sabato 7 marzo 2015

VENDITE USA: GENNAIO 2015! RICAVI PER 33,50 MILIONI DI DOLLARI! LA MARVEL ANNIENTA LA DC COMICS!!!

In America, così come in molti altri Paesi, i dati di vendita dei fumetti sono pubblici! Non ci sono segreti, né riservatezze sciocche a differenza di quelle che gli editori italiani, salve rare eccezioni, oppongono al legittimo diritto dei lettori di sapere quanto vende una serie. Poi i dati ufficiosi vengono diffusi in rete e tutti, editori e autori, si affrettano a smentire ma senza fornire i dati veri, confermando che quelli ufficiosi sono reali. Un recente articolo di Alessandro Bottero su FdA è emblematico e rivela il profondo terrore che hanno gli editori italiani di fumetti nel parlare delle vendite delle loro serie. Un terrore che non è spiegabile razionalmente. Se una serie non va bene chiuderà comunque. Il non parlare del fatto che vende poco, non la aiuterà. Anzi, in molti casi la danneggerà. La serie chiuderà e i lettori chiederanno: perché non ci avete informati? Si può ricordare il caso di Saguaro, una serie della Sergio Bonelli Editore. Nel 2013 si sparsero le voci di una sua chiusura. Su FdA si parlò di una chiusura tra il numero 30 e il numero 35. Ovviamente, smentirono tutti. Poche settimane fa il triste annuncio della Bonelli: Saguaro chiude con il numero 35! Che senso ha avuto smentire quando il destino della collana era stato già deciso? Cosa ha cambiato per il futuro della collana? In America è tutto alla luce del sole. Di tutti si conoscono i dati di vendita grazie alla Diamond, il distributore ufficiale. In Italia no! Ed è assurdo.
 

Incredibile il caso di Topolino! Grazie ad Ads conosciamo i dati delle vendite delle pubblicazioni Disney passate in licenza alla Panini. Ma non conosciamo i dati di vendita delle altre serie Panini, da quelle Marvel a quelle Indy! Se l'editore è lo stesso perché questa disparità di trattamento tra serie dello stesso editore? Un triste retaggio della gestione degli anni ottanta-novanta delle serie Marvel curate sotto la direzione di Marco Marcello Lupoi, l'attuale direttore editoriale della sezione comics di Panini? Mah! Dati ufficiosi in rete ce ne sono a bizzeffe e ne parleremo in un prossimo articolo. Ora concentriamoci sulle vendite degli albi Usa. Secondo il distributore Diamond, il fumetto più venduto nel mercato nord-americano è Star Wars n. 1 della Marvel con ben 985.976 copie! Il perché di un risultato così strabiliante è di facile spiegazione. Star Wars è un mito e gli acquirenti di questo fumetto, per il 90%, non erano abituali fan di comics! La Marvel ha visto giusto ancora una volta, sottraendo la licenza di pubblicazione di questi fumetti alla Dark Horse. La House of Ideas ha dominato, come suo solito, la top ten piazzando sette titoli nei primi dieci posti! E pensare che qualche poveretto male informato scriveva in rete che Tex sarebbe uno dei titoli etti più venduti al mondo! Risate obbligatorie, se si pensa che in Francia si toccano abitualmente soglie superiori, mentre in Asia si parla di milioni e milioni di copie vendute!
 
Secondo dati ufficiosi recenti, Tex infatti venderebbe circa 170.000 copie. Ben distate dalle abituali cifre del mercato franco-belga, giapponese e americano. Gli altri titoli Marvel in top ten sono The Amazing Spider-Man nn. 13 e 14 con 105.458 e 103.093 copie, Uncanny Avengers n. 1 con 74.849 copie, Wolverines n. 1 con 73.650 copie, Ant-Man n. 1 con 73.370 copie. Stupiscono i buoni successi di Wolverines, che è una serie che tratta le conseguenze della morte dell'artigliato canadese e di Ant-Man forse grazie al traino del film. Chissà poi quali record di vendite saranno segnati dai numeri 1 delle nuove serie nel post-Secret Wars! Ne parleremo a tempo debito. Dei tre titoli non Marvel in top ten troviamo il solito Batman, il cui numero 38 è arrivato secondo con 110.232 copie e Justice League n. 38 nono con 68.989 copie. Batman e Justice League, proposte in Italia da Rw/Alastor, sono i titoli più stabili e venduti della DC da quando è cominciato il New 52 nel novembre 2011. L'altra serie non Marvel nella top ten è The Walking Dead n. 136 con 66.097 copie arrivato al decimo posto. In Italia la serie è proposta dalla Saldapress di Andrea G. Ciccarelli con un successo crescente. L'unica serie che in Italia guadagna i lettori! Mentre tutti gli altri piangono, dalle parti di Reggio Emilia si sorride. Le parole cattive che arrivano dai sostenitori di Dylan Dog sono il metro per valutare il successo di TWD nell'edizione bonellide.

