lunedì 14 settembre 2015

DARYL DARK N. 4! LA MEGA-RECENSIONE! ZOMBIE DI CIOCCOLATO MA LA PISTOLA DI HARDO E' SEMPRE CARICA!!!

Daryl Dark ha avuto sul mondo dylaniato del fumetto lo stesso effetto della prima bomba atomica della storia su Hiroshima. Nessuno si sarebbe mai aspettato un successo così travolgente. Una parte del merito va, secondo noi, al fallito rilancio di Dylan Dog da parte della Sergio Bonelli Editore. Dopo che a metà del 2013 venne annunciato il cambio ai vertici della curatela della collana dell'Indagatore dell'Incubo, tutti coloro che pensavano che la serie si stesse avviando verso il declino videro accendersi una fiammella di speranza. Con il tempo e gli annunci a spron battuto, quella fiammella è diventata un incendio, poi spentasi quando è uscito il numero 337 di Dylan Dog. Fu in quel momento che la quasi totalità dei fan dylaniati compresero infine di essere passati dalla padella nella brace. In contemporanea uscì una intervista degli autori, in cui essi affermarono che avrebbero ucciso Dylan Dog, non una ma mille volte. Parole che assunsero il peso di una dichiarazione di guerra contro i lettori storici della collana. Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi cessò di esistere. Al suo posto venne presentato un clone trash che aveva poco a che spartire con il vero Dylan Dog. Nel generale sentimento di delusione dei fan dylaniati, emerse dalle profondità degli orrori londinesi un nuovo investigatore del soprannaturale proposto dalla formidabile Cagliostro E-Press: Daryl Dark. Non una imitazione del Dylan Dog sclaviano come quello proposto dal rilancio della serie bonelliana, ma qualcosa in più di un semplice Indagatore dell'Incubo. Per realizzare questo miracolo fumettistico, gli autori Piero Viola e Claudio Franchino sotto la supervisione di Filippo Burighel, si sono ispirati alle origini del genere horror, quello di marca lovecraftiana e i risultati si sono visti subito. Le migliaia di fan delusi dal rilancio della collana bonelliana si sono precipitati verso quella cagliostrina come gli assetati in un deserto allo scorgere di una oasi. Bevendo dell'acqua pura e fresca delle storie daryldarkiane, tutti hanno capito che quello che il rilancio di Dylan Dog non ha fatto o saputo fare, qui era stato realizzato con una semplicità impressionante. Daryl Dark ha conquistato tutti, perfino i più irriducibili asslickers dylaniati, distratti per un po' dalla loro abituale attività finalizzata ad assestare micidiali colpi di lingua alle parti meno nobili di autori popolari nella speranza di essere notati dal vater.
 

Il primo arco narrativo di Daryl Dark è stato preceduto dall'uscita di un numero 0 disegnato da Simone Michelini, in cui abbiamo fatto la conoscenza di Robert R. Reelich, il nemico di Daryl Dark. Gli autori si sono ispirati alla classica figura dello scrittore sfortunato e privo di talento costretto dalla naturale mancanza di idee a ricorrere al satanismo e all'adesione di associazioni esoterico-massoniche per fare carriera nel mondo della cultura. Alla fine la pazzia lo colpirà in pieno e Reelich finirà sotto i colpi di Hardo, il socio di Daryl Dark, un ex-agente dell'FBI con poca voglia di scherzare. Le sue battute geniali sono prodromiche ad una efficienza che il povero Groucho di sclaviana memoria non avrà mai. Nei numeri 1-3 Daryl Dark è stato impegnato nella risoluzione del mistero di H.P. Curwen mettendo in mostra i suoi talenti. Daryl è immortale. Lo spirito Azrael lo protegge come può, ma la sua intelligenza e aria solare ne fanno qualcosa in più di un semplice e inaridito indagatore degli incubi. Daryl Dark è ripreso graficamente da Joseph Finnies, un attore inglese con tutti gli attributi al loro posto. Quando hanno capito che Daryl Dark era diventato un fiume in piena e che il volume cartaceo, che sarà presentato a Lucca Comics, fungerà da catalizzatore di tutti coloro che sono rimasti delusi dal rilancio di Dylan Dog, non meglio identificati personaggi, nascosti sotto impropabili nick name hanno cercato di sabotare il progetto di Daryl Dark, sfruttando i social e i forum di appassionati per screditare Cagliostro e gli autori della serie. I loro colpi sono stati rispediti al mittente e in poco tempo sono ritornati sotto il sasso da cui si erano di poco allontanati. Tipi strani e sinistri noti come Mostrolo, Gennaretto Lamaschietta, Fiorincazzo, Cappuccetto Rotto e Cricciotto Tuttomoscio, già noti per le loro inteperanze internettiane, hanno involontariamente regalato a Daryl Dark nuova visibilità. Il numero 4 che ora passiamo a recensire è disegnato da Davide Locatelli, mentre la copertina è realizzata dall'incredibile Sergio Vanello. L'immagine ha destato scalpore sulla rete, non tanto per il seno nudo, ma pudico, appena accennato dall'artista, bensì per l'improbabile tentativo di segnalare a Facebook l'immagine, dimenticando che il regolamento del social è abbastanza elastico quando si tratta di espressioni artistiche. Chi sarà stato l'autore della sciocca segnalazione?
 
