sabato 8 agosto 2015

VENDITE USA: LA CLASSIFICA DI GIUGNO 2015! LA MARVEL COMICS DOMINA LA TOP 20! VA MALE LA DC COMICS!!!

In America i dati di vendita dei fumetti sono pubblici e il distributore ufficiale Diamond garantisce una attendibilità che in altri mercati è assente. Niente a che vedere con quello che accade in Italia, dove gli editori, ancorati a logiche antidiluviane, tengono riservati questi dati come se si trattasse di chissà quale segreto di Stato. In rete sono disponibili vari dati, alcuni ufficiali altri ufficiosi che permettono di ricostruire un quadro molto fedele della realtà. La crisi economica e i tagli ai comparti interni sta spingendo molti scrittori e disegnatori a uscire allo scoperto, rilasciando pubbliche dichiarazioni sulla situazione del mercato, che non è delle più felici. Dalla consultazione della classifica di giugno 2015, risulta che il fumetto più venduto è Secret Wars n. 3 con 218.136 copie, seguito da The Amazing Spider-Man Renew Your Vows  n. 1, in cui torna nella continuity il matrimonio con Mary Jane dopo i tristi eventi di OMD, con 203.565 copie vendute. Al terzo posto troviamo Star Wars n. 6 con 152.652 copie. Nel complesso, la Marvel Comics piazza 14 titoli nelle prime venti posizioni e sette nelle prime dieci a conferma di un dominio incontrastato del mercato reso possibile dall'uscita di svariati numeri 1, tra cui menzioniamo per importanza Thors, X-Men 92, Groot, Age of Ultron Vs Marvel Zombies, Years of Future Past e Armor Wars. DC Comics e Image Comics si dividono i restanti sei posti nella top 20. Justice League of America n. 1, ennesimo rilancio del noto team di supereroi, è il titolo DC più venduto con 150.485 copie al quarto posto seguito dall'inossidabile Batman, il cui numero 41 si porta a casa ben 142.155 copie. Al nono posto c'è Justice League n. 41 con 88.713 copie e Harley Quinn n. 17, grazie al traino dell'imminente film in uscita in cui la fidanzata folle del Joker è interpretata dalla australiana Margot Robbie, è 17esima con 68.243 copie. I residui due posti della top 20 sono occupati dai numeri 142-143 di The Walking Dead della Image Comics rispettivamente 18esimo e 19esimo con 68.221 e 67.989 copie. Buone notizie per la Saldapress, che in Italia è titolare delle licenze di TWD, ma per quanto? Il contratto firmato nel 2012 potrebbe andare in scadenza il prossimo anno. La Panini resta in agguato.


Un elemento da sottolineare e che in un certo qual modo rende edotti del fallimento delle strategie editoriali è il fatto che in top 20 ben otto titoli sono numeri 1! Per continuare a vendere gli editori sono costretti a chiudere continuamente le serie per riaprirle con un fiammante numero uno. La tendenza è comune a Marvel e DC Comics. Dalla 21esima posizione in poi, le vendite calano vistosamente. The Amazing Spider-Man n. 18.1, infatti, ha venduto 66.600 copie. Sotto la 40esima posizione le vendite scendono al di sotto delle cinquantamila copie. Non mancano anche in questo settore della classifica i numeri uno. Ce ne sono ben quindici tra numeri uno e numeri due. I restanti 5 posti sono occupati dai numeri 41 delle vecchie serie del New 52. Le serie ispirate ai personaggi di Star Wars non mancano, ma gli exploit sono lontani. Kanan n. 3 è 29esimo con 56.370 copie. Gli altri titoli vanno decisamente meglio. Oltre al già citato Star Wars n. 6, troviamo Darth Vader n. 6 con 107.739 è soltanto settimo, mentre Princess Leia n. 4 è undicesimo con 80.170 copie. Spider-Gwen continua a tenere banco in buone posizioni. Il numero 5 è 20esimo con 67.697 copie. Male Superman: il numero 41 è 32esimo con 53.393 copie. Ancora più giù la seconda serie dedicata all'Uomo d'Acciaio. Action Comics n. 41 è 50esimo con 44.083 copie. I numeri uno affollano anche il settore della classifica che va dal 41esimo al 60esimo posto e sono tutti collegati all'evento Secret Wars, mentre gli altri posti sono occupati dai numeri 41 del New 52. Scendendo ancora di più nella classifica, Marvel e DC dominano la scena ancora con tanti numeri 1 frutto dei due eventi che hanno visto contrapposte le major: Secret Wars in ambito Marvel e Convergence per la DC e così proseguendo fino alla 100esima posizione. Una miriade di numeri 1 che conferma la mediocrità del panorama americano. Trattandosi, infatti, di prime uscite, le vendite caleranno dalle seconde, dalle terze, ecc. e a quel punto sarà necessario pensare a un nuovo evento che permetta di chiudere le serie e ricominciare di nuovo da uno! In questa guerra degli eventi combattuta a colpi di prime uscite è la DC ad avere la peggio soprattutto con i titoli legati al New 52.

