lunedì 29 giugno 2015

JEPH LOEB: INTERVISTA DEL 10-04-2015! TUTTA LA VERITA' SU PROGETTO TELEVISIVO DI DAREDEVIL!!!

Albert Ching: Jeph, presumably a lot of fans are no doubt in the midst of their "Daredevil" binge-watching marathons right now [Jeph, presumibilmente molti fan non hanno dubbi sulla loro maratona televisiva di Daredevil trasmessa dal contenitore Netflix grazie al successo che tutti conosciamo].
 
Jeph Loeb: As we like to say: To the employers of United States of America, I cannot be responsible for the number of Marvel fans who will find mysterious reasons for not coming to work on Friday. I apologize in advance [Come diciamo noi ai datori di lavoro d'America, non possiamo essere responsabili per il numero di Marvel fan che per misteriose ragioni non verranno a lavorare venerdì non avendo dormito la notte per vedere Daredevil della Netflix!].

Albert Ching: A lot of mysterious illnesses popping up at the end of this hot week. For you, what are you excited for fans to discover in what Marvel TV is doing with "Daredevil?" It's something different than what fans are used to seeing from Marvel in live-action [Allora alla fine di questa settimana ci sarà sicuramente un picco di malattie. Cosa ha significato per voi accorgervi che tanti fan sono rimasti entusiasti di questa versione televisiva di Daredevil visto che si è rivelato essere qualcosa di completamente diverso che i fan hanno ammirato in occasione degli altri live-action?].

Jeph Loeb: It's a number of things. First of all, this is just the beginning of our relationship with Netflix. It's been an amazing partnership -- as I think everyone knows, it's an unprecedented deal that enables us to do four series and an event series. We need to get this one right. [Laughs] By all estimations, and certainly from our friends at Netflix, they seem very pleased. The second part is, in many ways, this is an opportunity for us to establish Marvel Television's identity. We have had tremendous success with Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D and Marvel's Agent Carter, but now we have the creative freedom to work on a Netflix platform. We hope people will be able to see another side of us that they respond to. But in the same kind of way that Marvel Studios, which is separate from us, has had such tremendous success with Iron Man, Hulk, Thor, Captain America, leading into The Avengers, our hope is that Daredevil, going into A.K.A. Jessica Jones, into Luke Cage, into Iron Fist, and resulting in The Defenders, will really define these characters, and show the audience how much we love telling the stories of the street-level heroes [Tante cose. In primo luogo, questo è solo l'inizio del nostro rapporto con Netflix. Si è rivelato un partenariato stupefacente come penso tutti abbiano ormai capito e che in futuro ci consentirà di realizzare altre quattro serie e una serie evento. Abbiamo bisogno di questo per una ragione. Sulla base di tutte le stime e certamente in base a quelle dei nostri amici della Netflix, sembra che lo show sia piaciuto molto. In secondo luogo, questo progetto ci permette di ottenere, in molte maniere, una precisa identità televisiva di prodotti Marvel. Abbiamo ottenuto un grande successo con la serie Marvel's Agents of Shield e Marvel's Agent Carter, ma ora abbiamo anche l'opportunità di lavorare in libertà creativa sulla piattaforma Netflix. Pensiamo che così facendo la gente avrà modo di vedere i nostri prodotti da un altro punto di vista e risponderà in maniera positiva. Nello stesso modo in cui i Marvel Studios, anche se separati da noi, hanno avuto successo con le pellicole di Iron Man, Hulk, Thor, Capitan America, portando al successone di The Avengers, la nostra speranza è che questo Devil, che porta a Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist e i Difensori riuscirà ad affermare definitivamente questi personaggi e dimostri l'amore che abbiamo per le avventure di questi eroi da strada, molto diversi dagli eroi che vivono le avventure a livello cosmico].