Tutti gli indizi porterebbero verso un oscuro personaggio, anch'esso noto per le intemperanze social, che molti conoscono come il Gianduia Culatoni, ma forse solo Daryl Dark potrà sbrogliare la matassa del mistero. Questa volta Daryl Dark dovrà vedersela ancora con gli adepti di una setta satanica intenta in un rito macabro. Sullo sfondo uova pasquali e tanto, ma tanto cioccolato. Tutti gli elementi che si troveranno nella storia sono citati dall'introduzione di Max Gobbo. Shakespeare, Chocolat, Sweeney Todd, pizzichi di erotismo, Myrdinn Wyllt e antiche credenze nordiche per la gioia dei nostri amici norvegesi, che conoscono certe tradizioni. Le prime tavole sono terribili. Folli satanisti con il cappuccio stanno mettendo in atto un oscuro rito in qualche bosco della Svizzera. Due infanti sono ai lati estremi del tavolo. Il provvidenziale arrivo di una folla di uomini puri interrompe l'innominabile atto. Uno di essi dice che il fato dei due è comunque segnato. Non vengono forniti altri particolari. Al centro del tavolo rituale c'era un oggetto a forma di uovo di colore nero. La scena di sposta a Londra. A Barkley Street c'è una cioccolateria svizzera. Il proprietario è molto noto in zona per i suoi incredibili muffin, i migliori della città. Un uomo basso e grassottello si presenta al negozio un po' prima dell'orario di chiusura. Chiede di Pamela, una ragazza che da poco aveva iniziato a lavorare lì. Bella e di gentile aspetto, aveva attirato l'interesse di quest'uomo. Il proprietario si limita a rispondere che la ragazza è sparita chissà dove. Dopo avere chiuso le porte, si reca sul retro dove troviamo Pamela immersa in un calderone di cioccolata fondente! Dunque, non era sparita! Tra poco sarà la festa di Ognissanti e la statua di Pamela farà bella mostra in vetrina. Nel frattempo, Daryl Dark ha un impegno galante con una signorina che viene mostrata per la prima volta. Dalla intimità del loro rapporto, deduciamo che si tratti della sua fidanzata attuale. Il suo nome è Samantha e ha una bella notizia da dare al suo amato. E' stata appena assunta alla cioccolateria svizzera di Barkley Street come commessa. La giovane è orfana. All'orfanotrofio in cui era stata accolta era vietato festeggiare i compleanni. Adesso vuole rifarsi festeggiando quello del suo amato Daryl. Il regalo sarà lei, nuda ricoperta solo di cioccolato. Un tocco osè che dona una nuova immagine di Daryl Dark.

