martedì 29 settembre 2015

L'UOMO RAGNO N. 635! MEGA-RECENSIONE! GERRY CONWAY TORNA A SCRIVERE STORIE DI SPIDEY! PETER DAVID!

Avevamo interrotto la pubblicazione delle recensioni dei numeri dell'Uomo Ragno perché il livello dei contenuti era sceso così tanto in termini di momenti di interesse che la Sezione Interna a un certo punto ha detto basta. L'ordine è arrivato secco, inderogabile. Indiscutibile. E logicamente ineccepibile. Da OMD in poi l'Uomo Ragno è diventato illeggibile per i fan storici della collana, che non hanno perso tempo nel capire che il target di pubblico era quello di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Una piccola speranza si è accesa quando si sono diffuse le prime voci su Secret Wars. La possibilità che Slott venisse silurato aveva riacceso la fiammella. Dopo otto anni di storie inutili, si poteva vedere la luce in fondo al tunnel. Tra i teaser diffusi nel periodo quello di un Peter Parker di nuovo sposato con Mary Jane e una bambina! Poi di nuovo il baratro. Contrordine. Dan Slott continuerà a scrivere le storie di Spidey! Jack Santorum, il nostro commander-in-chief section Usa, che di solito è bene informato delle cose marvelliane, lo ha confermato. Le cattive notizie non erano mica finite, eh! A scrivere Renew your vows sarebbe stato ancora Slott! E dulcis in fundo, dopo la conclusione di Secret Wars, un evento che i frastornati fan italici leggeranno tra qualche settimana, ma potrebbero tranquillamente risparmiarselo perché si azzererà tutto di nuovo, a scrivere le storie di Spider-Man sulla serie di Amazing Spider-Man, che per l'occasione ripartirà ancora dal numero uno, sarà sempre lui, l'inaffondabile Dan Slott! Il matrimonio non tornerà nella continuity di Spidey! Assolutamente no! Alla Marvel non hanno la benché minima intenzione di riproporre il Peter Parker pre-OMD. Il nuovo Peter Parker sarà una brutta copia di Tony Stark. Sarà miliardario, proprietario delle Industrie Parker e andrà in giro per il mondo con il suo aereo personale e la sua guardia del corpo, l'Uomo Ragno. Fenomenale!
 

Scherziamo! Nei redazionali della collana di Spidey edita dalla Panini si celebrerà il tutto come un grande capolavoro, uno dei momenti più alti della storia del personaggio, ma sarà dura sostenere questa tesi senza suscitare nei lettori un atteggiamento di biasimo. Gli autori degli articoli redazionali non possono fare diversamente. Non sappiamo cosa pensano davvero di queste storie, ma siccome Massimiliano Brighel si occupa di Spider-Man da 25 anni, crediamo sarà difficile per lui trovare le parole giuste per rappresentare queste avventure ragnesche con il nuovo capolavoro della Casa delle Idee. E così andiamo al numero 635 uscito qualche giorno fa. Come al solito sulla copertina è riportata la doppia numerazione, che la Panini azzera ogni volta che negli Usa Amazing ricomincia da uno, mettendo in confusione i lettori e i collezionisti, se esistono. Il nome vero della collana, quello registrato al tribunale di Modena fin dal 1996 è L'Uomo Ragno, una pubblicazione di Panini s.p.a. Panini Comics non è il nome dell'editore, ma della redazione, cioè del nucleo storico di redattori che fa capo a Marco Marcello Lupoi formatosi tra il 1985 e il 1990, operando prima alla Star Comics fino al 1994, alla Marvel Comics Italia fino al 1995 e dopo l'inclusione di questa nella Panini con la Panini Comics. La cosa migliore di questo numero è la prima storia scritta dal veterano Gerry Conway. Beninteso, nulla di paragonabile alle gemme che sapeva regalare negli anni d'oro, ma anche verso la fine degli anni ottanta, quando scriveva la serie di Web of Spider-Man. Nella sua semplicità, la storia impostata sul vigilante Wraith è di ottimo livello se paragonata alle nullità assolute di Slott. Le sottili trame tessute da Mr. Negativo, un criminale con cui crediamo che Conway si sarà trovato un po' in imbarazzo, sono qualcosa che su questa pagine non si vedeva da tempo. Spidey è spettatore, ma va bene lo stesso.
 