Albert Ching: How important was it for Marvel Television to show a different side of its identity with "Daredevil?" It makes sense for the character -- there are a lot of darker stories, some very famous ones, featuring the character. Watching the TV show, it's more of a Marvel Knights feel, more of a cable TV/Netflix feel. How much of that was part of the equation in doing this -- being able to show off this range that readers know that Marvel has, but the current live-action reviewers may not be quite as aware of? [Quanto è stato importante per la Marvel Television mostrare un lato diverso della sua identità Daredevil? Per il personaggio ha senso. Ci sono un sacco di storie più oscure, alcune molto famose, che hanno caratterizzato il personaggio. Guardando lo show televisivo, si avverte più una sensazione da Marvel Knights più che di uno show della di una TV via cavo come la Netflix. Quanto di tutto questo è stato parte dell'equazione in sede di realizzazione del progetto finale, permettendo di sfoggiare una varietà di profili Marvel che i lettori conoscono, ma di cui gli attuali revisori dei live-action della sezione televisiva delle produzioni della Marvel potrebbero non essere altrettanto consapevoli?].

Jeph Loeb: We never set out to make anything a certain way. It was always our first objective to tell the best story that we can. In the case of "Daredevil," there are lots of different stories. Just speaking for myself, "Daredevil: Yellow" is very different from what Frank Miller and Brian Michael Bendis did, and is very different from what Mark Waid is doing. That speaks to the iconic nature of the character. The character's been around for many years. There's a wealth of stories for us to be able to take from. But it was always our decision to set it in the world of a crime drama. That was something that Frank and Brian did so excellently, as well as a lot of other writers, including Ed Brubaker. This is a crime drama first, and a superhero saga second. That had nothing to do with what platform we were on, as much as, it was the appropriate story to tell with Daredevil. In the same kind of way that with "Jessica Jones," we're telling the story that we feel is the most appropriate. It's the way we approach any project: What works best [Non abbiamo mai deciso di fare questo in un certo modo. E' stato sempre il nostro primo obiettivo raccontare la storia migliore che potevamo. Nel caso di Daredevil, erano disponibili un sacco di storie diverse. Per quanto mi riguarda, Daredevil: Yellow è molto diverso da quello che Frank Miller e Brian Michael Bendis hanno fatto ed è molto diverso da quello che Mark Waid sta facendo. Guarda alla natura iconica del personaggio. Quello che è stato in tutti questi anni. Possiamo attingere ad una vasta ricchezza di storie per. Ma è sempre stato nelle nostre intenzioni realizzare uno show incentrato sul dramma del crimine. Una cosa che Frank e Brian hanno fatto in modo eccellente così come altri scrittori, tra cui Ed Brubaker. Un dramma criminale in prima misura e una serie a sfondo supereroistico nella seconda. Il fatto che non avesse nulla a che vedere con quanto mostrato finora nelle nostre produzioni televisive si è rivelato il modo migliore per raccontare la saga di Daredevil. Nello stesso modo stiamo raccontando la storia di Jessica Jones secondo il criterio che ci sembra più opportuno. Questo è il modo in cui ci avviciniamo a ogni progetto. E funziona].


Albert Ching: You mentioned how many different things Daredevil has meant as a character over the decades, and I think that's an important part of this. Daredevil has a unique place in Marvel history -- he means a lot to readers, and certainly to creators. There are many beloved, acclaimed Daredevil runs. Given that, is there a sense of pride attached to be able to present, to the world at large, Marvel's take on Daredevil in live-action -- which hasn't been seen before? [Hai menzionato diversi aspetti di Devil che hanno avuto significato nel corso dei decenni e penso che ciò sia stato parte del progetto televisivo. Daredevil occupa un ruolo unico nel Marvel Universe. Ha avuto molto effetto per i lettori e per gli autori. Ci sono stati tanti, acclamati cicli narrativi delle sue avventure. Ciò posto, c'è un moto di orgoglio nel presentare un personaggio come Devil in un contesto più ampio come quello televisivo in un modo mai visto prima?].

