domenica 11 ottobre 2015

MORGAN LOST N. 1: LA BOCCIATURA DEL FORUM DI COMICUS! E' IN SALITA IL CAMMINO DELLA NUOVA COLLANA!!!

Di Morgan Lost, nuova serie regolare scritta da Claudio Chiaverotti per Sergio Bonelli Editore, ci siamo occupati in un articolo pubblicato di recente sul nostro sito straordinario, in cui abbiamo trattato di una polemica che ha visto il suo autore contro alcuni utenti, da lui definiti troll dalle personalità molteplici, i quali sempre secondo l'autore, avrebbero apostrofato il suo lavoro con termini offensivi. E lui si è sentito in dovere di difendere il suo lavoro come autore di fumetti. Leggendo i post pubblicati sul suo profilo Facebook è emersa una realtà più definita in cui non era tanto l'attacco al suo lavoro come scrittore quanto quella che lui ha definito una offesa negli ideali politici in cui crede. In un post pubblicato il 21 settembre 2015 scrive: oggi un troll conosciutissimo, inventandosi il nome di Stefano Messina (cambiato mezz'ora dopo in Messiana-un genio!) ha attaccato Morgan Lost con due compagni di merende (o forse era sempre lui), e tra gli insulti è emerso che il segno della pace è una cafonata. Il segno della pace è stato il simbolo di una generazione, dei fiori contro i fucili (vedete l'inizio di Watchmen, con la canzone di Bob Dylan in sottofondo e la ragazza che infila il fiore nel fucile del militare), e chiunque lo attacchi è ovviamente una bestia violenta nelle parole e modi, che si è scoperta. Io ho avuto due nonni che hanno combattuto nella Resistenza, ed entrambi sono stati denunciati da un rettile senza nome che si annidava nell'ombra, sotto pseudonimo. la madre dei rettili è sempre incinta...e qualunque pseudonimo il rettile adotti, non cambia pelle. Ecco, quindi, svelato l'arcano. Chiaverotti fa capire di appartenere, come altri autori della Bonelli, all'area politica della sinistra. E si è sentito offeso per le parole di un utente che, secondo lui, avrebbe attaccato il segno della pace. Afferma che il segno della pace è stato il simbolo di una generazione. Secondo lui, chi attacca il segno della pace è una bestia violenta nelle parole e nei modi. Parla della Resistenza, che in realtà erano forze militari irregolari armate dall'esercito americano che combattevano nell'Italia del centro-nord tra il 1943 e il 1945 contro le forze armate tedesche e della Repubblica Sociale Italiana. Afferma che la madre di queste persone è sempre incinta, incinta di rettili. Nella discussione i suoi utenti gli hanno dato man forte scatenandosi contro i troll che lo avevano attaccato. Quello che ci stupisce è come sia possibile che chi ama la pace parla di chi ha idee politiche diverse dalle sue in termini di madri rettili sempre incinte, persone bestie nei modi e nelle parole, di generazioni di pacifisti che mettevano i fiori nei fucili, ma che intanto i fucili li tenevano comunque in mano e occasionalmente compivano qualche attentato terroristico qua e là. Tutto questo, però, ha a che fare con Morgan Lost? Forse perché Morgan Lost è come il suo autore? Ha le sue stesse idee? Poi, nei commenti, scrive ancora: l'errore che facciamo noi autori è dialogare con questi poveracci, anche indirettamente, e sprecare le nostre preziose parole per loro. Prima erano dei troll, poi delle bestie nei modi e nelle parole, poi dei rettili e ora sono dei poveracci con cui non vale nemmeno la pena parlarci. Da un punto di vista esterno, però, sono lettori e in quanto tale potrebbero decidere di non comprare Morgan Lost e di convincere i loro amici a fare la stessa cosa. Un altro gli risponde: Non facciamo di tutta un' erba un fascio adesso; il dialogo non deve mai mancare. Lui ribatte: non è un errore, io dico le cose che penso, anche se sono politically incorrect. e non sto dialogando con lui, tanto è sempre lo stesso sfigato in 100000 travestimenti, come Stanislao Moulinsky di Nick Carter, parlo con chi mi può capire, con chi condivide le mie idee, come te. Lui parla solo con cui condivide le sue idee.
 

