lunedì 26 ottobre 2015

MORGAN LOST: ANCORA ATTACCHI DA COMICUS! PERPLESSITA' E CRITICHE DEGLI UTENTI CUSSINI! CHE SUCCEDE?

Dopo essersi scatenati contro Daryl Dark, il nuovo investigatore londinese del soprannaturale pubblicato dalla Cagliostro E-Press che si prepara a conquistare Lucca Comics 2015 con il primo volume cartaceo, un appuntamento imperdibile per tutti i collezionisti, gli utenti del forum di Comicus continuano a scagliarsi senza pietà contro Morgan Lost, una nuova serie della Bonelli creata e sceneggiata da Claudio Chiaverotti. Pensavamo che dopo le dichiarazioni dell'autore sul suo profilo Facebook, in cui si è detto fedele agli ideali della Resistenza partigiana, della generazione a cui piaceva mettere i papaveri afgani nei fucili e di altre appartenenze ideologiche all'area politica della sinistra, ci saremmo aspettati dai comicussini un diverso atteggiamento verso Morgan Lost! Mentre su altri siti è stata sottolineata la somiglianza grafica del protagonista con il supereroe Nightwing della americana DC e le atmosfere lostiane che sembrano richiamare la città di Gotham City del più noto Uomo Pipistrello creato dallo scrittore ebreo Bob Kane, le critiche comicussine si sono concentrate sulla sceneggiatura, sugli scenari e su un ritmo sembrato non diverso dagli ultimi cicli narrativi di Brendon, una serie della Sergio Bonelli Editore scritta dallo stesso Claudio Chiaverotti e chiusa per basse vendite con il numero 100 nel dicembre del 2014. Ci siamo già occupati della vicenda in questo storico articolo. E pensavamo che con la progressiva distribuzione del numero 1 della collana le critiche si sarebbe attenuate e invece gli utenti comicussini, come già avevano fatto contro Daryl Dark della Cagliostro E-Press, hanno seguitato a bombardare il pianeta morganiano con critiche devastanti. Ma chi sono questi pittoreschi utenti? Comuni lettori o collaboratori di case editrici concorrenti? O ancora autori che, per ragioni e invidie personali, attraverso i nick name hanno sfogato la loro frustrazione contro Morgan Lost? In un altro articolo ci siamo chiesti se su quel forum esistono editori e/o autori tutelati. Il dubbio è nato da un commento dell'attuale curatore di Dylan Dog sul suo blog cinque anni fa. In risposta ad uno dei moderatori di Comicus scrisse: Scusami, Gennaro, ma io non ho visto accuse da parte di Ciccarelli (e ho seguito il topic dall'inizio). Ho visto il Ciccarelli fare una domanda, e venire bannato per questa. Anche alla luce dei trascorsi del Cicca sul forum. Adesso, a casa mia, vale il principio che le domande non sono mai imbarazzanti e che, al massimo, le risposte possono esserlo. E poi dai, non puoi venirmi a dire, in tutta coscienza, che non ci sono realtà editoriali e persone che sono ampiamente tutelate sul forum di Comicus e altre che, invece, non godono degli stessi privilegi. Io stesso sono tutelato su Comicus. La Double Shot, lo è. La Planeta lo è stata. E questo dipende da tanti fattori: amicizia, interessi, in certi casi leccaculaggine e via dicendo. Va bene tutto, tranne nascondersi, sempre, dietro un dito. Il curatore parla di editori tutelati. Dice di essere egli medesimo tutelato su quel forum e afferma che tra i tutelati ci sono la Double Shot, all'epoca service italiano della spagnola Planeta e di recente tornata alla ribalta nel mercato del fumetto. Se queste affermazioni corrispondessero al vero e non vediamo il motivo di dubitarne, dobbiamo pensare che le critiche rivolte verso Daryl Dark e a Morgan Lost non siano sincere ma dettate da motivi che con critiche sincere non hanno niente a che vedere? L'articolo completo del blog del curatore dylaniato si trova qui. Se volete leggerlo fate pure. Contiene altri elementi interessanti. Noi ci vogliamo soffermare sui nuovi attacchi rivolti a Morgan Lost e al suo sceneggiatore. Cosa hanno scritto gli utenti del forum di Comicus? Uno degli utenti più saggi del forum cussino, Skull, scrive in un commento del 21 ottobre 2015, ore 16:51: Troppo banale, troppo fanfiction, troppo fuori tempo (i serial killer, ancora?). Peccato perché il comparto grafico è di tutto rispetto. E l'utente Kento risponde: Le librerie traboccano di serial killer, quindi... Perchè no? Già, perché no? La risposta di Skull non tarda ad arrivare: Perché avevano frantumato tre quarti di cetriolo già alla fine degli anni 90. Mister No assolve in parte il progetto: In effeti hai ragione, però come ho scritto questo numero si è fatto voler bene, niente di eclatante però una piacevole lettura. Spero non si svacchi in futuro. Niente di eclatante, ma piacevole. Il Lonewolf 10 scrive: ma anche no... Dexter è degli anni '00 ed un piacevolissimo serial killer specializzato in serial killer. Dose doppia, quindi. Ad Alister non è piaciuto: Letto il primo numero... così così. All'inizio mi ha preso abbastanza, l'ambientazione, i colori, la vicenda; poi pagina dopo pagina l'entusiasmo è calato sempre più. Credo prenderò il secondo albo, ma...
