domenica 4 ottobre 2015

DARYL DARK: ANCORA ATTACCHI DA COMICUS! CHI E' ROSENCRANTZ? ESISTONO GLI EDITORI TUTELATI? JENNY!!!

Daryl Dark ha conquistato il mondo del fumetto italiano e le community di settore non hanno perso molto tempo ad occuparsi di lui nel solito modo. Giocare sul concetto di investigatore del soprannaturale poteva sembrare un passo azzardato, ma, a differenza di quello che si sta ammirando nel rilancio di Dylan Dog, la Cagliostro ha puntato alla fonte, ispirandosi agli autori che il genere hanno portato al successo mondiale. E' scritto negli editoriali che precedono le puntate che sul sito dell'editore possono essere lette gratis. I nomi, le opere che con rispetto vengono prese a modello e gli sforzi hanno premiato Piero Viola e Claudio Franchino, gli autori che hanno lavorato al progetto con la supervisione di Filippo Burighel. Non è superfluo chiarire questo concetto perché, per quanto possa sembrare incredibile, esistono alcuni lettori dylaniati che nei social network vanno attribuendo al buon Tiziano Sclavi la paternità di situazioni e concetti che lui stesso ha ammesso di avere preso in altre opere. Una ret-con basata sulla ignoranza di molti, avallata per ragioni di comodo nei gruppi e presa in prestito dai watch-dog per attaccare-insultare gli utenti critici. Un atteggiamento che non ha pagato molto. Nei principali gruppi di discussione non si parla più di Dylan. Abbondano i post di annunci di vendita di albi più o meno rari, ma nella quasi totalità dei casi si tratta di materiale che nell'usato vale 0,30-0,50 euro al pezzo. Non che gli asslicker siano stati a guardare. I più rabbiosi, quelli che la mattina si alzano come dei forsennati per andare a vedere se qualche autore ha risposto ai loro lecchinosi tag solo per scoprire di essere stati puntualmente ignorati come il giorno prima e quello ancora precedente, hanno cercato di sabotare Daryl Dark parlandone male. Sono stati sommersi dalle risate di coloro che, comprendendo il loro disagio, l'hanno presa molto allegramente. Visto che si tratta di un soggetto mentalmente disturbato, meglio continuare ad ignorarlo. Si nutrirà della sua follia, mentre potrà essere utilizzato come veicolo di diffusione del verbo darkiano. Finora ha funzionato e riteniamo che continuerà a funzionare bene. Gli asslicker sono così. Straordinariamente gonzi e manovrabili con una facilità disarmante. Ogni parola è come il tasto di un quadro comandi. Basta digitare quello giusto e non c'è limite a quello che si può ottenere. E così è stato.
 

Nei forum non è stato diverso. Nel più popolare, quello di Comicus, portale del fumetto fondato da Marco Rizzo, oggi collaboratore della Panini Comics per la quale firma gli editoriali delle serie mutanti, avendo preso, niente meno, che il posto di Luca Scatasta e dal 2010, come riporta Wikipedia, penna dell'Unità, che fino al 1991 è stato organo ufficiale del Partito Comunista Italiano e in seguito delle entità politiche succedutesi, gli utenti si sono scatenati contro Daryl Dark, la Cagliostro e chi ha giudicato bene il personaggio. Ne abbiamo parlato qui. Gli attacchi più vigorosi sono arrivati da un utente di nome Jenny, che ha ammesso di non avere un account Facebook e da uno degli amministratori, tale Rosencrantz. Non sappiamo chi si celi dietro questi fantasiosi nick name, né se si tratta di uomini, donne o altro. Ma anche Ankhpaten, Suicide Samurai, Wraith, ecc. Non sappiamo chi siano questi figuri, ma i loro ammirevoli sforzi di parlare male di Daryl Dark si sono rivelati molto preziosi. A Lucca Comics 2015 uscirà il primo volume cartaceo e dall'andamento dei preordini, sembra che sarà un grosso