Così si aliena tutti gli altri possibili acquirenti del suo fumetto e non è detto che la cosa faccia piacere alla casa editrice, che mira a vendere più copie possibili di un fumetto. Agli editori in fondo non interessano le idee politiche dei loro lettori. A meno che non siano editori di tendenza, che si rivolgono ad una fascia di clienti con un preciso background ideologico. E siccome in Italia la sinistra non arriva al 30% sarebbe antieconomico pubblicare fumetti con contenuti ispirati al socialismo o che attaccano la famiglia e la Chiesa cattolica, visto che Roma è la capitale mondiale del Cristianesimo. Ancora di più se inseriscono nelle storie contenuti vicini all'ampliamento dei diritti degli omosessuali, laddove la tradizione conservatrice della società italiana è di ostacolo all'accoglimento di stili di vita considerati aberranti da un punto di vista religioso e morale. Più avanti Chiaverotti scrive ancora sulla questione: un'ultima cosa; qualcuno ha rimarcato il mio comportamento, in poche parole dicendo che dovevo star zitto e lasciar insultare il mio lavoro. ma certo, bisogna sempre tacere e farsi immerdare senza repliche...ma dove cazzo sta scritto? se qualcuno mi attacca e dice una pletora di cazzate senza manco sapere di che parla, io reagisco. Morgan Lost e Brendon sono due personaggi che hanno una forte carica di libertà e di ribellione, oltre a un senso della morale irremovibile. Io sono loro, punto. Se non fossi così tradirei chi mi legge. io sono di quelli che mettono i fiori nei fucili, ma non mi faccio sparare da nessuno. Soffermiamoci su queste parole. Chiaverotti dice Morgan Lost e Brendon sono due personaggi con una forte carica di libertà e di ribellione, ma anche moralmente irremovibili! Noi ci domandiamo: come è possibile essere al tempo stesso amanti della libertà e della ribellione? Se sei libero a cosa ti vuoi ribellare? E ancora, se Brendon e Morgan Lost hanno una morale irremovibile, allora non ha più senso continuare a leggere i fumetti per chi ha una irremovibile morale diversa dalla loro! Poi si identifica con i suoi personaggi. Dice che Brendon e Morgan Lost sono come lui. E scrive ancora che va mettendo i fiori nei fucili, ma stavolta aggiunge che non si fa sparare da nessuno. Come se avesse voluto dire: io sono pacifista, non faccio la guerra, ma se si tratta di difendermi non ho problemi a mettere da parte i fiori. Concetti che ci sono sembrati in conflitto. Traiamo le conclusioni: Chiaverotti fa capire di essere di sinistra. E' pacifista e i suoi personaggi, cioè Brendon e Morgan Lost, sono come lui. Riflettono le sue idee. Perciò, Morgan Lost è di sinistra. Non è una nostra ipotesi. Lo fa capire chiaramente il suo autore. E poiché noi tutti siamo di destra e il nostro sito è critico verso i fumetti di contenuti di sinistra, non possiamo che esprimere distanza rispetto alle sue idee. Se Morgan Lost è di sinistra, in teoria, dovrebbe ricevere apprezzamenti dai lettori di sinistra e in rete non mancano. Però, scrive anche: allora... facendo due conti, fra troll dall'identità molteplice e uno-due fanzinari internettiani a cui mi sono permesso di dire che non ero d'accordo con quello che dicevano e con la loro spocchia, Morgan Lost avrà almeno dieci-quindici recensioni negative all'uscita, qui sul web (i troll e i fanzinari spocchiosi sono persone vendicativisssssssssssime e te la segnano per mezza parola fuori posto oppure perchè gli stai sulle palle dato che non sei un yesman e via così). Mi r...icordo il periodo sabbatico di Tiziano Sclavi, intorno al numero 85 di Dylan Dog. Ero rimasto solo più io, spaurito ragazzino (24-25 anni), al timone. Tutti o quasi i fanzinari dell'epoca a tirarmi addosso, uno mi aveva addirittura fatto una lezione di sceneggiatura su una rivista, uno scriveva SEMPRE il mio cognome in minuscolo (giuro!), ostentando il suo maestoso...

