giovedì 26 novembre 2015

BONELLI'S WAR: LE PAROLE DI PASQUALE FRISENDA! MENO MALE CHE C'E' DARYL DARK DI CAGLIOSTRO E-PRESS!!!

Il nervosismo continua a regnare in casa alla Bonelli con gli autori che litigano su Facebook per dimostrare chi ha avuto più successo, chi ha venduto di più, ma ai lettori queste polemiche non interessano più di tanto. Ieri abbiamo parlato del battibecco tra Manfredi e il curatore attuale di Dylan Dog. Il secondo imputa al primo la mancanza di adeguata promozione del suo Adam Wild, sostenendo che se la collana fosse stata pubblicizzata di più sui social, la situazione avrebbe avuto un altro sviluppo. Oggi è stato il turno di Pasquale Frisenda, un fumettista molto noto per avere realizzato il volume gigante di Tex Patagonia nel 2009 e per avere lavorato insieme a Gianfranco Manfredi su Magico Vento. Nel 2009 ha vinto il premio Gran Guinigi come migliore disegnatore. Degna di nota anche la sua collaborazione su Ken Parker. Oggi ha scritto un post di fuoco su FB: Arriverà il giorno in cui certe figure che si muovono nel mondo del fumetto italiano si concentreranno sui loro di fallimenti e dire che non mancano anzi, che puntare invece il dito sul lavoro altrui, ma sarà sempre troppo tardi. Nel frattempo, in questo ambiente l'aria che si respira a causa di questi squallidi individui diventa sempre più mefitica. Lasciamo ai nostri lettori il compito di farsi una idea dei riferimenti avuti di mira dall'artista. L'aria è pesante. La crisi si fa sempre più acuta. Le parole sono dure, non lasciano dubbi sul loro significato. Sui bersagli.


A quali fallimenti allude? Forse Orfani? In altri pezzi abbiamo spiegato che questa serie, che nelle intenzioni iniziali doveva portare nuovi lettori pescando nella categoria degli amatori di videogiochi. L'autore si vantava che erano stati stanziati circa 3 milioni di euro per le prime due stagioni, che con le vendite di questa collana avrebbe riempito lo stadio San Paolo di Napoli che ha 80.000 spettatori. Un flop. Un fallimento che gli altri siti si guardano bene dal mettere in evidenza. Frisenda parla di individui squallidi e di un'aria che è diventata a causa loro mefitica. Forse era meglio tenere nel privato queste considerazioni personali, ma nell'era dei social il privato non esiste. Su Facebook si posta di tutto. Solo sfoghi su internet e poi? Cosa si diranno i diretti interessati in qualche fiera, magari presentando lavori comuni? Il mondo del fumetto italiano è diventato più che microscopico. Basta considerare la massiccia campagna di odio scatenata contro Daryl Dark, il nuovo investigatore londinese del soprannaturale edito dalla possente Cagliostro E-Press! Hanno cercato in tutti i modi di bloccare quello che è diventato il fenomeno fumettistico del 2015. Attacchi immotivati, insulti veementi provenienti da Comicus, in particolare da Rosencrantz e Jenny, i capofila dei denigratori. Ma è stato un successo ugualmente. I buoni fumetti emergono sempre. Ci saranno nuove puntate di questa telenovela? Karl-Heinz Berghoff.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.