domenica 23 agosto 2015

MARTIN MYSTERE: CASTELLI CONFERMA L'ESISTENZA DEL RILANCIO AD UN SITO DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA!!!

In varie occasioni ci siamo occupati della situazione della testata di Martin Mysterè pubblicata dal 1982 dalla casa editrice Bonelli di Milano. Poiché in altri siti, forum, blog e social network l'argomento relativo allo stato di una serie a fumetti viene affrontato in modi strettamente trionfalistici senza tenere conto della reale situazione, soprattutto delle vendite, in cui si trova, è stato piuttosto naturale che il nostro articolo pubblicato sull'argomento nel novembre 2014 destasse un certo scalpore. Senza ripetere i concetti espressi in quella sede, sottolineammo che la testata navigava nelle zone basse della classifica delle vendite diffusa da Fumettologica il 16 giugno 2014. Dati che si possono considerare tranquillamente ufficiali perché l'autore di quell'articolo dichiarò di averli avuti da Mauro Marcheselli e Davide Bonelli, rispettivamente direttore editoriale e direttore generale della casa editrice milanese. Martin Mysterè era terz'ultimo con 20.000 copie, seguito da Brendon con 17.000 copie e Saguaro con 15.000 copie. Poi, come sappiamo, Brendon chiuse con il numero 100 a dicembre 2014 e Saguaro con il numero 35 ad aprile 2015. Sopra la testata del Detective dell'Impossibile c'era la serie Le Storie data a 23.000 copie. A meno di clamorosi crolli di quest'ultima o di Dampyr, che precedeva con 27.000 copie, si può affermare che attualmente Martin Mysterè rappresenti la serie Bonelli meno venduta. Non conosciamo i dati attuali, ma sulla base delle dichiarazioni dello stesso M. Marcheselli, che nella stessa intervista precisava: Per noi il mercato è in sofferenza ormai da tanti anni. Chiamatela crisi o come volete, ma la verità è che il pubblico dei nostri lettori si riduce significativamente, anno dopo anno e di Antonio Serra che poche settimane fa ha dichiarato: i nuovi sceneggiatori sono in realtà già vecchi, e tra l’altro sono già fuori gioco perché, col crollo delle vendite, non sarà possibile dar loro un numero sufficiente di storie da scrivere per far emergere le loro caratteristiche. Siamo autorizzati a scrivere solo fino a che il budget ce lo consente, e la paralisi è ormai alle porte, si può ragionevolmente ipotizzare che le vendite di Martin Mysterè abbiano seguitato a calare in maniera inesorabile e palese.
 

Le affermazioni di Antonio Serra sono inequivocabili. Ha parlato di crollo delle vendite, di paralisi ormai alle porte e di impossibilità di fornire ai nuovi autori un numero di storie sufficiente da realizzare. Due anni prima, nel 2012, il sito Fumettologicamente riportò i dati di vendita della casa editrice milanese e Martin Mysterè veniva dato a 26.000 copie. Anche in questo caso i dati si possono considerare ufficiali perché l'autore ha dichiarato di averli ricevuti dall'editore di Milano. Brendon girava a 22.000 copie e Dampyr a 34.000 copie. Due anni dopo, come sopra chiarito, Brendon è crollato a 17.000 copie per chiudere a dicembre dello stesso anno. In due anni, quindi, la serie ha perso 5.000 lettori! Dampyr da 34.000 copie è sceso a 27.000 e quindi meno 7.000 lettori. Colossale il crollo di Martin Mysterè che dalle 26.000 copie del 2012 è sceso alle 20.000 del 2014! 6.000 lettori persi in un biennio con una media di 3.000 lettori all'anno! Di proporzioni ancora più vaste il crollo di Dylan Dog, che dalle 140.000 copie del 2012 è passato alle 112.000 copie del 2014 e di recente in un articolo del sito di Dagospia in cui è stato intervistato il regista del documentario su Tiziano Sclavi, la serie dell'Indagatore dell'Incubo è stata data a 100.000 copie. In tre anni, dal 2012 al 2015, Dylan Dog ha perso 40.000 lettori con una media di 13.330 lettori all'anno. Palese il confronto tra il 2014 e il 2015, passando da 112.000 a 100.000 copie vendute, che in soldoni significano una perdita di 12.000 lettori in un solo anno con una media di 1.000 lettori persi ogni mese. Sebbene i dati riportati nell'articolo di Dagospia non siano ufficiali, rientrano comunque nel quadro logico rappresentato e in linea con la tendenza al calo continuo. Tornando alla situazione di Martin Mysterè, qualche settimana fa siamo tornati sull'argomento con un nuovo articolo che ha riassunto la situazione, riportando gli auspici dei lettori di un social group, ansiosi di accogliere le novità del rilancio della collana di cui aveva parlato lo stesso Castelli nei commenti al nostro articolo del novembre 2014. Da allora, però, di novità, annunci e quant'altro non si è visto nulla. In questi dieci mesi, ogni volta che c'è stata una fiera, i fan hanno atteso.
 