...disprezzo verso il sottoscritto. Io non sapevo che fare, ero imbarazzato come Topogigio. Risultato: dal n 87 al n 94 (tutti scritti dal povero Claudiogigio) Dyd passò da 490000 copie di venduto a 520000. Fa un bilancio dei suoi interventi, rendendosi conto che in questo modo ha danneggiato Morgan Lost. Dice che si aspetta dieci-quindici recensioni negative perché ritiene che coloro che le scriveranno in rete sono dei troll! Poi, per dare forza alle sue ragioni, cita il periodo in cui arrivò su Dylan Dog, cioè venti anni fa! E dice che in quel periodo le vendite della collana aumentarono da 490.000 a 520.000 copie. Beh, 30.000 copie in più non sono poi tante se si considera che in quel periodo Dylan Dog stava conoscendo il suo massimo splendore, ma già dalla fine degli anni novanta ha conosciuto il declino che vive ancora oggi. Nei post precedenti, il Chiaverotti ha precisato che i suoi sfoghi erano dettati dal fatto che un troll, come dice lui, ha offeso i valori della Resistenza! Noi notiamo solo molto nervosismo. Chiaverotti ha le sue idee ed è giusto che le difenda, ma manifestarsi così apertamente in rete, con post che tutti possono leggere, implica anche il rischio di essere identificati con un preciso marchio ideologico e se si afferma che i protagonisti delle storie e i personaggi rispecchiano queste idee, ci si aliena le possibili simpatie di chi ha idee diverse e non si identifica in esse. Morgan Lost è uscito oggi in alcune province italiane. Come hanno accolto il fumetto i suoi lettori? Se quelli di sinistra fossero in maggioranza, Chiaverotti non dovrebbe avere problemi. Ma è così scontato che un lettore di sinistra apprezzi comunque un fumetto di sinistra? Alla lunga potrebbe risultare anche noioso. E noi siamo andati a vedere come hanno giudicato Morgan Lost gli utenti di COMICUS, portale del fumetto fondato da Marco Rizzo, oggi collaboratore della Panini Comics per la quale firma gli editoriali delle serie mutanti, avendo preso, niente meno, che il posto di Luca Scatasta e dal 2010, come riporta Wikipedia, penna dell'Unità, che fino al 1991 è stato organo ufficiale del Partito Comunista Italiano e in seguito delle entità politiche succedutesi. Nelle scorse settimane gli utenti di questo forum hanno attaccato parecchio un fumetto di Cagliostro E-Press, DARYL DARK. Rosencrantz, uno degli admin e soprattutto un utente chiamato il Jenny si sono abbandonati a giudizi molto pesanti contro il nuovo investigatore londinese del soprannaturale mutuato da Joseph Finnies, un attore inglese con tutti gli attributi al loro posto. Chiaverotti si aspettava una quindicina di recensioni negative da parte di blogger con cui aveva battibeccato. Non è che gli utenti comicussini ci siano andati meno pesante. Il 17 ottobre scrive Kolok un utente storico del forum: Arrivato anche a Trento e andato a ruba in 2 edicole. Gran bei disegni e bicromia molto molto di impatto. In serata la lettura. I colori gli sono piaciuti, ma non lo ha ancora letto. Gli replica subito l'utente Paolo Papa, che scrive: anche da me è uscito, in edicola fa un figurone, sta così bene che l'ho lasciato lì. E Devil gli risponde: Sei un grande! Ormai un'istituzione del forum! I tuoi giudizi, lapidari, sono per me una guida alle letture future ormai imprenscindibile. Il 18 ottobre arriva il prode Ankhapaten, che, come ricordano i nostri lettori, aveva duramente attaccato DARYL DARK. Ecco quello che definisce il suo giudizio: Le cose peggiori: I nomi delle persone o cose, cito per tutte il nome della città New Heliopolis ancor prima New Caanan. Perché ha cambiato nome? A causa del governatore Streiber follemente innamorato dell’antico Egitto, motivo per il quale l’intera citta presenta monumenti e statue in onore di quella civiltà: E' la cosa che più mi urta! Cioè in pratica tu hai impostato una serie...