Jeph Loeb: Absolutely, but I don't speak for myself, I speak for everyone at Marvel. This is a character that's been around for 50 years, has a very, very loyal following, and has had some of the most seminal Marvel stories told. If people want to know about really cool Marvel stories, a lot of them are Daredevil stories. It was unfortunate that, until now, we didn't own the rights to be able to tell a live-action version of that. We always believed that Daredevil lent itself to being a television series. A lot of things came together in a very big way. A lot of that credit I have to give to Alan Fine, Dan Buckley and Joe Quesada, who were integral at making sure that Marvel Television did get the chance to be able to tell the story [Assolutamente e credo di non parlare solo per me stesso. Ma per tutti quelli che lavorano alla Marvel. Parliamo di un personaggio che è in giro da 50 anni. Dispone di un seguito molto fedele e vanta alcune tra le storie migliori della Marvel. Se la gente vuole conoscere le avventure più belle della Marvel, allora deve avvicinarsi a lui. Non è stata una cosa positiva il fatto di non essere riusciti, almeno finora, a realizzare una trasposizione televisiva degna di nota di Devil. Tante cose sono venute fuori in modo straordinario. La maggior parte del merito devo riconoscerlo ad Alan Fine, Dan Buckley e Joe Quesada, che si sono impegnati per fare in modo che il progetto potesse raccontare la storia di Devil].

Albert Ching: From watching the initial chunk of episodes, some people are likely going to be a little bit surprised by the show at first -- it's a little bit more violent than folks are used to seeing from Marvel live-action. The language is a little bit different. It's not anything over the top, but it is distinct. What was the approach to that, in terms of how far Marvel wanted to push the content? [Guardando il primo gruppo di episodi, è probabile che molte persone saranno rimaste un po' sorprese dai contenuti, decisamente più violenti rispetto ai classici live-action della Marvel. Anche il linguaggio è diverso. Non è il massimo, ma qualcosa di differente. Quale è stato l'approccio seguito in termini di ciò che la casa editrice si aspettava di realizzare?].

Jeph Loeb: Again, we looked at it from the point-of-view of the character. A lot of people don't realize that the Marvel Studios movies, of which I'm a huge fan, are PG-13. A large chunk of our audience never gets to see those movies in the theater. They wind up seeing them on Blu-ray, or DVD, or on cable, or on Netflix. So that means there's a very young audience out there that enjoys those movies in a big way. While we certainly don't want to alienate that audience, we have also not hid the fact that, from the very beginning, these stories were going to be told with a little bit more of an edge. We've sort of affectionately referred to it as "PG-16." It does have a TV-MA rating, for parents who want to know. By the same token, it's not R. There was a line that we definitely held to, and I have to applaud Steve DeKnight, our showrunner, who understood that from the beginning, and embraced it, and didn't feel that there was a line that we needed to go over. It is a very real, grounded world, that is absolutely appropriate for this character. Would we do that with every character? Absolutely not. But we certainly see it with the street-level heroes, based on the kinds of [comics] stories that have been told. If we were telling a Spider-Man or a Captain America story, we wouldn't be thinking about it in these kinds of terms. It was appropriate for those characters [Ancora una volta, abbiamo guardato ad esso dal punto di vista del personaggio. Molte persone non capiscono che i film realizzati dai Marvel Studios, di cui io sono un grande fan, sono destinati ad un pubblico di tredicenni in su. Una larga parte della nostra audience non ha mai visto questi film nelle sale. Li guardano sui blu-ray o sui dvd o via cavo oppure su Netflix. Questo significa che la fuori esiste una audience molto giovane che si diverte a vedere le nostre produzioni. Anche se non ci aspettiamo di perdere questo pubblico, non nascondiamo il fatto che le nostre storie sono concepite per essere fruite da ogni età. Disponiamo di un pubblico di affezionati sedicenni. Il programma è destinato per lettori maturi per i genitori che lo vogliono sapere, ma al tempo stesso non lo è. C'è una linea che noi preferiamo tenere e devo applaudire Steve DeKnight, il nostro showrunner, che ha capito, fin dall'inizio, abbracciandone il concetto, che non c'era una linea che avevamo bisogno di oltrepassare. Un mondo molto reale che è assolutamente appropriato per questo personaggio. Ripeteremo l'esperimento anche con altri personaggi? Assolutamente no. Ma certamente lo faremo con gli eroi della strada, basandoci sulle storie a fumetti che li hanno visti protagonisti. Se volevamo raccontare una storia di Spider-Man o Capitan America, non l'avremmo escogitata in questi termini, ma si è rivelata perfetta per questi personaggi e continueremo su questa strada proficua].

