lunedì 18 gennaio 2016

ZAGOR: CRISI DI VENDITE E FUTURO DIFFICILE! DOPO NATHAN NEVER IN CRISI UN ALTRO TESORO DEL FUMETTO!!

Zagor è attualmente la migliore serie a fumetti pubblicata dalla Bonelli e fino a qualche anno fa divideva questo primato con Tex Willer. Poi il lento declino di quest'ultimo ha eretto la collana dello Spirito con la Scure al vertice in solitaria della classifica di gradimento dei lettori. A differenza di altre collane, Zagor gode dei vantaggi del forte attaccamento di una platea di assidui fan che, specie su internet, manifestano tutto il loro entusiasmo con continue manifestazioni di apprezzamento, eventi, appelli accorati, ecc. La crisi del mercato ha colpito anche Zagor e negli ultimi anni le vendite sono scese molto, gettando un'ombra sul futuro della collana. Uno sviluppo impensabile fino a qualche anno fa. Secondo un post pubblicato sul forum di Tex Willer del 16-04-2010 (ore 18.22), nel 2000 Zagor vendeva 95.000 copie! Era un tempo in cui Tex vendeva 300.000 copie e Dylan Dog 270.000 copie. Oggi, secondo i dati ufficiali diffusi dal sito di Fumettologica qualche mese fa, il primo è sceso a 190.000 copie e il secondo a 112.000 copie. Dati aggiornati al 2015, calcolati secondo la perdita tendenziale a cui Marcheselli faceva riferimento nell'articolo, sarebbero circa 180.500 copie per Tex e 100.000 copie per Dylan Dog; dato confermato pochi giorni fa da un articolo di Dagospia, ove è stata riportata una intervista al regista del documentario di Tiziano Sclavi). Numeri tutto sommato importanti, ma è il venduto medio delle altre collane che, soprattutto negli ultimi mesi, è crollato, mettendo in pericolo tutta una serie di progetti futuri. Se si opera un confronto tra la classifica di Fumettologica e le vendite di qualche anno fa, se ne ricava l'impressione una molto negativa. Il succitato post del forum di Tex Willer riporta che nel 2009 le vendite di Zagor erano calate a circa 40.000 copie, subendo in circa nove anni una perdita del 58%. Nel giugno del 2014 secondo i dati ufficiali di Fumettologica, le vendite sono calate a 34.000 copie. Nel frattempo, dal febbraio 2012 la Bonelli ha dato alle stampe la Collezione Storica a Colori, che si è proposta l'ambizioso obiettivo di ristampare a colori tutte le avventure di Zagor in volumi abbinati ai quotidiani del Gruppo Editoriale l'Espresso s.p.a., società di proprietà di Carlo DeBenedetti, nemico storico di Silvio Berlusconi e uno dei maggiori sponsor della sinistra italiana, che tanti disastri sta combinando con l'esecutivo Renzi.
 

La crisi delle vendite, si diceva, ha colpito anche Zagor e dopo le voci su una possibile sospensione di Nathan Never, adombrata nelle recenti dichiarazioni di Antonio Serra, è legittimo porsi delle domande anche sulla collana dello Spirito con la Scure. Ci si chiede se le vendite della collana siano ulteriormente calate. Il dato di 34.000 copie si riferisce al giugno 2014. Dati nuovi non sono disponibili. Nell'articolo di Fumettologica, il direttore commerciale Marcheselli parlava di calo continuo che interessa tutte le loro collane. Ipotizzando che il calo sia proseguito, è possibile pensare che attualmente le vendite siano scese ancora sotto quota trentamila? In questi giorni è uscito il numero 600 della collana e diversi sono stati i festeggiamenti e le occasioni pubbliche in cui l'editore e gli autori hanno presentato le novità, parlando del futuro del personaggio. In un post del 5 aprile 2012 sul suo profilo Facebook, scriveva Moreno Burattini, storico autore di Zagor: I dati di vendita di Zagor nel 2012 che (finalmente) mi sono stati forniti nero su bianco, fanno emergere un quadro confortante per stabilità: si è partiti con 38.000 copie in gennaio, si è saliti a 49.000 copie con il numero a colori del cinquantennale, si è rimasti sulle 41.000/40.000 per tutta l'estate, si è di nuovo scesi, come sempre accade a 38.000 a fine anno. A queste cifre vanno però aggiunte le copie di Zagor Raccolta, che rimanda in edicola una parte delle rese, ricopertinando due albi alla volta (e sono altre 3000 copie a uscita). Il dato clamoroso è però il fatto che il venduto di 40.000 copie (agosto 2011) è stato ottenuto con una tiratura di sole 66.000 copie! Questo vuol dire che le rese di Zagor sono sotto la soglia fisiologica e che se la tiratura fosse maggiore potremmo persino sperare di vendere di più, perché, di fatto, Zagor arriva in tutte le edicole con tre, quattro, cinque copie che vengono subito vendute agli appassionati abituali e l'albo non rimane esposto tutto il mese. Il motivo per cui là dove arrivano due copie e tutte si vendono, non ne vengano mandate quattro il mese successivo è un mistero che non ho mai saputo spiegarmi. Burattini offre uno spaccato della situazione delle vendite di tre anni fa, quando la situazione del mercato non era così difficile come oggi, ma non per questo non era giudicata critica. Dalle 38.000 copie di gennaio alle 40.000 copie di dicembre con media di 38.000 copie. 
 
