giovedì 17 settembre 2015

MAGIC PRESS: AUMENTA IL PREZZO DI COPERTINA DEI FUMETTI OMOSESSUALI! I TITOLI GAY NON TIRANO PIU'!!!

Uno dei segni più evidenti della crisi del mercato è rappresentato dall'aumento del prezzo di copertina dei fumetti. Nonostante la realtà denoti pochi margini di manovra dialettica, c'è ancora chi, coprendosi di ridicolo, afferma impropriamente che la crisi non esiste. Alcuni sono autori che hanno interesse a trasmettere ai lettori che seguono gli aggiornamenti della rete una falsa rappresentazione dei fatti. Altri sono comuni lettori o addetti ai lavori con un bagaglio culturale modesto e non in grado di comprendere gli aspetti tecnici della crisi, che negano. Lo scorso anno, i maggiori autori italiani decisero un vigoroso aumento del prezzo di copertina nella media di 0,30-0,40 centesimi di euro, che secondo il vecchio conio equivalgono a 600-750 lire, tutte in una volta e pesanti da digerire per chiunque. L'aspetto assurdo della vicenda è che gli editori, quando comunicano gli aumenti, non cercano più, come un tempo, la comprensione dei fan. Gli annunci sono secchi: la realtà è questa, se non vi piace, nessuno vi obbliga a comprare i nostri fumetti. E c'è chi segue alla lettera il consiglio. Nell'usato, infatti, i fumetti presentano un valore bassissimo e anziché spendere tanti soldi in edicola o in fumetteria, nei mercatini si fanno ottimi affari. I prezzi vanno dai 0,30-0,50 euro per un qualsiasi albo Bonelli a 1,00-1,50 per un qualsivoglia fumetto Usa. Stesso discorso per i volumi. Quelli che hanno un prezzo di copertina di 15-20,00 euro è difficile venderli ad un prezzo che superi i 5,00 euro. In generale, gli aumenti dei prezzi di copertina non portano alcun giovamento agli editori. Non aumentano le vendite, ma allontanano una realtà ineludibile: la chiusura delle pubblicazioni. Si rimanda l'inevitabile nella consapevolezza di non potere fare nulla e di non possedere le capacità e le conoscenze per invertire la situazione. Il fallimento della editoria italiana a fumetti si rispecchia anche in questo.
 

Il caso più eclatante è stato quello di Dylan Dog, passato nel 2014 da 2,90 euro a 3,20 euro. I fan si arrabbiarono, non fosse altro per la generale insoddisfazione manifestata per un rilancio che, secondo alcuni, ha inferto il definitivo colpo di grazia alla collana. Satanismo, esoterismo massonico e elementi narrativi di devianza sessuale sono apparsi sovrabbondanti negli ultimi mesi a dimostrazione di un tragico ed erratissimo cambio di regime. L'horror ateo di Dylan Dog non piace in un Paese che possiede profonde radici cattoliche. Negare l'esistenza del Paradiso, del Purgatorio e dell'Inferno non può che avere una risposta negativa da parte dei lettori. Il caso più recente di aumento del prezzo di copertina degli albi è quello che ha riguardato la casa editrice Magic Press. Dalle colonne della pagina Facebook ufficiale si legge il seguente annuncio: Cari lettori, in occasione dell’uscita di Tra le braccia della primavera vol.3 dobbiamo comunicarvi che il volume delle vendite ci costringe a rivedere il prezzo di diversi titoli della linea 801. In linea generale, il costo delle serie aumenterà da 5,90 a 6,90 euro, fatto salvo per alcune eccezioni. Siamo consapevoli che per molti di voi comporterà un sacrificio, ma è una necessità a cui non possiamo più sottrarci. Speriamo nel vostro sostegno e nella vostra comprensione. Il post è del 24 settembre 2015. L'annuncio dell'editore romano è interessante e apprezzabile al tempo stesso. A differenza di altri editori che non forniscono spiegazioni e quando i lettori avanzano l'ipotesi del calo delle vendite, essa viene negata recisamente, Magic Press parla chiaro e spiega che l'aumento di 1,00 euro, che secondo il vecchio conio è di circa 2.000 lire!, è determinato dalla diminuzione delle vendite! In verità, il testo dell'annuncio non parla di calo di vendite, bensì di volume delle vendite, che ha indotto l'editore all'aumento nella tristissima misura sopra detta.
 
Non è difficile immaginare che se il volume fosse stato positivo, l'editore non avrebbe aumentato alcunché. La nostra previsione è che l'aumento del prezzo di copertina non gioverà alla Magic Press, che così si avvierà in un percorso dal quale sarà difficile riprendersi in tempi brevi. Possiamo solo immaginare che il calo delle vendite sia stato vigoroso se è stato deciso un aumento così gravoso per i lettori: 1,00 euro e cioè 2.000 lire del vecchio conio. Pertanto, riteniamo che le vendite della casa editrice romana continuino a calare. 1,00 euro equivale alla terza parte del prezzo di un albo Bonelli o alla quinta parte del prezzo di un manga! Il testo dell'annuncio parla di un aumento al quale l'editore non poteva più sottrarsi. E ciò fa ipotizzare che il calo delle vendite fosse in atto da tempo, un po' come per gli altri editori che rientrano nella stessa fascia di mercato, cioè quelli che vendono esclusivamente in fumetteria e libreria. I tempi sono duri e molti falliranno o si fonderanno in realtà più grandi. La Magic Press nel 2010 fu al centro del caso-traduttori! Ne abbiamo parlato diffusamente qui, riportando le dichiarazioni dei protagonisti della vicenda. Alcuni traduttori dichiararono di non venire pagati dalla Magic, avanzando verso la medesima crediti nell'ordine di migliaia di euro. E non era un caso isolato. Ancora oggi, alcune realtà non pagano i traduttori, che rappresentano la categoria di collaboratori e addetti delle case editrici meno tutelate e più sfruttate. L'aspetto molto positivo della vicenda è che gli aumenti riguarderanno i fumetti della linea 801, cioè dei fumetti con protagonisti omosessuali. A dimostrazione del fatto che i titoli gay non possono avere fortuna in un Paese con forti radici cattoliche come l'Italia. La notizia, dunque, non può che farci sincero piacere, nella speranza che si arrivi alla chiusura di tutte le testate che si richiamano in questa linea. Gunnar Andersen.

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