sabato 13 giugno 2015

DYLAN DOG N. 343! LA RECENSIONE! ANCORA SATANISMO E ATTACCHI ALL'AMORE! COSA SUCCEDE A DYLAN DOG?

Come il precedente numero 342 intitolato Il cuore degli uomini disegnato da un Piero Dall'Agnol decisamente poco in forma, il numero 343 intitolato Nel fumo della battaglia si colloca nel filone della crociata contro l'amore, che richiama uno degli spot della sinistra estremista. L'amore è il sentimento intorno al quale è costruita la famiglia e nella visione comunista tutto ciò è messo all'indice. Logica conseguenza della nuova impostazione del rilancio, anche Dylan Dog deve essere contro l'amore. Nelle battute finali del numero scorso Dylan Dog aveva affermato di non avere mai amato alcuna donna, cancellando così 29 anni di storia del personaggio romantico della classica visione sclaviana. I fan sono rimasti scandalizzati. L'eco di quelle parole ancora risuona nella cuore ferito di tanti lettori, che non riescono a capacitarsi. La provocazione, sulla quale il rilancio è stato fondato, si è trasformata in un attacco alla tradizione. Questa tendenza traspare dagli editoriali, nei quali viene costantemente posto il dualismo luce e ombra. Dove la prima è forte, la seconda non è da meno ed è qui che si presenta il problema. Nella visione degli autori la lotta tra il bene e il male sarebbe eterna come sospensione infinita di un conflitto. Ma, in realtà, il bene è destinato a trionfare e il male a essere sconfitto. Nella strategia delle organizzazioni che intendono dominare le masse con subdole strategie la condanna dell'amore è uno dei cavalli di battaglia. Si cerca disperatamente di dimostrare che il male ha la stessa forza dell'amore e nessuno dei due può prevalere, quando è cosa nota che la forza dell'amore è nettamente più grande. Il dualismo bene/male è presente nella copertina di Stano, che a fronte di un ritratto di Dylan Dog minimale con il labbro inferiore decisamente gonfiato ricordando molto quello femminile, uno sfondo nero che invade la figura che si distingue unicamente per i due occhi azzurri! Una immagine sinistra di Dylan Dog per dimostrare che l'eroe romantico di un tempo rappresentato da Tiziano Sclavi non esiste più. I fan non l'hanno presa bene. Gli editoriali del numero 325, inizio ufficiale del nuovo corso, parlavano di un ritorno del classico Dylan Dog! Già. Dov'è finito il classico Dylan Dog?
 

Negli editoriali si menzionano i soliti gruppi musicali satanisti come i Metallica e gli AC/DC, nei cui brani si notano tantissimi messaggi subliminali terrificanti. Il satanismo fa il paio con la condanna dell'amore nella guerra al sentimento reso debole dalla falsa credenza che il conflitto tra bene e male sarebbe eterno, quando non è così. Non è forse questo un chiaro messaggio subliminale? E come la prenderanno i ragazzi adolescenti che leggono questo fumetto? Saranno portati a credere che il male ha la stessa forza del mele e avranno dell'amore una opinione falsa? Gli AC/DC non sono da meno. Il loro satanismo è palpabile, come si evince dalle sigle del loro nome: AC/DC sta per Anti Christ/Death Christ! Nella loro canzone If you want blood you got it si accentuano temi satanici e allusioni sessuali esplicite. Mentre nella loro canzone Hell’s Bells (Le campane dell’inferno) è un vero e propio inno a Satana che dice: Sono un tuono rotolante che manda la pioggia, arrivo come un uragano. I miei fulmini illuminano il cielo, tu sei giovane ma morirai! Non prenderò prigionieri non risparmierò vite, nessuno può resistermi ho le mie campane e ti porterò all’inferno. Ti prenderò! Satana ti prenderà! A questo punto, sarebbe il caso che la casa editrice collochi in copertina un logo con la scritta Lettura consigliata ad un pubblico maturo. Sfacciatamente, si afferma che la copertina con sfondo nero è un omaggio alle cover degli album di questi gruppi musicali satanisti. L'ultimo pezzo dell'editoriale è dedicato ad un'altra serie horror, Lukas, che chiuderà con il numero 24 del febbraio 2016. Non ci sarà una terza stagione. Il gradimento è stato basso, altrimenti la casa editrice avrebbe già annunciato il seguito. Il classico Dylan Dog, quello della tradizione, amato da tanti lettori, non ha niente a che vedere con tutto questo. Passando alla storia, oggi abbiamo sceneggiatura e disegni affidati a Gigi Simeoni, che si dimostra bravo nella prima non altrettanto nei secondi. Dylan ha marcati tratti fanciulleschi, quasi a voler imitare, senza riuscirci, il tratto di Stano. Molte tavole denotano incertezze grafiche notevoli malcelate da un uso abbondante di neri. Migliore la qualità dei testi e il ritmo dell'azione.
 