successone. Dobbiamo, quindi, ringraziare Jenny e Rosencrantz. Il nostro articolo ha toccato il lato del cuore più tenero di questi nick name. Alcuni hanno citato anche il nostro Sito Straordinario, regalandoci una visibilità nelle latitudini più misconosciute del mondo del fumetto italiano. Si, perché se su Facebook è necessario presentarsi con nome e cognome se si vuole partecipare ai gruppi, che poi sono l'equivalente dei vecchi forum, questi nick name tali sono rimasti. Non si sono evoluti come le altre forme di vita. Sono rimasti allo stato protozoico, ma non per questo hanno mancato di regalarci dei grandi momenti di ironia. Poiché in un forum nulla più accadere se non con il permesso dell'admin, ci saremmo aspettati da Rosencrantz un comportamento differente. Ma così non è stato. E' il principale responsabile di alcuni interventi che ci sono sembrati sopra le righe. In un post del 17 settembre 2015, ore 10:42 ha postato la foto di un secchio della spazzatura, indicandolo come lo stand che la Cagliostro avrà a Lucca Comics 2015! Questa non è una critica, né una satira, ma una offesa nel senso tecnico del termine. Non sappiamo se in casa Cagliostro hanno pensato di adottare iniziative per rispondere nelle sedi opportune a questo simpatico forumista.
 
Noi ci domandiamo: chi è Rosencrantz? Consultando le informazioni che si leggono sul lato sinistro dello schermo, ha al suo attivo 8.388.607 messaggi e risulta iscritto dal 30 giugno 2004! Quindi se in undici anni ha scritto più di otto milioni di messaggi significa che ha avuto molto tempo da dedicare al fumetto. Essere collegati ad un computer ogni giorno per undici anni potrebbe far pensare che sia uno dei membri fondatori del forum, nato proprio in quel periodo e siccome molti degli amministratori, negli anni, sono riusciti a diventare collaboratori di case editrici importanti, non escludiamo che Rosencrantz sia uno di questi. In questo caso, il suo messaggio dove ha paragonato la Cagliostro ad un secchio della spazzatura è ancora più grave. Il significato di quello che lui ha scritto è semplice: secondo Rosencrantz quello che produce Cagliostro è spazzatura e l'unico posto che a Lucca Comics potrebbe offire ad essa è un secchio dove gettare le cartacce e i rifiuti. Quando paragoni qualcuno o qualcosa ad un secchio dell'immondizia non lasci molto spazio alla interpretazione su quelle che erano le tue intenzioni e quello che volevi dire. E soprattutto il messaggio che volevi lasciare passare. Quanto meno ci aspetteremmo delle scuse da questo forumista, ma sappiamo che non arriveranno. Noi ci domandiamo: se Rosencrantz è un collaboratore di una casa editrice importante, i suoi superiori sono a conoscenza di questa sua attività di community? Se si, sono a conoscenza del messaggio di cui sopra? Se si, è possibile ipotizzare che la bordata contro la Cagliostro provenga dalla concorrenza? Lucca Comics è vicina e non ci stupiremmo se qualche distinto concorrente avesse commissionato ad uno dei suoi collaboratori admin di parlare male di Daryl Dark. Non che ci siano stati pregiudizi. Il messaggio di Rosencrantz ha attirato molta attenzione sulla collana come dimostrano i download del sito dell'editore. La scheda del forum offre altre informazioni. Risulta essere l'iscritto numero 23 e la città indicata è Vicenza. Quindi, noi presumiamo che Rosencrantz abiti a Vicenza e quando si è iscritto al forum, prima di lui c'erano 22 persone, oltre al fondatore. Sempre che questi dati siano veri. Sotto i suoi messaggi si legge un disclaimer curioso: Deodato e Boselli non sono stati maltrattati in questo post! Si riferisce al noto caso-Tex di qualche mese fa sui social.

