giovedì 24 settembre 2015

TEX N. 659! MEGA-RECENSIONE! IL MISTERO SI INFITTISCE! ALTRI ATTENTATI E L'OMBRA DI UN VECCHIO NEMICO!

Nel numero precedente Mauro Boselli ha costruito una trama avvincente, molto articolata e piena di colpi di scena, mostrando una buona maestria nel sapere condurre il lettore nella direzione voluta. Tex, Carson e soci sono arrivati in Canada allertati dal colonnello Jim Brandon delle Giubbe Rosse, la polizia canadese allora nota come Mounted Police. Misteriosi omicidi stanno insanguinando le strade di Winnipeg, che contende a Selkirk lo status di capitale della regione. I sospetti cadono sul giovane Kid Rodelo, che i lettori hanno conosciuto nella storia Giovani Assassini del marzo 2014. In quella occasione, abbiamo assistito alle gesta di questa banda di rapinatori. Alla fine, mosso a pietà, dopo una votazione frettolosa, Tex decise di lasciarli andare forse perché riteneva che il Kid, dopo avere perso un braccio e l'uso delle gambe, fosse inerme. I suoi sospetti non si attenuano nemmeno quando vede il Rodelo cadere da cavallo subito soccorso dalla bella sorella Dallas, ora fidanzata ufficiale di Mike Foster, che con lei gestisce il saloon Lucky Star. Le strane modalità degli omicidi lasciano pensare che l'assassino abbia qualche problema, un handicap che gli impedisce di colpire come colpirebbe un uomo normale. La storia si è conclusa con il funerale di due scagnozzi sotto le melodiose note di un misterioso organista chiamato da Thomas Grant dagli Usa. Qui comincia la storia di questo numero. Kid Rodelo fingeva. Da tempo ha ripreso l'uso delle gambe e con il braccio rimastogli è ancora un elemento connotato da estrema pericolosità. Un pervertito con la tendenza ai delitti di sangue. Un maniaco omicida che ora Tex Willer si pente di avere salvato dalla forca. Dopo una bella copertina di Claudio Villa sullo sfondo della chiesa dei misteri, è l'editoriale che solleva curiosità. Si parla delle nuove strategie della Sergio Bonelli Editore e in particolare della decisione di editare in proprio i volumi cartonati. Cattive notizie per la Bao, che dovrà arrangiarsi con quel che resta e cioè i volumi di Orfani, un flop clamoroso e i resti di Zerocalcare. Ad un certo punto, l'autore del pezzo lascia la parola a Mauro Marcheselli, direttore editoriale della Bonelli, che afferma che è intenzione della casa editrice offrire volumi speciali per valorizzare il lavoro degli autori e degli artisti. Una velleità non dissimile da quella che nell'autunno 2014 connotò l'offerta Bonelli a Lucca Comics. Tante copertine speciali per ottenere risultati assai modesti. Ad esempio, chi si ricorda più di Adam Wild, una delle serie impreziosite da quelle cover? Queste americanate difficilmente riusciranno a invogliare i lettori ad acquistare in massa i loro fumetti. Non è questa la strada da seguire per avviarsi verso la modernità. Gli stessi autori dimostrano di non sapere gestire il contraddittorio con i lettori su Facebook! La loro risposta alle critiche è sempre la stessa: Troll!
 

Mauro Boselli è il migliore scrittore della Bonelli, anche se il suo Dampyr è in fase calante. I dati ufficiali resi noti da Fumettologica nel giugno 2014 lo davano a 27.000 copie e in calo. E dopo che Antonio Serra ha parlato di crollo delle vendite e di situazione prossima alla paralisi, è difficile ipotizzare che oggi Dampyr venda di più dello scorso anno. La storia si apre con Tex e Carson che meditano sugli avvenimenti. Ad un certo punto scorgono una carovana in difficoltà. Al suo interno si trova un gruppo di cinesi, la cui figlia ha sposato un americano eccentrico che vende intrugli chiamato Marvel. Le pagine successive offrono la possibilità di ammirare la bravura di Boselli come sceneggiatore. Tex e gli altri cercano di dipanare la matassa. Il comune denominatore degli omicidi è il buio. Come se l'assassino si trovasse a suo agio in un ambiente ove non si vede nulla. Anziché diminuire, i sospetti su Kid Rodelo si addensano. Che ci sia lui dietro gli assassini? E' possibile che in tal caso abbia un complice che lo aiuti. Nel frattempo, Rodelo sta parlando con la sorella, che, in lacrime gli chiede spiegazioni. E' davvero tornato sulla retta via? Kid cammina. Ad una Dallas incredula spiega che subito la sensibilità gli era ritornata, anche se il recupero di una corretta deambulazione gli era costato molti sacrifici. Non ha voluto rivelarlo a nessuno perché nel frattempo le strade di Selkirk aveva iniziato a riempirsi di cadaveri e la prospettiva di essere al primo posto nell'elenco dei sospettati lo terrorizzava. Rodelo è un feroce assassino, che prova gusto nel togliere la vita alle persone. La ragazza ne esce devastata. Non crede del tutto al fratello e la sera, esibendosi al saloon, si presenta al pubblico ubriaca. Quando si riprende la mattina dopo confessa tutto a Mike Foster e Tex Willer. I dubbi sulla colpevolezza di Kid iniziano a diradarsi. E' lui l'assassino ma il mandante è un misterioso individuo che Tex crede di avere individuato. Il solo pensiero lo atterrisce. Intanto, un nuovo attentato avviene a Winnipeg. Il giornalista Packard, che nello scorso episodio si era salvato per miracolo, questa volta va vicino alla morte. Un incendio scoppiato nella sede del giornale e una pugnalata nel braccio gli costano quasi la vita. Si salva per miracolo, ma stavolta gli assassini hanno commesso un errore. L'insolita modalità per eliminarlo mette in sospetto Tex. Chi è così bravo che lancia i coltelli in zona? Pensa subito alla giovane figlia di Ho Wang e alla sua insolita compagnia. Uno dei camerieri del saloon, Lin Chao, è cinese. Assassini venuti appositamente dalla Cina? L'unico modo per scoprirlo è interrogarlo. Il racconto è incredibile. Il giovane cinese è fidanzato della figlia di Ho Wang e con lei ha cercato di uccidere Packard su ordini di un misterioso Drago che si trova in Cina! Tex si rende subito conto che qualcuno ha sfruttato la credulità del giovane.