...in un mondo parallelo distropico ed invece di motivare il tutto come frutto di una rivoluzione socio religiosa in cui le fedi monoteiste non hanno preso piede o magari non sono mai esistite, imputi lo status quo ad un folle!!! Ma scherziamo!!! Dai Chiave sei ancora in tempo per aggiustare il tiro. Fallo per Amon. Le cose così così. Morgan Lost il personaggio: Cacciatore di taglie, cacciatore di serial killer… pare per vendetta… Non è che mi convinca più di tanto, per nulla originale. Giudizio sospeso con la lettura dei prossimi numeri, se le storie reggono chissenefrega della banalità dell’abito. Hell! L’esclamazione del nostro, boh mi sembra ridicola… Tra l’altro mi chiedo… E’ ancora necessario (sempre che lo sia mai stato) mettere in bocca ad un personaggio un esclamazione ricorrente? Il tatuaggio “sguardo di Seth” mah, non mi convince tanto. Ammirevole il Chiave che spazza via le domande sul perché Morgan non se lo è fatto rimuovere, peccato che la risposta sia imho deboluccia. Gli antagonisti: I vari serial killer troppo stereotipati, anche nei nomi (vedi quello che dicevo più sopra), speriamo in sviluppi migliori. La Trama: La tua amata viene uccisa, tu diventi il paladino della giustizia, vendetta sarà fatta per me e per tutti quelli che anno subito ingiustizie, un nuovo serial killer, un indagine che inizia… In realtà è un episodio prologo, ci sta. Tutto rimandato al secondo tempo con il cliffhunger finale che invoglia alla lettura del prossimo numero. Le cose che mi sono piaciute. L’ambientazione, un po Sin City, un po il Corvo, l’architettura egizia, l’accenno che ci troviamo in un mondo parallelo dove gli avvenimenti storici hanno preso pieghe diverse rispetto alla nostra realtà (anche se la motivazione data per la presenza massiccia di icone egizie è come detto sopra assolutamente inaccettabile), L’accenno al cambio climatico che ha reso il mondo più freddo, più piovoso, meno vivibile. Spero Che Chiaverotti usi questi temi come pretesto a sviluppi e non solo come contesto alle storie. Il Cliffhunger. Quella del colpo di scena finale se mantenuto potrebbe essere un arma vincente della serie. Le migliori. I disegni: Rubini super (anche se nelle altre serie in cui è impegnato sarà ancora meglio), bicromia piacevole, anche se in certe tavole risulta più un obbligo che un effettivo espediente grafico migliorativo. La copertina innovativa, sia nella grafica che nel concept visivo (anche la seconda prosegue nel trend). La poliziotta di cui non ricordo il nome. Bel personaggio a condizione che non mi diventi il Bloch della situazione. L’ex fidanzata: Gran gnocca. La Morganmobile: Semplicemente fantastica. Poi è il turno di Jenny, che fa buon uso del suo umorismo alla Oscar Wilde: Ho deciso che leggerò sia questo primo numero che quello di Hellnoir, giusto per sapere chi vincerà la gara a chi pesca di più da Sin City. Il perché invece questi due prodotti escano in contemporanea resta un mistero, anche se sa un po' di preveggenza, visto il prossimo ritorno di Miller su quella sua opera. Da questi primi accenni sembra che la storia di Morgan Lost abbia tratto molta ispirazione dalle opere di Frank Miller come la citata Sin City. Un altro giudizio negativo arriva da Tom Sawyer, il quale scrive: Bruttarello. Neanche di un brutto fuori scala come il numero 1 di Brendon, un brutto divertente quindi, ma solo un brutto noioso. Un Dylan Dog* + Brendon senza nessuna novità. Morgan Lost in questo primo albo è il classico bel tenebroso visto mille volte senza che nulla che lo distingua dagli altri 999. Ma è inutile addentrarsi in descrizioni o commenti: è esattamente quello che potete aspettarvi da Chiaverotti. Quindi se amate i dialoghi sbrindellati e improbabili dell'autore**, se godete delle sue trame balorde, se vi piacciono i suoi personaggi...