Su un cassetto ai lati del letto c'è una torta di cioccolato. Durante la notte si anima e assume la forma di un uomo nero con l'intenzione di uccidere entrambi. Poi Daryl si sveglia. Samantha è adagiata al suo fianco. Ha, dunque, sognato? Azrael si fa vivo in quel momento e gli spiega che l'uovo nero viene usato per evocare spiriti maligni in alcune cerimonie. Daryl, abbastanza stufo di quella visita improvvisa, si rimette a dormire. Cosa può temere in fondo? E' immortale e nessuno può togliergli la vita. La storia si conclude. Uno degli aspetti che colpisce di questa parte della storia sono i dialoghi. Daryl Dark cita il famoso senso di ragno di Spider-Man e Samantha lo chiama tigrotto come fa Mary Jane con Peter Parker. I disegni di Davide Locatelli si presentano di grande impatto visivo. Con uno stile molto realistico, che farebbe venire l'acquolina in bocca ai tanti fan dylaniati delusi dal rilancio che questo mese hanno dovuto sorbirsi Nicola Mari come disegnatore del numero 348, vediamo i presupposti per successi futuri. L'immagine che Locatelli dà di Daryl Dark è armoniosa. Mentre lo stile di Vanello ricorda quello di Alan Davis, quello di Locatelli fa venire in mente quello di John Romita Senior. E mentre i lettori di Dylan Dog hanno dovuto mandare giù una storia con protagonista delle lesbiche, almeno i lettori di Daryl Dark si possono consolare con manifestazioni della sessualità in linea con il diritto naturale. Non a caso, graficamente Daryl Dark è stato ripreso da Joseph Finnies, un attore con tutti gli attributi al loro posto. Parafrasando Maurizio Crozza deluchizzato, Parentesi, questo Culatoni non lo sa, ma prima che arrivasse Daryl Dark, il mondo dylaniato del fumetto si perdeva in mille citazioni senza senso alla disperata ricerca di una idea di trama tra riferimenti satanistici ed esoterico-massonici fini a se stessi. Poi è arrivato Daryl e le tenebre di sconforto sono state spazzate via dalla luce. Il Darkness Club rivela piacevoli sorprese. Nel salutare i lettori darkiani, cita una celebre espressione tratta dal film Ghostbusters II del 1989, Noi redivivi e voi redimorti! Si citano i castori mannari per indicare i sopraccitati elementi che, spaventati dal successo incontenibile di Daryl Dark, hanno pensato di sabotarlo con accuse ridicole di plagio. Mostrolo, Gennaretto Lamaschietta, Fiorincazzo, Cappuccetto Rotto e Cricciotto Tuttomoscio si rassegnino.

Nei saluti si fa cenno a Raul e Gianluca Cestaro, visti di recente alle matite di Dylan Dog n. 346. Ne abbiamo parlato nella nostra recensione del volumetto e la prova dei virgulti non ci ha convinto. Troppe incertezze anatomiche ed espressioni tirate. Daniele Bigliardo, autore delle tavole del numero 341, resta il miglior disegnatore dylaniato visto di recente. Il Darkness Club si rivela foriero di grandi sorprese. Si scopre che tra gli estimatori di Daryl ci sono autorevoli esponenti della redazione Lion Comics, divisione editoriale di Rw, nella persona di Lamberto Lamarina. Tra coloro che sono rimasti folgorati dal nuovo investigatore del soprannaturale londinese, sempre secondo il Darkness Club, c'è anche il direttore della Tunuè. Il pezzo si conclude con una battuta sul cioccolato. Mangiarne potrebbe fare molto male. Un avviso e un consiglio, che Azrael ha cercato di dare a Daryl, ma questi, da gran testone, non ne ha tenuto conto. Temiamo che nel prossimo capitolo avrà modo di pentirsene. Possiamo immaginare che coloro che tramano alle spalle di Daryl Dark vivranno notti agitate. Il bello deve ancora venire. Cagliostro E-Press ha informato che dopo Lucca Comics, ove sarà presentato il volume 1 di Daryl Dark in formato cartaceo, 220 pagine e 14,90 euro di prezzo, arriveranno storie autoconclusive a colori! Segno evidente del successo del più recente nato in casa Cagliostro. Il prossimo numero sarà intitolato Il cioccolato uccide. La copertina del numero 5 con Daryl e Hardo immersi in un calderone lascia presagire sviluppi poco piacevoli per il nostro. Nell'ultima pagina Cagliostro avvisa che i preordini saranno accettati fino al 30 settembre. Il volume di Daryl Dark conterrà 12 episodi della prima stagione, oltre al numero 0 e a un racconto inedito. Ci saranno contenuti extra una edizione con cover variant nella migliore tradizione leonina, ma con una chicca: sulla cover sarà riportato il nome e cognome dell'acquirente! Daryl Dark si appresta a conquistare Lucca Comics 2015. Il team Cagliostro sarà presente in forze con più di 60 tra autori e collaboratori vari. Questo e molto altro per respingere l'assalto degli zombie sessualmente instabili che in queste ore hanno cercato di minarlo. Quelli che affronterà il Nostro nel prossimo episodio non scherzano, ma Daryl ha tutti gli attributi al proprio posto e non teme confronti! Karl-Heinz Berghoff.

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