Titoli storici sono in grandi difficoltà e rischiano di chiudere per le basse vendite. Aquaman n. 41 è soltanto 76esimo con 33.629 copie, Batgirl n. 41 è 79esima con 33.220 copie, Green Arrow n. 41 è 87esimo con 29.545 copie, Catwoman n. 41 è addirittura scesa al 97esimo posto con la miseria di 27.034 copie. Lobo sul cui rilancio la DC Comics ha scommesso parecchio si è rivelato un flop. Il numero 7 è 126esimo con 19.281 e difficilmente andrà avanti per molto. La Marvel non è messa meglio. In questi giorni si parla molto del film di Ant-Man, ma come sta andando la sua serie a fumetti lanciata per l'occasione? Malissimo. Il numero 5 è 118esimo con 20.226 copie. Dopo la 125esima posizione a contendersi il terreno sono le testate degli Indy, vale a dire coloro che con l'imposizione al mercato dell'attuale sistema di produzione hanno segnato il declino del settore americano. Molti di questi titoli sono proposti in Italia dalla Panini e dalla Saldapress, ma ormai sono in pieno disfacimento e potrebbero essere cancellati da un momento all'altro lasciando i lettori italiani che ancora comprano questi volumi con un palmo di naso. Ve lo ricordate Spawn? Nel 1994 quando i diritti del personaggio appartenevano alla Star Comics in Italia vendeva circa 40.000 copie, cioè più dell'Uomo Ragno targato Marvel Comics Italia. Oggi la sua serie esce ancora in edicola per Panini, ma dubitiamo che possa vendere più di un migliaio di copie. In America il numero 253 è arrivato al 132esimo posto con 15.993 copie. Un mercato in pieno disarmo. Un disastro che le gestioni di Quesada e poi Alonso per la Marvel e soprattutto quella di Didio per la DC Comics hanno contribuito a renderlo ancora più devastante. Una delle conseguenze più nefaste della gestione Alonso è la fine delle serie regolari pluridecennali. Non ne esistono più. Due anni, massimo tre e poi la serie viene chiusa e fatta ripartire da uno con tanto di benservito ai collezionisti. Il solo Capitan America è ripartito 5-6 volte negli ultimi anni finendo con l'attribuire l'identità al nero Sam Wilson alias Falcon. La gestione Alonso è contrassegnata dalla diversità con lo scopo di puntare alle minoranze etniche della grande Mela, ma è servito davvero a qualcosa?

Le vendite medie dei fumetti non sono aumentate. Salgono per un paio di mesi in coincidenza del grande evento e poi tornano a scendere. La tanto acclamata nuova Ms. Marvel, ora presentata nella identità di una musulmana, Kamala Khan, quanto ha venduto in realtà? Non ci sono state file di americani di origine musulmana a comprarne le copie negli store. Una vendita media di trentamila copie è una miseria, specie se ottenuta esaltando elementi di diversità che negli Stati Uniti sono piuttosto comuni. Allo stesso modo non è servito a rimpinguare le vendite l'inserimento di personaggi omosessuali e lesbiche, accaduto in alcuni numeri delle serie mutanti o di elementi gender, nuova trovata della sinistra per colpire la famiglia e la fede cristiana, come se l'Uomo potesse mettere in discussione ciò che Dio ha creato. Un assalto vergognoso quanto inutile al diritto di natura che ha ottenuto l'effetto contrario, allontanando le masse di fan. Una gestione quella di Alonso fallimentare sotto ogni aspetto. Chi criticava la gestione di De Falco, come in alcuni editoriali apparsi in Starmagazine per la Star Comics diversi anni fa, ora dovrebbe constatare il disastro attuale. Non può farlo perché oggi lavora per le stesse persone che prima criticava. Passando agli altri dati forniti dalla Diamond, dai 300 titoli dei 1422 distribuiti sono state vendute 7.470.000 copie (+16% rispetto allo stesso mese dello scorso anno). Le copie vendute nei primi sei mesi del 2015 sono state 44.630.000. I 300 titoli citati hanno fruttato 28.880.000,00 $. Gli incassi totali fino a giugno 2015 sono stati pari a 175.570.000,00 $ (+16% rispetto allo stesso mese dello scorso anno). Passando al settore delle raccolte in volume (Trade Paperback) e alle graphic novel, ci sono dati interessanti. In America non esistono gli arretrati. Se un numero viene perso le uniche possibilità di averlo sono il mercato dell'usato, sempre fiorente e appunto le raccolte che gli editori pubblicano di frequente. I primi 300 titoli in classifica hanno fruttato 8.110.000,00 $. Il titolo più venduto è Wytches Vol. 1 della Image Comics con 8.946 copie. Al secondo posto troviamo il cartonato della Marvel Thanos Infinity Relativity con 7.864 copie. Karl-Heinz Berghoff.

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