mercoledì 16 settembre 2015

DARYL DARK: DURI ATTACCHI DAL FORUM DI COMICUS! COSA SUCCEDE? CHI HA DAVVERO PAURA DI DARYL DARK?

Daryl Dark, nuovo investigatore londinese del soprannaturale pubblicato dalla Cagliostro E-Press, è il caso fumettistico del momento. Il suo impatto sul mondo dylaniato del fumetto è stato devastante. Decine di migliaia di lettori, annoiati e in molti casi, molto arrabbiati per un rilancio dell'Indagatore dell'Incubo che non si è concretizzato secondo le aspettative, hanno abbracciato questa novità come chi vede la luce in fondo al tunnel dopo un percorso di disperazione. Per il momento, Daryl Dark è un web comic leggibile gratuitamente sul sito della Cagliostro E-Press, ma a Lucca Comics 2015 sarà presentato il volume cartaceo. 220 pagine, brossura con alette. 14,90 euro il prezzo di copertina, ma chi farà i preordini secondo le modalità chiarite sul sito della casa editrice, risparmierà 2,00 euro. Di questi tempi non è poco. Il successo di Daryl Dark è stato quasi subito immediato. Un fulmine a ciel sereno che ha sconvolto la vita dagli asslickers, cioè di coloro che nei gruppi social dedicati a Dylan Dog difendono a spada tratta ogni scelta degli autori, anche le più assurde, non mancando di coprirsi di ridicolo. I motivi che spingono questi poveretti su questa vergognosa strada sono evidenti. Sperano che qualcuno si accorga di loro e decida di affidargli la realizzazione di un fumetto! Solo un folle può pensare di far carriera in questa modo, benché il lecchinaggio non sia del tutto sconosciuto nel mondo del fumetto. Lecca oggi e lecca domani, a furia di consumarsi la lingua in lodi sperticate e non solo, per qualcuno il sogno potrebbe avverarsi. Alcuni asslickers, tradendo evidenti segni di disagio mentale e non risolti problema della sfera sessuale, hanno cercato di attaccare anche Daryl Dark, che ai loro occhi viene considerato come una sorta di clone negativo di Dylan Dog. Mai errore più clamoroso poteva essere commesso. Come sanno tutti coloro che hanno letto Daryl Dark, le similitudini sono minime. Gli autori si sono ispirati alle fonti del genere horror con molti richiami alla fenomenologia lovecraftiana. Poiché, però, la maggior parte dei lettori di Dylan Dog è caratterizzata da scarsi mezzi culturali, molti hanno creduto che i contenuti della nota serie dell'Indagatore dell'Incubo fossero originali! Quando, in realtà, evidenti sono gli omaggi, fatti da Sclavi ad altre opere! Gli asslickers non hanno accettato il successo di Daryl Dark e hanno perso la ragione.
 

Mentre gli asslickers si davano da fare per profferire insulti di ogni tipo verso Daryl Dark, i suoi autori e la casa editrice Cagliostro E-Press nei social network, rivelandosi, tuttavia, inconsapevoli e straordinari veicoli di pubblicità, nelle community della rete non sono mancate critiche, chiamiamole pure così, da parte di persone che, celandosi dietro un nick name, hanno cercato di danneggiare il lancio di questo personaggio. Le critiche sono sempre bene accette, ma quando critiche non sono, qualcosa non va e il dubbio che dietro queste parole ci sia mala fede è forte. Qualche giorno fa gli utenti del forum di Comicus, noto portale del fumetto fondato da Marco Rizzo, oggi collaboratore della Panini Comics per la quale firma gli editoriali delle serie mutanti, avendo preso, niente meno, che il posto di Luca Scatasta e dal 2010, come riporta Wikipedia, penna dell'Unità, che fino al 1991 è stato organo ufficiale del Partito Comunista Italiano e in seguito delle entità politiche succedutesi, si sono scatenati contro Daryl Dark, la Cagliostro e chi ha giudicato bene il personaggio. Commenti che non ci sono sembrati critici, ma a tratti ironici e tendenti al perculamento, come si dice in gergo, anche se simpatico. Si comincia il 4 agosto con un post dell'utente Ankhpaten, il quale alle ore 19:41, magari per ravvivare una serata forse noiosa scrive: Si può parlare di Daryl Dark? Perché, ci chiediamo noi, forse sul forum di Comicus non si può parlare dei fumetti della Cagliostro E-Press? Su Comicus si parla di tanti fumetti e nel sito si pubblicano recensioni assiduamente assai entusiastiche di serie prodotte dalla Panini e dalla Rw Edizioni. Admin e moderatori del forum collaborano notoriamente per le case editrici. Al di là di tali conflitti di interesse, non vediamo motivi per non parlare di fumetti della Cagliostro E-Press. Eppure l'utente Ankhpaten si era posto l'atroce dubbio. Qualche minuto dopo l'utente Skull risponde: perché non di dovrebbe? Già, perché no? Quello che ci domandiamo è perché il dubbio non viene sollevato anche per le produzioni Panini, Rw, Edizioni BD, Cosmo, Bonelli, ecc. Per Cagliostro E-Press, invece, forse c'è qualche problema, evidentemente. Motivi personali legati ai rapporti tra questi utenti e la casa editrice? Siamo nel campo delle ipotesi. Un problema ci deve essere perché Ankhpaten risponde: ho paura del buio! A cosa alludeva esattamente?