Niente da fare. Di novità, rilanci ed altro nemmeno l'ombra. Eppure la fiducia non è stata scalfita neppure dal grande impegno che la Bonelli ha versato per una testata come Orfani che, nonostante le energie profuse, ha dimostrato di avere una vendibilità non dissimile da quella di altre serie medie della Bonelli. Ma di testate storiche come Martin Mysterè, Nathan Never o Dampyr di rilanci, novità ed altro non si è vista nulla. Forse la casa editrice, data la difficile situazione di mercato, vuole puntare su serie più appetibili per i giovani, ma Orfani non brilla come abbiamo chiarito qui e Saguaro, lanciata nel 2012 con mille speranze di successo è naufragata sotto il peso dei suoi errori, chiudendo mestamente con il numero 35 dell'aprile 2015. E allora perché non puntare su vecchie glorie del passato visto e considerato che per i suoi contenuti Martin Mysterè si appalesa come l'unica serie Bonelli dotata di un certo spessore culturale? O forse è stato proprio questo il suo tallone d'Achille? I giovani d'oggi non amano la lettura, sono dotati di un patrimonio culturale modesto e soffrono dei danni provocati da un sistema scolastico deficitario. Eppure in tv prosperano i programmi basati sui misteri di ogni tipo. In edicola si trovano diverse riviste di settore, ma Martin Mysterè continua a calare e quindi forse il problema sono le storie in se, i contenuti e i disegni che non intercettano più i gusti dei lettori. Posto che Alfredo Castelli si occupa della conduzione della collana dal 1982, forse è venuto il momento di cambiare registro, affidando la serie a nuovi autori/curatori/disegnatori che taglino i ponti con il passato, aprendo le porte della modernità. Il modo di raccontare il mistero di Alfredo Castelli, adatto ad un pubblico di giovanissimi in un periodo in cui le fonti di informazioni erano rappresentate da enciclopedie e biblioteche pubbliche, oggi non è più in linea con i tempi. Internet assicura una informazione immediata su un mistero, senza leggere cento noiosissime pagine terminanti con un nuovo punto interrogativo. Un rilancio della nota collana potrebbe, perciò, passare per l'affidamento della stessa ad un team di autori nuovo con nuove idee e nuovi modi più moderni di raccontare i nuovi misteri.