Kit Willer aveva ricevuto incarico di seguire le tracce di Kid Rodelo dopo che Tiger Jack lo aveva visto allontanarsi verso Selkirk di notte, come al solito. Ad un certo punto scorge un fuoco. Lo ha acceso il suo servitore, Mose, per scaldarsi. Una imprudenza che permette al giovane di trovare il suo padrone. Il cavallo legato alla staccionata di una chiesa gli fa capire che si trova al suo interno. Ma cosa è andato a fare Kid Rodelo in una chiesa di notte? Poco prima, infatti, era stato attirato dal suono del nuovo organista, che ha poi scoperto essere il suo antico maestro, Jack Thunder! Cieco, crudele, astuto come una volpe, è lui il deus-ex-machina dietro tutto il caso. Il suo obiettivo è vendicarsi di Tex Willer, suo vecchio nemico. Sapeva che Rodelo e Foster si trovavano a Winnipeg e che il capo della Mounted Police, il colonnello Brandon, era amico di Tex. Immaginava che, una volta dato inizio allo spettacolo, Tex in qualche modo vi avrebbe partecipato ed è quello che è avvenuto. Non sapeva che Rodelo avesse recuperato l'uso delle gambe. Poi una sera, durante il tentato omicidio di Packard, si era avveduto di una persona con un passo strascicato. I suoi ipersensi non potevano ingannarlo. Una sola persona al mondo aveva quel passo, il suo giovane allievo Kid Rodelo a cui ora chiede di aiutarlo a completare il suo piano. Da queste parole comprendiamo che Rodelo non ha preso parte ai primi omicidi, ma ora prenderà parte ai prossimi. Rodelo accetta di buon grado, poi fa ritorno a Winnipeg. Il drago a cui ha fatto riferimento Lin Chao è Thunder! E' stato facile per il diabolico assassino utilizzare la credulità dei cinesi. Nel frattempo, Kit Willer ha udito tutto. I suoi passi, però, non sono sfuggiti all'incredibile udito di Thunder, che gli tende una trappola mentre sta per lasciare la chiesa e lo cattura. A Winnipeg, Tex e Carson sono preoccupati per il ritardo di Kit. Non sanno che è stato catturato e decidono di andare a Selkirk per controllare. Durante il tragitto notturno vengono raggiunti da diversi colpi di arma da fuoco. C'è un pistolero nell'ombra che li ha attaccati. Di chi si tratta? Non è Kid Rodelo perché ha entrambe le braccia! La storia si conclude così, rimandando i lettori al 7 ottobre 2015. Boselli costruisce una storia convincente, all'altezza della tradizione di Tex. Piena di colpi scena, di continui rivolgimenti narrativi, promettendo sviluppi emozionali crescenti. Un vero maestro della sceneggiatura. Una storia nettamente superiore ai due cicli precedenti, realizzati da Manfredi e Faraci. Il tratto di Alfonso Font si fa più preciso, meno spigoloso, crescendo al pari dell'azione. Un dubbio ci assale. Se davvero Kid Rodelo ha deciso di unirsi al suo antico maestro oppure sta fingendo. Rodelo è un depravato, un criminale incallito e forse la corruzione del suo spirito è completa. Vedremo. Karl-Heinz Berghoff.

2 commenti:

  1. La storia di Tex in effetti promette bene. Poi non capisco perchè a tanti non piace il disegno di Font, che trovo splendido.
    Riguardo ai cartonati, io non li prendo perchè non ho voglia di spendere un capitale per delle ristampe pregiate.

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  2. Font ha uno stile particolare. A tratti ricorda quello di Romita Jr., ma nel complesso è ben strutturato. E' criticato dai lettori perché questi sono abituati ad uno stile più realistico, ma Font è un vero artista con una espressività notevole. Da qualche giorno è uscito il numero 660 con la conclusione del ciclo narrativo iniziato nel numero 658 e capiremo che tipo di trappola ha orchestrato Thunder e il ruolo di Kid Rodelo in tutto questo. Siamo curiosi di capire se è davvero tornato sulla via del crimine o sta solo fingendo! Poi c'è Boselli che è una garanzia. E' il migliore scrittore italiano ed è anche il top player degli autori in seno alla Bonelli. Qualcuno lo vedrebbe bene come traghettatore di Dylan Dog.

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