Al fatto che Dark si traduce con oscurità, buio? Ankhpaten ha quindi paura di Daryl Dark o ha timore di parlarne sul forum di Comicus? Siamo nel campo delle ipotesi. Ankhpaten prende coraggio e continua: E' un fumetto edito da Cagliostro E-Press, per ora solo in versione web scaricabile gratis. Sono usciti lo zero e l'1 di 3. La versione cartacea ovviamente a Lucca 2015. Cosa significa il sottotitolo? Basta leggere il fumetto e lo capirai. A detta degli autori si ispira ai grandi classici horror dell'800, secondo me anche a un qualcosa uscito in edicola nel 1986. Detto questo il fumetto non è assolutamente male specialmente i disegni sono di un certo spessore, ovviamente è ancora presto per dare un giudizio definitivo. Non vado oltre per non rovinare chi lo vorrà leggere. Le similitudini sono a dire il vero spassose, leggere per credere. Il solito simpatico blog ha descritto il fumetto con dei termini iperbolici. L'editore ha ringraziato e subito preso le distanze. Come prima mossa non mi sembra male. Effettivamente, Daryl Dark si ispira ai classici dell'800 e non ad una certa serie uscita ne 1986, cioè Dylan Dog. Semmai è vero che Dylan Dog si è ispirato alle stesse fonti, ma è opinione diffusa in molti lettori dell'Indagatore dell'Incubo di poca cultura, che poi sono la maggioranza, che Sclavi avrebbe inventato tutto e che prima del 1986 tutti gli elementi narrativi di Dylan Dog non esistevano! Per quanto assurda, tantissimi lettori, a digiuno di cultura, credono a questa bufala e la ripetono nei social network per sostenere la tesi che Daryl Dark sarebbe ripreso da Dylan Dog! Ankhpaten parla di un simpatico blog che avrebbe descritto Daryl Dark con termini iperbolici. Ci piace pensare che forse l'utente comicussino si sia riferito al nostro portale straordinario e perché dubitarne dato che Comix Archive può essere considerato, senza timore di smentite, il più famoso sito internet di critica fumettistica! Oltre a Daryl Dark pubblichiamo recensioni di Tex, Dylan Dog, Diabolik, Dago e personaggi americani e presto apriremo una sezione relativa ai manga. A differenza di altri siti, però, le nostre osservazioni critiche sono sincere e non ispirate a vari rapporti di apparentamento con le case editrici. Comix Archive non ha rapporti con gli editori e infatti della Cagliostro abbiamo pubblicato solo recensioni di Daryl Dark e non di altri comics dello stesso editore.

Premesso questo, cerchiamo di capire se davvero esistono difficoltà a parlare di fumetti prodotti dalla Cagliostro E-Press sul forum di Comicus. L'argomento si fa intrigante. Dopo le entusiastiche parole di Ankhpaten arriva la prima stroncatura dell'utente Jenny, il quale alle ore 20:20 scrive: è proprio brutto. La serata si fa interessante! In modo sibillino, qualche minuto dopo, l'utente Wraith scrive: E per parlarne con termini lusinghieri, o sei l'editore o sei uno degli autori, o un loro parente stretto. Ora capisco un po' meglio l'acredine di ankhpaten per il nuovo corso di Dyd. Ora sappiamo che ad Ankhpaten non piace il nuovo corso di Dylan Dog e per questa ragione è rimasto affascinato da Daryl Dark. Ha voluto parlarne sul forum comicussino per discutere della sua passione, ma ne aveva timore. A Wraith, però, DD non è piaciuto. Secondo lui solo l'editore, l'autore o un parente stretto ne può parlare bene. Tutti gli altri non ne possono che parlare male. Wraith conosce tutti gli altri lettori italiani uno per uno e sulla base di questa conoscenza intima ha potuto affermare questo. Ad Ankhpaten è proprio piaciuto DD. Poco dopo scrive:  i dialoghi son da veri amatori. Io comunque aspetto a dare un giudizio finale; i disegni come detto non sono male, specialmente intravedo margini di miglioramento e non sto scherzando. I dialoghi ci sono sembrati buoni, al contrario di quelli spenti e privi di energia di molti numeri recenti di Dylan Dog. Nel rispondere all'utente Jenny scrive ancora: Io sono quello che tra qualche tempo sbancherà il botteghino con la serie ucronico/fantasy ambientata nell'Antico Egitto e anche qui non scherzo. Che rivelazione! Che Ankhpaten sia uno degli autori di Kepher, una serie ucronica egiziana pubblicata qualche tempo fa dalla Star Comics, ma non finita? Alle 21:02 l'utente Planetary scrive: E poi è talmente anni 90 in tutto, dalla concezione alla realizzazione, che per leggerla devi indossare una camicia di flanella a quadrettoni. Essere un fumetto anni 90 è un fatto negativo? La camicia di flanella a quadrettoni si riferisce ad un passo dell'editoriale di Dylan Dog n. 344, in cui uno degli autori, non sapendo come rispondere alle moltitudini di critici del rilancio, aveva tirato fuori un vecchio articolo di Sclavi del 1993 per dire: Nun ce rompete! Meglio così che spiegare le ragioni del pensionamento di Bloch o della presenza del cellulare.