Una cattiveria motivata dall'invidia crescente di chi vede i propri titoli calare e quelli di altri, che ha sempre disprezzato, salire nelle classifiche di gradimento. E fra poco arriverà Outcast, altra serie di Robert Kirkman, che minaccia di sgretolare le speranze di chi pensa che in Italia esistano persone disposte ad interessarsi a fumetti sorpassati, tipo Adam Wild o ispirati dai videogiochi tipo Orfani. Tra l'undicesima e la ventesima posizione troviamo ancora Marvel e DC a contendersi il portafoglio dei fan. 4 titoli per la DC e 6 titoli per la Marvel. Una zona dove troviamo le consuete uscite del settimanale Batman Eternal, Harley Quinn e altre serie batmaniane. Si può dire che Batman tiene su la DC da solo. Stesso discorso per i fumetti tra la ventesima e la trentesima posizione: solo titoli Batmaniani! E gli altri titoli DC? Se la passano male. Green Lantern n. 38 è 35esimo con 39.342 copie. Più sopra, al 33esimo posto c'è Wonder Woman n. 38 con 39.669. Flash n. 38 è 47esimo con 35.180 e più giù tutte le altre. La Marvel non se la passa meglio. I titoli storici sono chiusi nella forbice tra le quarantamila e le trentamila copie. Daredevil n. 12 del pessimo Waid, uno dei titoli più deludenti della Marvel, è 55esimo con la miseria di 31.989 copie. Il fatto che questa serie sia amata dalla critica di sinistra, lascia capire perché vende così poco. Un disastro. Pensate che Deadpool vende benissimo in America? Sbagliate di grosso.

Il numero 41 è 31esimo con appena 39.848 copie. Vi starete chiedendo che fine ha fatto Hulk! No, non ha chiuso, non ancora. Il numero 10 della ennesima serie lanciata in modo fallimentare dalla Marvel in questi anni è al 75esimo posto in tutta la sua miseria con 27.553 copie! E ora viene il bello. Parliamo dei titoli che vendono meno di venticinquemila copie. Questa è la parte del nostro articolo che piace meno ai licenziatari italiani Panini e Rw/Alastor. Nei loro editoriali non parlano delle vendite di queste serie perché altrimenti dovrebbero cominciare a rassicurare i lettori sul fatto che non chiuderanno. Non possono farlo perché non hanno alcun potere sulle scelte di Marvel e DC in questo settore. E così non ne parlano. Noi si e con vero piacere. Moon Knight è una serie che di recente è uscita in cartonato di lusso per Panini Comics! Lo stesso direttore Lupoi ne ha parlato bene. I lettori Usa non concordano con lui. Il numero 11 è 88esimo con 24.464 copie. Qui i danni sono limitati perché in Italia la serie non esce in un albo regolare. Può chiudere senza grossi scossoni. Il tanto celebrato Inhuman, che doveva sostituire addirittura il concetto di mutante, è 89esimo con il numero 11 a 24.410 copie. Come la mettiamo col fatto che, secondo le indiscrezioni, nel nuovo universo Marvel quelli che oggi sono mutanti saranno inumani? Al 91esimo posto c'è anche Silver Surfer n. 11 con 23.420 copie.