 

...ho delle forti riserve sul continuare o meno la serie. Skull sottolinea un altro particolare sovrabbondante: Vogliamo parlare della logica di tatuare per ore le vittime del proprio sacrificio umano? Che ci metti più a tatuarle che ad ammazzarle? Ad Angelo 1961 ML è piaciuto: Benedetti, perchè credevo di trovare chissà che cosa, invece ho scoperto un normalissimo fumetto in perfetto stile Bonelli, con l'unica novità del colore... Una piacevolissima scoperta. Ma poi aggiunge serafico: Le scene forti non servono se non a mascherare le carenze di un fumetto. Non è un buono scrittore quello che distoglie il lettore dalla debolezza di quel che racconta, introducendo splatterume. Il Chiaverotti confeziona un ottimo prodotto che non ha niente di innovativo rispetto a Dylan, Dampyr, Magico Vento, Lazarus Ledd... Per questo utente, un normale fumetto Bonelli. Kolok non è rimasto soddisfatto ed elenca i punti che non gli sono piaciuti:  P.S. capitolo spiegoni: in effetti, 2 palle dai nel 2015, dover mettere baloon di 10 righe in bocca a super-cattivi che si raccontano, infodump non solo fastidioso e inutile, ma proprio deleterio a livello di ritmo, suspense, tensione. Veder entrare il galoppino in tuta da "astronauta" asettica dal proprio capo e NON spiegare perchè avrebbe colto nel segno, avrebbe lasciato dubbi e mistero...invece no, spieghiamolo con 10 righe di testo dai..sia mai che possano non capire e perdersi questi pargoletti lettori di ..he,mmmm...40anni. ueeeeeeeeeeeeee siamo noi vhe vi leggiamo eh, non ragazzini di 12 anni (che pur capirebbero ugualmente eh!!!), siamo gente studiata, sveglia, mica rimbambiti. E se mi lasci nel dubbio, nell'incertezza, nel mistero non è che ti vengo a cercare con una carabinasai?! magari potevi farmici arrivare con mille altri modi, con 1 vignetta che mostrasse qualche dettaglio ipocondriaco o di sterilità, con il simbolo bioazard fuori dalle stanze, con qualcos'altro di meno banale di quello che ho appena detto dato che il PROFESSIONISTA dovresti essere tu sceneggiatore e non io che faccio il software developer. Ah, parlo a Comixarchive: se usi il testo qui sopra per farci uno dei tuoi articoli, metti anche che nel complesso mi è PIACIUTO per l'atmosfera malata che ho percepito e che andrò avanti con la lettura. Kolok ci chiede di precisare che il fumetto gli è piaciuto, ma a noi non è sembrato leggendo quello che ha scritto.  Sulla stessa linea Andrelambo: Esattamente quello che penso io.. che senso ha, nel n.1 di una nuova serie, dover svelare praticamente già tutto? Non si poteva lasciar un minimo di mistero sul perchè dell'uso della tuta? Quello che manca, secondo me, nei fumetti Bonelli in generale, è proprio questo: la suspence, tutto è spiegato, nulla è mai lasciato intendere o immaginare. Bello il comparto grafico, con ottimi disegni, interessante la bicromia, molto suggestive le copertine. Personaggio che somiglia ad Alain Delon!! Montella89: Alcune cose mi sono piaciute, altre meno. Ottima l'ambientazione (una Gotham 2.0), interessante Morgan in quanto personaggio dannato e pieno di rimorsi e ossessioni, mi piace anche lo show-biz dietro i serial killer. Storco il naso per qualche spiegone