mercoledì 4 novembre 2015

BONELLI: MAURO MARCHESELLI LASCIA L'INCARICO DI DIRETTORE EDITORIALE! AL SUO POSTO MICHELE MASIERO

La notizia bomba è iniziata a circolare nel pomeriggio sulla rete e parlava di un grosso cambiamento in seno alla Bonelli. L'avevamo scritto anche noi sul nostro account twitter: e se ci fosse una rivoluzione ai vertici della casa editrice milanese nella fase più delicata della sua storia recente? La rivoluzione c'è stata e le conseguenze sono incredibili. Mauro Marcheselli non è più il direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore. L'avviso pubblicato sul sito dell'editore milanese in serata, ma la notizia era già presente sui social network. A postarla per primo in rete Alessio Danesi, il direttore editoriale della Rw Edizioni, che pubblica in esclusiva in Italia le serie della DC dal gennaio 2012. Quello che colpisce è come abbia fatto Danesi, che lavora presso un altro editore, a sapere che Marcheselli se ne sarebbe andato. Lo dice lui stesso, che su Facebook oggi ha scritto: Ciao Mauro! Hai sempre avuto tempo per me, mi hai sempre risposto al telefono, alle email, hai sempre avuto una parola gentile e non disdegnavi una stoccatina quando facevo qualche stupidata. E quando rispondevo con un'altra battuta avevi sempre quel sorriso sghembo di chi ha a che fare con un ragazzino terribile, ma alla fine va bene così. Sono giorni che lo so, ma non riesco ancora ad alzare il telefono e fare uno squillo in reda perché so che non lo troverò. In questa maniera lo vedo ancora lì, sul suo ufficio, un tex sempre davanti e Michele dall'altra parte. La rivelazione di Danesi è scioccante e incredibile al tempo stesso! Dice che parlava spesso al telefono con Marcheselli, che questi aveva sempre tempo per lui. E quando faceva qualcosa di stupido glielo faceva notare con una stoccatina. Poi dice che erano giorni che lo sapeva, che sapeva che lui avrebbe lasciato l'incarico. Giorni! Non ore! Vorrebbe parlargli, ma non riesce. Nemmeno ad alzare il telefono e chiamare Milano. Perché sa che il Marcheselli lascerà l'incarico di direzione alla Bonelli, l'incarico di numero 2. Sopra di lui c'era solo Davide Bonelli, il proprietario. Il Michele a cui accenna Danesi è niente meno che Michele Masiero, che è stato collaboratore di vecchia data di Marco Marcello Lupoi, il direttore publisher di Panini Comics. Masiero collaborava con Lupoi nei primi anni novanta, scrivendo articoli sulla rivista Star Magazine della Star Comics. Gli articoli parlavano e non c'è bisogno di tirare ad indovinare, dei fumetti italiani e della Bonelli in particolare. Stiamo parlando del 1990-91. Venticinque anni fa! Ora sarebbe fantascienza, ma all'epoca era normale che su una rivista di comics vi fosse spazio per articoli che parlavano di fumetti della concorrenza. Masiero, esperto di fumetti italiani, firmava i pezzi e figurava come collaboratore della rivista nei credits in seconda di copertina. Torniamo a quello che ha scritto Danesi su Facebook, di cui abbiamo fatto lo screenshot. Erano giorni che lo sapeva. Qualcuno glielo avrà detto di certo e forse non è stato Marcheselli perché ha scritto che siccome erano giorni che lo sapeva, non riusciva a chiamarlo perché, evidentemente, gli spiaceva che il vecchio amico lasciasse l'incarico. Ciò che stupisce di questi avvenimenti è che sebbene parliamo di editori in concorrenza, perché almeno formalmente Bonelli e Rw Edizioni sono concorrenti, ma direttori, collaboratori e addetti vari si conoscono tutti! Magari collaboravano insieme altrove e sui social spesso si scambiano post e messaggini. E dal 2010 la Panini gestisce i diritti della Bonelli nei mercati esteri! Il perché la Bonelli abbia deciso di affidare la gestione dei suoi diritti nei mercati internazionali ad una azienda concorrente non è chiaro. Non che non si possa fare, ma quando in un mercato il tasso di concorrenza diminuisce di solito sono i lettori che ci rimettono. L'annuncio venne pubblicato sul sito della Panini in pompa magna. Il titolo era Panini e Bonelli nel mondo! Il referente della gestione dei diritti Bonelli all'estero, come chiarito sulla stesso sito dell'editore milanese, è Stefano Munarini, che come Masiero è uno dei più vecchi collaboratori di Lupoi. Figurava nei credits come collaboratore dei primissimi albi della Marvel Italia nel lontano 1994! Tre amici, Lupoi, Munarini e Masiero, che 25 anni fa scrivevano articoli collaborando con la Star e oggi sono ai vertici di due tra i più grossi editori europei dei fumetti. Si può dire che è tutto collegato da precisi accordi. Panini e Bonelli non potrebbero più essere considerati concorrenti perché la prima gestisce il mercato estero della seconda. I vertici delle redazioni sono amici e collaboratori di vecchia data. La notizia, dicevamo, è arrivata all'improvviso a poche dalla chiusura di Lucca Comics. Nessuno se lo aspettava. Ufficialmente va in pensione, ma noi ci chiediamo perché un personaggio con la sua esperienza se ne debba andare così.
 