Albert Ching: All 13 episodes of "Daredevil," in the Netflix tradition, debuted on the service simultaneously. How does that changes the storytelling experience? It's a new thing for Marvel to basically have a 13-hour movie all drop at once. From your perspective, how has that worked to the show's advantage? [Secondo la tradizione della Netflix, tutti i tredici episodi del serial hanno debuttato simultaneamente. Quanto cambia questo fatto l'esperienza dello storytelling? E' una cosa nuova per la Marvel avere subito 13 ore di girato tutto in una volta. Dalla tua prospettiva, quanto ha giocato questo aspetto nel successo dello show?].

Jeph Loeb: It absolutely has an effect on the way you tell the story. For one, you don't have the need to structure the story where the opening, and in many cases the first act, has to help the audience catch back up again. There hasn't been a week, or more than a week, as it is in broadcast television, for you to be able to catch up. There's no need for a "Previously On." It just happened. But really, what it enables us to do is tell a story that feels more like a 13-hour movie, as opposed to single adventures along the way. It's because of the way that it's presented. If you're given all 13 episodes at once, it's very different than if you were to do something over 13 weeks, or more, which is what you get when you're doing it in broadcast television. For us, from the very beginning when we sat down with Netflix, and then when we sat down with Drew Goddard and Steve DeKnight, we started talking about, "What is the best way to build this story so it just moves like a freight train through all 13 episodes?" The best way I can describe it is, it very much feels like a run in the comics. An artist and a writer come in, they have a story to tell, it has a beginning, middle and an end. Sometimes there's six [issues], sometimes there are 13, sometimes there are 12, and they tell that story, and it's complete, and it's oftentimes collected into a trade paperback. That's much more the way we embraced the story, than we would if we were telling it over a much longer period of time. There's a sense of immediacy that we have tried to instill into the storytelling. But I think it's fair to say that with all of Marvel Television, one of the things that we spend a great deal of talking about on "S.H.I.E.L.D." and with "Carter" -- we always want to have a sense of urgency. If for some reason you were to miss the next episode, you've missed something significant. One of the things that happens when you're watching it on Netflix, the next episode is right there for you to have. I think the place that people are going to start having story withdrawals is, once you've watched 13, it's going to be a little bit of a while before you get to see "Jessica Jones." [Certamente, questo fatto produce un effetto sul modo di raccontare le storie. In primo luogo, non hai bisogno di strutturare la storia quando inizia e in molti casi si rivela prezioso per catturare subito l'audience. Non c'è stata settimana o più di una settimana quando è andato in onda. Non c'è stato nemmeno bisogno di un precedente in questo senso. E' iniziata e basta. Ma, in effetti, quello che ci siamo proposti di fare è stato di raccontare una storia fruibile ad un pubblico di tredicenni. Cosa che sarebbe stato difficile realizzare senza avere a disposizione tutti i tredici episodi. E' dipeso dal modo di realizzazione. Poter contare su tutti i tredici episodi è molto diverso dal fatto di dover fare qualcosa per più di 13 settimane, o più, che è quello che accade quando stai realizzando uno show televisivo. Per noi, fin dall'inizio, è stato così quando ci siamo seduti con la Netflix e poi, quando ci siamo seduti con Drew Goddard e Steve DeKnight e abbiamo iniziato a parlare. Qual è il modo migliore per costruire questa storia per poter fare in modo che l'intera macchina si muova come un treno? Il modo migliore in cui posso descrivere cosa sia è che vicino ad esso ci si sente molto bene. A causa del modo in cui è presentato. Qual è il modo migliore per costruire questa storia come se fosse un treno merci che percorre tutti i 13 episodi? Il modo migliore che io posso descrivere per far capire di cosa si tratti è che esso  molto vicino ad un racconto nei fumetti. Un artista e uno scrittore entrano in scena, hanno una storia da raccontare con un inizio, una metà e una fine. A volte ci sono sei episodi, a volte ci sono 13, a volte ce ne sono 12 che completano la storia destinata ad essere raccolta in un volume commerciale. Questo è il modo in cui abbiamo abbracciato la storia rispetto a quello che avremmo fatto se si fosse trattato di una produzione dai tempi molto più lunghi. C'è un senso di immediatezza che abbiamo cercato di infondere nella narrazione. Ma penso che sia giusto dire che come tutti i progetti di Marvel Television, come accade nelle serie di SHIELD e Agente Carter, cerchiamo di infondere sempre un senso di urgenza].


