domenica 6 settembre 2015

VENDITE USA: LA CLASSIFICA DI LUGLIO 2015! DOMINA LA MARVEL! FLOP PER MIDNIGHTER IL SUPEREROE GAY!!!

Negli Stati Uniti d'America i dati di vendita dei fumetti sono pubblici e parlarne è pressoché normale, sia nei dibattiti tra autori che nelle discussioni tra i lettori sui social network o sui forum di appassionati. Non si generano le reazioni impazzite tipiche degli editori italiani quando i dati di vendita, che tutti conoscono anche se tutti devono fare finta di non sapere, vengono diffusi su qualche forum. Abbiamo dedicato a questo argomento molti articoli e in tutti i casi è nato un vespaio di polemiche. Tutte inutili perché i dati sono quelli e la situazione di crisi generale del mercato è sotto gli occhi di tutti. Negare la crisi significa coprirsi di ridicolo, salvo che agli occhi dei lettori ignoranti, che poi sono la grande maggioranza e per questo si bevono tutte le assurdità che i loro idoli diffondono su Facebook. In America, per fortuna, tutto questo non avviene. Si litiga ugualmente e in alcuni casi in termini più veementi, ma si parla di dati oggettivi, ufficiali e non oggetto di discussione. La classifica delle vendite di luglio 2015 diffusa dalla Diamond Distribution relativa al mercato nord-americano segnala il dominio incontrastato della Marvel, che nella top ten, cioè nelle prime dieci posizioni, primeggia con otto titoli su dieci! Povera DC Comics, direte voi! Eh, si. Per la casa editrice di Superman, funestata dagli effetti distruttivi della gestione del triunvirato formato da Dan Didio, Geoff Johns e Jim Lee, non è un buon momento. Di recente, si è saputo grazie a Bleeding Cool, che il bilancio si è chiuso con una perdita di due milioni di dollari! Didio ha cercato di sdrammatizzare, ma la realtà è che la DC è vicina al baratro. E questo nonostante il fatto che le storie della DC siano nettamente superiori a quelle della Marvel Comics. In America impazza Secret Wars, il mega-evento nato per rinnovare e rifondare il Marvel Universe. Axel Alonso ha negato che si tratti di un reboot, ma poi tutto lascia pensare che lo sia. Il fumetto più venduto è stato Secret Wars n. 4 con 221.041 copie seguito da Star Wars: Lando n. 1 con 192.949 copie! Nulla di cui stupirsi. In America il mito di Guerre Stellari è ancora forte e molti di questi sventurati comprano questi fumetti di basso valore perché all'interno si parla dei loro personaggi tanto amati. Alonso gongola, ma nessuno di questi neo-lettori comprerà mai un albo dell'Uomo Ragno o degli X-Men. Non sono lettori di fumetti, ma dei patiti di Star Wars. Non è la stessa cosa. In Italia la Panini è costretta a proporre anch'essa questi fumetti e i risultati non sono questo gran che. Non abbiamo dati certi per affermarlo, ma immaginare che queste serie, che non hanno praticamente mercato, vadano bene è difficile se non impossibile. Alla fine chiuderanno tutte.
 

Guerre Stellari è presente con altri due titoli nella top ten. Star Wars n. 7 al quarto posto con 160.000 copie e Darth Vader n. 7 al sesto posto con 114.349 copie. E' merito degli eventi se la Marvel riesce a dominare le posizioni alte della classifica. Vanno alla grande anche gli altri titoli legati a Secret Wars. Civil War n. 1 è terzo con 170.546 copie. Amazing Spider-Man Renew Your Vows n. 2, in cui torna il matrimonio tra Peter Parker e Mary Jane Watson, è ottavo con 93.981 copie e se non fosse che a scriverlo è ancora il terribile Dan Slott, che ha trasformato il personaggio dell'Uomo Ragno in un fumetto per i bambini piccoli, potrebbero porsi le basi per buoni sviluppi futuri. Alla Panini non potrebbero mai ammetterlo, ma leggere l'Uomo Ragno in questi tempi sfortunati significa vivere una pessima esperienza. Brutto, bruttissimo. Spider-Verse è stato forse il punto più basso toccato da Spider-Man negli ultimi venticinque anni e tutto questo è stato ottenuto grazie a Dan Slott. In nona e in decima posizione troviamo altre due nuove serie collegate all'evento di SW. Si tratta di Age of Apocalypse n. 1 al nono posto con 88.346 copie e Guardians of Knowhere n. 1 al decimo posto con 81.902 copie. Nei numeri 2 queste serie vivranno un marcato crollo di vendite, ma quello che importa è che tanti mammalucchi avranno comprato i numeri 1 pensando di fare un affare, che nella loro debole mente significa pensare che questi fumetti possono avere un valore collezionistico. Sopra abbiamo scritto che la Marvel ha piazzato otto titoli nelle prime dieci posizioni, ma a chi appartengono i due alieni? Si tratta del solito Cavaliere Oscuro con Batman n. 42 al quinto posto con 117.441 copie e Archie n. 1 della omonima casa editrice giunto settimo con 101.448 copie. A questo punto vi domanderete se davvero esistono negli Stati Uniti tante persone che comprano i fumetti della Archie Comics e la risposta è che esistono davvero come confermano questi dati. La situazione è più equilibrata nella zona della classifica tra l'undicesima e la ventesima posizione. Tre titoli per la DC Comics, due per la Image Comics, quattro per la Marvel e uno per Oni Press. Cominciando da quest'ultima, si tratta di Invader Zim n. 1 arrivato al 17esimo posto con 70.841! Un ottimo risutato che conferma gli sforzi della casa editrice di Portland nell'Oregon di proprietà di Joe Nozemack. Dei titoli della DC Comics in questa zona di classifica spicca per importanza Mad Max Fury Road Max n. 1, che ha ottenuto molto successo grazie al film, anche se è giunto solo 12esimo con 79.555 copie. Gli altri titoli DC Comics sono Justice League n. 42 arrivato 11esimo con 81.291 copie e Justice League of America n. 2 con 70.979 copie vendute.
 