Nei commenti al nostro articolo del novembre 2014 Castelli parlò di due sorprese. Poiché i tempi di produzione della Sergio Bonelli oscillano tra i 12 e i 24 mesi, se un progetto di rilancio è stato avviato nel 2014, lo si vedrà soltanto nel 2016 inoltrato. E se ciò avverrà, ci sarebbe da chiedersi se la collana nel frattempo non conosca un ulteriore abbassamento delle vendite, mettendo in dubbio la prosecuzione della sua corsa editoriale. Ciò pregiudicherebbe il progetto di rilancio, impedendo la sua effettiva realizzazione. Qualche mese fa sul sito della Bonelli sono state svelate le novità del 2015 relative a Martin Mysterè. Si è parlato delle storie e degli autori che le realizzeranno nel corso dell'anno ed è stato anticipato che i due progetti di cui parlava Castelli nei commenti del nostro articolo saranno svelati a Lucca Comics and Games dell'ottobre 2015, cioè tra poco più di un mese! Sarà così? L'articolo parla di due progetti paralleli alla serie regolare, che dunque viene confermata. Di cosa si tratta esattamente? E quando saranno realizzate? Le tempistiche, come detto sopra, sono fondamentali. Investire in un progetto di rilancio di una testata fanalino di coda che forse oggi vende meno di 20.000 copie può essere rischioso e a questo punto, vista l'attuale situazione di mercato che non conosce sosta alla crisi, ancora più pericoloso con possibilità di non ritorno degli investimenti programmati. Come in tanti sanno, le serie Bonelli sono piuttosto note nei Paesi dell'area balcanica e soprattutto della ex-Jugoslavia. Autori e disegnatori dell'editore milanese vengono spesso invitati alle convention che si tengono in quelle povere regioni. Nulla in confronto alle convention nei Paesi occidentali, che a differenza di quelli della ex-Jugoslavia, non hanno conosciuto i disastri del comunismo e le atrocità commesse dai serbi e dai croati durante l'ultimo conflitto mondiale e poi ripetute negli anni novanta nelle nuove guerre balcaniche. Sul sito bosniaco In Media è stata pubblicata una intervista ad Alfredo Castelli il 28 giugno 2015, in cui lo scrittore ha parlato anche di Martin Mysterè. L'intervista è in lingua bosniaca e ad un certo punto tratta del Detective dell'Impossibile. Qui di seguito vi proponiamo i pezzi.

L'intervistatore chiede all'autore italiano: Stvorili ste ‘Martina Mysterea’ (i ‘Javu’) 1982. godine. Da li postoji nešto što bi voljeli da ste napravili drugačije sa ovom dvojicom? [Martin Mysteré (e Java) sono stati creati nel 1982. C'è qualcosa che ti sarebbe piaciuto fare diversamente con questi due personaggi?]. La risposta di Castelli: Martin Mysterè ima mnogo grešaka: previše ima dijaloga, ogromne su razlike u kvaliteti između priča… Pokušavao sam te greške izbjegavati, ali je to često prolazilo bez uspjeha. Ipak, generalno gledajući, kada je nastao Martin Mystere, napravio sam neke izbore koji su, po mom mišljenju, dobro primljeni kod (italijanske) publike u tim godinama. Tada, 1982. godine, postojalo je tek nekoliko televizijskih kanala i stripovi se nisu morali boriti s konkurencijom u vidu desetaka filmova i TV serija svakodnevno emitiranih. Crteži stripa su bili impresionistički u tom smislu da daju ideju i emociju onoga što se dešava, bez potrebe da se bude hiperrealistično kao na TV-u, i čitatelji nisu marili previše da li crtači crtaju likove u drugačijim stilovima, sve dok se emocije prenose na pravi način. Tada je bilo tek nekoliko računara, nije bilo interneta, mobilnih telefona. Da skratim, vremena su se promijenila i da sada trebam stvoriti Martina Mysterea. uradio bih nekoliko promjena u skladu s trenutnom situacijom [Martin Mysterè è stato contraddistinto da molti errori: come dialoghi troppo corposi, enormi differenze di qualità tra le storie. Ho cercato di evitarli come meglio ho potuto, ma spesso non ci sono riuscito. Tuttavia, in generale, quando Martin Mystère è uscito, ho fatto delle scelte che si sono rivelate, a mio parere, ben accolte dal pubblico (italiano) in quegli anni. Inoltre, nel 1982 c'erano solo pochi canali televisivi e i fumetti non dovevano fare i conti con la concorrenza di decine di film e serie tv in onda tutti i giorni. I disegni dei fumetti erano impressionisti, nel senso che essi esprimevano l'idea e l'emozione di ciò che stava per accadere senza la necessità di essere iper-realisti come in TV. Ai lettori non importava troppo se gli artisti realizzavano i personaggi in stili diversi a patto che le emozioni fossero trasferite sulle pagine del fumetto nel modo più giusto.