Tornando agli omaggi alla musica satanista, ricordiamo che anche il numero 339 del novembre 2014 aveva nel titolo e nella storia la rappresentazione di una canzone satanica, Anarchy in UK, dei Sex Pistols. Protagonista della avventura di questo mese è una donna di nome Susy che ha perso il suo bambino autistico in circostanze tragiche. Un giorno, forse giocando sul parapetto di una finestra, è caduto giù. Il dolore ha messo a dura prova questa donna, che si sente vuota, senza futuro, praticamente morta dentro. A pagina 8 il primo riferimento anticristiano. Susy disperata si chiede qual è il senso di tutto questo. Mette in dubbio l'esistenza di Dio, perché se un Dio vi fosse, pensa lei, tutto questo non sarebbe accaduto. Durante una chiacchierata su una chat line cominciano ad arrivare i messaggi di quello che sembra il suo bambino. Chiede aiuto e non sa che fare. Disperata, Susy chiede si rivolge a Dylan Dog. Joy, questo il nome del bambino, era ossessionato dall'aldilà, dalle teorie degli studiosi e dalla Fede. A causa dei suoi problemi autistici, Susy è costretta a mandare il bambino in un istituto. A pagina 15 l'autore della storia commette una grossa leggerezza. Nella quarta vignetta raffigura un essere mostruoso senza i piedi, nella vignetta successiva si fa il nome di Harp, il direttore dell'istituto, che poi si rivelerà essere il mostro disegnato da Joy sul foglio! Una ingenuità che non sarà sfuggita ai classici lettori di Dylan Dog. Dalle ricerche della polizia esce fuori che il profilo social da dove Joy parla è stato originato dallo stesso computer della madre, ma lei nega questa possibilità. Non crede che il figlio fosse folle fino al punto di suicidarsi. Se qualcuno la sta torturando in questo modo, deve trattarsi di uno stalker che si diverte a creare profili fake. In questo riferimento non è difficile leggere uno sfogo degli autori del rilancio, che si sono difesi dalle critiche provenienti da tutte le parti, sostenendo che i critici sono dei fake o dei troll! Susy confessa a Dylan Dog di essersi rivolta a lui dopo avere trovato un quaderno del figlio pieno di ritagli di giornale che lo riguardavano. Lei personalmente non crede al soprannaturale e pensa che dietro ci sia un maniaco e vuole che Dylan Dog lo smascheri.