I due titoli della Image sono The Walking Dead n. 144 al 13esimo posto con 79.546 copie e We Stand On Guard n. 1 al 14esimo posto con 78.690 copie. Venendo ai quattro titoli Marvel troviamo un'altra serie legata a Star Wars, cioè Princess Leia n. 5 al 15esimo posto con 77.465 copie e in caduta libera rispetto ai numeri precedenti, The Amazing Spider-Man n. 19.1 al 18esimo posto con 67.521 copie, Old Man Logan n. 3 al 19esimo posto con 67.482  e Spider-Island n. 1 al 20esimo posto con 64.841 copie. Old Man Logan è una serie molto importante per tutti gli appassionati degli X-Men. Il Vecchio Logan, infatti, è l'attuale Wolverine del nuovo universo Marvel, Diversissimo e Nuovissimo, come recitano gli slogan. Il vecchio Wolverine è, invece, morto nell'evento Death of Wolverine! Prima o poi tornerà, ma fino a quel momento la Marvel spolperà le tasche dei lettori con il Logan del futuro, che tanto successo ha mietuto qualche anno fa. La Marvel domina anche nelle posizioni tra la ventunesima e la trentesima con sei titoli su dieci! Li elenchiamo: A-Force n. 2 al 24esimo posto con 60.330 copie, Thors n. 2 al 26esimo posto con 59.286 copie, Deadpools Secret Secret Wars n. 3 al 27esimo posto con 54.531 e Kanan n. 4 al 28esimo posto con 52.260, X-Men 92 n. 2 al 29esimo posto con 51.042 copie e Spider-Verse n. 3 al 30esimo posto con 50.820 copie. Da notare che Kanan è un titolo legato a Guerre Stellari, mentre Thors e Deadpools giocano sul concetto di una pluralità di Thor e di Deadpool. Spider-Verse è una costola dell'evento Secret Wars legata al brutto evento concepito da Dan Slott qualche mese fa e ora pubblicato in Italia dalla Panini Comics. In questa zona di classifica c'è spazio per un solo titolo della DC Comics, cioè Harley Quinn n. 15 al 25esimo posto con 59.566 copie. Al 21esimo posto troviamo il primo titolo della IDW, vale a dire Star Trek Green Lantern n. 1 con 64.052 copie e il primo titolo Valiant, cioè Book of Death n. 1 al 22esimo posto con 61.465 copie. Una storia che i lettori italiani non potranno mai gustare. La Panini, che detiene i diritti Valiant per l'Italia e il resto del mondo, è stata costretta a chiudere qualche mese fa tutte le serie della grande V per basse vendite. Un risultato misero che ha dimostrato come la decisione di avvalersi di una casa come la Panini, agente internazionale della Marvel, non è stata una buona idea. Segue Saga n. 30 al 23esimo posto con 60.937 copie. Nelle posizioni tra la trentesima e la quarantesima si ristabilisce il duopolio delle major: quattro titoli per la DC, sei per la Marvel. Iniziando dalla prima troviamo titoli del sotto-universo batmaniano e supermaniano. Al 31esimo posto c'è Detective Comics n. 42 con 50.743 copie.