...sopra le righe, se vi gustate le sue citazioni ad ufo, Morgan Lost è il vostro fumetto. Se come me non avete mai troppo digerito la dieta chiaverottiana... beh, provatelo lo stesso, chi sono io per sconsigliare qualcosa? Gli fa eco Ezebediah, il quale scrive: Concordo abbastanza con le tue impressioni, anche se complessivamente a me l'albo non è affatto dispiaciuto. I limiti da te segnalati ci sono tutti, ma l'atmosfera generale dell'albo per questa volta mi fa sorvolare sui difetti classici degli albi Bonelli. E' troppo presto per dare un giudizio completo, ma a livello di sensazioni forse siamo di fronte a un personaggio (e ad un'ambientazione, forse protagonista più di Morgan Lost stesso) interessante. La battuta di Ankhpaten è impagabile: Speriamo che tra tutti quelli che vogliono uccidere ML non sia alla fine Chiaverotti a farlo. Altro giudizio negativo è quello di KP, il quale scrive: primo numero abbastanza deboluccio, niente di diverso dal piattume di Brendon; la cosa migliore sono i disegni dell'artista Rubini, anche se l'uso del terzo colore è decisamente gratuito e alla lunga risulta stucchevole e abbastanza inutile anche perchè poi quando servirebbe non viene nemmeno utilizato bene. potrebbe avere un suo perchè per qualche sequenza o numero particolare, ma tutte le pagine non ha proprio senso; primo numero bocciato, il secondo non lo so se lo prendo. L'utente Tom Sawyer rivela gustosi spoiler: Che poi torturano a morte una tipa, spogliandola... ma lasciandole addosso mutande e reggiseno. Proprio un fumetto a tinte forti. E si badi che non lamento la mancanza del nudo gratuito, è che appunto in questo caso non sarebbe stato gratuito, ma avrebbe reso almeno più cruda e verosimile una scena di violenza in teoria traumatica, ma nei fatti piattissima. Fallen ha un giudizio positivo, ma si limita a scrivere solo questo: Serie che per me parte con il botto!!! Tutto molto bello dalla storia ai disegni! e non dimentichiamoci che è solo la prima parte. Per quanto ci riguarda, non leggeremo Morgan Lost. Non ci interessa. Non rientra nei nostri programmi a breve, media scadenza. Scriviamo recensioni di fumetti Bonelli che vendono più di 50.000 copie e Morgan Lost non arriverà mai a quel primato. Molti si chiedono quanto venderà questa serie. Non è possibile sapere in questo momento, ma è possibile formulare delle previsioni abbastanza logiche. Se escludiamo i due big, cioè Tex e Dylan Dog, tutti gli altri fumetti della Bonelli vendono attualmente dalle 31.000 copie in giù. Al top di questa speciale classifica nella classifica dovrebbe esserci Zagor, la collana più robusta della casa editrice. Orfani dovrebbe stazionare sulle 21-22.000 copie e riteniamo che Morgan Lost si fermerà a quella soglia: una vendita media che oscillerà tra 20.000 e 22.000 copie. Ma potrebbe anche vendere molto meno e a giudicare dai primi pareri negativi, sembra che non ci si allontani molto dal livello non eccelso di Brendon. Perciò, sarebbe opportuno rivedere al ribasso la stima. E quindi, più realisticamente si potrebbero parlare di 18-19.000 copie. Una soglia che, secondo noi, potrebbe riguardare anche Adam Wild e Lukas. E il primo numero quanto venderà? I numeri uno vendono sempre di più degli altri. Ricordiamo che il primo numero di Lukas ha venduto 35.000 copie secondo quanto riportato da Fumetto d'Autore. Morgan Lost numero 1 potrebbe vendere tra le 25.000 e le 29.000 copie perché nel frattempo, da quel numero uno di Lukas, il mercato ha continuato a calare e quindi attestarsi intorno ai numeri sette-otto sulle 18-19.000 copie. Molti compreranno il numero 1, ma non il numero 2. Altri aspetteranno che si accumulino un po' di numeri per recuperarli nell'usato dove i Bonelli valgono 0,50 euro al pezzo. Sven Blomqvist.