di troppo e per "bell'uomo", espressione che a pelle, ripetuta più volte, mi dà fastidio. Sono sorpreso per la colorazione. Le pagine in digitale rendono poco, ma stampate sono tutta un'altra cosa. A Hieronimus il primo numero non è piaciuto e infatti scrive perentorio: Semplicemente un primo numero insipido e a tratti noioso. Sembra di essere ritornati a 20 anni fa, tra spiegoni camuffati da dialoghi posticci, una trama che più lineare non si può e un personaggio che non riesce a trasmettere empatia per il suo essere "troppo" bello ma tormentato. Qui è un problema di scrittura "vecchia" (non classica ma comunque fresca, come per Manfredi o Boselli). Avevo aspettative molto più alte, ma quest'albo è stata una mattonata. L'ambientazione è ottima (anche se alcune cose sono bislacche, vedi il perchè del tema egizio della città). Il problema è che la narrazione non riesce a veicolare l'atmosfera che vorrebbe rappresentare... ti viene detto a parole che c'è questa bella atmosfera dark/noir/malata/maliconica ecc ecc, ma mai un passaggio che realmente te la faccia percepire. Persino il malessere del protagonista ti viene spiegato o da lui stesso o dai comprimari, mai una scena che te lo faccia sentire. L'idea del colore è carina, ma in più di una tavola si ha l'impressione che alcuni particolari rossi sono buttati lì per contratto. Anche qui la valenza narrativa del colore va e viene e sono di più le volte che risulta superfluo. Inoltre il mezzo usato non valorizza molto la tricromia, segno che si deve provare ancora a trovare la quadra...

...come per Orfani. Infatti ci sono paurosi fuori registro che fagocitano i bei disegni di Rubini che perdono di dettaglio. Bho, basta perchè potrei continuare con righe e righe di cose poco convincenti. Prenderò il secondo per la conclusione della storia... ma difficilmente la testata mi vedrà come lettore. Peccato per un attimo ci avevo creduto (per un passo avanti la Bonelli ne fa altrettanti indietro). P.S. questa la dico: ma quanto è trash e sessista rappresentare Igraine, tosta cacciatrice di taglie, in corsetto e reggicalze? Ma perché? Kolok è d'accordo: Cito Hieronimus per sottolinare quel qualche cosa che non mi aveva convinto appieno e che lui è stato così bravo a spiegare: ti viene detto a parole che c'è questa bella atmosfera dark/noir/malata/maliconica ecc ecc, ma mai un passaggio che realmente te la faccia percepire. Persino il malessere del protagonista ti viene spiegato o da lui stesso o dai comprimari, mai una scena che te lo faccia sentire." Tutto spiegato, tutto raccontato, niente di mostrato, sottointeso, suggerito. Il più grande limite ad oggi della Bonelli. Una cosa da anni 70 da lasciarsi alle spalle prima o poi, almeno per una testata, provate!!!! Matador è conciso ma in linea con le idee degli altri critici comicussini: Ultimamente mi sta capitando tra le mani un capolavoro dietro l'altro (habibi, Swamp Thing di Moore, XIII, i primi Mister No)... sarei troppo severo con questo fumetto, quindi risparmio il tempo e continuo con i volumi di sopra. Ankhpaten critica Kolok: Kolok, fai pace con te stesso, inizi euforico, prosegui titubante e ti ritrovi detrattore... Sarà colpa degli