Ora sappiamo che secondo la legge non scritta del forum di Comicus, se un fumetto richiama atmosfere anni novanta è un fumetto brutto. La domanda sorge spontanea: chi ha mai detto che Daryl Dark è un fumetto che richiama gli anni novanta? Forse è parte del pensiero unico di Wraith, che conosce tutti i lettori italiani di fumetti. Qualche minuto dopo, l'utente Jenny rincara la dose e per nulla intimorito dal giudizio del prode Ankhpaten scrive: Comunque, editore ed autori dicono di fare sul serio e rifiutano l'idea di star facendo una parodia/imitazione/burletta, ecc. Chi sono io per smentirli? Noi non ne abbiamo idea. Questo ragazzo deve essere dotato di poteri telepatici. Conosce ciò che risiede nella mente degli autori di Daryl Dark per affermare che il progetto è nato come forma di burletta. Circa un'ora dopo, l'utente Rosencrantz interviene secco: È una roba imbarazzante, ma fa ridere. Questo Rosencrantz è un pezzo grosso: è l'admin del forum! La sua opinione è superiore a quella degli altri comuni utenti. Peccato che non abbia spiegato perché, a suo dire, Daryl Dark sarebbe imbarazzante. Potremmo arguire che di imbarazzante c'è solo la sua affermazione priva di giustificazione o forse dovremmo pensare che non aveva argomenti per sostenerla? La seconda ipotesi è quella che ci sembra più ragionevole. La serata si conclude. Gli utenti comicussini Ankhpaten, Jenny, Wraith e Rosencrantz vanno a letto felici. Nessuno di loro è stato in grado di spiegare, ad eccezione, di Ankhpaten il proprio giudizio. Noi ci siamo fatti l'idea che Daryl Dark sia piaciuto anche agli altri, ma che per ragioni varie non siano riusciti ad ammetterlo. Un dubbio amletico ci assale: Rosencrantz ha davvero letto Daryl Dark o la sua affermazione non aveva alcun fondamento? O magari aveva ragioni personali contro l'editore e gli autori? Il giorno dopo, 7 agosto, arriva Filippo Burighel, cioè il supervisore del progetto di Daryl Dark per Cagliostro, che scrive: Anche noi siamo qui per divertirci e per far divertire i nostri lettori. Anche quelli di Comicus.it a cui va un caldissimo (è pur sempre agosto) e fortissimo abbraccione. A differenza di altri utenti, Burighel si presenta con il suo nome e cognome. Nel rispondere alla parodistica affermazione di Rosencrantz scrive in spagnolo: No estamos avergonzados en absoluto, che in italiano sta per Noi non ci vergogniamo affatto.

A ben vedere, nonostante il poco profondo pensiero dell'admin Rosencrantz perché gli autori di Daryl Dark dovrebbero sentirsi in imbarazzo? Il coraggioso admin, per non sentirsi da meno, vorrebbe rispondere nella stessa lingua, ma esce un poco comprensibile Gracias al bate, ce mancarias ancas, che dovrebbe significare, più o meno, grazie al pipistrello, ci mancano le gambe o qualcosa del genere. Forse voleva affermare altro o voleva essere spiritoso, ma il cattivo uso di Google traslate lo ha tradito. Passa un altro giorno e arriva un altro utente del forum a cui Daryl Dark è piaciuto. L'8 agosto Znort scrive: Già però non sembra molto parodistico, poi magari sono io che non ne colgo l'ironia! I disegni in effetti pur molto acerbi non sono male, ma colorazione delle copertine e lettering. A questo punto vorremmo chiedere all'admin Rosencrantz cosa ci sia di parodistico in DD, che evidentemente solo lui e l'utente Jenny vede, ma probabilmente otterremo una nuova risposta in uno spagnolo rovinato da un pessimo uso del traduttore simultaneo di Google. Passano molti giorni, forse necessari per riprendersi dal colpo da ko di Burighel, ma il 21 agosto arrivano i rinforzi tanto attesi da Rosencrantz. Inizia Rob, che scrive senza spiegare: A me sembra si siano ispirati a Dick Drago, ovviamente facendo peggio. Poi è il turno di marco_sanfy00 di attaccare: mamma mia, ma a qualcuno oltre che alla mamma li hanno fatti vedere questi fumetti, prima di decidere di pubblicarli?Almeno un pelo di autocritica. Risponde Rob: pare che la mamma gli abbia detto che sono bellissimi. Giulion: Comunque il target è il lettore di Lady Mafia. Kool: ogni scarrafone è bello a mamma sua. Dubitiamo che questi utenti cussini abbiano letto davvero Daryl Dark, come dimostra il riferimento a Lady Mafia, che appartiene a tutt'altro genere. Mr. Glass lo ha letto perché scrive: Il numero 0 era terribile. In più quella vena ossessiva nei confronti di Recchioni risultava un po' turbante. Mi sono scaricato il numero 1 per curiosità e, pur non avendolo letto, devo dire onestamente che i disegni sono molto buoni. Magari un po' statici, ma se devo essere sincero e sforzarmi di non fare il fan del Rrobe a tutti i costi, su un paio di numeri di Battaglia si sono viste tavole molto più brutte. Poi cita una nostra affermazione: Molto di più di un semplice indagatore dell'incubo, Comix Archive.