Questo dato collima con quello fornito da Matteo Stefanelli sul sito di Fumettologicamente in un articolo del 02-04-2012. Poi, la situazione delle vendite della casa editrice deve essere peggiorata. Burattini cita anche il dato della tiratura: 66.000 copie relativa al mese di agosto del 2011. Vendere 40.000 copie su 66.000 significa vendere il 60% dello stampato. Sulla base di questi dati, il Burattini si chiedeva perché non aumentare la tiratura? Le vendite potrebbero aumentare ancora di più! Anche se forse questo ragionamento non è corretto. Stampare di più significa gravare maggiormente i costi dell'azienda a fronte di un aumento ipotetico tutto da dimostrare. Spesso gli autori offrono opinioni sulla base della loro esperienza. Queste potrebbero non tenere conto di una serie di variabili note solo al comparto manageriale-tecnico di una azienda. Per questo motivo, è opportuno prendere con le molle le opinioni degli autori quando sfociano in considerazioni ultronee rispetto al loro ambito classico di operatività, cioè quello creativo. La situazione di mercato di Zagor non è migliorata dopo il 2012, come dimostrato dai dati forniti da Fumettologica nell'articolo del 16 giugno 2014. Zagor viene dato a 34.000 copie con una tendenziale perdita di lettori sia pure inferiore rispetto a quella delle altre serie. In quella sede Marcheselli rivelò che Zagor e Tex calavano meno lettori degli altri, ma calavano ugualmente. Tra il 2012 e il 2014 sono andati perduti altri 4.000 lettori, riducendo lo zoccolo duro dei fan che abitualmente seguono la collana. Oltre alla crisi economica, uno dei motivi del calo è il boom del mercato dell'usato. Un albo Bonelli di seconda mano vale tra 0,50 e 1,00 euro. Con i 3,20 euro del prezzo di copertina di un solo albo zagoriano, è possibile portarsi a casa da tre a sei albi! Una prospettiva verso la quale tutti guardano con rinnovato interesse. Più si acuisce la crisi, più cresce il mercato dell'usato. Le tirature degli albi Bonelli sono ancora significative e questo permette di vedere costantemente abbassati i prezzi degli albi usati. Quanto vende attualmente Zagor? Non abbiamo dati freschi del 2015. In rete non ne esistono e noi facciamo riferimento solo ai dati pubblicati da altri, quindi pubblici. Se prendiamo come riferimento la dichiarazione di Serra, secondo cui la situazione delle vendite della Bonelli è drammatica, c'è da avere molta paura.