Esso ha visto guerreggiare il grande disegnatore Marvel Mike Deodato Jr. e il deus-ex-machina della Bonelli Editore, il grande scrittore italiano Mauro Boselli. Ne abbiamo parlato qui. Possiamo pensare che quel disclaimer abbia la funzione di scherzare sul fatto che quando della questione si è discusso su Comicus i giudizi sui due protagonisti non siano stati dei migliori. Quindi, Rosencrantz è di Vicenza, è iscritto dal 30 giugno del 2004 e al suo attivo ha, mentre scriviamo, più di otto milioni di messaggi. Non abbiamo dati per stabilire se sia un collaboratore di qualche casa editrice, ma è probabile che sia così. Di certo, non è un collaboratore della Cagliostro! Se ha tanti messaggi al suo attivo significa che passa molte ore della giornata collegato al forum. Difficile pensare che lo faccia dalla scrivania di una postazione di lavoro, salvo che il suo lavoro sia nel campo dei fumetti per qualche editore importante della Distinta Concorrenza. Un termine che potrebbe indicare qualsiasi editore, chissà! Prendiamo in considerazione un altro angolo visuale. Comicus è un forum di fumetti e nessuno degli amministratori, moderatori o fondatori dovrebbe lavorare per gli editori. In caso contrario, il conflitto d'interesse risulterebbe evidente. Come si può moderare una discussione dove si parla dell'editore per il quale lavori o collabori? Invece, alcuni comicussini sono collaboratori di case editrici italiane! Gli editori non se ne sono curati. Non hanno imposto a questi soggetti di troncare ogni rapporto diretto e indiretto con le community di provenienza. E perché dovevano? Non c'è nessuna regola tecnica che lo imponga! Anzi, è comodo avere qualcuno che nei forum tutela i tuoi interessi! Hai la sicurezza che dei tuoi fumetti non si parlerà male e se avvenisse l'utente di turno sarebbe bollato come un troll e buttato fuori. Oggi, però, ci sono i social network e il Sistema non funziona più. I forum hanno perso l'importanza che avevano un tempo, anche se puntualmente recensioni positive appaiono di alcuni editori e recensioni negativi appaiono di altri editori. Tornando a Comicus, ci poniamo il seguente amletico quesito: esistono su questo forum editori tutelati e se si, ne esistono di più tutelati di altri? Noi abbiamo incaricato la nostra Arkiver Division di setacciare a fondo la rete ed è emerso un documento eccezionale! Una chicca incredibile che ci ha colpito!

Su un blog chiamato Pronto alla resa gestito dall'attuale curatore della collana di Dylan Dog è stato pubblicato un articolo il 25-10-2010 in cui, tra le altre cose, si è discusso del forum di Comicus. Oggetto della discussione era il ban di Alberto G. Ciccarelli, deus-ex-machina della Saldapress. Ne abbiamo parlato qui. Senza tornare sull'argomento, ci basta citare un commento incredibile che il curatore dylaniato ha scritto quello stesso giorno alle ore 20:12. Rispondendo a Gennaro Costanzo, il quale difendeva la scelta del direttivo del forum, scriveva: Scusami, Gennaro, ma io non ho visto accuse da parte di Ciccarelli (e ho seguito il topic dall'inizio). Ho visto il Ciccarelli fare una domanda, e venire bannato per questa. Anche alla luce dei trascorsi del Cicca sul forum. Adesso, a casa mia, vale il principio che le domande non sono mai imbarazzanti e che, al massimo, le risposte possono esserlo. E poi dai, non puoi venirmi a dire, in tutta coscienza, che non ci sono realtà editoriali e persone che sono ampiamente tutelate sul forum di CUS e altre che, invece, non godono degli stessi privilegi. Io stesso sono tutelato su Comicus. La Double Shot, lo è. La Planeta lo è stata. E dipende