Se volevano un po' di pubblicità, citando il nostro portale ci sono riusciti, citando Andrea Plazzi. L'utente Jelem riporta le citazioni di Daryl Dark chiedendo di individuare l'intruso. Ci spiace per Plazzi, ma la notorietà di Comix Archive è maggiore. Il nostro è un portale internazionale ed è conosciuto in tutto il mondo. Qualche giorno dopo, l'utente La Tela del Ragno si unisce al coro del perculamento: ho scaricato e letto solo il numero zero e l' ho trovato imbarazzante. Scritto malissimo, disegnato peggio, e la sindrome da AntiRecchionite acuta imbarazzante. Definire un fallito il curatore della seconda testata più venduta in Italia, oltre che autore attivissimo da tanti anni , perdipiù fatto da aspiranti autori esordienti è francamente farla fuori dal vasetto. Il personaggio è ovviamente un clone di Dylan Dog, con tanto di spalla ispirata ad un attore comico (qui Ollio), invece del Giuda Ballerino un bel Sant Iscariota e via così. Anche se gli altri tre numeri fossero scritti da Alan Moore, dubito ne verrebbe fuori qualcosa che vale la pena acquistare. Anche qui giudizi secchi vergati con energia e con errori evidenti. Dopo il crollo nelle vendite, Dylan Dog non è più la seconda testata più venduta in Italia. Al suo posto c'è ora Diabolik della Astorina. Molti parlano per sentito dire e riteniamo che anche questo giudizio sia senza fondamento e soprattutto profferito senza avere mai letto il fumetto di Daryl Dark. Torna alla carica anche l'admin Rosencrantz, che scrive: Il 2 è disegnato un po' meglio, ma siamo sempre dalle parti degli autori wannabe "vorrei ma non posso" (e comunque, come già detto, su testate più note si è vista roba così se non peggio). Ma la sceneggiatura è tremenda, zero senso del ritmo, umorismo da I media, costruzione della storia inesistente... l'ossessione recchionica pare svanita (non fosse che l'essenza della testata è anti-recchionica), ma resta robetta da fanzinari, a essere generosi. Nota a margine: vantarsi del numero di download sapendo che buona parte sono di gente che vuole vedere quanto in basso possano scavare è sublime, un po' come vantarsi che piaccia "ad uno degli youtuber più controcorrente". Tutti a Spazio Cagliostro per Lucca, mi raccomando e attenti ai cartelli segnalatori nelle strade, che l'anno scorso ce n'era uno che sviava un po'. Rosencrantz cerca di essere credibile. Vorrebbe far intendere che ha letto davvero DD.

Difficile, però, non leggere, parafrasando la celebre affermazione della Tela del Ragno, nelle sue parole una sindrome da AntiRecchionite acuta imbarazzante. C'erano più di cento modi per non far trasparire un evidentissimo livore verso Cagliostro E-Press e non ne ha colto nemmeno uno. Daryl Dark griderebbe all'Iscariota e con buona ragione soprattutto perché nella sua finita intelligenza non ha colto il senso del riferimento ai download. Cita della robetta da fanzinari come se ne fosse un esperto. Forse ha o aveva una sua fanzine e non ha avuto il coraggio di dirlo. I suoi poteri telepatici sono tali che gli hanno permesso di capire che le migliaia di fan entusiasti che hanno scaricato il file di DD volevano solo burlarsi degli autori. L'unica spiegazione alternativa è che come l'utente Wraith, anche Rosencrantz conosce intimamente tutti i lettori di fumetti italiani e sa cosa passa per la loro testa. Questi giudizi, che poi giudizi non sono, visto che parliamo di perculamenti, ci sembrano sospetti. Comicus è un sito in cui compaiono assiduamente recensioni entusiastiche di albi Panini e Rw Edizioni, mentre di Daryl Dark si deve parlare nel forum con espressioni così colorite. Il sospetto che tutto ciò sia avvenuto per colpire l'editore Cagliostro sfruttando la visibilità del portale è forte, ma siamo nel campo delle ipotesi. Se fosse così, saremmo in presenza di una ulteriore dimostrazione del successo di Daryl Dark. In questo caso, dobbiamo ringraziare l'admin Rosencrantz, il cui livore è servito come prova della grandezza di Daryl Dark. Siamo sicuri che se un giorno leggerà Daryl Dark non avrà comunque il coraggio di ammetterlo. Qualora fosse un collaboratore di una casa editrice non ci stupiremmo, trattandosi di un costume italiano: attaccare il lavoro altrui sapendo che è fatto meglio. Oppure come il colonnello Buttiglione, potrebbe essere premiato e spedito a coordinare la sezione finlandese, chissà! Tutto è possibile nell'universo comicussino. Qualora ciò accadesse già sappiamo cosa scriverà del lavoro di un prodotto della concorrenza nordica: la sceneggiatura è tremenda, zero senso del ritmo, umorismo da I media, costruzione della storia inesistente... Il nostro Kristoffer Barmen ci dice che i finlandesi sono gente pacifica e la prendono sul ridere. Come si può non ridere quando le parole vengono pronunciate con una bocca così larga?