La storia è inframmezzata da momenti in cui l'anima del piccolo Joy è inseguita da presenze malefiche. Si tratta di uno dei pochi momenti di forte cristianità. I disegni riconoscono, infatti, la presenza dell'anima e dei demoni che intendono impadronirsene. A questo punto i lettori si aspetterebbero che Dylan Dog si impegni nella risoluzione di quello che appare come un suo classico caso e invece chiama Groucho, che era andato a trovare alcune sue zie accompagnato dalle sue tradizionali battute. Il perché è presto detto. Nella visione dei nuovi autori del rilancio, Groucho è l'esperto di informatica e di comunicazione social. Dylan Dog odia la tecnologia, odia i cellulari e rifugge internet! Dopo alcune tavole in cui si vede lo spirito del fanciullo aggirarsi in un luogo molto oscuro, un temporale bagna Londra. La tv non funziona. Probabilmente, gli spiriti demoniaci che operano in questa avventura hanno bisogno della corrente elettrica per comunicare attraverso gli apparecchi riceventi onde radio. A pagina 31 c'è una scena che è stata ripresa dal film Poltergeist del 1982. Un televisore si carica di energia soprannaturale e cerca di catturare il telespettatore! Il demone artefice di tutto questo si era accorto che Dylan e Groucho stavano indagando, spiando la conversazione chat di Susy e ha ben pensato di far visita al trio. A pagina 23 si nota un poster del film horror Down of dead del 2004 che segna il debutto del regista Zack Snyder. Il film è stato distribuito in Italia con il titolo l'Alba dei morti viventi, che oltre ad essere un remake del celebre film di Romero del 1968, è anche il titolo della prima storia di Dylan Dog uscita nel settembre 1986. Il poster campeggia anche nella terza vignetta della pagina 37 e alla sua destra c'è l'immancabile galeone. Come nel numero 342, gli autori si divertono a lanciare sibillini accenni alla figura di Groucho. Chi o cosa è in realtà il maggiordomo di Dylan Dog? A pagina 38, vignetta numero 4, afferma di non essere in vendita, ma in affitto?! Forse è stato preposto da qualche forza alla sorveglianza o alla protezione di Dylan Dog? Nel numero 340, ad esempio, c'è stato un accenno a suoi presunti poteri telepatici e nel 342 a un suo amore verso Dylan Dog!

A pagina 39 c'è un gioco di parole con le parole 666, il biblico numero della Bestia e 610, sei-uno-zero tra i due. Un preludio di quello che si comincia a vedere nelle due pagine successive, scene di guerra tra forze soprannaturali in stile biblico con richiami alla teologia nordica. A pagina 42 c'è un angelo schiacciato e ferito, incatenato ad una croce rovesciata. Un evidente simbolo satanico, come descritto in tanti testi musicali di questi famigerati gruppi. Secondo alcuni, la passione per i gruppi musicali satanici è sintomo in coloro che si dicono fan di essi di un evidente disturbo mentale. L'uomo è portato alla positività. Quando è spinto alla negatività significa che la sua mente è dominata da una forte carica autodistruttiva con chiaro riferimento ad una malattia mentale. L'angelo caduto è il padre di Joy, che per i suoi peccati si trova in questo luogo ad espiare. Che si tratti del Purgatorio? Ecco un altro riferimento cristiano, forse non voluto direttamente dagli autori ma strumentale alla storia da raccontare. Il padre vuole proteggere Joy e così lo racchiude in lui, qui sarà al sicuro, mentre sulla Terra la madre aiutata da Dylan Dog e Groucho risolverà la situazione. Il padre rivela al piccolo che è il forte amore verso la madre a tenerlo qui e lui intende salvarlo. Stavolta l'amore è stato più forte del male, evidentemente. Un'altra domanda che i fan si pongono è quando Groucho è divenuto esperto di informatica. Fino a pochi mesi fa i cellulari e i computer non esistevano nel fumetto di Dylan Dog e adesso mentre quest'ultimo continua a denotare distanza dagli apparecchi, Grouchè si è scoperto non solo un accanito fruitore, ma anche una specie di esperto! Gli autori non lo hanno spiegato e ciò presuppone un ulteriore elemento della disorganizzazione che si può notare a base del progetto di rilancio. L'obiettivo del demone di questa storia è l'anima del piccolo Joy. Per catturarla deve convincerlo che la madre non lo ama più. L'amore è, infatti, l'energia che finora lo ha protetto e Dylan minaccia tutto questo. A pagina 53 c'è un'altra incongruenza. Dylan e Susy stanno facendo ritorno a casa e senza alcun motivo apparente si baciano! Trovate così si trovano solo sui fumetti per bambini.