Poi all'epoca c'erano soltanto pochi computer, internet, telefoni cellulari. Ma le cose non restano ferme e i tempi sono cambiati. Ora dobbiamo ricreare Martin Mysterè. Vorrei realizzare alcuni cambiamenti più in linea con la situazione attuale]. L'intervistatore chiede: Na koje promjene mislite? [Di quali cambiamenti parli?]. La risposta di Castelli: Pa, ovo je prvo zvanično objavljivanje vijesti koje je u Italiji još “pod embargom”. Sljedeće godine će biti objavljena serija od 12 stripova u boji obnovljenog Martina Mysterea, paralelno sa tradicionalnom MM serijom. Čekajte i vidjet ćete kakve su sve promjene prisutne [Bene, questa è la prima pubblicazione ufficiale della notizia visto che in Italia c'è ancora l'embargo. Il prossimo anno vedrà la luce una collana di 12 volumi a colori dedicata a Martin Mysterè in parallelo con la serie tradizionale. Aspettate e vedrete cosa porteranno queste modifiche]. Poi l'intervistatore chiede: Koliko čitatelji mogu pronaći Castellija u ‘Mystereu’? [Cosa possono trovare i lettori di Alfredo Castelli  nel personaggio di Martin Mysterè?]. La risposta dell'autore italiano: Imamo zajedničke mane: uvijek kasnimo, previše pričamo, hipohondri smo i skloni smo tome da često sami ne shvatamo ozbiljno. Također, oba volimo učiti nove stvari i uživamo u otkrivanju interesantne, stimulirajuće strane u skoro svemu i (opet kažem) skloni smo tome da često sami ne shvatamo ozbiljno. Ove sličnosti nisu nastale iz želje za nekom autobiografijom. Činjenica je da sam najdostupnija osoba koju mogu konsultirati kada ne znam kako ćeDetektiv Nemogućeg reagirati na neku situaciju (“Šta bih ja uradio u tim okolnostima”), tako da je siroti Martinčesto uslovljen mojim ponašanjem [Abbiamo un difetto in comune: siamo sempre in ritardo, parliamo troppo, siamo ipocondriaci e tendiamo a non prenderci troppo sul serio. Inoltre, amiamo imparare cose nuove e godere nello scoprire ciò che interessante e stimolante in tutto quello che facciamo e ripeto tendiamo spesso a non prenderci sul serio. Queste somiglianze, tuttavia, non nascono dal desiderio di realizzare un'autobiografia. Sono la persona più accessibile a cui ti puoi rivolgere quando non sai come reagirà MM ad una situazione.

Cioè cosa farei nelle stesse circostanze, in modo da prevedere in quali guai si caccerà il povero Martin]. L'intervistatore: Da li autor može biti iskreno kritičan prema svome liku/likovima? [Potresti fare una osservazione critica dei tuoi personaggi?]. Castelli: Vjerovatno ne. Iskreno vjerujem da sam objektivan kada je riječ o mojim pričama, ali je sigurno moja prosudba automatski poremećena. To je kao da nekoga pitate da li može biti potpuno objektivan prema najmilijima [Probabilmente no. Credo sinceramente di avere un obiettivo quando si parla delle mie storie, ma certamente il mio giudizio sarebbe subito fermato. Sarebbe come se si chiedesse di essere obiettivi parlando dei propri affetti]. Continua l'intervistatore con altre domande: Da li još radite na stripovima Martin Mystere te, ukoliko je odgovor potvrdan, do kada planirate to raditi? [Stai ancora lavorando sul fumetto di Martin Mystère e se si, cosa hai intenzione di fare?]. Castelli: Ja sam urednik te stripovske serije koju sam napravio i pišem, kao što mi je uslovljeno ugovorom najmanje četiri epizode godišnje. Savršeno sam svjestan da nisam kreativan i brz kao što sam bio prije 33 godine, nedavno sam (26. juna) proslavio 68. rođendan [Io sono il supervisore delle serie a fumetti su cui lavoro e che scrivo. Come risulta dal contratto firmato con la Bonelli, curo almeno quattro episodi all'anno. Sono perfettamente consapevole del fatto che non sono un creativo veloce come lo ero 33 anni fa. Recentemente, cioè il 26 giugno, ho celebrato il mio 68esimo compleanno]. Continua ancora Castelli: U Italiji kažemo: Gallina vecchia fa buon brodo (Stara kokoš, dobra čorba”. Ipak, ja nisam kokoš i moja čorba nije dobra kao što je nekad bila, pa želim dati više prostora mlađim autorima. Nova, osvježena serija Martina Mysterea je bila moja ideja i ja je nadgledam, ali je ja ne pišem, kako bi se izbjegao moj stari način odnosa s likom [In Italia si dice: Gallina vecchia fa buon brodo, tuttavia io non sono un pollo e la mia zuppa non è stata buona come doveva essere, quindi voglio dare più spazio ai giovani autori che rappresentano il futuro. La nuova serie di Martin Mysterè è stata una mia idea e vi ho lavorando con impegno in questo periodo...