Harley Quinn & Power Girl n. 2 è al 38esimo posto con 44.974 copie. Gli altri due titoli appartengono all'universo dell'Uomo d'Acciaio. Cyborg n. 1 è 37esimo con 45.187 copie e Superman n. 42 e 36esimo con 46.691. Trovare la prima collana di Superman così in basso in classifica dimostra come le cose per la DC non stiano funzionando. Il New 52 è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I lettori non hanno mai accettato il reboot e lo hanno dimostrato abbandonando la DC al suo destino. I sei titoli Marvel sono tutti o quasi numeri uno. Siege n. 1 è 32esimo con 49.195 copie, Planet Hulk n. 3 è 33esimo con 48.236, Uncanny X-Men n. 35 è 34esimo con 48.094 copie, Years of Future Past n. 2 è 35esimo con 47.572 copie, Star-Lord And Kitty Pryde n. 1 è 39esimo con 44.760 e infine Hail Hydra n. 1 è 40esimo con 44.515 copie. La Marvel domina anche la classifica nelle posizioni che vanno dalla quarantunesima alla cinquantesima. Agli altri concorrenti sono lasciate le briciole. Sei titoli schierati: Years of Future Past n. 3 42esimo con 44.074 copie, Secret Wars Battleworld n. 3 al 44esimo posto con 43.736 copie, ottima la prova di 1872 il cui primo numero è 45esimo con 42.805 copie, Ultimate End n. 3 al 46esimo posto che chiude le serie Ultimate con 42.577 copie. E la DC Comics? Solo due titoli, guarda caso, sempre batmaniani e supermaniani: Robin Son of Batman n. 2 al 41esimo posto con 44.232 copie, Batman Superman n. 22 al 47esimo posto con 41.672 copie. Al 48esimo posto troviamo il primo titolo Dark Horse. Si tratta di Fight Club n. 2 con 41.646 copie. E così continuando anche dopo la cinquantesima posizione. La Marvel domina, la DC Comics piange lacrime amarissime. Dei titoli che abbiamo citato finora sono solo quelli batmaniani e supermaniani che tengono su la casa editrice di recente trasferitasi in California. Tutti gli altri titoli si trovano nelle zone bassissime della classifica. Green Lantern n. 42 è 51esimo con 39.290 copie. Wonder Woman n. 42 è 56esima con 36.668. Flash n. 42 è 59esimo con 36.347 copie. Batgirl n. 42 è 71esimo con 33.168 copie. Gli altri titoli stanno messi peggio, come la nuova serie dei Teen Titans, il cui numero 10 è 86esimo con 28.547 copie. Black Canary è quella messa peggio di tutti. La DC ha aperto una nuova serie, ma il numero 2 è 90esimo con 27.512 copie! Dubitiamo che arrivi alla decima. E' Constantine Hellblazer tanto osannato dai lettori di sinistra e dai satanisti? Anche qui il gradimento è bassissimo. 91esimo posto con 26.870 copie. Hey, è Green Arrow tanto osannato dalla televisione? Pensate che i lettori Usa si mettano in fila per acquistarlo? Il numero 42 si trova precipitato al 104esimo posto con 24.921 copie.

E Midnighter tanto noto perché supereroe omosessuale? Vi aspettate anche qui folle adoranti a comprare la sua collana dai poco lusinghieri contenuti? Nel cuore di ogni persona c'è un intrinseco rispetto per il diritto di natura e certe condotte in contrasto con i principi della civiltà non possono non essere coperte dall'indifferenza. Il numero 2 è 129esimo con 19.813 copie e qui pensiamo che la maggior parte di questi lettori siano gay. Davvero la DC pensava di risollevarsi dalla crisi economico-finanziaria in cui è precipitata immaginando di vendere chissà quanti milioni di copie di un supereroe omosessuale? Al di là del clamore che la stampa attribuisce a questi movimenti, la grande maggioranza delle persone respinge modi e condotte di vita che, oltre a confliggere con la Fede, non rispecchiano i valori di una società civile. Le campagne che i vertici UE stanno mettendo in campo nella vana speranza di rendere naturale ciò che è innaturale per definizione danno adito a non poche critiche di chi vede in questi moti un pericolo per la famiglia e la salute dei bambini. Per non parlare delle vergognose manifestazioni di lesbismo mostrate in Dylan Dog n. 348 di questo mese. Tentativi disperati di far apparire naturale ciò che è in contrasto con sani valori della civiltà. Lesbismo mostrato anche in Dylan Dog n. 345 e qui siamo a chiederci: omosessualità, lesbismo e satansimo, sono questi i contenuti ricorrenti della serie dell'Indagatore dell'Incubo? Cosa ha a che fare tutto questo con l'horror? Se lo chiedono tantissimi lettori di Dylan Dog, che si preparano a chiudere con la collana con il numero 350. E' evidente a tutti che quello che viene ospitato nel mensile Bonelli non è più Dylan Dog, ma un personaggio all-new e all-different che con quello sclaviano non ha nulla a che fare. Non che alla Marvel stiano meglio. Tra la settantesima e la novantesima posizione troviamo tanti titoli di recente lancio, i cui numeri 2 e 3 sono precipitati nella zone basse della classifica con una media che oscilla intorno alle 30.000 copie. Un esempio è All-New Hawkeye, serie tanto osannata dalla critica, ma pressoché ignorata dai lettori. Il numero 4 è arrivato al 75esimo posto con la miseria di 31.661 copie. Runaways n. 2 è 80esimo con 30.697 copie. Spider-Woman n. 9, vista di recente nella ridicola saga del Ragno-Verso di Dan Slott, è 106esima con 24.354 copie. In caduta anche la serie di Magneto, il cui numero 20 è arrivato al 111esimo posto con 24.063 copie. Ancora peggio è finito Punisher. Il numero 20 è 117esimo con 22.235 copie. Un'altra serie che la Panini sta disperatamente cercando di proporre è Shield, il cui numero 8 si trova addirittura in 133esima posizione con 19.469 copie.