da tanti fattori: amicizia, interessi, in certi casi leccaculaggine e via dicendo. Va bene tutto, tranne nascondersi, sempre, dietro un dito. Il Gennaro Costanzo è attualmente direttore del sito di Comicus, di cui il forum è emanazione diretta. E' riportato qui. All'epoca non era ancora curatore di Dylan Dog, ma già lavorava per la Bonelli, oltre che per altre case editrici, tra cui l'Eura Editoriale. Fa presente a Costanzo che Ciccarelli avrebbe fatto una domanda e che per tutta risposta è stato bannato. Ora, non ci interessa sapere cosa avesse chiesto Ciccarelli di tanto grave da meritarsi il ban, ma se vi interessa sul suo blog c'è la sua versione dei fatti. Cliccate qui. A noi interessa quello che il curatore ha scritto dopo. Ha dichiarato che sul forum di Comicus ci sono realtà editoriali e persone ampiamente tutelate! E altre che non godono degli stessi privilegi. Lui stesso si dice inserito in questa categoria di privilegiati. Dice che gli altri tutelati sono la Double Shot, che all'epoca fungeva da service italiano della Planeta DeAgostini e che di recente si è ricostituita, ma la Planeta non faceva più parte dei privilegiati nelle discussioni quotidiane. Un fatto davvero sorprendente.

Forse perché era già in atto lo sganciamento dagli spagnoli delle realtà italiane che all'epoca erano sue alleate, prima tra tutte Alastor e i suoi editori distribuiti? Qualche mese dopo, infatti, sarebbe stata annunciata la nascita di Rw Edizioni e molti dei membri della Double Shot, tra cui Lorenzo Corti, confluirono nella neonata redazione Lion Comics, divisione della Rw che si occupava della pubblicazione delle serie DC Comics. Il curatore dylaniato indica anche i motivi dei maggiori privilegi riservati ad alcuni editori. Citiamo le sue esatte parole: amicizia, interessi, in certi casi leccaculaggine e via dicendo. Poi invitava il Costanzo a non nascondersi e a dire le cose come stavano. La risposta di Costanzo è incredibile. Ci si sarebbe aspettati una negazione decisa. Che non era vero che sul forum di Comicus alcuni editori sono tutelati ed altri no. E invece scrive: No, Roberto, non è così. A riprova, Alessio D'Uva è stato bannato dal forum. Parliamo del presidente della Double Shot. Quella che è "l'intoccabile" del nostro forum. Costanzo non nega direttamente la versione dei fatti del curatore dylaniato, ma tende a farlo capire. Cita il caso del ban di Alessio D'Uva, allora presidente della Double Shot, per dimostrare che non ci sono intoccabili. Chiunque può essere bannato su quel forum se non rispetta le regole. Non sappiamo se per scherzo o per provocazione, ma Costanzo dice che la Double Shot era l'intoccabile del forum. Un tipo di nome Ceccogrullo scrive: Io invece concordo pienamente con Rrobe. I favoritismi sul forum di comicus ci sono sempre stati. Sia per quanto riguarda gli utenti che sulle case editrici (vedi soprattutto Planeta e Double Shot). Ma giustamente come è stato più volte ripetuto "sono a casa loro e fanno come vogliono. Cita ancora la Planeta e la Double Shot! Ma se, come ha scritto il curatore, all'epoca la Planeta non era più tutelata, ma lo era la Double Shot non può significare altro che quello che abbiamo scritto prima: era già tutto deciso nel 2010 che le realtà italiane alastoriane si sarebbero staccate dagli spagnoli per mettersi in proprio e formare, come in effetti è avvenuto, una casa indipendente, la Rw Edizioni per l'appunto! La Rw è nata nel marzo 2011, cioè cinque mesi dopo quella storica discussione. Ma come si fa a proteggere alcuni editori a scapito di altri su un forum? Ceccogrullo fornisce la sua versione dei fatti. Il testo:

Un esempio? Se non sbaglio poco dopo che alcuni personaggi della DS furono incaricati di alcune traduzioni Planeta (una grande casa editrice che dopo 5 anni continua ad infarcire i suoi albi con errori e refusi) gli amministratori del forum decisero di ghettizzare in un topic apposito le segnalazioni sugli errori e refusi negli albi ("moriremo tutti"). Secondo logica io che sarei interessato all'acquisto di un albo dovrei sfogliarmi le 96 pagine del topic sulle segnalazioni mentre sarebbe più facile andare a guardare direttamente nella discussione dell'albo stesso. Si è resa la cosa molto più nascosta. Un sottile gioco degno di Berlusconi. Secondo Ceccogrullo, per evitare che gli utenti attaccassero i membri di Double Shot che realizzavano le traduzioni della Planeta, traduzioni all'epoca sempre molto contestate, si decise di imporre di parlarne in un topic apposito. I messaggi che non rispettavano questa regola di base sarebbero stati cancellati senza avviso. Se di una cosa si parla in molti topic è molto più visibile di altre. Se se ne parla in un topic solo è molto più difficile che emerga, poiché è necessario aprire quell'apposito topic! Per Ceccogrullo un disegno politico degno di Berlusconi! Queste sono dichiarazioni e controdichiarazioni di utenti, autori, addetti ai lavori, ma prendiamo atto del fatto che Gennaro Costanzo ha negato che sul forum di Comicus si facciano favoritismi. Per quanto ci riguarda, si tratta di una affermazione che presta il fianco a molte perplessità alla luce di tanti episodi che lascerebbero pensare il contrario. Come si può sostenere che in una community dove gli admin lavorano per le case editrici sia possibile criticare, anche aspramente, i fumetti delle medesime? L'esempio di Ceccogruppo è emblematico. Per tutelare la Double Shot, che secondo l'attuale curatore di Dylan Dog all'epoca apparteneva alla categoria delle case editrici molto tutelate, si escogitò un sistema geniale: tutte le lamentele sulle traduzioni dovevano finire in un topic apposito, liberando gli altri in cui si parlava delle stesse traduzioni! Costanzo ha negato che il motivo di quella scelta fosse dovuto all'esigenza di tutelare Alessio D'Uva e la sua associazione culturale DS di cui era presidente. Ci si può credere o meno e noi lasciamo ai lettori formarsi una opinione. Perché l'attuale curatore avrebbe dovuto mentire se lui stesso si era inserito nell'elenco?

E ora torniamo a noi. La domanda che tutti si pongono a questo punto è: se nel 2010 sul forum di Comicus, come sosteneva colui che oggi svolge l'incarico di curatore di Dylan Dog, c'erano editori tutelati e altri non tutelati, la situazione è ancora oggi come allora? Mentre scriviamo queste righe esistono editori così fortunati? A questo punto, si rende necessaria una distinzione tra Comicus come sito e Comicus come forum. Nel primo compaiono puntualmente recensioni positive di albi Panini, Lion, Saldapress, ecc. Nel secondo, ogni tanto, vengono pubblicati commenti negativi su questo o quell'albo. Noi pensiamo che se il fondatore di Comicus, cioè Marco Rizzo, collabora con la Panini, per la quale firma gli editoriali di molte testate, è più che normale che sul sito arrivino lodi e onori o forse non è normale e si tratta di una ipotesi strampalata. La tentazione di crederci è forte. Quando Berlusconi iniziò la sua carriera politica tutti pretesero che mollasse le aziende e il PDS chiedeva che addirittura le vendesse! Ciò non è mai avvenuto. Berlusconi ha lasciato la guida delle aziende ad altri, ma lui continua ad esserne il proprietario! E' sempre lui che firma gli assegni. I