mercoledì 2 settembre 2015

DARYL DARK N. 3! LA MEGA-RECENSIONE! SI CHIUDE TRA GLI APPLAUSI DYLANIATI IL PRIMO CICLO NARRATIVO!!!

Daryl Dark ha conquistato, con le poche tavole uscite fino ad ora, il mondo del fumetto italiano ed in particolare quello dylaniato rimasto a bocca asciutta dalle delusioni del rilancio di Dylan Dog. Tanti i bocconi amari inghiottiti dai fan, a cominciare dal pensionamento dell'ispettore Bloch, all'introduzione dei cellulari, alla presentazione di un nuovo nemico, che dopo la sua prima apparizione si è squagliato come la neve sotto i cieli di marzo. Daryl Dark è molto di più. Non ha bisogno di questi stratagemmi editoriali per attirare l'attenzione dei fan. I suoi autori, Claudio Franchino e Piero Viola con la supervisione di Filippo Burighel, hanno pescato alle origini del genere horror confezionando un prodotto che se fosse stato lanciato nel settembre 1986 avrebbe oscurato perfino la creatura di Tiziano Sclavi. E non ci meravigliamo se i maggiori attestati di stima arrivano oggi dal mondo dylaniato del fumetto, che non può non applaudire alla riuscita di questo miracolo editoriale. La leggenda di Daryl Dark è inziata con il numero 0 uscito qualche settimana fa. La comparsa di Robert R. Reelich, stereotipo dello sfortunato scrittore che vive delle illusioni della rete, ma che fuori da essa è un disperato alla ricerca di miglior sorte, è rimasto nel cuore di tutti i lettori, che ne chiedono lo sfolgorante ritorno. L'editore Cagliostro, per ora, ha affermato che ritorni di Reelich non sono previsti, ma chissà. Con il numero 1 è iniziato il ciclo narrativo che si conclude con l'avventura di oggi, il mistero di H.P. Curwen. La copertina realizzata dall'artista Sergio Vanello, insegnante di discipline pittoriche, è qualcosa che, ne siamo certi, avrà colpito dritti al cuore i lettori dylaniati, facendo ricordare loro tempi più lieti, in cui Dylan Dog era una serie che vendeva centinaia di migliaia di copie ed apprezzata in tutto il Paese. Oggi le cose sono molto cambiate, il rilancio non sta dando i frutti sperati, ma Daryl Dark si è imposto come una sicurezza inducendo a credere che a Londra ora c'è lui, il nuovo investigatore del soprannaturale. Daryl Dark incarna la vera dimensione dell'horror. In questo numero assisteremo all'exploit di Sara Guidi, apprezzata disegnatrice forlivese dal tratto preciso e forte. Una vera sorpresa.
 

I colori della copertina sono di Gaetano Sarrantonio. Il titolo dell'avventura conclusiva del primo ciclo narrativo di Daryl Dark è niente meno che Jolly horror Picture Shaw omaggio al cult movie di Jim Sharman del 1975 del gotico americano. In questi giorni si sta parlando di un gotico italiano, ma quello statunitense richiama impressioni più forti rispetto a chi impropriamente si dichiara o viene dichiarato sovrano di quello nazionale. Nel viaggio verso Duffus Daryl ricorda i momenti in cui come membro del MET, il servizio di polizia metropolitano, era sommerso fino al collo negli Irrugular Files, i casi irregolari che sconfinavano spesso nel paranormale. Quasi a omaggiare in modo ironico il tema, la scena mostra il classico fantasma di ragazza che nel mezzo di una strada di campagna chiede un passaggio! Ma si trattava veramente di fantasmi? Cioè, di spiriti di persone che hanno lasciato il corpo materiale e hanno preso a vagare indistinte? Daryl corregge subito questa credenza diffusa dalla sinistra per nuocere alla famiglia e alla Fede. I fantasmi non esistono. Quando l'anima lascia il corpo viene giudicata immediatamente da Dio e certamente non viene abbandonata a vagare nel mondo dei mortali. Quelli che comunemente sono definiti fantasmi costituiscono, come spiega Daryl, angeli incarnati, vivi e concreti come lo sono loro ora. Di recente, è capitato di leggere alcune inesattezze nel numero 345 di Dylan Dog, oggetto di una nostra recensione. In esso si parlava di questo argomento e si asseriva che i fantasmi, nel senso che noi abbiamo corretto, esistono! Daryl, con poche parole, mette le cose al posto giusto. La stanchezza si impadronisce dell'investigatore del soprannaturale e mentre Hardo prende la guida della macchina, Daryl cade in un sonno profondo dove viene visitato da Azrael, l'angelo della morte suo custode. Arrivati al cimitero di Duffus c'è spazio per alcune battute macabre e leggermente sopra i toni di Hardo. La parte più delicata della storia inizia. Debora deve rimettere il medaglione sulla statua del jolly che si trova nel mausoleo dedicato a Curwen, ma non riesce a farlo. Una forza misteriosa la trattiene. Una volontà più forte di lei glielo impedisce.