Le tavole realizzate dal messicano Carlo Barberi non ci sono sembrate particolarmente ispirate, ma la storia scritta da Conway fa perdonare le sue imperfezioni grafiche. Il suo Spidey non sarà ricordato negli annali, ma per questa avventura è parso funzionale. Il vero motivo per cui vale la pena comprare questa collana, tuttavia, è la serie dell'Uomo Ragno 2099 scritta dal divino Peter David, che ha il dono di rendere oro tutto quello che tocca con la sua penna. Bravo. Talmente bravo da far apparire interessante perfino una storia fine a se stessa come quella di questo numero 10 americano con protagonista Il Maestro, ovvero l'Hulk di Futuro Imperfetto! Miguel O'Hara non brillava per acume nemmeno ai suoi tempi, ma questa volta è stato divertente vedere come il perfido Banner di questa dimensione lo abbia usato come una marionetta. Solo un imbecille si sarebbe fatto usare così. Ma il bello di Spider-Man 2099 è anche questo. Qualunque altro scrittore avrebbe fatto passare la voglia di comprare la collana se si fosse cimentato con questa storia, ma David è qualcosa di eccezionale. Così bravo da essere perdonato perfino quando introduce nelle sue trame elementi narrativi omosessuali e lesbici come quelli che si vedono nelle ultime, deludenti storie di Dylan Dog. E la cosa più stupefacente di David è che mette voglia di leggere il seguito nonostante tutto. In questa storia di Spider-Man 2099 si è molto contenuto sotto quel profilo e questo è da apprezzare. Si finisce con la storia di Spider-Woman nella sua quinta serie! Dennis Hopeless, il cui cognome si potrebbe tradurre con Senza Speranza, cerca di colpire il lettore con battute continue, spiritose a modo suo, ma alla fine risulta troppo noioso. Descrive, almeno in questa avventura, Urich come un perfido manipolatore. La storia nasce da una idea intrigante: qualcuno rapisce i familiari dei criminali costringendoli a commettere rapine!
 
Chi ci sarà dietro? Un'altra perla è Superior Foes! Peccato che in America abbia chiuso. I lettori Usa non l'hanno molto apprezzata, condannandola da subito nel fondo classifica. Sorte migliore non poteva avere in Italia, essendo usata come zavorra per riempire il sommario di una collana in affanno. La storia è carina, divertente al punto giusto, strappa qualche risatina sommessa. Avevamo immaginato che Shocker fosse un idiota. Lo è sempre stato. Lo era anche negli anni settanta, ora lo è di più. Grazie a questa collana che ce lo ha fatto capire, risolvendo tutti i dubbi in merito. Qualcuno, però, si lamenta. Un lettore sulla pagina della posta si duole dell'attuale status del Ragno. Pallida imitazione del grande personaggio che era. Sottoposto ad un processo di lenta distruzione che fa a gara con quello a cui è attualmente sottoposto Dylan Dog e temiamo che il futuro sia anche peggiore. Infine, una tiratina d'orecchie all'immenso Massimiliano Brighel! Si occupa dei redazionali di Spidey da quasi 25 anni. E' un grande amico di Alessandro Bottero con cui ha collaborato tra il 1989 e il 1990 alla Play Press. Eppure ha scritto nella penultima pagina della collana che la prima apparizione italiana di Testa di Martello risale a Spider-Man Collection n. 37 del febbraio 2009! Ahi, ahi, ahi! Che errore madornale! Brighel da vecchio lettore degli albi Corno sa bene che la prima apparizione italiana di Hammerhead risale all'Uomo Ragno Corno, I serie, n. 114 dell'ottobre 1974! Forse lo ha fatto per permettere ai lettori d'oggi che vogliono reperire gli albi con le prime apparizioni una strada più semplice, ma ha comunque scritto qualcosa di non vero. Ci auguriamo che corregga l'errore nel prossimo numero se si può o in quello successivo. La prima apparizione Usa l'ha azzeccata, cioè Amazing Spider-Man n. 113 dell'ottobre 1972. Lo scrittore di quella storia, non a caso, era Gerry Conway! Dimitry Temnov.

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