martedì 19 maggio 2015

NON SOLO VALIANT: ECCO L'ELENCO DELLE SERIE CHIUSE DALLA PANINI COMICS NEGLI ULTIMI DUE ANNI! I FLOP!

Che sta succedendo alla Panini Comics? La chiusura delle serie della Valiant ha allarmato i fan, che temono nuove chiusure nelle prossime settimane, facendo presagire tempi non felici per il futuro della casa editrice modenese. Della questione ci siamo già occupati qui, facendo il punto della situazione e ricostruendo la vicenda che ha riportato le serie della Valiant in Italia dopo una pausa di venti anni. Un accordo concluso con gli americani nel giugno 2013 e oggi naufragato a causa di scelte editoriali rivelatesi disastrose. La Panini paga una gestione dissennata, che l'ha indotta a comprare tutte le licenze disponibili sul mercato, così pensando di mettere in ginocchio la concorrenza, impossibilitata ad offrire prodotti di editori indipendenti. Una decisione folle perché il mercato non è in grado di sostenere il peso di una offerta così schiacciante. La crisi economica, che negli ultimi due anni si è acuita, non permette a tante testate di sopravvivere, nemmeno in fumetteria. I lettori non l'hanno presa bene. Soprattutto quelli che hanno comprato Valiant Presenta e con il numero 4 si sono visti abbandonare.
 

La Panini non ha informato preventivamente della chiusura della collana, lasciando i lettori vagare tra una pagina e l'altra in cerca di notizie, fino a quando è arrivata la conferma. Le collane Valiant vanno in standby in attesa di tempi migliori, che, aggiungiamo noi, non arriveranno mai. I lettori insorgono: grazie del pensiero, ma perché non ci avete avvisato che le cose non stavano andando bene? Gli editori non danno questi avvisi. Le uniche comunicazioni sono quelle di serie che stanno andando bene. Quando tacciono per lungo tempo su una serie, bisogna stare attenti. Valiant Presenta è solo l'ultima collana in ordine di tempo che ha chiuso i battenti per scarse vendite e questo porta a chiedersi se non sia il caso di sostituire gli autori di queste scelte rivelatesi fallimentari e che stanno bruciando immense risorse finanziarie. Quando si comprano i diritti di una serie straniera si fa un investimento. Si impiegano risorse per produrne altre. Se queste ultime non arrivano, la somma investita risulta perduta. Quando le perdite aumentano, si corre ai ripari per evitare che la società fallisca miseramente.
 
Il flop delle serie Valiant è solo l'ultimo in ordine di tempo. Negli ultimi mesi, i fan hanno dovuto fare i conti con la chiusura di Magico Vento Deluxe, ristampa a colori della collana scritta da Gianfranco Manfredi per la Bonelli tra il 1997 e il 2010 per 131 numeri complessivi. La serie Panini si è fermata al numero 25. E' stato lo stesso Manfredi a rivelare che il motivo erano le basse vendite. Un flop gigantesco in virtù delle risorse impiegate. La colorazione di tavole concepite in bianco e nero è processo lungo e costoso. Chi ha pensato, in seno alla Panini, che potesse andare bene una ristampa a colori di una serie in bianco e nero che aveva chiuso circa due anni e mezzo prima per basse vendite? Un'altra collana di cui si sono perse le tracce è The Massive della Dark Horse. Sette numeri della collana ombrello Panini Premium a cavallo tra il 2013 e il 2014 e poi non si è saputo più nulla. Un flop inspiegabile, visto che la serie era scritta dal grande Brian Wood, quello di DMZ! Ma la Panini è riuscita a farla fallire grazie all'assenza di una copertura promozionale. In tutto sono usciti 12 numeri dei 30 totali.

Un altro fallimento della Panini è stata la collana Mind Mgmt, per la quale è stato sperimentato un formato nuovo: 24 pagine a 2,50 euro con il primo numero al prezzo speciale i 0,90 euro. Un'altra serie della Dark Horse affidata ad un grande autore, Matt Kindt. La serie è ancora in corso negli Usa ed è arrivata al numero 30. In Italia sono usciti solo 6 episodi, l'ultimo dei quali risale all'ottobre 2014. Poi più nulla. La pubblicazione è stata interrotta senza alcuna comunicazione da parte dell'editore. La nostra ipotesi è che le vendite siano state così basse da non ritenere necessaria nemmeno una notizia. Altra serie chiusa è Jennifer Blood di Garth Ennis edita dalla Dynamite. Panini Comics ha proposto quattro volumi della collana 100% Panini Comics per complessivi 24 episodi Usa tra il 2012 e il 2014 e la miniserie Ninjette. In America la serie ha chiuso con il numero 36. Morning Glories è una serie molto quotata della Image Comics, che in America sta andando molto bene. La Panini vi ha dedicato 5 volumi della collana 100% per un totale di 25 episodi Usa, l'ultimo a maggio 2014. Poi non si è saputo niente altro.

In America la serie è tuttora in corso e ha superato la 40esima uscita. Sulla pagina Facebook la Panini ha dichiarato che non sono previsti nuovi volumi di questa serie scritta da Nick Spencer. La serie più sfortunata è stata quella con il titolo più sicuro per i lettori depravati, Sex! Autore è Joe Casey e l'editore Usa è la Image e pochi giorni fa è uscito il numero 21. La Panini ha fatto uscire un solo volume della collana 100% con i primi 6 episodi a giugno 2014. Poi il nulla. E chiudiamo questa breve carrellata con la serie delle Tartarughe Ninja. 20 numeri nel formato 48 pagine a 3,30 euro in edicola. Panini Comics, dalle colonne della sua pagina Facebook, ha annunciato il passaggio in libreria in volumi di 96 pagine a 8,90 euro per le basse vendite. I lettori si sono imbufaliti. Davanti alla prospettiva di spendere il triplo, preferiscono mollare. E' facile ipotizzare una prossima chiusura anche di questa collana. In tutti i casi, il copione è lo stesso. Inizia una serie, esce una manciata di volumi, la serie non vende e viene interrotta. I fan sanno cosa fare: non compreranno la prossima serie Indy della Panini.

Per quanto spiacevole, si tratta dell'unico modo per cautelarsi davanti alla prospettiva di una serie che rischia di essere interrotta improvvisamente, lasciando i collezionisti con un palmo di naso. Il consiglio che diamo è quello di aspettare che esca un buon numero di episodi o di volumi e poi di recuperare queste serie nell'usato dove il prezzo varierà tra 0,50 e 1,00 euro. Si tratta dell'unico sistema, stante la massiccia crisi economica, per leggere tutto quello che esce, sempre che ci sia qualche ingenuo che compri queste collane e che poi voglia vendersele perché prive di ogni valore collezionistico. Oppure, per chi conosce l'inglese, è possibile comprare, sempre nell'usato i volumi americani, migliori di qualità e con tante chicche. Il fallimento di queste testate deve far molto riflettere sulle strategie della Panini. La società è in vendita dal 2013 e riteniamo che tutti questi flop peseranno sul bilancio del gruppo e non consentiranno di proseguire la politica volta a comprare le licenze con il solo fine di impedire che altri le sfruttino, facendo concorrenza alla casa editrice modenese. Gunnar Andersen.

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