Albert Ching: That's almost a reason to not binge-watch, to extend that experience a little longer [Sembra una ragione per non ripetere quella esperienza].

Jeph Loeb: I heartily recommend binge-watching it once, and then taking your time and watching it again. I grew up having to wait years for the next "Star Wars" movie to come out. When I took my son to go see the re-release of "A New Hope," for the first time he came out of it wondering when the next one was coming out, and I said, "Good news, 'Empire Strikes Back,' is going to be in a month." And he said, "A month? Why do I have to wait that long?" Some of us waited three years! You can't make everybody happy all the time [Raccomando caldamente di farcisi una abbuffata alla tv e poi trovare altro tempo per rivedere lo show e poi ancora. Sono cresciuto attendendo anni che arrivasse il nuovo episodio di Guerre Stellari. Quando ho portato mio figlio a vedere l'anteprima di A new hope, per la prima volta, uscendo dalla sala si chiedeva quando sarebbe uscito il prossimo episodio e ho risposto: ho buone notizie. Empire stikes again uscirà tra un mese. E lui: un mese? Perché devo aspettare così tanto? Alcuni hanno dovuto aspettare 3 anni! Non si può accontentare tutti allo stesso tempo].

Albert Ching: Thirteen episodes of "Daredevil" is a lot to digest on its own -- and they're long episodes! Not 42 minutes like on broadcast TV, but 53, 54 minutes [Tredici episodi di Daredevil è parecchio materiale da digerire. E sono episodi lunghi! Non 42 minuti come le altre trasmissioni tv, ma 53, 54 minuti].

Jeph Loeb: One of the benefits of being on Netflix is, the shows are as long as they need to be. They have no maximum requirement for us, and we've certainly taken advantage of that, within what we could accomplish in the number of days of production that we had [Uno dei benefici del modus operandi della Netflix è quello di far vedere la giusta quantità di materiale. Verso di noi non hanno assunto alcun obbligo di massima. E noi certamente abbiamo tratto un enorme vantaggio da questo in considerazione del materiale che riuscivamo a produrre nello stesso periodo di tempo].

Albert Ching: One more question on the Netflix front -- just last week it was revealed that Cheo Hodari Coker will be the showrunner of the "Luke Cage" series. That's an intriguing choice, because he's not a writer with a genre background, his experience is on crime shows and in nonfiction storytelling. From your perspective, what made him the right choice for "Luke Cage"? [Ancora una domanda sul fronte Netflix. Appena la scorsa settimana è stato rivelato che Cheo Hodari Coker sarà lo showrunner della serie di Luke Cage. Una scelta intrigante visto che si tratta di uno scrittore che non è a suo agio con quel genere di background in considerazione della sua esperienza nei crime show e in fiction ordinaria. Dal tuo punto di vista, cosa lo ha reso la scelta giusta per Luke Cage?].