ma non mi occuperò dei testi per ricadere nel mio vecchio modo di rapportarmi con il personaggio]. L'intervistatore: Mystere i mnogi drugi likovi iz stripova izdavačke kuće ‘Sergio Bonelli’ su i dalje popularni na Balkanu, neki su čak na Balkanu popularniji nego bilo gdje drugo. Da li Vam je to poznato i da li ste dolazili na neki od balkanskih sajmova stripa? [Mystere e molti altri personaggi dei fumetti della casa editrice Bonelli sono ancora popolari nei Balcani, alcuni nei Balcani più che altrove. Sei a conoscenza di questo fatto e se si, pensi che si possano organizzare alcune fiere in queste regioni?]. Castelli: Da, svjestan sam da su italijanski stripovi veoma dobro primljeni i cijenjeni na Balkanu i u Turskoj. U toj državi su poznati kao Tommiks, po poznatom kauboju iz filma Tom Mix. No, Tommiks je bilo i tursko ime za popularni italijanski strip Kapetan Miki [, sono consapevole del fatto che i fumetti italiani sono molto ben accolti e apprezzati nei Balcani e in Turchia. In questo paese sono noti come tommiks, dal cowboy nel film Tom Mix, oltre che il nome turco del fumetto italiano conosciuto come Capitan Miki]. E ancora Castelli: Što se tiče sajmova, bio sam na MaFestu u hrvatskoj Makarskoj, i to je bio jedan od najboljih skupova s tematikom stripa na koji sam otišao u životu. Nadam se da ću uskoro ponovo doći u neku od balkanskih država [Per quanto riguarda le fiere, sono stato al MAFEST Makarska in Croazia ed è stato uno dei migliori eventi sul tema del fumetto a cui ho partecipato in vita mia. Spero di tornare presto in alcuni Stati balcanici]. L'intervista si conclude ed è possibile tirare le somme del nostro discorso. Castelli conferma l'esistenza del progetto di rilancio di Martin Mysterè, ma non precisa quando saranno fatti i primi annunci. Non è, dunque, possibile affermare con certezza che ciò avvenga a Lucca Comics, che si svolgerà tra qualche settimana, a differenza di quanto pubblicato sul sito della Bonelli qualche mese fa. Le preziose informazioni fornite al sito slavo ci permettono di ricostruire il progetto: ci saranno due iniziative. La prima incentrata su una serie a colori di dodici numeri ed è probabile che si tratti di qualche collana di volumi allegata ai quotidiani italiani.

Saranno modellati su quelli che la Bonelli ha proposto di Tex e Zagor. La seconda novità riguarderà la collana mensile, che sarà completamente rinnovata. Un nuovo Martin Mysterè nascerà dalle ceneri del vecchio, che sta consumando in questi mesi gli ultimi scampoli in edicola. Dalle parole tradotte dalla lingua parlata nella flagellata Bosnia, non è chiaro, però, se si tratti di una nuova serie destinata ad affiancarsi a quella classica o di un rifacimento di quest'ultima. Più convincente appare la seconda ipotesi. E' interessante la parte in cui Castelli parla di embargo, che esiste in Italia. Cosa avrà voluto dire? C'è qualcosa che impedisce attualmente di rinnovare o rilanciare la serie del Detective dell'Impossibile? Se è così, non è da escludere che si tratti di questioni economiche. La Bonelli sta investendo molto sul rilancio di Dylan Dog, anche se i risultati non sembrano essere all'altezza delle aspettative, conseguenza inevitabile, secondo noi, della fiducia riposta in stelline dei social network, ma sconosciute fuori dalla rete. Nel 2016 potrebbe esserci un riassestamento. L'embargo potrebbe finire e le risorse, ora tutte concentrate su Dylan Dog, potrebbero essere impiegate per finanziare il progetto di rinascita di Martin Mysterè. E' curioso il fatto che Alfredo Castelli abbia concesso questa intervista ad un sito della Bosnia-Erzegovina e non ad un sito italiano o francese. Questo fatto permette di approfondire una situazione che, dall'esterno, è poco visibile. I siti italiani di fumetti sono allineati lungo una direttrice finalizzata a sostenere gli sforzi delle case editrici. Il nostro, insieme a pochi altri, è l'unico sito veramente libero da influenze. Le parole di Castelli, per certi versi, di fortissimo impatto, non sarebbero state mai pubblicate su altri siti italiani e lo dimostra il fatto che questa intervista risalga a oltre due mesi fa, ma tranne un paio di accenni su un forum, nessuno ne ha parlato. Non è un caso che lo stesso Castelli parlò, per la prima volta, di questo progetto di rilancio della sua creatura prediletta nei commenti ad un articolo sul nostro sito e non altrove. Un altro aspetto interessante della intervista riguarda il futuro dello stesso autore italiano relativamente al suo personaggio preferito.