comunisti si chiedevano: come fa a dirigere la Rai quando è proprietario delle reti televisive concorrenti? E noi ci chiediamo: com'è possibile che i medesimi addetti ai lavori pianifichino la linea editoriale di più case editrici in teoria tra loro concorrenti? Il conflitto è palese. Non è possibile fare gli interessi di aziende tra loro in concorrenza. Torniamo a chiederci: esistono ancora oggi editori tutelati su Comicus e editori non tutelati? Ad esempio, come mai sul forum non si parla mai dei fumetti di Bottero Edizioni? E perché Bottero non interviene mai? Forse è stato bannato? Come si può bannare il responsabile di una casa editrice quando i moderatori e gli admin lavorano per editori concorrenti della medesima? Torniamo a Daryl Dark. Di Cagliostro E-Press si può parlare liberamente su Comicus senza incorrere nelle ire dei moderatori e degli admin? Da quello che abbiamo visto nella discussione sopraccitata, sembra che di Cagliostro e di chi ne parla bene si può parlare, ma a condizione che se ne parli male. Il topic ha 12 pagine. 169 messaggi e 12.875 visualizzazioni. Ad animare la discussione sono stati 3-4 utenti e l'admin Rosencrantz e soprattutto l'utente Jenny.

Tutti i messaggi, ad eccezione di un paio di Filippo Burighel, sono costellati di attacchi e insulti vari alla Cagliostro, nonché agli autori della collana di Daryl Dark. Ci sono anche parecchi insulti rivolti verso il nostro sito. Delle due l'una: o Daryl Dark è un pessimo fumetto o quei commenti sono in malafede. Anche se fosse vera la prima ipotesi, come si spiega che per dodici pagine e 169 messaggi tanti si sono accaniti contro Cagliostro E-Press? Il sospetto che Cagliostro E-Press non appartenga agli editori per così dire fortunati è forte. A dimostrazione di questa tesi citiamo il primo messaggio del topic. Ankhpaten scriveva il 4 agosto alle ore 19:41: si può parlare di Daryl Dark? Perché lo ha chiesto? Cosa temeva? Non è normale in un forum chiedere se si può parlare di questo o di quell'editore se non si è consapevoli del fatto che alcuni editori sono tutelati ed altri non lo sono. Dopo che abbiamo pubblicato il nostro articolo che tanto scalpore ha creato, ci sono stati altri interventi sul forum di Comicus su Daryl Dark e gli attacchi sono continuati senza posa, come se gli utenti volessero convincere tutti a non comprare il volume che uscirà a Lucca Comics 2015! Un accanimento che si può spiegare solo ipotizzando che gli attacchi provengano da nick name sotto i quali si nascondono addetti ai lavori o amici di addetti ai lavori che si sono prestati al gioco. L'affondo più duro di tutti è stato quello dell'admin Rosencrantz, che aveva paragonato lo stand della Cagliostro ad un secchio della spazzatura. Ancora oggi non si è scusato con l'editore. Ma il 24 settembre scrive: Comunque, abbiam scherzato un po' tutti, chi più chi meno, ora cerchiamo di riportare il topic in quadro: basta parlare di chi ci legge o dei blog che commentano. Invito tutti, me per primo, a commentare la serie in quanto tale, per testi e disegni, lasciando fuori tutto il resto. Direi che abbiamo deragliato abbastanza. Forse si è reso conto di avere esagerato? Chiede ai suoi utenti di parlare della serie, lasciando fuori tutto il resto. A cosa allude esattamente? Cos'è questo resto che bisogna lasciare fuori? Forse trascorsi personali tra lui e i dirigenti della Cagliostro E-Press? Non lo sappiamo. L'invito viene raccolto subito da Tela del Ragno, il quale scrive: oggi, volendomi fare del male , sono tornato sui miei propositi e ho deciso di leggere ( dopo il pessimo numero zero ) i primi 4...