Vorrebbe che il medaglione restasse a lei. La scena ricorda molto da vicino una puntata della seconda serie del cartoon di Lupin III, in cui i vari protagonisti si recavano in un antico tempio del Sud-America per riportare al suo posto su una statua di una divinità pagana una nota gemma. Qualche anno più tardi, in uno dei film dedicati al ciclo di Indiana Jones, Harrison Ford avrebbe fatto la stessa cosa e ora è il turno di Daryl Dark. Intanto, Hardo fuori dal mausoleo si annoia. Per passare il tempo tira fuori la sua pistola e inizia a giocarci un po'. Improvvisamente, alle sue spalle Daryl e Debora corrono fuori. Tutto sta crollando! Cosa è successo? Rimettere il medaglione al suo posto non avrebbe placato lo spirito di Curwen? Oppure forse non si tratta di Curwen, bensì di qualche altra entità che ha preso il suo posto? Il paranormale non è una scienza esatta. In qualsiasi altro fumetto, le cose avrebbero avuto un corso diverso. Il medaglione sarebbe stato restituito al suo posto e tutto si sarebbe concluso nel verso giusto. Ma non siamo in un fumetto come gli altri. Daryl sfida la logica che presiede a certi equilibri. Mentre cercano di trovare riparo, due clansmen assalgono il gruppo. Si tratta delle stesse creature che Debora aveva visto nel sogno descritto nel numero 1. Di cosa si tratta? Secondo Daryl, sono gli spiriti protettori del medaglione che ora si mostrano con la forma che Debora gli ha dato nel sogno. Hardo estrae la pistola! Daryl e Debora lo guardano con poca fiducia. Cosa potrebbe fare il piombo contro certi esseri? E invece, dopo essere stati centrati in pieno si disintegrano. L'imprecazione di Hardo, cioè Razzo, è tratta dalla serie Marvel Spider-Man 2099 del 1992 scritta da Peter David e disegnata da Rick Leonardi. Hardo chiama la sua fedele pistola automatica Mr. Glock. L'avventura si conclude e Daryl ricorda come in alcuni casi è la mano di Dio che risolve i problemi. Mentre si allontanano da quel triste luogo, un ragazzo con sguardo malizioso li osserva. Di chi si tratta? Ma dell'ambiguo H.P. Curwen, che asserisce che a sistemare i clansmen è stata Azrael e non certo le innocue pallottole del buon Hardo. Non sarà l'ultima volta che lo vedremo. I clansmen sono nel suo berretto!

Negli editoriali l'autore del pezzo, in maniera brillante, coglie l'occasione per salutare alcuni soggetti che sulla rete, su Facebook in particolare, si sono dati da fare per sostenere lo sforzo di promozione della serie di Daryl Dark. Di questi tempi non è cosa cattiva, anzi. Ci sono persone molto cattive che per motivi vari e non sempre positivi, hanno cercato di sabotare il lancio della serie della Cagliostro E-Press. Per raggiungere questo vergognoso obiettivo si sono serviti delle colonne di un forum dove abitualmente compaiono recensioni entusiastiche di albi Panini, Rw e Bonelli. Non hanno posto commenti critici, ma messaggi pieni di insulti. Talvolta, l'animo umano è capace di esprimere il lato peggiore delle persone, ma in questo caso con effetti contrari ai loro perfidi fini. Il numero 3 ha registrato un ottimo gradimento con molti download e preordini del volume cartaceo che sarà presentato a Lucca Comics tra pochi giorni. In quella occasione il team Cagliostro sarà presente con tutte le proprie forze e più di sessanta tra collaboratori e referenti. Il volume 1 di Daryl Dark avrà 220 pagine e costerà 14,90 €, formato 16x21 e copertina rigida elegante. A conferma che il successo di questo personaggio comincia ad impensierire i giganti dell'editoria italiana, sui social network si è scatenata da parte di un piccolo gruppetto di facinorosi una vera e propria caccia all'uomo, dove tra insulti manifesti e non, l'obiettivo del bombardamento era proprio Daryl Dark. L'onda maligna promanata da queste persone è stata sommersa dall'entusiasmo delle centinaia di fan adoratori del nuovo Investigatore del soprannaturale londinese. Ci viene il sospetto che l'odio di alcuni di questi poveretti non sia spontaneo, bensì alimentato da altri fini e sponsorizzato da qualcuno che vorrebbe diminuire il successo di Daryl Dark. Se si dà uno sguardo al profilo di alcuni di questi sventurati, non è difficile leggere l'aspirazione di entrare nel mondo del fumetto come protagonisti, ma per ora devono contentarsi di ammirare lo sfolgorante successo di Daryl Dark dall'ombra della pietra da cui ogni tanto strisciano fuori per seminare il loro veleno. Nel prossimo numero un nuovo arco narrativo di Daryl Dark. Karl-Heinz Berghoff.

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