8 commenti:

  1. Magari ogni tanto leggerlo un fumetto prima di criticarlo sulla base di ideologie non sarebbe una cattiva idea. Uno splendido numero uno, il migliore degli ultimi anni di tutte le serie Bonelli.

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    1. Mi trovi pienamente d'accordo...qui si critica e basta senza nemmeno leggere, anzi si parte con mille pregiudizi prima di...stessa cosa per il ciclo Recchioni su DD!!!

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    2. La critica ideologica è la diretta conseguenza dei contenuti ideologici del fumetto. Se l'autore scrive sui social network di essere di sinistra e poi specifica, a maggior ragione, che i suoi personaggi si riflettono in ciò che lui pensa e in ciò in cui crede, i due piani (quello ideologico e non ideologico) finiscono per sovrapporsi perdendo ogni profilo di distinzione.

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    3. Ognuno è libero di flagellarsi come vuole, e se come dici tu è il migliore degli ultimi anni povera Bonelli, ora capisco perchè è sul baratro dell'abisso

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    4. La crisi economica generale ha messo in risalto aspetti di difficoltà che erano presenti già prima. Era naturale pensare che con il calo dei consumi, i fumetti (che non sono un bene di primaria importanza) avrebbero subito un crollo.

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  2. Le recensioni pubblicate sul nostro sito straordinario sono sempre precedute da letture molto attente. Poiché siamo di destra, orgogliosi di esserlo, diffondiamo le idee della nostra corrente politica, critichiamo quelle degli altri perché rispecchiano un modello di convivenza che riteniamo non in grado di assicurare la libertà e il futuro delle persone. Il socialismo è uno dei mali più grandi dell'umanità e va combattuto senza se e senza ma. Basta assistere ai disastri dell'attuale governo di sinistra a guida PD per capire che il futuro di questo Paese è in pericolo. Riguardo a Morgan Lost, abbiamo precisato nell'articolo che il fumetto non ci interessa. Non lo leggeremo, non pubblicheremo recensioni. Lo ignoreremo senza se e senza ma. Non pubblichiamo recensioni di fumetti Bonelli che vendono meno di 50.000 copie e pertanto Morgan Lost non entrerà mai nei nostri programmi, essendo impossibile che raggunga una tale quota. Nessun fumetto Bonelli, tranne Tex e Dylan Dog, raggiunge questa quota. Più probabile, come scritto nell'articolo, che la serie si assesti sulle 18-19.000 copie. Il presente articolo ha messo in evidenza il giudizio molto duro della rete nei suoi riguardi e mentre ti rispondiamo continuano ad arrivare pareri molto negativi su questa serie. Peraltro, il suo autore Claudio Chiaverotti ha dichiarato sul suo profilo FB appartenenza all'area politica della sinistra e che i suoi personaggi rispecchiano ciò che lui sente e pensa. Perciò, non abbiamo alcuna intenzione di pubblicare, pubblicizzare i suoi fumetti, che non rispecchiano le nostre idee. Al di là dell'aspetto ideologico, dai commenti giunti sembra che nemmeno i contenuti siano stati di gradimento degli utenti del forum di Comicus.

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  3. mi fa un po' sorridere questo sottolineare il proprio orientamento politico, è una cosa che non avrei mai creduto potesse esistere, insomma, a un lettore di sinistra non può piacere un fumetto di destra e viceversa?

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  4. Non c'è nulla di cui sorridere. A sinistra si cerca di far passare un punto di vista per verità assoluta e non c'è confronto di idee, oltre al mondo socialista che nel loro fanatismo vanno cercando, nonostante il fatto che la storia li abbia sempre respinti. I lettori oggi sono principalmente ignoranti. Per cui è difficile stabilire sulla base di quali presupposti un fumetto possa piacere. Se producono fumetti politicamente di settore, non si meraviglino più di tanto se vendono poco. Se Adam Wild ha chiuso (o non ha proseguito oltre la sua scadenza naturale) ciò è dipeso anche da costanti riferimenti (diretti e indiretti) alla politica. Stesso discorso per Morgan Lost. Un flop annunciato.

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