Possiamo ipotizzare che attualmente Zagor possa vendere sulle 30-31.000 copie, ma non abbiamo altri elementi per confermare la tesi. Una soglia comunque lontana dal punto di pareggio, che potrebbe essere, per una serie come Zagor, ricca di tantissimi speciali e volumi e relativi costi per scrittori e disegnatori, sulle 25.000 copie. Un traguardo lontano, ma non lontanissimo. Un'altra ipotesi realistica è quella che involge il calo delle tirature. Al calo delle vendite l'editore diminuisce le copie stampate per contenere le perdite. Mandare i fumetti al macero non piace a nessuno, meno che mai agli editori che investono tanto nella loro pubblicazione. Certo che alcune di quelle copie potrebbero essere inviate gratuitamente nelle scuole per permettere ai giovani di avvicinarsi alla lettura, ma questo tipo di strategia è ben lontano dalla visione che la Bonelli ha del mercato. Di qui la domanda fatidica: se la situazione delle vendite della Bonelli è drammatica, come ha dichiarato Antonio Serra, anche per Zagor le cose stanno precipitando? E' di questi giorni la discussione sulla possibile sospensione della ristampa storica a colori abbinata ai quotidiani di Carlo De Benedetti, storico sponsor della sinistra italiana. Il 9 luglio 2015 è uscito il numero 178 con l'episodio intitolato La lunga caccia. Ogni volume consta di 272 pagine e viene venduto al prezzo di 6,90 euro. Il primo pensiero corre subito alla crisi delle vendite. Se il calo è stato generalizzato, ancora di più lo sarà stato per Zagor, che paga tutta l'attenzione sul rilancio di Dylan Dog, mentre il resto della produzione Bonelli, Tex compreso, langue. Di recente, Zagor è sbarcato anche in America grazie ad un editore croato-americano, Epicenter Comics, presieduto da Igor Maricic, che sta già pubblicando Magico Vento a colori, per l'occasione ribattezzato Magic Wind! No, non è una battuta. Lo hanno chiamato proprio così. Per sapere tutto della Epicenter qui trovate il nostro resoconto completo. In America i dati di vendita sono pubblici, ma da consultazioni sulle classifiche della Diamond, il distributore ufficiale, non ci sono notizie delle serie della Epicenter, il che vuol dire che siccome il distributore rivela solo i dati delle prime 400 collane più vendute, Magic Wind non occupa queste posizioni. Le vendite dovrebbero essere inferiori alle 1.000 copie. Qui il resoconto completo. Kristoffer Barmen.

4 commenti:

  1. Zagor è uno dei personaggi del fumetto più difficili in assoluto da gestire: nessuno, dopo Nolitta, ci è riuscito veramente (le eccezioni sono poche). Si è pensato allora di svecchiarlo, rinnovarlo, eccetera. In che modo? Escludendo Cico, introducendo amenità narrative che è troppo lungo da elencare qui, facendo di Zagor, in sostanza, un anonimo imbecille in costume. In questo modo, gli editori hanno pensato di interessare le nuove generazioni, che invece preferiscono internet e playstation e non sanno neanche che esistono i fumetti. Il fatto che Zagor sia in difficoltà con le vendite non mi stupisce più di tanto, per me è un miracolo che sia arrivato fin qui. Speriamo bene, ma, a meno di qualche vero e proprio miracolo, se si va avanti così anche per Zagor si chiuderà il sipario.

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  2. Zagor non è l'unica serie ad essere in calo di vendite e di interesse.

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  3. ...ohhh finalmente ... condivido tutto quello detto sui bonelli... da quanto e sparito sergio bonelli i figli hanno preso strade bizzarre portando tutte le serie verso vicoli ciechi rovinando quello di buono fatto dal padre... commistione tra fumetti internet e social network (disastro concettuale ) preannunci di eventi epocali verificatesi baggianate.. aumenti di prezzo impazziti.. presentazione di serie mai uscite... serie che nascono e muoiono come funghi...insomma l ego di questa nuova direzione sta affogando il fumetto italiano.. io che compravo 12 testate il mese mi sono ridotto a 3 e con dampyr a 200 arriveranno a 2 ma forse tra un po cesso anche dyd tanto nn lo leggo piu da mesi x non deludermi. . Mi rimane julia dove berardi ha cercato di mantenere un po di coerenza nella sua serie.. e che dire di UT.. basta la presentazione.. la serie piu attesa. .. atile grande fratello ma perfavore...

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  4. La Bonelli si è svegliata dal suo immobilismo troppo tardi. Vuole entrare nel mondo del fumetto moderno ma quest'ultimo è già fallito. D'altra parte, continuare nel suo immobilismo ne avrebbe accelerato la fine, in ogni caso si stanno muovendo, ma secondo noi, nel modo sbagliato.

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