E il Punitore? Qui ci divertiamo davvero. Su Devil e i Cavalieri Marvel della Panini Comics questa serie viene considerata di livello! Ma il numero 14 americano è 100esimo con 21.382 copie e vicino a salutare i lettori. Riuscirà il supervisore della collana italiana a superare lo shock? Ve la ricordate X-Factor di Peter David? Da quando lo scrittore l'ha infarcita di tematiche omosessuali la collana è colata a picco nelle vendite. Il numero 21 della serie Usa è 103esimo con 21.132 copie. Chiuderà e quasi nessuno la rimpiangerà. David è bravo. Non ha bisogno di mettere cose di sinistra nei suoi albi. In alcune interviste da noi tradotte, Axel Alonso ha parlato bene di Black Widow. Per chi non conosce l'inglese, si tratta della serie della Vedova Nera. Il numero 14 è precipitato al 107esimo posto con 20.292 copie. Ora dice che è normale che alcune cose non sarebbero piaciute! Tra il 111esimo e il 116esimo posto troviamo alcuni albi Marvel di cui la critica di sinistra parla bene. I lettori, che forse non sono di sinistra, non sono d'accordo. Sono tutti in via di chiusura per basse vendite. Di quali titoli stiamo parlando? Si tratta di Loki agent of Asgard, Nova e Nightcrawler. C'è anche Capitan Marvel! Ne parlano tutti perché la protagonista è musulmana! Che poi verrebbe da chiedersi come si può proporre una supereroina araba in America quando gli Usa sono in prima linea nella guerra contro il terrorismo di matrice islamica!

Per la cronaca, queste serie vendono tutte tra le 19.000 e le 18.000 copie. Chiuderanno tutte, non fosse altro perché difficilmente saranno riproposte nel post-SW. X-Force tanto amata agli editor Panini per motivi sconosciuti. Il numero 14 è 123esimo con 17.576 copie! Chiuderà. Secret Avengers! Ecco un'altra serie che dà il titolo ad una testata dell'editore italiano. Il numero 12 è 129esimo con 16.525 copie. Al 149esimo posto c'è Miracleman! La Panini ha lanciato addirittura un mensile tutto dedicato a questo personaggio preceduto da una campagna promozionale senza eguali. I lettori americani l'hanno bocciato sonoramente. Il numero 14 è 149esimo con 14.024 copie. Se scendiamo ancora più giù rischiamo di trovare Elektra n. 10 al 164esimo posto con 12.121 copie! Praticamente è stato ignorato dai fan, salvo che da parte di quelli che sono amici personali di Alonso, che ne ha parlato bene. Scommettiamo che la Panini ci dedica un bel cartonato a questa serie? Non ci siamo dimenticati della Rw/Alastor. Anche in casa DC sono tante le serie di cui si parla molto in Italia negli editoriali di plastica di siti amici e comunisti, ma che in realtà vanno malissimo in America, che in maggioranza è repubblicana e odia i democratici. Aquaman è pubblicato tutti i mesi su Flash. Il numero 38 è arrivato al 72esimo posto con 28.536 copie. Il minimo storico. Supergirl, che è uno dei titoli migliori, secondo noi, è messa anche peggio.

Il numero 38 è solo 92esimo con 22.677 copie. E' messo perfino peggio Green Arrow, il cui numero 38 è arrivato al 109esimo posto con 20.207 copie. Lobo era un grande personaggio negli anni novanta, vendutissimo. La DC ha pensato di rilanciarlo, ma il numero 4 della nuova serie è solo 126esimo con 16.889 copie. I fan lo hanno bocciato. Constantine è amatissimo dai lettori comunisti italiani. Ma il numero 21 è 141esimo con 15.209 copie. Chiuderà presto. Passando agli editori Indipendenti, l'albo più venduto della Image è The Walking Dead n. 136 come detto al decimo posto. Poi c'è un albo della IDW dedicato a Star Trek, cioè Star Trek Planet of the Apes n. 1 con 35.733 copie. Dying and the Dead n. 1 della Image Comics è 53esimo con 32.612 copie. Invincible proposto da Saldapress è 160esimo con 13.125 copie. Molto più giù troviamo Uber n. 21 della Avatar con 5.858 copie. Ad aprile uscirà il primo volume per la Panini Comics. L'albo meno venduto in America è Terrible Lizard n. 3 della Oni con appena 1.486 copie! Infine, le cifre del mercato. A gennaio sono state vendute 6,81 milioni di copie per 1.102 titoli distribuiti dalla Diamond. L'incasso complessivo è stato di 26,87 milioni di dollari. Sommando le vendite dei volumi si arriva a 33,50 milioni di dollari. La Marvel controlla il 45,64% del mercato contro il 27,06 % della DC. La Marvel è presente con 79 titoli contro gli 87 della DC. Jack Santorum.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.