Nel-lamarina sono episodi ricorrenti quando si tratta di farsi quattro risate per passare il tempo. Ma se mariniamo nellamarina e ne esce un coniglietto senza attributi non è legittimo concludere che certe affermazioni hanno lo stesso peso del peto di una formica nana? O magari dell'umorismo da I media visto che è possibile che il marinaio abbia più volte ripetuto la prima media vedendo stroncato il sogno di passare in seconda? Il 26 agosto, alle ore 16:52, per ravvivare un pomeriggio che stava sprofondando nella noia, l'utente Jenny scrive compiaciuto: L'importante è che abbia "tutti gli ‪attribuiti‬ al ‪posto‬ giusto"! E chi siamo noi per dubitarlo? Passa un altro giorno è Ankhpaten rivede in negativi il suo giudizio su Daryl Dark: Pessimi il numero 2. Molto peggio per esempio del n 0, che di per se erano gravemente insufficenti. I disegni sono strani, alcune tavole buone altre orrende, due possibilità: o il ragazzo si deve fare, o è un gran scopiazzatore/ricalcatore. Come mai ha cambiato idea così repentinamente? E soprattutto perché fa chiaramente intendere di accusare il disegnatore di essere un ricalcatore o un consumatore di sostanze proibite? Ma, cosa più importante, cosa ha a che fare tutto questo con la storia? Finora di critiche non ne abbiamo lette. Quattro pagine di commenti di un forum dove si sono visti solo interventi di perculamento. Passa una settimana e nel frattempo DD continua a macinare successo. Il 3 settembre la discussione viene ravvivata dall'utente Warren, il quale scrive: Non so se avete letto l'ultimo pezzo sul sito del delirio. Qui non si tratta più di scrutare l'abisso, ma di caderci dentro direttamente. È un qualcosa di sublime. Prima un paio di utenti avevano citato il nostro sito per le recensioni positive su Daryl Dark. Non vediamo dove sia il problema. Eppure Warren ci definisce il sito del delirio e di essere caduti nell'abisso. Noi ci chiediamo chi sia Warren, che cosa vuole e perché, invece di firmarsi con nome e cognome, ha sentito il bisogno di offendere il nostro portale proteggendosi dietro l'anonimato del nick di un forum. Ankhpaten, incuriosito da Warren, legge l'articolo e scrive: Letto ora incuriosito dalla tua segnalazione.  A me sinceramente fa pena. Deve aver avuto molte disgrazie. Cagliostro a prescindere che il fumetto piaccia o meno farebbe bene a prendere le distanze da certi personaggi. Perle di saggezza.

Ankhpaten deve essere un esperto di disgrazie visto che ne parli in termini così appassionanti e invita Cagliostro a prendere le distanze dal nostro sito. Noi ci chiediamo come potrebbe fare Cagliostro a prendere le distanze dal nostro sito se Comix Archive e la Cagliostro non hanno rapporti di nessun genere? O forse solo perché parliamo di Daryl Dark abbiamo rapporti con Cagliostro? Se fosse così, visto che parliamo di Diabolik, Dago, Tex, ecc., dovremmo avere rapporti anche con gli altri editori! In verità, siamo noi che, dopo avere letto certe recensioni slinguazzanti su certi siti, ci dovremmo porre il quesito. Gli editori hanno rapporti con i siti che parlano di fumetti. E' cosa nota. Così come è noto che in rete, tranne un paio di siti, tutti gli altri non scrivono recensioni ma pezzi di promozione per gli sforzi delle case editrici. L'utente Suicide Samurai scrive quella che sembra una parvenza di critica: sui disegni ho avuto anche io questo dubbio; le due parti della narrazione hanno due stili completamente differenti: pulito, troppo pulito per daryl e co; graffiato per il racconto su HPQualcosa. a tratti qui sembra ricalcare davvero la coppia Bissete/Totleben da Swamp Thing. Poi si avventura in strani consigli. All'editore dice: sulle recensioni del pazzo, un consiglio alla cagliostro: sganciatevi da gigino. diffidatelo. bloccatelo. quel che vi pare, ma così alla fine vi rema contro, attirandovi antipatie se non qualcosa di peggio (perchè ogni sua rece finisce per ridursi al solito attacco pretestuoso contro Bonelli, Dylan Dog ecc sparando cavolate e calunnie.) Pi fate voi, eh. Se non si trattasse di una persona che si nasconde dietro un nick name poco rassicurante, dovremmo leggere nelle sue parole aperte minacce. Invita Cagliostro a prendere le distanze dal nostro sito, come se Cagliostro andasse scrivendo in lungo e in largo che ha rapporti con noi! Addirittura consiglia a Cagliostro di bloccarci, diffidarci, perché il fatto che Comix Archive parla di Daryl Dark attira verso l'editore delle antipatie! La nostra idea è che, come al solito, quando qualcuno canta fuori dal coro, viene invitato ad entrarvi e se non lo fa arrivano le minacce. Warren afferma che nei nostri pezzi ci sono cavolate e calunnie! E cosa dobbiamo pensare delle gravi calunnie che rivolge contro di noi? Trattandosi di un anonimo sfortunato, le sue parole si perdono nel vento comicussino.

Si rivede Rosencrantz, il quale si unisce al delirio dei commenti precedenti e scrive: Non è decisamente corretto prendere in giro una persona che... oh, ma a chi la do a bere???. Rosencrantz è l'admin e quindi nessuna discussione avrebbe potuto andare avanti senza il suo beneplacito. La domanda che ci poniamo è: il forum, da luogo di discussione, è diventato un luogo in cui si prendono in giro le persone di addetti ai lavori e concorrenti? Leggendo questi interventi folli ci siamo fatti questa idea. Daryl Dark ha avuto successo e allora si cerca di danneggiarlo invitando o addirittura minacciando l'editore di prendere le distanze dai siti che ne parlano bene. Se, infatti, avessimo pubblicato una recensione negativa di DD, nessuno degli anonimi comicussini avrebbe sprecato ore della sua vita a scrivere sul forum per attaccare Cagliostro. Poi Rosencrantz e Warren, da adorabili giocolieri delle parole, se la prendono con il nostro prode Kristoffer Barmen e della sua passione per il kung-fu. Noi che lo abbiamo visto all'opera, possiamo affermare, senza timore di smentite, che c'è davvero poco da stare allegri. Nessuno vorrebbe affrontare Kris sul serio sul suo terreno preferito. Ma il nostro Kris è anche una simpatica persona e ha pietà dei casi umani. Quello che ci chiediamo è se questi utenti anonimi comicussini abbiano una vita sociale. Sprecare una intera serata, standosene in casa a parlare di noi ci lusinga, però. Lord9600xt scrive ancora: Forse anche più preoccupante dei mega papiri deliranti dell'incarnazione norvegese (o islandese?) di Dodoria. Lord9600xt è un appassionato di Dragon Ball, ma cosa c'entri l'Islanda con Dodoria è un mistero. Poco prima uno di questi utentotti ha citato Revolver Samurai di Nick Leggeri. Nick è uno pseudonimo. Il nome di questo allegro signore islandese è diverso, ma cosa c'entri questo con Daryl Dark non è chiaro. Il giorno dopo ritorna l'utente Jenny, il quale imperterrito scrive: E' gente che si prende sul serio e quindi, giustamente, con un minimo di serietà va trattata. Il buonismo lo riserverei per i disegni del nipote di sei anni. L'allegro e spiritoso Jenny ritiene che l'errore di Cagliostro sia di prendersi sul serio? Il signor Jenny non spiega, però, sulla base di quale elemento afferma una cosa del genere. Come fa ad affermare che un progetto non è serio senza spiegare il perché?

