mercoledì 3 giugno 2015

NUOVIFUMETTI PRESENTA: DAGO (ANNO XXI) N. 2! RECENSIONE! ONORE E RISPETTO SONO PIU' FORTI DELL'ODIO!

La storia ospitata nel numero 2 di Dago di questo mese è lontana dai grandi eventi che solitamente accompagnano le avventure del Giannizzero Nero, ma non per questo meno emozionante. Mentre si sta dirigendo verso la città di Massa, Dago incontra Niccolò, suo vecchio amico. Entrambi hanno ricevuto un incarico da parte di due potenti signori locali, che sembra si odino a morte: Taddeo e Giuliano. La ragione della loro reciproca ostilità è sconosciuta, forse persino a loro stessi. Dago viene assunto da Taddeo e Niccolò da Giuliano con il compito di rendere il loro corpo di guardia strumenti di distruzione. Il lavoro si rivela tutt'altro che semplice. Sia gli uomini del primo che del secondo non hanno esperienza nel maneggio delle armi da taglio e nell'arte del combattimento. Quelle messe peggio sono le forze di Taddeo, al quale Dago consiglia di comprare armi da fuoco, più adatte per un corpo d'armi svantaggiato dal punto di vista fisico. Quello che non riesce a capire è il motivo di tanta acredine. Dalmira, una donna che si innamora perdutamente di lui, gli svela i presupposti. Un tempo la città era meta di predoni. Stanchi di tanti soprusi, i cittadini scelsero un signorotto attribuendogli pieni poteri. Finiti i saccheggi iniziarono quelli del signorotto, che trovarono fine quando un gruppo di vessati gli tesero un agguato, tagliandogli la gola. Da quel momento in poi, la città scelse due padroni rivali e nemici.


Battendosi tra di loro, la città ne avrebbe beneficiato in tranquillità. Taddeo non è molto intelligente. Consente ad alcuni uomini di Giuliano di assistere alla compravendita delle armi. Un errore fatale perché Dago gli sottolinea come, così facendo, ha fatto sapere al suo avversario che loro non sono pronti. Un attacco è imminente. Lo scontro che ne deriva è una carneficina, con un abbondante numero di vittime da entrambe le parti. Taddeo e Giuliano restano feriti lievemente. L'odio che li divide è così forte da trascinare tutto il resto del loro mondo. Pensando di essere in vantaggio, Giuliano raduna tutte le sue forze per un attacco finale. Ed è in quel momento, che un nuovo nemico si profila all'orizzonte della città: le cavallette! A quei tempi, una ondata di questi insetti avrebbe potuto distruggere i raccolti e le terre, impoverendo le popolazioni per anni. Non c'è più tempo da perdere. Taddeo e Giuliano uniscono le loro forze contro il comune avversario, riuscendo a trionfare. Taddeo, però, ha avuto la peggio. Ha perso gran parte delle sue ricchezze, sacrificate per salvare i contadini. Colpito dal suo coraggio, Giuliano seppellisce l'ascia di guerra e lo aiuta a riprendersi. Il conflitto tra i due signorotti termina così. Il loro odio non era poi così forte. La storia di Ricardo Ferrari e Robin Wood è eccezionale, profonda e piena di valori. Straordinaria, come al solito, la prova del grande Alberto Caliva. Gabriel Piazza.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.