edicolanti mastri scaffalatori di Trento. Poi dopo scrive: Benvenuto tra i pazzi! Secondo Rimatt i limiti sono di Chiaverotti e non di Bonelli: Ma che vuol dire "limite della Bonelli", scusa? Semmai sarà un limite dell'autore di QUESTA SERIE, ovvero Chiaverotti. Stai tranquillo che, se leggi Julia (e non è certo l'unico esempio possibile), di cose "mostrate, sottintese, suggerite" ne trovi finché vuoi. F.I.T.A si dice preoccupato per il futuro: secondo me al nr 3 avrò già le palle piene! Gli risponde Zion: Vai a mignotte e te le svuoti. Di solito funziona. Dopo qualche commento sulle abitudini dei serial killer c'è la chiosa di Ankhpaten: Quello che sapevo è che ML è scritto da Chiaverotti. Quello che non mi aspettavo, è che la maggior parte di voi non lo sapesse. A volte conoscendo per bene i difetti si colgono meglio i pregi. Questo numero 1 è imperfetto? Si. Questo fumetto ha potenziale? Credo di si. I prossimi numeri avranno pregi e difetti del suo autore? Sicuramente. Messaggio per chi prosegue: Anche i prossimi numeri saranno scritti da Chiaverotti. Boddicker si è iscritto da pochi mesi: Ma infatti, nonostante i difetti secondo me qualcosa di interessante c'è e - a meno di scivoloni inauditi - penso di dargli una possibilità per tutto il suo primo anno di vita. Sulla questione di "ML fumetto malato": io non ci ho trovato nulla di scabroso, di perturbante o di shockante. O si pensa che basti qualche scena blandamente splatter per sconvolgere il lettore? Un fumetto "malato" è un fumetto che punta sulla carne e sulla psicologia (vedi ad esempio Shintaro Kago, o anche la run abbanstanza scabrosa del Joker senza faccia di Snyder/Capullo). E mi dispiace che a ML per ora manchi sia la carne che la psicologia. Hellrick non è contento, però: Bruttino imho. Ho fatto proprio fatica a finirlo. Troppi spiegoni e niente di veramente interessante. L'unica cosa che mi ha svegliato è stato il cliffenger... quasi quasi prendo il due. Nicolz87 è sulla stessa linea: L'unica cosa veramente riuscita è l'ambientazione. Ho trovato invece la narrazione piuttosto pesante e..."vecchia"? Forse non è il termine giusto, ma l'albo mi è sembrato un infilata di cliché, intervallati da spiegoni e spieghini. E se lo spiegone lo tollero poco in qualsiasi salsa, non sarebbe invece stato un crimine a priori riutilizzare per l'ennesima volta, gli ennesimi cliché, dell'ennesimo eroe dannato...questo se almeno l'autore li avesse rimasticati e riproposti in maniera interessante (cosa che per me non è). Disegni buoni, ma la bicromia l'ho trovata un mero orpello tecnico, che non aggiunge nulla e, anzi, a volte sembra "appiattire" le vignette. Prenderò il secondo volume per concludere la storia, ma per convincermi a seguirlo dovrebbe fare un inversione a gomito su molti aspetti. KW dice di comprare il numero due ma: C'è il potenziale e si nota la voglia di cambiamento in Bonelli, peccato che utilizzino stilemi già abusati. L'ipercitazionismo, l'ambientazione, la tricromia, la narrazione stessa e la costruzione del personaggio. Tutto già visto che viene usato (al momento) in maniera già vista. Ripeto: il potenziale c'è, bisogna vedere se si avrà interesse a farlo esplodere.