Fino a poche ore fa l'assetto di comando della casa editrice Bonelli era il seguente. Davide Bonelli era il numero 1 come direttore generale. Mauro Marcheselli era il numero 2 e ricopriva l'ufficio di direttore editoriale. Michele Masiero era il numero 3 e aveva l'incarico di redattore capo centrale, una sorta di supervisore dei supervisori. Ora che Marcheselli è out, Masiero è diventato il numero 2 come direttore editoriale, lo stesso incarico che il suo ex-collaboratore Lupoi ricopre alla Panini Comics. E non si tratta dell'unico cambiamento ai vertici della casa editrice. A giugno del 2015 ha lasciato l'incarico di responsabile delle relazioni esterne Stefano Marzorati. Ne abbiamo parlato qui. Marzorati aveva iniziato alla Bonelli nel 1987, un anno dopo l'arrivo dello stesso Marcheselli. Ora il potere è passato nelle mani di Masiero. Marcheselli è stato anche curatore di Dylan Dog per un certo numero di anni. Dopo di lui è venuto Gualdoni e dal 2013 l'attuale gestione al centro di tante polemiche e lamentele da parte dei lettori, specie sulla rete. Ecco le parole di commiato di Mauro Marcheselli: Lavoro in Bonelli da quasi trent'anni. Chi mi conosce sa che minaccio da tempo (come, e forse più, dell'ispettore Bloch) di andare in pensione per raggiunti limiti d'età. Qualche anno fa avevo preso la decisione, poi la scomparsa di Sergio Bonelli mi aveva indotto a procrastinare la data, visto il periodo così particolare per la vita di questa Casa editrice con la quale avevo e avrò sempre un inestinguibile debito di riconoscenza. Oggi, a quattro anni di distanza da quel dolorosissimo evento, credo sia arrivata per me l'ora di appendere i fumetti al chiodo. Una decisione sofferta, resa ancora più difficile dalle manifestazioni di stima e di affetto ricevute da Davide Bonelli, da Giulio Terzaghi e dai tanti collaboratori, ormai diventati amici, che hanno cercato in tutti i modi di farmi cambiare idea. Li ringrazio di cuore, ma Ronzinante scalpita. So di lasciare un’azienda in buona salute e in buone mani e faccio a tutti un grandissimo in bocca al lupo. Non spiega perché se ne va, ma che dopo tanti anni è venuto per lui il momento di lasciare l'incarico. La Bonelli vive una fase complessa. Marcheselli è abbastanza noto perché in questi anni ha rilasciato interviste in cui, più di una volta, ha parlato di crisi della casa editrice. In una intervista a Fumettologica il 16 giugno 2014 aveva dichiarato: Per noi il mercato è in sofferenza ormai da tanti anni. Chiamatela crisi o come volete, ma la verità è che il pubblico dei nostri lettori si riduce significativamente, anno dopo anno. E’ un fenomeno che riguarda tutte le nostre testate, e non conosce soste. E in una intervista ad Avvenire del 18 agosto 2015 ha dichiarato: La crisi c’è, ma i conti sono a posto. Ma sono molto ottimista sul futuro. E alla fine dell'intervista ha specificato profetico: Attualmente, anche per colpa (o merito) del mio ruolo in questa prestigiosa Fabbrica dei Sogni, non avrei la predisposizione mentale giusta. Magari quando, come l’Ispettore Bloch, andrò in pensione. E ora cosa farà Marcheselli? Tornerà a scrivere adesso che non ha più il peso dell'incarico di direttore editoriale? Lo vedremo su qualche albo di Dylan Dog come ai vecchi tempi? Dipenderà da cosa deciderà il nuovo curatore e se le sue storie saranno accettate! I ruoli si sono invertiti. La Bonelli in mano ai giovani si potrebbe dire, visto che Davide Bonelli e Masiero sono di età giovanile. Subito dopo le parole di saluto di Marcheselli, ecco quelle di Masiero, il nuovo direttore editoriale della Sergio Bonelli: Ho lavorato fianco a fianco con Mauro negli ultimi nove anni e non lo ringrazierò mai abbastanza. La Casa editrice come è oggi, soprattutto dopo la scomparsa di Sergio Bonelli, è frutto delle sue intuizioni e della sua inesauribile passione per il fumetto. E su questa stessa strada proseguirà nel prossimo futuro. L'aspetto curioso è che l'annuncio segue di poche ore quello che ha visto Bonelli sposarsi con Bao Publishing, un altro editore formalmente concorrente, per formare un vistoso catalogo in libreria e fumetteria! La notizia è clamorosa perché ora la Bonelli sarà distribuita nei negozi specializzati da Messaggerie. Pan e Pegasus, emanazione di Panini e Rw, dovranno fare di necessità virtù. Ci chiediamo se questo sarà l'unico cambiamento o se ce ne saranno altri nei prossimi mesi. E se ci saranno cambiamenti nella direzione editoriale della Bonelli ora che il pallone è stato passato a Masiero. Si potrebbero concretizzare altre mosse clamorose? Dei cambiamenti ai vertici della collana di Tex? O di Dylan Dog? Nuove serie e nuovi progetti? Masiero ha precisato che la linea sarà quella tracciata da Marcheselli, ma per quanto tempo ancora? La Bonelli continuerà a cambiare? Gunnar Andersen.

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