Jeph Loeb: I can't speak more highly of Cheo. His background, coming from the shows and movies that he's been involved in, the quality of the writing that he does, the number of people that he knows -- because one of the things that's important about being a showrunner is that you're able to pull a writers' room together. He brought all of that to the table. But really, most importantly, what he brought to the table is an incredible passion for this character. When he started to talk about who Luke Cage was, and the world that Luke came from, and the story that we were looking to tell -- it all just synced up beautifully. We're very excited about what he's doing. That is the nature of what we do at Marvel Television. It's to find the right showrunners for the show. In the case of "S.H.I.E.L.D.," we cheated; we got Joss Whedon. Joss also brought with him the extraordinarily talented Jed Whedon, Maurissa Tancharoen and Jeff Bell. When we moved over to "Carter," again, we got to cheat a little bit, because Chris Markus and Steve McFeely had written the two "Captain America" movies, and understood Peggy in a way that was entirely unique. But that show would not have happened without Tara Butters and Michele Fazekas and Chris Dingess, who were our showrunners. I've spoken earlier about Drew and Steven. At first blush, I think a number of people looked at Melissa Rosenberg's credits, and wondered whether or not she was the right person for "Jessica Jones," but the reality was, a) her background from "Dexter" was extremely important to us, b) to be able to pull off the kind of international sensation that is the "Twilight" films -- and not just one, but to do all of them -- speaks to her dedication in where she is in genre fiction. But most importantly, when she came in and talked about who Jessica was, and what that story could be, it was completely in sync with what it is that we wanted to do. It's very similar to what the movie studio does. They come up with some surprising names for directors or for writers -- I think a lot of people were very surprised at the idea of James Gunn being the creative driving force on "Guardians of the Galaxy," and look how wonderful it turned out to be. When you look on paper at the Russo Brothers, I'm not quite sure how you make the jump from "Community" and "Arrested Development" to what they did with "Winter Soldier," and what I'm hearing is going on with "Civil War." And having had the pleasure of working with Joe [Russo] on "Agent Carter," I get it. These are just incredibly talented, passionate people, and that's what we look for more than anything else. Circling back around, that's what Cheo brought. He just blew us away with his pitch, with his take, with his love for the material. It shows on the page. I think when people get to finally see Mike Colter play this role, with any kind of luck, they'll have the same kind of positive reaction we're seeing from "Daredevil." [Non posso che parlare bene di Cheo. Il suo background proveniente da spettacoli e film in cui è stato coinvolto, la qualità della scrittura che produce, il numero di persone che conosce, perché una delle cose importanti dell'essere un showrunner è essere in grado di gestire tanti scrittori insieme. Ha portato tutto ciò al tavolo. Ma in realtà, cosa più importante, quello che ha portato al tavolo è una passione incredibile per questo personaggio. Quando ha iniziato a parlare di Luke Cage è stato, per il modo in cui si è proposto e la storia che stava cercando di raccontare, tutto è parso sincronizzato splendidamente. Siamo molto entusiasti di quello che sta facendo. Questa è la natura di ciò che facciamo alla Marvel Television. E per trovare i giusti showrunner per lo spettacolo. Nel caso di s.h.i.e.l.d., abbiamo fatto diversamente; abbiamo ottenuto Joss Whedon. Joss ha portato con sé la straordinario talento Jed Whedon, Maurissa Tancharoen e Jeff Bell. Quando ci siamo trasferiti verso Carter, ancora una volta abbiamo avuto modo di imbrogliare un po' le carte, perché Chris Markus e Steve McFeely avevano scritto i due film di Capitan America e aveva capito Peggy in un modo che era del tutto singolare. Ma questo spettacolo non sarebbe accaduto senza Tara Butters e Michele Fazekas e Chris Dingess, che erano i nostri showrunner. Ho parlato in precedenza su Drew e Steven. A prima vista, penso che un certo numero di persone abbiano guardato ai crediti di Melissa Rosenberg e si saranno chieste se fosse la persona giusta per Jessica Jones, ma la realtà è stata, a) il suo background da Dexter è stato estremamente importante per noi; b) per essere in grado di tirare fuori il tipo di sensazione internazionale che i film di Twilight e non solo uno, ma  molti di loro, parla la sua dedizione con cui è entrato nella narrativa di genere. Ma la cosa più importante è stata quando è entrato e ha parlato di Jessica, di chi fosse e cosa la storia potesse offrire, che poi era completamente in sintonia con quello che volevamo fare. E 'molto simile a quello che fa il studio cinematografico. Sono venuti fuori con alcuni nomi sorprendenti per gli amministratori o per gli scrittori. Penso che un sacco di persone siano rimaste molto sorprese all'idea di James Gunn come forza trainante creativa di Guardiani della Galassia e poi scopriamo quanto meraviglioso si è rivelato. Quando si pensa a cosa erano i fratelli Russo, forse non si era molto sicuri del salto di qualità dalla community di Arrested Development a ciò che hanno fatto con Winter Soldier, oltre a quello che sto sentendo che faranno per Civil War. E dopo aver avuto il piacere di lavorare con Joe [Russo] su Agent Carter, l'ho capito. Questi sono solo incredibilmente talentuosi, appassionati ed è quello che cerchiamo più che altro. Se mi guardo indietro, questo è ciò che ha portato Cheo. Ci ha sconvolti con il suo passo, con la sua ripresa, con il suo amore per il materiale. Si vede sulla pagina. Penso che quando la gente inizia a vedere finalmente Mike Colter recitare in questo ruolo, con qualsiasi tipo di fortuna, avranno lo stesso tipo di reazione positiva che stiamo vedendo con Daredevil].