In una testata dedicata ad un pubblico di maturi lo scrittore dovrebbe spiegare perché due persone a un certo punto si baciano. Susy sente questa pulsione a causa della tensione che sta vivendo? E Dylan cosa fa? Nella vignetta numero 4 di pagina 53 è fermo, come un manichino. In altre storie avrebbe risposto al bacio con passione, ma quello era il Dylan romanticone sclaviano. Questo è un Dylan che non crede nell'amore e nei sentimenti. Se si guarda con attenzione la vignetta, Dylan viene raffigurato come uno zombie. Le labbra sono bloccate e lo sguardo perso come se avesse consumato una massiccia dose di stupefacenti. Susy si scusa, ma Dylan non è ancora uscito dalla trans in cui è piombato. Chiaro il messaggio degli autori. L'amore è niente e in un personaggio come Dylan non provoca scuotimento. Finora si è dimostrato impotente. Non è stato in grado di risolvere il mistero. Ha chiesto aiuto a Groucho perché di informatica non capisce nulla. Il soprannaturale dovrebbe essere il suo campo, ma anche qui denota dei limiti assurdi. Chiede aiuto alla medium Madame Trelkovski. Dylan deve fare presto. Nella dimensione dove si trova lo spirito di Joy, i demoni stanno minacciando il comodo rifugio offerto dallo spirito del padre. La medium afferma che le forze del male possono usare l'amore come una sorta di canale per infiltrarsi nel nostro mondo. Ok, si tratta di fiction, ma perché rappresentare al lettore l'amore in una dimensione così negativa e falsa? Semmai, è l'amore che tiene lontane le forze del male e non il contrario! Il satanismo si serve spesso dei simboli e dei principi cristiani al contrario. La Trelkovski afferma che lo spirito di Joy non riesce a proiettarsi nell'infinito. Attenzione, parla di infinito e non di Paradiso! E perché si dovrebbe convincere la madre a lasciare il figlio quando è stato quel legame che finora ha salvato lo spirito di Joy proteggendolo? Fino a questo momento, Dylan non ha ancora il quadro completo. A pagina 61 dichiara che c'è qualche elemento che ancora gli sfugge. La fortuna gli viene incontro. Mentre sta guidando verso l'istituto dove il piccolo Joy si trovava, un uomo gli si para all'improvviso sulla strada. Dylan frena e questi si scusa subito.

Mentre se ne va, si accorge che il disegno del demone senza piedi che aveva in mano si è trasformato nella sua vera immagine, quella che viene mostrata nelle tavole dell'altra dimensione dove Joy e il padre lottano contro il male. A pagina 65, la Trelkoski gli mette in bocca la soluzione. Sono stati i demoni a provocare la morte del piccolo e ora minacciano la sua anima. Dylan deve fare presto. Il misterioso uomo che lo aveva fermato mentre guidava di notte non rivela il suo nome, ma si descrive semplicemente come un matto che crede ancora nell'amore! Ecco un altro messaggio subliminale: perché chi crede nell'amore dovrebbe essere matto? Cos'hanno gli autori di questa storia contro l'amore per descriverlo in termini così negativi? Il colloquio con Hart dell'istituto non si rivela particolarmente fruttuoso. Dylan non si accorge che il demone è lui. Ce lo ha davanti e non se ne avvede. Il Dylan sclaviano non si sarebbe fatto fregare così. Il nuovo Dylan amatoriale invece si. A pagina 73 un Dylan ancora in ipnosi torna a casa. Ad aspettarlo c'è Susy, che in preda ad una pulsione erotica lo bacia e poi lo trascina a letto! Gli autori non spiegano perché. Dylan è uno zombie. Non manifesta alcuna emozione. I due consumano un rapporto sessuale e dopo la notte Dylan ha l'ispirazione! Non se ne era avveduto, ma l'ombra di Hart non proiettava i piedi! E' lui il demone. Dylan si precipita subito all'istituto. Lo scontro con il demone, che per l'occasione manifesta il suo vero aspetto, è tremendo. Le ultime sequenze sono di pura azione e fanno perdonare le gravi défaillance della storia fino a quel momento. L'uomo che Dylan aveva conosciuto nella notte tempestosa era lo spirito di un altro insegnante dell'istituto, ucciso a sua volta dallo stesso Hart perché lo aveva scoperto. Ora corre in aiuto di Dylan. Il fuoco divampa nei locali, mentre Dylan porta in salvo i ragazzi che ancora si trovavano al suo interno. Le ultime tavole descrivono lo scontro tra il demone Hart e l'insegnante che assume le sembianze dello spirito del padre di Joy. Mentre quest'ultimo raggiunge il Paradiso, i due mostri lottano. La battaglia non è sospesa nel fumo della battaglia. Il bene vincerà e il male perderà. Kristoffer Barmen.

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