 
...albi di Daryl. E niente, la sostanza non cambia. Nei primi tre albi praticamente non succede niente, ritmo zero e disegni altalenanti. E dire che la prima scena con il sogno sul treno era carina. I disegni di Vanello e le sue copertine sono interessanti, ma gli altri disegnatori sono decisamente di livello inferiore. E la trama semplicemente non decolla. Il quarto è l' inizio di una nuova saga e magari ci torno su alla fine. Rimane sempre un clone malfatto di Dylan, checchè se ne voglia dire. Lo spirito dell iniziativa è " facciamoci il nostro Dylan Dog, con le storie che vorremmo noi". Al che io direi " grazie tante, ma per me è no". E trovo anche alquanto irritanti quei saluti , che sanno di sfottò, negli editoriali. Auguro alla Cagliostro di trovare una strada più originale per addentrarsi a pieno nel campo dell' editoria. Hieronimus ci va ancora più duro: è fuor di dubbio una pessima pubblicazione. Ha difetti in tutti i comparti tra disegni e storie. Il comparto di scrittura è quello che ne esce peggio: dialoghi brutti, ritmo assente, trama che è un intero spiegone che si risolve con un Deus Ex machina enorme, personaggi ridicoli. Noi ci domandiamo: ma chi è Hieronimus? Quanto può valere il giudizio di un nick name anonimo su un forum in cui quasi tutti sono anonimi? KW scrive: Hanno due vie davanti a loro: o migliorare nei testi e nei disegni per fare un prodotto editoriale degno di questo nome o cavalcare il citazionismo dylandoghiano unito al livore contro Recchioni, cercando la sterile provocazione per avere un minimo di visibilità, come fatto finora. Un tipo che si chiama RKC scrive: albo che cavalca dyd.......come successe negli anni 90 (dick drago?)....e probabilmente finira' nello stesso modo. Dick Drago finì con il numero 9, ma di Daryl Dark è già in programmazione la seconda stagione dopo che la prima di dodici episodi terminerà. Il 27 settembre ritorna Jenny con un commento strano. Noi ci chiediamo se sia un uomo o una donna o qualcos'altro. Se è un uomo, perché usa un nick femminile? Scrive: Ringrazio mister Cagliostro EPress del saluto e ricambio. (Non su facebook perché, come ho già detto, un account non ce l'ho.). Mi definisce "nostro lettore affezionato", anche se naturalmente ha tutta l'aria di essere uno sfottò piuttosto che una manifestazione di apprezzamento. D'altra parte, va detto che anche lui sembra essere un...

..."mio lettore affezionato", vista la strana ossessione che ha nel replicare (in altra sede) a tutto ciò che affermo io (in questa). In pratica, ci leggiamo a vicenda, ci commentiamo e ci critichiamo, però nei fatti egli sarebbe un editore con una propria pagina pubblica, mentre invece io no. Ditemi: chi agisce in maniera bizzarra? E poi ci si stupisce che certi soggetti non vengano presi seriamente come vorrebbero. Jenny dichiara che non ha un account Facebook e ci crediamo! Se lo avesse, dovrebbe presentarsi con il suo nome e cognome! O magari ce l'ha e lo tiene riservato. Tutto è possibile. Critica la Cagliostro perché loro hanno una pagina FB e quindi? Cosa c'è di bizzarro in questo? Ma il massimo della ilarità arriva con un commento di un tipo che si fa chiamare KonteBuio! La cosa bizzarra è che si è iscritto al forum lo stesso giorno, il 29 settembre! E per cosa? Ovviamente, per attaccare Daryl Dark, gli autori e la Cagliostro E-Press! Scrive: scusate .. sono nuovo quindi non so se pecchero' in qualcosa, sono arrivato qui tramite l'immenso profilo facebook di comixarchive (enorme marchettone di cagliostro) da cui sono stato bannato ripetutamente. Afferma di essere stato bannato