O forse dietro il suo intervento c'è del livore personale? C'è una sottile differenza tra chi propone un prodotto e chi lo commenta anonimamente su un forum di anonimi. Se non spieghi perché un prodotto non è serio, non sei credibile. La tua resta una opinione personale. Jenny continua: E' gente che si prende sul serio e quindi, giustamente, con un minimo di serietà va trattata. Il buonismo lo riserverei per i disegni del nipote di sei anni. Secondo lui Cagliostro si prende sul serio e questo è un problema. Viene naturale chiedersi: se un editore propone al pubblico un nuovo personaggio, perché non dovrebbe prendersi sul serio? E ancora: perché le stesse affermazioni questo utente non le riserva per i prodotti di altri editori, come Panini, Bonelli, Rw, ecc.? Sarà perché Daryl Dark minaccia direttamente il successo dei suoi concorrenti e allora è necessario parlarne male, prendendo in giro i responsabili della casa editrice, affermando che è gente che si prende sul serio quando non dovrebbe? Ma, per quanto incredibile, l'utente Neurath gli dà ragione: Ecco sì, sul prendersi sul serio hai ragione, pure troppo devo ammettere. Noi ci chiediamo: ma di cosa stanno parlando? Forse non lo sanno e probabilmente non lo sa nemmeno l'utente Murdock quando circa un'ora dopo scrive: Se è un prodotto amatoriale lo presenti come tale. Se lo presenti con questa serietà, e oltretutto crei un'operazione piena di livore (mascherato malamente da ironia) per attaccare il tuo grande nemico, la tua nemesi direi, sfruttando in realtà la scia della visibilità del rilancio, schierando in campo #i tuoi #alfieri a supporto, beh non puoi poi avere il trattamento buonista e d'incoraggiamento che può accompagnare un'opera appunto amatoriale. Il Murdock pensa che Daryl Dark sia un prodotto amatoriale. E' la sua opinione, ma ne parla come se fosse un principio di portata generale. E questo è il primo errore che commette. Poi parla di una operazione di livore, che forse vede solo lui e di un nemico come se Cagliostro avesse dei nemici. Ma, pensiamo noi, al di là delle opinioni poco lusinghiere manifestate contro Cagliostro in questo forum, di nemici non ne vediamo. Parla di un rilancio e forse si riferisce a Dylan Dog. Murdock si aggiunge alla schiera di persone che ancora confondono Dylan Dog con Daryl Dark e va bene, però dovrebbe spiegare i motivi per cui pensa questo.

Afferma che per questo motivo Cagliostro non può pretendere un trattamento buonista e di incoraggiamento. E qui si è tradito. Che significa esattamente un trattamento buonista? Solo perché un editore risulta simpatico ad un utente se ne parla bene, anche se il suo prodotto fumettistico non piace, mentre chi è antipatico per varie ragioni deve accontentarsi del fatto che si parli male dei suoi prodotti, anche se magari piacciono. Le parole di Murdock fanno pensare che la maggior parte degli interventi di questo forum sono diretti da un complesso gioco di antipatie e simpatie, che nulla hanno a che vedere con un giudizio sincero sui prodotti di cui si parla. Tre giorni dopo, il 7 settembre, l'utente Jenny torna alla carica. Riprende il post sulla pagina Facebook della Cagliostro E-Press e scrive: Non ho detto che vi pigliate troppo sul serio; semmai ho detto che vi pigliate sul serio, semplicemente. Tale valutazione in sé non è una critica, ma la premessa che giustifica un livello di critica adeguato alle vostre intenzioni, ambizioni o presunzioni che siano. Parla di un livello di critica adeguato alle intenzioni della Cagliostro. Ma cosa significa ciò? Che se la Cagliostro propone qualcosa che, secondo gli utenti comicussini, quindi degli utenti anonimi, non è degno di meritevole attenzione, ci si deve accontentare di questi interventi, chiamiamoli così, critici, ma che, in realtà, malcelano un intento perculatorio? Noi ci auguriamo che non sia così, altrimenti dovremmo avallare la tesi che vuole gli interventi pilotati da simpatie e/o antipatie verso editori e loro addetti ai lavori. Poi contro la Cagliostro scrive: Non rosico nulla. Per quanto ne so io, avete attirato solo l'attenzione di una manciata di internauti (detrattori presenti compresi) e non avete ancora fatto un euro che sia uno. Cosa dovrei invidiarvi? Poi vabbé, magari non me ne rendo conto e sono verde dall'invidia, perciò cercherò di non trascurare il giudizio di chi dell'invidia pare un esperto, come denota il numero zero di quel fenomeno mediatico che è Daryl Dark. Noi ci domandiamo: ma chi è Jenny? Chi si nasconde dietro questo nick name che richiama alla memoria un famoso cartone animato giapponese? Afferma che Cagliostro non ha prodotto ancora un solo euro, ma come potrebbe se il volume sarà presentato a Lucca e non prima di questo momento?