Albert Ching: To speak a bit more generally for a bit -- you've been at the Marvel TV job for about five years now, and now not only does Marvel have two network shows, five Netflix series, multiple animation projects -- but in the past few months, we're seeing almost on a daily basis, more and more shows based on comics from a variety of publishers getting developed, debuting on the air, casting news. It's a crazy time for comic book-based TV programming. How gratifying is that for you, as someone who has been working in both mediums for so long -- and is there any sense of that inevitable worry that fans always have, that it might become too much? [Parlando in generale di quello che hai fatto, hai lavorato per circa cinque anni nel settore televisivo della Marvel e adesso abbiamo due network, cinque serie di Netflix e molteplici progetti di animazione, ma negli ultimi mesi, stiamo vedendo quasi quotidianamente, sempre più spettacoli basati su fumetti da parte di una varietà di editori. E' un momento pazzesco per i fumetti e le loro trasposizioni televisive. Come lo è stato per tanti anni con i fumetti, non temete che la gente possa avere l'idea, ad un certo punto, che si tratta di troppo materiale?].

Jeph Loeb: I will always -- and I've said this about everything that I've been lucky enough to work on, going all the way back to "Teen Wolf" -- I could not be more grateful to the people who enjoy the things that I've been involved in. I can't do what I do unless people enjoy it, and they've been amazing. I never thought I would be lucky enough to have been able to work in movies, television, animation and comics. These were all things that I grew up loving, and I had a chance to be able to work on. Working at Marvel -- it's a team. Everybody that I've mentioned before; Jim Chory, who is our head of production; Karim Zreik, who is our Senior VP in charge of development; Megan Thomas Bradner; Samantha Thomas; the list goes on and on. We just have a great group of people who love Marvel. That's what Marvel really is terrific at. In terms of the danger of there being too much, it's inevitable that one of us is going to trip and fall. I don't know that that's the end of anything. We certainly don't enter any project expecting failure. We try to tell the best stories that we can, and hope that people respond. If we bring the kind of passion that we have, the respect for the fans, and the intention of being able to create as large an audience as we can, then we all know that we've done that we've done the best that we could, and we are incredibly grateful for everyone that has responded -- in particular, right now, to what's going on with "Daredevil." I'm hoping that as of Friday, our risk comes with reward [Sarà sempre così e ho detto questo su tutto quello su cui ho avuto la fortuna di lavorare. Percorro tutto il tragitto di Teen Wolf. Non potrei essere più grato alle persone che amano le cose in cui sono state coinvolte. Non riesco a fare quello che faccio se alla fine solo poche persone sono rimaste insoddisfatte. Non ho mai pensato che per me sarebbe stata una fortuna se fossi stato in grado di lavorare nel cinema, televisione, animazione e fumetti. Queste sono tutte le cose che ho amato crescendo e ho avuto la possibilità di poterci lavorare. Lavorare in Marvel è come essere in una squadra. Tutti quelli che ho accennato prima, cioè  Jim Chory, che è il nostro capo della produzione; Karim Zreik, che è il nostro vicepresidente senior e responsabile dello sviluppo; Megan Thomas Bradner; Samantha Thomas; L'elenco potrebbe continuare all'infinito. Non ci resta che un grande gruppo di persone che amano la Marvel. Questo è ciò che la Marvel è riuscita a fare. Se parliamo del pericolo di produrre troppo, è inevitabile che uno di noi possa inciampare e cadere. Non so se questo progetto è la fine di qualcosa. Noi certamente non abbiamo preventivato di impegnarci in un progetto fallimentare. Se portiamo il tipo di passione che abbiamo, il rispetto per i lettori e l'intenzione di creare un pubblico più ampio, poi sappiamo tutti che abbiamo fatto il meglio che abbiamo potuto e siamo incredibilmente grati a tutti coloro che hanno risposto]. Traduzione e adattamento di Jack Santorum.

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