Milano impose l'aut aut! La produzione resta a Milano e Panini ha dovuto sobbarcarsi il peso di tutti gli onerosi contratti del personale creativo e tipografico. Un peso molto diverso da quello che, solitamente, assume quando acquista licenze di editori americani, francesi o giapponesi con un esborso nettamente inferiore. Eravamo curiosi di conoscere i dati di vendita delle nuove serie Panini targate Topolino e come al solito grazie a Fumettologica ne siamo venuti in possesso! I dati sono ufficiali.
 
 
Nel dicembre 2014 il settimanale Topolino ha venduto 141.446 copie, abbonamenti compresi (+21,5% rispetto all'anno precedente). Nello stesso mese del 2007 il numero era fermo a 110.073 unità. Nel dicembre 2000 le copie vendute erano state 353.935. (fonte: Ads, Prima comunicazione). In generale, i risultati non sono positivi e c'era da aspettarselo vista la profonda crisi economica e il calo complessivo di tutto il settore, checché ne dicano le menti fantasiose di alcuni autori che, specie su Facebook, parlano di vendite di aumento. Infatti, la media mensile di copie vendute per il 2014 si aggira intorno alle 118.000 copie, in tendenza con il calo della testata negli anni. Nel 2011 la media vendite era di 161.397 copie. Dieci anni fa si erano registrate in media 326.601 copie vendute. Confrontando con il 2013, il segno positivo di dicembre (+21,5%) e luglio (+45%) non ha sopperito alle perdite di mesi come gennaio (-11,8%), aprile (-11,2%), maggio (-14,9%) e agosto (-16,2%).  Fonte: Ads, Prima comunicazione). Quindi, risultati non brillanti e forse non in linea con quelli che in casa Panini si aspettavano dopo essersi sobbarcati il peso difficile di contratti onerosi ereditati dalla gestione Disney Italia. Le perdite precedenti non sono state assorbite e gli investimenti fatti per la pubblicazione di nuove edizioni, volumi speciali, pubblicità, ecc. avranno sicuramente inciso in termini ancora più negativi sui ricavi. Nel complesso, si può sostenere che la cura Panini non ha fatto bene all'universo di Topolino. Le perdite non sono state arginate e le vendite, anziché aumentare, sono diminuite in modo sensibile. Ciò che getta un'ombra sulle effettive capacità dei manager della Panini di dare vita a strategie innovative e in grado di fronteggiare la crisi.
 
I dati diffusi dalla Ads sono più negativi di quelli che ci si poteva aspettare. Quali sono le Regioni in cui Topolino e soci sono letti di più? Il problema concerne la distribuzione, che, come tutte le serie della Panini è curata da Press-Di, azienda del gruppo Mondadori e di proprietà di Silvio Berlusconi, che controlla buona parte del mercato del fumetto in Italia, a prescindere da quello che pensano i lettori con il cervello scoppiato che sui social network sfogano un odio irrazionale verso il centro-destra-cattolico italiano. Le ultime stime sulla diffusione territoriale (2012) riportavano che le tre regioni in cui il settimanale è più letto sono Lombardia (31.156 copie diffuse, il 21,83%), Piemonte (16.263 copie, l’11,39%) e Veneto (14.873 copie, 10,42%), mentre le tre province sono Milano, Torino e Roma. 1.100.000, le copie stampata nel luglio del 1993, l’anno record di Topolino; nello stesso anno la scuderia Disney produce, per il parco testate da edicola, 13.000 tavole inedite in dodici mesi. La tiratura per il mese di luglio 2014 ammontava a 383.073 copie. 2.500 lire (gli attuali 2,07 euro, secondo le tabelle di rivalutazione monetaria dell’Istat), il prezzo di Topolino a luglio 1993. Il prezzo attuale del settimanale è di 2,50 euro. In parole povere, un disastro colossale. A ben vedere, negli anni precedenti, era la Disney Italia che voleva acquistare dalla Panini le licenze di pubblicazione delle serie Marvel! Le parti si sono invertite quando i vertici della filiale milanese della Disney hanno capito che l'aria era cambiata e che non sarebbe stato possibile arginare la crisi. Ecco maturata la decisione di cedere a Panini, ritenendo più proficuo incamerare le percentuali sulle vendite e addossando all'azienda modenese gli onerosi costi della produzione.
 
Un passaggio di consegue che per l'editore milanese è stato un toccasana, ma per l'editore modenese si è rivelato un peso. Nessun affare, almeno secondo il nostro punto di vista. La cura Panini non ha funzionato e Topolino e soci continuano ad essere in crisi. E' significativo osservare che la tiratura sia diminuita del 75% negli ultimi venti anni e che il prezzo dal 2002 ad oggi sia raddoppiato, passando dalle 2.500 lire agli attuali 2,50 euro, che al cambio della vecchia moneta equivalgono a 5.000 lire! Il dato sulla tiratura del 2014 è ancora più sconfortante e questo sarà stato, secondo noi, l'elemento che più di altri avrà fatto ricredere molti cosiddetti strateghi del gruppo modenese. Una tiratura di circa 380.000 copie con una media vendite di 118.000 copie significa che solo il 31% delle copie stampate viene venduta, mentre il 69% viene restituito all'editore e probabilmente avviato al macero! Questi sono i dati di vendita delle serie di Topolino e soci. Piuttosto, saremmo molto curiosi di conoscere quelli delle altre serie a fumetti pubblicate su licenza dalla Panini, come le testate Marvel e degli altri editori indipendenti americani, manga compresi. Su questo fronte, silenzio assoluto. I dati sono tenuti riservati, ma ufficiosamente sono ballate in questi mesi cifre poco liete. L'Uomo Ragno sarebbe ancora la serie più venduta con circa 4.500 copie! Se pensiamo che ai tempi della Editoriale Corno, intorno al 1977-78, l'Uomo Ragno vendeva circa 250.000 copie, è possibile avere una idea precisa di quanto abbiano pesato le fallimentari strategie degli editori che dalla metà degli anni ottanta hanno ereditato i diritti Marvel e con Marco Lupoi come direttore editoriale. Un disastro continuo e triste. Jack Santorum, commander-in-chief.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.