E ora passiamo agli altri editori indipendenti, tra cui la Dynamite, di cui proponiamo i preview sul nostro sito. Bobs Burgers n. 1 è 99esimo con 25.709 copie. Will Eisner Spirit n. 1 è 166esimo con 13.923 copie. Swords of Sorrow n. 3 è 184esimo con 11.249 copie. La divina Red Sonja n. 17 è 211esima con 9.655 copie. John Carter Worlord of Mars n. 9 è 270esimo con 6.496 copie. Buoni risultati per una casa editrice che propone fumetti di ottima qualità. E ora i dati consolidati del mercato americano. La Diamond ha distribuito nel mese di luglio 2015 1.174 titoli di vari editori. I primi 300 titoli hanno generato vendite pari a 7.580.000 copie (-6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma +28% rispetto allo stesso mese di cinque anni fa). Da gennaio ad oggi sono state vendute complessivamente 52.200.000 copie di fumetti. I primi 300 titoli hanno generato incassi pari a 29.680.000 $ (+40% rispetto allo stesso mese di cinque anni fa!). Nel complesso, da gennaio a luglio 2015 gli incassi sono stati pari a 205.250.000 $ (+17% rispetto allo stesso mese di cinque anni fa). I primi 300 titoli della sezione dei volumi brossurati e deluxe hanno generato incassi pari a 8.160.000 $ e da gennaio ad oggi pari a 51.370.000 $. Sommando le vendite di albi e volumi si ha un incasso di 37.850.000 $ e da gennaio ad oggi di 256.600.000 $. Considerando sempre i primi 300 posti, la Marvel è presente a luglio con 81 titoli, segue la DC Comics con 72, la Image con 45, la IDW con 28, la Dark Horse con 17, la Boom con 10, la Archie Comics con 9, la Titan e la Valiant con 8 e la Dynamite con 7. Invece, come quote di incassi, la Marvel domina con il 38,43%, segue la DC con il 23,94% e la Image con il 9,48%. La situazione non cambia come quote di mercato. La Marvel controlla il 45,52%, la DC il 26,68% e la Image il 9,88%. La Marvel, quindi, doppia la DC Comics! La Marvel, grazie ad una gestione che punta essenzialmente sulla proposizione di nuovi titoli, riesce a mantenere una certa posizione di controllo del mercato, mentre la DC Comics si trova in grandi difficoltà. Tutte le strategie messe in campo da Didio e soci si sono rivelate fallimentari. In futuro si profila una drastica riduzione delle serie in corso con la chiusura di decine di titoli inutili. La DC vive una crisi molto simile a quella che affrontò verso la fine degli anni ottanta. Anche all'epoca vi fu un reboot dopo la conclusione di Crisi sulle Terre Infinite, ma qualche anno dopo la casa editrice si riprese bene. Ora, invece, sembra che la situazione stia precipitando. La produzione di serie con protagonisti personaggi omosessuali e lesbiche non ha giovate alle entrate della casa editrice. Il futuro si fa difficile per Didio e soci. Gunnar Andersen.