ripetutamente dalla nostra pagina Facebook e quindi ammette di essersi presentato più volte con un account falso, senza sapere che aprire account fake è illecito. Noi banniamo solo quelli che vengono sulla nostra pagina e tengono un comportamento provocatorio, offensivo e denigratorio o usano un linguaggio scurrile ed incivile. Se KonteBuio è stato bannato dalla nostra pagina ha violato tutte le nostre regole. Abbiamo consultato il nostro archivio e sembra che in quel periodo un utente fosse stato bannato più volte. Dal tono dei messaggi si capiva che si trattava della stessa persona. Abbiamo chiesto ai nostri uffici interni di accertare i fatti. Poi si lamenta di Daryl Dark dicendo che gli episodi sono troppo corti e i disegni troppo brutti! Bontà sua! Noi ridiamo al pensiero di una persona che è venuta sulla nostra pagina FB con l'intento di trollare e quando è stato bannato più volte, si è iscritto ad un forum per fare la stessa cosa! Quanto tempo della sua vita ha buttato? Senza saperlo ha donato tanto tempo a Daryl Dark parlandone in rete. Voleva danneggiarlo, ma gli ha fatto pubblicità! Dopo qualche tempo KonteBuio torna ad attaccare noi e la Cagliostro:

Comixarchive/Cagliostro con il fatto che bannano qualasiasi cosa..essere umano e non sia di parere leeeeeggermente opposto a loro ha fatto si che molta gente abbia da dire qualcosa su questo progetto. In breve, ci identifica con l'editore Cagliostro e afferma che banniamo chi ha idee diverse dalle nostre! Forse KonteBuio crede che il concetto di avere idee diverse sia analogo a quello di provocare e/o insultare. Ribadiamo: banniamo solo chi si manifesta in modo incivile. D'altra parte, poco dopo lo stesso KonteBuio scrive: scusate... ma ho il dente avvelenato! Questo tipo pensava davvero di venire sulla nostra pagina e di pubblicare commenti provocatori contro di noi o Cagliostro E-Press? Se lo ha pensato davvero, ci sarebbe da farsi qualche domanda sul suo bizzarro rapporto con la realtà. Ma la cosa non ci riguarda. L'apoteosi arriva con un messaggio di Rosencrantz, l'admin che qualche pagina prima aveva identificato lo stand che la Cagliostro avrà a Lucca Comics con un secchio della spazzatura! Il 30 settembre 2015 scrive: In questo topic si parla SOLO della serie in oggetto, non di altre pubblicate dalla Cagliostro, non di chi ne parla, e nemmeno della Cagliostro in generale. Il prossimo a deragliare si becca una sospensione diretta di 3 giorni, e senza panini. Se abbiamo capito bene nel topic di un fumetto della Cagliostro non si può parlare della Cagliostro, ma solo di Daryl Dark! Non si può parlare di chi ne parla! KonteBuio tornerà poco dopo scrivendo altri messaggi dello stesso tenore dei precedenti. Noi ci domandiamo: esistono davvero persone che sentono il bisogno di scrivere su forum e social che un fumetto è brutto e quando vengono bannati per avere violato elementari regole della civiltà si arrabbiano pure? Non esistono. Parliamo di nick name, non di persone reali. Di tutta questa storia ci siamo fatti una idea abbastanza precisa. Alcuni utenti di un forum noto perché admin e moderatori lavorano o collaborano con noti editori si sono scagliati contro Daryl Dark della Cagliosto E-Press. L'attuale curatore di Dylan Dog scriveva nel 2010 in un commento sul suo blog che sul forum di Comicus ci sono editori tutelati e editori non tutelati. Costanzo lo ha negato, ma sta di fatto che Ankhpaten il 4 agosto 2015 aveva chiesto se si poteva parlare di Daryl Dark sul forum! Se n'è parlato e abbiamo visto come. Gabriel Piazza.

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