Dichiara di non essere invidioso, ma dal tono delle sue parole, non ci è sembrato. Afferma che Daryl Dark è zero e ci chiediamo: ma chi è Jenny? Lui cosa conta? E' un addetto ai lavori? Se si, dovrebbe esprimere certi giudizi con il suo nome e cognome e non nascondersi dietro un nick name da forum. E' un semplice lettore e allora perché non dice chi è invece di usare un nick femminile? Perché finora si parla delle opinioni espresse da un nick name contro una casa editrice riconosciuta e nota. Non contento, continua ad attaccare Cagliostro E-Press e scrive: Detto ciò, il terzo numero è pessimo come gli altri. Un storia assolutamente inconsistente. Carini i disegni, anche se pieni di difetti e chiaramente non ancora all'altezza di una vera pubblicazione. Perché il terzo numero è pessimo? Perché la storia è inconsistente? L'assenza di motivazioni ci induce a pensare che dietro queste affermazioni ci siano simpatie e antipatie. Dice che DD non è all'altezza di una vera pubblicazione, ma non spiega cosa per lui significhi questa espressione. Il giorno dopo l'utente Suicide Samurai rincara la dose contro Cagliostro: come temevo, dopo tre numeri, due di prologo e di spiegone, nel terzo e ultimo tutto si risolve senza che il protagonista abbia fatto alcunché. e in più, ancora spiegoni. non ci siamo. oltre a difettare la sceneggiatura, manca proprio la storia a livello narrativo; saranno anche emergenti, ma prima di andare sul mercato, ragazzi, bisogna studiare il medium e saperlo usare, altrimenti a emergere sarà solo, vabbè, quello che resta a galla lo sappiamo; (e ancora mi chiedo: ma gli editor, i supervisori, dove stanno? a me per i racconti gli editor cagano il c@$$o. e fanno bene. perchè ho imparato più dai loro editing che da qualsiasi corso o manuale di narrativa. e se oggi mi metto in tasca due spiccioli con un hobby, lo devo a chi ha demolito costruttivamente le prime prove); se questi dovrebbero insegnare a altri come si scrive una storia agli workshop lucchesi siamo messi male; stop; ho voluto provarlo un po' per gioco, un po' per burla e un po' per vedere se davvero poteva uscire qualcosa di buono da una piccola realtà di giovani emergenti, come fu per il john doe all'epoca, ma con questo inizio si sono tagliati le gambe da soli; l'editore con i suoi soliti proclami e la propaganda oscena di dodoria poi sono la mazzata finale.

Un nuovo giudizio secco senza fornire motivazioni. DD è scarso, ma non si capisce il perché. A sostegno arriva Jenny, che scrive: Come no? Si stanca di guidare... Si mette a dormire... Sa che per risolver tutto (ma "tutto" che?) è sufficiente rimettere a posto il medaglione (geniale...), ma non funziona... Nel momento del pericolo lascia sparare (inefficacemente) il "socio"... Ti pare poco? Però è lui l'eroe, eh, perché lo dice la bella! Non vorremmo essere cattivi, ma queste sue parole potrebbero benissimo adattarsi ad una qualsiasi storia di Dylan Dog del rilancio. Forse inconsciamente, Jenny intendeva criticare DyD? E' possibile. Arriva Filippo Burighel, l'unico che finora si è presentato con il suo vero nome. Burighel è il supervisore del progetto DD e scrive: Ognuno ha gli editor che si merita e anche le recensioni. Ha ragione. Ci siamo fatti l'idea che agli utenti comicussini non piace che i siti parlino bene di Daryl Dark. E allora si attacca DD e tutti quelli che lo sostengono o lo giudicano bene, affermando che DD è pessimo, è male, ecc. Non sapendo cosa ribattere a Burighel, Jenny scrive: che classe! Il ciclone Ankhpaten: Al netto di tutto, promotori e detrattori c'è il fumetto che con questo terzo numero ha toccato veramente il fondo. Avete provato a rileggerli tutti assieme? Ve lo sconsiglio. Io mi fermo qui. Di comprare poi il cartaceo non ne ho avuto la minima intenzione sin dall'inizio. Ma al netto di cosa? Non ha spiegato nulla. Non gli è piaciuto, ma da come parla dubitiamo che lo ha letto davvero. Interviene l'admin, magari per pacificare gli animi, ma no. Scrive Rosencrantz: Ma poi... uno può incazzarsi per le critiche negative, trovarle ingiuste, scorrette, parziali, ingiustificate, pretestuose... tutto quel che si vuole... ma "rosic"... seriously? Di una serie a fumetti gratuita di esordienti di una casa editrice minuscola che poi la pubblicherà in volume con (presumibilmente) piccole vendite? O dei giudizi positivi di blog misconosciuti, di noti psicolabili e di wannabe su youtube? Quanti errori! DD non è una serie gratuita. Il volume a Lucca Comics ha un prezzo di mercato. Gratuita è solo la lettura sul sito dell'editore. Afferma che DD avrà piccole vendite, ma come fa a saperlo? Glielo ha detto Jenny? Parla di blog misconosciuti di noti psicolabili. Sicuramente non parla del nostro sito, che con circa 15.000 visite al mese non è misconosciuto.