2 commenti:

  1. DC:
    Se le storie della DC sono nettamente superiori a quelle della Marvel Comics, come mai vendono poco? Cattiva distribuzione del materiale? Comunque, Batman è l’unico che vende alla DC, come al solito, mentre lo sconosciuto (da noi) non DC Archie è addirittura settimo, anche se è un numero 1. Mica male Harley Quinn, che bagna il naso a Superman. Alla faccia dei satanisti e sinistrorsi che amano Hellblazer e Constantine, il 91° posto è un ENORME calcio nel sedere. Evidentemente strameritato.
    E l’omosessuale Midnighter al 129° posto? Tutti ora grideranno “al complotto” e “omofobia” e vorranno una legge che imponga a tutti gli americani di comperare ciascuno una copia di Midnighter. Evidentemente certe cose si possono vendere solo con una pistola caricata alla tempia. Semplicemente, l’omosessualità non è uno stato di vita normale, e questo tutti lo sanno, nonostante il profluvio di stampa, leggi, minacce e forconi che dicono il contrario con toni minacciosi.
    Stesso discorso, tra l’altro, col lesbismo di Dylan Dog. Se la Bonelli crede di vendere più copie con cose simili, avrà delle sorprese amare.

    MARVEL:
    In effetti, ho letto il primo numero di Star Wars e non mi è sembrato un granchè come trama. OK, i disegni sono buoni, ma la storia…poteva farla anche un bambino che gioca ai pupazzetti di Star Wars. Non credo che venderà tanto in Italia, nonostante le copertine variant. Ma quando la pianteranno poi con queste variant? Non ce ne sono mica tanti in Italia di polli da spennare con questo stratagemma, e scommetto che saranno sempre meno.
    Su Secret Wars non mi pronuncio perché non ho letto nulla, ma che sia un reboot mi sembra sciocco negarlo. Il primo fumetto Marvel nelle vendite è proprio Secret Wars, ed è terzo. A quanto pare dovrebbero buttare a mare tutto il ciarpame supereroistico per fare solo fumetti di Star Wars. Senza contare che il reboot o il primo numero vende all’inizio, poi è una discesa agli inferi nelle vendite. Può darsi che non sia così in questo caso, ma andare avanti a reboottate in continuazione significa non avere uno straccio di idea da mandare avanti. Per esempio, lo All-New Hawkeye osannato da tutti (li ho letti anch’io gli elogi), dopo il primo numero è sceso nell’inferno del 75° posto.
    Uomo Ragno ottavo con neanche 100.000 copie, mentre il primo in classifica vende più di 200.000 copie. E solo grazie al reboot tra il Ragno e Mary Jane, tanto per cambiare. E con un Dan Slott dai toni bambineschi (non credo sia l’unico sceneggiatore a fare così, comunque). Se questi sono i titoli in testa, siamo messi male. Nessun titolo Marvel in cima e un Uomo Ragno ottavo.
    Magneto nel 111° posto è una favola. Ma sul serio credevano di vendere con un personaggio simile? Anche Punitore e Shield sono davvero sprofondati. Non che mi dispiaccia, anzi: il Punitore non l’ho mai sopportato. Non ho letto la storia, ma scommetto che sarà ultraviolenta con ultrasangue e mitragliate a 360 gradi, insieme a dialoghi da videogame. E disegni dettagliatissimi, naturalmente. Più sono dettagliati più vendono. Ma come fanno a pensarlo?
    ALTRO:
    Red Sonja e John Carter che sono dopo il duecentesimo posto e prima del trecentesimo non mi sembra un gran risultato, ma sono opinioni.

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  2. La Marvel vende di più perché il poco pubblico che è rimasto chiede più prodotti commerciali e la Casa delle Idee Infelici è sempre disponibile a venire incontro a queste richieste. Sbalordisce come negli editoriali della Panini tutto ciò non venga messo in discussione. Una volta era diverso, ma da quando anche loro lavorano, sostanzialmente, per lo stesso editore, hanno perso molta indipendenza di giudizio. Riguardo agli omosessuali, continuano ad essere esercitate pressioni dalle lobby di settore, ma resta il dato di fatto di un elemento in contrasto con il diritto naturale, con l'ordine naturale delle cose. Quando parlano di unioni civili c'è da restare inorriditi. Come si può pensare che una coppia di omosessuali possa crescere un bambino quando una famiglia è composta da un essere maschile e un essere femminile? I traumi sarebbero innumerevoli. E loro cosa fanno? Si inventano la teoria del gender che tende a negare l'esistenza della identità sessuale, senza considerare che così facendo si esercita verso le persone una violenza senza precedenti. La conseguenza inevitabile di rompere l'ordine naturale delle cose è il caos. Per fortuna, la maggior parte delle persone aborrisce a queste idee. Per fortuna.

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