Happy Sad mette in evidenza un problema finora poco trattato: la difficoltà di reperire il numero 1. Ci sono stati problemi di distribuzione o la tiratura, visti i tempi magri, è stata bassina? Scrive: Comprato ma non ancora letto. Peraltro ho dovuto girare quattro edicole, anche le più fornite lo avevano esaurito. Spero sia segno del fatto che abbia venduto tanto, e non che lo abbiano distribuito in pochissime copie. Sfogliandolo la tricromia sinceramente appiattisce un po' dei disegni che sembrano comunque fantastici (Rubini è bravissimo, ma non lo scopro ora). Specialmente i toni di grigio certe volte paiono troppo netti e pieni. Freccia a favore per le copertine. Al di la della bellezza o meno del disegno, utilizzare i riquadri non sarà una idea originalissima ma molto molto efficace. Più efficace nella seconda che nella prima cover. Emmevuerre, invece, chiude con questo primo numero: Letto anche io questo primo numero. Non mi sento di dire che sia brutto ma, come con Lukas, anche qui mi fermo al primo numero. In tutta onestà la storia non ha smosso in me alcuna curiosità di vedere dove andrà a finire. Una volta paragonato agli altri mercati, quello del fumetto italiano rimane secondo me essenzialmente un problema di sceneggiatori in grado di dire qualcosa di veramente interessante; che di disegnatori capaci ne abbiamo così tanti che ne esportiamo regolarmente all'estero. E alla luce di quello che producono sono anche convinto che gli sceneggiatori nostrani, una buona parte almeno, non leggano molti fumetti moderni a parte i propri e quelli provenienti dai soliti nomi, per tacere quelli di altre scuole fumettistiche. L'autoreferenzialità la fa da padrona. Per questo in Italia non abbiamo uno sceneggiatore di fumetto "popolare" che possa minimamente rivaleggiare con quello che si produce all'estero. E' lo stesso discorso di quanti, e sono tanti, oggi vogliono scrivere libri ma poi loro stessi ne leggono pochissimi o quasi per nulla. Qualcosa è migliorato con l'avvento delle serie televisive, dove vedo si sta pescando a piene mani, ma secondo me uno sceneggiatore non deve mai smettere di aggiornarsi, di leggere autori nuovi e scuole differenti dalla propria. Altrimenti ci ritroviamo col definire trasgressivo qualcosa che tale non lo era nemmeno cinquanta anni fa. Non dico che Morgan Lost sia un brutto fumetto, anzi, si vede che c'è dietro un grosso lavoro, ma avendo impilati sul comodino delle letture robetta tipo Le maître d'armes di Dorison, Paper Girls di Vaughan e molto altro, non vedo perché accollarmi la lettura di una nuova serie che non è riuscita con questo suo primo numero a scatenare in me alcuna empatia. Specie ora che da adulto non ho più tutto quel tempo libero che avevo da ragazzo, e qui Seneca dixit. Un'ultima chiosa riguardo l'eccesso di tanto spiegazionismo, male antico del fumetto "popolare" ma non solo italiano; questa generalizzata incapacità a gestire le immagini senza dover per forza infarcire ogni vignetta di dialoghi chilometrici. Così come le stereotipie alla "bell'uomo" (sic) e l'ennesimo detective/pulotto/cacciatore di taglie bello et tenebroso. Io, da navigato pokerista, passo. Lapidario è il giudizio di Harlan1982: Letto ovviamente questo primo numero di Morgan Lost l'esordio di una serie Bonelli è sempre un evento e lo si prova a prescindere... anche se a scriverlo è uno sceneggiatore come Chiaverotti, onesto mestierante che, personalmente ho sempre ritenuto noioso e inconcludente. La storia si lascia leggere, pur con i suoi difetti di impostazione stantia (spiegoni, esclamazioni, imprecazioni) e, col colpo di scena finale invoglia all'acquisto del secondo. Per quanto mi riguarda la parte del leone la fanno i disegni. La tricromia mi è piaciuta tantissimo ed esalta parecchio le ambientazioni e il clima della storia (qui va dato atto a Chiaverotti di aver creato una realtà alternativa interessante). Narrativamente non mi fa strappare i capelli. La parte grafica da sola non basterà a farmelo piacere ad libitum. Al momento, però mi intriga e, come altri navigo a vista. Nemo 12 è scontento: Purtroppo ho trovato il fumetto molto scontato...ambientazione che al momento risulta confusa..serial killer che uccidono apertamente (attenzione non in un programma ma "liberamente") ma i cittadini camminano allegramente...personaggio strano,sembra dannato ma poi fa sorrisetti e battute...mhhh continuerò a leggerlo nella speranza che un po di cose siano chiarite ma devo dire un passo indietro rispetto alle innovazioni viste in questi ultimi tempi in bonelli...esordio non col botto sinceramente. Dopo 38 pagine di commenti, quasi tutti negativi, Morgan Lost è bocciato. Esordio negativo secondo i cussini. Gabriel Piazza.

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