domenica 8 novembre 2015

COME NEL GIORNO DELLA VITTORIA DARYL DARK HA CONQUISTATO IL MONDO DEL FUMETTO! VIVA DARYL DARK!!!

Mentre siamo in attesa di ricevere dai nostri amici della Sezione Interna norvegese la recensione di Daryl Dark n. 5, in considerazione del grande successo del nuovo investigatore londinese del soprannaturale creato ad immagine di Joseph Finnies, un attore britannico con tutti gli attributi al posto giusto, Cagliostro E-Press annuncia che la seconda stagione di Daryl Dark sarà composta di 15 episodi anziché dei dodici come in origine programmato. Cosa è successo? Possiamo solo immaginare che la straripante risposta di pubblico ha destato attenzione nei confronti delle produzioni della casa editrice laziale da altri autori, ansiosi di prestare le loro energie creative per rendere ancora più grande Daryl Dark e il suo Irregular Verso. E' probabile che nel futuro a breve-medio termine le serie prodotte da Cagliostro conoscano una sensibile crescita. Se il mercato del fumetto nazionale è in perenne crisi, nell'Irregular Verso si respira quell'aria nuova, innovatrice, ansiosa di catturare l'interesse di tanti lettori delusi dalle produzioni della concorrenza, sia quella leale che quella sleale. E' stata quest'ultima, in particolare, che si è prodigata tanto, sia sulle community che sui social network, attuando una vergognosa campagna diffamatoria, per cercare di contrastare l'Onda Impetuosa di Daryl Dark. Non ci sono riusciti e ora si leccano le ferite, schiumando rabbia e urlando come bestie impazzite. Credevano, nella loro vasta ignoranza, che il mondo esterno ubbidisse alle medesime regole del pianeta alternativo che avevano costruito nelle loro menti scoppiate. Pensavano e ci hanno creduto fino alla fine, che sarebbe bastato qualche post in un forum o su qualche profilo FB per allontanare il Popolo d'Italia dall'Irregular Verso. E ora si sono ritirati disordinatamente nelle loro Valli, che avevano orgogliosamente attraversato in un velleitario tentativo di conquista del mondo darkiano! Visto che in questi giorni ricorre l'Anniversario della Vittoria nella Prima Guerra Mondiale (1914-1918), una festa che la sinistra comunista ha a lungo cercato di cancellare senza riuscirci, abbiamo non a caso preso in prestito le parole di Sua Eccellenza, Duca della Vittoria, Maresciallo d'Italia, capo di Stato Maggiore dell'Esercito dell'epoca, in seguito Ministro della Guerra nel governo Italiano, il generale Armando Diaz, il quale scriveva nel leggendario bollettino del 4 novembre 1918: La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecolovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Ed ancora: Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza. Possiamo dire, con supremo Orgoglio, che l'esercito di haters, asslickers e teppaglia sessualmente insoddisfatta, è stato annientato e le cui forze ora risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza. E ora Daryl Dark si prepara a conquistare nuovi territori, nuovi mercati. Il futuro è fulgido e lo sarà ancora per molto.
 

Non meno grandioso il bollettino della vittoria del comandante supremo delle Forze Navali, ammiraglio Paolo Thaon Di Revel, il quale comunicava nell'ordine del giorno n. 38: La guerra marittima condotta in Adriatico in unione a reparti degli Alleati e degli Stati Uniti col più costante e sagace ardimento nella ricerca dell'avversario in mare aperto e dentro i muniti porti è finita entro Pola con uno dei più luminosi esempi dell'eroismo italiano. Dal primo all'ultimo giorno, Voi avete perseverato in una lotta senza tregua supplendo al difetto dei mezzi ed alla gravità dei molteplici compiti, con una vigoria, con una audacia sempre più pronte e ferme. Tutti gli italiani conoscono i nomi dei singoli eroi e delle vittorie fulminee, ma non a tutti è nota l'opera silenziosa, aspra, generosa, compiuta in ogni ora, in ogni evento, in ogni fortuna, quando solamente una assoluta dedizione al dovere poteva superare l'imparità delle condizioni e la durezza degli ostacoli. Sappia oggi la Patria, di quanti sforzi ed eroismi ignoti è fatta questa sua immensa Gloria. Consideri come due volte la Vittoria abbia preso il volo e l'augurio dal gorgo ove le più potenti navi nemiche scomparivano: da Premuda al Piave, da Pola a Trieste e Trento. La grande nave colata a picco nel porto di Pola fu più che un presagio. Nel suo nome stesso ostentava la vecchia menzogna delle forze, non riunite ma coatte. La duplice dissoluzione è avvenuta. Come più non esiste l'esercito, così la flotta Imperiale non esiste più. Onore sempre a Voi tutti onesti e prodi Marinai d'Italia. Brindisi, XII novembre MCMXVIII. Da Premuda al Piave, da Pola a Trieste, le forze che avevano cercato di stringere in una morsa Daryl Dark sono state annientate. Come più non esiste un anonimo esercito di assalitori codardi, così non esiste più il Corpo che avevano organizzato. Eppure nelle settimane precedenti Lucca Comics 2015, ci avevano provato ad attaccare le irresistibili forze darkiane. Avevano osato e nel modo più codardo, sfruttando anonimi nick name di forum in disfacimento nell'ultimo anelito prima di scomparire in un vortice dimensionale. Alcuni vecchi ma con pochi messaggi all'attivo. Erano nick name secondari, aperti per i fini più vili, come poi hanno dimostrato. Altri nascostamente avevano cercato di sfruttare le esigue forze di entità editoriali stantie e legate all'area politica della sinistra. Avevano pensato che bastasse dare una piccola spinta nell'idea che Cagliostro E-Press non disponesse di risorse. Lo avevano creduto e sono andati incontro alla disfatta senza onore così come avevano cominciato la loro scandalosa avanzata. Avevano creduto che il mondo Darkiano fosse privo di un Popolo quando dai social e dalla rete un sol grido univa il deluso popolo dylaniato: Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! E cosa potevano aspettarsi se non l'oceanico successo della produzione cagliostrina? I presupposti erano evidenti, ma i loro occhi erano ostruito da un odio che non conosceva confini. Una moltitudine di delusi lettori dylaniati, ghermiti dalle promesse di un rilancio che non è mai stato tale, con grande pazienza avevano seguito fino a quando hanno potuto un miraggio che sbiadiva in lontananza. E poi quando si è dissolto del tutto l'alternativa era una sola, Daryl Dark! In un'ora segnata dal destino, l'ora delle decisioni irrevocabili era arrivata. Daryl Dark e l'Irregular Verso erano la, pronti ad accogliere a braccia aperte le Moltitudini dylaniate, che hanno trovato in esso quel gusto di horror puro annacquatosi in storie lontane anni luce dalle tradizioni sclaviane. Un grande popolo è tale quando mantiene Fede ai suoi impegni e non evade davanti alle prove supreme e il popolo darkiano ha tenuto Fede, serrando i ranghi e con straripante ardimento ha respinto le forze che lo minacciavano. Orsù Popolo Darkiano, dimostra la tua tenacia, il tuo valore! Possiamo dirci soddisfatti ora che il futuro è tutto nostro! E sarà ancora più grande. Come sopra annunciato la seconda stagione di Daryl Dark comprenderà 15 episodi. Il primo volume è ancora disponibile sul sito della Cagliostro tutte le informazioni su come riceverlo. Daryl Dark è solo l'inizio, il primo capitolo di una grande storia che il popolo fumettistico mondiale scriverà. Le parole che saranno udite in tutta la galassia saranno solo: Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! Viva Daryl Dark! Gabriel Piazza.

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