Castelli ha rivelato che il suo contratto con la Bonelli prevede il controllo sulla collana, di cui riveste il ruolo di supervisore, un po' come lo era Tiziano Sclavi ai suoi tempi su Dylan Dog prima del crollo attuale della collana dell'Indagatore dell'Incubo. Scrive quattro storie all'anno e siccome della testata escono sei numeri data la sua bimestralità, i lettori possono ancora godere del prodotto della sua fantasia creativa. Ma Castelli è anche consapevole del fatto che il suo modo di raccontare il mistero non è più in linea coi tempi e nella intervista ha dichiarato che lascerà il posto a nuovi autori dotati di uno stile di narrazione più adatto ai tempi e quelli attuali sono tempi fecondi per il mistero visto il successo che tante trasmissioni televisive di settore stanno avendo in tv. Oltre alla popolare trasmissione Mistero su Italia 1 dove lavorava Ade Capone, il canale Focus trasmette tanti format stranieri dove si parla di Ufo, fantasmi, misteri del presente e del passato, trame segrete, ecc. Fino ad ora, Martin Mysterè è sembrato avulso a questa linea di tendenza. Se rilancio sarà, ipotizziamo dunque che la collana sarà affidata ad altri autori, di cui Castelli non ha rivelato i nomi. Circostanza questa che lascia pensare che forse il progetto è ancora in pieno sviluppo. Qualche settimana fa, Antonio Serra, popolare co-creatore di Nathan Never, ha dichiarato che il mercato è in crisi e che non c'è abbastanza spazio per tutti di lavorare nel settore. La torta è piccola e bisogna fare di necessità virtù. Saranno autori affermati nella speranza che, come al solito, non si riduca tutto ad un lavorano solo gli amici degli amici. Un autore entra, conquista il suo spazio, poi si porta dietro i suoi amici, che singolarmente non sarebbero mai riusciti ad entrare. Nel corso del 2016 queste novità vedranno la luce, speriamo. Ma ci chiediamo se la collana riesca a resistere ai colpi di una crisi che non ha pietà di nessuno. Il fallimento della raccolta a colori di Magico Vento della Panini, che controlla i diritti Bonelli nei mercati esteri, lascia pensare. E la domanda che ci poniamo è: c'è ancora spazio nel mercato per una serie come Martin Mysterè e per il suo rilancio con nuove collane? Noi pensiamo di si. Andrej Kozlov.

2 commenti:

  1. Accidenti, sarebbe davvero una bella notizia il rilancio di Martin Mystere. Spero che non sia però uno stravolgimento del personaggio. Inoltre, Castelli per me è ancora capace di raccontare storie, nonostante quello che dice lui nell'intervista. Le sue storie di Martin Mystere sono quelle che leggo più volentieri.

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    1. Martin Mystére è probabilmente la serie migliore della Bonelli, ma negli anni non è stata valorizzata come meritava. L'editore sta investendo molto nel rilancio di Dylan Dog, ma delle altre collane, specie su FB, non si parla, se non in gruppi formati da qualche centinaio di lettori. Preoccupa la crisi, confermata dagli stessi vertici dell'azienda, che non accenna a diminuire. Quello che ci ha stupito è il fatto che Castelli abbia rilasciato queste dichiarazione ad un sito della Bosnia, la cui traduzione ci ha impegnato non poco! Ora attendiamo Lucca Comics per la conferma di queste notizie.

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