Ma è il più noto della rete e il più visitato dagli addetti ai lavori. Chi sono questi noti psicolabili? Ma chi è Rosencrantz? Un addetto ai lavori? Un collaboratore di una casa editrice? Se fosse così sarebbe davvero grave, perché approfittare dell'anonimato di un forum di appassionati per attaccare un fumetto con il fine di danneggiarne le vendite a Lucca non è una gran bella cosa. Non può trattarsi di un collaboratore di una casa editrice perché un collaboratore di una casa editrice non scriverebbe mai di un prodotto della concorrenza come di un prodotto sostenuto da blog misconosciuti di noti psicolabili. Abbia il coraggio di scrivere questo con il suo nome e cognome, anziché nascondersi dietro un nick name, perché di un nick name stiamo parlando. Il 13 settembre scrive Suicide Samurai: quello che dici tu è Comix Archive=Dodoria=ecc ecc, noto troll. Questo intervento ci incuriosisce e gradiremmo una spiegazione. Secondo questo individuo, Comix Archive sarebbe Dodoria, un personaggio del cartoon Dragon Ball, un noto troll. Abbiamo cercato in rete per capire chi sia Dodoria inteso come utente di community, ma non abbiamo trovato nulla, né tra i nostri collaboratori ci sono appassionati di Dragon Ball. L'utente ci ha confuso con qualcun altro, ma non ci sarebbe da sorprendersi più di tanto visto il tenore degli interventi precedenti. Rosencrantz, come un fiume in piena, scrive: Diciamo una cosa però, il gioco di proporsi come "anti-Dylan Dog" è, chiaramente, un paradosso che solo uno psicolabile come dodò può prendere sul serio: mostrano muscoli che non hanno sapendo bene di non averli, giocando a fare i grandi con la coscienza di essere piccoli (editorialmente parlando). Non fosse che, alle spalle, ci sono anni di rosicamenti veri e continui, ci sarebbe quasi da apprezzarne lo spirito... quasi... perché poi vedi la vignetta su Zerocalcare che da mesi campeggia sulla home del fu FdA, e capisci che lo spirito è avariato. Parla ancora di psicolabili e questo ci fa pensare che dell'argomento sia piuttosto edotto. Parla di muscoli che non ci sono, ma come fa a saperlo? E' un addetto ai lavori? Parla di rosicamenti di anni e anni, ma a cosa si riferisce? Cita la vignetta di Zerocalcare sul sito di Fumetto d'Autore come esempio, ma non spiega perché. Si capisce soltanto che i suoi argomenti preferiti ruotano intorno a noti psicolabili. Mah!

E' triste leggere su un forum interventi di questo tipo. Utenti che per attaccare una casa editrice attribuiscono condizioni patologiche di tipo psichico ai loro esponenti o ai siti che ne hanno parlato bene suggeriscono l'idea di persone che hanno grandi difficoltà a reggere il peso di un dibattito fondato su argomenti seri. Il 16 settembre, l'utente Jenny vorrebbe porre un quesito a Filippo Burighel: Mr Burighel, permette una domandina? Quando scrivete (più volte) "A Londra c'è un nuovo DD", cosa intendete esattamente? Vorrete forse dire che...? No, dai... Avevo capito che, nella vostra ispirazione, quell'altro personaggio famoso non c'entrasse nulla. Beatà ingenuità, la mia! P.s.: Riguardo me, non ne avete azzeccata una; proprio nessuna! E no, non ho nemmeno un account facebook, perciò non sono io ad aver segnalato alcunché. Il resto lo lascio alla vostra non troppo brillante immaginazione, che sarebbe meglio impiegare con maggiore efficacia nella stesura delle storie, piuttosto che nella descrizione di banali (ed inesistenti) nemici editoriali. A Londra c'è un nuovo DD, si chiama Daryl Dark. Ora Jenny lo sa. Dice di non avere un account FB, ma è la verità? Dice di non avere segnalato alcunché, ma è la verità? Invita Burighel ad impegnare le energie nella stesura delle storie, peccato che non abbia mai spiegato i motivi per cui le storie di DD sarebbero così brutte. Più tardi, alla domanda di Jenny sul permesso di una domandina, Burighel risponde: No, quindi il resto che hai chiesto è superfluo. Visto il tenore degli interventi, quella di Burighel ci sembra la risposta più appropriata. Si finisce con Rosencrantz che pubblica la foto di un secchio della spazzatura, indicandolo come lo stand che Cagliostro E-Press avrà a Lucca. In conclusione, cosa dobbiamo pensare di questi attacchi. Utilizziamo questa espressione, ma sarebbe il caso di usare parole diverse e più precise. In effetti, di critiche non ne abbiamo lette. Abbiamo notato tanto livore da parte di utenti che ripetutamente sono intervenuti solo per dire che DD è brutto, è pessimo, non va letto, ecc. Questo lo pensano loro, non il resto del popolo della rete che è entusiasta della nuova creatura nata in casa Cagliostro. Ci domandiamo: chi sono questi utenti? Il dubbio che ciò sia il risultato di un livore personale verso Cagliostro E-Press è forte. E forse è qualcosa di più di un dubbio. Gabriel Piazza.

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